ESPORTAZIONE PARZIALE COMUNE DI RAVENNA Giovedì, 05 dicembre 2013



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ESPORTAZIONE PARZIALE COMUNE DI RAVENNA Giovedì, 05 dicembre 2013

ESPORTAZIONE PARZIALE COMUNE DI RAVENNA Giovedì, 05 dicembre 2013 Esportazione Parziale Comune di Ravenna «Al' uscita da scuola il pericolo sono gli adulti» 1 Da del 2013 09 29T06:23:00 Stefano Rossi, comandante Pm: «Identificato il 60% dei... 2 Da Sette Sere del 2013 11 27T18:21:00 Pirati Tredici casi nel 2013 3 Da La Voce di Romagna del 2013 11 05T05:01:00 La sosta è sempre più selvaggia Multe in aumento del 20%... 4 Da del 2013 11 18T06:20:00 «Non hanno vergogna» In 500 rubano il posto auto ai disabili 6 Da del 2013 10 27T05:52:00 «Volontari minacciati in strada e genitori maleducati in auto Serve... 8 Da del 2013 09 29T06:23:00 Al volante con l' assicurazione scaduta da tre anni 10 Da del 2013 11 26T05:54:00 "Sequestri abusivismo: incremento del 125%" 11 Da La Voce di Romagna del 2013 11 12T05:01:00 Rossi: «Quest' anno tredici casi Ma 6 volte su 10 li prendiamo» 12 Da del 2013 11 05T06:20:00 Ubriaco il pirata. E non era la prima volta La vittima: «Venga a... 13 Da Il Resto del Carlino del 2013 11 05T04:07:00 'Su via San Gaetanino al telefono il 69% dei conducenti' 14 Da La Voce di Romagna del 2013 10 17T05:02:00 Pochi soldi, boom di auto senza assicurazione 15 Da del 2013 10 23T05:53:00 Le scuole ai genitori: «Cerchiamo volontari per dirigere il... 17 Da del 2013 09 28T08:34:00

29 settembre 2013 Pagina 1 testate Intervista al comandante della polizia municipale di Ravenna. «Al' uscita da scuola il pericolo sono gli adulti» Stefano Rossi: «Ai genitori chiediamo più collaborazione» RAVENNA. La Municipale cerca volontari tra i genitori per regolare il traffico all' uscita delle scuole, qualcuno mugugna ma il comandante del Corpo Stefano Rossi striglia gli adulti: «A Ravenna serve una svolta culturale, troppi genitori si comportano male al volante» SERVIZIO a pagina 5. 1

27 novembre 2013 Sette Sere Comune di Ravenna periodici Stefano Rossi, comandante Pm: «Identificato il 60% dei guidatori» «Sei volte su dieci li prendiamo». Con queste parole il comandante della Municipale, Stefano Rossi, ha commentato i dati rilevati, nel corso di quest'anno, dai suoi agenti. In otto casi su 13 di omissione di soccorso si è riusciti a risalire al colpevole. «Questo ignobile fenomeno, reato tra i più gravi del Codice della strada che prevede non solo la denuncia, ma anche la reclusione da uno a tre anni persiste nonostante le diverse campagne sulla sicurezza» ha commentato Rossi. Dai dati forniti dall'osservatorio Asaps sulla pirateria stradale, la nostra regione ha registrato, nel 2013, 82 incidenti con omissione di soccorso di cui 6 mortali. Le province romagnole sono le più colpite probabilmente per la grande affluenza turistica: a Ravenna ci sono stati ben tre morti su 13 incidenti. 2

5 novembre 2013 Pagina 13 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna MUNICIPALE. Pirati Tredici casi nel 2013 Fino ad oggi, nei primi 11 mesi del 2013, gli incidenti stradali con omissione di soccorso e fuga di veri e propri pirati della strada, rilevati dal personale della polizia municipale di Ravenna, sono stati in totale 13. In oltre il 50 per cento dei casi, grazie alle accurate indagini, si è riusciti a risalire al responsabile. "Dati, questi osserva il comandante della polizia municipale di Ravenna, Stefano Rossi perfettamente in linea con quelli, a livello nazionale, resi noti dall' Osservatorio Asaps sulla pirateria stradale". Il dato nazionale messo in rilievo dal portale della sicurezza stradale parla di un 60 per cento dei conducenti responsabili si incidenti stradali, che si dà alla fuga e viene poi identificato dalle forze di polizia. "Nonostante le numerose campagne sulla sicurezza prosegue il comandante Rossi ancor oggi si assiste a questo ignobile fenomeno, un reato tra i più gravi sanciti dal Codice della Strada". Le pene previste per questo illecito prevedono, oltre alla denuncia, la reclusione da 1 a 3 anni. 3

