Principali teorie percettive
|
|
|
- Eva Amore
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Principali teorie percettive La teoria empiristica di Helmholtz (1867). I dati sensoriali sono parcellari e vengono integrati nella percezione dell oggetto grazie a meccanismi basati sull esperienza passata. Questi processi diventano molto rapidi, automatici e agiscono sotto forma di inferenza inconscia: l individuo in base all esperienza passata compie una sorta di ragionamento inconsapevole, su base probabilistica, per completare le informazioni sensoriali elementari frammentarie. La scuola della Gestalt. La percezione secondo i teorici della Gestalt è un fatto primario e immediato (Koffka, 1935). La percezione quindi non è dovuta a ragionamenti o inferenze su base probabilistica, ma risulta dalla dinamica delle forze del campo percettivo: questo processo di organizzazione percettiva intrinseca, di origine innata, è regolato da fattori o principi di unificazione. In virtù di questi fattori le parti di un campo percettivo vengono a costituire totalità coerenti (o Gestalten): emergono oggetti, figure che si stagliano sullo sfondo. L esperienza passata ha un ruolo decisamente secondario che non influisce sui processi di organizzazione del campo fenomenico, ma solo in alcune particolari condizioni (per esempio in alcune illusioni).
2 Il movimento del New Look. Secondo i teorici di questo movimento l organizzazione del mondo percettivo, oltre che da fattori strettamente percettivi, dipende da fattori personali come i bisogni, gli stati emotivi, le aspettative, le motivazioni del soggetto percipiente. Si tratta di una prospettiva funzionalistica. Bruner (1957) verificò che i bambini poveri valutavano come più grande la moneta da mezzo dollaro (la quale aveva per loro un elevato livello di importanza) rispetto a un disco neutro di cartone delle medesime dimensioni: questo fenomeno non si verificava per i bambini più ricchi, abituati al denaro. La teoria ecologica di Gibson. Gibson (1966) rifiuta l ipotesi dell intervento dell esperienza passata, di inferenze, di schemi mentali nel processo percettivo; rifiuta pure l ipotesi della struttura innata dei processi percettivi che danno forma ad una stimolazione altrimenti caotica. Egli ritiene che la stimolazione non sia caotica o indeterminata, ma che abbia un ordine intrinseco, legato alle reciproche relazioni esistenti tra gli stimoli stessi. Gibson ha chiamato affordances tali disponibilità già presenti nella stimolazione. Il soggetto deve così solo cogliere le informazioni percettive già presenti nell ambiente circostante (approccio ecologico alla percezione) e non ha bisogno né di rielaborare né di integrare tali informazioni.
3 L organizzazione percettiva I fenomeni di unificazione percettiva o Fattori formali (Wertheimer, 1923) Sono quelle tendenze umane a raggruppare insiemi di stimoli isolati - per dare loro significato - sulla base dei fattori di vicinanza, di somiglianza, di continuità, di chiusura, di pregnanza. VICINANZA: a parità di altre condizioni si unificano gli elementi vicini. SOMIGLIANZA: a parità di altre condizioni si unificano gli elementi simili. SIMMETRIA: a parità di altre condizioni si unificano gli elementi simmetrici. PARALLELISMO: a parità di altre condizioni si unificano gli elementi paralleli. CONTINUITA o BUONA DIREZIONE: a parità di altre condizioni si unificano gli elementi che hanno particolari orientamenti spaziali. CHIUSURA: a parità di altre condizioni si unificano gli elementi che tendono a chiudersi fra loro.
4 Tali fattori favoriscono l articolazione figura/sfondo e sono funzionali alla tendenza alla BUONA FORMA o PREGNANZA, per cui a parità di altre condizioni vengono privilegiati gli insiemi di stimoli dotati di semplicità, ordine, simmetria, regolarità, stabilità. La ridondanza percettiva Le informazioni sensoriali sono molteplici e tra loro interconnesse: sono degli indizi, dei cues, che vanno a formare un insieme coerente e unitario o schema mentale. L attenzione selettiva nella percezione Il soggetto percipiente seleziona alcuni elementi entro la moltitudine di informazioni, che riceve allo scopo di evitare il sovraccarico: cosiddetto effetto cocktail party studiato da Broadbent.
