INFORMATIVA N. 118 14 APRILE 2016 BILANCIO IL RENDICONTO FINANZIARIO Art. 2425-ter, Codice civile Principio contabile OIC n. 10 Il rendiconto finanziario è un (utile) documento che fornisce interessanti informazioni circa la situazione finanziaria dell impresa dell esercizio di riferimento. Per la redazione del rendiconto finanziario l OIC ha emanato nel 2014 uno specifico Principio contabile. Merita sottolineare che per il bilancio 2015 la redazione del rendiconto finanziario è soltanto raccomandata, mentre a decorrere dal bilancio 2016 lo stesso rappresenta un obbligo per le società che redigono il bilancio in forma ordinaria (risultano esonerate infatti le società che redigono il bilancio in forma abbreviata e le c.d. micro imprese ). In particolare la risorsa finanziaria di riferimento per la predisposizione del rendiconto è rappresentata dalle disponibilità liquide, i cui flussi sono classificati nelle seguenti aree: - gestione reddituale; - attività di investimento; - attività di finanziamento.
IF 14.04.2016 n. 118 pagina 2 di 8 L analisi della performance di un impresa rappresenta, come noto, un attività molto importante per la verifica della capacità di sopravvivenza della stessa. A tal fine assume rilevanza la determinazione degli indici di bilancio dell area patrimoniale / economica dell impresa. A ciò si affianca l analisi finanziaria finalizzata a verificare l adeguato utilizzo delle risorse finanziarie a supporto dell attività esercitata. Anche in tale contesto sono disponibili una serie di indicatori tramite i quali, oltre a poter valutare la capacità dell impresa di coprire gli impieghi tramite adeguate forme di finanziamento, è possibile esaminare la relazione tra le fonti di finanziamento e gli investimenti effettuati (o che intende effettuare). Nell ambito della valutazione finanziaria assume rilevanza, soprattutto nell attuale periodo di crisi, anche l analisi dei flussi finanziari ed in particolare dei flussi di cassa. Ciò è affidato al c.d. cash flow ed al rendiconto finanziario. Quest ultimo consente all impresa di verificare le entrate / uscite che la stessa ha generato (ed è in grado di generare) durante l esercizio nonché di evidenziare la variazione intervenuta nella liquidità aziendale. In altre parole, il rendiconto finanziario rappresenta il documento che evidenzia le variazioni finanziarie intervenute tra 2 esercizi e fornisce utili informazioni sulla dinamica economico / finanziaria e patrimoniale dell impresa. L Organismo Italiano di contabilità (OIC) ha dedicato uno specifico Principio contabile (OIC n. 10) al rendiconto finanziario. Come precisato nel Principio contabile in esame, il rendiconto finanziario: è un prospetto contabile che presenta le cause di variazione, positive / negative, delle disponibilità liquide avvenute in un determinato esercizio; fornisce informazioni utili al fine di valutare la situazione finanziaria della società nell esercizio di riferimento e la sua evoluzione negli esercizi successivi; permette di valutare: le disponibilità liquide prodotte / assorbite dalla gestione reddituale; la capacità della società di affrontare gli impegni finanziari a breve termine; la capacità della società di autofinanziarsi. Merita evidenziare che per il 2015, la redazione del rendiconto finanziario è soltanto raccomandata, mentre a partire dal 2016, il D.Lgs. n. 139/2015, attuativo della Direttiva n. 2013/34/UE, modificando l art. 2423, C.c., ha introdotto l obbligo di predisposizione in capo alle società che redigono il bilancio in forma ordinaria. Come prescritto dall art. 2435-bis, C.c sono esonerate dal rendiconto finanziario le società che redigono il bilancio in forma abbreviata. Analogo esonero è previsto dal nuovo art. 2435-ter, C.c. per le c.d. micro-imprese. CONTENUTO DEL RENDICONTO FINANZIARIO Tra le principali novità contenute nel Principio contabile OIC n. 10 va evidenziato l abbandono dell impostazione del rendiconto basata sul capitale circolante netto, sostituto con il riferimento alle disponibilità liquide rappresentate da: depositi bancari e postali; assegni, denaro e valori in cassa; depositi bancari e postali, assegni, denaro e valori in cassa espressi in valuta estera. Tale riferimento risulta allineato con il nuovo art. 2425-ter, C.c., in base al quale dal rendiconto finanziario devono risultare, per l esercizio in corso e per quello precedente, l ammontare e la composizione delle disponibilità liquide, all inizio e alla fine dell esercizio, ed i flussi finanziari dell esercizio derivanti dall attività operativa, da quella di investimento, da quella di finanziamento, ivi comprese, con autonoma indicazione, le operazioni con i soci.
