App. 4. Rev /12/2014

Documenti analoghi
PRESIDI POSIZIONE NEUTRA IMMOBILIZZAZIONE DEL TRAUMATIZZATO NEL PAZIENTE TRAUMATIZZATO SOSPETTARE SEMPRE UNA LESIONE VERTEBRALE

OBIETTIVI ACQUISIRE SCHEMI DI COMPORTAMENTO PER L UTILIZZO CORRETTO DELLE TECNICHE DI IMMOBILIZZAZIONE E MOBILIZZAZIONE ATRAUMATICA DEL PAZIENTE

POSIZIONE NEUTRA DISPOSITIVI DI IMMOBILIZZAZIONE MEZZI DI IMMOBILIZZAZIONE PARZIALE COLLARI CERVICALI IMMOBILIZZATORI DEGLI ARTI ESTRICATORI BARELLA R

PROTOCOLLI D INTERVENTO PER VOLONTARI DEL SOCCORSO. PI 013 CORSETTO TRAUMA ESTRICATORE Rev. 01 Pag 2 di 6

I PRINCIPI di IMMOBILIZZAZIONE e MOBILIZZAZIONE ATRAUMATICA

IMMOBILIZZAZIONE E TRASPORTO DEL PAZIENTE (Le immagini dei presidi presentati sono riprodotte per gentile concessione della ditta FERNO)

Ispettorato Volontari del Soccorso del Trentino. Ispettorato VdS del Trentino - Formazione - MC

RIMOZIONE DEL CASCO INDICE 1. OBIETTIVO 2. INDICAZIONI 3. CONTROINDICAZIONI 4. ATTREZZATURE 5. DEFINIZIONI 6. PROCEDIMENTO 7.

PROTOCOLLI D INTERVENTO PER VOLONTARI DEL SOCCORSO TAVOLA SPINALE

2 N-E-XT. Innovazione e tecnologia per l'immobilizzazione e il soccorso estremo PNEUSPINE SINCTOCK. Medical Journal. Giugno 2016.

CROCE AZZURRA COMO PROTOCOLLI TRAUMA A DUE SOCCORRITORI + ASTANTE

Tecniche e presidi per l immobilizzazione e la mobilizzazione atraumatica

PROTOCOLLI D INTERVENTO PER VOLONTARI DEL SOCCORSO BARELLA A CUCCHIAIO

OBIETTIVI. La rilevanza del problema. I principi di IMMOBILIZZAZIONE e MOBILIZZAZIONE ATRAUMATICA

L IMMOBILIZZAZIONE DEL PAZIENTE TRAUMATIZZATO

Composizione e compiti dell'equipaggio. La Sicurezza nel Servizio in Ambulanza

APPLICAZIONE DEL COLLARE CERVICALE

APPLICAZIONE DEL COLLARE CERVICALE

CROCE AZZURRA COMO PROTOCOLLI TRAUMA

SISTEMA DI TRASPORTO PEDIATRICO

IMMOBILIZZAZIONE DEL TRAUMATIZZATO

IMMOBILIZZAZIONE DEL TRAUMATIZZATO

L IMMOBILIZZAZIONE DEL PAZIENTE. Croce Rossa Italiana Comitato Locale di Urbino

App. 2 COLLARE CERVICALE

SPOSTARE E MUOVERE UN PAZIENTE

Manuale d uso e di manutenzione

PRESIDI IMMOBILIZZAZIONE DEL TRAUMATIZZATO NEL PAZIENTE TRAUMATIZZATO SOSPETTARE SEMPRE UNA LESIONE VERTEBRALE

di lato al ribaltamento della tavola, nel caso può rendersi necessario riposizionarlo utilizzando la tecnica del "ponte".

App. 3 SCOOP EXL 65 Rev /12/2014

ATTREZZATURE E TRASPORTO PAZIENTI

A cura del Coordinamento delle Centrali Operative della Regione Toscana

IL TRAUMA DEL BAMBINO

IL TRAUMA DEL BAMBINO, DELL ANZIANO E DELLA DONNA GRAVIDA

PRESIDI DI IMMOBILIZZAZIONE

Ispettorato Volontari del Soccorso del Trentino. Ispettorato VdS del Trentino - Formazione - MC

Fascia di fissaggio alla carrozzina: circonferenza cm

IMMOBILIZZAZIONE DEL PAZIENTE TRAUMATIZZATO

Vuoi mantenere in forma la tua colonna vertebrale? Agenda Esercizi

Cap. 20 PRESIDI DI IMMOBILIZZAZIONE

PRESIDI DI PRIMO SOCCORSO

SEQUENZA SBLOCCHI Stiramento delle cervicali Trazione del collo Stiramento delle braccia Movimento circolare delle gambe Ripiegamento delle gambe:

