IT MANUALE TECNICO Centralino telefonico Art. 2906 Integrazione per Versione B www.comelitgroup.com
SOMMARIO 1. FUNZIONI SIMPLEBUS pag. 2 1.1. Scheda espansione Simplebus art.2912 pag. 2 1.2. Installazione dell espansione pag. 8 1.3. Configurazione di default pag. 8 1.4. Cosa bisogna programmare in caso di sostituzione della scheda: pag. 8 1.5. Comando attuatori - relè pag. 8 1.6. Chiamata fuoriporta pag. 9 1.7. Regolazione volume posto esterno pag. 9 1.8. Configurazioni scheda 2912 pag. 9 1.8.1. Accesso alla configurazione con password di sistema pag. 9 1.8.2. Assegnazione indirizzi di montante SIMPLEBUS pag. 10 1.8.3. Cancellazione indirizzo di montante SIMPLEBUS pag. 10 1.8.4. Tipo di funzionamento SIMPLEBUS pag. 10 1.8.5. Assegnazione indirizzi ATTUATORI pag. 10 1.8.6. Impostazione del tipo di comunicazione HALF DUPLEX / FULL - DUPLEX pag. 11 1.8.7. Taratura della scheda 2912 pag. 11 1.8.8. Funzione dottore pag. 12 2. PARTIZIONI pag. 12 2.1. Descrizione pag. 12 2.2. Attivazione partizioni pag. 13 2.3. Associazione Derivati Partizioni pag. 13 2.4. Associazione Linee Partizioni pag. 13 2.5. Associazione Tasti di chiamata citofonica Partizioni pag. 13 3. SERVIZIO GIORNO / NOTTE AUTOMATICO pag. 14 3.1. Configurazione orari di passaggio GIORNO / NOTTE pag. 14 3.2. Abilitazione / Disabilitazione ( PO ) pag. 14 4. USCITA SPECIALE MODULO GSM pag. 15 4.1. Assegnazione uscita speciale GSM pag. 15 4.2. Definizione prefissi telefonici da inoltrare su uscita GSM pag. 15 5. RICONOSCIMENTO DEI TONI DI OCCUPATO E DISSUASIONE DA LINEA URBANA pag. 15 6. COMPATIBILITA CON IL TASTO RP ( RIPETIZIONE ULTIMO NUMERO ) pag. 16 7. TRASFERIMENTO DI UNA CHIAMATA TELEFONICA QUANDO SI E IN CONVERSAZIONE CON L ALTRA LINEA. pag. 16 8. TRASFERTA SU OCCUPATO pag. 17 9. DEVIAZIONE DI UNA CHIAMATA VERSO TUTTI GLI ALTRI INTERNI pag. 18 10. DISA VERSIONE B pag. 18 11. SEGUIMI CITOFONICO ( FOLLOW ME ) VERSIONE B pag. 19 12. TELECONFIGURAZIONE REMOTA VERSIONE B (annulla e sostituisce paragrafo 10.2 di MT/CT/01 1ª edizione 02/2006 ) pag. 20 13. TELEVERIFICA DEI RELÉ CON SCHEDA SIMPLEBUS ART. 2912 pag. 20 13.1 Descrizione pag. 20 13.2 Configurazione pag. 21 13.3 Attivazione / Disattivazione (PO) pag. 21 14. SOFTWARE PER LA TELEGESTIONE VERSIONE B pag. 22 14.1. Configurazione espansione citofonica 2912 pag. 22 14.2. Configurazione espansione citofonica 2909 pag. 25 14.3. Configurazione uscita speciale GSM pag. 26 14.4. Configurazione orari per passaggio GIORNO / NOTTE automatico pag. 28 14.5. Configurazione compatibilità con tasto RP pag. 28 14.6. Configurazione DISA versione B pag. 29 14.7. Configurazione partizioni pag. 29 1
1. FUNZIONI SIMPLEBUS 1.1. SCHEDA ESPANSIONE SIMPLEBUS ART. 2912 Questa scheda permette di interfacciare il centralino telefonico ad un impianto citofonico SIMPLEBUS 1 oppure SIMPLEBUS 2. Garantisce solo le funzioni di fonia, con l aggiunta dell articolo 4898 e degli apparecchi videocitotelefonici art. 4921 e 4922 è però possibile integrare tutte le funzioni VIDEO di un sistema simplebus. Per informazioni relative ad impianti videocitotelefonici, si veda la documentazione relativa al decodificatore art. 4898. Tabella 1: Morsetti relativi alla scheda 2912 MORSETTO FUNZIONE L - L Ingresso bus FA - FA Ingresso chiamata fuoriporta indirizzo 1 FB - FB Ingresso chiamata fuoriporta indirizzo 2 +24 Uscita tensione +24Vdc ( max 30mA ) RS RX seriale verso 4898 TS TX seriale verso 4898 N2 C2 Contatto relè ( 40Vac 500mA max ) VDD Alimentazione +5Vdc per 4898 GND Ground Schema 1 CT_01K Impianto kit citotelefonico art. 8926W 2