5 Le costanze percettive a) La costanza di grandezza b) La costanza di forma c) La costanza cromatica
6 Gli indici di profondità Convergenza Disparità binoculare (parallasse binoculare) Disparità monoculare (parallasse monoculare) Accomodazione Forma (costanza di forma) Grandezza (costanza di grandezza) Colore (costanza di colore) Interposizione Altezza nel campo visivo Familiarità con l oggetto Tendenza all unità formale Movimento dell oggetto Tessitura dell oggetto Tessitura dell ambiente Schemi di riferimento particolari
7 Le qualità fenomeniche Qualità strutturali (forma, grandezza, posizione, ecc.) Qualità costitutive (tessitura, consistenza, temperatura, ecc.) Qualità espressive (sentimenti, emozioni, intenzioni, ecc.) Relazioni fra elemento e contesto Il tutto è diverso dalla semplice somma delle singole parti (von Ehrenfels, 1980); e il contesto può modificare l identità del singolo elemento (cfr. il fenomeno del mascheramento).
Illusioni ottico - geometriche (9 di 10)
Illusioni ottico - geometriche (9 di 10) Illusioni ottico - geometriche (10 di 10) Gli inganni della percezione Quale fiducia dare agli organi di senso e alla percezione, che si fonda sui dati da essi
Come facciamo a vedere le cose così come le vediamo?
LA PERCEZIONE È un processo psichico alla base della conoscenza del mondo fisico e di ogni attività cognitiva. È il risultato di un insieme di fattori che intervengono tra la stimolazione sensoriale e
PERCEZIONE 1 a cura di Barbara Brugola
PERCEZIONE 1 a cura di Barbara Brugola SENSAZIONE Impressione soggettiva, immediata e semplice che corrisponde a una risposta immediata ad uno stimolo fisico di una data intensità. Le sensazioni possono
COMUNICARE con le IMMAGINI
COMUNICARE con le IMMAGINI Teoria costruttivista o empirista (Helmholtz, Gregory) La percezione visiva (costruzione dell'immagine) avviene, di volta in volta, per confronto dinamico tra l'informazione
I Principi della percezione visiva I Principi della percezione visiva Grammatica Visiva 2
I Principi della percezione visiva I Principi della percezione visiva Grammatica Visiva 2 Semplicità La nostra mente tende a creare l immagine più semplice. Grammatica Visiva 2 Semplicità La nostra mente
COMUNICARE con le IMMAGINI
COMUNICARE con le IMMAGINI 1 Prof. Andrea Pizzirani Facoltà di Lettere e Filosofia Scienze e tecnologie della comunicazione Università degli studi di Ferrara L esplorazione visiva Di un immagine non vediamo
Gestalt in tedesco vuol dire struttura o forma. Il phi phenomenon
Il termine Gestalt Gestalt in tedesco vuol dire struttura o forma. Un esempio ti tale principio fondamentale è il phi phenomenon, descritto Wertheimer (1912). Il phi phenomenon è l'illusione del movimento
LA PERCEZIONE Dott.ssa SILVIA GIARRIZZO
LA PERCEZIONE 1 Dott.ssa SILVIA GIARRIZZO SENSAZIONE E PERCEZIONE La SENSAZIONE implica la registrazione e la codificazione degli stimoli ossia di tutte le forme di energia che colpiscono gli organi di
Lezione 1.1. Percezione. Percezione e Gestalt 04/10/2012
Lezione 1.1 Percezione e Gestalt Percezione Diverse teorie sulla percezione Per il momento diciamo che la nostra percezione è frutto della cognizione, ovvero il risultato di processi di elaborazione dell
Percezione. Germano Rossi ISSR 2011/12
Percezione Germano Rossi ISSR 2011/12 Percezione 1 Percezione Ci muoviamo nell ambiente, evitando gli ostacoli, verso una meta Manipoliamo gli oggetti e l ambiente che ci circonda (per scrivere usiamo
La percezione dello spazio (1): indizi monoculari
(1): indizi monoculari Corso di Principi e Modelli della Percezione Prof. Giuseppe Boccignone Dipartimento di Scienze dell Informazione Università di Milano [email protected] http://homes.dsi.unimi.it/~boccignone/giuseppeboccignone_webpage/modelli_percezione.html
CORSO DI INFOGRAFICA PROF. MANUELA PISCITELLI A.A.
