M12 - Motori passo-passo.

Documenti analoghi
Introduzione 2. Serie P20 4. Serie P28 6. Serie P35 8. Serie P Serie P Serie P Serie P Serie P85 18.

La struttura di un azionamento elettrico si può riassumere in modo molto sintetico come segue: Potenza in ingresso SORGENTE DI ALIMENTAZIONE PRIMARIA

Azionamenti elettrici: il motore passo. Andrea Toscani

I MOTORI ELETTRICI PASSO - PASSO

Motori elettrici di diversa struttura e potenza

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE P. HENSEMBERGER Monza (MI) Indirizzo Elettrotecnica e Automazione

a.a. 2017/2018 Stefano Bifaretti Vincenzo Bonaiuto Dipartimento di Ingegneria Industriale

Gli alternatori. Alternatore. L alternatore è costituito da due parti una rotante (generalmente l induttore e una fissa generalmente l indotto)

Note su motori passo-passo

Sommario Introduzione Il progetto motoruota Obiettivi della tesi Layout meccanico del sistema.3

Azionamenti Elettrici Parte 1 Generazione del moto mediante motori elettrici

CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE

Introduzione 2. Serie P20 4. Serie P28 6. Serie P35 8. Serie P Serie P Serie P Serie P Serie P85 18.

AZIONAMENTI ELETTRICI-lezione 5 Prof.sa Isoardo

CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE

Sviluppo di un sistema di controllo per un plotter tramite un dispositivo FPGA

Le macchine a riluttanza variabile e il motore a magneti permanenti alimentato da rete

Motore passo passo: Laboratorio di Elettronica 1

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO CORSO DI AZIONAMENTI DEI SISTEMI MECCANICI

Sensori di Posizione e Velocità

I MAGNETI NATURALI : possiedono spontaneamente il magnetismo e sono presenti sulla crosta terrestre ; il più diffuso è la magnetite

GENERATORI MECCANICI DI CORRENTE

Le macchine in corrente continua sono composte da una parte fissa (statore o induttore) e da una parte rotante (rotore o indotto).

MACCHINE ELETTRICHE - TEORIA 2 febbraio Elettrotecnica _ Energetica _ Elettrica V.O. _ 6 / 7 CFU _ 9 CFU _


MACCHINE SINCRONE TRIFASE

RELE 2. Tipi di contatto 6. Parametri di un relè 7. Tensione di alimentazione 7. Resistenza di avvolgimento 7. Configurazione dei contatti 7

Lezione 18. Motori elettrici DC a magneti permanenti. F. Previdi - Controlli Automatici - Lez. 18

PROVE STRUTTURATE ASSEGNATE ALLE GARE NAZIONALI PER OPERATORI ELETTRICI

MOTORE ASINCRONO. Rotore ROTORE 2 - avvolto - a gabbia di scoiattolo

ITI M. FARADAY Programmazione modulare

MACCHINE ELETTRICHE 23 giugno 2005 Elettrotecnica _ Energetica _

Motore passo-passo a riluttanza variabile

LOGICA DI CONTROLLO PER PILOTAGGIO HALF STEP FULL STEP DI UN MOTORE PASSO-PASSO

Sez 3c DETTAGLI COSTRUTTIVI E FUNZIONALI. 25 febbraio 2016 dalle ore alle ore 19.00

Sistema di conversione dell energia

Azionamenti elettrici: il motore brushless. Andrea Toscani

Appunti di Dinamica e Controllo di Macchine e Azionamenti Elettrici

TRASDUTTORI DI POSIZIONE

Vengono detti attuatori i dispositivi in grado di agire sull ambiente esterno comandati da segnali elettrici.

È l elemento della catena dei controlli che attua il processo (motore asincrono trifase, motore in corrente continua, cilindro pneumatico).

MACCHINE ELETTRICHE 11 gennaio 2006 Elettrotecnica _ Energetica _

I.T.I.S. M. FARADAY - Programmazione modulare

magneti superficiali magneti interni disposizione poligonale

Descrivere principio

Impianti navali B. Parte 4. II semestre

MACCHINE ELETTRICHE MACCHINA SINCRONA

Prof. Zappalorto. Appunti Motori. Appunti TDP - ITS Einaudi

I MOTORI AERONAUTICI DI NUOVA GENERAZIONE

Modellistica dei Sistemi Elettro-Meccanici

POLITECNICO DI BARI. Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Elettrica AZIONAMENTI ELETTRICI ESERCIZIO 3. Macchina sincrona