Schema 2 CT_05B Installazione interfaccia simplebus in impianto audio multiplo 3
4 Schema 3 VCT/EN/11P Installazione interfaccia simplebus in impianto BravoKIT monofamiliare.
Schema 4 - VCT/EN/108P Installazione interfaccia simplebus in impianto BravoKIT bifamiliare 5
Schema 5 - VCT/EN/109GC Installazione interfaccia simplebus in impianto Simplebus color 6
Schema 6 - VCT/EN/110G Installazione interfaccia simplebus in impianto Simplebus 2 B/W 7
1.2. INSTALLAZIONE DELL ESPANSIONE Prima di procedere si deve togliere la tensione 230Vac al centralino. A questo punto: 1. Togliere dal centralino i coperchi laterali e la calotta centrale. 2. Inserire la scheda 2912 nell apposito alloggiamento. 3. Rimontare i coperchi. 4. Riconnettere la tensione 230Vac al centralino. 5. La scheda verrà riconosciuta automaticamente. 6. Eseguire l operazione di taratura della scheda.vedi paragrafo 1.8.7 Taratura della scheda 2912. 1.3. CONFIGURAZIONE DI DEFAULT Una volta installata la scheda 2912 la configurazione è la seguente: Tutti i telefoni sono abilitati a ricevere le chiamate citofoniche. La modalità di funzionamento è SIMPLEBUS 1. E configurato un solo indirizzo di montante con valore 170. 1.4. COSA BISOGNA PROGRAMMARE IN CASO DI SOSTITUZIONE DELLA SCHEDA: E necessario eseguire la taratura della scheda e le regolazione dei volumi del posto esterno. Gli indirizzi di montante, il tipo di funzionamento SIMPLEBUS1 o SIMPLEBUS2 ed il tipo di funzionamento della fonia HALF-DUPLEX o FULL - DUPLEX vengono automaticamente riprogrammati dalla scheda 2906 durante la fase di riconoscimento della scheda 2912. 1.5. COMANDO ATTUATORI - RELÈ Con microtelefono sollevato è possibile eseguire i seguenti comandi: Tabella 2 MORSETTO DESCRIZIONE COMTEL BCA NOTE Comando apriporta # Attivazione contatto SE SE su porter Comando accensione interna Implica la presenza di un * (premere per almeno 2s ) impianto videocitotelefonico Comando 5 Attivazione Art.1256 impostato ATTUATORE GENERICO come ATTUATORE GENERICO Chiamata a centralino 1 Esegue la chiamata al di portineria centralino di portineria art.1998 Comando ATTUATORE 85X Attivazione Art.1256 impostato con CODICE come ATTUATORE con CODICE. X è un indice che varia da 1 a 8. N2 C2 Comando relè per usi generici 859 Relè max 0.5A 40Vac Per poter utilizzare i moduli art.1256 in abbinamento alla centrale telefonica 2906, è necessario eseguire le seguenti operazioni: - ATTUATORE con CODICE: è necessario eseguire le configurazioni descritte al paragrafo 1.6.4. - ATTUATORE GENERICO: non è necessario eseguire nessuna programmazione,è sufficiente impostare la corretta modalità di funzionamento del modulo 1256. 8
1.6. CHIAMATE FUORIPORTA La scheda dispone di 2 ingressi per chiamate fuoriporta, FA FA è abbinata al primo indirizzo di chiamata ed FB FB è abbinata al secondo. Per poterle utilizzare non è necessario eseguire nessuna programmazione, riferendosi agli schemi CT_01K e CT_05B riportati nelle pagine precedenti, la chiusura del contatto sui morsetti genera una suoneria sui derivati, rif. pag.83 APPENDICE E di MT CT 01. 1.7. REGOLAZIONE VOLUME POSTO ESTERNO La fonia dell interfaccia citofonica è stata progettata per funzionare in modalità full-duplex,secondo cui chi parla può anche ascoltare il proprio interlocutore, oppure half-duplex secondo cui la conversazione avviene attivando una direzione per volta. Quest ultima modalità permette di raggiungere dei volumi di fonica migliori. L interfaccia dispone di volumi preimpostati da Comelit, stabilita una conversazione con il posto esterno è però possibile modificarli direttamente da telefono agendo sui tasti 1-7 3 9, secondo la modalità visibile nella figura sottostante. Le impostazioni dei volumi sono distinte a seconda del tipo di comunicazione instaurata:locale o da remoto per Seguimi citofonico ( Follow me ). Sono possibili 17 livelli di regolazione,ogni pressione del tasto modifica il volume di 1 livello. E