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S. Freud (1856-1939) Teoria psicoanalitica Ha un importanza fondamentale negli studi sulla personalità. È considerata la prima concezione completa dell individuo. Rappresenta una rivoluzione radicale dell orientamento psicologico tradizionale indirizzato allo studio dei processi appartenenti al campo della coscienza. Suddivide la psiche in due parti: conscio ed inconscio. Attribuisce all inconscio una predominanza sul conscio (metafora dell iceberg). Interesse principale Processi inconsci. Disturbi nervosi.

Ambito e metodo d indagine Clinico. Strumenti d indagine Iniziale (trattamento dell isteria): ipnosi: direttiva (cfr. Charcot); non direttiva (cfr. Liébeault). Definitivo: libere associazioni (cfr. Breuer). Approccio Idiografico. Ricorso all indagine intensiva in sostituzione di quella sperimentale. Carattere Qualitativo. Fonti analisi dei pazienti; auto-osservazione; osservazione del comportamento nella vita quotidiana; vaste conoscenze letterarie ed artistiche. Criterio di validità Coerenza interna e convergenza degli indizi.

Punti di vista Topico, dinamico, economico. Punti centrali della teoria Suddivisione della psiche in Dimensioni principali: inconscio e conscio. Istanze fondamentali: Es, Io, Super-io. Principi fondamentali Determinismo psichico. Conservazione dell energia.

Principi fondamentali Determinismo psichico Ogni evento psichico è determinato causalmente ed è associato ad altri eventi precedenti. Tutto ciò che avviene nella psiche ha una causa specifica. Conservazione dell energia L organismo costituisce un sistema energetico che opera in base al principio di conservazione dell energia. In natura si manifesta un unico tipo di energia che si trasforma continuamente rimanendo costante nella quantità. L energia naturale può trasformarsi passando dallo stato fisico a quello organico e a quello psicologico. Viceversa, dallo stato psicologico, l energia può passare agli altri due.

Dimensioni della psiche Suddivisione fondamentale Inconscio e conscio. Inconscio Costrutto ipotetico riguardante la spiegazione di vari fenomeni a carattere patologico o normale, come: -nevrosi; -comportamento in stato ipnotico; -sogni e loro resoconti; -lapsus e dimenticanze. Aspetti principali Latente: esperienze assenti provvisoriamente dalla coscienza. Rimosso: processi mentali mantenuti in stato di rimozione, lontano dalla coscienza, a causa di forze di opposizione dette resistenze.

Punti di vista: topico e dinamico. Distinzione tra: Cosciente (C), Preconscio (Prec) e Inconscio (Inc). Cosciente: conscio, presente nella coscienza. Preconscio: latente, inconscio (momentaneamente) da un punto di vista descrittivo. Inconscio: rimosso, dinamicamente assente dalla coscienza. Modello principale di inconscio Rimosso: dimensione profonda e fondamentale che consente la spiegazione di processi mentali che stanno alla base delle nevrosi e dei sogni.

Istanze della personalità Es Istanza posta all origine della personalità. Costituisce la parte oscura, inaccessibile e totalmente inconscia della personalità. Comprende tutti i fattori psicologici ereditari presenti alla nascita. E intimamente connessa con i processi organici e da essi attinge la sua energia. Fornisce agli altri sistemi l energia operativa. Mantiene costante il livello di tensione dell organismo (principio del piacere). Utilizza come processi: l azione riflessa ed il processo primario. Ha contatto esclusivamente con i processi interiori e non è in grado di distinguere tra mondo interno ed esterno.

Io Trasformazione della parte più superficiale dell Es derivante dal rapporto col mondo esterno. Distingue le immagini interiori da quelle provenienti dal mondo esterno. Opera in base al processo secondario fondato sul principio di realtà (pensiero fondato sull esame della realtà). Impedisce alla tensione di scaricarsi prima che sia disponibile l oggetto atto a soddisfare il bisogno. Non possiede energia autonoma. Utilizza l energia proveniente dall Es. Soddisfa le esigenze dell Es mediandole con la realtà fisica e con quella sociale rappresentata dal Super-io. Ha come fini principali: la conservazione dell individuo; la riproduzione della specie.

Super-io Costituisce l interiorizzazione, mediante introiezione, delle norme sociali rappresentate dai genitori. Deriva dallo sviluppo della dinamica edipica. Opera per inibire gli impulsi dell Es ed impone un controllo anche all Io. Sostituisce fini ideali a quelli realistici in base ai quali opera l Io. Non dispone di energia autonoma, ma utilizza quella proveniente dall Es. Si suddivide in: Coscienza morale (deriva dalle punizioni e dalle proibizioni). Io ideale (deriva dalle gratificazioni e dalle approvazioni).