Treni AGV: catena di trazione innovativa con motori a magneti permanenti

Il motore a corrente continua

MOTORI ELETTRICI TRIFASE SERIE MTN

MACCHINE ELETTRICHE-OPENLAB-0.2 kw

Sistemi elettronici di conversione

La macchina sincrona

Insegnamento: ELETTROTECNICA Docente: Prof. Alberto Geri Lezione: Macchine asincrone. Data: 14/06/06 Ora: Pagina: 2

vista dai morsetti 1-2 del bipolo in figura (A, B, C da tabella) (tensione di Thevenin) ai morsetti 1-2 del circuito in figura (A, B, E da tabella)

IIS Ferraris Brunelleschi Empoli _ ITI Indirizzo elettrotecnico. Programma consuntivo Pagina 1 di 5

a.a. 2016/2017 Stefano Bifaretti Vincenzo Bonaiuto Dipartimento di Ingegneria Industriale

I trasduttori Classificazione dei trasduttori

Gli schemi circuitali impiegati per la realizzazione dei convertitori statici sono molteplici.

REGOLAZIONE DEI MOTORI ASINCRONI TRIFASE

I motori passo-passo sono motori che, a differenza di tutti gli altri, hanno come scopo quello di mantenere fermo l albero in una posizione di equilib

Macchina asincrona trifase

Capitolo 10 Istruzioni

a.a. 2016/2017 Docente: Stefano Bifaretti

Macchina asincrona. Primo motore elettrico (1885) Galileo Ferraris ( )

Serie MTS: motori Stepper con flangia di fissaggio Nema 23 o 24 Serie MTB: motori Brushless con potenze da 100, 400 e 750 W

Tipi di eccitazione del motore a corrente continua

MODULO 1 - TRASFORMATORI MONOFASE E TRIFASE. Competenze di ambito Prerequisiti Abilità / Capacità Conoscenze Livelli di competenza

TECNOLOGIE DEI SISTEMI DI CONTROLLO ATTUATORI

La macchina a collettore (o in corrente continua) 1 parte

7. Convertitori statici

MOTORE PASSO-PASSO CON VELOCITÀ REGOLABILE

TEST DI ELETTROTECNICA - 2

a.a. 2017/2018 Docente: Stefano Bifaretti

MACCHINE ELETTRICHE-OPENLAB-0.2 kw

Regolatori di tensione dissipativi. Regolatori serie. Schema elettrico. Controllo della tensione d uscita Politecnico di Torino 1

BANCO PROVA PER MACCHINE ELETTRICHE DL EM-TEST

Transcript:

M12 - Motori passo-passo. I motori passo-passo convertono direttamente un'informazione numerica, costituita da impulsi elettrici di comando, in uno spostamento incrementale, costituito da un numero equivalente di spostamenti unitari o passi, senza far ricorso a sensori di posizione. L'applicazione di treni di impulsi a frequenza fissa provoca poi la rotazione di tali motori ad una velocità praticamente costante, che dipende dalla frequenza degli impulsi. Il controllo del moto incrementale dei motori passo-passo può quindi ottenersi attraverso il software di un computer programmando opportunamente gli impulsi di comando. Tali motori sono molto diffusi in applicazioni di piccola potenza che richiedono posizionamenti rapidi e precisi, quali ad esempio: stampanti, plotter, macchine utensili, ecc. In relazione al principio di funzionamento si distinguono tre tipi di motori passopasso: a riluttanza variabile, a magnete permanente e ibridi. M12-1. Motori a riluttanza variabile. Lo statore é costituito da lamierini con espansioni polari dentate, su cui sono disposte delle bobine; il rotore é un cilindro in ferro dolce dentato il cui passo di dentatura è uguale a quello dello statore (fig. M12-1). Il funzionamento si basa sul fatto che in un circuito magnetico la posizione di minima riluttanza costituisce una posizione di equilibrio stabile. Se si fa circolare una corrente continua nella fase A il rotore si sposta nella posizione di minima riluttanza del circuito magnetico relativo alla fase alimentata, in corrispondenza della quale i denti di rotore si allineano con quelli del polo A. Tale posizione rimane invariata finché non si diseccita la fase A e se ne alimenta un'altra (es. B), nel qual caso il rotore si sposta in una nuova posizione di equilibrio, nella quale i denti rotorici si allineano con quelli del polo B e così di seguito. Fig. M12-1 Tale tipo di motore è poco usato in quanto presenta: alti costi, coppie limitate e pessimi smorzamenti 182