18 novembre 2013 Pagina 53 La sosta è sempre più selvaggia Multe in aumento del 20% Scenate in ginocchio davanti ai vigili La polizia municipale ha deciso di mettere un freno: 4.900 sanzioni da inizio anno Il comandante Stefano Rossi: «Non ce n' è uno che non trovi una scusa» di PATRIZIA CUPO RAVENNA. C' è il bimbo da andare a prendere a scuola: pochi minuti che sembrano "giustificare" nella mente dei più il parcheggio selvaggio sul marciapiede, o di fronte a un passo carrabile, o ancor peggio nel posto riservato ai disabili. E se è per un caffè veloce al bar, anche peggio: il posteggio va bene anche in doppia fila quasi nel mezzo della carreggiata, «tanto faccio presto». Atteggiamenti contro cui la polizia municipale ha deciso di mettere un freno e le multe per divieto di sosta sono aumentate fin del 20 per cento tra il 2012 e quest' anno, dalle 4.631 alle 4.954 registrate solo fino a metà novembre. pure, le "scenate" non accennano a diminuire: come quella donna di mezza età che, beccata qualche settimana fa in piazza Caduti per la libertà con l' auto lasciata in divieto di sosta per un caffè al bar, ha cercato per venti minuti di far desistere il vigile urbano dalla multa. Prima gli ha sfilato di mano il libretto per due o tre volte e alla fine ha puntato tutto sulla pietà e, di fronte alla piazza assolata, si è inginocchiata a terra chiedendo "umanità". Niente da fare, e la multa da 41 euro non gliel' ha tolta nessuna. A notare la scena, un passante che qualche giorno dopo ha chiamato il comando della Municipale per complimentarsi dell' aplomb dell' agente. I numeri. I dati dei vigili urbani raccontano decine di aneddoti come questi. Ma sono i numeri a parlare ancora più chiaro. Delle 4.631 multe elevate in tutto il 2012 per divieto di sosta, in 814 casi l' auto era stata lasciata sul marciapiede; c' è poi chi, incurante delle righe gialle, parcheggia nel posto riservato ai disabili (737 sanzioni), o nella zona scarico merci (956). Molti i casi dei posteggi nelle zone a traffico limitato (889), o di fronte ai passi carrabili (289), o ancora sulle strisce pedonali (282). Numeri letteralmente lievitati nel 2013 e solo fino a ieri, quando manca oltre un mese alla fine dell' anno: si contano 992 multe per sosta vietata sui marciapiedi, 578 sanzioni per aver "s c i ppato" il parcheggio al disabile, 625 parcheggi selvaggi nel posto riservato allo scarico merci, ben 1.365 soste in zona a traffico limitato, 255 multe per aver parcheggiato di fronte a un passo carrabile. E in 315 hanno scambiato le strisce pedonali per un parcheggio gratis. Continua > 4

18 novembre 2013 Pagina 53 < Segue «L 'atteggiamento è sempre lo stesso: di chi vuole far prevalere l' interesse personale a quello della collettività: c' è sempre un' urgenza, sempre una giustificazione. E non ce n' è uno che non tenti di "spi egare" la sosta selvaggia. Ci provano sempre», commenta il comandante della Polizia municipale di Ravenna, Stefano Rossi. Diverse le zone calde: quelle a ridosso delle scuole e in centro, le aree marittime in piena estate, il mercato. «E se facciamo le multe nelle giornate di festa, magari religiose, c' è pure chi ci inveisce contro: "Andatele a fare alla festa dell' Unità"», allargale braccia (e un sorriso) Rossi. 5

