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Il Denaro Il Denaro nacque grazie all avvento di Carlo Magno (781-794), in quel periodo venne attuata una vasta riforma monetaria a livello europeo, questo dopo il disordine e le difficoltà di circolazione che si ebbero durante le invasioni barbariche. Carlo Magno ideò e mise in corso un nuovo sistema monetario duodecimale monometallico, usando l'argento, basato sulla Lira o Libra come unità di conto, che aveva un valore corrispondente di circa 409 grammi. La Lira venne tagliata in 20 Soldi o 240 Denari, che pesavano ognuno grammi 1,338 circa di argento a titolo di 948/1000; dando così vita alla moneta circolante, cioè vera e propria moneta coniata con valore intrinseco corrispondente al peso. Il Denaro si diffuse ovunque nell Europa Occidentale e nel corso dei secoli, anche se mantenne grosso modo il suo valore nel peso, subì una riduzione nel titolo dell argento; in seguito sia il titolo che il peso diminuirono inesorabilmente a causa della svalutazione. Durante il regno di Carlo I il Denaro veniva cambiato in ragione di 24 Tarì e 12 Carlini; durante il regno di Carlo II si arrivò al cambio di 20 per un Carlino, per il Gherardino si arrivò addirittura anche a 40/60 per un Carlino. Roberto, Giovanna I ed i loro successori coniarono Denari che mantennero il valore dei Denari Gherardini. Carlo II d Angiò (1285-1309) Il Denaro Regale fu coniato durante la reggenza del conte Roberto d Austria, fratello del re di Francia, in seguito alle istanze che sin dal 1283 i pontefici Martino IV e Onorio V avevano successivamente fatto alla Corte di Napoli per riformare la moneta di Biglione, (lega di argento, a volte oro, con un contenuto elevato di metallo non prezioso (come il rame); fu decretato infatti che ogni denaro dovesse pesare 0,77 grammi e contenere 0,10 grammi di argento fino, stabilendo pene severe per i falsari. Denaro Regale > NA1 (Rif. P.R. 4; MIR 25; Andreani 4; lamoneta CAIIAN 2/1) Descrizione > diametro millimetri 18 > grammi 0,89 > Mistura; Rarità: NC Fonte dell immagine: Asta Nac 53 del 7 novembre 2009 lotto 108. 1

D/ : KAROL : SCD : REX: ; in un cerchio perlinato testa del sovrano coronata di fronte; R/ : IERL ET: SICIL : ; in un cerchio perlinato quattro fiordalisi disposti a croce. Denaro Gherardino > NA2 (Rif. P.R. 5; MIR 26; Andreani 6; lamoneta CAIIAN 3/1) Descrizione > diametro millimetri 17 > grammi 0,66 > Mistura; Rarità: C Fonte dell immagine: XXI Asta Artemide del 5/6/7 settembre 2008 lotto 1552. D/ KAROL. SCD. REX; in un cerchio perlinato tre gigli sormontati da lambello con sopra un altro giglio, al centro globetto; R/ IERL. ET. SICIL ; in un cerchio perlinato croce patente. Denaro Gherardino > NA2a (Rif. MIR 26/1; Andreani 7) Descrizione > diametro millimetri 17 > grammi 0,70 > Mistura; Rarità: R2 Simile alla (2) ma al D/ solo tre gigli sormontati da lambello a tre pendenti. Mezzo Denaro Regale > NA1 (Rif. P.R. 6; MIR 27; Andreani 5; lamoneta CAIIAN 1/1) Descrizione > diametro millimetri 12 > grammi 0,45 > Mistura; Rarità: R4 Fonte dell immagine: Asta Nac 53 del 7 novembre 2009 lotto 109. D/ :KAROL :SCD:REX; in un cerchio perlinato testa del sovrano coronata di fronte; R/ :IERL: ET: SICIL: ; in un cerchio perlinato quattro gigli disposti a croce. Nota: la dizione KAROL SCD REX IERL ET SICIL va letta in maniera continua fra il D/ ed il R/ : Carlo II (d Angiò) re di Gerusalemme e di Sicilia. 2