Corso I.T.A. (Immobilizzazione e Trasporto Atraumatico) U.O.Formazione ARES118

IL BRACCIO DESTRO DI I-D01

I traumi rappresentano in Italia:

PRESIDI DI IMMOBILIZZAZIONE

Corso di formazione sulle tecniche di evacuazione rapida dei pazienti non autosufficienti

Presidi di immobilizzazione

Qin Na distanza intrappolamento

SERVIZIO DI NOLEGGIO MANICHINI ED ACCESSORI PER ADDESTRAMENTO RCP NEI CORSI BLS/PBLS, BLSD/PBLSD E TRAUMA

TECNICHE DI MOBILIZZAZIONE E IMMOBILIZZAZIONE ATRAUMATICA SECONDO LINEE GUIDA A.R.E.U. A.A.T. Bergamo

CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO PROVINCIALE DI ROMA. Tavola spinale. CROCE ROSSA ITALIANA - a cura del Capo Monitore V.d.S.

LO SCHELETRO VERTEBRE CERVICALI VERTEBRE DORSALI ILIO CRANIO DENTI INCISIVI DENTI SUPERIORI CINTURA SCAPOLARE COSTOLE DENTI ISCHIO INFERIORI

Generalità Pro Medicare dispone di un ampia gamma di soluzioni per il trasferimento del bambino disabile in auto in grado di rispondere a differenti e

Linea contenzioni. Indice

Diag. 1. Il palleggio

OBIETTIVI E METODI DELLE VARIE POSTURE A LETTO

fl essibilità unita alla tenuta ed al comfort

AUSILI MINORI PER LA MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI PAZIENTI

La movimentazione dei soggetti con difficoltà motorie. Dott.ssa in Fisioterapia: Ilaria Marinoni


RIALLINEAMENTO E IMMOBILIZZAZIONE DEGLI ARTI

Imbracatura per amputati Liko, mod. 70, 75

SIMPOSIO AZIENDALE I PRESIDI DI IMMOBILIZZAZIONE NEL TRAUMATIZZATO

MOBILIZZAZIONE OSPITI

Tecniche strutturale. Ginocchio

Tecniche e presidi per l immobilizzazione e la mobilizzazione atraumatica

Trauma cranico e spinale. Ver 0.1

Dr Daio Benedini 1 ARRESTO CARDIO RESPIRATORIO. La rianimazione cardio-polmonare è una procedura di mantenimento temporaneo e

SOMMARIO: PRAOS 92 DATA: 04/11/2008 Rev. 0 Pag. 1 di 8 PROCEDURA DI SICUREZZA MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI PAZIENTI

Criteri generali per il trasferimento del paziente a letto. dotare il letto degli ausili necessari: trapezio, traversa, telo di scorrimento etc.

Zona di sicurezza del pilota nelle monoposto

ESERCIZI DA EFFETTUARSI DAL 15 GIORNO DOPO L INTERVENTO

BARI DICEMBRE 2006 IL COLLARE CERVICALE

Posizionatori in Trugel per la Sala Operatoria

Tecniche Articolatorie Rachide Lombare

VANTAGGI ATTENZIONE. Utile per il caricamento, spostamento e trasporto del traumatizzato. NON SOSTIUISCE LA BARELLA ATRAUMATICA!

CAPITOLO J_3 SECONDO MODULO

1vs1 difesa. Formula: togliere lo spazio vantaggioso prima che lo stesso venga occupato dall attaccante.

QTX: L AMBULANZA DEL FUTURO presentazione di prodotto

CROCE ROSSA ITALIANA FERRARA CORSO TSSA MOD 1 E 2

STRECHING ROUTINE E PREVENZIONE MAL DI SCHIENA

Nuovi presidi per il trasporto dei pazienti in età pediatrica di Nicola Campani (rescueconsulting.com - Research & Development FERNO Washington)

LA GESTIONE DEL TRAUMA

Il Trattamento Primario

PRESIDI DI IMMOBILIZZAZIONE

MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI

Bilanciamento indietro e bilanciamento in avanti

SEGGIOLINO AUTO PER BAMBINI C628 SEGGIOLINO ORO

A - Airway & cervical spine

ESERCIZI PER LA COLONNA CERVICALE...mmmh...