27 ottobre 2013 Pagina 3 «Non hanno vergogna» In 500 rubano il posto auto ai disabili Multe ogni giorno. Il comandante della Pm Stefano Rossi si arrabbia: «C' è maleducazione. Si inventano spesso le scuse più assurde» di PATRIZIA CUPO RAVENNA. La fretta, la speranza di non essere beccati. E di certo un bel bagaglio di maleducazione: sono tanti, ancora troppi (nonostante la campagna di sensibilizzazione), i ravennati beccati a parcheggiare nei posti riservati agli invalidi pur senza permesso. Da gennaio a ottobre, elevate quasi due multe al giorno: 490 in tutto. I "furbetti" del parcheggio maleducato sono per lo più conducenti d' auto, ma la Municipale ha beccato anche camionisti e addirittura un autobus. Poche le moto (appena otto): per loro, è più facile trovare posteggio altrove. Ma non esiste "vergogna": «Sarei stato solo cinque minuti», «Colpa vostra che non mi date parcheggio», le scuse più frequenti. E la moda non cambia. Anche nel 2010, anno preso a riferimento dal Comune per l' avvio della sua campagna di sensibilizzazione "Liberiamo Ravenna dalle barriere", le multe furono in un anno addirittura 1.262: un boom mai calato da allora, nonostante gli sforzi della Municipale. «E' frutto di tanta maleducazione e di un' assoluta mancanza di vergogna co mmenta il comandante della Polizia municipale di Ravenna, Stefano Rossi. Ci sono quelli che parcheggiano senza permesso per invalidi, ma ci sono anche quelli che usano il posteggio riservato pur senza aver l' invalido a bordo. Ecco. Per me, sono loro i peggiori: proprio loro che dovrebbero ben sapere cosa significa avere un invalido con sé e conoscere la difficoltà di trovare parcheggio e la rabbia che si prova quando qualcuno senza titolo usurpa il proprio diritto, proprio loro non se ne preoccupano e "rubano" il posto a chi ne ha davvero bisogno». Non a caso, quando si ha il tempo di farlo, la Municipale avvia una vera e propria indagine sul posto quando si verifica il classico esempio di un' auto con permesso posteggiata al posto degli invalidi, ma senza disabili a bordo. «Certo: se provano a spiegarci che il disabile è "un attimo" dal dottore, noi andiamo a casa a controllare. E, sorpresa, la maggior parte delle volte, l' invalido, lo troviamo a casa sua». Sì, perché secondo il codice stradale, ad avere il permesso non è in senso lato l' automa l' invalido. Senza di lui, la vettura non può di certo sostare negli spazi gialli. A Ravenna, i permessi rilasciati al 25 Continua > 6

27 ottobre 2013 Pagina 3 < Segue ottobre scorso sono 1.087. Per chi posteggia al loro posto, è prevista la decurtazione di due punti della patente, e una multa da 40 euro per le moto, e da 84 euro per gli altri mezzi. Basta pagare entro cinque giorni per vedersi ridurre la sanzione a 28 euro (per i motocicli), e a 58 per auto e camion. «La rimozione è più rara chiosa il comandante Rossi : cerchiamo di farla quando è strettamente necessaria». 7