IF 14.04.2016 n. 118 pagina 3 di 8 TIPOLOGIE DI FLUSSI (AREE DEL RENDICONTO) I flussi finanziari che determinano le variazioni delle disponibilità liquide vanno distinti nelle seguenti aree: gestione reddituale, comprendente i flussi che derivano dall acquisizione, produzione e distribuzione di beni e della fornitura di servizi e gli altri flussi non ricompresi nell attività di investimento e di finanziamento. Il flusso finanziario della gestione in esame può essere determinato con il metodo indiretto o con il metodo diretto; attività di investimento, comprendente i flussi collegati all acquisto / vendita delle immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie e delle attività finanziarie non immobilizzate; attività di finanziamento, comprendente i flussi che derivano dall ottenimento o dalla restituzione di disponibilità liquide sotto forma di capitale di rischio o di capitale di debito. La somma algebrica delle suddette aree (flusso di cassa di periodo) deve coincidere con la variazione delle disponibilità liquide verificatesi nell esercizio. Gestione reddituale +/- Attività di investimento +/- Attività finanziaria = Flusso di liquidità di periodo = Disponibilità liquide iniziali +/- Disponibilità liquide finali = Variazione disponibilità liquide dell esercizio Merita evidenziare che i flussi finanziari vanno presentati al lordo del loro ammontare, vale a dire senza compensazioni, salvo ove diversamente indicato, per non alterare la significatività del rendiconto. Per quanto riguarda la classificazione di alcune specifiche voci l OIC n. 10 raccomanda di indicare distintamente: gli interessi pagati e incassati, tra i flussi della gestione reddituale, salvo particolari casi in cui essi si riferiscono direttamente ad investimenti / finanziamenti; i dividendi incassi e pagati, rispettivamente nella gestione reddituale e nell attività di finanziamento; i flussi finanziari relativi alle imposte sul reddito, da classificare nella gestione reddituale indicando le varie tipologie in entrata e in uscita (ad esempio tra i flussi finanziari in uscita il pagamento delle imposte, tra i flussi in entrata i rimborsi d imposta); i flussi finanziari in valuta estera, iscrivendoli nel bilancio della società al cambio del giorno in cui ha luogo il flusso. Va inoltre evidenziato che: i flussi finanziari derivanti da derivati di copertura vanno presentati nella medesima categoria dei flussi finanziari dell elemento coperto; le operazioni non monetarie sono escluse dal rendiconto finanziario (ad esempio, emissione di azioni per acquisizione di una società controllata, conversione dei debiti in capitale, permuta di attività). GESTIONE REDDITUALE L ammontare del flusso finanziario derivante dalla gestione reddituale costituisce l anello di congiunzione tra aspetto economico e finanziario della gestione. Quest ultima è collegata con le operazioni di acquisto, produzione, cessione di beni / fornitura di servizi, ossia con le operazioni che originano ricavi / costi per la produzione di ricavi. La gestione reddituale dovrebbe essere la prima fonte tramite la quale l impresa crea liquidità. Generando un flusso positivo l impresa è in grado non solo di finanziare gli investimenti ma anche di rimborsare i finanziamenti.