POSIZIONI E PROIEZIONI RADIOLOGICHE. Definizioni

Transcript:

App. 4 XT Rev. 1.01 12/12/2014

XT, DISPOSITIVO DI IMMOBILIZZAZIONE ASSIALE E Di ESTRICAZIONE PERCHÉ VA USATO: È un dispositivo di immobilizzazione cranio-caudale, cioè del solo asse testa-collo-tronco con esclusione degli arti, usato per prevenire danni secondari riducendo le sollecitazioni meccaniche durante le operazioni di estricazione da un ambiente confinato, quale tipicamente l abitacolo di un auto incidentata. Serve per standardizzare una procedura che garantisca al contempo rapidità d intervento, tutela della colonna vertebrale del paziente e la salvaguardia del soccorritore, laddove non fornisce protezione alcuna la manovra di Rautek. Permette di mantenere l allineamento del paziente durante le torsioni tipiche dell estricazione da spazi confinati o in caso di paziente seduto, garantendo anche protezione da scivolamento su superfici taglienti o abrasive. QUANDO: Si distinguono 2 procedure possibili, con conseguenti tempistiche e relative configurazioni iniziali delle cinture: A) ESTRICAZIONE RAPIDA (fast extrication), in 20 circa, nell immediato approccio al paziente con criteri situazionali e patologici suggestivi (aggancio laterale delle cinture). B) ESTRICAZIONE CAUTELATIVA, prevede circa 2, dopo la primary del PTC eseguita nel mezzo (cinture sganciate pronte all uso); -A) Precarie condizioni ambientali o del paziente impongono un estricazione d emergenza senza esecuzione della primary nel mezzo e senza posizionamento del collare cervicale. È in tal caso prioritario valutare il paziente, rapidamente ed in sicurezza, fuori dall abitacolo (la primary inizia fuori!). -B) Nell estricazione cautelativa le condizioni generali, del paziente e ambientali, consentono, nell ordine, di completare la primary nel mezzo, anticipare parte dell immobilizzazione assiale con xt, estricare su asse spinale o scoop 65 exl, ultimare la secondary fissando su presidio e barella di trasporto. Non è necessario rimuovere l XT una volta posizionato su spinale o scoop, come pure non si rende necessario l uso di una scoop o spinale per il trasporto del paziente, se non presenta lesioni al bacino o agli arti Inferiori. L Xt garantisce l allineamento neutro della colonna in toto, dal cranio sino al bacino. È consigliato ultimare rivalutazione ed esame testa-piedi in ambulanza durante il trasporto. Pag. 2

INDICAZIONI: -estrazione da abitacoli incidentati; -qualsiasi traumatizzato da immobilizzare che si trovi in spazi angusti o di difficile accesso, o reperito seduto; -utilizzo per l immobilizzazione pediatrica nella sua configurazione normale con paziente di peso superiore ai 18 Kg; -per paziente pediatrico di peso inferiore come base di supporto ad immobilizzatori a decompressione SENZA fermacapo QHI; -stoccaggio per maxi-emergenze. ATTENZIONE: Nel sospetto di frattura di bacino NON si applicano le cinture pelviche, perché andrebbero ad agire meccanicamente su una possibile instabilità dell anello pelvico. Una soluzione potrebbe essere incrociarle senza farle passare tra le gambe. COM È FATTO: È una tavola rigida di fibra composita, di spessore ridotto (6mm), leggera (2 kg), strutturata per contenere l asse cranio-caudale (capo e intera colonna vertebrale) e sagomare lateralmente il paziente. Ha una capacità di carico di 160 kg. Comprende: -la tavola xt, di materiale composito, con 2 maniglie e 15 fori (piccoli, per le cinture); -un fermacapo QHI ( quick head immobilizer ) in poliuretano; -un triangolo fermacapo in neoprene; -una fascia rossa per il collo (alloggiata nell astuccio alla destra del presidio); -4 fettucce periferiche rosse (maniglie di sollevamento e trasporto); -una cinture toracica gialla ed una rossa (2 pezzi, uno lungo ed uno corto, uniti da fibbia di plastica); -una cinture inguinale verde ed una nera (2 pezzi, uno lungo ed uno corto, uniti da fibbia di plastica). Pag. 3

COME SI USA: Richiede almeno 2 operatori, meglio 3 per la gestione dell uscita dal veicolo, in particolare se paziente pesante, e se si opta per un utilizzo congiunto con scoop o spinale, certamente più sicuro per la tutela degli arti inferiori. Prima ancora dell utilizzo è fondamentale conoscere la configurazione del presidio. Pag. 4

