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IL LEASING PROF. GIANLUCA GINESTI

Indice 1 INTRODUZIONE -------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 3 1.1. IL LEASING OPERATIVO ------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 4 1.2. IL LEASING FINANZIARIO ----------------------------------------------------------------------------------------------------------- 5 1.3. IL LEASE BACK ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 7 2 IL METODO PATRIMONIALE E IL METODO FINANZIARIO ------------------------------------------------- 8 2.1. IL METODO PATRIMONIALE -------------------------------------------------------------------------------------------------- 8 2.2. IL METODO FINANZIARIO --------------------------------------------------------------------------------------------------- 10 3 RILEVAZIONE IN CONTABILITÀ ------------------------------------------------------------------------------------- 14 BIBLIOGRAFIA --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 23 2 di 23

1 Introduzione Tra le diverse modalità di acquisizione delle immobilizzazioni, le aziende possono far ricorso ad operazioni di leasing. In prima approssimazione, si segnala che il leasing è un operazione attraverso la quale l azienda ha la disponibilità di un bene senza acquistarlo in proprietà. La formula contrattuale del leasing prevede un rapporto tra due soggetti: - l azienda locataria, che acquisisce il bene; - l azienda conduttrice, che è anche locatrice. In generale, la formula del finanziamento in leasing, che si può presentare più onerosa rispetto ad altre forme di finanziamento, può avere rilevanti vantaggi di natura economica. In effetti, un contratto di leasing può consentire all azienda di sviluppare appieno le sue attività produttive, senza dover necessariamente procedere all acquisto di un immobilizzazione e, quindi, irrigidire la sua struttura finanziaria. Peraltro, l operazione di leasing si può presentare vantaggiosa per l impiego di alcuni beni strumentali, che possono essere soggetti a rapida obsolescenza. Tipicamente l operazione di leasing può distinguersi in tre principali tipologie: A. leasing operativo; B. leasing finanziario; C. lease back. 3 di 23

1.1. operativo operativo è un operazione che consente all azienda di avere la disponibilità del bene, esclusivamente in locazione cioè senza assumerne il diritto di proprietà. operativo prevede, nel suo schema contrattuale tipico, la presenza di due soggetti: 1. produttore del bene 2. azienda utilizzatrice del bene. Con il leasing operativo, è lo stesso produttore del bene che lo concede in locazione all azienda a fronte del pagamento di un canone periodico. Tale operazione viene spesso impiegata per i beni ad alta standardizzazione e a rapida obsolescenza quali, ad esempio, le attrezzature da ufficio (fotocopiatrici, fax, ecc.). I principali elementi distintivi di tale tipologia contrattuale possono essere così sintetizzati: la durata del contratto è in funzione delle esigenze d impiego del bene e non è soggetta a vincoli di durata minima; in genere non è previsto, per l azienda utilizzatrice, il diritto di riscatto; in alcuni casi, in funzione delle esigenze del cliente, i beni possono essere anche sostituiti durante il periodo del contratto; l'utilizzo del bene può essere assistito da servizi di manutenzione e assistenza da parte dell azienda produttrice. 4 di 23

