Avv. Maurizio Iorio. Ambiente 1 Domande e risposte. Indice



Похожие документы
Avv. Maurizio Iorio. Ambiente 1 Domande e risposte. Indice

Avv. Maurizio Iorio. Approvato dal Parlamento Europeo i testo di compromesso della Direttiva RAEE

Decreto Legislativo 49/2014. Moduli Fotovoltaici e RAEE

APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE. Gli obblighi dei Produttori I Sistemi Collettivi L iscrizione al Registro AEE

L attuazione in Italia della Direttiva Pile e Accumulatori Quali oneri, scadenze e adempimenti a carico delle aziende

RAEE PROFESSIONALI TORINO

Integrazione al Manuale Utente 1

Stefano Pini ASQ AMBIENTE SICUREZZA QUALITA SRL Via Malavolti 33/A - Modena

LE NUOVE DICHIARAZIONI D INTENTO: I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE E LA COMPILAZIONE DEL MOD. DI

5 per mille al volontariato 2007

RISOLUZIONE N. 55/E. OGGETTO: Istanza di interpello - Trattamento Iva apparecchiature elettriche ed elettroniche c.d. RAEE Consorzio Alfa

FAQ POST GRADUATORIA AVVISO GIOVANI PER IL SOCIALE

Parere n. 65/2010 Quesiti relativi al servizio di trasporto rifiuti gestito da Consorzio.

WORKSHOP RAEE. La nuova normativa nazionale RAEE

aggiorna le disposizioni per gli accertamenti documentali sugli impianti di utenza NUOVI (di nuova installazione);

Regime IVA Moss. Premessa normativa

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI MISURA DELL ENERGIA ELETTRICA PRODOTTA DA IMPIANTI DI GENERAZIONE

pubblicata sul sito in data 21 dicembre 2005

visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l articolo 93, vista la proposta della Commissione,

Il 19 Maggio 2010 è entrato in vigore il DLgs 65/10 Semplificazione per i Distributori, meglio conosciuto come Ritiro RAEE 1 contro 1.

Circolare N.85 del 23 Maggio 2013

Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia

RECUPERO E RICICLO DEI MODULI FOTOVOLTAICI A FINE VITA: IL PRINCIPIO DELLA RESPONSABILITÀ ESTESA DEI PRODUTTORI. Fiera Milano 7 maggio 2014

DELIBERA N. 147/11/CIR REVISIONE DELLE NORME RIGUARDANTI LA PORTABILITA DEL NUMERO MOBILE APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO L AUTORITA

Network sviluppo sostenibile. Il ritorno del SISTRI Il conferimento dei rifiuti ai centri di raccolta. Paolo Pipere

SOMMARIO... 3 INTRODUZIONE...

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA IL GAS E IL SISTEMA IDRICO

RISOLUZIONE N. 81/E. Direzione Centrale Normativa Roma, 25 settembre 2015

CORSO DI FORMAZIONE PER RESPONSABILI ED ADDETTI AL SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE AI SENSI DEL D. LGS. N 81/2008. Modulo A

Nuova normativa RAEE Adempimenti e Facoltà per il Distributore al dettaglio di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche

FAQ POST GRADUATORIA AVVISO GIOVANI PER LA VALORIZZAZIONE DEI BENI PUBBLICI

RISOLUZIONE N. 220/E. Con l interpello specificato in oggetto, concernente l interpretazione del D.M. 23 gennaio 2004, è stato esposto il seguente

Circolare N.24 del 07 Febbraio Sicurezza sul lavoro. Obblighi e scadenze

Il DPCM 20 dicembre 2012 e la struttura del nuovo modello di dichiarazione ambientale. Rosanna Laraia

Risoluzione n. 375/E

PEC per i professionisti. Roma, 1 dicembre 2009

Scuola Digitale. Manuale utente. Copyright 2014, Axios Italia

Disposizione tecnica di funzionamento n. 05 ME Rev.2

SCHEDA DI TRASPORTO. Premessa. Contenuto della scheda di trasporto

REGOLAMENTO N. 23 DEL 9 MAGGIO 2008 L ISVAP. (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)

Contratto di servizio per utenze raggruppate

ACCORDO TRA LE PARTI: COMUNE DI MEDE (PV)