Roberto d Angiò (1309-1343) Denaro Regale > NA3 (Rif. P.R. 3; MIR 29; Andreani 12; lamoneta ROBAN 1/1) Descrizione > diametro millimetri 16 > grammi 0,66 > Mistura; Rarità: NC D/ ROBERTVS DEI GRA.; in un cerchio perlinato tre gigli sormontati da lambello a tre pendenti con sopra un altro giglio e al centro un globetto; R/ IERL ET SICIL REX; in un cerchio perlinato croce potenziata. Denaro Regale > NA3 var. (Rif. MIR Nota) Descrizione > diametro millimetri 16 > grammi 0,66 > Mistura; Rarità: R3 Simile alla (3) ma al D/ senza globetto nel campo. Denaro Regale > NA3a (Rif. MIR 29/1; Andreani 14; lamoneta ROBAN 1/2) Descrizione > diametro millimetri 16 > grammi 0,66 > Mistura; Rarità: R5 Simile alla (3) ma al D/ una foglia sopra il lambello. Denaro Regale > NA3b (Rif. MIR 29/2; Andreani 15; lamoneta ROBAN 1/3) Descrizione > diametro millimetri 16 > grammi 0,66 > Mistura; Rarità: R3 Simile alla (3) ma al D/ senza giglio sul lambello (solo tre gigli). Denaro Regale > NA3c (Rif. MIR 29/3; Andreani 13; lamoneta ROBAN 1/4) Descrizione > diametro millimetri 16 > grammi 0,66 > Mistura; Rarità: R3 Simile alla (3) ma al D/ lambello a quattro pendenti. Nota: la dizione ROBERTVS DEI GRA IERL ET SICIL REX va letta in maniera continua fra il D/ ed il R/ : Roberto per Grazia di Dio re di Gerusalemme e di Sicilia. 3

Giovanna d Angiò (1343-1381) Denaro > NA4 (Rif. P.R. 3; MIR 32; Andreani 3; lamoneta GIO 2/1) Descrizione > diametro millimetri 15 > grammi 0,60 > Mistura; Rarità: NC Fonte dell immagine: Asta Artemide dell 11 dicembre 2006 lotto 2306. D/ IOhANNA DEI GRATIA; in un cerchio perlinato sette fiordalisi disposti 2/3/2 sormontati da lambello a tre pendenti; R/ IERL ET SICILIE REGINA; in un cerchio perlinato croce patente cantonata da quattro gigli; Denaro > NA4a (Rif. MIR 32/1; Andreani 4; lamoneta GIO 2/2) Descrizione > diametro millimetri 15 > grammi 0,65 > Mistura; Rarità: R3 Simile alla (4) ma al D/ cinque fiordalisi disposti 3/2. Nota: la dizione IOHANNA DEI GRATIA IERL ET SICILIE REGINA va letta in maniera continua fra il D/ ed il R/: Giovanna per Grazia di Dio regina di Gerusalemme e di Sicilia. Denaro > NA4b (Rif. MIR 32/2; Andreani 5; lamoneta GIO 2/3) Descrizione > diametro millimetri 15 > grammi 0,65 > Mistura; Rarità: R4 Simile alla (4) ma al D/ e al R/ croce cantonata da fiordalisi; Fonte dell immagine: Asta Nac 53 del 7 novembre 2009 lotto 113. D/ IERL ET SICILIE REGIN; al centro, inscritta in un circolo perlinato, croce patente accantonata da quattro gigli, uno in ogni quadrante; R/ IESVS NAZARENVS; al centro, inscritta in un circolo perlinato, croce patente accantonata da quattro gigli, uno in ogni quadrante; 4