1.2. finanziario finanziario è un contratto di locazione atipico avente ad oggetto un determinato bene ed in base al quale di fatto vengono trasferiti al locatario tutti i rischi ed i vantaggi connessi alla proprietà del bene stesso. Alla scadenza del contratto, la titolarità del bene può essere o meno trasferita. A differenza del leasing operativo, nel leasing finanziario, vi è generalmente l intenzione di acquistare il bene strumentale. Lo schema dell operazione di leasing finanziario prevede la partecipazione di tre soggetti ed è così strutturato: il locatore (in genere un intermediario, come una banca) acquista da un fornitore beni strumentali, per poi concederli in uso (locazione finanziaria) all azienda conduttrice per un periodo di tempo e a fronte del pagamento di un canone periodico. La scelta dei beni da concedere in locazione, così come quella del fornitore, avviene normalmente su indicazione dell azienda conduttrice. Nel leasing finanziario, il pagamento del canone rappresenta, in sostanza, una modalità di restituzione di un finanziamento che è pari al costo del bene aumentato del compenso per l attività del finanziatore (rappresentato dall interesse sul capitale investito). La quota del canone pagato è quindi scindibile in quota capitale e quota interessi. I principali elementi distintivi di tale tipologia contrattuale possono essere così sintetizzati: - attraverso il leasing finanziario, l azienda conduttrice può migliorare la sua struttura produttiva ammodernando gli impianti, senza avere l immediata disponibilità di ingenti capitali propri; - non incide in maniera significativa sull indebitamento finanziario dell impresa; - vi sono diversi vantaggi fiscali; - alla scadenza l azienda può decidere se rilevare il bene e acquisirne la proprietà. Nella tabella che segue si riepilogano le principali differenze tra leasing operativo e leasing finanziario. 5 di 23

LEASING OPERATIVO LEASING FINANZIARIO Finalità prevalente operativa per il godimento del bene finanziaria per l acquisto del bene mantenimento al locatore trasferimento al locatario Caratteristiche contrattuali Conseguenze tecniche dei rischi e dei benefici inerenti la proprietà del bene Leasing di godimento con canoni periodici commisurati al valore di utilizzo del bene senza incorporare parte del prezzo di riscatto opzione di acquisto eventuale con prezzo di riscatto più oneroso perché riflette il valore di mercato del bene dei rischi e dei benefici inerenti la proprietà del bene Leasing traslativo con canoni periodici commisurati al valore di utilizzo del bene anche incorporando parte del prezzo di riscatto opzione di acquisto caratterizzante con prezzo di riscatto meno oneroso perché non riflette il valore di mercato del bene 6 di 23

1.3. Il Lease back L operazione di sale and lease back è normalmente posta in essere da aziende che, possedendo dei beni di valore rilevante, generalmente immobili, hanno necessità di reperire risorse finanziare per molteplici ragioni. Concretamente l azienda vende ad una società di leasing (in genere un intermediario finanziario) la proprietà di alcuni beni posseduti e contemporaneamente la società di leasing (il nuovo proprietario) concede gli stessi beni all azienda mediante un contratto di locazione finanziaria. E evidente che trattasi di un operazione di leasing anomala, ma che viene spesso impiegata dalle aziende per autofinanziarsi, creandosi in tal modo della liquidità. 7 di 23

2 Il metodo patrimoniale e il metodo finanziario Per la contabilizzazione dell operazione di leasing finanziario la prassi identifica due distinti criteri di contabilizzazione: A. il metodo patrimoniale; B. il metodo finanziario. 2.1. Il metodo patrimoniale Il metodo patrimoniale si caratterizza per il fatto che il contratto di leasing finanziario è assimilato ad un contratto di locazione; conseguentemente, in contabilità si rilevano, secondo competenza, i canoni periodici pagati dall utilizzatore, senza alcuna rilevazione del valore bene in leasing e del debito legato al finanziamento del bene. Con questo criterio di contabilizzazione si tende a rispettare rigidamente la forma giuridica del contratto (prevalenza della forma giuridica sulla sostanza economica), secondo cui la proprietà del bene resta nelle mani del locatore fino al momento dell eventuale riscatto. Pertanto, il bene non viene rilevato nel bilancio dell utilizzatore fino a quando non si esercita il riscatto. Si riportano le principali scritture contabili del metodo patrimoniale con riferimento alla contabilità del locatario (aziende che utilizza il bene) Si tralasciano i conti d ordine dell operazione. 8 di 23

Esempio rilevazione canoni periodici 1.6.2013 CANONI DI LEASING VF + VF IVA A CREDITO DEBITI VS SOC. LEASING A fine esercizio si ha l eventuale rilevazione di risconto 31.12.2013 RISCONTO ATTIVO CANONI DI LEASING VF + VF 9 di 23