29 settembre 2013 Pagina 5 testate PARLA STEFANO ROSSI. «Volontari minacciati in strada e genitori maleducati in auto Serve una svolta culturale» RAVENNA. «Se portando i figli a scuola tutti i genitori si comportassero in maniera civile non ci sarebbe certo bisogno di impiegare agenti della Municipale all' uscita degli istituti. E' triste constatarlo, ma purtroppo la prima fonte di pericolo per gli studenti sono proprio i loro accompagnatori». Non le manda certo a dire il comandante Stefano Rossi ai detrattori del progetto che la polizia municipale sta cercando di mandare avanti con la collaborazione degli istituti scolastici di Ravenna. Un progetto di cui ha parlato ieri il Corriere dopo che le prime lettere di "arruolamento" da parte dell' Istituto Comprensivo San Biagio erano arrivate ai genitori degli alunni. In quelle missive si chiedeva in sostanza se ci fossero volontari per dirigere il traffico di fronte alle scuole negli ora ri di entrata e uscita. Proposta che finora, almeno in città, non ha ancora raccolto adesioni, mentre qualche critica non si è fatta attendere: «Prima imbianchini, ora anche vigili» questo il refrain di chi ritiene eccessivo il coinvolgimento delle famiglie. «Chi pensa che la nostra iniziativa sia nata solo per motivi di austerity è fuori strada spiega Rossi E' vero che siamo a corto di personale, ma la nostra non è una ric h i e s t a d i di CARMELO DOMINI aiuto, ma di collaborazione, siamo convinti che l' istruzione la danno le scuole, ma l' educazione si dà in famiglia». Crede che nelle strade di Ravenna ci sia un problema di educazione? «Non lo dico io, purtroppo ce lo dicono le statisti che oltre che le testimonianze dei miei uomini. Anzi, dirò di più: credo che a Ravenna città la situazione sia decisamente peggiore rispetto al forese, dove tra l' altro il nostro progetto va avanti in silenzio da circa 3 o 4 anni con la collaborazione dei genitori». Come si spiega questa differenza? «Nelle frazioni esiste ancora u n concetto di comunità: l' agente non è visto solo come il "cat tivo" che fa la multa, ma soprattutto come l' uomo delle istituzioni, quello che aiuta a risolvere i problemi» E in città? Continua > 8

29 settembre 2013 Pagina 5 < Segue testate «Purtroppo la mancanza di educazione degli adulti, e sottolineo degli adulti, crea situazioni spiacevoli: pensi che ci sono degli uomini della Mistral che quest' anno si sono rifiutati di svolgere il servizio di fronte a certe scuole del centro. Ci sono stati casi di volontari minacciati, aggrediti, o addirittura investiti, senza parlare di quei genitori che si comportano da genitori fino alle 8 meno un quarto, poi scaricano il figlio e quando passano di fronte alle altre scuole ignorano i principi di sicurezza». Un problema culturale allora? «Direi di sì. C' è uno studio dell' Unione Europea che dimostra come gli scolari italiani siano quelli accompagnati più vicini alla scuola in assoluto. In altri Paesi i genitori lasciano i figli a 300 metri dall' ingresso per evitare gli ingorghi, noi vogliamo scaricarli nel giardino della scuola e pretendere anche di non trovare ingorghi. Quando parlo di problema culturale mi riferisco anche a questo» Quindi non è solo una questione di organico? «No, non lo è. Ogni giorno per "coprire" tutte le scuole impieghiamo 26 agenti su tre turni, quindi in tutto ho bisogno di 78 uomini. Ecco io credo che tutto questo per una città come Ravenna sia decisamente eccessivo, oltre che insostenibile. E lo penserei anche se avessi il doppio del personale». 9

26 novembre 2013 Pagina 8 POLIZIA MUNICIPALE. Al volante con l' assicurazione scaduta da tre anni Da cinque invece la patente risultava sospesa in seguito ad un incidente stradale. RAVENNA. Tra un impegno e l' altro capita spesso di rinviare scadenze di giorno in giorno. E a volte succede di andare oltre. A suo modo però il 40enne sorpreso dalla polizia municipale alla guida nei giorni scorsi con la patente scaduta ha stabilito un piccolo primato: il tagliando esibito, infatti, risaliva a tre anni fa. Ma non è quello l' unico record stabilito dall' automobilista, che ha inanellato contemporaneamente una serie di infrazioni difficilmente eguagliabili. Oltre alla mancanza di copertura assicurativa la macchina non era neppure stata revisionata. E anche la sua patente sono invece state segnalate all' autorità giudiziaria: si tratta di una 43enne uscita di strada in via Chiesa, a Ducenta, e risultata positiva al test dell' etilometro che ha evidenziato un tasso di tre volte il limite e di un 30enne bulgaro che agli agenti ha mostrato un atto di re era carta straccia, essendo stata sospesa dal 2008 in se visione falsificato. Un' altra patente è stata ritirata ad un 52enne guito ad un incidente stradale. E' questo senza dubbio il caso più eclatante emerso nell' ambito dei controlli effettuati dagli uomini coordinati dal comand a n t e Stefano Rossi nell' ultimo fine settimana. Controlli che hanno portato al sequestro di altri quattro veicoli sempre per mancanza di assicurazione a carico di altrettanti conducenti. Due persone ravennate nell' ambito di specifici servizi con telelaser; l' automobilista è stato sorpreso a sfrecciare a Borgo Masotti ad una velocità di 110 km/h in un tratto in cui vige il limite dei 50 km/h e sanzionato per oltre 500 euro. Permesso di guida ritirato anche per un albanese e un senegalese che non avevano richiesto la conversione della patente estera. 10