Nota: la dizione IERL ET SICILIE REGIN al D/ si traduce in: Regina di Gerusalemme e di Sicilia e al R/ IESVS NAZARENVS: Gesù (il) Nazareno. Denaro Vedovile > NA5 (Rif. P.R. 4; MIR 33; Andreani 6; lamoneta GIO 1/1) Descrizione > diametro millimetri 15 > grammi 0,60 > Mistura; Rarità: R D/ IOhANNA DEI GRATIA ; in un cerchio perlinato stemma a losanga (vedovile) con quattro fiordalisi e labello a due pendenti; R/ IERL ET SICIL REGINA. ; in un cerchio perlinato croce trifogliata cantonata da globetti entro losanga; Nota: coniato dopo la morte del marito Andrea d Ungheria, la coniazione cessò con il successivo matrimonio della regina; tale moneta è chiamata infatti Denaro Vedovile. Giovanna d Angiò e Ludovico di Taranto (1347-1381) Denaro 1 tipo > NA6 (Rif. MIR 35/2; lamoneta GILV 1/3) Descrizione > diametro millimetri 16 > grammi 0,65 > Mistura; Rarità: R4 Fonte dell immagine: www.lamoneta.it/page/network/cataloghi. D/ LODOVIC ET IOhA DEI GRA; in un cerchio perlinato quattro gigli disposti 1/2/1 sormontati da lambello a tre pendenti; R/ REX ET REG IhR SICIL; in un cerchio perlinato croce patente cantonata dalle lettere n A nel 1 e 4 quarto; Denaro 1 tipo > NA6a (Rif. P.R. 2; MIR 35; Andreani 2; lamoneta GILV 1/1) Descrizione > diametro millimetri 16 > grammi 0,65 > Mistura; Rarità: R4 Simile alla (6) ma al R/ le lettere sono A e U. 5

Denaro 1 tipo > NA6b (Rif. P.R. 2a; MIR 35/1; Andreani 3; ; lamoneta GILV 1/2) Descrizione > diametro millimetri 16 > grammi 0,65 > Mistura; Rarità: R4 Simile alla (6) ma al R/ le lettere sono n e U. Denaro 1 tipo > NA6c (Rif. P.R. 2b; MIR 35/3; Andreani 4; ; lamoneta GILV 1/4) Descrizione > diametro millimetri 16 > grammi 0,65 > Mistura; Rarità: R4 Simile alla (6) ma al R/ le lettere sono I e U. Nota: la dizione LODOVIC ET IOhA DEI GRA REX ET REG IhR SICIL va letta in maniera continua fra il D/ ed il R/ : Ludovico e Giovanna per Grazia di Dio re e regina di Gerusalemme e di Sicilia. Denaro 2 tipo > 7 (Rif. P.R. 3; MIR 36; Andreani 5; ; lamoneta GILV 2/1) Descrizione > diametro millimetri 16 > grammi 0,65 > Mistura; Rarità: R4 Fonte dell immagine: XXVIII Asta Artemide del 10/11 aprile 2010 lotto 1601. D/ LODOVIC Z IOhAN DEI GRA; in un cerchio perlinato, campo partito, nella parte sinistra l emblema degli Angioini (monarchi di Napoli) e nella destra lambello a due pendenti con gigli disposti 1/2/1; R/ REX Z REGIN IERL ET SICIL; in un cerchio perlinato croce patente potenziata cantonata da quattro gigli; Nota: la dizione LODOVIC Z IOhAN DEI GRA REX Z REGIN IERL ET SICIL va letta in maniera continua fra il D/ ed il R/ : Ludovico e Giovanna per Grazia di Dio re e regina di Gerusalemme e di Sicilia. Carlo III d Angiò Durazzo (1382 1386) Denaro > NA8 (Rif. P.R. 2; MIR 38; Andreani 4; lamoneta CAIIID 2/1) Descrizione > diametro millimetri 17 > grammi 0,58 > Mistura; Rarità: R3 D/ KAROL TERCIVS DEI GRA; in un cerchio perlinato tre gigli disposti 2/1 sormontati da un lambello a tre pendenti; 6

