DOCUMENTO INFORMATIVO PER LA CLIENTELA Edizione 05/2011
INDICE Informazioni su CheBanca! e sui servizi di investimento offerti 2 1. Dati che CheBanca! 2 2. Autorizzazione alla prestazione dei servizi di investimento 2 3. Attività fuori sede 2 4. Come comunicano il cliente e CheBanca! 2 5. Rendicontazione 2 6. Garanzie per il cliente e deposito degli strumenti finanziari 2 7. Classificazione della clientela 3 8. Informazione degli strumenti finanziari 3 Informazioni sulla politica di gestione dei conflitti di interesse 5
Il presente documento informativo (il Documento Informativo ), rivolto ai clienti o potenziali clienti di CheBanca! che intendono acquistare pronti contro termine è redatto ai sensi del Regolamento approvato con Delibera Consob 29 ottobre 2007, n. 16190. Il Documento Informativo contiene informazioni relative a: i servizi di investimento offerti da CheBanca! i Pronti contro Termine la politica di gestione dei conflitti di interesse INFORMAZIONI SU CHEBANCA! E SUI SERVIZI DI INVESTIMENTO OFFERTI Queste informazioni ed i loro aggiornamenti sono disponibili sul sito www.chebanca.it ovvero chiamando il Servizio Clienti e presso le filiali di CheBanca! 1. Dati di CheBanca!: Denominazione Legale: CheBanca! S.p.A. Capitale Sociale: Euro 220.000.000 i.v. Sede Legale: Via Aldo Manuzio, 7-20124 MILANO Indirizzo di corrispondenza: Viale Luigi Bodio 37, Palazzo 4, 20158 Milano Indirizzo internet: www.chebanca.it Codice ABI: 03058.5 Socio unico, direzione e coordinamento: Mediobanca S.p.A. Gruppo Bancario di appartenenza: Mediobanca Numero di iscrizione al Registro delle Imprese: 10359360152 Numero di iscrizione all Albo delle Banche: 5329 Canali disponibili: Filiali Sito internet: www.chebanca.it Servizio Clienti: 848 44 44 88 dal lunedì alla domenica, dalle ore 8.00 alle ore 24.00 Promotori finanziari degli intermediari convenzionati con CheBanca!. Per informazioni, il cliente può recarsi in filiale, scrivere all indirizzo di corrispondenza Viale Luigi Bodio 37 - Palazzo 4-20158 Milano, inviare una e-mail all indirizzo di posta elettronica info@chebanca.it oppure telefonare al Servizio Clienti. 2. Autorizzazione alla prestazione dei servizi di investimento CheBanca! è stata autorizzata dalla Banca d Italia (con sede legale in Via Nazionale, 91 in Roma; sito internet www.bancaditalia.it.) alla prestazione dei seguenti servizi di investimento: sottoscrizione e/o collocamento, con assunzione a fermo ovvero con assunzione di garanzia nei confronti dell emittente; collocamento senza assunzione a fermo, né assunzione di garanzia nei confronti dell emittente; ricezione e trasmissione di ordini; consulenza in materia di investimenti. 3. Attività fuori sede CheBanca! non opera direttamente tramite promotori finanziari. Tuttavia, CheBanca! potrà avvalersi dei promotori finanziari di intermediari convenzionati. 4. Come comunicano il cliente e CheBanca! Tutte le comunicazioni tra il cliente e CheBanca! avvengono in lingua italiana. Il cliente può effettuare operazioni e interrogazioni e impartire le proprie istruzioni attraverso diversi canali: le filiali di CheBanca! presenti sul territorio italiano, il sito www.chebanca.it, il servizio telefonico di CheBanca!. In caso di attivazione dei servizi mediante un intermediario convenzionato con CheBanca!, il cliente potrà impartire ordini esclusivamente mediante i promotori finanziari di tale intermediario. Eventuali comunicazioni possono essere inviate all indirizzo di corrispondenza di CheBanca!. CheBanca! invia le proprie comunicazione al cliente tramite e-mail o all indirizzo di corrispondenza nel caso di comunicazioni che per legge o per contratto devono essere inviate per iscritto. Il cliente può in ogni momento scegliere di ricevere le comunicazioni su supporto cartaceo, i relativi costi sono indicati nelle condizioni economiche. 5. Rendicontazione CheBanca! trasmette al Cliente le informazioni essenziali riguardanti l esecuzione di ogni ordine. Le informazioni sono trasmesse al più tardi il primo giorno lavorativo successivo all esecuzione. 