GIUGGIANELLO PATRIMONIO CULTURALE TERRITORIALE Si richiede di verificare la bontà delle informazioni e di suggerire eventuali beni territoriali che fossero sfuggiti al censimento. Massi della Vecchia All indirizzo http://siticloud-sudsalento.blogspot.it/ è possibile consultare il censimento del patrimonio culturale territoriale anche dal punto di vista della esatta posizione dei PUNTI D INTERESSE sul territorio e la loro documentazione fotografica. L Amministrazione potrà consegnare ad Area Vasta Sud Salento altra documentazione fotografica, vecchie foto, rilievi, ecc. 1
I punti rilevati nel territorio comunale di Giuggianello sono i seguenti: name text street Città di Giuggianello Il territorio di Giuggianello presenta tracce di frequentazione sin dal neolitico come attestano i diversi monumenti megalitici. Il territorio ha inoltre ospitato nei siti di '4 macine' e 'polisano' altrettanti villaggi medievali abbandonati nel corso del basso medioevo. Il casale di 'Juianellum' è già esistente nei registri angioini e passa sotto diverse casate, tra cui i Basurto, Veris, Lubelli sino a finire a possedimento della diocesi di Otranto (fino al 1809). Menhir Polisano Posto in prossimità di un bivio, Menhir Polisano è alto 3,47 m. Abbattuto nel 1977, fu riposizionato e restaurato. Strada comunale Polisano Menhir Crocecaduta Massi della Vecchia Conosciuto anche con il nome di 'Croce caduta', il menhir è adagiato in prossimità di un muretto a secco. Scoperto nel 1979, è alto 4 metri. Questi grossi blocchi calcarei d'età miocenica hanno diverse forme, tra le più bizzarre e situati sulla Collina dei Fanciulli e delle Ninfe, nel campo delle pietre sacre. I più noti sono 'Furticiddhu della Vecchia', 'Lettu della Vecchia' e 'Piede d'ercole'. Strada comunale Ore Strada comunale Caloscini II 2
Dolmen Stabile Dolmen Ore Frantoio ipogeo Cripta S Giovanni Ex castello Lubelli Palazzo Frisari-Bozzi Colonna Palazzo Pirtoli Chiesa S. Antonio Abate Chiesa Madonna dei Poveri Scoperto dal Maggiulli nel 1893, il Dolmen Stabile, alto 105 cm., si erge su di un banco di roccia calcareo. Probabilmente deve il nome al fatto che vi si stabilivano animali. Il Dolmen Ore poggia su un monolite sul lato N e su altri due a pietre sovrapposte ed è alto 95 cm. La lastra di copertura di forma rettangolare irregolare (130 x 90 cm.) presenta uno spessore di circa 20 cm. Il frantoio ipogeo risale agli inizi '700 ed appartenne anche alla nobile famiglia Bozzi-Colonna. Presenta un accesso con un dromos voltato a botte, per poi incontrare subito la vasca con macina. Intorno, 14 celledeposito delle olive e torchi alla calabrese e genovese. La Cripta di S. Giovanni Battista è una cripta bizantina appartenente a un insediamento rupestre fondato nel 953. All'interno, un piccolo altare sul quale era posizionato l'antico affresco di S. Giovanni Battista, sostituito attualmente con uno di recente fattura. Intorno ai pilastri insistono i sedili a gradino. Degli affreschi originari rimangono solo alcuni volti di santi non identificabili per le precarie condizioni causate dall'umidità. L' ex castello Lubelli sorge nel luogo dove sorgeva la prima struttura difensiva, le cui prime notizie certe si hanno sin dal 1549. Nel '700 e nel '900, i continui rifacimenti hanno smembrato quanto rimaneva di originale, tranne il portale bugnato sormontato dallo stemma Lubelli. Il Palazzo Frisari-Bozzi Colonna è un importante esempio di architettura extraurbana del Salento. Fu costruito fra il XVII e il XVIII secolo dalla nobile famiglia Frisari; successivamente passò ai Bozzi Colonna. Di proprietà comunale, il palazzo presenta un austero prospetto con un piccolo campanile a vela, segno della presenza di una cappella interna. Al piano terra le stalle e i depositi; il piano superiore ospita le grandi stanze nobiliari decorate con scene mitologiche. Palazzo Pirtoli fu la residenza della locale famiglia Pirtoli. Risalente ai primi anni dell'ottocento, venne riedificato negli anni 1911-1912. L'interno presenta ampie sale, alcune delle quali decorate con affreschi e voltate a botte. La Chiesa Madre, dedicata a S. Antonio Abate, con un elegante facciata barocca, sorge sui resti di una struttura precedente e fu edificata nel 1781. L'interno, a croce latina con presbiterio, custodisce alcuni altari barocchi impreziositi da tele ad olio. Di importanza artistica è il maggiore altare in pietra, scolpito a mano, su cui è posizionata una nicchia contenente la statua del protettore S Cristoforo. La Chiesa della Madonna dei Poveri, più correttamente della Madonna Assunta, risale al XVII secolo ma subì importanti modifiche nel 1782. Strada vicinale quattro macine Strada comunale Ore Via Montello Strada Provinciale Giuggianello Palmariggi, Strada vicinale S Giovanni, Strada vicinale S Giovanni Via Roma Via Giuseppe Mazzini Via Giuseppe Mazzini Via S Cristoforo Via Roma 3
Chiesa Madonna della Serra Osanna La Cutura Museo della civiltà contadina La Chiesa della Madonna della Serra ha antiche origini e venne radicalmente ristrutturata nel 1615. L'edificio presenta a destra della semplice facciata tre grandi arcate probabilmente con funzione statica. All'interno la statua della Madonna della Serra festeggiata ogni anno il 31 maggio. Davanti alla Chiesa una seicentesca colonna votiva in pietra leccese sormontata dalla statua della Vergine col Bambino. L' Osanna è una semplice colonna con sulla sommità una croce. Risale al XVII sec. Il giardino botanico de la Cutura, situato presso l'omonima contrada, ospita numerosissime specie vegetali provenienti da ogni parte del mondo. La sezione più importante e suggestiva è quella che accoglie circa 2000 esemplari di piante grasse e tropicali originarie del Messico, dei Paesi dell'africa e dell'america Latina. Il Museo della civiltà contadina è situato presso l antico castello dei Lubelli. E' allestito in diverse stanze tematiche tra cui quelle della tessitura, del fabbro, dell'ambiente domestico e del mondo agricolo. Via del Mare Via Unità d'italia Strada comunale Cutura Via Roma, 22 4
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