R/ IERVSAL ET SICIL REX; in un cerchio perlinato croce di Gerusalemme cantonata da crocette; Nota: la dizione KAROL TERCIVS DEI GRA IERVSAL ET SICIL REX va letta in maniera continua fra il D/ ed il R/ : Carlo III (di Durazzo) per Grazia di Dio re di Gerusalemme e di Sicilia. Denaro > NA8a (Rif. MIR 38/1; lamoneta CAIIID 2/2) Descrizione > diametro millimetri 17 > grammi 0,60 > Mistura; Rarità: R4 Simile alla (8) ma al R/ la croce di Gerusalemme è cantonata da gigli. Denaro > NA9 (Rif. P.R. 3; MIR 39; Andreani 2; lamoneta CAIIID 4/1) Descrizione > diametro millimetri 15 > grammi 0,60 > Mistura; Rarità: R Fonte dell immagine: Asta Artemide del 27 dicembre 2005 lotto 2307. D/ KAROLVS TER DEI GRA; in un cerchio perlinato grande corona gigliata; R/ IERVSAL ET SICIL REX; in un cerchio perlinato croce potenziata cantonata da quattro croci; Nota: la dizione KAROLVS TER DEI GRA IERVSAL ET SICIL REX va letta in maniera continua fra il D/ ed il R/: Carlo III (di Durazzo) per Grazia di Dio re di Gerusalemme e di Sicilia. Denaro > NA10 (Rif. P.R. 4; MIR 40; Andreani 3; lamoneta CAIIID 3/1) Descrizione > diametro millimetri 16 > grammi 0,35 > Mistura; Rarità: R2 Fonte dell immagine: Asta Artemide del 18 dicembre 2005 lotto 332. D/ AROLVS TERCIVS REX; in un cerchio perlinato grande K coronata attorniata da due anelli; 7

R/ IERVSAL ET SICILIE; in un cerchio perlinato croce a coda di rondine; Nota: la dizione AROLVS TERCIVS IERVSAL ET SICILIE va letta in maniera continua fra il D/ ed il R/ : Carlo III (di Durazzo) re di Gerusalemme e di Sicilia. Ladislao di Durazzo (1386-1414) Denaro > NA11 (Rif. P.R. 3; MIR 43; lamoneta LAD 3/2) Descrizione > diametro millimetri 14 > grammi 0,60 > Mistura; Rarità: R2 Fonte dell immagine: Asta Nac 53 del 7 novembre 2009 lotto 114. D/ LADISLAVS DEI GRA REX; in un cerchio perlinato croce patente cantonata da crocette ; R/ HVGARIE IERL E S; in un cerchio perlinato campo partito di Ungheria e d Angiò; Nota: la dizione LADISLAVS DEI GRA REX HVGARIE IERL E S va letta in maniera continua fra il D/ ed il R/ Ladislao per Grazia di Dio re di Ungheria, di Gerusalemme e di Sicilia. Denaro > NA11a (Rif. MIR 43/1; lamoneta LAD 3/1) Descrizione > diametro millimetri 14 > grammi 0,60 > Mistura; Rarità: R3 Simile alla (11) ma al D/ la croce è cantonata da gigli. Denaro > NA12 (Rif. P.R. 4; MIR 44; Andreani 3; lamoneta LAD 4/1) Descrizione > diametro millimetri 15 > grammi 0,65 > Mistura; Rarità: R D/ LADISLAVS DEI GR; in un cerchio perlinato quattro gigli disposti 1/2/1; R/ hvgarie IhERL E SI; in un cerchio perlinato croce patente unghiata; 8