6. Garanzie per il cliente e deposito degli strumenti finanziari Nella prestazione dei servizi di investimento e accessori, gli strumenti finanziari detenuti da CheBanca! su incarico dei singoli clienti costituiscono patrimonio distinto a tutti gli effetti da quello di CheBanca! e da quello degli altri clienti. Su tale patrimonio non sono ammesse azioni dei creditori dell intermediario o nell interesse degli stessi, né quelle dei creditori dell eventuale subdepositario o nell interesse degli stessi. Le azioni dei creditori dei singoli clienti sono ammesse nei limiti del patrimonio di proprietà di questi ultimi. Le somme di denaro detenute da CheBanca! seguono la disciplina del deposito bancario e pertanto CheBanca! ne acquista la proprietà, salvo il diritto del cliente depositante di richiederne la restituzione. Con la sottoscrizione del Modulo di Apertura, il Cliente autorizza Che Banca! a sub-depositare gli strumenti finanziari oggetto delle operazioni di Pct presso organismi di deposito centralizzato o soggetti terzi a ciò abilitati. CheBanca! apre presso i soggetti sub-depositari un conto ad essa intestato, rubricato in conto terzi (c.d. conto omnibus ). Tale conto, per evitare il rischio di confusione degli strumenti finanziari di sua pertinenza con quelli del sub-depositario o dei clienti di quest ultimo, nonché dell insolvenza o dell assoggettamento a procedure concorsuali o simili del sub-depositario, è tenuto distinto da quelli eventualmente accesi da CheBanca! stessa presso il medesimo sub-depositario, nonché dai conti di proprietà del sub-depositario. 2/5
Nel caso di strumenti finanziari dematerializzati, la titolarità degli stessi risulta da apposite registrazioni effettuate in conformità alle disposizioni di legge e regolamentari rilevanti. CheBanca!, procede periodicamente alla verifica della congruità delle evidenze prodotte dai sub-depositari con la propria situazione contabile. L attività svolta dai depositari (sub-depositari) è periodicamente monitorata, al fine di riesaminare l efficienza e l affidabilità del servizio. CheBanca! mantiene la responsabilità nei confronti del cliente per qualsiasi atto od omissione dei depositari (sub-depositari) e delle conseguenze che l eventuale insolvenza di questi ultimi determinerebbe per il cliente. CheBanca! ha selezionato Mediobanca quale sub-depositario degli strumenti finanziari di pertinenza della clientela. Modalità di copertura CheBanca! aderisce al Fondo Nazionale di Garanzia istituito per la tutela dei crediti vantati dai clienti nei confronti delle società di intermediazione mobiliare e degli altri soggetti autorizzati allo svolgimento delle attività di intermediazione in valori mobiliari. Per informazioni sulla copertura: http://www. fondonazionaledigaranzia.it. CheBanca! aderisce inoltre al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, il cui scopo è quello di garantire i depositanti delle banche. Queste ultime si impegnano a fornire le risorse finanziarie necessarie per il perseguimento delle finalità del Fondo. Per informazioni: http://www.fitd.it. 7. Classificazione della clientela CheBanca! classifica tutti i propri clienti nella categoria di cliente al dettaglio, per tali intendendosi i soggetti in possesso di minor esperienza e competenza in materia di investimenti. Tale classificazione permette di avere il più elevato livello di tutela previsto dalla normativa vigente. Le altre categorie di clienti sono: clienti professionali, vale a dire coloro che possiedono un livello di esperienza, conoscenza e competenza adeguato per assumere in modo consapevole e autonomo le proprie decisioni in materia di investimenti e valutare correttamente i rischi che assumono; controparti qualificate, ovvero imprese di investimento, banche, assicurazioni, OICR ed altri investitori istituzionali. Per queste categorie di clienti è prevista una diversa gradazione del livello di protezione progressivamente decrescente per le categorie dei clienti professionali e per le controparti qualificate. CheBanca! non accoglierà eventuali richieste di classificazione nella categoria di cliente professionale. 