Strutture di muratura: EC6 parte 1.2.

Documenti analoghi
Resistenza al fuoco delle strutture in C.A: norma UNI 9502 ed eurocodici

compartimentazioni verticali pareti portanti

L USO DEGLI EUROCODICI STRUTTURALI NELLA PROGETTAZIONE ANTINCENDIO. dott. ing. Luca Ponticelli C.N.VV.F. (Area VII D.C.P.S.T.) Corso di aggiornamento

STRUTTURE DI CALCESTRUZZO ARMATO: EC2-1-2 A.L. MATERAZZI

CERTIFICAZIONE RESISTENZA AL FUOCO DI PRODOTTI/ELEMENTI COSTRUTTIVI IN OPERA (con esclusione delle porte e degli elementi di chiusura)

CERTIFICAZIONE RESISTENZA AL FUOCO DI PRODOTTI/ELEMENTI COSTRUTTIVI IN OPERA (con esclusione delle porte e degli elementi di chiusura)

Caso Studio FSE: Modelli di incendio

La resistenza al fuoco delle strutture. La resistenza al fuoco delle strutture e il metodo prestazionale

CERTIFICAZIONE RESISTENZA AL FUOCO DI PRODOTTI/ELEMENTI COSTRUTTIVI IN OPERA (con esclusione delle porte e degli elementi di chiusura) Certificazione

Regione Campania - Genio Civile

compartimentazioni verticali compartimentazioni verticali NoN portanti risultati di prove: metodo sperimentale

Edifici in muratura. L edificio soggetto a carichi verticali. Catania, 21 aprile 2004 Bruno Calderoni. DAPS, Università di Napoli Federico II

LEZIONE 2. MATERIALI E CARICHI DELLA COSTRUZIONE Parte I. I materiali della costruzione

INTERVENTI SU EDIFICI ESISTENTI

Classificazione di resistenza al fuoco di prodotti ed elementi costruttivi di opere di costruzione D.M. 16 febbraio 2007

Tipologie di murature portanti

ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI CREMONA IL COMPORTAMENTO SISMICO DELLE STRUTTURE IN MURATURA

CLASSIFICAZIONE RESISTENZA AL FUOCO

LE STRUTTURE IN MURATURA

CERTIFICAZIONE RESISTENZA AL FUOCO DI PRODOTTI/ELEMENTI COSTRUTTIVI IN OPERA (con esclusione delle porte e degli elementi di chiusura)

CERTIFICAZIONE RESISTENZA AL FUOCO DI PRODOTTI/ELEMENTI COSTRUTTIVI IN OPERA (con esclusione delle porte e degli elementi di chiusura)

LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA DELLA TENSOSTRUTTURA DEGLI IMPIANTI SPORTIVI DI VIA NAPOLEONICA COMMITTENTE. Comune di Bagnolo di Po

TRAMEZZE 8x25x50. Caratteristiche tecniche

Progettazione all Incendio delle Strutture in Muratura secondo EN

Argomento Resistenza al fuoco delle strutture

ESEMPIO DI RELAZIONE DI CALCOLO

Decreto Ministeriale del 16/02/2007. Classificazione di resistenza al fuoco di prodotti ed elementi costruttivi di opere da costruzione.

REAZIONE E RESISTENZA AL FUOCO DEI LATERIZI SECONDO IL D.M. 3/8/2015

CERTIFICAZIONE RESISTENZA AL FUOCO DI PRODOTTI/ELEMENTI COSTRUTTIVI IN OPERA (con esclusione delle porte e degli elementi di chiusura)

PROTEZIONE PASSIVA DAL FUOCO

Gli effetti delle alte temperature sulla risposta sismica degli edifici in muratura

Gli effetti delle alte temperature sulla risposta sismica degli edifici in muratura

Edifici in muratura. Il pannello murario. Catania, 20 aprile 2004 Bruno Calderoni. DAPS, Università di Napoli Federico II

UNI EN Azioni in generale Azione sulle strutture esposte al fuoco

I sistemi protettivi per le strutture Le norme EN13381

EDIFICI ESISTENTI Capacità rotazionali di elementi in c.a.