Configurazione e radici della coscienza Conscio Corrisponde alla coscienza: superficie dell apparato psichico (spazialmente più vicina al mondo esterno) legata ai processi dell Io. Suddivisione in sistemi : Percezione-Coscienza (P-C) e Preconscio (Prec.). Percezione-Coscienza. Include: percezioni esterne e percezioni interne. Percezioni esterne: provengono dagli organi sensoriali esterni. Percezioni interne: derivano da sensazioni e sentimenti interni; nascono da diversi processi degli strati più profondi; hanno carattere elementare e primordiale; sono associate al piacere (tendenza al riposo) e al dolore (tendenza all azione); possono restare inconsci o accedere direttamente alla coscienza. Preconscio. È attiguo al sistema Percezione-Coscienza. Costituisce il deposito di processi legati a rappresentazioni verbali originariamente coscienti. Deriva da stimolazioni sensoriali specifiche costituite da stimoli acustici esterni verbalmente etichettati.

Origine e conformazione dell Io Radici dell Io Alla base del suo sviluppo si collocano: il sistema Percezione-Coscienza, il nucleo Preconscio, la percezione del proprio corpo. Caratteristiche Istanza organizzata e coerente dei processi psichici che controlla il rapporto col mondo esterno. Oltre all aspetto psicologico, ne ha uno biologico. Dimensione psicologica: In prevalenza conscia con una parte inconscia. Opera principalmente sul piano conscio mediante il processo secondario. La dimensione inconscia mette in atto processi di rimozione. Dimensione biologica: Corrisponde all Homunculus della corteccia somestesica. Costituisce il fondamento della percezione del corpo e del confine interno/esterno.

Homunculus somestesico

Formazione del Super-io o Ideale dell Io Fondamenti dinamici Identificazione: prima manifestazione di un legame affettivo con un altra persona. Scelta oggettuale o investimento oggettuale: impiego di energia in un azione o un immagine tendente a soddisfare un bisogno. Indifferenziazione originaria (fase orale) tra i due processi. Reazioni iniziali dell Io agli investimenti oggettuali dell Es Se l Io ha forze sufficienti: può accettarli o cercare di opporsi mediante rimozione. Se deve rinunciare: si verifica un alterazione dell Io, equivalente a l erigersi dell oggetto stesso nell Io.

Sviluppo La formazione iniziale del Super-io, avviene mediante l identificazione con entrambi i genitori e, successivamente, col padre (per il maschietto). Il processo dà luogo ad uno sviluppo complesso legato all evoluzione della dinamica edipica. Questa implica un rapporto problematico di tipo triangolare (bambino, madre, padre) ed il carattere bisessuale dell individuo. La soluzione è riconducibile al processo di trasformazione dell Io corrispondente all erigersi dell oggetto stesso nell Io.

Dinamica elementare nel bambino maschio - Precoce investimento oggettuale nei confronti della madre. - Constatazione di un impedimento paterno. - Ambivalente conflittualità nei confronti del padre. - Soluzione mediante identificazione paterna o materna. - Costituzione di un alterazione dell Io (più lontana dalla coscienza), che si contrappone al restante contenuto dell Io come Ideale dell Io o Super-io.

Caratteristiche del Super-io Configurazione conscia con prevalente parte inconscia. Controlla l Es e l Io. Oltre all aspetto psicologico ha anche un aspetto biologico ed uno sociale. Implicazioni principali Aspetto psicologico La parte inconscia può dar luogo a sensi di colpa. Questi sono legati a tensioni tra esigenze della coscienza morale e i comportamenti dell Io. Aspetto biologico Le esperienze dell Io, ripetute con frequenza ed intensità in generazioni successive, si trasformano in esperienze dell Es. Esse vengono trasmesse per via ereditaria. In tal modo, quando l Io forma dall Es il Super-io, farebbe emergere le configurazioni arcaiche dell Io. Aspetti socio-culturali (Totem e tabù, 1912-13) Acquisizione filogenetica a partire dal complesso paterno di religione, morale e sentimenti sociali. Essa deriva dall identificazione con altri in base ad un comune Io ideale.