A fine esercizio si ha l eventuale rilevazione di rateo 31.12.2013 CANONI DI LEASING VF + VF RATEO PASSIVO 2.2. Il metodo finanziario Secondo tale prospettiva di contabilizzazione, il leasing finanziario rappresenta nella sostanza un operazione di finanziamento attraverso la quale l azienda ha la disponibilità di un bene e assume conseguentemente i rischi e i benefici ad essa connessa. Pertanto, secondo il metodo finanziario, il locatario contabilizza l operazione di leasing come se avesse finanziato, attraverso il contratto di leasing, l acquisto del bene. In altre parole si dà prevalenza alla sostanza economica dell operazione rispetto alla forma giuridica. In base al principio della prevalenza della sostanza sulla forma le operazioni e gli altri eventi di gestione devono essere contabilizzati e rappresentati tenendo conto della loro natura sostanziale ed economico-patrimoniale e non soltanto della loro forma giuridica Secondo tale criterio, all atto della stipula del contratto occorre rilevare il bene in leasing nella contabilità del locatore (come se fosse stato acquistato dall azienda utilizzatrice), in genere al valore attualizzato dei canoni periodici e il debito verso la società di leasing. All atto di pagamento di ogni 10 di 23

canone occorre rilevare la quota capitale, che riduce il debito vs la società di leasing e la quota interessi da imputare a Conto Economico. Al termine dell esercizio il bene in leasing è assoggettato ad ammortamento. In sostanza, secondo tale criterio, il bene in leasing essendo a disposizione dell azienda locataria, è considerato alla stregua di un attività, poiché è una risorsa acquisita e dal cui utilizzo si attendono benefici economici. 1 Nel contesto nazionale, dove sembra esservi un prevalente applicazione del metodo patrimoniale, pur non essendoci uno specifico riferimento al metodo finanziario (ampiamente utilizzato nel contesto internazionale), il codice civile prescrive all art 2427 comma 22 che: la nota integrativa deve indicare, oltre a quanto stabilito da altre disposizioni ( ): 22) le operazioni di locazione finanziaria, che comportano il trasferimento al locatario della parte prevalente dei rischi e dei benefici inerenti i beni che ne costituiscono oggetto, sulla base di un apposito prospetto dal quale risulti il valore attuale delle rate di canone non scadute quale determinato utilizzando tassi di interesse pari all'onere finanziario effettivo inerenti i singoli contratti, l'onere finanziario effettivo attribuibile ad essi e riferibile all'esercizio, l'ammontare complessivo al quale i beni oggetto di locazione sarebbero stati iscritti alla data di chiusura dell'esercizio qualora fossero stati considerati immobilizzazioni con separata indicazione di ammortamenti, rettifiche e riprese di valore che sarebbero stati inerenti l'esercizio. Si riportano le principali scritture contabili del metodo finanziario con riferimento alla contabilità del locatario (aziende che utilizza il bene) 1 Il metodo finanziario è ampiamente diffuso nell ambito dei principi contabili internazionali IAS/IFRS. In tale ambito il principio contabile di riferimento per la contabilizzazione di tutte le operazioni di leasing è lo IAS 17. 11 di 23

Esempio rilevazione del bene in leasing all atto stipula del contratto 1.6.2013 BENE IN LEASING VF + VF DEBITI VS SOCIETA DI LEASING Pagamento canoni periodici 1.6.2013 ONERI FINANZIARI (quota interessi) 12 di 23

VF + VF DEBITI VS SOCIETA DI LEASING (quota capitale) BANCA CC IVA A CREDITO A fine esercizio si rileva l ammortamento del bene in leasing 31.12.2013 AMMORTAMENTO BENE IN LEASING FONDO AMM.TO BENE IN LEASING VF + VF 13 di 23