RISOLUZIONE N. 98/E. Direzione Centrale Normativa Roma, 25/11/2015

Delibera n. 129/04 L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS. Nella riunione del 22 luglio Visti:

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA IL GAS E IL SISTEMA IDRICO

UTILIZZATORI A VALLE: COME RENDERE NOTI GLI USI AI FORNITORI

Circolare N.34 del 6 Marzo 2014

Indice macro-categorie FAQ

(fonte: +elettronica+pa+-+regole+generali/ )

Nomina RLS Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE PER L INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI FOTOVOLTAICI

REGOLAMENTO PER L ACQUISTO DI BENI E SERVIZI MEDIANTE PROCEDURE TELEMATICHE

BANCA POPOLARE DI SPOLETO

CONVENZIONE PER SMALTIMENTO DI BATTERIE AL PIOMBO ESAUSTE

Avviso per la realizzazione dei progetti di riuso

LINEE GUIDA IN MERITO ALL ACQUISTO E ALL USO DI MACCHINE E/O APPARECCHI ELETTRICI SOMMARIO

COMUNE DI MOLVENO PROVINCIA DI TRENTO P.zza Marc oni, n 1 C.A.P Tel. 0461/ Fa x 0461/ P.I

Il Presidente del Consiglio dei Ministri

Presupposti per la determinazione per l anno 2003 del prezzo all ingrosso dell energia elettrica destinata ai clienti del mercato vincolato

OGGETTO: Interpello ai sensi dell art. 11 della legge n. 212 del 2000 conservazione elettronica dei titoli di acquisto di beni agevolati

RISOLUZIONE N. 25/E QUESITO

LA DISTRIBUZIONE ENTRA NEL SISTEMA RAEE

STUDIO BD e ASSOCIATI Associazione Professionale Cod. Fisc. e Partita Iva web: info@bdassociati.

Il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale

Normativa. Da sito FatturaPA:

Circolare N.50 del 03 Aprile 2014

RISOLUZIONE N. 69/E. Quesito

RISOLUZIONE N. 430/E QUESITO

Profili contrattuali per l accesso ai servizi di trasporto, dispacciamento e vendita dell energia elettrica immessa e prelevata per un ASSPC

Direttiva Macchine 2006/42/CE. Dichiarazione CE di Conformità: la corretta compilazione.

Sostituto abilitato Entratel con più sedi: ricezione diretta e incarico ad intermediario abilitato

RISOLUZIONE N. 13/E. OGGETTO: Consulenza giuridica - Reverse charge - Cessione di telefoni cellulari e dispositivi a circuito integrato

Circolare N.35 del 7 Marzo 2014

DATA BASE ON LINE (BANCA DATI MODULI SPERIMENTALI)

Dipartimento per la programmazione la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Imposta di bollo su titoli di credito rilasciati senza la clausola di non trasferibilità

STUDIO ASSOCIATO DE AMBROGIO

MODALITA DI COMPILAZIONE DEL FOGLIO DI RACCOLTA DATI PER LE UTENZE PUBBLICHE

Trasporto dei propri rifiuti solo con l iscrizione all Albo Nazionale Gestori Ambientali

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Strategia di classificazione della clientela relativamente ai servizi d investimento offerti dalla Banca Nazionale del Lavoro SpA

CONSORZIO ASSINDUSTRIA ENERGIA TRENTO ASSOENERGIA

MITTEL S.p.A. PROCEDURA RELATIVA ALLE OPERAZIONI EFFETTUATE DAI SOGGETTI RILEVANTI AI SENSI DELL ART. 114, COMMA 7 DEL D. LGS. N.

