Economia Provinciale - Rapporto Porto

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Economia Provinciale - Rapporto 2006 173 Porto

Porto 175 Quadro generale Nel corso del 2006 Genova si riconferma il principale porto italiano per movimentazione merci, Taranto raggiunge la seconda posizione invertendo, rispetto all anno precedente la posizione con Trieste; i primi cinque porti da soli hanno movimentato complessivamente 218.856.761 tonnellate di merce, pari a circa il 54% del totale del traffico merci nei nostri più importanti porti. Nel corso del 2006 tre scali tra i più importanti hanno visto diminuire i loro traffici: la diminuzione maggiore in valore assoluto e percentualmente - si è verificata nel porto di Cagliari, (che però nel 2005 aveva registrato una ragguardevole crescita di oltre il 17%), ma anche Gioia Tauro (-3,7%) e Genova (-1,8%) hanno segnato decrementi rilevanti. Il porto della Spezia con 19.292.052 tonnellate di merce movimentata, mantiene la decima posizione registrando però un aumento rispetto all anno precedente del 12,4% e invertendo la tendenza alla diminuzione già in atto da due anni.

176 Rapporto Economia Provinciale 2006 I traffici nel porto della Spezia Per il 2006 si registra nel porto della Spezia un aumento dei traffici e quindi un inversione di tendenza dopo le riduzioni verificatesi nel 2004 e nel 2005. L aumento riguarda sia le merci all imbarco (+16,2%) che anche se in misura minore - quelle allo sbarco (+9,5%) L andamento decennale (1997-2006) del traffico suddiviso tra sbarchi e imbarchi mostra un trend analogo per i due tipi di movimentazione e quindi per il traffico generale, con due punti di flessione corrispondenti agli anni 2001 e 2004/2005.

Porto 177 aumento pari al 7,5%) e delle rinfuse solide (+111.215 tonn., con una var. % pari al 7,3%). Se si scompongono i dati per categoria merceologica dei prodotti si nota che l aumento del traffico portuale spezzino è da attribuire per circa la metà alle rinfuse liquide che, rispetto al 2005, hanno subito un aumento di 1.071.730 tonn. (+35,1%) e anche all incremento del carico generale (+946.629 tonn., con L analisi decennale dei gruppi merceologici movimentati evidenzia le corrispondenze tra i due citati momenti di calo del traffico portuale e l andamento della movimentazione delle categorie merceologiche: la flessione del 2001 e del 2004 è legata soprattutto alle rinfuse liquide, che nel decennio hanno avuto un andamento altalenante; mentre la flessione del 2005 è dovuta oltre che al calo delle rinfuse solide anche a quello del cargo generale che non aveva mai nel decennio registrato una diminuzione. Se si analizza nel dettaglio la composizione merceologica dei traffici dell anno 2006, si nota che le rinfuse liquide che hanno pesato complessivamente per il 21,4% del movimento

178 Rapporto Economia Provinciale 2006 complessivo del porto si compongono soprattutto di gas liquido (53,9%) e di prodotti raffinati (44,7%), mentre le rinfuse solide, che rappresentano l 8,5% della totale movimentazione del porto spezzino, risultano essere in massima parte composte dal carbone (76,6%9 del totale e in minima parte dalla voce cereali(1,5%). La componente preponderante del traffico spezzino però, ruota attorno alla categoria merceologica denominata cargo generale, al cui interno la massima parte (92,1%) è costituita da merci in contenitori e solo il 7,8% da merci varie. Gli sbarchi hanno rappresentato nell ultimo anno il 55,7% del totale movimento del porto, mentre gli imbarchi sono stati pari al 44,3% del totale. Il grafico sotto riportato evidenzia che le rinfuse liquide, ma soprattutto quelle solide utilizzano il porto spezzino maggiormente nella fase di sbarco piuttosto che in quella di imbarco; il cargo generale all opposto registra una più alta percentuale di merci in partenza.

