GIACOMO LEOPARDI una famiglia di rango nobiliare da...(nasce)... a Recanati nel 1798 PADRE il conte Monaldo Leopardi: uomo molto colto; aveva messo insieme una notevole biblioteca; l'orientamento politico era quello di un uomo contrario agli ideali rivoluzionari. MADRE la contessa Adelaide Antici: figura dominante all'interno della famiglia; attaccata agli interessi economici; trasmette un'educazione dura e rigorosa; priva di affetto e confidenza il figlio. piccolo borgo che si trova nelle attuali Marche. Al tempo in cui è vissuto l'autore Recanati faceva parte dello Stato Pontificio. si trattava di acquisisce la conoscenza, da autodidatta, delle: lingue classiche greco e latino dell'ebraico delle lingue moderne inglese, francese tra i 10 e 17 anni si dedica allo studio utilizzando il patrimonio librario della biblioteca paterna successivamente nel 1822 lascia il retrogrado ambiente di Recanati... lo definisce: "la tomba de' vivi" un ambiente provinciale e arretrato culturalmente. per recarsi a Roma 1
a Roma è ospite dello zio Carlo Antici ma il soggiorno a Roma si rivelerà infelice e deludente a Milano (1825) Quali le motivazioni? 1) a Leopardi gli ambienti letterari romani gli sembravano troppo raffinati, eccessivi, vuoti e meschini a Bologna (1827) 2) la grandezza e lo sfarzo della Roma papalina lo infastidiva, essendo abituato alla tranquilla e dimessa vita di provincia amareggiato fece ritorno a Recanati inizia a scrivere (1824) le Operette morali, un componimento di natura filosofica dove l'autore espone la sua concezione pessimistica della vita successivamente si trasferisce (nell'ordine) a Firenze (1830); qui, trascorse il periodo migliore sia sotto il punto di vista sociale che intellettuale, partecipando attivamente al dibattito culturale sull'importanza degli ideali romantici e sulla rivalutazione della tradizione classica a Napoli (1833), dove visse fino al 1837 2
3
vai alla successiva 4
5
6
Nell'opera poetica di Leopardi Le idee e la poetica di Leopardi emerge LA VISIONE PESSIMISTICA DELLA VITA DELL'UOMO IL PESSIMISMO INDIVIDUALE IL PESSIMISMO UMANO O STORICO IL PESSIMISMO COSMICO dal DOLORE caratterizzata dall'infelicita' ne deriva L'uomo desidera la FELICITA' ma è ostacolato dalla Natura ingannatrice che delude sempre Chi è responsabile di ciò? in un primo momento: BUONA e BENIGNA Leopardi ritiene responsabile la NATURA FASE DELLE ILLUSIONI FASE DELLE DELUSIONI che dal poeta viene considerata in un secondo momento: MATRIGNA e MALVAGIA 7
PRIMA FASE: IL PESSIMISMO INDIVIDUALE Le esperienze dell'adolescenza e della prima giovinezza conducono Leopardi a pensare che la vita sia stata spietata con lui, ma che altri possono essere felici. Leopardi troverà conforto al dolore e alle sofferenze solo attraverso la POESIA e l'attività di intellettuale. Durante questa fase la visione della NATURA è concepita da Leopardi come madre benigna attenta al bene delle sue creature. La NATURA è vista come unica possibilità di conforto ad una vita piena di sofferenze. 8
SECONDA FASE: IL PESSIMISMO UMANO O STORICO In questa fase il poeta si rende conto che non è l'unico a soffrire ma è tutto il genere umano ad essere infelice. La causa va ricercata nell'uso eccessivo della RAGIONE che ha negato all'uomo quella spontanea e libera IMMAGINAZIONE che permetteva di trovare conforto al dolore. Durante questa fase la visione della Natura è concepita ancora come madre benigna attenta al bene delle sue creature. Anche se tale concezione positiva della Natura inizia ad entrare in crisi. 9
TERZA FASE: IL PESSIMISMO COSMICO In questa fase il poeta si rende conto che a essere infelici sono tutti gli esseri viventi del creato. Responsabile di tale infelicità è unicamente la Natura concepita come matrigna e non più come madre benigna. La Natura ora è indifferente ai dolori dell'umanità intera non interviene in soccorso dell'uomo ma inganna l'uomo illudendolo che egli possa raggiungere la felicità Attraverso questa complessa elaborazione, Leopardi giunse infine alla rivalutazione della ragione che non è nemica dell'uomo, anzi, rappresenta la sua unica possibilità di svelare l'inganno della natura dando così l'opportunità all'uomo stesso di respingere le false illusioni e consolazioni. 10
Caspar David Friedrich ( Il viaggiatore sopra il mare di nebbia, 1818) 11