Motivazione e comportamento L energia psichica costituisce la base del comportamento. L Es e le sue pulsioni istintuali rappresentano il punto di collegamento tra stato psichico ed organico. Pulsioni istintuali Punto di passaggio tra l energia fisiologica e quella della personalità. Hanno sede nell Es, derivano dal metabolismo organico. Costituiscono la somma totale dell energia disponibile per l individuo. Si configurano come rappresentazioni psicologiche (desideri) di fonti somatiche di eccitazione (bisogni). Sono elementi propulsori innati, caratterizzati da quattro elementi fondamentali: - Fonte: condizione fisica di bisogno che determina un eccitazione. - Meta: soppressione del bisogno. - Oggetto: insieme delle attività dirette ad assicurare l elemento o la condizione necessaria a soddisfare il bisogno. - Forza: intensità dell energia derivante dal bisogno.

Modello omeostatico (o di quiete) Il comportamento deriva meccanicamente da spinte interne e si interrompe quando cessa la tensione istintuale. Carattere delle pulsioni istintuali deterministico: operano in maniera meccanica; regressivo: tendono al riposo; conservativo: tendono a ripristinare l equilibrio organico. Aspetti Statico Comprende fonte e meta. Dà luogo alla sviluppo ed alla ripetizione meccanica della sequenza (coazione a ripetere). Variabile Riguarda l oggetto. Consente la soddisfazione del bisogno mediante attività diverse: spostamento dell energia da un oggetto all altro.

Pulsioni istintuali e comportamento (relazione non formalizzata) Forze pulsionali interne Forze esterne Bisogno fisico Eccitazione Oggetto Estinzione del bisogno Comportamento Ambiente Il comportamento deriva meccanicamente da spinte istintuali interne tendenti all estinzione del bisogno. L attività si interrompe quando con la soddisfazione del bisogno cessa lo stato di tensione. Gli stimoli ambientali svolgono un ruolo secondario; possono favorire l attività soltanto in presenza di una condizione di eccitazione.

Tipi di istinti o pulsioni : Istinti di vita; Istinti di morte. Dinamica della personalità. Istinti di vita. Rispondono al bisogno della conservazione dell individuo e della propagazione della specie. Si manifestano mediante la libido che comprende come aspetto principale le pulsioni sessuali. Proprietà delle pulsioni sessuali Derivano da bisogni organici legati alla stimolazione di particolari regioni del corpo, o zone erogene: orale, anale, genitale. Nell infanzia sono relativamente indipendenti; nella maturità tendono a fondersi per conseguire il fine della riproduzione. La loro implicazione in sequenza in rapporto alle zone erogene caratterizza lo sviluppo per stadi dell individuo.

Istinti di morte. Derivano dal principio di costanza del Fechner. Questo fa parte del principio della tendenza alla stabilità della natura, secondo il quale tutti i processi vitali tendono all equilibrio del mondo inorganico, di cui la materia vivente è un evoluzione. Tendenze aggressive Derivazione degli istinti di morte : l individuo lotta con gli altri perché il suo desiderio di morte lotta contro gli istinti di vita.

Rapporto tra principio di costanza e il principio del piacere Inizialmente (Al di là del principio del piacere, 1920; L Io e l Es, 1922): I due principi tendono a coincidere. Successivamente (Il problema economico del masochismo, 1924): Il principio del piacere equivale ad una modifica del principio del Nirvana. Il principio del nirvana consiste nella tendenza della psiche ad abbassare la tensione proveniente dagli stimoli fino ad annullarla, per raggiungere la condizione di stasi del mondo inorganico corrispondente alla morte. La concezione deriva dal buddismo: stato ideale di pace e felicità, culmine della vita ascetica, che consiste nella estinzione dei desideri delle passioni, delle illusioni derivanti dai sensi e, perrtanto, nell annientamento della propria individualità. Nella revisione freudiana il principio del nirvana deriverebbe dalla pulsione di morte (Thanatos) e la sua trasformazione in piacere sarebbe da ascrivere alle pulsioni di vita (Eros).

Unità dell energia psicologica Rapporti dinamici tra le pulsioni I due tipi di pulsioni possono fondersi, neutralizzarsi o sostituirsi (L Io e l Es, 1922). Ipotesi dello spostamento Esistenza di un energia indifferenziata spostabile (nell Io o nell Es) in grado di associarsi ad un impulso di vita o di morte, accrescendone l investimento energetico. Costituzione dell energia spostabile Pulsioni erotiche trasformate, ossia libido desessualizzata e sublimata: si atterrebbe al fine principale dell Eros, che consiste nell unione. Proprietà dell Io e dei processi di pensiero Il lavoro intellettuale può essere considerato come sostenuto dalla sublimazione di forze motrici erotiche tendenti all unificazaione.