12 novembre 2013 Pagina 16 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna "Sequestri abusivismo: incremento del 125%" TAVOLA ROTONDA Confcommercio Ravenna aderisce alla giornata di mobilitazione nazionale sulla legalità All' incontro presenti il Prefetto Bruno Corda e il Questore Mario Mondelli. Si è svolta ieri mattina in sala Bini Confcommercio Ravenna la diretta streaming con la sede di Confcommercio nazionale che ha aperto la giornata di mobilitazione nazionale sulla legalità, organizzata da Confcommercio. A fare gli onori di casa il vice presidente vicario Confcommercio provincia di Ravenna Paolo Caroli e il direttore Confcommercio provincia di Ravenna Giorgio Guberti. Presenti il presidente e il direttore Confcommercio Lugo, il presidente e il direttore Confcommercio Cervia, il direttore Confcommercio Faenza. "La giornata di mobilitazione, il cui slogan è 'Legalità, mi piace!' ha detto Paolo Caroli nasce con l' obiettivo di analizzare e denunciare l' entità e le conseguenze sull' economia reale dei fenomeni illegali che rappresentano una vera e propria concorrenza sleale che altera il mercato e alimenta l' economia sommersa. L' abusivismo e la contraffazione sono fenomeni che, oltre a comportare rischi per gli stessi consumatori, penalizzano le imprese del terziario e dei servizi di mercato già indebolite dagli effetti di una crisi senza precedenti". Alla giornata erano presenti il Prefetto di Ravenna Bruno Corda, il Questore di Ravenna Mario Mondelli, il Comandante Provinciale dei carabinieri di Ravenna Guido De Masi, il Comandante della Guardia di Finanza di Ravenna Marco Lainati, il Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato Giovanni Naccarato, il Comandante della Polizia Municipale di Ravenna Stefano Rossi, il Comandante della Polizia Municipale di Faenza Paolo Ravaioli, il segretario generale della Camera di Commercio di Ravenna Paola Morigi, l' assessore Martina Monti. "È del 125% ha spiegato il Prefetto Bruno Corda l' incremento del materiale sequestrato quest' anno a fronte di un numero di sequestri inferiore: un risultato che è stato possibile realizzare grazie all' attività di intelligence che ha permesso di colpire alla fonte il fenomeno, raggiungendo chi fornisce questi prodotti piuttosto che i venditori abusivi". 11

5 novembre 2013 Pagina 3 Rossi: «Quest' anno tredici casi Ma 6 volte su 10 li prendiamo» RAVENNA. Sono stati in tutto tredici nel corso di quest' anno gli incidenti con omissione di soccorso e fuga di veri e propri pirati della strada, rilevati dal personale della Polizia Municipale di Ravenna. In ben otto casi (il 60% del totale), grazie alle accurate indagini delle forze dell' ordine, si è però riusciti a risalire al reo denunciando il responsabile. «Dati come questi osserva il Comandante della Polizia Municipale di Ravenna, Stefano Rossi sono perfettamente in linea con quelli, a livello nazionale, resi noti dall' Osservatorio Asaps sulla pirateria stradale (il 60% dei conducenti che si danno alla fuga viene poi identificato dalle forze di polizia). Nonostante le numerose campagne sulla sicurezza prosegue il Comandanteancor oggi si assiste a questo ignobile fenomeno, un reato tra i più gravi sanciti dal Codice della Strada che prevede, oltre alla denuncia, la reclusione da 1 a 3 anni» Stando ai dati forniti dall' Asaps nei soli primi 9 mesi del 2013 sono stati registrati 737 episodi significativi di fuga dopo un incidente con feriti o morti lasciati sull' asfalto. Nel dettaglio sono 907 le persone che hanno riportato lesioni anche serie e 82 sono le vittime mortali. Fra le regioni al primo posto la Lombardia con 117 episodi e 10 morti, segue proprio l' Emilia Romagna con 82 incidenti con omissione di soccorso nei quali hanno perso la vita 6 persone. Nel dettaglio le province romagnole del mare sono le più "piratate" nella regione, probabilmente per motivi legati anche all' affluenza turistica. Nei primi 9 mesi a Rimini si sono contati ben 22 episodi di pirateria stradale con un morto. A Ravenna 13 ma con conseguenze più drammatiche in quanto le vittime decedute sono state 3 (tra cui le due ragazze di Forlimpopoli Sara e Beatrice nell' incidente con omissione di soccorso avvenuto il 9 giugno scorso sulla Ss16 Adriatica). 12

