Capitolo 7 La concorrenza perfetta
La concorrenza perfetta è una delle possibili strutture di mercato Struttura di mercato: tutte le caratteristiche di un mercato che influenzano il comportamento degli acquirenti e dei venditori quando si riuniscono per commerciare Per definire la struttura di un mercato, ci dobbiamo chiedere inizialmente: Quanti venditori e acquirenti sono presenti? Il prodotto è standardizzato (omogeneo)? Cioè la merce di ciascun venditore è indistinguibile da quella di un altro venditore? Vi sono barriere all'entrata o all'uscita?
Le risposte a queste domande ci permetteranno di definire quattro strutture di mercato: La concorrenza perfetta Il monopolio La concorrenza monopolistica L'oligopolio La concorrenza perfetta Tre condizioni: Numero elevato di compratori e venditori Prodotto standardizzato Assenza di barriere all'entrata e all'uscita
Numero elevato di compratori e venditori Più precisamente, questo significa che nessun singolo venditore o compratore può influenzare in maniera significativa il prezzo della merce, variando la quantità che compra o che vende Es. mercati agricoli, mercati dei metalli, mercati azionari Prodotto standardizzato I compratori non percepiscono differenze significative tra la merce venduta da un venditore o da un altro Es. le azioni di una certa società sono tutte uguali
Assenza di barriere all'entrata e all'uscita Non significa che l'entrata è gratuita, esistono sempre dei costi da sostenere Questi costi però non sono significativi, nel senso che chi li sostiene ed entra in un mercato, poi si trova ad operare alle stesse condizioni delle altre imprese già presenti. Esistono barriere di diversa natura: es. le barriere legali (licenze per taxi); oppure vantaggi particolari delle imprese già operanti (fedeltà alla marca), economie di scala, ecc. Anche per l'uscita non devono essere presenti costi particolari (es. facilità di dismettere un impianto, ecc.)
L'impresa perfettamente concorrenziale Distinguiamo il mercato perfettamente concorrenziale, dall'impresa che opera in un mercato perfettamente concorrenziale. Figura 1: mercato dell'oro e impresa che produce (e vende) oro (Goldeneye) Questa impresa ha i vincoli che conosciamo, ma fronteggia una curva di domanda orizzontale, determinata dal prezzo di mercato di equilibrio Questo significa che l'impresa, se volesse vendere quantità diverse di oro, dovrebbe sempre praticare lo stesso prezzo
Per questa impresa il prezzo è un dato, cioé l'impresa è price-taker. Nota: Il prodotto è standardizzato, quindi se l'impresa praticasse un prezzo più alto di quello di mercato, non venderebbe nulla La curva di domanda orizzontale riflette l'aspetto delle dimensioni piccole dell'impresa. Se anche varia la sua produzione, il prezzo non cambia. Il problema di questa impresa è: quanto produrre?
I costi e ricavi di una impresa perfettamente concorrenziale Tabella 1: nota che il prezzo e il ricavo marginale coincidono. Questo è quello che accade in concorrenza perfetta. Figura 2a: TR e TC Figura 2b: MC e MR. Nota che MR è una retta orizzontale e coincide con il prezzo La quantità che massimizza il profitto è quella che: Rende massima la distanza verticale tra TR e TC Rende uguali MC e MR
La misura del profitto totale Profitto unitario: profitto per unità di prodotto, cioè ricavo per unità di prodotto (P) costo per unità di prodotto: Figura 3a Profitto unitario = P ATC Profitto unitario: distanza verticale tra la curva di domanda dell'impresa e la curva ATC Profitto unitario massimo: distanza verticale tra la curva di domanda dell'impresa e la curva ATC in corrispondenza della quantità tale per cui MR=MC Profitto totale: profitto unitario x quantità venduta (area grigia)
Un'impresa realizza un profitto (positivo) quando P > ATC Profitto negativo: Figura 3b. Un'impresa realizza un profitto negativo (perdita) quando P < ATC La curva di offerta di un'impresa nel BP Si ottiene considerando come l'impresa varia la quantità prodotto quando il prezzo cambia Figura 4 Man mano che il prezzo scende, l'impresa decide quanto produrre muovendosi lungo la curva di MC
Quando il prezzo scende sotto il punto di minimo di ATC, l'impresa consegue però una perdita. L'impresa deciderà però di produrre una quantità positiva finchè il prezzo non raggiunge il punto di minimo della curva AVC. Al di sotto di questo, cioè quando P < AVC, è verificata la condizione per la cessazione della attività. Tale regola era: TR < TVC, che equivale a P < AVC, essendo P x Q = TR < Q x AVC = TVC In altre parole: prendete P < AVC e moltiplicate a destra e sinistra per Q
La curva di offerta è costituita da tutti i punti della curva MC per tutti i prezzi superiori al punto di minimo della curva AVC. Per prezzi inferiori al punto di minimo di AVC, l'impresa cesserà la sua attività, e la curva di offerta coinciderà con l'asse verticale. Vedi Figura 4b
I mercati concorrenziali nel breve periodo Nel BP una impresa non può modificare il livello di utilizzo di almeno un input Quindi, nel BP non è possibile per una nuova impresa acquisire quel fattore.. Quindi, nel BP il numero di imprese operanti in una industria (settore) è fisso. La curva di offerta di mercato nel BP Abbiamo visto la curva di offerta della singola impresa..