Io ed angoscia Condizioni di sviluppo dell Io L Io trasforma in strutture proprie (mediante identificazione e sublimazione) gli investimenti libidici dell Es in una condizione di pericolo. Provenienza delle minacce: mondo esterno, pulsioni dell Es, rigore del Super-io. Tipi di angoscia corrispondente: reale; nevrotica; morale o di evirazione. Caratteristiche dell angoscia: Espressione di arretramento e disinvestimento energetico di fronte al pericolo (L Io e l Es, 1922). Causa del timore: Angoscia reale e nevrotica: sopraffazione da parte delle difficoltà provenienti, rispettivamente dal mondo esterno e dall Es. Angoscia morale: evirazione associata al conflitto edipico.

Revisione del concetto di angoscia (Inibizione sintomo e angoscia, 1925). Segnale tendente ad evitare un pericolo legato alle condizioni originarie di perdita dell oggetto materno nel trauma della nascita e nell allattamento. Timore di evirazione come sviluppo successivo legata al pericolo di perdita del genitale vissuto nella fase edipica. Meccanismi di difesa dell Io Tecniche illusorie, di natura inconscia, utilizzate dall Io per far fronte all angoscia ed alle tensioni.

Tipi principali di meccanismi di difesa - Rimozione. Allontanamento dalla coscienza, mediante una controcarica, di una scelta oggettuale che provoca una tensione eccessiva. - Proiezione. Attribuzione al modo esterno dell origine dell angoscia nevrotica o morale, o della presenza di un processo mentale inaccettabile per la propria coscienza. - Formazione reattiva. Sostituzione di impulso che genera angoscia con il suo opposto. - Fissazione. Arresto ad uno stadio di sviluppo per evitare l angoscia derivante dal raggiungimento di uno stadio di sviluppo successivo. - Regressione. Ritorno ad una fase precedente dello sviluppo al fine di evitare le esperienze traumatiche presenti in un particolare stadio evolutivo. - Razionalizzazione. Giustificazione razionale, solitamente rigida ed intransigente, di un processo mentale non accettabile sul piano conscio. - Compensazione. Soddisfazione di un impulso frustrato mediante un attività sostitutiva di quella originaria. - Sublimazione. Attività di soddisfazione sostitutiva, ottenuta mediante un processo di tipo superiore rispetto a quello originaria.

Personalità e carattere Concezione della personalità Ha fondamento dinamico, evolutivo e non strutturale. Nella teoria, il termine carattere è usato come sinonimo di personalità. Sviluppo della personalità Risultato dell interazione di forze propulsive, oppositive o diversive. Avviene per stadi. Stadi evolutivi Sono legati alla sequenza dell implicazione delle zone erogene: - Orale. - Anale. - Fallico. - Latenza. - Pubertà. - Genitale. Completamento dello sviluppo Si conclude attorno al 5 anno di età.

Tipi di carattere Dal lavoro psicoanalitico emergono dei tipi principali di carattere: Anale. Quelli che si ritengono delle eccezioni. Nevrotico. Coloro che soccombono al successo. Delinquenti per senso di colpa. Lo studio dei tipi non tende all individuazione di configurazioni strutturali stabili, ma è rivolto all analisi qualitativa delle cause del processo che conduce allo sviluppo di certi tipi di carattere (Carattere ed erotismo anale, 1908; Alcuni tipi di carattere tratti dal lavoro psicoanalitico, 1916). In tal senso, i tipi di carattere costituiscono la cristallizzazione di un processo che tende alla stabilità, ma che è suscettibile di cambiamento in conseguenza di un adeguato intervento psicoanalitico.

Tipi di carattere Tipo Caratteristiche Cause Anale Ordine, parsimonia, ostinazione Trasformazione mediante formazione reattiva o sublimazione di forti pulsioni erogene infantili implicanti la zona anale. Conservazione di alcune Quelli che si ritengono delle eccezioni Nevrotico Pretesa di privilegio ed esenzione da sacrifici Problemi di adattamento come manifestazioni isteriche, fobie, ossessioni, compulsioni. abitudini. Episodio infantile vissuto come menomante ed ingiusto. Esigenza, per compensazione, di privilegio e risarcimento. Frustrazione della libido: impedimento di soddisfazione attraverso mete conformi alle abitudini dell Io. Soddisfazione inconscia attraverso il rimosso.

