FRANCOANGELI Istituto universitario di architettura di Venezia Dipartimento di urbanistica Landa Bortolotti Giuseppe De Luca Fascismo e autostrade Un caso di sintesi: la Firenze-mare ra Y, ezia dlovisivo
lstttuto Universitario Architettura Venezia STUT EU IT 377 Servizio Bibliografico Audiovisivo e di Documentazione
Fascismo e autostrade Un caso di sintesi: la Firenze-mare Landa Bortolotti Giuseppe De Luca CENTRO «G. ASTC:NGO INVENTARlO 1-6 1 b FRANCOANGELI
Indice Ringraziamenti Introduzione pag. 7» 9 Parte I Origini e primordi della rete autostradale italiana 1922-1933 1. L'inizio dell'avventura autostradale 1.1. Chi è l' inventore delle autostrade? 1.2. L ' auto e la strada. Alcuni riferimenti internazionali 1.3. Qualche notizia su Puricelli 1.4. La questione degli enti stradali 1.5. Le autostrade nel quadro della politica economica del fascismo» 15» 17» 22» 26» 34» 42 2. I progetti autostradali italiani 2.1. Le prime autostrade 2.2. Le proposte inattuate 2.3. La «pedemontana» e le prime proposte di una rete nazionale 2.4. Gli uomini dell'affare autostradale 2.5. La crisi autostradale, dal 1935 in poi» 45» 46» 55» 59» 68» 73 5
Parte II - L'autostrada Firenze-mare 1923-1940 1. Una "geniale" idea: costruire un'autostrada 1.1. L'ambiente fiorentino 1.2. La ricerca delle alleanze 1.3. Le ipotesi sul "miglior" tracciato 1.4. La Firenze-Viareggio, prima linea del "circuito" autostradale toscano 1.5. La questione finanziaria e lo stop ministeriale pag. 83» 84» 87» 101» 117» 121 2. Dalla Firenze-Viareggio alla Firenze-mare 2.1. Gli Enti locali: azionisti per forza 2.2. Il coinvolgimento dell ' impresario milanese Puricelli 2.3. Dal progetto di massima al progetto esecutivo 2.4. L' avvio dei lavori senza finanziamenti sicuri 2.5. La fidejussione forzosa degli Enti locali» 131» 131» 139» 153» 165» 176 3. Il fallimento gestionale 3.1. Il mare a Firenze? 3.2. Le entrate previste e quelle reali 3.3. La crisi finanziaria della Sat 3.4. Il riscatto anticipato dello Stato» 189» 189» 202» 208» 214 Indice dei nomi» 223 6
Come, quando e perché sono state costruite in Italia le prime autostrade? Qual è stato il ruolo del personaggio che più di frequente incontriamo in queste vicende, il milanese Piero Puricelli, e della sua società, destinata in seguito a trasformarsi nell'odierna ccltalstrade? Esiste il primato europeo e mondiale, in fatto di autostrade, vantato dalla propaganda fascista? Chi veramente ha pagato per la realizzazione di queste opere? Come, in concreto, nel periodo fra le due guerre veniva cclanciata, finanziata e realizzata un'autostrada? Chi pagava e chi ci guadagnava? A queste ed altre domande risponde questo libro, nato dal ritrovamento della documentazione originaria, progetti compresi, della Firenze-mare, la sesta delle sette autostrade private, più due ccquasi autostrade pubbliche (lunghe da 21 a 126 km) realizzate nel ventennio fascista. Partendo dalle vicende emblematiche, ma tipiche, dell'autostrada Toscana e con l'ausilio delle riviste tecniche, di documenti di archivio, ed anche di un'eccezionale testimonianza diretta - quella del quasi centenario progettista delle prime autostrade - vengono ricostruite le vicende dei primi sparsi segmenti di quella che nel dopoguerra sarebbe diventata una vera e propria rete nazionale. I fatti narrati, oltre a contribuire alla storia del territorio nazionale e toscano, gettano nuova luce sulle vicende economiche, sociali e politiche del regime fascista nelle sue strutture nazionali e regionali, e sulle strategie dei gruppi di potere locali. Lando Bortolotti (1926) ha diretto l'ufficio urbanistica del comune di Livorno ed ha lavorato come esperto di urbanistica presso la regione Toscana. Dal 1977 al 1991 ha insegnato storia della città e del territorio all'istituto universitario di architettura di Venezia. Dal 1992 è professore straordinario di pianificazione ed organizzazione territoriale alla Facoltà di sociologia dell'università di Trento. È autore di Livorno dal 1748 al 1958 (Olschki, 1970); La Maremma settentrionale 1738-1970. Storia di un territorio (Angeli, 1976); Storia della politica edilizia in Italia (Ed. fliuniti, 1978); Le città nella storia d 'Italia - Siena (Laterza, 1983); Roma fuori le mura (Laterza, 1988); Storia, città, territorio (Angeli, 1993, 3 8 ed.). Giuseppe De Luca (1956) ha studiato prima all'istituto universitario di architettura di Venezia - dove si è laureato in urbanistica e dove ha svolto attività di ricerca tra il 1980 ed il 1984 - e poi, come borsista Cnr-Nato fino al 1987, alla London School of Economics. Attualmente è ricercatore di urbanistica alla Facoltà di ingegneria dell'università della Basilicata. Si è sempre interessato di storia delle trasformazioni urbane e territoriali, nonché di evoluzione della legislazione urbanistica. Su questi temi ha scritto alcunlsaggi per riviste italiane e straniere. Ha curato ~. il volume La pianificazione regionale in Toscana : 1984-1990 (lnu, 1991). ISBN 88-204- 8349 L. 32.000. i.i. 9 LLLJl~11