Progetto Educativo di Gruppo AGESCI Conegliano 1 Triennio 2015-2017 Dopo un attenta analisi d ambiente, scaturita anche dalla collaborazione con i genitori dei ragazzi, la Comunità Capi del Gruppo AGESCI Conegliano 1 ha elaborato il seguente Progetto Educativo per il triennio 2015-2017. Esso si snoda in 5 argomenti principali, all interno dei quali sono stati individuati obiettivi e strumenti peculiari, calati poi nelle singole Branche. I temi su cui lavoreremo per i prossimi tre anni sono i seguenti: Autonomia Comunità Qualità Fede La figura del Capo
AUTONOMIA OBIETTIVO Raggiungere l autonomia nella gestione di tempo e risorse personali per l organizzazione della propria vita e per portare a termine gli impegni quotidiani. STRUMENTI Privilegiare nei punti della progressione personale i percorsi che portano all autonomia o a raggiungere degli obiettivi autonomamente (prede, impegni, specialità... ) Far progettare i ragazzi nel dettaglio, prima insieme ai capi poi in autonomia (insegnare/imparare a progettare progettando) Condivisione degli obiettivi con la famiglia (del progetto educativo e dei ragazzi) LC EG RS Prede e Specialità In età EG inizia a es- Verifica del Punto della Scenette, animazione,... serci l assunzione di auto- Strada con la Comunità nomia nelle proprie scelte, e tutti gli strumenti del Far vivere ai ragazzi il metodo sono spendibili servizio in modo attivo e consapevole Impresa Uscite 1
Integrazioni, verifica 2
OBIETTIVO Acquisire senso pratico e capacità di fare le cose dall inizio alla fine e bene. STRUMENTI Dare priorità (rispetto ad altre attività o momenti) a far portare a termine ciò che i ragazzi stanno facendo Aver cura che i progetti siano realizzabili e verificabili LC EG RS Portare il C. D. A. a essere Aiutare e seguire i ragaz- Portare a termine i lavoesempio di autonomia per zi nella fase di Ideazione ri di pattuglia (route, peril Branco e nella decisione di Mete corsi, cibo,... ) nei tempi e Impegni, specialmente concordati nella Tappa della Scoperta COMUNITÀ OBIETTIVO Vivere la comunità nella sua interezza e non solo nelle relazioni privilegiate, avendo cura di dare valore alla relazione con tutti (tra tutti). OBIETTIVO Accorgersi dello spazio che gli altri hanno in noi. OBIETTIVO Aumentare il senso del Bene comune (la mia realizzazione è anche legata al mio ruolo della società: alla felicità degli altri). 3
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STRUMENTI Costruire la comunità facendo fare di più insieme (lo scautismo entra dai piedi) Affrontare il tema della legalità Occuparsi di qualcosa sul nostro territorio (Adottiamo un parco!) Servizio LC EG RS (Nella Comunità) Avere cura del materia- Impresa di Reparto e Momenti di Fuoco Sele di Branco Squadriglia rale Favorire un clima di Fa- Giocare le competen- Impresa di Noviziato miglia Felice e la relazio- ze come occasione di re- ne tra tutti i lupetti lazione (incarichi, maestri di spec.,... ) Hike (Clan), Pattuglia (Noviziato) B. A. Specialità al servizio ROSS, testimonianze, Puntare sul rispetto Capitolo della Comunità delle regole (Buon Gioco) EPPPI RS (Verso l esterno) Servizio, sensibilizzazione, animazione nel ter- ritorio Lavorare sul tema della Scelta Politica Fare e organizzare attività nel parco adottato Servizi settimanali e comunitari 5