3. La gestalt Il presente file costituisce una SINTESI del materiale presentato nel corso delle lezioni. Tale sintesi non deve essere ritenuta esaustiva dell argomento, ma andrà integrata dallo studente
CORSO DI INFOGRAFICA PROF. MANUELA PISCITELLI A.A.
6. Lo spazio visivo Il presente file costituisce una SINTESI del materiale presentato nel corso delle lezioni. Tale sintesi non deve essere ritenuta esaustiva dell argomento, ma andrà integrata dallo studente
PROFILO DINAMICO FUNZIONALE
PROFILO DINAMICO FUNZIONALE ALUNNO/A.. Nato/a Residente a. IL DIRIGENTE IL/LA NEUROPSICHIATRA I GENITORI GLI INSEGNANTI OSSERVAZIONE DI ASPETTI SENSO- PERCETTIVI Percezione dello stimolo: Percezione uditiva
Scuola tedesca (1912) Si contrappone all elementismo di Wundt. Analisi vs sintesi
Psicologia della forma (Gestalt) Scuola tedesca (1912) Si contrappone all elementismo di Wundt Esperienza Analisi vs sintesi Gestaltisti: quando una persona guarda fuori della finestra, essa vede immediatamente
The Garden of Earthly Delights, Bosh
ATTENZIONE! The Garden of Earthly Delights, Bosh ATTENZIONE RECEZIONE PERCEZIONE MEMORIA breve termine Working memory MEMORIA lungo termine percetto output Parola immagine Azione Cos è l attenzione? è
LA PERCEZIONE VISIVA - 1
LA PERCEZIONE VISIVA - 1 - ASPETTI FISIOLOGICI - GLI ASPETTI PSICOLOGICI - L esperienza/memoria - Il contesto - I modelli - Le leggi della configurazione QUANDO GUARDIAMO UN OGGETTO ENTRANO IN GIOCO: LA
LA PERCEZIONE VISIVA (3)
LA PERCEZIONE VISIVA (3) 1 - ASPETTI FISIOLOGICI E PSICOLOGICI 2 - ARTICOLAZIONE FIGURA SFONDO 3 - PERCEZIONE DELLA PROFONDITA 4 - PERCEZIONE DEL MOVIMENTO 6 - REALTA ED ILLUSIONE 6.1 - Realtà fenomeniche
Le costanze percettive (1 di 2)
Le costanze percettive (1 di 2) Nonostante gli oggetti proiettino sulla nostra retina immagini diverse a seconda della distanza e della posizione che occupano, noi siamo in grado di riconoscerli come invarianti,
La percezione visiva:
La percezione visiva: le sue leggi e le illusioni ottiche. Forma, colore, spazio, sono i principali componenti delle immagini. Entro i sei anni di vita, si formano alcuni meccanismi percettivi molto sofisticati
Marketing - Corso progredito Consumer Behavior
Corso Progredito - Corso progredito Consumer Behavior Terza unità didattica Il sistema percettivo. I processi di esposizione, attenzione e comprensione Percezione I PROCESSI PERCETTIVI Sistemi sensoriali
Università degli Studi di Ferrara Dipartimento di Architettura Corso di Laurea in Design del prodotto industriale A.A. 2016/2017
Università degli Studi di Ferrara Dipartimento di Architettura Corso di Laurea in Design del prodotto industriale A.A. 2016/2017 Design di prodotto prof. Jacopo Piccione 6/03/2017 LA PERCEZIONE VISIVA
CURRICOLO ARTE E IMMAGINE
CURRICOLO ARTE E IMMAGINE Disciplina: Arte e Immagine Obiettivi di apprendimento Dimensione Competenze a Abilità Conoscenze Disegnare, dipingere,modellare, dare forma e colore all esperienza, individualmente
COS E L ARTE???? COS E UN IMMAGINE???