Allegato di calcolo - Apertura in parete portante in muratura (DM ) Pagina 1 di 7

Allegato di calcolo - Apertura in parete portante in muratura (DM ) Pagina 1 di 8

protezioni strutturali

AICAP - ASSOCIAZIONE ITALIANA CALCESTRUZZO ARMATO E PRECOMPRESSO

RAPPORTO DI CLASSIFICAZIONE N /3690FR

BLOCCHI VIBROCOMPRESSI

RISTRUTTURAZIONI. Parete esistente migliorata con lastra in brogesso accoppiato a gomma espansa DETTAGLI TECNOLOGICI

Promat P o r ma m t a calcio silicato t, o p r p od o o d t o t t i t te t rmoe o spa p nd n e d nt n i t,

Stabilimento di San Tomio di Malo (VI)

PLANITOP INTONACO ARMATO IL NUOVO MODO DI RINFORZARE

FORATONE PESANTE 12x25x33

COMPARTIMENTAZIONI VERTICAL

Effetti del fuoco (incendio) sul calcestruzzo armato

IGNIVER SIGMATIC INTONACI PER LA PROTEZIONE PASSIVA DAL FUOCO

CERTIFICAZIONE RESISTENZA AL FUOCO DI PRODOTTI/ELEMENTI COSTRUTTIVI IN OPERA (con esclusione delle porte e degli elementi di chiusura)

Resistenza al Fuoco. Il D.M e D.M

Lezione. Tecnica delle Costruzioni

PROTEZIONE PASSIVA DAL FUOCO CON SISTEMI COSTRUTTIVI A SECCO ING. TAWFIK MOHAMED

SEZIONE 1 - EUROCODICE 6 - D.M. 20/11/87 Parte 1 - NORMATIVA PER EDIFICI IN MURATURA PORTANTE. CONFRONTO TRA EUROCODICE 6 E D.M.

DETERMINAZIONE DELLA TRASMITTANZA UNITARIA "U" DI UNA PARETE IN MURATURA secondo UNI EN 1745:2005

SOLUZIONI TECNICHE E LIVELLI PRESTAZIONALI

La progettazione dei ferri di ripresa post- installati secondo EC2/TR023. Esempio di calcolo

Commissione Prevenzione Incendi

Ing. Piergiorgio Vianello. murature. Premessa. Le pareti realizzate mediante getto di calcestruzzo. all interno dei blocchi cassero.

Prova scritta di Tecnica delle Costruzioni, Prof. Fausto Mistretta 13/01/2011 ore 15:00 aula CD.

MURATURA ARMATA Un alternativa alle strutture in cemento armato, in conformità con D.M. 14 gennaio 2008

FOCUS NORMATIVO LA PROTEZIONE AL FUOCO

Allegato 2: Edifici esistenti Edifici in Cemento Armato PROGETTO SIMULATO

Controlli Base in Cantiere

Progetto di Strutture Dipartimento di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria Civile

Promat. Milano 19 ottobre 2010

LA PROTEZIONE DELLE STRUTTURE PORTANTI CON I SISTEMI SAINT-GOBAIN GYPROC: LASTRE E INTONACI. Dott. Mario Grossi Bergamo, 21 ottobre 2017

Transcript:

Strutture di muratura: EC6 parte 1.2. Mauro Sassu Dipartimento di Ingegneria Strutturale Università di Pisa e-mail: m.sassu@unipi.it 23/09/2008 M.Sassu 1

L Eurocodice 6 (strutture di muratura): EN 1996 parte 1.1: Progetto di strutture in muratura regole generali per muratura semplice ed armata. EN 1996 parte 1.2: Progetto di strutture in muratura regole generali per la resistenza all incendio. EN 1996 parte 2.: Progetto di strutture in muratura considerazioni progettuali, selezione dei materiali e regole esecutive. EN 1996 parte 3.: Progetto di strutture in muratura metodi di calcolo semplificato per muratura semplice. 23/09/2008 M.Sassu 2

Dati normativi a cura delle singole nazioni (N.A.D.) 23/09/2008 M.Sassu 3

Metodi di indagine strutturale Metodi tabellari Sperimentazione diretta Metodi analitici: A) analisi del singolo elemento B) analisi di una parte della struttura C) analisi dell intera struttura 23/09/2008 M.Sassu 4

Ambiti di EN1996 parte 1.2. Pareti portanti esterne / interne. Pareti non portanti esterne / interne. Equazione del materiale X d = k θ X k /γ m X d : proprietà meccanica di progetto (resistenza, deformabilità etc.) k θ : fattore di riduzione, in dipendenza della temperatura θ (sperimentale a caldo ) X k : proprietà meccanica caratteristica (sperimentale a freddo ) γ m : coefficiente parziale di sicurezza (stato limite) fissato nei N.A.D. 23/09/2008 M.Sassu 5