V Conto Energia. Sintesi e novità

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI di concerto con IL MINISTRO DELLA SALUTE

IL MOMENTO DI EFFETTUAZIONE E FATTURAZIONE DEI SERVIZI B2B

Raccolta dati di qualità commerciale dei servizi di vendita e monitoraggio contratti non richiesti

1 CARICAMENTO LOTTI ED ESISTENZE AD INIZIO ESERCIZIO

RISOLUZIONE N. 88/E. Con istanza d interpello formulata ai sensi dell articolo 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212, è stato posto il seguente:

Транскрипт:

Ambiente 1 Domande e risposte 1 Indice (1) Etichetta sull' efficienza energetica degli apparecchi TV: si applica anche nel caso di monitor? E nel caso di apparecchi per la visualizzazione di semplici immagini (cd. " Photoframe")? Pag. 3 (2) Recast direttiva RAEE: quali sono i prodotti ai quali, con l'implementazione nazionale, si estenderà da subito l'applicazione della suddetta normativa? Pag. 3 1 NOTA : Ho cominciato a raccogliere, raggruppandole monograficamente, le ( sole ) domande brevi e le risposte secche che mi capita di dare ai miei clienti nel corso della pratica professionale, o agli associati di ANDEC - Confcommercio ( Associazione Nazionale dei Produttori e Importatori di Elettronica Civile, di cui sono Presidente ) nell ambito della laboriosa e continua attività consultiva fornita dall associazione. La presente raccolta fa parte di un gruppo di diversi elaborati tematici, tutti quanti consultabili scaricabili dal sito www.avvocatoiorio.it, che saranno continuamente aggiornati alla luce di una selezione dei nuovi quesiti posti e delle correlative risposte da me via via fornite. Naturalmente, proprio per la loro brevità ed estrema concisione, le risposte qui raccolte hanno carattere meramente indicativo e come tali devono essere considerate. Qualsiasi scelta ponderata deve essere subordinata ad un quesito preciso, specifico ed articolato e ad una risposta altrettanto specifica, ponderata e motivata.

(3) RAEE e vendite a distanza da paese UE ad altro paese UE: quali obblighi in capo al produttore "estero". Pag. 4 2 (4) E possibile esporre in fattura i costi di smaltimento delle pile? Alcuni nostri competitors addebitano ai clienti direttamente in fattura con voce specifica l'importo per lo smaltimento (come si faceva a suo tempo con il Cobat). Durante il periodo di caos, quando i consorzi non si mettevano d'accordo, era stato tolto questo addebito.in questo momento è possibile mettere nuovamente la voce in addebito ai clienti? Pag. 5 (5) Quali delle seguenti indicazioni é necessario riportare sugli accessori che non contengono componentistica elettronica (es: occhiali 3D passivi TV) : Rohs, marchio CE, bidoncino barrato? Pag. 5 (6) Normativa Ambientale a San Marino e Stato del Vaticano 1. Le Direttive RAEE, Energy Label e RoHS sono state recepite dalla Repubblica di San Marino e dallo Stato della Città del Vaticano, nonostante entrambi non appartengano all Unione Europea? Se sì, potrebbe dirmi quali sono gli atti di recepimento? 2. In caso contrario, potrebbe indicarmi quali sono le normative locali confrontabili, per finalità, alle direttive sopracitate? 3. Quali sono gli organi che hanno potere legislativo all interno di questi due Stati?

4. Conosce i contatti delle persone cui è affidato il compito di vigilare sull effettiva applicazione di tali leggi? 3 Pag. 8 (7) Normativa RAEE e bidoncino barrato Desideriamo porgerle il quesito seguente: Quali sono le possibili sanzioni, cui la nostra azienda potrebbe andare incontro, nei tre casi di seguito specificati? 1) Apposizione del marchio col bidone barrato su un prodotto che non lo richiede. 2) Mancata apposizione del marchio col bidone barrato su un prodotto che lo richiede 3) Il simbolo RAEE del bidone barrato deve necessariamente includere anche la barra nera sottostante oppure questa può essere rimossa? ( mi sembra che questa barra nera fosse stata inizialmente inserita in sostituzione di un numero di identificazione dell impresa, tuttavia non mi risulta che sia mai stato attribuito alcun numero successivamente (a parte quello del Registro AEE, che però è troppo lungo per essere immesso in così poco spazio). Pag. 10 (8) Normativa RAEE e cavi Mi confermate cortesemente se i cavi audio-video (tipo cavi antenna, cavi HDMI, cavi scart, cavi RCA, etc) necessitano di marcatura RAEE (bidone sbarrato con barra nera sotto)?. A nostro avviso no ma abbiamo dei clienti che insistono per averlo sul packaging. I prodotti sono ROHS e RAEE ma non credo che la marcatura sia obbligatoria non essendo parte integrante dell apparecchio al momento dello smaltimento. Pag. 11