necessario digitare la cifra 2 per memorizzare i livelli di volume raggiunti. Per aumentare il volume nella direzione Posto esterno Derivato interno 1 2 3 4 5 6 Per aumentare il volume nella direzione Derivato interno Posto esterno Memorizzazione dei volumi raggiunti. Per diminuire il volume nella direzione Posto esterno Derivato interno 7 8 9 # Per diminuire il volume nella direzione Derivato interno Posto esterno 1.8. CONFIGURAZIONI SCHEDA 2912 1.8.1. Accesso alla configurazione con password di sistema DERIVATO UNO IN MULTIFREQUENZA Accesso alla configurazione 9 0 0 a b c d Alzo cornetta Tono continuo Codice di accesso Introdurre password (default 0000) Tono conferma E possibile solo da derivato 1 e permette di accedere ai comandi di configurazione. 9
1.8.2. Assegnazione indirizzi di montante SIMPLEBUS Per assegnare gli indirizzi di montante alla scheda 2912,è necessario eseguire il comando descritto di seguito: DESCRIZIONE COMANDO VALORI PARAMETRI Assegnazione indirizzi di chiamata SIMPLEBUS 4 4 a b c d # a = 1 2 ( tasto di chiamata citofonico ) bcd = indirizzo SIMPLEBUS ( 3 cifre da 001 a 240 ) VALORI DI DEFAULT: Tasto 1 con indirizzo 170 Tasto 2 non configurato ESEMPIO: 44 1 025 # Assegno al tasto di chiamata 1 l indirizzo 025 1.8.3. Cancellazione indirizzo di montante SIMPLEBUS Per cancellare l indirizzo di montante assegnato al secondo tasto di chiamata della scheda 2912,è necessario eseguire l operazione descritta di seguito. Il primo indirizzo assegnato non si può cancellare ma solo modificare. DESCRIZIONE COMANDO VALORI PARAMETRI Cancellazione indirizzo di chiamata SIMPLEBUS 4 4 2 0 0 0 # ESEMPIO: 44 2 000 # Cancellazione dell indirizzo assegnato al secondo tasto di chiamata. 1.8.4. Tipo di funzionamento SIMPLEBUS La scheda di interfaccia 2912 funziona sia in modalità SIMPLEBUS1 che SIMPLEBUS2. E necessario definire il tipo di funzionamento eseguendo il comando descritto di seguito: DESCRIZIONE COMANDO VALORI PARAMETRI Tipo di funzionamento SIMPLEBUS 4 7 a # a = 1 ( SIMPLEBUS 1 ) 2 ( SIMPLEBUS 2 ) VALORI DI DEFAULT: Scheda in modalità SIMPLEBUS1 ESEMPIO: 47 2 # Scheda 2912 configurata per funzionamento di tipo SIMPLEBUS 2 1.8.5. Assegnazione indirizzi ATTUATORI E possibile definire su impianto fino a 8 moduli attuatore art.1256 che si possono comandare dall apparecchio telefonico digitando l opportuno comando ( vedi tabella 2 ). E necessario eseguire le seguenti operazioni preliminari: Memorizzare gli indirizzi dei moduli attuatore,eseguendo il comando descritto nella tabella sotto. Configurare il modulo art.1256 come Attuatore con codice ed impostare il relativo indirizzo. 10
DESCRIZIONE COMANDO VALORI PARAMETRI Assegnazione indirizzi ATTUATORI 4 5 a b c d e # a = 1-2 ( partizione ) b = 1 8 ( indice attuatore ) cde = indirizzo attuatore (3 cifre nel range 001 219. 255 = attuatore generico ) VALORI DI DEFAULT: Non è memorizzato nessun attuatore con codice. ESEMPIO: Nessuna partizione attiva,desidero memorizzare il primo attuatore presente su impianto con l indirizzo 100. 45 1 1 100 # Attuatore di indice 1 configurato con indirizzo 100. 1.8.6. Impostazione del tipo di comunicazione HALF DUPLEX / FULL - DUPLEX E possibile impostare il funzionamento della scheda 2912 in modo tale che la comunicazione sia gestita in modalità HALF DUPLEX oppure FULL DUPLEX. Vengono considerati due tipi di fonia: - fonia locale : è la comunicazione instaurata tra derivato e posto esterno. - fonia da remoto: è la comunicazione instaurata durante il Seguimi citofonico tra l apparecchio chiamato ed il posto esterno. Per raggiungere buoni volumi di fonica su impianti con più di 50 utenti, potrebbe essere necessario impostare il tipo di comunicazione come HALF-DUPLEX. DESCRIZIONE COMANDO VALORI PARAMETRI a = 0 ( fonia locale ) Tipo fonia 4 9 a b # 1 ( fonia da remoto ) b = 0 ( full duplex ) 1 ( half duplex ) VALORI DI DEFAULT: Fonia locale e fonia da remoto di tipo FULL-DUPLEX. ESEMPIO: 49 1 1 # Fonia durante il Seguimi citofonico in modalità half duplex 1.8.7. Taratura della scheda 2912 Dopo aver fatto tutte le connessioni d impianto, è necessario eseguire un operazione di taratura della scheda che permetterà di avere un interfacciamento ottimizzato per l impianto citofonico appena creato. E necessario digitare il comando descritto di seguito: DESCRIZIONE COMANDO VALORI PARAMETRI Taratura scheda 4 9 a b # a = 0 ( fonia locale ) b = 2 ( taratura scheda ) ESEMPIO: 49 0 2 # Taratura della scheda 2912 11
