COMPARTIMENTI INTRACELLULARI ogni organello è delimitato da una, o due membrane: ciascuna di esse è costituita da un doppio strato fosfolipidico con stessa struttura della membrana plasmatica ma composizione leggermente diversa (più sottili e meno colesterolo)
ogni organello è caratterizzato da un corredo di proteine, lipidi ed altre molecole che lo identificano. Queste molecole sono sintetizzate in altri siti che devono così raggiungere la corretta localizzazione compartimenti cellulari smistamento proteico e lipidico
RELAZIONI FRA ALCUNI COMPARTIMENTI i compartimenti potrebbero essersi originati attraverso il distacco di strutture dalla membrana plasmatica
CORRETTA LOCALIZZAZIONE DELLE PROTEINE importanza del corretto smistamento delle proteine: patologie umane dovute ad alterazioni nella localizzazione di alcune proteine Mucolipidosi di tipo II: le idrolasi acide, cataliticamente attive, non sono indirizzate ai lisosomi ma vengono secrete. Le sostanze che si accumulano nei lisosomi sono tossiche per la cellula
TRAFFICO DELLE PROTEINE dove risiede l informazione per la corretta localizzazione delle proteine? sequenza segnale: sequenza di aa della proteina che dirige la proteina stessa alla sua corretta localizzazione cellulare possibili sequenze di aa che soddisfano i requisiti per un certo segnale di localizzazione cellulare
Come funzionano le sequenze segnale? sono riconosciute da un recettore che può essere libero nel citosol o legato alla membrana dell organello di destinazione
reticolo endoplasmatico (ER) tubuli e cisterne appiattite lume biosintesi proteine biosintesi lipidi deposito ioni Ca 2+
reticolo endoplasmatico rugoso (sede di sintesi di proteine) reticolo Golgi lisosomi membrana plasmatica secrete
Indirizzamento all ER sequenza segnale all NH 2 terminale di 7-25 aa particella che riconosce il segnale (SRP, costituita da un piccolo RNA e da proteine) recettore per SRP (sulla membrana del reticolo) canale di traslocazione
peptidasi del segnale
sequenza di stop del trasferimento
Importazione di proteine all ER: traslocazione co-traduzionale
reticolo endoplasmatico liscio (coinvolto nel metabolismo lipidico) enzimi ancorati sulle membrane del reticolo endoplasmatico, con il sito catalitico rivolto verso il citoplasma, catalizzano la sintesi di fosfolipidi (ma anche dei lipidi in generale e del colesterolo)
reticolo endoplasmatico traslocatore di fosfolipidi: scramblasi (trasferimento casuale, non selettivo)
L asimmetria della membrana plasmatica è dovuta ad un traslocatore di fosfolipidi specifico: flippasi flippasi
Altre funzioni del reticolo sede di ripiegamento delle proteine: chaperons nel lume del reticolo formazione di ponti disolfuro: nel lume è presente l enzima disolfuro isomerasi (PDI)
sede di sintesi delle glicoproteine: stadi iniziali della glicosilazione. N-glicosilazione: aggiunta di residui saccaridici sul gruppo amminico dell asparagina oligosaccaride legato a N o all asparagina mannosio ---Asn-X-Ser/Thr-----
dolicolo oligosaccaride trasferasi modificazione che avviene quando la traduzione è ancora in corso (co-traduzionale)
via secretoria
gemmazione e fusione di vescicole compartimento donatore compartimento accettore
formazione delle vescicole proteine di rivestimento proteico clatrina: membrana plasmatica endosomi golgi lisosomi COP I: cisterne golgi cisterne golgi cisterne golgi reticolo COP II: reticolo golgi COP: coat protein complex
vescicole rivestite da clatrina subunità di clatrina: 3 catene leggere + 3 catene pesanti trischelio
gabbie poliedriche
FORMAZIONE E DISTACCO DELLA VESCICOLA RIVESTITA DA CLATRINA la clatrina seleziona il carico da trasportare attraverso la proteina adattina che a sua volta interagisce con i recettori del cargo adattina perdita del rivestimento dinamina
RICONOSCIMENTO DELLA VESCICOLA CON IL COMPARTIMENTO ACCETTORE proteine Rab (GTPasi monomeriche) attracco (proteina Rab riconosce un suo effettore) fusione: SNARE SNARE: proteine transmembrana che catalizzano la fusione delle membrane v-snare (vescicola), t-snare (membrana target)
SNARE: proteine transmembrana che catalizzano la fusione delle membrane v-snare (vescicola), t-snare (membrana target)
Dall ER all apparato di Golgi compartimenti appiattiti detti cisterne faccia cis o di entrata (versante di ingresso, orientata verso nucleo e reticolo) regione mediale ultima cisterna si frammenta in una struttura reticolata detta TGN faccia trans o di maturazione (versante di uscita)
O-glicosilazione: a differenza del processo di N-glicosilazione, gli zuccheri sono aggiunti uno alla volta, al gruppo OH di una serina o di una treonina, attraverso enzimi che agiscono in modo ordinato nelle cisterne glicosil trasferasi
Altre modifiche nell apparato di Golgi maturazione proteolitica di pro-ormoni TGN network enzimi proteolitici ormoni