Tipi di carattere Tipo Caratteristiche Cause Coloro che soccombono al successo Crisi dopo il conseguimento di un successo ambito Censura del Super-io (conseguenza di sensi di colpa edipici): tollera la soddisfazione di certi desideri nel pensiero, ma non nella realtà. Delinquenti per senso di colpa Commettere reati al fine di consentire la punizione Angoscia di castrazione derivante dalla relazione edipica. Sostituzione di un angoscia più profonda (castrazione) con una reale più controllabile).

Teoria freudiana Considerazioni sintetiche Paradigma interpretativo Dinamico qualitativo. Deterministico e riduttivo. Idiografico, individuale e intensivo. Validità Pregi Concezione ampia, innovativa ed originale. Difetti Presenta dei limiti di coerenza interna, rigorosità, oggettività e falsificabilità. Deve tener conto degli sviluppi delle conoscenze contemporanee (patologia; fattori individuali; processi inconsci).

Evoluzione della teoria psicoanalitica Orientamenti di studio Ampliamento del sistema teorico. Precisazione dei principi di base. Estensione dei settori d indagine. Utilizzazione di metodi d indagine e verifica esterni al colloquio.

Indirizzi principali Psicologia analitica (C.G. Jung, E. Neumann, M-L.Von Franz). Psicologia dell Io (A. Freud, H. Hartmann; R. Fairbairn, M.M. Gill, G. Klein, D. Rapaport, R. White). Indirizzo psico-sociale (A. Adler, E. Erikson, E. Fromm, K. Horney, H. S. Sullivan). Psicologia delle relazioni oggettuali (E. Jacobson, H. Kohut, O. F. Kernberg, M. Mahler, D.W. Winnicott); teoria dell attaccamento (Bowlby). Verifica sperimentale (Scuola di New York; Michigan State University).

Contributi fondamentali (cfr. Barron, Eagle e Wolitzky, 1992; Dazzi e De Coro, 1992; Hall e Lindzey, 1978). Introduzione, da un punto di vista qualitativo, di numerosi elementi che stanno alla base della concezione integrata contemporanea, come: finalismo, creatività, rifiuto del determinismo, globalità e unicità dell individuo, considerazione dei fattori esterni e della complessità delle interazioni (es. Hartmann: interazione circolare). Riavvicinamento con gli interessi e la rigorosità della psicologia generale (es. psicologia psicoanalitica dell Io; prospettiva dell attaccamento).

C. G. Jung (1875-1961). Psicologia analitica Ricerca più ampia e meno rigida della psicoanalisi che si estende al campo della normalità. Indirizzo pratico di tipo clinico, contrapposto a quello sperimentale. Considerazione congiunta di causalità e teleologia.

Concezione iniziale Punto di vista psicobiologico Si fonda sul riconoscimento della struttura biologica della psiche (Conflitti dell anima infantile, 1909). - Questa fa parte delle manifestazioni della natura organica. - Essa ha in comune con gli organismi viventi la produzione di strutture organizzate e orientate finalisticamente. - Si sviluppa e si estende progressivamente producendo consapevolezza, ossia il sapere dell Universo. All interno della prospettiva psicobiologia si colloca una revisione dell interpretazione della sessualità.

Sessualità infantile E orientata alla comprensione intellettuale, non verso un oggetto sessuale. Pensiero infantile È diverso dal pensiero adulto per qualità e consapevolezza (più vicino alle creazioni fantastiche e mitiche). È caratterizzato da attività fantastica tendente alla maggiore gratificazione (principio del piacere): sostituisce le interpretazioni realistiche. Funzione polivalente Base comune: pensiero fantastico, pensiero razionale, sentimento religioso, creatività artistica. La prospettiva consente l integrazione di diversi punti di vista (es. quelli di Freud e Adler) e il superamento di concezioni riduttive di tipo causale. L integrazione ha un importanza fondamentale, in quanto la complessità della natura umana si può comprendere solo con la totalità delle diverse prospettive.