ARTE E IMMAGINE COS E L ARTE???? COS E UN IMMAGINE??? LA PERCEZIONE VISIVA Le immagini che noi vediamo con gli occhi vengono percepite e rielaborate con la mente. Dipinti, disegni, fotografie, film,
ARTICOLAZIONE FIGURA SFONDO DELLA VICINANZA DELLA CONTINUITA DI DIREZIONE (O DELLA CURVA BUONA) DELLA CONTINUITA DELLA FORMA DELLA CHIUSURA
Il totale è più della somma delle parti ogni volta che alla nostra mente si propone la visione di un insieme, essa tende a strutturare il campo, a ordinare i frammenti in un assetto complessivo regolato
SCUOLA PRIMARIA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
SCUOLA PRIMARIA ARTE E IMMAGINE CLASSE 1^ relative al linguaggio visivo per produrre varie comunicativi) e rielaborare in modo creativo le immagini con molteplici tecniche, materiali e strumenti (grafico-espressivi,
SENSAZIONE E PERCEZIONE. Cap. 2 e 3
SENSAZIONE E PERCEZIONE Cap. 2 e 3 Definizione 2 La sensazione è il processo mediante il quale entriamo in contatto con il mondo esterno o con il nostro corpo attraverso gli organi di senso (vista, tatto,
COME VEDIAMO GLI OGGETTI?
Percezione visiva COME VEDIAMO GLI OGGETTI? CAPITOLO 5 «IL COLORE DELLA LUNA» Paola BRESSAN Ed. Laterza Dott.ssa Stefania Pighin - [email protected] Guardare significa vedere? - Secondo l accezione
La percezione dello spazio e della profondità
23 Gennaio 2007 Corso di Laurea in Informatica Multimediale Facoltà di Scienze MMFFNN Università di Verona La percezione dello spazio e della profondità Chiara Della Libera DSNV Università di Verona Sezione
ISTITUTO COMPRENSIVO DI VIA MONGINEVRO ARCORE
CURRICOLO ARTE E IMMAGINE SCUOLA PRIMARIA CLASSE PRIMA Leggere una semplice immagine Distinguere e nominare i colori primari sa leggere una semplice rappresentazione iconica. sa riconoscere e nominare
Bruner Il viaggio verso la mente
Bruner 1915-2016 Il viaggio verso la mente Laureatosi in Psicologia nel 1941, si dedicò allo studio dell intelligenza cercando di scoprire i meccanismi della mente che seleziona ed ordina l esperienza
APPRENDIMENTO E NEUROSCIENZE
APPRENDIMENTO E NEUROSCIENZE Modello interattivo e multicomponenziale della compresione Eleonora Aliano Apprendimento e neuroscienze Apprendere: variare la struttura e l attività dei neuroni Ultime notizie
La composizione ovvero vedere fotograficamente
La composizione ovvero vedere fotograficamente di Aristide Torrelli http://www.aristidetorrelli.it [email protected] www.aristidetorrelli.it 1di 38 Il mezzo fotografico e il cervello vedono la realtà
Scheda analisi foto. Domande guida. Forma. Fattori strutturali. Funzione
Scheda analisi foto Domande guida Forma Fattori strutturali o Come leggereste la relazione figura-sfondo? o E' possibile raggruppare alcuni elementi per vicinanza, similarità di forma, similarità di dimensione?
