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Page 1 of 6 CIRCOLARE MINISTERO DELLA SANITÁ 3 AGOSTO 1983 N. 64 (non pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale) Sindrome da immunodeficenza acquisita Da qualche tempo dapprima negli Stati Uniti d America ed in seguito anche in Paesi europei (R.T.F., Olanda, Francia) e del continente africano, vengono segnalati casi clinici caratterizzati da sintomatologia polimorfa ma con una comune condizione di immunodeficienza, in particolare legata alla grave diminuzione della immunità cellulare con inversione del rapporto linfociti T helper/t suppressor ed alterata risposta immunitaria sierologica. I sintomi presentati dai soggetti colpiti comprendono: malessere generale, perdita di capacità di concentrazione, diarrea di varia gravità, perdita di peso, temperatura sub-febbrile, linfadenopatia generalizzata e notevole aumento della velocità di eritrosedimentazione. A tale forma si associano situazioni patologiche quali: sarcoma di Kaposi, anche con manifestazioni atipiche; infezioni da citomegalovirus; polmoniti da Pneumocistis carinii; dermatiti da herpes in forma grave e disseminata; infezioni da mycobatteri atipici; forme disseminate di candidiasi, forme atipiche e gravi di toxoplasmosi; linfomi e altre patologie maligne. Ognuna di tali forme rappresenta un espressione delle diminuite capacità di difesa immunitaria da parte dell organismo e pertanto è importante che, di fronte a situazioni come quelle descritte, il medico tenga presente la possibilità della diagnosi di sindrome di immunodeficienza acquisita e predisponga per l esecuzione degli accertamenti immunologici necessari per acquisire i dati caratterizzanti anche considerando che la sindrome presenta altissima letalità (fino al 60%). I dati epidemiologici e clinici orientano verso una ipotesi di eziologia virale a trasmissione sessuale e parenterale simile a quella dell epatite virale B. Infatti tra le categorie di soggetti più frequentemente colpiti dalla sindrome di immunodeficienza acquisita si contano omosessuali maschi, tossicodipendenti, soggetti che ricevono frequenti trasfusioni di sangue o suoi derivati; tuttavia è stata diagnosticata anche in donne con partners sessuali appartenenti alle categorie precedenti e in bambini loro contatti. L episodio cui può farsi risalire il contagio può essere avvenuto fino a 15 mesi prima dell inizio dei sintomi e sembra possibile il contagio perinatale. A tutt oggi questo Ministero non è a conoscenza di casi accertati di sindrome di immunodeficienza acquisita manifestatisi nel nostro Paese. Tutto ciò premesso si invitano le SS.LL. a voler curare che le informazioni in merito siano diffuse in maniera capillare agli operatori sanitari e ad individuare strutture idonee all esecuzione di tests di attività del sistema linfocitario immunocompetente, oltre che esami sierologici, affinché, in presenza di un caso sospetto, sia possibile giungere ad una conferma od esclusione diagnostica nel più breve tempo possibile. Inoltre si prega di voler porre ogni attenzione affinché ogni caso sospetto o accertato sia segnalato a questo Ministero e all Istituto Superiore di Sanità per l opportuna consulenza e coordinamento delle indagini clinico-epidemiologiche, curando che la segnalazione sia completa di tutti i dati disponibili. In merito si comunica altresì che un gruppo di studio creato ad hoc nell ambito del Consiglio Superiore di Sanità sta studiando una scheda che unifichi, a livello nazionale, i dati da rilevarsi per ogni singolo caso. Tale scheda sarà diffusa a codeste Regioni non appena disponibile. Una simile sorveglianza, esperita attualmente anche in altri Paesi, potrà aumentare l esperienza e la conoscenza in merito fornendo le basi per lo scambio di notizie, anche a livello internazionale, al fine di meglio comprendere il problema e per prospettare interpretazioni eziologiche e possibili interventi di prevenzione e di terapia. In attesa di conoscere i passi compiuti per la diffusione delle informazioni, l individuazione delle strutture diagnostiche nonché le eventuali segnalazioni di casi sospetti o accertati, questo Ministero resta a disposizione per ogni eventuale chiarimento si rendesse necessario. CIRCOLARE MINISTERO DELLA SANITÁ 25 GIUGNO 1984 N. 48 (non pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale)