Metodi tabellari Le tabelle forniscono lo spessore minimo di parete in funzione di Tempo di esposizione all incendio Materiale (laterizio, cls vibrocompresso normale o alleggerito, cls autoclavato, calcio-silicato) Gruppo del blocco (percentuale di foratura, densità, resistenza) 23/09/2008 M.Sassu 6

Un esempio di tabelle da EN 1996 parte 1.2 f b : resistenza caratteristica del blocco ρ : densità α : livello di carico NB: le tabelle europee forniscono informazioni che necessitano di maggiore dettaglio => tabelle nazionali 23/09/2008 M.Sassu 7

Un altro esempio di tabella da EN 1996 parte 1.2 NB: le tabelle europee non forniscono informazioni per alcune situazioni => tabelle nazionali 23/09/2008 M.Sassu 8

Tabelle nazionali (requisito REI) Estratto da circolare applicativa DM 16.02.2007 Materiale Tipo blocco 30 60 90 120 180 240 Laterizio Pieno (foratura 15%) 120 150 170 200 240 300 Laterizio (*) Semipieno e forato (15% < foratura 55 %) 170 170 200 240 280 330 Calcestruzzo Pieno, semipieno e forato (foratura 55 %) 170 170 170 200 240 300 Calc leggero (**) Pieno, semipieno e forato (foratura 55 %) 170 170 170 200 240 300 Pietra squadrata Pieno (foratura 15 %) 170 170 250 280 360 400 (*) presenza di 10 mm di intonaco su ambedue le facce ovvero di 20 mm sulla sola faccia esposta al fuoco; i valori in tabella si riferiscono agli elementi di laterizio sia normale che alleggerito in pasta (**) massa volumica netta non superiore a 1700 kg/m 3 altezza h max = 8 m snellezza h/s max = 20 23/09/2008 M.Sassu 9

Metodi sperimentali: sono regolati da numerose normative fra cui EN 1364: Test di resistenza all incendio per pareti portanti. EN 1365: Test di resistenza all incendio per pareti non portanti. pren 15080 parte 12.: Applicazione estesa di test di resistenza all incendio per pareti portanti. pren 15254 parte 2.: Applicazione estesa di test di resistenza all incendio per pareti portanti. 23/09/2008 M.Sassu 10

Analisi della resistenza all incendio di murature - metodo prescrittivo - 23/09/2008 M.Sassu 11

Analisi della resistenza all incendio di murature - metodo prestazionale - 23/09/2008 M.Sassu 12

Analisi del singolo elemento (parete solaio) Sollecitazioni: E d,fi = η fi E d E d,fi : sollecitazione a caldo E d : sollecitazione a freddo η fi : fattore di riduzione per la condizione d incendio fi 23/09/2008 M.Sassu 13

Fattore di riduzione per la condizione d incendio Nota: in via semplificata η fi = 0,70 (depositi o attività industriali) η fi = 0,65 (altre attività) 23/09/2008 M.Sassu 14

Analisi di parte di struttura - 1. Sollecitazioni a freddo. 2. Sollecitazioni a caldo. Le condizioni al bordo sono valutabili con analisi a freddo e comunque si possono considerare costanti durante l incendio - Occorre valutare gli effetti della variazione di resistenza e rigidezza degli elementi interni alla parte indagata. Analisi dell intera struttura Occorre valutare ogni variazione delle proprietà meccaniche della struttura (resistenza, rigidezza, vincoli) 23/09/2008 M.Sassu 15

Metodo di calcolo semplificato Consiste nel: - determinare gli spessori ridotti a causa dell incendio ed - effettuarvi un calcolo a freddo convenzionale 23/09/2008 M.Sassu 16

Metodo di calcolo semplificato Area integra θ 1 : temperatura limite di indebolimento θ 2 : temperatura limite di inefficacia Area indebolita Area inefficace 23/09/2008 M.Sassu 17

Metodo di calcolo semplificato Carico assiale di progetto f dθ1 f dθ2 : resistenza di progetto della parete integra : resistenza di progetto della parete indebolita f dθ2 = c f dθ1 con c < 1 Φ : fattore di riduzione della capacità portante (vedi EN 1996 1.1.) A θ1 : area della parte integra A θ2 : area della parte indebolita 23/09/2008 M.Sassu 18

Metodo di calcolo semplificato Determinazione delle parti inefficace e indebolita: 1. Temperature limite ( θ 1, θ 2 ) N.B.: la costante c è rinviata ai documenti nazionali N.A.D, da determinarsi sperimentalmente. 23/09/2008 M.Sassu 19

Metodo di calcolo semplificato Determinazione delle parti inefficace e indebolita: 2. Spessori delle parti inefficace e indebolita Esempio di grafico da allegato C di EN 1996.1.2. (blocchi in calcio-silicato) 23/09/2008 M.Sassu 20