5 novembre 2013 Pagina 43 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna Ubriaco il pirata. E non era la prima volta La vittima: «Venga a chiedermi scusa» È UN operaio di Grattacoppa il conducente del furgone che sabato sera in via Donati a Torri di Mezzano ha travolto alle spalle una ciclista, Cristina Donati, allontanandosi poi senza prestare soccorso. L' uomo, indagato per guida in stato di ebbrezza, fuga e omissione di soccorso, si è presentato domenica al comando della Polizia municipale accompagnato dal proprio avvocato, Luca Donelli, e ha ammesso di essere stato lui a travolgere la ciclista. «Ho sentito una botta, credevo fosse stato l' urto contro un albero o un cartello stradale. Ero stato a una festa e avevo bevuto». Sabato notte, verso l' una, quindi tre ore dopo l' incidente, l' uomo era stato controllato dalla Polizia municipale che si era appostata davanti a casa sua. Un testimone dell' incidente aveva infatti dato indicazioni sulle scritte che comparivano sul furgone?pirata', relative all' azienda pubblicitaria di cui l' uomo è dipendente e la Municipale aveva fatto presto a risalire al possessore. Quando gli agenti hanno visto che l' uomo si era messo alla guida del furgone per parcheggiarlo in garage e per farlo aveva occupato la strada pubblica, lo hanno bloccato e sottoposto ad alcooltest: il tasso era di 1.50. Richiesto di dove avesse passato la serata, ha risposto che era stato sempre in casa. Ma i segni sul furgone erano evidenti: lo specchietto destro era saltato. All' indomani, a mente lucida, l' uomo ha ritenuto opportuno raccontare la verità. Anche nell' aprile del 2009, l' operaio fu sorpreso a guidare, sempre dalla Municipale, in via Trieste, con un tasso alcolemico circa tre volte quello ammesso. ORA, A indagine conclusa, Cristina Donati, già dimessa dall' ospedale, ha un' unica richiesta: «Vorrei che quella persona venisse a scusarsi di persona e mi spiegasse il motivo per il quale non si è fermato a prestarmi soccorso». «Temevo mi scoppiasse il cuore dalla paura? racconta Cristina?. Fino a domenica sera non riuscivo nemmeno a camminare. Questa non è la prima volta che vengo investita. Già nel 2009 un' auto mi venne addosso in via Zuccherificio. Allora il conducente si fermò a soccorrermi. Vorrei ringraziare la Polizia Municipale per averlo trovato». Nel 2013 i casi di incidenti pirata con fuga rilevati dalla Municipale sono 13: in 8 casi (60%), le indagini hanno permesso di identificare il responsabile. «Nonostante le numerose campagne sulla sicurezza, prosegue Stefano Rossi,? spiega il comandante della polizia municipale?, ancor oggi si assiste a questo ignobile fenomeno». Carlo Raggi. 13