4 (9) Efficienza energetica - Ecolabel - Sanzioni Sul sito del governo riguardo al decreto legislativo 28 giugno 2012, n.104 (G.U. 20 luglio 2012, n. 168) che attua la direttiva 2010/30/UE : si parla di prodotti ad impatto diretto o indiretto significativo sul consumo durante il loro uso ; il nostro dubbio è : esiste un valore di consumo minimo (Watt)??? Pag. 12 (10) Etichetta sull' efficienza energetica degli apparecchi TV: si applica anche nel caso di monitor? E nel caso di apparecchi per la visualizzazione di semplici immagini (cd. " Photoframe")? Pag. 13

Domande e risposte 5 1. Etichetta sull' efficienza energetica degli apparecchi TV: si applica anche nel caso di monitor? E nel caso di apparecchi per la visualizzazione di semplici immagini (cd. " Photoframe")? Risposta : L etichetta energetica sui televisori è disciplinata dal Regolamento 1062/2010 CE, emanato nel quadro dell attuazione della D. 2010/30/CE, ed è prevista, appunto, sui soli televisori. All art.2 del Regolamento 1062 viene però data una definizione convenzionale di televisore che comprende sia gli apparecchi televisivi veri e propri che il monitor televisivo : quest ultimo è definito quale prodotto progettato per visualizzare su uno schermo integrato un segnale video proveniente da fonti diverse che è collegato mediante percorsi standardizzati per segnali video, tra cui cinch, SCART, HDMI ma che non può elaborare o ricevere segnali di trasmissione. La cornice digitale non é finalizzata a visualizzare su uno schermo un segnale video e pertanto non rientra neppure nella macro categoria di monitor televisivo come sopra intesa. 2. Recast direttiva RAEE: quali sono i prodotti ai quali, con l'implementazione nazionale, si estenderà da subito l'applicazione della suddetta normativa? Risposta :

Va premesso che la nuova Direttiva sarà probabilmente pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della UE all inizio giugno 2012 e l obbligo degli Stati membri di attuarla entrerà in vigore dopo circa 20 giorni ; ogni Stato membro dovrà quindi attuarla nel periodo di 18 mesi ( quindi, presumibilmente, la stessa sarà attuata nel nostro paese con una disposizione di legge che entrerà in vigore dal 1 gennaio 2014 circa in poi, salvo ritardi ). Per i primi 6 anni dall' entrata in vigore della direttiva non è previsto nessun cambiamento all' ambito dei prodotti coperti salvo l aggiunta da subito dei pannelli fotovoltaici, che vengono abbinati al gruppo degli apparecchi di consumo, delle apparecchiature facenti parti di impianti fissi di grandi dimensione che svolgono la loro funzione anche ove non siano elementi degli stessi, non essendo state progettate e installate precisamente in quanto elemento di detti impianti ( come ad esempio, oltre ai predetti moduli fotovoltaici, le attrezzature di illuminazione : cfr il Considerando n.8 ), dei veicoli elettrici a due ruote non omologati ( dedotto da articolo 2.4, lettera d ). A parte ciò, rimangono le attuali dieci categorie, comprese le esclusioni già esistenti con l aggiunta di alcune ulteriori esclusioni tra cui le apparecchiature appositamente concepite a fini di ricerca e sviluppo, disponibili unicamente nell ambito dei rapporti tra imprese e le macchine mobili non stradali destinate ad esclusivo uso professionale. Dopo 6 anni, ferme comunque le predette esclusioni, il campo di applicazione della normativa RAEE si estenderà a tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche ( AEE ) secondo il concetto di campo di applicazione aperto. Da notare che ciò potrà determinare, almeno in parte, l inefficacia delle circa quaranta decisioni assunte finora dal Comitato di Vigilanza e Controllo corca i prodotti ritenuti esclusi ( o meno ) dal novero dei RAEE ( as esempio i telecomandi non universali ). Dopo 3 anni dalla data di entrata in vigore della direttiva, la Commissione è incaricata di riesaminarne l ambito di applicazione. 6 3. RAEE e vendite a distanza da paese UE ad altro paese UE: quali obblighi in capo al produttore "estero". Risposta :