Giovanna II d Angiò - Durazzo (1414-1435) Denaro > NA13 (Rif. P.R. 1; MIR 47; Andreani 1; lamoneta GIOII 1/1) Descrizione > diametro millimetri 15 > grammi 0,66 > Mistura; Rarità: R D/ IhOAN REG S DEI G; in un cerchio perlinato grande Y coronata; R/ hvgarie IERL E SIC; in un cerchio perlinato croce trifogliata adornata da un globetto ad ogni estremità; Nota: la dizione IhOAN REG S DEI G HVGARIE IERL E SIC va letta in maniera continua fra il D/ ed il R/ : Giovanna II per Grazia di Dio regina di Ungheria, di Gerusalemme e di Sicilia. Giovanna II d Angiò - Durazzo e Alfonso d Aragona (1421) Denaro > NA14 (Rif. P.R. 1; MIR 48; Andreani 2; lamoneta GIOII 2/1) Descrizione > diametro millimetri 15 > grammi 0,79 > Mistura; Rarità: R3 Fonte dell immagine: Asta Nac del 26/27 ottobre 1994 lotto 1153 D/ A LFI REX ARAGONV; in un cerchio perlinato stemma aragonese in losanga; R/ REGINE DEFENSR; in un cerchio perlinato stemma in losanga Angiò Durazzo; Nota: moneta coniata in occasione della venuta di Alfonso d Aragona in aiuto della regina contro il Papa Martino V. Nota: la dizione A LFI ARAGONV REGINE DEFENSR va letta in maniera continua fra il D/ ed il R/ : Alfonso I re d Aragona difensore della regina. 9

Renato d Angiò (1435-1442) Denaro > NA15 (Rif. P.R. 5; MIR 51; Andreani 4; lamoneta REAN 3/1) Descrizione > diametro millimetri 16 > grammi 0,60 > Mistura; Rarità: R2 Fonte dell immagine: Asta Nac del 26/27 ottobre 1994 lotto 1154. D/ RENATVS REGIS; in un cerchio perlinato, al centro, una croce patente cantonata da quattro gigli; R/ IERVSALEM ET SICIL; in un cerchio perlinato, al centro, una R sormontata da una corona; Nota: la dizione RENATVS REGIS IERVSALEM ET SICIL va letta in maniera continua fra il D/ ed il R/ : Renato re di Gerusalemme e di Sicilia. Denaro > NA15a (Rif. MIR 51/1; lamoneta REAN 3/2) Descrizione > diametro millimetri 16 > grammi 0,65 > Mistura; Rarità: R4 Simile alla (15) ma al D/ la croce è cantonata da punti. Alfonso I d Aragona (1442-1458) Denaro > NA16 (Rif. P.R. 10; MIR 59; Andreani 27; lamoneta ALFI 4/1) Descrizione > diametro millimetri 16 > grammi 0,62 > Mistura; Rarità: NC D/ :ALFONSVS:D:G:REX: ; in un cerchio perlinato busto di Alfonso I coronato, visto frontalmente; R/ :CICILIE CITRA VLTR: ; in un doppio cerchio, liscio e perlinato stemma a tutto campo inquartato, partito, con le armi di Aragona e Sicilia nel 1 e 4 quarto e quelle del reame di Napoli, interziate Gerusalemme, Angiò ed Ungheria nel 2 e 3 ; palato nel 1 e 4 quarto; 10