17 ottobre 2013 Pagina 14 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna 'Su via San Gaetanino al telefono il 69% dei conducenti' L' ESPERIMENTO L' albergatore Donati monitora per scommessa il traffico: "Su 100 guidatori, 59 armeggiano con il cellulare" Per pura scommessa ci siamo messi a contare quante persone, di passaggio in Via San Gaetanino, guidano stando al telefono. Una 'moda' che, stando al risultato "sconfortante" dell' esperimento messo in atto dall' albergatore Filippo Donati, tra i ravennati sembra andare per la maggiore. "Prendendo come riferimento le prime 100 auto scrive l' albergatore su Facebook ben 43 conducenti erano al telefono e, cosa forse più grave, ben 16 scrivevano messaggi o leggevano sul display". Il risultato che si ottiene a fine indagine, indagine che ovviamente non ha valore empirico, è pari al 69%: "Più della metà dei conducenticommenta Donati, che ha perso la scommessa avendo previsto di non superare il 50% poteva costituire pericolo. Sono davvero sorpreso. Mai avrei immaginato. Meditateconclude l' albergatore se vi investe un ubriaco piuttosto di uno che manda Sms, fa differenza?". Il dato emerso dalla 'scommessa' dell' albergatore di certo non dovrebbe sorprendere il comandante della polizia municipale Stefano Rossi che in più occasioni aveva stigmatizzato il comportamento al volante dei ravennati e in particolare la pericolosa e sempre più diffusa abitudine di guidare e armeggiare col telefonino nello stesso momento. Proprio per prevenire e contrastare le 'pessime abitudini' al volante dei ravennati, la municipale ha attivato da tempo un' auto 'civetta' con personale in divisa a bordo di una vettura civile. "Questo tipo di controlli, svolti dall' Ufficio Infortunistica spiegava al momento dell' introduzione dell' auto civetta il Comandante Rossi sono tesi, in particolar modo, alla prevenzione e repressione di quei comportamenti alla guida che più mettono a repentaglio la sicurezza stradale e che risultano essere, sovente, tra le prime cause di incidente". 14

23 ottobre 2013 Pagina 4 GLI EFFETTI DELLA CRISI. Pochi soldi, boom di auto senza assicurazione Nell' ultimo week end stop a cinque vetture. Il fenomeno è in costante aumento Ogni mese almeno 15 auto fermate con il contrassegno scaduto o falsificato. RAVENNA. Pochi soldi e "salta" l' assicurazione all' auto: sono ben 140 le vetture beccate senza assicurazione dalla Municipale di Ravenna dall' inizio dell' anno; cinque le auto sequestrate solo nell' ultimo fine settimana. Un trend in crescita in una crisi che, come quella attuale, si abbatte anche sul pagamento delle polizze assicurative dell' Rc auto. Si viaggia su una media di 15 auto fuori regola al mese. Gli ultimi casi rilevati, dunque, quelli delle cinque auto beccate tra sabato e lunedì (in viale Randi, via Guaccimanni, via Romea Sud e a Lido Adriano in via Manzoni) e "bloccate" per mancanza della prescritta copertura assicurativa. In quattro casi sui cinque rilevati dalla polizia, i proprietari delle autovetture (uomini di età compresa tra i 29 e i 40 anni) non avevano provveduto a rinnovare l' assicurazione, risultata scaduta da un minimo di due mesi fino ad oltre un anno, cui è stata applicata la sanzione amministrativa previ sta (900 euro) ed il sequestro del mezzo. Per il quinto veicolo sequestrato, invece, non solo l' assicurazione era scaduta da due mesi, ma la conducente, una 40enne ravennate, scoperta dalla polizia, ha dichiarato di aver personalmente contraffatto il tagliando assicurativo, esponendone uno "tarocco". Una tendenza crescente, quella di mostrare un tagliando contraffatto, di cui la polizia municipale già si era accorta negli anni scorsi (dai 4 casi del 2011, ai 10 del 2012, fino ai 16 di quest' anno), ma che, come ha ricordato nei mesi scorsi il comandante Stefano Rossi, «non ha a che vedere solo con la crisi economica. Si, ci capita anche la classica contraffazione fatta alla "come viene" con la grossolana correzione a penna della data di scadenza del tagliandino esposto. E sono questi i casi di chi non ce la fa a pagare e si inventa un modo azzardato per provare ad eludere i con trolli. Ma, nella stragrande maggioranza, chi falsifica il tagliando assicurativo nasconde di più. Sono spesso stranieri che, magari, oltre all' assicurazione hanno con sé anche altri documenti falsi». Rinnovare l' Rc auto richiede una spesa che oggigiorno non tutti possono permettersi ma, crisi o meno, l' assicurazione di base è obbligatoria se l' auto vuole circolare su strada. E' importante ricordare che guidare senza regolare assicurazione è rischioso: se l' automobilista si rende protagonista di un incidente e non è coperto dall' Continua > 15