ARTE E IMMAGINE - CLASSE PRIMA Traguardi Obiettivi di apprendimento Contenuti
ARTE E IMMAGINE - CLASSE PRIMA Traguardi Obiettivi di apprendimento Contenuti del linguaggio visuale per osservare immagini statiche (fotografie, manifesti) e in movimento(brevi filmati). produrre le immagini
I percetti, lungi dall essere una copia fedele della realtà, costituiscono il prodotto di due processi: la codificazione dell informazione
La percezione La percezione è la capacità di recepire, elaborare e interpretare l informazione contenuta nello stimolo estraendone rappresentazioni organizzate, significative e utili. Lo studio della percezione
Lo Sviluppo Percettivo: scaletta degli argomenti
: scaletta degli argomenti Definizione del processo percettivo Principali teorie Metodi di indagine Competenze visive del neonato e nel primo anno di vita Lo sviluppo percettivo visivo nel corso dell infanzia
Università degli Studi di Enna Kore Facoltà di Scienze dell Uomo e della Società
Anno Accademico 2017 2018 A.A. Settore Scientifico Disciplinare CFU Insegnamento Ore di aula Mutuazione 2017/18 M-PSI/01 Psicologia generale Il settore si interessa all attività scientifica e didattico
A complicare il nostro rapporto con le immagini (e a volte anche con la realtà) intervengono i cosiddetti inganni percettivi
REALTA E ILLUSIONE A complicare il nostro rapporto con le immagini (e a volte anche con la realtà) intervengono i cosiddetti inganni percettivi Chiaramente essi sono più facilmente realizzabili su una
La Psicologia sociale di Kurt Lewin
La Psicologia sociale di Kurt Lewin Lewin nasce nel 1890 in Germania, a Moglino e studia Psicologia a Berlino. Egli prenderà le distanze dalla PSICOLOGIA SPERIMENTALE di Wundt. Per Wundt: Oggetto della
La comunicazione visiva
La comunicazione visiva Passaggio riuscito di informazione sorgente elemento significativo interpretante Condizioni -corretta interpretazione da parte di un interpretante Comunicazione riuscita emittente
ISTITUTO STATALE D ARTE VENTURI DI MODENA
ISTITUTO STATALE D ARTE VENTURI DI MODENA MATERIA: DISCIPLINE PITTORICHE INSEGNANTE MARIA ANGELA ZAFFANI CLASSE I I C ANNO SCOLASTICO 2013/14 PROGRAMMA SVOLTO CONTENUTI Struttura modulare I contenuti del
Dott.ssa Silvia Re Psicologa Psicoterapeuta SC NPI Cuneo-Mondovì
Dott.ssa Silvia Re Psicologa Psicoterapeuta SC NPI Cuneo-Mondovì Molte persone hanno memoria buona per certe cose ma meno buona per altre. Un bambino piccolo ha una memoria visiva migliore di quella
Capitolo 5. I comportamenti d acquisto nei mercati del consumatore. Capitolo 5- slide 1
Capitolo 5 I comportamenti d acquisto nei mercati del consumatore Capitolo 5- slide 1 I comportamenti d acquisto nei mercati del consumatore Obiettivi di apprendimento Il modello di comportamento del consumatore
Piano di Studio di Istituto ARTE E IMMAGINE
ISTITUTO COMPRENSIVO RIVA 1 Piano di Studio di Istituto ARTE E IMMAGINE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO COMPETENZA
U. Boccioni,, Visioni simultanee, 1911
Approccio ecologico seminario di filosofia della percezione (18/4/2002) U. Boccioni,, Visioni simultanee, 1911 Affinità e divergenze tra Gestalt e J.J.Gibson La cavalcata sul Lago di Costanza, ovvero come
Percezione e riconoscimento di oggetti
Percezione e riconoscimento di oggetti Corso di Principi e Modelli della Percezione Prof. Giuseppe Boccignone Dipartimento di Scienze dell Informazione Università di Milano [email protected] http://homes.dsi.unimi.it/~boccignone/giuseppeboccignone_webpage/modelli_percezione.html
Indice. Parte 1 LA NATURA DELLO SVILUPPO INFANTILE 1. Parte 2 PROCESSI BIOLOGICI, SVILUPPO FISICO E SVILUPPO PERCETTIVO 49. Indice delle schede
Indice delle schede Prefazione dell edizione italiana Ringraziamenti dell editore Guida alla lettura XIII XV XIX XXI Parte 1 LA NATURA DELLO SVILUPPO INFANTILE 1 Capitolo 1 INTRODUZIONE 3 1.1 Sviluppo
Conoscenza e simulazione mentale
Conoscenza e simulazione mentale Aspetti storici: cognitivismo, mente computazionale, mente modulare Mente simulativa, mente situata e radicata nel corpo (grounding cognition) Mappe cerebrali e mappe mentali
ISTITUTO COMPRENSIVO RIVA 1 PIANI DI STUDIO DI ISTITUTO ARTE E IMMAGINE
ISTITUTO COMPRENSIVO RIVA 1 PIANI DI STUDIO DI ISTITUTO ARTE E IMMAGINE PRIMO BIENNIO DI SCUOLA PRIMARIA COMPETENZE ABILITÀ CONOSCENZE N. 1 Sperimentare, rielaborare, creare immagini e/o oggetti utilizzando
Integrazione visuomotoria e abilità di lettoscrittura. Pio Alfredo Di Tore.
