Se qualcuno dice rosso davanti a cinquanta persone in ascolto, è prevedibile che ciascuno interpreti il colore a suo modo e che questi cinquanta rossi siano molto diversi tra loro. I colori si presentano in un flusso continuo, in costante relazione con il contesto. Joseph Albers
Pochi altri stimoli visivi risultano efficaci come il colore, uno strumento essenziale ai fini della comunicazione visiva. Il significato trasmesso dal colore, tuttavia, essendo il risultato di onde luminose riflesse e trasmesse mediante un organo imperfetto, l occhio, ad un interprete imperfetto, il cervello, è anche profondamente soggettivo. Il meccanismo della percezione del colore da parte degli esseri umani è universale. L utilizzo successivo alla percezione e il controllo del colore a fini comunicativi dipendono dalla comprensione del modo in cui si comportano le sue qualità ottiche.
Un colore è definito da quattro caratteristiche essenziali correlate al modo in cui il cervello lo percepisce, ossia come onda luminosa.
LA TINTA è l identità di un colore: rosso, viola L identità dipende dal modo in cui percepiamo la luce riflessa da oggetti a particolari frequenze. Tra i quattro attributi intrinseci del colore, la tinta è quello la cui percezione risulta più assoluta. Tuttavia, ogni percezione è relativa, cioè l identità di un colore è realmente riconoscibile solo quando è adiacente ad un altro colore con cui è possibile confrontarlo.
Alcune tinte che riusciamo a percepire sono assolute: si tratta dei cosiddetti colori primari. In presenza di una frequenza luminosa compresa tra quelle di due colori primari percepiamo una tinta che li mescola in modo uniforme: i colori secondari. Ulteriori mescolanze producono i colori terziari.
Il rosso-arancione e il rosso-viola sono presenti rispettivamente dall uno e dall altro lato rispetto al rosso sulla ruota dei colori. Il componente rosso conferisce a entrambi i colori una qualità passionale, il componente arancione aggiunge avventura o rischio e il viola conferisce mistero e un tocco di sensualità.
LA SATURAZIONE descrive l intensità o brillantezza del colore. Un colore saturo è molto intenso e vivido. I colori opachi sono considerati desaturati, e quelli in cui non è quasi percepibile alcuna tinta, neutri. I colori desaturati, tutti di temperatura simile, creano un atmosfera raffinata e rilassante. Le strisce di colore ad alta saturazione contribuiscono a comunicare l idea di avviso nella copertina di questa newsletter.
Accostando tinte in cui è massima la differenza di frequenza, l intensità di entrambi i colori aumenta. Questo effetto è ancora più accentuato se la quantità dei due colori è molto diversa.
Accostando tinte in cui è massima la differenza di frequenza, l intensità di entrambi i colori aumenta. Questo effetto è ancora più accentuato se la quantità dei due colori è molto diversa.
Il VALORE di un colore consiste nella sua oscurità o chiarezza intrinseca (il giallo è chiaro, il viola scuro). Come sempre, tutto è relativo. Un colore può essere considerato più chiaro o scuro se viene confrontato con un altro. I valori del colore in questa brochure influenzano l ordine di lettura del testo, cioè la gerarchia. Gli elementi scuri vengono letti per primi perché presentano un contrasto di valore maggiore rispetto allo sfondo.
Il VALORE di un colore consiste nella sua oscurità o chiarezza intrinseca (il giallo è chiaro, il viola scuro). Come sempre, tutto è relativo. Un colore può essere considerato più chiaro o scuro se viene confrontato con un altro. Il cambiamento di valore, nella direzione più scura o più chiara, riduce l intensità di una singola tinta.
Nel confronto tra due colori di tinta e intensità simili, maggiore è la differenza di valore tra i due colori, maggiore sarà l effetto sull intensità relativa. La linea di demarcazione tra i colori è facilmente individuabile nella coppia in alto. Sostituendo il colore scuro con un viola simile al blu-verde, la differenza diventa più incerta.