1.8.8. Funzione dottore Quando il tasto di chiamata citofonico è caratterizzato per funzione dottore, la chiamata in arrivo dal bus Simplebus genererà l attivazione del contatto SE SE sul modulo porter. E necessario considerare che: Nello scenario NOTTE la funzione non è attiva. Un tasto non può aver attiva la funzione Seguimi citofonico contemporaneamente alla funzione dottore. DESCRIZIONE COMANDO VALORI PARAMETRI Disattivazione 7 9 6 a a = 1,2 ( tasto di chiamata ) Attivazione 7 9 7 a a = 1,2 ( tasto di chiamata ) Queste programmazioni si eseguono da telefono Posto Operatore. 2. PARTIZIONI 2.1. DESCRIZIONE Per partizioni si intende la possibilità di dividere il centralino in 2 unità distinte a cui vengono assegnate le seguenti risorse: Derivati Linee urbane Chiamate citofoniche I derivati, le linee urbane ed i tasti di chiamata citofonica, sono associati alle partizioni secondo quanto descritto in tabella 3. L associazione è rigida, la partizione potrà sfruttare solo le risorse a lei assegnate, a meno della chiamata interna che è garantita anche tra derivati appartenenti a partizioni diverse. Il derivato T1 sarà il Posto Operatore ( PO ) della partizione1, mentre T2 sarà quello della partizione2. Questa caratterizzazione non è modificabile. Tabella 3 2906 2908 2906 2907 2912 2909 PARTIZIONE 1 L1 L2 T1 PO T2 T3 T4 T5 T6 T7 T8 S1 S2 S3 S4 PARTIZIONE 2 PO Messaggistica: Ogni partizione dispone dei propri messaggi, la durata di ognuno viene ridotta a 30 secondi. Rubrica telefonica: Ogni partizione dispone di una rubrica telefonica con una capienza di 20 numeri. Relè su scheda espansione 2909: I relè sono comuni alle due partizioni. Moduli attuatore: Ogni partizione potrà comandare fino a 4 moduli art.1256 impostati come attuatore con codice. risorsa assegnata 12
2.2. ATTIVAZIONE PARTIZIONI COMANDO 1 0 a # a = 0 ( Disabilitate ) 1 ( Abilitate ) VALORI PARAMETRI VALORI DI DEFAULT: Partizioni disabilitate. 2.3. ASSOCIAZIONE DERIVATI PARTIZIONI COMANDO 1 1 a b c # VALORI PARAMETRI a = 1 ( Partizione 1 ) 2 ( Partizione 2 ) bc = 01 08 ( Lista derivati ) VALORI DI DEFAULT: Derivati 01 03 05 07 associati a PARTIZIONE 1. Derivati 02 04 06 08 associati a PARTIZIONE 2. ESEMPIO: 11 2 05 07 # Associo alla partizione 2 anche i derivati 05 e 07. 2.4. ASSOCIAZIONE LINEE PARTIZIONI COMANDO 1 2 a b # a = 1 ( Partizione 1 ) 2 ( Partizione 2 ) b = 1 2 ( Lista linee ) VALORI PARAMETRI VALORI DI DEFAULT: Linea urbana L1 associata a PARTIZIONE 1. Linea urbana L2 associata a PARTIZIONE 2. ESEMPIO: 12 1 2 # Associo alla partizione 1 anche la linea urbana 2. 2.5. ASSOCIAZIONE TASTI DI CHIAMATA CITOFONICA PARTIZIONI COMANDO 1 3 a b # VALORI PARAMETRI a = 1 ( Partizione 1 ) 2 ( Partizione 2 ) b = 01 04 ( Lista tasti di chiamata ) VALORI DI DEFAULT: Tasto 1 ( S1 ) e Tasto 3 ( S3 ) associato a PARTIZIONE 1. Tasto 2 ( S2 ) e Tasto 4 ( S4 ) associato a PARTIZIONE 2. ESEMPIO: 13 2 03 # Associo alla partizione 2 anche il tasto di chiamata S3. 13