Integrazione visuomotoria e abilità di lettoscrittura Pio Alfredo Di Tore [email protected] Integrazione visuomotoria Nella prima metà del 900 la ricerca mostrò che copiare forme geometriche correlava
L INSEGNANTE RIFLESSIVO la Modificabilità Cognitiva.una speranza per tutti!
L INSEGNANTE RIFLESSIVO la Modificabilità Cognitiva.una speranza per tutti! Monza, 21 Marzo- 23 Maggio 2015 Dott.ssa Maria Russo Dott. Maria Russo L insegnante riflessivo OBIETTIVI DEL CORSO Sviluppare
Filosofia Astronomia Fisiologia Biologia
La Gestalt Filosofia Astronomia Fisiologia Biologia La psicologia (1879) Strutturalismo 1879 Funzionalismo Riflessologia e scuola storico-culturale Gestalt Comportamentismo Cognitivismo Psicoanalisi Neuroscience
CURRICOLO DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ARTE e IMMAGINE - PRIMO ANNO COMPETENZE ABILITÀ CONOSCENZE
ISTITUTO COMPRENSIVO G. Rodari 32035 SANTA GIUSTINA (Belluno) Telefono e Fax 0437/858165-858182 C.F. 82003030259 [email protected] - [email protected] - www.rodari.org CURRICOLO DELLA SCUOLA SECONDARIA
La percezione. Illusioni percettive 17/11/2013
La percezione Sensazione = informazione basilare, non elaborata che si presenta agli organi di senso Percezione = complesso processo per mezzo del quale riconosciamo, organizziamo e diamo un senso alla
Lezione 6 L approccio innatista-modulare
Lezione 6 L approccio innatista-modulare Argomenti Assunti Limiti della teoria costruttivista Paradigma della violazione dell aspettativa L architettura della mente secondo Fodor L innatismo rappresentazionale
Oltre V1 : Aree visive extrastriate
Oltre V1 : Aree visive extrastriate Oltre V1: Aree visive extrastriate Esistono 4 vie parallele per l'elaborazione delle informazioni sull'immagine visiva; L'area V5 -> movimento, mentre la V4 -> colori
della visione; funzioni relative alla percezione della luce e del colore, acuità
Esempio FUNZIONI CORPOREE Capitolo 2 (termine di primo livello) tratta delle Funzioni sensoriali e dolore e riguarda le funzioni dei sensi, vista, udito, ecc, e dolore; (nome del blocco) Funzioni visive
LINGUAGGI, CREATIVITA, ESPRESSIONE
CURRICOLO VERTICALE DI ARTE E IMMAGINE. LINGUAGGI, CREATIVITA, ESPRESSIONE INDICATORI DI COMPETENZA Esplorare i materiali a disposizione per utilizzarli con creatività. Comunicare, raccontare, esprimere
I.C. Francesco Cilea via Cilea 269 Roma. Esprimersi e comunicare. Osservare e leggere le immagini. Comprendere e apprezzare le opere d arte
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE (al termine della Scuola Secondaria di 1 grado) ABILITA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO ARTE E IMMAGINE CONOSCENZE/ESPERIENZE L alunno padroneggia gli elementi della
Arte e Immagine Classe Prima
Arte e Immagine Classe Prima Traguardi Obiettivi di apprendimento Contenuti Attività Competenze chiave e di cittadinanza L alunno utilizza le conoscenze e le abilità relative al linguaggio visivo per produrre
Esprimersi e comunicare. Produrre e rielaborare in modo creativo le immagini attraverso materiali e tecniche diverse. Osservare e leggere le immagini
Classe prima ARTE E IMMAGINE L alunno utilizza le conoscenze e le abilità relative al immagini con molteplici tecniche, materiali e anche audiovisivi e multimediali): Osservare e leggere le immagini descrivere
TAPPE (OBIETTIVI) ANNUALI
CURRICOLO DI ARTE Istituto Comprensivo di Castrezzato TAPPE (OBIETTIVI) ANNUALI Percettivo visivi Classe prima Percepire punti, linee, forme geometriche semplici,colori presenti nell ambiente e nelle immagini.
