Cos è l Umanesimo? Umanesimo (definizione storica risalente all Ottocento) deriva da humanae litterae, espressione latina con cui si designano gli studi classici, in contrapposizione alle divinae litterae Humanae litterae: discipline letterarie che contribuiscono alla formazione etica, politica e spirituale dell uomo, considerato nella sua dignità creaturale.
Coordinate spazio-temporali Intorno alla metà del XIV sec., e per impulso soprattutto di Petrarca, gli studi classici assunsero un carattere nuovo, il cui aspetto più appariscente fu la ricerca, nelle biblioteche dei codici antichi.
Petrarca e Boccaccio preumanisti Petrarca scopre nel 1333 due orazioni sconosciute di Cicerone, le epistole di Cicerone ad Attico, una parte delle Institutiones di Quintiliano, parti dell Ab urbe condita di Tito Livio Boccaccio nel 1350 conosce di persona Petrarca per la prima volta: questo incontro si ripete nel 1351 a Padova e poi nel 1359 Milano. Gli interessi umanistici diventano sempre più vivi e pressanti inoltre il comune di Firenze gli affida degli incarichi fra cui quello di invitare Petrarca presso l università fiorentina.
Un nuovo interesse per il mondo classico Durante il 400, sulle orme dell interesse inaugurato da Petrarca e Boccaccio, nasce la filologia. dal graco φιλoλογία, composto da φίλος (philos) «amante, amico» e λόγος (logos) «parola, discorso»: «interesse per lo studio delle parole» La filologia è la scienza che analizza la struttura e il linguaggio degli scritti antichi e che, grazie alla conoscenza precisa delle lingue e della grammatica, intende stabilirne il testo originale, al di là degli errori e delle interpolazioni dovute alla ripetute copiature, opera di coloro che lo hanno tramandato.
Un nuovo interesse per il mondo classico Nel 1392 Coluccio Salutati, cancelliere di Firenze, riscopre le epistole ciceroniane Ad familiares. Poggio Bracciolini, segretario apostolico, scopre le Selve di Stazio, le Puniche di Silio Italico, il De rerum natura di Lucrezio
Un nuovo interesse per il mondo classico - Desiderio di collocare i testi classici nella loro prospettiva storica (coscienza storica) - Desiderio di imitare lo stile che, nel tempo, si è perduto (testi antichi vengono studiati come modelli)
La dignità dell uomo L umanesimo non è un epoca atea Viene rivalutata la dimensione terrena (creaturale appunto) senza nondimeno disconoscere i valori religiosi, ma relegandoli sullo sfondo. Sicontinua a credere e a praticare la religione cristiana, ma essa viene, per così dire, data per scontata. Cfr. Giovanni Pico della Mirandola, De hominis dignitate
Del paradiso è degno l uomo che ha compiuto grandi azioni in questa terra (Coluccio Salutati) L ideale umanista ripropone l ideale del divo, dell eroe greco concetto di fortuna/fato (Coluccio Salutati scrive infatti l opera De fato, fortuna et casu) Il Medioevo vedeva nel santo l ideale dell uomo compiuto, che possedeva una mentalità unitaria: in Dio venivano ricondotti giudizi e valori sulla realtà totale (tutti gli aspetti della vita trovavano un riferimento unitario in Dio)
G. Pico della Mirandola, De hominis dignitate O suprema liberalità di Dio padre! O suprema e mirabile felicità dell uomo! A cui è concesso di ottenere ciò che desidera, di essere ciò che vuole. I bruti nel nascere seco recano dal seno materno tutto quello che avranno. Gli spiriti superni o dall inizio o poco dopo furono ciò che saranno nei secoli dei secoli. Nell uomo nascente il Padre ripose semi d ogni specie e germi d ogni vita. E secondo che ciascuno li avrà coltivati, quelli cresceranno e daranno in lui i loro frutti. E se saranno vegetali sarà pianta; se sensibili, sarà bruto; se razionali, diventerà animale celeste; se intellettuali, sarà angelo e figlio di Dio. Ma se, non contento della sorte di nessuna creatura, si raccoglierà nel centro della sua unità, fatto uno spirito solo con Dio, nella solitaria caligine del Padre colui che fu posto sopra tutte le cose starà sopra tutte le cose.