PREPARAZIONE ALL USO DI QHI, FASCE E CINTURE: 1) posizionamento QHI: centralmente, superiormente, in prossimità del foro 1 lato testa; 2) FASCIA ROSSA per il collo, nell apposito astuccio, nel foro 14; 3) TRIANGOLO FERAMACAPO in neoprene nei fori 1, 14 e 3; 4) CINTURE TORACICHE: a configurazione SCIOLTA per inserimento nell estricazione cautelativa, INCROCIATA nell estrazione finale, LATERALE per estricazione rapida; Pag. 5

-sono dotate di maniglie rosse di sollevamento e trasporto, che vanno sempre posizionate verso l esterno per esser facilmente reperibili. Per far questo si inserisce l asola dell estremità LUNGA della cintura GIALLA nel foro 13, si fa passare dentro la cintura, l estremità CORTA va agganciata in egual modo al foro 7; si uniscono le fibbie di plastica; -la stessa operazione, simmetrica, va fatta per la cintura ROSSA, che va dal foro 4 al 10; (è indifferente alternare cintura gialla e rossa ai due lati). 5) CINTURE INGUINALI: hanno configurazione OMOLATERALE (non si sospetta frattura bacino): -estremità CORTA della cintura VERDE nel foro 12, estremità LUNGA nel foro 9; -medesima operazione, simmetrica, per la cintura NERA, dal foro 5 all 8. Pag. 6

I) ESTRICAZIONE CAUTELATIVA A 3 0PERATORI: Tutte le manovre seguenti dipendono dall accessibilità del veicolo. Valutiamo l ipotesi ideale di avere tutti i lati accessibili e consideriamo il caso più comune con equipaggio formato da tre operatori addestrati. -OP. 1, 2 e 3 lavorano in sicurezza; -OP. 1 approccia il paziente dal lato medesimo e blocca il rachide; -OP. 2 toglie la cintura di sicurezza; -OP. 3, che entra da dietro, se possibile toglie il poggiatesta, prende in consegna il rachide cervicale con le dita a ventaglio per non interferire con il posizionamento del collare; -OP. 1 ispeziona il collo, sceglie misura e mette il collare cervicale più adeguato; -OP. 1 e 2 eseguono la primary del PTC; a primary ultimata si preparano all uso dell xt: Pag. 7

-OP. 2 sposta leggermente in avanti il paziente per favorire l inserimento dell xt; -OP. 1 inserisce xt dietro al paziente, con le cinture SGANCIATE LATERALMENTE e pronte all uso, evitando che il presidio interferisca con l abbigliamento (tirare in avanti la cintura dei pantaloni perché non interferisca); -OP. 2 aiutato da OP.1 fa adagiare il paziente alla tavola; Pag. 8

-OP. 1-2 fissano le cinture toraciche in configurazione INCROCIATA, assicurandosi che le maniglie rosse di sollevamento e trasporto siano LIBERE SOPRA LE SPALLE, facilmente reperibili durante la fase di estricazione; Pag. 9

-OP. 1-2 fissano le cinture pelviche, facendole passare sotto le gambe ognuna dallo stesso lato; -OP 1-2 applicano il triangolo fermacapo sommitale (ORA); Pag. 10

-OP. 2 svolge la fascia rossa per il collo dal sacchetto e la passa all -OP. 1, che la fisserà all estremità opposta nel foro 3; -OP. 1 e 2 assicurano tutti i sistemi di fissaggio, identificano la via d uscita migliore ed accessibile, e procedono con l estricazione; La via d uscita preferenziale in tal caso, per una maggiore tutela del paziente, è la controlaterale, usando come piano di appoggio per l asse spinale o per la cucchiaio proprio il sedile opposto al reperimento del paziente. -OP. 3 si prepara all esterno con la tavola spinale (ad esempio) puntata sul proprio bacino da un lato, inclinata ed appoggiata sul sedile controlaterale dall altro; Pag. 11