IF 14.04.2016 n. 118 pagina 4 di 8 Il flusso finanziario della gestione reddituale, come sopra accennato, può essere determinato con il metodo indiretto / diretto. Metodo indiretto In base a tale metodo, partendo dal risultato d esercizio (utile o perdita) sono apportate una serie di rettifiche per tener conto delle componenti che non hanno generato flussi finanziari. In sintesi il flusso finanziario generato dalla gestione reddituale può essere così determinato. Utile (perdita) dell esercizio + imposte sul reddito +/- elementi della gestione di finanziamento e di investimento 1. Utile (perdita) dell esercizio prima delle imposte sul reddito, interessi, dividendi e plus / minusvalenze da cessione +/- Rettifiche per elementi non monetari che non hanno avuto contropartita nel Capitale Circolante Netto 2. Flusso finanziario prima delle variazioni del CCN +/- Variazioni Capitale Circolante Netto 3. Flusso finanziario dopo le variazioni del CCN +/- Altre rettifiche 4. Flusso finanziario dopo le altre rettifiche Flusso finanziario della gestione reddituale Come specificato dall OIC n. 10 le rettifiche riguardano i seguenti elementi. Anno n+1 Anno n Elementi non monetari Variazioni intervenute nel Capitale Circolante Netto Operazioni i cui effetti finanziari vanno ricompresi nell attività di investimento / finanziamento Ammortamenti di immobilizzazioni, accantonamenti a fondi rischi e oneri, accantonamenti TFR, svalutazioni per perdite durevoli di valore, utili non distribuiti relativi a partecipazioni in società collegate valutate con il metodo del patrimonio netto. Variazioni di rimanenze, di crediti verso clienti e di debiti verso fornitori e di ratei e risconti attivi / passivi. In particolare: l incremento / decremento dei crediti è sottratto / sommato all utile (perdita); l incremento / decremento dei debiti è sommato / sottratto all utile (perdita); l incremento / decremento delle rimanenze è sottratto / sommato all utile (perdita); l incremento dei ratei passivi è sommato all utile (perdita) dell esercizio. Plusvalenze / minusvalenze derivanti dalla cessione di attività. Metodo diretto Tale metodo consiste nell esporre i flussi finanziari in entrata / uscita lordi derivanti dalle attività della gestione reddituale. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO Le attività di investimento comprendono i flussi finanziari derivanti dall acquisto / vendita di: immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie; attività finanziarie non immobilizzate.
IF 14.04.2016 n. 118 pagina 5 di 8 In particolare i flussi derivanti dalle suddette operazioni sono distintamente separati in: flussi in uscita relativi all acquisto di immobilizzazioni, pari all ammontare complessivo degli acquisti rettificati dalla variazione dei debiti verso fornitori di immobilizzazioni; flussi in entrata relativi alla vendita di immobilizzazioni, pari al corrispettivo di cessione (valore contabile aumentato della plusvalenza o ridotto della minusvalenza) rettificato dalla variazione dei crediti verso clienti per immobilizzazioni; incassi o pagamenti relativi all attività di investimento. In particolare, i flussi finanziari generati / assorbiti dall attività di investimento derivano da: acquisti / vendite di fabbricati, impianti, attrezzature o altre immobilizzazioni materiali; acquisti / vendite di immobilizzazioni immateriali (brevetti, marchi, concessioni, ecc.); acquisizioni / cessioni di partecipazioni in imprese controllate / collegate; acquisizioni / cessioni di altre partecipazioni; acquisizioni / cessioni di altri titoli, inclusi Titoli di Stato / obbligazioni; erogazioni di anticipazioni e prestiti fatti a terzi e incassi per il rimborso. Va evidenziato che nella stesura del rendiconto finanziario occorre prestare attenzione alle variazioni da includere nell attività di investimento che potrebbero essere già state ricomprese nelle variazioni classificate nell area della gestione reddituale ciò al fine di evidenziare in modo unitario le risorse finanziarie generate dall operazione di acquisto / vendita. Dall area in esame è possibile desumere la liquidità generata / assorbita dagli investimenti effettuati nell esercizio dall impresa. La presenza di un saldo negativo denota la necessità per l impresa di finanziare l attività di investimento. In una situazione equilibrata gli investimenti dovrebbero essere finanziati in parte dalla liquidità generata dalla gestione reddituale e in parte attingendo a fonti di finanziamento a medio / lungo termine. ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO L attività di finanziamento è utile per comprendere le disponibilità liquide incassate o corrisposte a titolo di capitale di rischio o di capitale di debito. A titolo esemplificativo, l OIC n. 10 elenca i seguenti flussi generati dall attività di finanziamento: incassi relativi all emissione di azioni / quote rappresentative del capitale di rischio; pagamento di dividendi; pagamenti per il rimborso del capitale di rischio; incassi / pagamenti derivanti dall emissione / rimborso di prestiti obbligazionari, titoli a reddito fisso, accensione o restituzione di mutui e altri finanziamenti a breve / lungo termine; incremento / decremento di altri debiti, anche a breve / medio termine, aventi natura finanziaria. Dall area in esame è possibile verificare la liquidità generata / assorbita dalle fonti di finanziamento (interna, dai soci ovvero esterna, da soggetti terzi). In particolare, se il flusso risulta negativo l impresa utilizza risorse finanziarie al fine di rimborsare i finanziamenti / distribuire dividendi ai soci. STRUTTURA / REDAZIONE DEL RENDICONTO FINANZIARIO Come evidenziato dal Principio contabile in esame, il rendiconto finanziario va presentato in forma scalare. In particolare è possibile scegliere tra 2 schemi di riferimento, i quali: si distinguono per la rappresentazione dei flussi derivanti dalla gestione reddituale; l uno caratterizzato per l adozione del metodo diretto, l altro del metodo indiretto; si accomunano per la rappresentazione dei flussi derivanti dall attività di investimento e di finanziamento. Le categorie precedute da lettere maiuscole e i subtotali preceduti da numeri arabi non possono essere raggruppati. Va inoltre evidenziato che:
IF 14.04.2016 n. 118 pagina 6 di 8 ai fini della chiarezza e della rappresentazione veritiera e corretta della situazione finanziaria è possibile aggiungere ulteriori flussi finanziari rispetto a quelli previsti negli schemi; al fine di fornire una migliore descrizione delle attività svolte / favorire la chiarezza del rendiconto, i singoli flussi finanziari presentati nelle categorie precedute da lettere maiuscole possono essere ulteriormente suddivisi / raggruppati. Per poter redigere il rendiconto finanziario è necessario disporre dello Stato patrimoniale di 2 esercizi consecutivi, del Conto economico, della Nota Integrativa nonché di ulteriori informazioni utili per la redazione dello stesso (ad esempio, plus / minusvalenze cessione beni strumentali, crediti / debiti collegati alla cessione / acquisto beni strumentali, ecc.). Come sopra accennato dal rendiconto finanziario è possibile desumere il contributo apportato / assorbito, nell esercizio di riferimento, dalle singole aree della gestione. In particolare il flusso complessivo dell esercizio può essere: positivo (le entrate monetarie sono risultate superiori alle uscite monetarie) e pertanto nell esercizio si è generato un incremento di liquidità; negativo (le entrate monetarie sono risultate inferiori alle uscite monetarie) e pertanto nell esercizio si è verificata una diminuzione di liquidità. Il risultato potrebbe essere anche un pareggio nel caso in cui le entrate monetarie corrispondono alle uscite monetarie; in tal caso nell esercizio non si è generata alcuna variazione, positiva / negativa, della liquidità. ATTIVITÀ ESEMPLIFICAZIONE Stato patrimoniale 2015 2014 Incrementi / decrementi Terreni e fabbricati 9.460 9.416 44 Impianti e macchinari 15.242 15.136 106 Materie prime 16.413 16.068 345 Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 25.824 