3. SERVIZIO GIORNO / NOTTE AUTOMATICO (annulla e sostituisce paragrafo 5.2 di MTCT01) Il servizio esegue il passaggio automatico dallo scenario GIORNO a quello NOTTE ad orari prestabiliti. Il centralino in versione B permette di dividere la giornata in quattro fascie di funzionamento definite dall utente. 3.1. CONFIGURAZIONE DELLA FASCIA NOTTE COMANDO 7 5 a b c d e f g h i # VALORI PARAMETRI a = 1 ( Partizione 1 ) 2 ( Partizione 2 ) bc de = Ore minuti del primo orario della fascia fg hi = Ore minuti del secondo orario della fascia VALORI DI DEFAULT: Il centralino è in NOTTE dalle 12:30 alle 14:30 e dalle 20:30 alle 08:30. ESEMPIO 1: Voglio configurare il servizio in modo tale che il centralino sia in scenario NOTTE dalle 12:30 alle 14:00 e dalle 18:00 alle 08:00. Le configurazioni da eseguire sono: - 900 0000-75 1 1230 1400 1800 0800 # ESEMPIO 2: Voglio configurare il servizio in modo tale che il centralino sia in scenario GIORNO dalle 12:30 alle 14:00 e dalle 18:00 alle 08:00. Le configurazioni da eseguire sono: - 900 0000-75 1 0800 1230 1400 1800 # ESEMPIO 3: Voglio configurare il servizio in modo tale che il centralino sia in scenario GIORNO dalle ore 12:00 fino alle ore 20:30. Le configurazioni da eseguire sono: - 900 0000-75 1 2030 1200 # ESEMPIO 4: Voglio configurare il centralino in modo tale che sia in NOTTE dalle 20:00 alle 06:30. - 900 0000-75 1 2000 0630 # 3.2. ABILITAZIONE / DISABILITAZIONE DESCRIZIONE COMANDO VALORI PARAMETRI Attivazione Disattivazione 7 * 3 7 * 4 # # Queste programmazioni si possono eseguire solo da derivato Posto Operatore. 14
4. USCITA SPECIALE MODULO GSM Si intende la possibilità di configurare una linea urbana come uscita su cui collegare un modulo GSM, e poter perciò dirottare su gestori di telefonia mobile determinate chiamate. L elenco dei prefissi telefonici da inoltrare sulla linea GSM,risiede in una tabella da 5 elementi che l utente deve programmare. 4.1. ASSEGNAZIONE USCITA SPECIALE GSM COMANDO 6 1 a # VALORI PARAMETRI a = 1 ( Uscita GSM su linea urbana 1 ) 2 ( Uscita GSM su linea urbana 2 ) 3 ( Nessuna uscita GSM ) VALORI DI DEFAULT: Nessuna uscita GSM attiva. 4.2. DEFINIZIONE PREFISSI TELEFONICI DA INOLTRARE SU USCITA GSM COMANDO 5 4 a b # VALORI PARAMETRI a = 1 5 ( Indice tabella ) b = prefisso telefonico ( max 4 digit ) VALORI DI DEFAULT: Nessuna prefisso telefonico definito ESEMPIO: 54 1 338 # Definisco che le chiamate rivolte al prefisso 338 sono inoltrate dalla linea GSM. 5. RICONOSCIMENTO DEI TONI DI OCCUPATO E DISSUASIONE DA LINEA URBANA Il centralino versione B implementa il riconoscimento dalla linea urbana dei toni di occupato e dissuasione per ottimizzare lo svolgimento di alcuni servizi quali: Seguimi citofonico Vengono monitorati i seguenti toni: TONO DI OCCUPATO: Se la chiamata citofonica viene inoltrata verso un numero di telefono che risulta essere occupato, la linea urbana verrà liberata immediatamente. TONO DI DISSUASIONE: Viene monitorata la linea urbana per riconoscere il riaggancio dell utente chiamato e poter perciò terminare il servizio. Non è più necessario digitare la cifra DTMF 0 per poter svolgere tale funzione. Messaggio di cortesia Riconoscimento automatico FAX DISA Televerifica Relè Vengono monitorati i seguenti toni: TONO DI DISSUASIONE: Viene monitorata la linea urbana per riconoscere il riaggancio del chiamante e poter perciò terminare il servizio. Seguimi linea - linea Vengono monitorati i seguenti toni: TONO DI OCCUPATO: Se il numero chiamato risulta occupato, il tono verrà inoltrato in linea per informare il chiamante. TONO DI DISSUASIONE: Vengono monitorate le linee urbane per riconoscere il riaggancio di uno dei due utenti e poter perciò terminare il servizio. 15
Telesoccorso Vengono monitorati i seguenti toni: TONO DI OCCUPATO: Se il numero chiamato risulta occupato, verrà immediatamente chiamato il numero successivo. TONO DI DISSUASIONE: Viene monitorata la linea urbana per riconoscere il riaggancio del chiamato e poter perciò chiamare il numero successivo. Non è più necessario digitare la cifra DTMF 0 per poter svolgere tale funzione. 