Attualmente questo caso non è disciplinato ( manca sia un decreto ministeriale nazionale sia una disciplina ad hoc UE ). Il testo della nuova Direttiva RAEE stabilisce che i produttori stabiliti in un altro Stato Membro che vendono a distanza in Italia direttamente ai consumatori finali sono tenuti ad iscriversi al Registro RAEE italiano, tramite un rappresentante ad hoc in Italia 7 (4) E possibile esporre in fattura i costi di smaltimento delle pile? Alcuni nostri competitors addebitano ai clienti direttamente in fattura con voce specifica l importo per lo smaltimento (come si faceva a suo tempo con il Cobat). Durante il periodo di caos, quando i consorzi non si mettevano d'accordo, era stato tolto questo addebito.in questo momento è possibile mettere nuovamente la voce in addebito ai clienti? Risposta : Non e' prevista ad oggi una voce del genere per i costi di raccolta e trattamento delle pile, che sono a carico dei produttori sulla base del principio dell' internalizzazione del costo. (5) Quali delle seguenti indicazioni é necessario riportare sugli accessori che non contengono componentistica elettronica (es: occhiali 3D passivi TV) : Rohs, marchio CE, bidoncino barrato? Risposta - Quanto alla normativa RoHS, non é attualmente previsto l' obbligo di riportare alcuna etichetta o segno distintivo che non sia meramente volontario ( le cose cambieranno quando sarà attuata in Italia la nuova direttiva RoHS, entrata in vigore il 17.06.2011 con obbligo di implementazione da parte di ogni Stato membro entro 18 mesi e con un periodo di transizione di 8 anni - talora di 3 o 6 anni - quanto all' estensione alle nuove apparecchiature incluse ).

- Quanto al marchio CE, gli apparecchi domestici che non contengono componentistica elettronica non rientrano, di massima, nello " scoping " di cui alla normativa LVD, EMC e RTTE, siano essi accessori o meno. Va naturalmente esaminato caso per caso. - Quanto infine al bidoncino barrato ( RAEE ) : come stabilito dal Comitato di Vigilanza e Controllo RAEE con una decisione che risale al 16.02.2009, devono essere marchiati i soli accessori che presumibilmente diventeranno rifiuti individualmente, in quanto non destinati ad essere utilizzati solo con riferimento ad un determinato apparecchio col quale sono venduti ( ad esempio : un telecomando universale, valido per una vasta serie di modelli di apparecchi TV ) ; se si tratta invece di accessori non " universali " essi non vanno marchiati ( basta la marchiatura del prodotto a cui sono " asserviti " e a cui si riferiscono ). 8 (6) Normativa Ambientale a San Marino e Stato del Vaticano 5. Le Direttive RAEE, Energy Label e RoHS sono state recepite dalla Repubblica di San Marino e dallo Stato della Città del Vaticano, nonostante entrambi non appartengano all Unione Europea? Se sì, potrebbe dirmi quali sono gli atti di recepimento? 6. In caso contrario, potrebbe indicarmi quali sono le normative locali confrontabili, per finalità, alle direttive sopracitate? 7. Quali sono gli organi che hanno potere legislativo all interno di questi due Stati? 8. Conosce i contatti delle persone cui è affidato il compito di vigilare sull effettiva applicazione di tali leggi? R. Punti 1 e 2 : Né San Marino né lo Stato del Vaticano fanno parte, come noto, dell Unione Europea San Marino ha in corso con la Unione Europea un Accordo di cooperazione e di unione doganale firmato il 16.12.1991, in vigore dal 28-3- 2002 ed un Accordo Monetario firmato lo scorso 27 marzo 2012 a Bruxelles dal Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Antonella Mularoni, e dal Vice Presidente della Commissione Europea e Commissario per gli Affari Economici e Monetari, Olli Rehn.

