Il teatro goldoniano Itinerario della commedia goldoniana premessa già nel pensiero di L.A. Muratori (Della perfetta poesia italiana 1706: egli parla di commedia tutta scritta e organica, improntata a buon gusto, etica e costumata, atta a suscitare un ridere onesto, fondata su preliminare educazione del poeta comico e degli istrioni valenti riforma del teatro ma in teatro (teatro d'impresa e pubblico pagante composito) riforma anche della recitazione (ruolo attori abituati alla recitazione all'improvviso e a soggetto, che devono adattare a studiare il premeditato commedia di carattere e d'ambiente (correlazione tra psicologia e condizione sociale); creazione di commedie sì di carattere, ma che sono anche d'ambiente : cfr La locandiera (lezione di Molière e dei classici) e I Rusteghi (Lunardo, Maurizio, Simon, Canciano) grandi commedie corali in cui si ha alla fine la tempesta nella calma ( Le baruffe chiozzotte, Il Campiello ) riforma che nasce in teatro : esemplare Il teatro comico
Il teatro comico scena stabile è il teatro stesso (come dice la locandina) metateatro con funzione teorica e programmatica che fa emergere la concreta rappresentazione di uno spettacolo personaggi-attori (con il loro nome e il loro ruolo scenico): i comici professionisti di una compagnia teatrale che si radunano una mattina per le prove nel teatro vuoto di spettatori (teatro non luogo di rappresentazione e di finzione ma di laboratorio teatrale Placida-Rosaura, la primadonna Anselmo-Brighella, Tonino-Pantalone Tutti i comici della compagnia di Medebach Gianni-Arlecchino Capocomico Orazio Lelio Eleonora Girolamo Medebach, ma anche portavoce dell'autore Poeta attardato su vecchi schemi Cantatrice o virtuosa della musica Miscere utile dulci verosimiglianza teatro borghese specchio della società contemporanea (il genere serio di Diderot)
La riforma goldoniana si colloca nell' Età dei lumi In Francia: Il figlio naturale (1757) Il padre di famiglia (1758) di Diderot La Drammaturgia di Amburgo (1769) di Lessing Aspetti illuministici del teatro goldoniano: concetti sovranazionali e cosmopoliti di natura, ragione ed utilità sociale declinati nelle forme del buon senso e della misura ideale del buon cittadino concezione laica dell' uomo e della società valore etico del lavoro (vs. parassitismo società aristocratica) lotta contro pregiudizio e superstizione estranei al vivere civile e alla vita felice elogio della mercatura (laboriosità, puntualità, reputazione, parsimonia, oculatezza: vedi il personaggio di Pantalone) e/o della vitalità popolare critica dei costumi aristocratici valorizzazione della vita associata, della convivenza civile (i personaggi desiderano viaggiare, conoscere, discutere, comunicare dialogato fittissimo e brioso) ambienti vari (interni di case o luoghi pubblici)
La lingua di Goldoni Lingua viva della conversazione, ma lingua d'arte, non riproduzione mimetica del parlato (agisce il modello del veneziano, dialetto ricco e flessibile, usato da parlanti colti e non, lingua ufficiale della comunicazione anche scritta) Lingua che non è il toscano, alimentata all'uso scritto non letterario, in cui vi sono molti venetismi, regionalismi lombardi e francesismi; è un come se, una ipotesi spesso così persuasiva fondata su un presupposto di intellegibilità comune (Folena) Lingua e dialetto (lingua viva e naturale) vs dialetto commedia dell'arte (caratterizzazione stereotipata, con funzione caricaturale) sintassi paratattica, stile nominale, interiezioni, posizione enfatica dei pronomi
LA RIFORMA DEL TEATRO COMICO Commedia dell'arte Commedia di puro intreccio Scene irrelate, intercambiabili Maschere fisse, immutabili stereotipi Recitazione a soggetto sulla traccia del canovaccio (Commedia dell'attore) Commedia goldoniana riformata Commedia di carattere e d'ambiente Organismo drammatico unitario, azione coerentemente sviluppata Personaggi dotati di individualità psicologica e riconoscibilità sociale Testo integralmente scritto (Commedia dell'autore) Inverosimiglianza delle situazioni; funzione evasiva e fantastica del teatro puro Puro divertimento, gratuità di commedie meramente ridicole, spesso scurrili e indecorose Stile artificioso e barocco Verosimile e naturale ; coinvolgimento del pubblico che riconosce la verosimiglianza di quanto accade in scena Moralità e attualità di un teatro comico istruttivo, teso a correggere il vizio Stile semplice e naturale, lingua moderna e attuale della conversazione (non mimesi del parlato)