Equilibrio. Lezione
Lezione 14 Equilibrio Rudolph Arnheim è nato a Berlino nel 1904, dove si è laureato in psicologia sperimentale. I suoi maestri furono i fondatori della psicologia della Gestalt: Wertheimer, Köhler e Lewin.
Le afferenze dai due occhi sono segregate. Esperimenti di Hubel e Wiesel. tracciante radioattivo iniettato nell occhio. trasporto anterogrado
Le afferenze dai due occhi sono segregate. Esperimenti di Hubel e Wiesel tracciante radioattivo iniettato nell occhio trasporto anterogrado autoradiografia Le afferenze dai due occhi sono segregate anche
PERCEZIONE VISIVA E ILLUSIONI OTTICHE IN ARCHITETTURA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CAGLIARI FACOLTÀ DI INGEGNERIA E ARCHITETTURA CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL ARCHITETTURA ANNO ACCADEMICO 2013-2014 PERCEZIONE VISIVA E ILLUSIONI OTTICHE IN ARCHITETTURA TESI
Apprendimento, Memoria, e Percezione
14 Febbraio 2007 Corso di Laurea in Informatica Multimediale Facoltà di Scienze MMFFNN Università di Verona Apprendimento, Memoria, e Percezione Chiara Della Libera DSNV Università di Verona Sezione di
ARTE E IMMAGINE CLASSE 1ª SCUOLA PRIMARIA
ARTE E IMMAGINE CLASSE 1ª SCUOLA PRIMARIA Orientamento nello spazio-foglio. I colori primari e secondari. Colori caldi e freddi Varie tecniche ed uso del materiale Sapersi orientare nello spazio grafico
LO SVILUPPO COGNITIVO
PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO Prof. Gabriella Borca a.a. 2005-2006 LO SVILUPPO COGNITIVO SVILUPPO COGNITIVO All interno dello sviluppo cognitivo verranno affrontati i seguenti temi o aspetti 1. I riflessi
PSICOLOGIA COGNITIVA. Gaia Vicenzi - Psicologia Cognitiva
PSICOLOGIA COGNITIVA Che cosa studia la psicologia sociale? Doise (1982) ha individuato quattro diversi livelli in cui lo studio della psicologia si colloca a seconda della natura delle variabili coinvolte
Caratteristiche della Mente, Dinamiche, Generalità sull Ipnosi.
Caratteristiche della Mente, Dinamiche, Generalità sull Ipnosi. Durante la nostra quotidianità noi utilizziamo: L Attenzione La Percezione La Memoria L emisfero sinistro vede gli alberi e non la foresta;
autismo e disturbi generalizzati di sviluppo Istituto Skinner Napoli Docente Mario D Ambrosio
autismo e disturbi generalizzati di sviluppo Istituto Skinner Napoli Docente Mario D Ambrosio Criteri diagnostici per il disturbo autistico (DSM IV) Compromissione qualitativa dell interazione sociale
CAPITOLO TERZO LO SVILUPPO DELLA FUNZIONE PERCETTIVA
CAPITOLO TERZO LO SVILUPPO DELLA FUNZIONE PERCETTIVA Sommario: 1. Introduzione. - 2. Teorie sullo sviluppo della funzione percettiva. - 3. Lo sviluppo percettivo dall età neonatale all età della fanciullezza.
Scuola primaria classe prima. Integrare i diversi linguaggi ed essere in grado di utilizzare i diversi codici della comunicazione.