Page 2 of 6 Sindrome da immunodeficenza acquisita Scheda di rilevamento Come è noto questo Ministero con circolare n. 64 del 3 agosto 1983 ha fornito notizie ed indicazioni in merito alla sindrome da immunodeficienza acquisita, diagnosticata e descritta negli Stati Uniti d America e successivamente in altri Paesi, precisando altresì che era allo studio una scheda da utilizzarsi su tutto il territorio nazionale per la segnalazione dei casi sospetti ai fini di una corretta rilevazione e registrazione degli stessi. Detta scheda, esaminata ed approvata in sede di Consiglio Superiore di Sanità è denominata: "Scheda informativa per la registrazione dei casi di sindrome di insufficienza immunitaria acquisita (AIDS)" e reca la indicazioni ed i dati che hanno rilievo per la caratterizzazione e l individuazione dei casi dal punto di vista clinico, epidemiologico e di laboratorio. Si confida nella efficace disponibilità alla collaborazione di codeste Amministrazioni affinché la scheda, di cui si allega fac-simile, sia diffusa presso i presidi ospedalieri, in particolare le strutture individuate come idonee all esecuzione dei tests diagnostici, specie nei confronti del sistema immunitario (lettera D, pagina 4 della scheda). Le schede compilate dovranno essere inviate ai seguenti indirizzi: Ministero della Sanità Direzione Generale Servizi Igiene Pubblica - Div. II Via Listz, 34-00144 ROMA Istituto Superiore di Sanità Viale Regina Elena, 299-00161 ROMA Si resta a disposizione per ulteriori eventuali chiarificazioni. N. di codice di identificazione Clinica o reparto ospedaliero che segnalano il caso Indirizzo Tel. Data della segnalazione Medico che segnala il caso Indirizzo Tel. A) Notizie anagrafiche Sesso M F Età (se di età inferiore a un anno, riportare l età in mesi) Vivente Deceduto data del decesso Luogo e data di nascita Residenza attuale dal SCHEDA INFORMATIVA PER LA REGISTRAZIONE DEI CASI Dl SINDROME DI INSUFFICIENZA IMMUNITARIA ACQUISITA (A.I.D.S.)

Page 3 of 6 Occupazione Eventuali luoghi di residenza precedenti 1) Località dal al Italia estero (se estero precisare nazione e possibilmente località) 2) 3) B) Notizie cliniche Patologia pregressa rilevante Febbre (se da più di 3 mesi) no sì da quando Diminuzione di peso corporeo (l0% del peso corporeo da più di tre mesi) Linfoadenopatie croniche (da più di tre mesi) Localizzazione e n. stazioni interessate eventuale diagnosi istologica Diarrea cronica (da più di 3 mesi) causa identificata (se sì specificare eventualmente agente causale) Polmonite interstiziale Sarcoma di Kaposi localizzazione Diagnosi istologica Neoplasie maligne di altro tipo localizzazione Tipo Diagnosi istologica Infezioni opportunistiche eventuali (specificare eziologia se accertata) (*) Pneumocistis carinii Ameba Giardia

Page 4 of 6 Toxoplasma Micobatteri (aviario, Klebsiella ecc.) Salmonelle Candida Cryptococco Citomegalovirus Herpes genitalis Adenovirus Altri segni clinici rilevanti (*) Per quanto riguarda le infezioni opportunistiche si prega di indicare i metodi con i quali è stata posta la diagnosi usando il n. di codice della lista sotto riportata. 1) Microscopia: citologia, istologia. 2) Coltura: tecniche microbiologiche. 3) Endoscopia: broncoscopia, sigmoidoscopia, ecc. 4) Sierologia: titolo anticorporale, qualsiasi tecnica. 5) Rilevazione dell antigene: qualsiasi tecnica. 6) Esame fisico. 7) Radiografia, fluoroscopia, ecc. 8) Ultrasuoni, TAC. 9) Sconosciuta. C) Notizie epidemiologiche Abitudini sessuali del paziente: eterosessuale bisessuale omosessuale non note Il paziente ha effettuato viaggi, ha soggiornato o proviene da Paesi stranieri? non noto (se sì, indicare i periodi di permanenza) U.S.A. Caraibi

Page 5 of 6 Africa equatoriale Altri paesi Il paziente ha avuto rapporti sessuali con abitanti di questi Paesi? non precisabile Il paziente ha ricevuto o riceve trasfusioni di sangue intero? Il paziente ha ricevuto o riceve trasfusioni di emoderivati? (specificare quali, p.e... fattore VIII) Quale è la provenienza del sangue intero trasfuso? (specificare se Italia o altri Paesi) Quale è la provenienza degli emoderivati trasfusi? (specificare se Italia o altri Paesi) Il paziente ha o ha avuto problemi di tossicodipendenza? sostanza o sostanze usate modalità di assunzione Il paziente è o è stato trattato con farmaci immunosoppressivi o citostatici? Per quale motivo con quali farmaci... quando D) Esami di laboratorio essenziali - Globuli bianchi/mm3... Piastrine/mm3... - Formula luecocitaria % N... E...B... L...M... /mm3... VES 1 h... IgG mg/100 ml... IgA... IgM... C3 mg/ 100 ml... C4 mg/100 ml... Immunocomplessi circolanti Linfociti tipizzati con anticorpi monoclonali (%) Anti-T: totali... anti-t4 (n/1)... anti-t8 (C.S.) Skin test di tipo ritardato - es. Test Tine consigliati dall O.M.S. Indicare n. positivi su 7 antigeni e tipo positività es. Merieux Esami sierologici Lues

Page 6 of 6 Markers sierologici epatite B (indicare risultato) Anticorpi anti-virus erpetici HBsAG anti HBsAG altri HS tipo I HS tipo II CMV Virus EB EA VCA EBNA E) Esami speciali per approfondimento della diagnosi e della eziopatogenesi Coltura a breve e a lungo termine di linfociti (indagini virologiche e studio delle citochine) Determinazione quantitativa della B2-microglobulina Studio funzionale di eventuali biopsie linfonodi Indagini su retrovirus Isolamento del citomegalovirus e altri virus erpetici La presente scheda va inviata a: Ministero della Sanità: Direzione Generale Servizi Igiene Pubblica - Div. II Via Listz, 34-00144 ROMA Istituto Superiore di Sanità Viale Regina Elena, 299-00161 ROMA