Sviluppo della teoria Aspetti centrali Concezione dell uomo si basa su una combinazione di causalità e teleologia (determinismo e finalismo). Alla nascita, l individuo è dotato di predisposizioni ereditarie selettive che condizionano in parte il suo comportamento e il suo sviluppo. Il comportamento è determinato non solo dal passato individuale e dalla ereditarietà biologica, ma anche dai fini e dalle aspirazioni per il futuro. L uomo è soggetto ad un processo di sviluppo, spesso creativo, che è orientato verso la completezza e l universalità. Il l senso biologico della vita ha bisogno di una meta spirituale che indichi la via da percorrere al di là dell aspetto materiale dell esistenza.. Le basi della personalità sono innate, inconsce, e presentano tracce di strutture arcaiche universali. La personalità, alla nascita, è costituita da un tutto unitario e dà luogo a sistemi differenziati e conflittuali in conseguenza di esperienze avverse. Nel corso della vita, attraverso lo studio e la conoscenza di se stesso, l individuo ricerca la totalità che lo caratterizzava alla nascita.

Configurazione della psiche Istanze Io cosciente. Inconscio personale e complessi. Inconscio collettivo ed archetipi; archetipi con configurazione autonoma: Persona, Anima, Animus, Ombra. Sé. Orientamenti Introversione ed estroversione. Funzioni Pensiero, sentimento, percezione, intuizione.

Istanze della psiche Io Corrisponde alla mente cosciente. Costituisce il centro della consapevolezza, dell identità e della continuità personale. Inconscio Riguarda ciò che non è presente alla coscienza. Comprende due aspetti principali: Inconscio personale. Inconscio collettivo.

Inconscio personale È costituito da contenuti mentali che possono accedere alla coscienza. È simile al preconscio freudiano. Comprende: - Esperienze, un tempo coscienti, rimosse, represse, dimenticate. - Esperienze deboli che non hanno lasciato traccia cosciente. - Complessi. Caratteristiche dei complessi Costellazioni di processi mentali organizzati attorno ad un nucleo centrale che polarizza le esperienze. Il grado di polarizzazione può estendersi al coinvolgimento della totalità dell individuo.

Inconscio collettivo Costituisce il deposito ereditario delle tracce di memoria derivanti dal passato ancestrale dell uomo. E il sistema psichico dotato di maggiore influenza. È la base ereditaria sulla quale si sviluppano l Io, l Inconscio personale e gli altri sistemi personali. Deriva dall evoluzione specifica dell uomo nella specie umana, e dall evoluzione generale della stessa specie umana dagli animali precedenti. È comune a tutti gli esseri umani a causa dell identità del processo evolutivo delle strutture cerebrali. Ciò consente di trasmettere ereditariamente la predisposizione alla configurazioni di certe esperienze secondo strutture simili. Queste configurazioni si esprimono negli archetipi. Esse sono associate ad esperienze di particolare valore emotivo e rilevanza vitale, che risultano ricorrenti e comuni nella storia dell umanità.

Archetipi Configurazioni dell Inconscio collettivo dotate di struttura universale e di valenza affettiva: Grande Madre, Dio, Sole, Energia, Eroe, Vecchio, Demone ecc.. Archetipi con strutturazione psichica autonoma Persona. Anima. Animus. Ombra. Sé.

Persona Sorta di maschera derivante dall utilità dalle esperienze sociali della razza umana. Nasconde a sé e agli altri la vera natura delle caratteristiche individuali. Risponde alle esigenze delle convenzioni sociali. Svolge funzioni simili a quelle del Super-Io.

Anima Rappresenta l archetipo femminile della personalità dell uomo. Ha carattere erotico-emotivo. Animus Rappresenta l archetipo maschile nella donna. Ha carattere raziocinante. Caratteristiche funzionali dell Anima e dell Animus Implicano una concezione bisessuale dell essere umano, sia sul piano biologico (secrezione di ormoni M e F), che su quello psichico. Sono condizionati da fattori biologici (cromosomi e ghiandole sessuali) e dalla lunga esperienza di convivenza tra i due sessi. Favoriscono la comprensione tra i sessi, ma possono anche essere origine di conflitti.

Ombra E costituita dai caratteri istintuali animali, ereditati dall uomo in conseguenza della sua evoluzione da forme di vita inferiore. E all origine della concezione del peccato originale e del presentarsi alla coscienza di contenuti spiacevoli e riprovevoli.

Sé Archetipo che rappresenta la tendenza dell uomo verso l unità. Centro dell equilibrio, della stabilità e dell unità della personalità intesa come fine da raggiungere. Punto centrale che mantiene uniti gli altri sistemi in una condizione di equilibrio e di stabilità. Rappresenta un punto virtuale, più che reale: costituisce lo scopo ultimo dell esistenza. Si manifesta a metà della vita (esige lo sviluppo adeguato dei vari sistemi della personalità). Si configura come una spinta alla ricerca della totalità, specialmente mediante la religione. Viene raggiunto solo raramente: Cristo e Budda sono le manifestazioni storiche principali dell archetipo del Sé. Si esprime attraverso diversi simboli.