Nessuno dei due documenti si riferisce tuttavia alla normativa ambientale da lei citata. Pertanto, nessuna delle tre direttive da Lei citate è stata recepita in alcuno dei due stati. 9 San Marino si è però recentemente data, col Decreto delegato 27 aprile 2012 n. 44 ( allegata ) una ( nuova ) disciplina globale sui rifiuti rifiuti prodotti in San Marino largamente ricalcata su quella europea e italiana con una differenza sostanziale quanto ai RAEE : la raccolta ed il trattamento avvengono ad opera della locale azienda di nettezza urbana ( AASS ) e "... senza oneri aggiuntivi a carico dell' utenza interessata " ; In particolare, l articolo 33 prevede quanto segue : Art. 33 (Rifiuti elettrici ed elettronici) 1. Sono da considerarsi rifiuti elettrici ed elettronici (di seguito in breve RAEE) i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. In particolare i RAEE sono suddivisi in: a) RAEE domestico, originati da nuclei domestici; b) RAEE di origine commerciale, industriale, istituzionale e di altro tipo analoghi, assimilabili per natura e per quantità a quelli originati dai nuclei domestici in conformità a quanto previsto nel Regolamento di cui all articolo 5, comma 5, lettera a); c) RAEE professionali, prodotti dalle attività amministrative ed economiche diversi da quelli provenienti da nuclei domestici. 2. I rifiuti RAEE di cui al comma 1, lettera a) e b), inclusi quelli contenenti componenti pericolosi, sono gestiti dall AASS la quale, in particolare, è tenuta al ritiro presso le utenze domestiche dei rifiuti medesimi, senza oneri aggiuntivi a carico dell utenza interessata secondo le modalità e limiti previsti nel Regolamento di cui all articolo 5, comma 5, lettera a). 3. I rifiuti RAEE di cui al comma 1, lettere c), seguono le procedure di corretto smaltimento o recupero previste dal presente Titolo; in particolare, i predetti rifiuti sono gestiti dall AASS, in conformità a quanto previsto nel Regolamento di cui all articolo 5, comma 5, lettera a) previa stipula di apposita convenzione con gli operatori economici e secondo i tariffari approvati dall AASS medesima oppure da impresa autorizzata sulle basi di accordi commerciali stipulati con gli operatori economici. Punto 3 : L organo legislativo di San Marino è il suo parlamento, definito Congresso di Stato ; il potere esecutivo è nelle mani dei due Capitani Reggenti.

Punto 4 : Quanto a San Marino le autorità preposte agli adempimenti ambientali relativi ai RAEE sono, oltre alla citata AASS che si occupa delel attività operative, la Commissione per la Tutela Ambientale ( CTA ) e l Ufficio Prevenzione Ambiente. 10 (7) Normativa RAEE e bidoncino barrato Desideriamo porgerle il quesito seguente: Quali sono le possibili sanzioni, cui la nostra azienda potrebbe andare incontro, nei tre casi di seguito specificati? 2) Apposizione del marchio col bidone barrato su un prodotto che non lo richiede. 2) Mancata apposizione del marchio col bidone barrato su un prodotto che lo richiede 3) Il simbolo RAEE del bidone barrato deve necessariamente includere anche la barra nera sottostante oppure questa può essere rimossa? ( mi sembra che questa barra nera fosse stata inizialmente inserita in sostituzione di un numero di identificazione dell impresa, tuttavia non mi risulta che sia mai stato attribuito alcun numero successivamente (a parte quello del Registro AEE, che però è troppo lungo per essere immesso in così poco spazio). R. Quanto al punto (1) non mi consta alcuna sanzione, né mi sembrerebbe applicabile nel caso di specie ( il condizionale in questi casi è sempre d obbligo ) la disciplina sanzionatoria in materia di pubblicità ingannevole. Quanto al punto (2), la sanzione è quella prevista all articolo 16 n.6 del D. Lgs. 151/2005 ( da Euro 200 a Euro 1000 per ogni apparecchiatura immessa sul mercato priva della prescritta marchiatura ). Quanto infine al punto (3) confermo che la banda nera sottostante non deve essere necessariamente inserita, tant' é vero che la stessa non é neppure presente nel nuovo, corrispondente simbolo riportato all' allegato IX della D. 2012/19/UE ( la nuova direttiva RAEE ).