8. Informazioni sugli strumenti finanziari Questa sezione fornisce ai clienti o potenziali clienti informazioni di base sulla natura e i rischi delle operazioni in pronti contro termine. L investitore deve concludere l operazione solo se ha ben compreso la sua natura ed il grado di esposizione al rischio che essa comporta. L operazione di Pronti contro Termine si realizza attraverso l acquisto da parte del cliente, in una certa data (a pronti) di strumenti finanziari di proprietà della banca (sottostante); contestualmente la banca riacquista dal cliente, alla scadenza convenuta (a termine), i medesimi strumenti finanziari. Il prezzo di vendita e quello di ri-acquisto sono fissati all inizio delle operazioni e non possono essere modificati. Il prezzo di riacquisto pagato dalla banca è sempre più alto del prezzo di vendita e tale differenza costituisce il corrispettivo riconosciuto al cliente per le operazioni di Pronti contro Termine. Il cliente concordando preventivamente con la banca il controvalore da versare a pronti ed il controvalore che incasserà a termine, si assicura un rendimento predeterminato (Tasso PCT concordato) svincolato dall andamento dell attività finanziaria sottostante. I rischi tipici legati alle operazioni di Pronti contro Termine sono quelli derivanti dal rischio di insolvenza dell emittente i titoli e dal rischio che la banca non sia in grado di riacquistarli. Nel primo caso CheBanca! garantisce comunque il riacquisto di titoli. Nel secondo caso il cliente può vendere direttamente i titoli sul mercato ma il prezzo ottenuto potrebbe essere inferiore al prezzo al quale li ha acquistati. Le operazioni di Pronti contro Termine non sono garantite dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. I Pronti contro Termine di CheBanca! possono avere ad oggetto obbligazioni italiane o estere non convertibili e/o titoli di Stato. Di seguito si forniscono ai clienti o ai potenziali clienti informazioni di base sulla natura e i rischi delle tipologie di strumenti finanziari oggetto di operazioni di Pronti contro Termine. La tipologia di strumenti finanziari: i titoli di debito Acquistando titoli di debito in euro o in valuta estera (ad esempio obbligazioni) si diviene finanziatori delle società o degli enti che li hanno emessi. I titoli di debito si differenziano dai titoli di capitale perché, mentre questi ultimi assicurano al loro titolare il diritto di partecipazione alla gestione della società e alla distribuzione degli eventuali utili, i primi attribuiscono al titolare solo un diritto di credito, che deve essere comunque soddisfatto alla scadenza prevista, a prescindere dai risultati dell esercizio sociale. Nelle obbligazioni tradizionali, il sottoscrittore del titolo versa all emittente una somma di denaro che produce interessi e, ad una scadenza prefissata, viene restituita. Gli interessi possono essere corrisposti alla scadenza del titolo (c.d. Obbligazioni zero coupon) o periodicamente, in misura fissa (Obbligazioni a tasso fisso) - eventualmente modificabile nel tempo in aumento o in diminuzione (Obbligazioni step-up o step-down) - o variabile (Obbligazioni a tasso variabile). Di seguito si descrivono le categorie di obbligazioni che possono formare oggetto di operazioni di Pronti contro Termine: Obbligazioni corporate: l emittente, ossia il debitore, è una società commerciale di diritto privato. Obbligazioni sopranazionali: emesse da istituzioni ed entità internazionali, quali ad esempio la Banca Mondiale (World Bank), la Inter American Development Bank (IADB) e la Banca Europea degli investimenti (BEI). Obbligazioni governative: titoli del debito pubblico, ossia i titoli di debito emessi da un governo per finanziare il fabbisogno statale (ad esempio Buoni Ordinari del Tesoro, Certificati del Tesoro zero coupon, Certificati di Credito del Tesoro, Buoni del Tesoro Poliennali). I rischi degli investimenti in titoli di debito Per apprezzare il rischio derivante da un investimento in strumenti finanziari è necessario, oltre a considerare le caratteristiche dello strumento finanziario, tenere presenti i seguenti elementi: la variabilità del prezzo dello strumento finanziario; la sua liquidità; la divisa in cui è denominato. 3/5