6. COMPATIBILITA CON IL TASTO RP ( RIPETIZIONE ULTIMO NUMERO ) Per garantire la piena compatibilità nella gestione del tasto RP ( presente sui comuni telefoni BCA per ripetizione ultimo numero ) senza dover attivare la funzione Accesso Diretto alla linea urbana,è necessario configurare il derivato come descritto nella tabella di seguito. Il telefono Comelit art. 1926W e 4921W non necessita di tale configurazione. COMANDO 2 9 a b c d # VALORI DI DEFAULT: Tutti i derivati con CLI ON HOOK attivo Tutti i derivati con compatibilità tasto RP non attivo. VALORI PARAMETRI a b = 01 08 ( Indice derivato ) c = CLI ON HOOK 1 ( Attivo ) 0 ( Non attivo ) d = Compatibilità tasto RP 1 ( Attivo ) 0 ( Non attivo ) 16 7. TRASFERIMENTO DI UNA CHIAMATA TELEFONICA QUANDO SI E IN CONVERSAZIONE CON L ALTRA LINEA. Si intende la possibilità da parte del derivato A, che si trova in comunicazione con la linea urbana B, di rispondere ad un ulteriore chiamata proveniente da C e di deviarla sul derivato D. Si svolge secondo le seguenti modalità: TELEFONO BCA STANDARD Conversazione Chiamata esterna (C) su A Risposta all avviso di chiamata ESEMPIO A B A B Conversazione tra A e B Tono di avviso su A R 2 A digita la sequenza R2 Musica d attesa su B Conversazione A - C Ora è possibile deviare la linea urbana C ad un altro interno D,eseguendo una Trasferta con / senza offerta: A TELEFONO BCA STANDARD RIDO Messa in attesa di C Messa in attesa di C e chiamata verso D Chiamata intermedia C B Conversazione A - C con B in attesa R A digita: tasto FLASH, R ESEMPIO 8 0 4 A digita 8 seguito dall interno desiderato da 01 a 08 ( es. 04 ) (D) Musica d attesa su C L interno 04 (D) squilla A A C D B C B Conversazione A - D con B - C in attesa
La linea urbana C viene deviata su D. La B viene automaticamente recuperata da A. TELEFONO BCA STANDARD Chiamata intermedia Trasferimento di C su D Recupero prima chiamata in attesa A D B C C D A D B C Conversazione A - D con B - C in attesa A abbassa cornetta Conversazione C con D L interno A squilla A alza la cornetta Conversazione A con B e D con C 8. TRASFERTA SU OCCUPATO Durante una conversazione con linea urbana o derivato interno, è possibile trasferire la medesima su un altro interno che risulta occupato. TELEFONO BCA STANDARD Conversazione Messa in attesa B Messa in attesa B e trasferimento su C A ESEMPIO B Conversazione tra derivato A e B R A digita: tasto FLASH, R ESEMPIO 8 0 4 A digita il tasto 8 seguito dall interno desiderato da 01 a 08 (es. 04) (C) Musica d attesa su B C è occupato. A riceve il tono di occupato. ( * ) A abbassa cornetta ( * ) Se C ha attivo l Avviso di chiamata, A sentirà il tono di libero. E poi di seguito: TELEFONO BCA STANDARD Trasferimento di B su C ESEMPIO B C C abbassa cornetta L interno C squilla C alza la cornetta Conversazione B con C Nel caso in cui fossero in corso due conversazioni, sfruttando tale funzionalità è possibile anche effettuare lo scambio degli interlocutori. TELEFONO BCA STANDARD I derivati B e D si scambiano gli interlocutori ( A e C ) A B C B C D A D Conversazione A con B e C con D I derivati B e D eseguono la trasferta su occupato Conversazione A con D E C con B 17
9. DEVIAZIONE DI UNA CHIAMATA VERSO TUTTI GLI ALTRI INTERNI Il derivato può decidere di deviare verso tutti gli altri interni della stessa partizione, e dopo cinque squilli, le chiamate interne oppure da linea urbana a lui rivolte. Può esistere un solo derivato per ogni partizione con attiva tale deviazione, se un secondo telefono la attiva, automaticamente la cancella al primo. DESCRIZIONE COMANDO VALORI PARAMETRI Attivazione deviazione a tempo verso tutti 7 7 6 9 9 10. DISA VERSIONE B Il servizio DISA in modalità A funziona come descritto in MT/CT/01 pag.32. Il centralino in versione B invece ne modifica leggermente il funzionamento. Ora, nel caso in cui il servizio sia attivo su entrambe le linee urbane ed il centralino sta già inoltrando un messaggio, è possibile decidere se inoltrare ai derivati una chiamata normale oppure attendere che finisca la DISA in corso. Di seguito viene descritta la relativa programmazione. COMANDO 5 9 a # 6 0 a # VALORI PARAMETRI a = 1 ( Configurata su linea 1 in modalità A) 2 ( Configurata su linea 2 in modalità A ) 5 ( Configurata su linea 1 in modalità B ) 6 ( Configurata su linea 2 in modalità B ) a = 1 ( Disattivo su linea 1 ) 2 ( Disattivo su linea 2 ) VALORI DI DEFAULT: Servizio non configurato su tutte le linee ESEMPIO: 59 1 6 # Disa configurata su linea 1 in modalità A e su linea 2 in modalità B 59 5 # Disa configurata su linea 1 in modalità B. 10.1 ATTIVAZIONE / DISATTIVAZIONE DESCRIZIONE COMANDO VALORI PARAMETRI Disattivazione Attivazione Registrazione messaggio Ascolto messaggio 7 2 0 7 2 1 7 2 2 7 2 3 # = fine registrazione Queste programmazioni si eseguono da telefono Posto Operatore. 18
11. SEGUIMI CITOFONICO ( FOLLOW ME ) VERSIONE B Il centralino in versione B estende lo scenario GIORNO / NOTTE anche al Seguimi citofonico ( Follow me ), nel senso che è possibile deviare la chiamata citofonica su due numeri di telefono distinti, a seconda dello scenario attivo in quel momento. Se è presente la scheda interfaccia Simplebus art.2912, l utente remoto potrà attivare: - Moduli attuatore art.1256 presenti su impianto. - Apriporta - Contatto N2 C2 per usi generici. con i comandi descritti in Tabella 2. 11.1 CONFIGURAZIONE Entrare nello stato di configurazione (vedi paragrafo 1.8.1). DESCRIZIONE COMANDO VALORI PARAMETRI Configurazione 4 3 a b c d # a = 1 4 (tasto di chiamata citofonico) b = 0 ( azzera configurazione ) 1 2 ( linea urbana ) 3 ( prima disponibile ) c = 0 ( Giorno ) 1 ( Notte ) d = numero di telefono ( max 16 cifre ) VALORI DI DEFAULT: Servizio non configurato. ESEMPIO: 43 2 1 0 034675001# Follow me configurato su chiamata da tasto 2 verso linea urbana 1 al numero 0346750001 nello scenario GIORNO 43 1 2 1 034675002# Follow me configurato su chiamata da tasto 1 verso linea urbana 2 al numero 0346750002 nello scenario NOTTE 11.2 ABILITAZIONE DESCRIZIONE COMANDO VALORI PARAMETRI Disattivazione 7 4 0 a a = 1,2,3,4 ( tasto di chiamata ) Attivazione 7 4 1 a a = 1,2,3,4 ( tasto di chiamata ) Queste programmazioni si eseguono da telefono Posto Operatore. 19
12. TELECONFIGURAZIONE REMOTA VERSIONE B ( annulla e sostituisce paragrafo 10.2 di MT/CT/01 1ª e 2ª edizione ) Per telegestione remota del PABX si intende la possibilità di modificare i parametri di un centralino remoto, che viene raggiunto stabilendo una connessione attraverso la linea telefonica. Considerando come Operatore A il configuratore e come Operatore B l utente a cui deve essere configurato il PBX, l operazione avviene nella seguente modalità: L operatore A compone il numero di telefono del PBX remoto. L operatore B risponde alla chiamata, si mette in comunicazione con l operatore A, e digita la sequenza R7777. L operatore B può riagganciare. L operatore A sente il tono di ingresso in configurazione e può configurare il PBX remoto con il proprio telefono,cioè digitando le sequenze di comando descritte in MT/CT/01. A questo punto sono disponibili i seguenti comandi: COMANDO 7 8 8 8 * VALORI PARAMETRI Accesso ai comandi di abilitazione ( appendice B MTCT01 ) Accesso ai comandi di configurazione ( appendice A MTCT01 ) Termine della telegestione Questo tipo di teleconfigurazione è riservata esclusivamente ai centri di assistenza Comelit. 13 TELEVERIFICA DEI RELÉ CON SCHEDA SIMPLEBUS ART. 2912 13.1 DESCRIZIONE Se il centralino è equipaggiato con la scheda d interfaccia Simplebus art.2912, questo servizio permette l attivazione da remoto del contatto N2 C2 oppure dei moduli attuatore art.1256 presenti sull impianto. Alla ricezione di una chiamata telefonica e dopo circa 30s, il centralino risponde inviando un tono di invito all inserimento della password. Se la verifica del codice digitato è positiva,verrà dato un tono di conferma e digitando i codici descritti nella Tabella 2 sarà possibile comandare il contatto N2 C2 oppure i moduli attuatore. La verifica dello stato dei relè è valida solo per il contatto N2 C2. La chiamata termina a tempo dopo 30s oppure al riaggancio del chiamante. 20