Simbolo più importante del Sé Mandala. Circolo, configurazione circolare che rappresenta la totalità, l unità e l equilibrio (Jung, 1976, trad. it.: Coscienza inconscio e individuazione, 1985). È un simbolo sacro fondamentale delle religioni orientali. Si manifesta in vari contesti religiosi, nella magia, nell alchimia, nelle espressioni grafiche, nella danza, nei sogni e nella nevrosi.

Orientamenti e funzioni (Tipi psicologici, 1921) Contenuti fondamentali della mente cosciente Due tendenze od orientamenti dell energia mentale. Quattro attività o funzioni. Orientamenti Introversione Orientamento verso la propria interiorità. Estroversione Orientamento verso il mondo esterno. Caratteristiche degli orientamenti Entrambi presenti nell individuo: uno sul piano cosciente, l altro sul piano inconscio. Differenziano i tipi individuali. Tipi psicologici Estroverso: Aperto, disponibile verso l esterno. Introverso: Chiuso, cauto nei confronti dell esterno.

Funzioni Pensiero Processo ideativo e cognitivo. Tende a comprendere razionalmente la realtà naturale e individuale. Sentimento Funzione valutativa delle cose in rapporto al soggetto. Attribuisce ad esse giudizi di valore. Conferisce all esperienza piacere e dolore (comprende: emozione, passione, affettività, come per Bleuler e Freud). Sensazione Funzione percettiva della realtà che determina le rappresentazioni concrete del mondo. Intuizione Percezione, attraverso processi dell inconscio e di tipo subliminale, che consente di cogliere l essenza più profonda della realtà. Divisione in categorie Razionale: Pensiero, Sentimento (fanno uso del ragionamento). Irrazionale: Sensazione, Intuizione (basate sul processo percettivo).

Proprietà delle funzioni Risentono di influssi derivanti dal mondo istintuale. Presentano una parte superiore ed una inferiore rispetto al piano cosciente. Distinzione Funzione superiore: la più sviluppata Funzione ausiliaria: sostituisce quella superiore in caso di impedimento o difficoltà. Funzione inferiore: la meno differenziata; rimossa, inconscia, si esprime nei sogni e nelle fantasie. Classificazione completa dei tipi psicologici É costituita dalla differenziazione in introversione ed estroversione di ciascuna delle quattro funzioni.

Formazione e sviluppo della personalità La personalità individuale è il risultato di forze interne che operano su forze del mondo esterno le quali, però, determinano dei cambiamenti nelle stesse forze interne. Lo sviluppo implica l intervento di tutti gli aspetti biologici, psicologici e sociali della vita (Jung, 1928, trad. it. 1991) ed è indirizzato verso il conseguimento della individuazione. Nel corso dell esistenza, il processo di individuazione si configura come una ricerca della propria individualità. L individuazione tende alla differenziazione dagli altri, alla ricostituzione della totalità unitaria presente alla nascita e alla trascendenza. Il processo è legato alla funzione trascendente che si esprime nella sintesi di conscio ed inconscio.

Personalità ed esperienza (relazione non formalizzata) Forze interne Forze esterne Ereditarietà Esperienza Fini Comportamento Ambiente Il comportamento agisce sull ambiente esterno in conseguenza di forze personali interne che operano sia in maniera causale che finalistica. Le forze ambientali, a loro volta, possono agire sui processi interni.

Aspetti essenziali dello sviluppo Distacco dalla inconsapevolezza e dalla indifferenziazione dell inconscio (Jung, 1928, trad. it. 1991). Educazione e cultura costituiscono elementi fondamentali per lo sviluppo della conoscenza ed il progressivo distacco dall inconscio. Abbandono fiducioso e razionalmente consapevole alla propria legge o vocazione (voce interiore). Questa voce proviene dall inconscio ed indica la strada verso lo scopo della vita: individuazione ed unità (Jung, 1934, trad. it. 1991). Esempi di manifestazione della voce interiore emergono in riferimento ai profeti, agli eroi ed altri personaggi di rilievo dell umanità. La vocazione è presente in tutti gli individui ma si manifesta con forza ed evidenza diverse in rapporto alla grandezza della personalità. Le spinte che si esprimono nella vocazione, nelle voce interiore, tendono verso la completa attuazione del Sé.