La volatilità del prezzo Il prezzo di ciascuno strumento finanziario dipende da numerose circostanze e può variare in modo più o meno accentuato a seconda della sua natura. A parità di altre condizioni, un titolo di capitale è più rischioso di un titolo di debito, in quanto la remunerazione spettante a chi lo possiede è maggiormente legata all andamento economico della società emittente. Il detentore di titoli di debito invece rischierà di non essere remunerato solo in caso di dissesto finanziario della società emittente. Inoltre, in caso di fallimento della società emittente, i detentori di titoli di debito potranno partecipare, con gli altri creditori, alla procedura di liquidazione fallimentare, mentre è pressoché escluso che i detentori di titoli di capitale possano vedersi restituire una parte di quanto investito. Rischio specifico e rischio generico. Per i titoli di debito, il rischio può essere idealmente scomposto in due componenti: il rischio specifico ed il rischio generico (o sistematico). Il rischio specifico dipende dalle caratteristiche peculiari dell emittente e può essere diminuito sostanzialmente attraverso la suddivisione del proprio investimento tra titoli emessi da emittenti diversi (diversificazione del portafoglio), mentre il rischio sistematico rappresenta quella parte di variabilità del prezzo di ciascun titolo che dipende dalle fluttuazioni del mercato e non può essere eliminato per il tramite della diversificazione. La diversificazione può tuttavia risultare costosa e difficile da attuare per un investitore con un patrimonio limitato. Rischio emittente. Per gli investimenti in strumenti finanziari è fondamentale apprezzare la solidità patrimoniale delle società emittenti e le prospettive economiche delle medesime, tenuto conto delle caratteristiche dei settori in cui le stesse operano. Con riferimento ai titoli di debito, il rischio che le società o gli enti finanziari emittenti non siano in grado di pagare gli interessi o di rimborsare il capitale prestato si riflette nella misura degli interessi che tali obbligazioni garantiscono all investitore. Quanto maggiore è la rischiosità dell emittente, tanto maggiore è il tasso d interesse che lo stesso dovrà corrispondere all investitore. Inoltre, al fine di valutare la rischiosità di uno strumento finanziario si deve tener presente il rating, ossia il giudizio assegnato da un agenzia specializzata indipendente, espresso da un codice alfanumerico, riguardante il merito di credito di una società emittente titoli o di una particolare emissione di titoli. Il rating fornisce un informazione sul grado di rischio degli emittenti, ossia sulla capacità di assolvere puntualmente ai propri impegni di pagamento. Le agenzie di rating assegnano un punteggio (il rating, appunto) sulla base di una graduatoria (o scala di valutazione). Il giudizio può anche differire in funzione dell agenzia che ha condotto la valutazione. Di norma, quanto maggiore è il rating di una società, tanto minore è il rischio per l investitore di non vedersi remunerato il proprio credito e quindi tanto minore è il tasso di interesse pagato dall emittente. Tra le principali agenzie di rating specializzate si ricordano Standard & Poor s e Moody s. Rischio tasso. L investitore deve tener presente che la misura effettiva degli interessi si adegua continuamente alle condizioni di mercato attraverso variazioni del prezzo dei titoli stessi. Il rendimento di un titolo di debito si avvicinerà a quello incorporato nel titolo stesso al momento dell acquisto solo nel caso in cui il titolo venisse detenuto dall investitore fino alla scadenza. Qualora l investitore avesse necessità di smobilizzare l investimento prima della scadenza del titolo, il rendimento effettivo potrebbe rivelarsi diverso da quello garantito dal titolo al