3 Rilevazione in contabilità Pur riconoscendo la rilevanza che assume nel contesto internazionale il metodo finanziario, nell ambito del presente corso si esaminerà il metodo patrimoniale di contabilizzazione. Esempio In data 1.7.2012 la società Alfa stipula un contratto di leasing per l utilizzo di un macchinario. Il contratto prevede il pagamento di 2 canoni semestrali anticipati pari a euro 100 cadauno. Il valore di riscatto è pari a euro 200. Alla scadenza la società Alfa riscatta il bene. 1.7.2012 CANONI DI LEASING 100 VF + VF IVA A CREDITO 20 DEBITI VS SOCIETA DI LEASING 120 14 di 23

Nelle scritture di registrazione in contabilità, si rileva il costo per CANONI di LEASING (VE-), che verrà imputato al Conto Economico nella voce dei costi della produzione costi per godimento dei beni di terzi. 1.7.2012 VF + VF DEBITI VS SOCIETA DI LEASING 120 BANCA CC 120 15 di 23

Rilevazione in contabilità del secondo canone di leasing 1.1.2013 CANONI DI LEASING 100 VF + VF IVA A CREDITO 20 DEBITI VS SOCIETA DI LEASING 120 1.1.2013 16 di 23

VF + VF DEBITI VS SOCIETA DI LEASING 120 BANCA CC 120 ACQUISIZIONE DEL BENE MEDIANTE PAGAMENTO DEL RISCATTO Al momento dell eventuale riscatto (opzione frequentemente esercitata) verrà rilevato l acquisto del bene alla stregua di qualsiasi altro acquisto. 1.7.2013 MACCHINARIO 200 VF + VF IVA A CREDITO 40 BANCA CC 240 Con il metodo patrimoniale, solo a partire dall esercizio in cui avviene il riscatto, l azienda che ha utilizzato il bene effettuerà ammortamento del bene riscattato. 17 di 23

Esempio calcolo Risconto In data 1.6.2012 la società Alfa stipula un contratto di leasing per l utilizzo di un macchinario. Il contratto prevede il pagamento di 2 canoni semestrali anticipati pari a euro 6.000 cadauno. Rilevazione canoni 1.6.2012 CANONI DI LEASING 6.000 VF + VF IVA A CREDITO 1.200 DEBITI VS SOCIETA DI LEASING 7.200 18 di 23

1.6.2012 VF + VF DEBITI VS SOCIETA DI LEASING 7.200 BANCA CC 7.200 Nella scrittura di registrazione in contabilità, si rilevano i canoni di leasing per il primo semestre. Conti principali CANONI DI LEASING 6.000 19 di 23

1.12.2012 CANONI DI LEASING 6.000 VF + VF IVA A CREDITO 1.200 DEBITI VS SOCIETA DI LEASING 7.200 1.12.2012 VF + VF DEBITI VS SOCIETA DI LEASING 7.200 BANCA CC 7.200 20 di 23

Nella scrittura di registrazione in contabilità, si rilevano i canoni di leasing del secondo semestre (1.12.2012 1.6.2013). Conti principali CANONI DI LEASING 6.000 6.000 E opportuno segnalare che per far gravare sull esercizio in corso il canone annuo di competenza occorrerà rilevare un risconto attivo (che nel nostro caso è di euro 5.000 riferibile alla quota di canone del periodo 1.1.2013 1.6.2013) per stornare parte del costo (12.000) rilevato nell esercizio. 31.12.2012 RISCONTO ATTIVO 5.000 CANONI DI LEASING 5.000 VF + VF 21 di 23

Nella scrittura di registrazione in contabilità, vengono rettificati i canoni di leasing determinando un risconto attivo di euro 5.000. In tal modo si riepilogherà a Conto Economico il canone di leasing di competenza dell anno, pari a euro 7.000 (cioè il periodo 1.6.2013-31.12.2013). Conti principali CANONI DI LEASING 6.000 6.000 5.000 RISCONTI ATTIVI 5.000 22 di 23

Bibliografia Marchi L. (a cura di), Contabilità d impresa e valori di bilancio, Giappichelli Editore, 2007 ed edizioni più recenti. Pisani M., Le rilevazioni contabili per il bilancio di esercizio, Milano, Franco Angeli, 2006. 23 di 23