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QUALITÀ OBIETTIVO Puntare alla bellezza OBIETTIVO Il coraggio di non mollare OBIETTIVO Far capire ai ragazzi la bellezza/felicità delle cose fatte bene STRUMENTI Far notare la bellezza non solo nelle solite attività, ma anche ponendo l attenzione sulle bellezze naturali, culturali e artistiche Abilità manuale: il bello e l essenziale delle cose che si possono costruire e portare a termine Dare visibilità e importanza ai progressi Conoscere e sperimentare i propri limiti LC EG RS Fare/Costruire co- Attività fondamentali Vivere la routine quose/oggetti che piacciano del metodo EG tidiana in pienezza, non per primi ai lupetti Seguire di più i lupetti e le lupette durante l Av- vistamento e la Caccia al- Valorizzare e curare il momento della Fiesta Uscite di sq. e Hike meccanicamente Capire il valore dell impegno: quando si prende, esso ha un valore per me e le Prede e la realizzazione Incarichi come assuzio- per gli altri delle Specialità ni di responsabilità Vivere con tenacia e Attività natura e di conoscenza del territorio continuità il servizio anche quando non porta sod- disfazioni o sembra non riuscire 7
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Uso di cartelloni (o altre modalità di visualizza- zione) e delle cerimonie Pattuglia approfondimento per le uscite, le route, e i luoghi delle attività Curare la Sede Strada Sperimentare i limiti nella Strada e con l Hike FEDE OBIETTIVO Scoprire/riappropriarsi dei luoghi della Fede e della Comunità Cristiana locale. STRUMENTI Essere ricettivi e disponibili alle proposte di Parrocchia e Diocesi Essere attivi nella Parrocchia (anche come servizio), occupandoci di alcuni eventi particolari e animando alcune Messe durante l anno LC EG RS Uso della cappellina e della Chiesa per i momen- ti di Catechesi Capire come fare a pro- porre l animazione della Messa ai ragazzi 9
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OBIETTIVO Comprendere le celebrazioni e la loro importanza per viverle consapevolmen-te. STRUMENTI Fare dei percorsi per capire i vari momenti della Messa Mantenere alto lo standard dei momenti di celebrazioni e spiritualità durante le attività scout LC EG RS Attività a tema sui mo- Far lavorare il Con. Ca. menti della celebrazione con l A. E. Uso di segni e simboli ponendo attenzione al loro significato OBIETTIVO Autonomia nella Fede. Porre ai ragazzi la seguente domanda: tu vivi una tua vita di Fede o la vivi solo nella comunità scout? STRUMENTI Creare momenti di confronto della Fede Curare il cammino di Fede dei ragazzi portandoli a farsi la domanda LC EG RS Prede di Baloo (o a tema Alta Sq.: proporre la par- Proporre la partecipazio- Fede per la nuova P. P.) tecipazione singola o co- ne singola o comunitaria munitaria a eventi trasver- a eventi trasversali (altre sali (altre realtà scout e/o realtà scout e/o associatiassociative) ve) 11
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Far attenzione alle domande che i ragazzi pongono e valorizzarle (iniziano a essere domande più profonde e mature) LA FIGURA DEL CAPO OBIETTIVO Avere, come Capi, la giusta autorevolezza in modo che i ragazzi abbiano rispetto e fiducia in noi, e, di riflesso, nei confronti del mondo degli adulti. OBIETTIVO Capire il ruolo del Capo come fratello maggiore, anche (ma non solo) nella Fede. STRUMENTI CO. CA. Attenzione nello Staff a dare la giusta importanza a ogni elemento Autoeducazione (dei capi): più formazione, più coerenza (anche con i comportamen-ti/azioni al di fuori dello scautismo). Non trascurare la realizzazione della persona anche al di fuori dello scautismo Attenzione a porsi come educatori anche dei Rover e delle Scolte in servizio Giocare insieme con le stesse regole (sia a livello Staff-Ragazzi che di Gruppo) Importanza delle regole: chiarezza con i ragazzi delle regole stesse (e delle loro motivazioni) e fermezza nel farle rispettare Valorizzare i momenti di libertà (momenti di gioco, bans, ecc.) Puntare alla competenza del capo Stage per capi Programmare verifiche di Staff durante l anno Valorizzare la figura femminile del Capo: non perdiamo il lavoro fatto negli anni passati 13
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