30.114 (4.290) Crediti verso clienti 23.795 25.082 (1.287) Disponibilità liquide 3.308 7.949 (4.641) Risconti attivi 346 238 108 Ratei attivi 427 613 (186) Totale attività 94.815 104.616 (9.801) PASSIVITÀ Patrimonio netto: Capitale sociale 15.100 15.100 0 Riserve 15.802 12.783 3.019 Utile (perdita) 750 4.300 (3.550) Fondi per rischi e oneri 1.000 790 210 Trattamento di fine rapporto 9.760 9.787 (27) Debiti verso banche 0 1.427 (1.427) Debiti verso fornitori 47.939 53.712 (5.773) Debiti tributari 1.300 4.600 (3.300) Ratei passivi 1.765 394 1.371 Risconti passivi 1.399 1.723 (324) Totale passività 94.815 104.616 (9.801)
IF 14.04.2016 n. 118 pagina 7 di 8 Valore della produzione Conto economico 2015 Ricavi delle vendite e delle prestazioni 122.446 Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione e semilavorati (4.290) Incremento impianti per lavori interni 600 Altri ricavi e proventi 7.564 Costi della produzione Costi di acquisiti per materie prime 89.543 Costi per servizi 5.221 Costi per godimenti di beni di terzi 3.391 Per il personale - stipendi 18.298 126.320 - TFR 2.290 122.207 Ammortamenti e svalutazioni - ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali - ammortamenti delle immobilizzazioni materiali 3.309 - svalutazione dei crediti 290 Variazione delle rimanenze di materie prime (345) Accantonamenti per rischi 210 Differenza tra valore e costi della produzione 4.113 Altri oneri finanziari 1.000 Interessi e altri oneri finanziari (3.463) Proventi e oneri straordinari Minusvalenze (300) Risultato prima delle imposte 1.350 Imposte sul reddito dell esercizio (600) Utile (perdita) dell esercizio 750 Va evidenziato che nel 2015 la società: ha ceduto per 81 un bene strumentale del costo storico di 981 ammortizzato per 600 (l operazione ha generato una minusvalenza di 300); ha acquistato beni strumentali per complessivi 3.840. Sulla base dei predetti dati il rendiconto finanziario va così predisposto. A. Flussi finanziari derivanti dalla gestione reddituale (metodo indiretto) 2015 Utile (perdita) dell esercizio 750 Imposte sul reddito 600 Interessi passivi / interessi attivi 2.463 Dividendi (1.281) Plusvalenze / minusvalenze derivanti dalla cessione di attività 300 1. Utile (perdita) dell esercizio prima d imposte sul reddito, interessi, dividendi e plus/minusvalenze da cessione 2.832
IF 14.04.2016 n. 118 pagina 8 di 8 Rettifiche per elementi non monetari che non hanno avuto contropartita nel CCN Accantonamenti ai fondi 210 Accantonamenti al TFR 2.290 Ammortamenti delle immobilizzazioni 3.309 2. Flusso finanziario prima delle variazioni del CCN 8.641 Variazioni del capitale circolante netto Decremento / incremento delle rimanenze 3.945 Decremento / incremento dei crediti vs clienti 1.287 Decremento / incremento dei debiti verso fornitori (5.773) Decremento / incremento ratei e risconti attivi 78 Decremento / incremento ratei e risconti passivi 1.047 3. Flusso finanziario dopo le variazioni del CCN 9.225 Altre rettifiche Interessi pagati (3.463) Imposte sul reddito pagate (3.900) Dividendi incassati 1.000 Utilizzo TFR (2.317) 4. Flusso finanziario dopo le altre rettifiche 545 Flusso finanziario della gestione reddituale (A) 545 B. Flussi finanziari derivanti dall attività di investimento Immobilizzazioni materiali Investimenti (3.840) Prezzo di realizzo disinvestimenti di immobilizzazioni materiali 81 Flusso finanziario dell attività d investimento (B) (3.759) C. Flussi finanziari derivanti dall attività di finanziamento Mezzi di terzi Decremento / incremento debiti verso banche (1.427) Flusso finanziario dell attività di finanziamento (C) (1.427) Decremento / incremento delle disponibilità liquide (A +/- B +/- C) (4.641) Disponibilità liquide all 1.1.2015 7.949 Disponibilità liquide al 31.12.2015 3.308 Flusso gestione reddituale 545 Flusso attività di investimento - 3.759 Flusso attività di finanziamento - 1.427 Flusso di liquidità 2015-4.641 = Disponibilità liquide 1.1.2015 7.949 Disponibilità liquide 31.12.2015 3.308 Variazione disponibilità liquide 2015-4.641