-OP. 1 e 2 fanno scivolare il paziente sull asse spinale, trascinandolo dalle maniglie rosse e facendo presa sulla spinale; -OP. 1 e 2 afferrano la spinale ai due lati; -OP. 3 afferra spinale dal versante testa; -OP. 1, 2, 3 adagiano asse spinale sulla barella di trasporto (a cinture sganciate); -OP. 1 e 2 assicurano il paziente con i rispettivi sistemi di fissaggio; -OP. 1 e 2 assicurano tavola spinale o cucchiaio alla barella auto-caricante con i suoi sistemi di sicurezza. II) ESTRICAZIONE CAUTELATIVA A 2 0PERATORI: -OP. 1 approccia il paziente dal lato medesimo, blocca il rachide e cede la presa all -OP. 2, che entra dal lato opposto e prende in carico capo e torace mantenendo l allineamento del tronco, con una mano che blocca l occipite e l altra che blocca contemporaneamente gli zigomi ed il torace con l avambraccio; -OP. 1 mette il collare cervicale; -OP. 2 sposta leggermente in avanti il paziente per favorire l inserimento dell xt; -OP. 1 inserisce xt dietro al paziente, con le cinture disposte LATERALMENTE e pronte all uso, evitando che il presidio interferisca con l abbigliamento (tirare in avanti la cintura dei pantaloni perché non interferisca); -OP. 2 aiutato da OP.1 fa adagiare il paziente alla tavola; -OP. 1 applica il triangolo fermacapo finché OP. 2 mantiene la presa capo-collo; Pag. 12

-OP. 1-2 fissano le cinture toraciche in configurazione INCROCIATA, assicurandosi che le maniglie rosse di sollevamento e trasporto siano LIBERE SOPRA LE SPALLE, facilmente reperibili durante la fase di estricazione; -OP. 1-2 fissano le cinture pelviche, facendole passare sotto le gambe ognuna dallo stesso lato; -OP. 2 libera la fascia rossa per il collo dal sacchetto e la passa all -OP. 1, che la fisserà all estremità opposta nel foro 3; -OP. 1 prima di procedere all estricazione, si posiziona frontalmente al paziente, ruota il paziente, perché esca sempre di testa, avendo cura di non interferire con le strutture della vettura, ponendo attenzione agli arti inferiori, affinché non si impiglino nell abitacolo; -OP. 1 aiutato dal 2 procede con estrazione dal veicolo, prendendo ognuno le maniglie rosse del proprio lato. La via d uscita preferenziale in tal caso, per una maggiore tutela del paziente, è la controlaterale. Laddove possibile, in fase d uscita, uno dei due operatori prende contemporaneamente le due maniglie rosse di trasporto con una mano, e gli arti inferiori afferrandoli dai pantaloni; -OP. 1 e 2 estraggono il paziente sino a posizionarlo sulla barella di trasporto, preventivamente avvicinata al veicolo, con o senza presidio full-body adagiato sopra, in base alla necessità o meno di un immobilizzazione completa del corpo (frattura al bacino, fratture agli arti inferiori). III) ESTRICAZIONE RAPIDA A 2 0PERATORI: Si consiglia il POSIZIONAMENTO LATERALE delle cinghie toraciche ed inguinali (si agganciano estremità delle cinghie toraciche omolateralmente, estremità lunga della gialla con corta rossa a destra, estremità lunga rossa con corta gialla a sinistra). -OP. 1 approccia il paziente dallo stesso lato, blocca il rachide e passa consegna all -OP. 2 che entra nel veicolo dal lato opposto, sposta il paziente leggermente in avanti, bloccandone testa e collo nei soliti punti sotto zigomi ed occipite (facendo aderire al torace l avambraccio che blocca gli zigomi), in modo da garantire lo spazio necessario all inserimento del presidio; -OP. 1 inserisce l xt dietro al paziente, centrandolo; -OP. 2 assieme all 1 riposiziona il paziente sull xt; -OP. 1 applica il triangolo fermacapo; -OP. 1 prima di procedere all estricazione, si posiziona frontalmente al paziente per afferrare le maniglie superiori facendole passare SOTTO IL CAVO ASCELLARE. Ruota il paziente, perché esca sempre di testa, avendo cura di non interferire con le strutture della vettura, ponendo attenzione agli arti inferiori, affinché non si impiglino nell abitacolo; -OP. 1 aiutato dal 2 procede con estrazione dal veicolo, prendendo ognuno le maniglie rosse del proprio lato. Pag. 13

La via d uscita più rapida in questo contesto è forse la medesima del reperimento. -OP. 1 e 2 estraggono il paziente sino a depositarlo sul suolo, in caso di pericolo usano le maniglie per trascinarlo lontano. IV) ADATTAMENTO A PAZIENTI PEDIATRICI: Per paziente pediatrico di peso inferiore ai 18 kg, l xt viene usato come base di supporto e quindi in combinazione ad immobilizzatori a decompressione (steccobende), SENZA l applicazione del fermacapo QHI. È consigliato frapporre un telo tra paziente e steccobenda, e non effettuare una decompressione eccessiva. Pag. 14