Scuola primaria classe prima competenze disciplinari 1 Usare gli elementi di base del linguaggio visuale per osservare e descrivere immagini statiche quali fotografie, manifesti, opere d'arte e messaggi
La psicologia è la scienza del comportamento e dei processi mentali Definiamo comportamento ogni attività
La psicologia è la scienza del comportamento e dei processi mentali Definiamo comportamento ogni attività umana o animale direttamente osservabile Definiamo processo mentale un attività della mente che
Percezione. Testi di riferimento: Coon, Mitterer (2011) Psicologia generale. UTET Cap. 4
Percezione Testi di riferimento: Coon, Mitterer (2011) Psicologia generale. UTET Cap. 4 Definizione La percezione è da intendersi come: Costruzione percettiva cioè un elaborazione mentale automatica degli
Sociologia. Corso di Sociologia generale
Corso di Sociologia Conclusioni: olismo e individualismo nel pensiero sociologico V. Cesareo, Sociologia. Teorie e problemi, Vita e Pensiero, Milano. Olismo/Individualismo Le due tradizioni del pensiero
gestalt ed elementi percettivi 09corso tecniche di rappresentazione dello spazio docente Arch. Emilio Di Gristina
gestalt ed elementi percettivi 09corso tecniche di rappresentazione dello spazio docente Arch. Emilio Di Gristina regola della vicinanza o prossimità gli elementi del campo percettivo vengono uniti in
CURRICOLO DI ARTE E IMMAGINE DELLA CLASSE PRIMA DELLA SCUOLA PRIMARIA
CURRICOLO DI ARTE E IMMAGINE DELLA CLASSE PRIMA Competenza 1 - Osservare, descrivere e leggere immagini di diverso tipo. Competenza 2 - Produrre messaggi e forme con l uso di linguaggi, tecniche e materiali
Percezione e Computazione. Seminario di filosofia della percezione 2/5/2002
Percezione e Computazione Seminario di filosofia della percezione 2/5/2002 Macchine di Turing (1936) Operazioni: leggere, scrivere e spostarsi lungo un nastro Elementi: alfabeto, istruzioni e stati della
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE DI ARTE E IMMAGINE CLASSE PRIMA
CLASSE PRIMA competenze al termine della classe I L'alunno utilizza le conoscenze del linguaggio visuale per produrre e rielaborare in modo creativo immagini. Utilizza gli elementi grammaticali di base
Traguardi per lo sviluppo delle competenze 1 Usare linguaggi, tecniche e materiali diversi per comunicare. Obiettivi di apprendimento
CLASSI PRIME ARTE E IMMAGINE 1 Usare linguaggi, tecniche e materiali diversi per comunicare 1.1 Conoscere i colori e utilizzarli in modo appropriato per rappresentare la realtà. 1.2 Manipolare e utilizzare
PSICOLOGIA GENERALE. Introduzione storica alla psicologia dei processi cognitivi.
PSICOLOGIA GENERALE Introduzione storica alla psicologia dei processi cognitivi [email protected] Origini Storicamente, due ordini di riflessione intorno alle «questioni psicologiche» - Riflessione
S U O N O G R A M M A Fondamenti di Teoria Musicale
S U O N O G R A M M A Fondamenti di Teoria Musicale L idea di suono che echeggia nella formazione musicale di base è quella di evento acustico nella sua più ampia e totale accezione. Suono come SUONO come
La percezione dello spazio e della profondità
La percezione dello spazio e della profondità 1 Il mondo è tridimensionale... ma viene percepito da un sistema di recettori bidimensionale 2 Distanza e movimento La percezione del movimento si collega
Corso di Antropologia filosofica a cura del prof. Alfredo Nazareno d Ecclesia.
Corso di Antropologia filosofica a cura del prof. Alfredo Nazareno d Ecclesia. Realismo ingenuo: la percezione è una fotocopia della realtà: quello che percepiamo nel mondo fisico (percetto) corrisponde
Il messaggio: tra linguaggio digitale e linguaggio analogico. Loredana La Vecchia Lezione 1 aprile 2009 Corso di Laurea Scienze dell educazione
Il messaggio: tra linguaggio digitale e linguaggio analogico Loredana La Vecchia Lezione 1 aprile 2009 Corso di Laurea Scienze dell educazione definizione Linguaggio = capacità, facoltà mentale di cui
Rudolf Arnheim: un secolo di pensiero visivo
Rudolf Arnheim: un secolo di pensiero visivo 1904- in vita Ultimo degli allievi della scuola di Berlino. Allievo di K. Lewin e M.Wertheimer. 15/11/06 1 R. Arnheim noto in tutto il mondo per i suoi studi