La TEMPERATURA del colore è una qualità soggettiva correlata all esperienza. I colori caldi, come rosso e arancione, ricordano il calore, i colori freddi come il verde o il blu, ricordano oggetti o ambienti freddi. Ciò avviene perché tali oggetti riflettono lunghezze d onda della luce simili a quelle dei colori a determinate temperature.
La temperatura percepita di un colore è soggetta, come tutte le relazioni cromatiche, alla legge della relatività. Colori normalmente percepiti come freddi o caldi rivelano un cambiamento di temperatura quando vengono posizionati accanto a una tinta simile che è anche intrinsecamente fredda o calda. Lo stesso verde appare molto freddo accostato ad un arancione caldo, ma diventa insolitamente caldo accanto a un blu ghiaccio.
I colori più caldi sembrano più aggressivi e vivi, mentre i più freddi sembrano più passivi. In questo poster, la parola SOS si impone all attenzione per il senso di urgenza che comunica; il blu che si sovrappone all arancione sembra raffreddare il messaggio. Questo semplice cambiamento allude a un inondazione e, forse, alla morte.
RELAZIONI DI COLORE Sin dal XV sec. artisti e scienziati hanno elaborato metodi di organizzazione e percezione del colore in modelli visivi, che aiutano a pianificare le scelte. Il modello più noto è la ruota dei colori sviluppata da Albert Munsell.
RELAZIONI DI TINTA I designer possono creare interazioni tra tinte diverse, a seconda del punto in cui sono posizionate sulla ruota dei colori. A una maggiore vicinanza sulla ruota corrisponde maggiore armonia o correlazione. A una maggiore lontananza corrisponde un contrasto delle qualità ottiche.
EQUILIBRI CROMATICI Quando si accostano tra loro i colori fondamentali, per ottenere l equilibrio armonico delle tinte, senza che una predomini sulle altre, è necessario modificare il rapporto dimensionale. Questi rapporti quantitativi di superficie sono stati rappresentati dagli studiosi secondo i seguenti valori: Giallo viola 3:9 Arancio azzurro 4:8 Rosso verde 6:6 Le proporzioni di ordine armonico dei primari risultano così 3:6:8 Quelle dei secondari 4:6:9
RELAZIONI DI TINTA
EQUILIBRI CROMATICI J. Itten, uno dei maestri del Bauhaus, fa dello studio dei contrasti un capitolo fondamentale della sua teoria dei colori, in cui il contrasto è inteso come polarità e tensione dinamica. I sette contrasti secondo Itten sono: 1. Contrasto dei colori puri 2. Contrasto di chiaro e scuro 3. Contrasto di caldo e freddo 4. Contrasto dei complementari 5. Contrasto di simultaneità 6. Contrasto di qualità 7. Contrasto di quantità
EQUILIBRI CROMATICI CONTRASTO DEI COLORI PURI. A crearlo basta l accostamento di qualsiasi colore al punto più alto di saturazione. L accostamento tra colori primari rappresenta il massimo grado di tensione tra colori puri.
EQUILIBRI CROMATICI CONTRASTO DI CHIARO E SCURO. L estremo punto di contrasto chiaroscurale è rappresentato dall accostamento del bianco e del nero: fra essi si sviluppa l intera gamma dei grigi e dei colori. Combinati con il nero o con il bianco, i colori perdono sempre di luminosità.
RELAZIONI DI VALORE RELAZIONI DI TINTA Un cambiamento di valore degli elementi del carattere dallo scuro al chiaro, culminante nel titolo bianco stampato in negativo, corrisponde ai cambiamenti di valore del capo femminile nella cartografia.
EQUILIBRI CROMATICI CONTRASTO DI FREDDO E CALDO
EQUILIBRI CROMATICI CONTRASTO DI COMPLEMENTARI Contrasti tra coppie di colori che nel disco cromatico hanno posizioni di massima contrapposizione, ma che tendono a richiamarsi reciprocamente.
EQUILIBRI CROMATICI CONTRASTO DI SIMULTANEITA - Ogni colore produce simultaneamente il proprio contrario, e l effetto è tanto più forte quanto più a lungo dura l osservazione del colore dominante, e quanto più questo è luminoso.