momento del suo acquisto. In particolare, per i titoli che prevedono il pagamento di interessi in modo predefinito e non modificabile nel corso della durata del prestito (titoli a tasso fisso), più lunga è la vita residua maggiore è la variabilità del prezzo del titolo stesso rispetto a variazioni dei tassi d interesse di mercato. È dunque importante per l investitore verificare entro quali tempi potrà avere necessità di smobilizzare l investimento. La liquidità La liquidità di uno strumento finanziario consiste nella possibilità di vederlo trasformarsi prontamente in moneta senza perdita di valore. Essa dipende in primo luogo dalle caratteristiche del mercato in cui il titolo è trattato. In generale, a parità di altre condizioni, i titoli trattati su mercati organizzati sono più liquidi dei titoli non trattati su detti mercati. Questo in quanto i prezzi rilevati su tali mercati sono più affidabili e maggiormente rappresentativi dell effettivo valore degli strumenti finanziari. Occorre tuttavia considerare che lo smobilizzo di titoli trattati in mercati organizzati a cui sia difficile accedere, può comunque comportare per l investitore difficoltà di liquidare i propri investimenti e la necessità di sostenere costi aggiuntivi. La divisa Qualora uno strumento finanziario sia denominato in una divisa diversa da quella di riferimento per l investitore, tipicamente l Euro per l investitore italiano, al fine di valutare la rischiosità complessiva dell investimento occorre tenere presente la volatilità del rapporto di cambio tra la divisa di riferimento (Euro) e la divisa estera in cui è denominato l investimento. L investitore deve considerare che i rapporti di cambio con le divise di molti paesi, in particolare di quelli in via di sviluppo, sono altamente volatili e che comunque l andamento dei tassi di cambio può condizionare il risultato complessivo dell investimento. 4/5
INFORMAZIONI SULLA POLITICA DI GESTIONE DEI CONFLITTI DI INTERESSE Questa sezione fornisce ai clienti una sintesi della politica di gestione dei conflitti di interessi adottata da CheBanca! Il cliente può chiedere a CheBanca! maggiori dettagli. *** Si ha un conflitto di interesse quando CheBanca!, nel prestare un servizio di investimento o accessorio, può nuocere agli interessi di un cliente a favore di un interesse proprio, o di un altro cliente. Si può quindi verificare una situazione di conflitto di interesse quando CheBanca!: può realizzare un guadagno, o evitare una perdita, a danno dei clienti; ha un interesse distinto da quello dei clienti nel risultato del servizio prestato al cliente stesso; ha un incentivo a privilegiare gli interessi di un cliente diverso da quello a cui il servizio è prestato; può ricevere da una persona diversa dal cliente, in relazione al servizio prestato al cliente, un incentivo diverso dalle commissioni o dalle competenze normalmente percepite per tale servizio. In relazione ai servizi prestati, CheBanca! applica presidi idonei a identificare i conflitti di interesse e per evitare che gli stessi possano danneggiare gli interessi dei propri clienti. A tal fine CheBanca!: definisce ed aggiorna periodicamente la Politica di gestione dei conflitti di interesse; ha istituito il Registro dei conflitti di interesse, contenente le tipologie di conflitti a cui CheBanca! è potenzialmente soggetta, in funzione della propria operatività e della propria struttura; adotta misure organizzative e procedure volte a gestire i conflitti individuati; definisce i presidi aggiuntivi nei casi in cui le misure individuate non si rivelassero sufficienti per evitare che gli interessi dei clienti possano essere danneggiati. Qualora i presidi individuati, nonché gli eventuali presidi aggiuntivi, non si rivelassero adeguati ad assicurare che il rischio di danneggiare gli interessi dei clienti sia evitato, CheBanca! informerà preventivamente gli stessi circa la natura e le fonti dei conflitti, in modo da consentire loro di assumere una decisione consapevole in ordine all opportunità di usufruire o meno del servizio. 5/5