Denaro > NA16a (Rif. P.R. 11; MIR 59/1; Andreani 28; lamoneta ALFI 4/2) Descrizione > diametro millimetri 16 > grammi 0,62 > Mistura; Rarità: R3 Simile alla (16) ma variazione nella legenda e della presenza al D/ della sigla M nel campo a sinistra del sovrano; D/ : DNS M ADIV EGO D: ; R/ : SICILIE CI V.. Denaro > NA16b (Rif. P.R. 12; MIR 59/2; Andreani 29; lamoneta ALFI 4/3) Descrizione > diametro millimetri 16 > grammi 0,62 > Mistura; Rarità: R3 Simile alla (16) ma variazione nella legenda: D/ : DNS M ADIV ET EGO: ; R/ :ALFONSVS D G R A. Denaro > NA16c (Rif. P.R. 12a; MIR 59/3; Andreani 30; lamoneta ALFI 4/4) Descrizione > diametro millimetri 16 > grammi 0,62 > Mistura; Rarità: R Simile alla (16b) ma al D/ sigla S nel campo a destra del sovrano; Fonte dell immagine: Asta Artemide del 11 dicembre 2006 lotto 2307. Denaro > NA16d (Rif. P.R. 13; MIR 59/4; Andreani 31; lamoneta ALFI 4/5) Descrizione > diametro millimetri 16 > grammi 0,62 > Mistura; Rarità: R3 Simile alla (16) ma variazione nella legenda: D/ : SICILI CIT E VL. ; R/ :ALFON:DGR E VL. Denaro > NA16e (Rif. P.R. 14; MIR 59/5; Andreani 32; lamoneta ALFI 4/6) Descrizione > diametro millimetri 16 > grammi 0,62 > Mistura; Rarità: R2 Simile alla (16) ma variazione nella legenda: D/ : SICILIE CIT E VLTR. ; R/ :AR SICIL CITR E VL. Nota: le monete elencate da NA16 a NA16e presentano lo stemma palato nel 1 e 4 quarto. 11

Denaro > NA17 (Rif. P.R. 15; MIR 60; Andreani 20; lamoneta REAN 5/1) Descrizione > diametro millimetri 16 > grammi 0,62 > Mistura; Rarità: R D/ :ALFONSVS:D:G:R: ; in un cerchio perlinato busto di Alfonso I coronato, visto frontalmente; R/ :SICILIAE CITR VL: ; in un cerchio perlinato stemma a tutto campo inquartato, partito, con le armi di Aragona e Sicilia nel 2 e 3 quarto e quelle del reame di Napoli, interziate Gerusalemme, Angiò ed Ungheria nel 1 e 4 ; palato nel 2 e 3 quarto; Denaro > NA17a (Rif. P.R. 16; MIR 60/1; Andreani 21; lamoneta REAN 5/2) Descrizione > diametro millimetri 16 > grammi 0,62 > Mistura; Rarità: C Simile alla (17) ma variazione nella legenda: R/ : G R AR S C V E F. Denaro > NA17b (Rif. P.R. 17; MIR 60/2; Andreani 22; lamoneta REAN 5/3) Descrizione > diametro millimetri 16 > grammi 0,62 > Mistura; Rarità: R2 Simile alla (17) ma variazione nella legenda: D/ :ALFONSV:D G: ; R/ :ALFONSV:D G: Denaro > NA17c (Rif. P.R. 18; MIR 60/3; Andreani 23; lamoneta REAN 5/4) Descrizione > diametro millimetri 16 > grammi 0,62 > Mistura; Rarità: C Simile alla (17) ma variazione nella legenda: D/ : DNS M ADIV E EGO: ; R/ : D G R AR S C V F. Denaro > NA17d (Rif. P.R. 19; MIR 60/4; Andreani 24; lamoneta REAN 5/5) Descrizione > diametro millimetri 16 > grammi 0,62 > Mistura; Rarità: R4 Simile alla (17) ma variazione nella legenda: D/ : ET EGO D IN: ; R/ : DNS M ADIVT: 12