Completa attuazione del Sé Sintesi rappresentabile col punto centrale di una circonferenza, dove le quattro funzioni vengono situate in posizioni tra loro equidistanti.

Sintesi della personalità Pensiero Conscio Intuizione Sé Inconscio Sentimento Sensazione

Obiettivo ideale della personalità Le istanze, gli orientamenti e le funzioni possono opporsi, compensarsi o unificarsi in una sintesi. La sintesi delle funzioni rappresenta lo scopo ideale, il fine ultimo verso cui tende la personalità. Il Sé, la vocazione, la voce interiore, la funzione trascendente spingono l individuo verso la totalità, l equilibrio e la trascendenza. La personalità intesa come realizzazione completa della natura umana è un obiettivo difficilmente raggiungibile.

Personalità e trascendenza Il concetto di personalità è indefinibile e non è riconducibile semplicemente a fattori ereditari ed ambientali. Costituisce un problema, di ricerca, il quale richiede di tener conto di un elemento irrazionale, una funzione, che spinge all equilibrio e alla trascendenza. Sin dalle origini dell umanità, questa spinta è stata attribuita al mondo divino. Il Sé, la vocazione, la voce interiore, la funzione trascendente, come impulsi verso la totalità, l equilibrio e la trascendenza hanno un aspetto soggettivo ed uno oggettivo: L aspetto soggettivo corrisponde al vissuto. Quello oggettivo corrisponde all origine del vissuto, al suo contenuto. Questo contenuto proviene dall inconscio, l istanza più influente e stabile, che ha un carattere universale ed è dotata di solidità superiore alla roccia o al metallo. La spinta inconscia verso l equilibrio ha carattere ineluttabile; agisce come il corso del fiume che trasporta inesorabilmente verso la foce. L affidamento alla voce interiore, tuttavia richiede il contributo della ragione.

Il sistema di energia individuale Il prevalere di un istanza sulle altre (es:l Io sull Inconscio, ecc.) è causa di conflitti e tensioni. L evoluzione equilibrata è causa invece di benessere e distensione. La tensione, tuttavia, è fonte di energia. Da un punto di vista dinamico, l individuo costituisce un sistema semichiuso: acquisisce energia con la nutrizione e la cede con il lavoro muscolare. Come conseguenza, la personalità non può raggiungere uno stato di perfetta stabilità.

L energia psichica L energia utilizzata dalla personalità è costituita dall energia psichica. Essa deriva dai processi metabolici del corpo, ma non si identifica con quella fisica (o almeno, Jung non si esprime chiaramente in merito). Tra le due energie c è un rapporto di interazione. L energia psichica può essere intesa come un ipotesi, non come un fenomeno concreto. Essa si manifesta come forza in atto o in potenza, ed opera secondo due principi : equivalenza ed entropia, i quali corrispondono rispettivamente al I ed al II principio della termodinamica. Secondo il principio di equivalenza, se un attività diviene più debole, l energia ad essa legata non va perduta, ma riappare in un altra attività (es.: l energia spostata dall Io può comparire in un altra istanza come la Persona, l Ombra, ecc.). In base al principio di entropia, la distribuzione di energia nella personalità tende ad equilibrarsi, passando da una condizione di maggiore concentrazione ad una in cui l intensità è inferiore.

Equilibrio ideale e funzione trascendente La condizione ideale verso cui tende la personalità è quella di equilibrio ma, essendo il sistema semi-chiuso, questa condizione non è facilmente raggiungibile. La funzione trascendente opera per raggiungere l unione degli opposti, spingendo verso l ideale della totalità e dell equilibrio. Il raggiungimento di questa condizione di equilibrio tra le diverse funzioni del pensiero consente la conciliazione degli opposti e la comprensione della totalità. Jung si colloca, così, al confine tra pensiero razionale e irrazionale, tra il mondo della scienza e quello dei valori, tra il piano materiale e la trascendenza. Si pone in una dimensione in cui il pensiero cosciente e razionale può essere applicato sino ad un limite che rappresenta il punto di equilibrio con i processi irrazionali ed inconsci.

Paradigma interpretativo Dinamico clinico. Deterministico e finalistico. Personale. Teoria junghiana Considerazioni sintetiche Pregi Originalità. Ampiezza. Superamento del determinismo. Integrazione delle funzioni e delle sfere psichiche. Apertura verso concezioni dimensionali e studi quantitativi. Difetti Limiti di oggettività. Tendenza allo sbilanciamento verso concezioni trascendentali.