13.2 CONFIGURAZIONE Entrare nello stato di configurazione ( Vedi paragrafo 1.8.1 ). DESCRIZIONE COMANDO VALORI PARAMETRI Configurazione relè 6 9 a b c d e # a = 2 ( relè N2 C2 ) b = 0 (Monostabile) 1 (Bistabile) cd= 01 : 99 (Durata in secondi se monostabile ) e = 0 (Rele N2 C2 per usi generici) Definizione Password Abilitazione Linee Disabilitazione Linee 7 0 a b # 7 1 a b # 7 2 a b # a = 4 digit (Password) b = 4 digit (ripetizione password) a = 0 (Giorno) 1 (Notte) b = 1-2 (Lista Linee) a = 0 (Giorno) 1 (Notte) b = 1-2 (Lista Linee) VALORI DI DEFAULT: Il relè N2-C2 è configurato come monostabile con tempo di chiusura di 1secondo. Password = 0000. Servizio non configurato su tutte le linee sia in scenario GIORNO che NOTTE. 13.3 ATTIVAZIONE / DISATTIVAZIONE DESCRIZIONE COMANDO VALORI PARAMETRI Disattivazione Attivazione 7 3 0 7 3 1 Queste programmazioni si eseguono da telefono Posto Operatore. 21
14. SOFTWARE PER LA TELEGESTIONE VERSIONE B Di seguito sono elencate le finestre del software art.1296 che sono state introdotte nella versione 02 oppure che hanno subito delle modifiche. 14.1. CONFIGURAZIONE ESPANSIONE CITOFONICA 2912 Cliccando su tale pulsante si apre la finestra relativa alla configurazione della scheda di espansione 2912. E possibile: Definire il tipo di funzionamento Simplebus ( rif. parametro 47 ) Configurare gli indirizzi di montante ( rif. parametro 44 ) Abilitare / Disabilitare il derivato a ricevere chiamate dal citofono ( rif. parametro 41 e 42 ) Configurare la chiamata come Funzione Dottore ( rif. parametro 40 ). 22
Cliccando sul pulsante Servizi si accede alla seguente finestra. E possibile: Configurare gli indirizzi degli attuatori art.1256/a ( rif. parametro 45 ). Configurare il servizio Seguimi citofonico ( rif. parametro 43 ). Definire la modalità di funzionamento della fonia (half duplex o full duplex) della scheda 2912. (rif. parametro 49). Esempio 1: interfaccia citofonica impostata con indirizzo di montante 12, con funzionamento in modalità Simplebus 2 e con derivati 3 e 4 disabilitati a suonare per le chiamate citofoniche. 23
24 Esempio 2: interfaccia citofonica impostata con due indirizzi di montante ( 12 e 15 ), con funzionamento in modalità Simplebus 2 e con derivati 3 e 4 disabilitati a suonare per le chiamate citofoniche. Per le chiamate provenienti da Tasto 2 ( indirizzo 15 ), e nello scenario GIORNO, è stato configurato il servizio Follow-me su Linea urbana 1 verso il numero di telefono 034675001. La fonia durante il servizio Follow-me è stata impostata in modalità Half-duplex.
14.2. CONFIGURAZIONE ESPANSIONE CITOFONICA 2909 Da questa finestra è possibile configurare: Abilitare / disabilitare i derivati a ricevere le chiamate dal posto esterno ( rif. parametro 41 42 ) Caratterizzare il tasto di chiamata come citofono chiamata di piano Dottore ( rif. parametro 40 ) Configurare il Seguimi citofonico ( rif. parametro 43 ) 25
26 14.3. CONFIGURAZIONE USCITA SPECIALE GSM La finestra relativa alla configurazione dei prefissi da inoltrare sul modulo GSM ( rif. parametro 54 ) viene evidenziata di seguito.
La finestra relativa alla definizione della linea da destinare al modulo GSM è la seguente: 27
14.4. CONFIGURAZIONE ORARI PER PASSAGGIO GIORNO / NOTTE AUTOMATICO Di seguito viene evidenziata la finestra per configurare gli orari per il passaggio automatico GIORNO / NOTTE ( rif. parametri 75 e 76 ). 14.5. CONFIGURAZIONE COMPATIBILITÀ CON TASTO RP Di seguito viene evidenziata la finestra per programmare la compatibilità nella gestione del tasto RP (rif. parametro 29). 28
14.6. CONFIGURAZIONE DISA VERSIONE B Di seguito viene evidenziata la finestra relativa alla configurazione della DISA versione B (rif. parametro 59 e 60). 14.7. CONFIGURAZIONE PARTIZIONI Di seguito viene evidenziata la finestra relativa alla configurazione delle partizioni (rif. parametri 10 11-12). 29
2 a edizione 03/2012 - cod. 2G40000428