Denaro > NA17e (Rif. P.R. 20; MIR 60/5; Andreani 25; lamoneta REAN 5/6) Descrizione > diametro millimetri 16 > grammi 0,62 > Mistura; Rarità: R5 Simile alla (17) ma variazione nella legenda e della presenza al D/ della sigla A nel campo a sinistra: D/ : DNS M ADIV EGO D: ; R/ : SICIL CITRA VL. Denaro > NA17f (Rif. P.R. 21; MIR 60/6; Andreani 26; lamoneta REAN 5/7) Descrizione > diametro millimetri 16 > grammi 0,62 > Mistura; Rarità: R3 Simile alla (17) ma variazione nella legenda: D/ : SICILIAE CIT ET VLTR ; R/ : SICILIAE.CIT.VLTR. Nota: le monete elencate da NA17 a NA17f presentano lo stemma palato nel 2 e 3 quarto Nota: la dizione ALFONSVS D G R SICILIE CITR VLT va letta in maniera continua fra il D/ ed il R/ : Alfonso per Grazia di Dio re della Sicilia Citra ed Ultra. Ferdinando I d Aragona (1458-1494) Denaro senza sigla > NA18 (Rif. P.R. 31; MIR 81; Andreani 78; la moneta FIAR 8/1) Descrizione > diametro millimetri 15 > grammi 0,60 > Mistura; Rarità: R4 D/ FERDINANDVS.D.G.R ; in un cerchio perlinato stemma a tutto campo inquartato, partito, con le armi di Aragona e Sicilia nel 2 e 3 quarto e quelle del reame di Napoli, interziate Gerusalemme, Angiò ed Ungheria nel 1 e 4 ; palato nel 2 e 3 quarto; R/ DNS. M. ADIVT. ET ; in un cerchio perlinato busto di Alfonso I coronato, visto frontalmente; Denaro > NA18a (Rif. P.R. 31a; MIR 81/1; Andreani 77; la moneta FIAR 8/2) Descrizione > diametro millimetri 15 > grammi 0,60 > Mistura; Rarità: R Simile alla (18) ma al D/ a sinistra del sovrano sigla M. 13

Denaro > NA18b (Rif. P.R. 31b; MIR 81/2; lamoneta FIAR 8/3) Descrizione > diametro millimetri 15 > grammi 0,60 > Mistura; Rarità: R2 Simile alla (18a) ma al D/ la sigla M è posta a destra del busto. Denaro > NA18c (Rif. P.R. 31c; MIR 81/3; Andreani 79; la moneta FIAR 8/4) Descrizione > diametro millimetri 15 > grammi 0,60 > Mistura; Rarità: R Simile alla (18) ma al D/ a destra del sovrano sigla S. Nota: la dizione al D/ DNS M ADIVT ET:si traduce in: il Signore (è) il mio aiuto ed (io non mi curerò dei miei nemici) e al R/ FERDINANDVS D G R si traduce in: Ferdinando per Grazia di Dio re. Carlo V (1516-1556) Denaro > NA19 (Rif. P.R. 40; MIR 152; Andreani 50; lamoneta CV 5/1) Descrizione > diametro millimetri 15 > grammi 0,95 > Mistura; Rarità: R2 Fonte dell immagine: A. D Andrea e C. Andreani Le monete Napoletane dai Bizantini a Carlo V Numismatica Picena. D/ CAROLVS. V. IMPERATOR ; in un circolo perlinato colonne d ercole su onde sormontate da una corona, fra esse in due linee, il motto PLVS V/ LTRA; R/ HISPANIARVM. ET. VTRIVSQ. R; in un cerchio perlinato croce potenziata; Nota: la dizione CAROLVS V IMPERATOR HISPANIARVM ET VTRIVSQ va letta in maniera continua fra il D/ ed il R/ Carlo V Imperatore degli Spagnoli e Re delle Due Sicilie. 14

Esemplari che meritano conferme Ladislao di Durazzo (1386-1414) Denaro > NA? (Rif. Andreani 4) Descrizione > diametro millimetri 14 > grammi 0,60 > Mistura; Rarità: R2 Simile alla (12) ma al D/ variazione della legenda: LADISLAVS D G REX ; nel campo croce patente potenziata. Ferdinando I d Aragona (1458-1494) Denaro > NA? (Rif. MIR Nota) Descrizione > diametro millimetri 14 > grammi 0,60 > Mistura; Rarità:? Simile alla (18) ma al D/ giglio a destra del sovrano. 15