M12-2 Motori a magnete permanente. Il rotore è un cilindro di materiale magnetico permanente, che presenta sulla sua superficie una successione di poli nord e sud. La parte fissa é costituita da due semistatori cilindrici cavi esattamente identici, realizzati con lamierini ferromagnetici aventi un numero di poli salienti identico al numero di poli del rotore, e sfalsati tra loro di mezzo passo polare. Sui poli di ciascun semistatore sono disposte delle bobine connesse tra di loro in serie in modo da formare un unico avvolgimento ed avvolte in modo da creare alternativamente polarità magnetiche nord e sud quando sono percorse da corrente continua (fig. M12-2). Fig. M12-2 Nelle figure M12-3 e M12-4 sono riportate la successione delle configurazioni delle correnti nelle due fasi statoriche e delle corrispondenti posizioni angolari del rotore a seconda che si ecciti una o due fasi per volta. Fig. M12-3 Fig. M12-4 Principali pregi di questo tipo di motore sono: basso costo ed elevata robustezza; principali difetti: scarsa precisione e limitate prestazioni in coppia e velocità. 183

M12-3 Motori ibridi. Il rotore é costituito da due nuclei costituiti da lamierini ferromagnetici dentati (coppette), assemblati in modo tale che i denti di una coppetta siano sfalsati di mezzo passo di dentatura rispetto a quelli dell'altra e separati da un magnete permanente magnetizzato in direzione assiale; in tal modo i denti di una coppetta risultano tutti magnetizzati nord, quelli dell'altra tutti magnetizzati sud (fig. M12-5). Lo statore é costituito da lamierini con un numero pari di espansioni polari dentate, su cui sono disposte delle bobine, tra loro connesse in modo da realizzare due fasi. Fig. M12-5 Quando si eccita (fig. M12-6) la fase A i denti della coppetta anteriore (S) si allineano con i denti del polo nord della fase A; quelli della coppetta posteriore (N) con i denti del polo sud della fase A. Diseccitando la fase A e eccitando la fase B il rotore si sposta di ¼ di passo di dentatura in modo da allinearsi con i denti dei poli della fase B. Fig. M12-6 Le principali caratteristiche di tale tipo di motore, che é più costoso di quello a magneti permanenti, sono l'alta precisione di posizionamento, le elevate prestazioni in coppia e in velocità e il buon smorzamento. 184

M12-4. Funzionamento in condizioni statiche e dinamiche. Una caratteristica peculiare del motore passo-passo è quella di trattenere il rotore in una posizione di equilibrio stabile. Se cerchiamo di spostarlo da tale posizione nasce infatti una coppia che contrasta tale azione, il cui valore massimo prende il nome di coppia di tenuta (HT) o di coppia residua (DT) a seconda che il motore sia alimentato a corrente nominale o non sia alimentato (fig. M12-7). In condizioni dinamiche il motore passo-passo sviluppa una coppia sincrona o di pull-out (fig. M12-8), che è più o meno elevata in relazione al valore che la corrente riesce a raggiungere nelle fasi alimentate in successione. Tale coppia è pari a circa la metà della coppia di tenuta nel funzionamento a bassa velocità e diminuisce progressivamente all'aumentare della velocità fino ad annullarsi. Questa diminuzione é dovuta alla riduzione della corrente dovuta sia alla maggiore f.c.e.m. di natura mozionale, sia al fatto che la corrente non riesce a raggiungere il valore finale poiché nel frattempo viene effettuata una nuova commutazione. Fig. M12-7 Fig. M12-8 E' possibile aumentare la coppia di pull-out alle alte velocità forzando la corrente a salire più rapidamente nelle fasi del motore (fig. M12-9). Ciò può ottenersi ad esempio utilizzando una tensione di alimentazione molto maggiore di quella nominale e un pilotaggio switching non appena la corrente supera di poco il valore nominale. Fig. M12-9 185

M12-5. Configurazione del convertitore. In figura M12-10a è mostrata una comune struttura di convertitore con pilotaggio bipolare per motori passo-passo a magneti permanenti o ibridi. Per passare da una configurazione (es. I A I B ) alla successiva (I A -I B ) é necessario invertire il senso della corrente in una fase (B) nel più breve tempo possibile (fig. M12-10b), interdicendo i due transistori attivi del relativo ponte (T 5 e T 8 ) e rendendo attivi gli altri due (T 6 e T 7 ). In tale caso la successione delle configurazioni è: I A I B I A -I B -I A -I B -I A I B I A I B ecc.; nel caso invece in cui si alimenti una fase per volta è: I A I B -I A -I B I A ecc. In figura M12-10c è mostrato l'andamento della corrente in una fase. Fig. M12-10a Fig. M12-10c Fig. M12-10b Concludendo nella pratica il motore a riluttanza variabile viene usato solo quando é necessario che la coppia residua sia molto piccola; mentre quello ibrido quando interessa: precisione angolare elevata, alta velocità, alta coppia e notevole risoluzione. In tutti gli altri casi la scelta cade sul motore a magneti permanenti per il suo basso costo. 186

Nella tabella M12-1 sono riportati i dati di alcuni motori passo-passo ibridi. Tab. M12-1 187