EQUILIBRI CROMATICI CONTRASTO DI QUALITA. Per qualità cromatica si intende il grado di purezza e quindi di saturazione dei colori. Schiariti o scuriti, i colori puri perdono parte della loro luminosità e modificano i loro attributi di caldo e freddo. Un manifesto di Katsui Mitsuo, abile interprete di fluidi accostamenti cromatici, 1985.
EQUILIBRI CROMATICI CONTRASTO DI QUANTITA Superfici colorate diverse per luminosità e uguali per dimensioni, per esempio tre quadrati di colore giallo, verde e azzurro, per il fenomeno dell irradiazione appaiono di dimensioni diverse: il giallo tende a dilatare i limiti e appare maggiore, l azzurro, che tende a contrarsi, minore. Per avere una condizione di equilibrio, nella quale nessuno dei colori prevalga, le proporzioni armoniche dei colori primari e secondari risultano: giallo 3; arancio 4; rosso 6; azzurro 8; verde 6. Se varia la luminosità di uno dei colori devono variare anche le relative proporzioni.
EQUILIBRI CROMATICI
EQUILIBRI CROMATICI Il colore presenta numerose proprietà spaziali. I colori freddi sembrano retrocedere e i colori caldi avanzare. Tra i colori primari il blu recede, il giallo avanza, e il rosso si posiziona a una profondità intermedia.
EQUILIBRI CROMATICI L applicazione di un colore a una composizione esercita un effetto immediato sulla gerarchia, ossia sull ordine relativo di importanza delle forme nello spazio.
EQUILIBRI CROMATICI
EQUILIBRI CROMATICI
EQUILIBRI CROMATICI
EQUILIBRI CROMATICI È necessario che le varie parti del sistema siano distinguibili l una dall altra pur preservando l identità di gruppo; in questo modo la codifica cromatica non solo consente di distinguere rapidamente i componenti, ma accentua ulteriormente l unità del sistema.
EQUILIBRI CROMATICI Il numero di colori selezionati e il relativo grado di correlazione dovrà essere stabilito in base alla valutazione del numero di componenti da inserire nel sistema.
RELAZIONI DI SATURAZIONE Le relazioni di saturazione possono essere indipendenti da quelle di tinta, ma in genere influiscono sul valore o sulla temperatura. Raggruppando tinte complementari con valori simili ma saturazioni diverse, si crea un esperienza cromatica intensa.
RELAZIONI DI SATURAZIONE In questa immagine è evidente l effetto dell opposizione diametrica; i riquadri più intensi di questo logo fanno sì che l osservatore percepisca l elemento complementare nei quadrati desaturati. Un valore progressivo e una saturazione dal meno intenso al più intenso conferiscono ritmo e movimento ai rigidi caratteri topografici a griglia.
RELAZIONI DI TEMPERATURA Il raggruppamento di colori con temperatura simile, insieme a una o due varianti più calde o più fredde delle stesse tinte, può offrire la possibilità di innumerevoli combinazioni pur conservando un ambiente cromatico rigidamente controllato.
CORSO DI INFOGRAFICA A.A. 2009-2010
EQUILIBRI CROMATICI Il sistema Pantone codifica un migliaio di colori identificabili attraverso una numerazione progressiva a tre e quattro cifre, al fine di raggiungere in stampa un risultato il più possibile vicino alle indicazioni date.
EQUILIBRI CROMATICI Diversi sono i modelli con cui operare sul colore in Photoshop: RGB, CMYK, HSB, Lab; tra questi i più adoperati sono i primi due. Il modello RGB lavora secondo i principi della sintesi addittiva (red-green-blue), certamente la più adatta per ottenere buoni risultati a video, dato che i colori che si creano sul monitor hanno le medesime proprietà della luce in natura. Se il risultato finale è la stampa su carta, sarà necessaria la trasformazione in CMYB (Cyanmagenta-yellow-black) Il modello HSB (Hue-saturation-brightness = tono-saturazione-luminosità) fornisce un modo intuitivo per convertire i colori naturali in quelli creati dal computer. Il modello Lab consente di creare colori che restano invariati sia sul monitor che nella stampa.