Metodo di calcolo semplificato Determinazione di Φ: (da EN 1996 1.1 punto 6.1.2.2 e allegato G) e i, Φ i : eccentricità dei carichi e fattore di riduzione sulla sommità della parete e mk, Φ m : eccentricità dei carichi e fattore di riduzione sulla mezzeria della parete 23/09/2008 M.Sassu 21

Metodo di calcolo semplificato Quota di eccentricità dovuta all incendio t Fr : spessore della parte integra e della parte indebolita α t : coefficiente di dilatazione termica della muratura (integra) N.B.: l incendio produce l ulteriore eccentricità dovuta all asimmetrico indebolimento di sezione. 23/09/2008 M.Sassu 22

Determinazione di c Test di compressione in temperatura su cilindri (laboratorio VVF di Capannelle - Roma) Campioni: Cilindri D=75-100 mm H= 150-200 mm 23/09/2008 M.Sassu 23

Curve di raffreddamento dei cilindri (tecnica del thermos preriscaldato ) M. Caciolai -2008 Curva di raffreddamento cilindri c.a. con thermos preriscaldato a 200 C - 21.04.08 700 600 500 Temperatura ( C) 400 300 200 100 0 9.00 9.15 9.30 9.45 10.00 10.15 10.30 10.45 11.00 11.15 11.30 11.45 12.00 12.15 12.30 12.45 13.00 13.15 13.30 13.45 14.00 14.15 14.30 14.45 Tempo (hh:mm) Th 0 TK Forno Th 1 Th 3 Th 5 Curva di raffreddamento cilindri c.a. con thermos preriscaldato a 200 C - 21.04.08 650 600 587 586 Temperatura ( C) 550 500 570 450 400 13.55 13:58 14:00 Tempo (hh:mm) TK Forno Th 1 Th 3 Th 5 23/09/2008 M.Sassu 24

Metodo di calcolo avanzato Occorre effettuare un analisi termomeccanica della struttura considerata. In particolare: Lo sviluppo e la distribuzione delle isoterme (thermal response model) Il comportamento meccanico al variare della temperatura (mechanical response model) 23/09/2008 M.Sassu 25

Metodo di calcolo avanzato Proprietà termiche Esempio di blocchi in laterizio da EN 1996.1.2. figura D.1.a allegato D 23/09/2008 M.Sassu 26

Metodo di calcolo avanzato Proprietà meccaniche Esempio di dilatazione termica per blocchi in laterizio da EN 1996.1.2. figura D.2.a allegato D 23/09/2008 M.Sassu 27

Metodo di calcolo avanzato Proprietà meccaniche Esempio di diagrammi sforzo-deformazioni per blocchi in laterizio da EN 1996.1.2. figura D.2.b allegato D N.B.: gli sforzi sono adimensionalizzati rispetto alla resistenza massima a freddo 23/09/2008 M.Sassu 28

Metodo di calcolo avanzato Proposta: determinazione del dominio di rottura all incendio di un pannello murario 1. Assegnata la curva termica θ(x) nello spessore t, dalle curve di EN 1996.1.2. E da ulteriore sperimentazione sui materiali 1. Calcolo del coefficiente di dilatazione ultimo ε u (x) nello spessore t 2. Calcolo del modulo di deformabilità assiale E(x) nello spessore t 3. Calcolo della resistenza a compressione ultima f cu (x) nello spessore t 1. Risoluzione dell equilibrio rigido-plastico di un pannello con curva termica assegnata 2. Calcolo del dominio di rottura del pannello (sforzo assiale a rottura per il tempo di esposizione REI assegnato in funzione dell eccentricità di carico) 23/09/2008 M.Sassu 29

Esempio di dominio di rottura Parete in cls autoclavato s=15 cm Dominio di "Crash" 0.9 0.8 0.7 0.6 Nu/fu0 t 0.5 0.4 0.3 0.2 30 min 60 min 90 min 120 min 150 min 180 min 0.1 0-0.6-0.4-0.2 0 0.2 0.4 0.6 Andreini & Sassu - 2008 e/t 23/09/2008 M.Sassu 30

Conclusioni 1. La normativa europea fornisce nuovi strumenti al progettista Maggiori libertà progettuali, maggiore consapevolezza nelle scelte 2. La normativa europea è carente nelle informazioni sperimentali Maggiori investimenti nelle prove, maggiore scrupolo nel uso dei risultati 23/09/2008 M.Sassu 31