Porto 179 Il traffico containerizzato Il traffico contenitori rappresenta la più importante tipologia di lavorazione della merce per il porto della Spezia. In Europa il porto dove si è registrato il maggior traffico di contenitori rimane nel 2006 Rotterdam, ma la crescita registrata è stata bassa. Al contrario Amburgo, con una crescita del 9,1%, ha raggiunto gli 8,9 milioni di teus, che l hanno portato ancora più vicino a divenire il maggior porto containerizzato d Europa. In generale i porti europei si sono mantenuti ancora molto attivi grazie principalmente ai persistenti forti incrementi delle importazioni dalla Cina. Sia Amburgo che Bremerhaven hanno tratto anche notevoli vantaggi dai carichi di trasbordo alla volta del Baltico. In Italia Gioia Tauro rimane il primo porto per traffico contenitori; lo scalo spezzino, che risulta segnare il secondo incremento in termini assoluti, si conferma al terzo posto preceduto da Genova; continua la crescita il porto di Taranto che segna invece l incremento più alto sia in valori assoluti che in %, confermandosi al quarto posto nella graduatoria dei porti nazionali.

180 Rapporto Economia Provinciale 2006 Scendono i teus movimentati a Bari (porto nel quale i traffici in contenitori quasi si annullano); perdite di una qualche consistenza si registrano a Salerno, a Gioia Tauro, a Ravenna e a Palermo, mentre a Livorno il calo è pari allo 0,1%. Con 1.136.664 contenitori movimentati il porto della Spezia conferma il ruolo strategico nell ambito dei porti nazionali e di quelli del Mediterraneo: con un incremento dell 11% lo scalo spezzino fa registrare un risultato di assoluto rilievo con tassi di crescita paragonabili ai grandi porti del Nord Europa e della Spagna. In import i contenitori movimentati sono stati pari a 568.351 teus, di cui 337.048 pieni e 231.303 vuoti, mentre in export sono stati 568.313 teus, di cui 522.527 pieni e 45.786 vuoti. In import i pieni sono cresciuti del 2,6%, mentre in export del 12,4%. Complessivamente i contenitori pieni movimentati a banchina ammontano a

Porto 181 859.575 teus (+8,9%), mentre quelli vuoti sono stati 277.089 (+20%). Se si osserva il trend decennale del traffico dei contenitori nel porto spezzino (1997-2006) distinguendo tra contenitori vuoti e pieni si può notare che il traffico contenitori è stato sempre in crescita ad eccezione della flessione determinatasi nel 2005 a causa del calo nella movimentazione dei contenitori pieni. La movimentazione globale trainata generalmente dall andamento dei contenitori pieni è stata quindi sempre in crescita, crescita ancor più evidente nel 2006 a causa del buon andamento nella movimentazione dei contenitori sia pieni che vuoti. Anche nel 2006 LSTC (La Spezia Container Terminal S.P.A.) si è confermato il più importante terminalista (ha coperto l 87,6% del traffico contenitori) sfiorando al molo Fornelli un milione di contenitori movimentati (996.292 teus), con un incremento del 14,1%. I traffici movimentati dal terminalista sono svolti sulle principali rotte commerciali: l Asia rappresenta il 42,4% del traffico totale del terminal, il continente americano il 33,7%, l Europa l 11,1%, l Oceania il 6,6% e l Africa il 6,2%. Anche il Terminal del Golfo, specializzato nel trasporto containers nel bacino del Mediterraneo, consolida i volumi con un traffico di 115.457 teus pari al 10,2% del traffico portuale. Il terminal CLP ha movimentato nel corso del 2006 22.000 contenitori, mentre la Speter si attesta a 3.000 teus.

182 Rapporto Economia Provinciale 2006 Buono il dato che riguarda l utilizzo della ferrovia nel porto spezzino: secondo Trenitalia da e verso i terminal portuali sono stati movimentati per ferrovia 315.340 contenitori (teus) con un incremento del 20,3% rispetto al 2005. Il traffico passeggeri Il traffico passeggeri nel corso degli ultimi anni si è sostanzialmente ridotto per la decisione di importanti compagnie di navigazione di non utilizzare il porto di Spezia come porto di approdo. Dopo il boom di movimenti registrato nel 2001, dovuto alla presenza nel nostro porto dei traghetti per la Sardegna della Tirrenia e della Happy Lines per la Corsica si è registrato nel 2002 un calo di circa il 60% causato appunto dalla decisione di queste compagnie di non scalare più lo scalo spezzino. Dal 2005 tuttavia si registra un aumento dei passeggeri dovuto alla ripresa di attracchi stagionali di navi da crociera.

Porto 183