23 ottobre 2013 Pagina 4 < Segue assicurazione, deve pagare i danni comunque di tasca propria. (m.f. ) 16

28 settembre 2013 Pagina 5 testate PRIMA IMBIANCHINI ORA VIGILI. Le scuole ai genitori: «Cerchiamo volontari per dirigere il traffico» RAVENNA. Tempi di austerity estrema per i genitori ravennati, prima le pareti delle aule da tinteggiare ora anche una richiesta che appare destinata a far discutere: quella di sostituirsi alla polizia municipale o ai volontari della Mistral per far attraversare in sicurezza i propri figli all' uscita da scuola. Anche per quel servizio ora gli istituti della città cercano volontari. Ne sanno qualcosa i genitori dei figli che frequentano l' Istituto Comprensivo San Biagio (1.609 iscritti delle primarie Torre, Camerani e la media Don Minzoni) che martedì scorso si sono visti recapitare a casa una comunicazione firmata dal dirigente scolastico per una "Richiesta di collaborazione per assistenza in orario di entrata e/o uscita degli alunni dai plessi scolastici". Poche righe in tutto, eccole: «Con la presente si inoltra la nota pervenuta dalla polizia municipale di Ravenna con la quale si chiede di sensibilizzare i genitori e/o familiari degli alunni, per poter garantire, mediante la loro presenza, la sicurezza dei ragazzi nell' orario di entra e/o uscita. Nell' attesa di un favorevole riscontro si inviano distinti saluti». E leggendo la nota della Municipaleinviata alla di CARMELO DOMINI scuola il 6 settembre scorso si capisce meglio la portata della richiesta. «Posto che negli ultimi anni le richieste di assistenza sono aumentate in maniera esponenziale si legge nella lettera si è cercato di capire quali siano le reali fonti di potenziali pericoli per i ragazzi. Giungendo alla seguente conclusione: la sicurezza degli studenti è messa a repentaglio non solo e non tanto dal loro comportamento, quanto alla condotta "poco virtuosa" t enuta da alcuni genitori (...). In quest' ottica di collaborazione si chiede di sensibilizzare sin da ora genitori e o familiari per poter garantire tramite la loro presenza la sicurezza dei ragazzi. Al fine di poter p r og r a mmare il servizio si resta in attesa di un solerte riscontro che si auspica favorevole alla collaborazione e contenga l' indicazione dei nominativi di eventuali volontari». E chissà se nei prossimi giorni qualche genitore accetterà di prendere una paletta in mano in nome della sicurezza fai da te, di sicuro al momento non tutti sembrano aver apprezzato la lettera: «Capisco che la Municipale abbia anche altri compiti si sfoga un genitore che chiede di restare anonimo ma Continua > 17

28 settembre 2013 Pagina 5 < Segue testate non credo che si possa chiedere alle famiglie di farsi carico anche di questo. Mi sembra un carico di responsabilità eccessivo. E poi se è vero che hanno problemi di organico perché il lavoro che l' anno scorso veniva svolto da un solo anziano della Mistral ora viene svolto da tre agenti che in questi giorni abbiamo visto davanti alla scuola». Domande girate direttamente al comandante Stefano Rossi, firmatario di quella lettera: «Questa richiesta di collaborazione spiega non parte solo dal fatto che siamo sotto organico e abbiamo una carenza di personale, ma anche da un vero e proprio lavoro di ricerca sulle cause degli incidenti di fronte alle scuole. Chi crede che basti un vigile a ogni angolo per rendere le strade sicure si sbaglia: il vero problema è educativo, culturale. Ed è anche per questo che abbiamo chiesto questo tipo di collaborazione con le scuole e con i genitori». 18