La curva di offerta di mercato si ottiene sommando le quantità prodotta da ogni impresa operante nel mercato per ciascun prezzo (somma orizzontale) Vedi Figura 5 (caso di imprese identiche) Muovendoci lungo la curva di offerta di mercato di BP Manteniamo costanti gli input fissi di ciascuna impresa Manteniamo costante il numero di imprese
L'equilibrio nel BP Figura 6: riassunto di quello che accade nel mercato. Figura 7: due possibili equilibri per l'impresa Nel BP l'impresa può conseguire un profitto positivo o negativo (perdita)
I mercati concorrenziali nel lungo periodo Il numero delle imprese operanti nel mercato può cambiare Le imprese possono entrare o uscire dal mercato Se nel mercato si registrano profitti positivi, significa che in quel mercato si riesce ad ottenere qualcosa in più rispetto ad altre attività Quindi, altre imprese saranno portate ad entrare nel mercato (assenza di barriere all'entrata)
Se nel mercato si registrano profitti negativi, significa che in quel mercato si riesce ad ottenere qualcosa in meno rispetto ad altre attività Quindi, altre imprese saranno portate ad uscire nel mercato (assenza di barriere all'uscita) L'equilibrio nel LP Figura 8 (a/b) La presenza di un profitto positivo porta all'entrata di nuove imprese La curva di offerta si sposta a destra, il prezzo di mercato diminuisce, ogni impresa riduce la quantità prodotta
Il processo ha termine quando i profitti diventano nulli, cioé quando il prezzo ha raggiunto il punto di minimo della curva ATC Figura 8 (c/d) In questo caso, viene meno l'incentivo per altre imprese ad entrare nel mercato Nel caso in cui, inizialmente, si ha un profitto negativo (perdita).. Si mette in moto un meccanismo di segno opposto a quello appena visto.. Profitti negativi uscita di imprese aumento del prezzo di equilibrio fino al punto di minimo della ATC
Distingure il LP dal BP Nel BP le imprese possono conseguire profitti positivi o negativi (o nulli) Nel LP le imprese possono conseguire solamente profitti nulli Attenzione: conseguire un profitto nullo non vuol dire conseguire un profitto contabile nullo Conseguire un profitto nullo implica conseguire un profitto contabile positivo Questo si indica solitamente con il concetto di profitto normale
La concorrenza perfetta e le dimensioni dell'impianto La scelta della dimensione dell'impianto è un problema di LP Problema: quale sarà la scelta dell'impianto per una impresa perfettamente concorrenziale? Sappiamo che l'impresa che massimizza il profitto sceglierà di produrre una quantità tale che P = MC. Sappiamo inoltre che, nel LP, ogni singola impresa realizzerà un profitto nullo, cioè P=ATC
Da questo segue che P=MC=ATC, quindi la singola impresa produrrà nel punto di minimo della curva ATC (è l'unico punto in cui MC=ATC) Ora notiamo che, le stesse forze che provocano l'ingresso e l'uscita di imprese nel mercato (cioè la presenza di profitti positivi o di perdite), sono le stesse forze che assicurano che, nel LP, l'impresa sceglierà di produrre al punto di minimo della curva LRATC. Figura 9 Riassunto: nel LP, l'impresa produrrà una quantità q* tale che: P=MC=ATC minimo = LRATC minimo
Cosa succede quando cambiano le condizioni? Consideriamo un cambiamento della domanda Figura 10 Curva di offerta di lungo periodo: relazione tra il prezzo di mercato e le quantità di mercato al termine di tutti gli aggiustamenti di LP La curva di offerta di BP è inclinata positivamente La curva di offerta di LP può essere inclinata positivamente, negativamente, o essere piatta.
La curva di offerta di LP è inclinata positivamente nelle industrie a costi crescenti Sono quelle industrie in cui, all'aumentare del numero di imprese, la curva ATC si sposta verso l'alto La curva di offerta di LP è piatta nelle industrie a costi costanti Sono quelle industrie in cui, all'aumentare del numero di imprese, la curva ATC non si sposta
La curva di offerta di LP è inclinata negativamente nelle industrie a costi decrescenti Sono quelle industrie in cui, all'aumentare del numero di imprese, la curva ATC si sposta verso il basso Considerazione finale: i prezzi in una economia di mercato forniscono segnali, cioé informazioni ad esempio sulla domanda di una certa merce. Questo ha diverse conseguenze: imprese entrano e escono, quantità aumentano o diminuiscono, ecc.