(8) Normativa RAEE e cavi Mi confermate cortesemente se i cavi audio-video (tipo cavi antenna, cavi HDMI, cavi scart, cavi RCA, etc) necessitano di marcatura RAEE (bidone sbarrato con barra nera sotto)?. A nostro avviso no ma abbiamo dei clienti che insistono per averlo sul packaging. I prodotti sono ROHS e RAEE ma non credo che la marcatura sia obbligatoria non essendo parte integrante dell apparecchio al momento dello smaltimento. 11 R. Come regola generale, i cavi audio, video costituiscono di per se AEE e devono essere marchiati quando consistono di "...Modular cabling systems for voice, data and video applications fall under Category 3 : IT and telecommunication equipment... ". Negli altri casi, i cavi sono RAEE solo se fanno parte ( all' interno o all' esterno ) - quando diventano rifiuti - di altre apparecchiature costituenti RAEE ; in tal caso non necessitano di apposita marchiatura. Ricordo a conferma quanto previsto in proposito dalle FQA della Commissione UE sulla normativa RAEE, alla pagina 13. L' eventuale marcatura col bidoncino barrato di cavi nuovi, che non rientrano nella definizione di AEE sopra riportata, non mi risulta sia sanzionata in alcun modo né costituisca una forma di pubblicità ingannevole. Esempio di " Modular cabling system " e di " Modular cables " :

12 (9) Efficienza energetica - Ecolabel - Sanzioni Sul sito del governo riguardo al decreto legislativo 28 giugno 2012, n.104 (G.U. 20 luglio 2012, n. 168) che attua la direttiva 2010/30/UE : si parla di prodotti ad impatto diretto o indiretto significativo sul consumo durante il loro uso ; il nostro dubbio è : esiste un valore di consumo minimo (Watt)???

R. I limiti di applicazione non sono contenuti nel Decreto legislativo 104/2012 né nella Direttiva 2010/30/CE bensì nei vari Regolamenti UE previsti per l' esecuzione della suddetta direttiva, che devono ritenersi necessariamente richiamati e, comunque, vincolanti ai fini dell' interpretazione ed applicazione della legge italiana di attuazione da Lei menzionata. Ad esempio : - quanto ai condizionatori, il Regolamento n. 626/2011, all' Epigrafe, punto (5) recita come segue :" (5) Le disposizioni del presente regolamento devono essere applicate ai condizionatori d'aria di tipo aria/aria con potenza d'uscita di raffreddamento fino a 12 kw o con potenza d'uscita di riscaldamento, se dotati della sola funzione di riscaldamento" ; - quanto ai televisori ( Regolamento 1062/2011), i limiti di applicazione sono desumibili dalla tabella riportata all' allegato II ( = Metodo di calcolo dell indice di efficienza energetica e del consumo annuo di energia in modo acceso ) ; - quanto ai frigoriferi ( Regolamento 1060/2011), i limiti sono desumibili dall' articolo 1 ( vedi ad es. comma 1 : " Il presente regolamento stabilisce specifiche per l etichettatura e la fornitura di informazioni di prodotto aggiuntive per gli apparecchi di refrigerazione per uso domestico alimentati da rete elettrica e aventi un volume utile compreso tra 10 e 1 500 litri. " ) nonché dagli allegati al regolamento di attuazione citato. E così via. 13 (10) Etichetta sull' efficienza energetica degli apparecchi TV: si applica anche nel caso di monitor? E nel caso di apparecchi per la visualizzazione di semplici immagini (cd. " Photoframe")? Risposta : L etichetta energetica sui televisori è disciplinata dal Regolamento 1062/2010 CE, emanato nel quadro dell attuazione della D. 2010/30/CE, ed è prevista, appunto, sui soli televisori.

All art.2 del Regolamento 1062 viene però data una definizione convenzionale di televisore che comprende sia gli apparecchi televisivi veri e propri che il monitor televisivo : quest ultimo è definito quale prodotto progettato per visualizzare su uno schermo integrato un segnale video proveniente da fonti diverse che è collegato mediante percorsi standardizzati per segnali video, tra cui cinch, SCART, HDMI ma che non può elaborare o ricevere segnali di trasmissione. La cornice digitale non é finalizzata a visualizzare su uno schermo un segnale video e pertanto non rientra neppure nella macro categoria di monitor televisivo come sopra intesa. 14