ANTIBIOTICOPROFILASSI PERIOPERATORIA

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Borgo Garibaldi,12 00041 Albano Laziale (Roma) Tel. 06 93.27.1 Fax 06 93.27.38.66 ANTIBIOTICOPROFILAS PERIOPERATORIA Gruppo di lavoro prima stesura Roberto Castellacci Direttore UOC Medicina P.O. Albano Gabriele Tucci Dirigente medico UOC Ortopedia e Traumatologia P.O. Albano Gina Colantuono Coordinatore CCICA Gestione del Rischio Infettivo Giuseppe Voria Dirigente medico UOC Urologia P.O. Velletri Giovanni Lenci Direttore UOC O.R.L. P.O. Anzio Aldo Romanzi Dirigente medico Chirurgia Generale P.O. Velletri Carmen Grassi Dirigente medico UOC Ostetricia e Ginecologia P.O. Genzano Saverio Aquili Direttore UOC Pediatria P.O. Genzano Elisabetta Salera Coordinatore Infermieristico CCICA Alessandra De Dominicis Farmacista P.O. Albano Alessandra Lironcurti Dirigente medico UOC Anestesia e Rianimazione P.O. Albano Maria Paola Ascenzi P.O. Coordinatore CCICA EMISONE DATA REDAZIONE EDIZIONE APPROVAZIONE GIUGNO 2017 Comitato di Controllo Infezioni Correlate all Assistenza Aziendale 1 PREDENTE CC-ICA Mario Ronchetti REVIONI DATA REVIONE EDIZIONE APPROVAZIONE GIUGNO 2020 TRIENNALE

Introduzione L APPROPRIATEZZA DELL RAPPRESENTA UNA DELLE MISURE FONDAMENTALI PER MIGLIORARE LA CUREZZA DEL PAZIENTE CHIRURGICO Anche se la genesi delle infezioni ospedaliere è multifattoriale e diversi fattori di rischio, più o meno modificabili, influiscono sul rischio di contrarre un ISC (infezione del sito chirurgico), sono state individuate una serie di procedure e comportamenti rivolti a minimizzare, senza mai poter azzerare, la possibile comparsa di un infezione. Tra queste procedure è da tempo dimostrato che la profilassi antibiotica perioperatoria, correttamente attuata, rappresenta il singolo fattore più importante nella prevenzione delle ISC. D altra parte una somministrazione impropria degli antibiotici, derivante dalla mancata adesione alle Linee Guida, può avere conseguenze sfavorevoli: tossicità sistemica, aumento della resistenza batterica agli antibiotici, incremento dei costi. Le infezioni da C. difficile, in costante drastico aumento nella Regione Lazio sono un classico esempio delle conseguenze negative dell utilizzo inappropriato degli antibiotici. Infine la somministrazione inadeguata della profilassi antibiotica perioperatoria può causare un aumento del rischio di ISC. Punti cruciali di una corretta profilassi perioperatoria sono: il tempo della somministrazione dell antibiotico rispetto al momento dell incisione della cute il tipo di antibiotico somministrato la corretta durata della somministrazione dell antibiotico Naturalmente la corretta antibioticoprofilassi perioperatoria è solo uno degli strumenti della prevenzione delle ISC. Questo documento mira ad ottenere il duplice obiettivo di fornire un utile schema di riferimento e di garantire agli operatori sanitari un supporto bibliografico del proprio operato valido, sulla base delle recenti normative in materia, anche ai fini medico-legali. I PRINCIPI DELL TEMPI E VIE DI SOMMINISTRAZIONE Il razionale della profilassi antibiotica è che il farmaco raggiunga la massima concentrazione nei tessuti al momento dell intervento chirurgico. Il momento giusto per somministrare antibiotici a scopo profilattico è quindi immediatamente prima dell incisione chirurgica. E ormai dimostrato che la prima dose deve essere somministrata per via endovenosa entro i 30-60 minuti che precedono l incisione cutanea (almeno cinque o dieci minuti prima di gonfiare un eventuale fascia ischemica). 2

DURATA DELLA PROFILAS Le indicazioni delle linee guida portano al ricorso ad una profilassi a breve termine (short term) con dose aggiuntiva in caso di prolungamento dell intervento a seconda dell emivita del farmaco utilizzato. Un prolungamento della profilassi antibiotica perioperatoria oltre le 24 ore è inutile in quanto tende ad aumentare i costi in assenza di una maggiore efficacia nella prevenzione delle infezioni ed espone il paziente al rischio di sviluppare una infezione da Clostridium Difficile. Inoltre, in una visione più ampia, il cattivo utilizzo degli antibiotici presenta un effetto negativo sulla flora batterica (Microbiota) del singolo paziente e sull ecosistema del reparto in quanto favorisce la selezione di microrganismi patogeni resistenti alla terapia antibiotica. APPLICABILITA DEI PROTOCOLLI Il protocollo di Profilassi Antibiotica Perioperatoria si intende attuabile di routine per tutti i pazienti candidati ad intervento chirurgico con l esclusione di: pazienti in età pediatrica anamnesi di reazioni allergiche al farmaco grave insufficienza epatica o renale terapie antibiotiche già in atto (necessaria valutazione) Per queste categorie di pazienti l opportunità della profilassi, il tipo di farmaco ed il dosaggio andranno valutati di volta in volta dal chirurgo. La decisione finale riguardante i benefici e i rischi della profilassi antibiotica per ogni singolo paziente dipenderà da: il potenziale rischio di infezione del sito chirurgico, che terrà conto dei rischi legati all intervento e dei rischi legati al paziente l efficacia della profilassi per quel determinato intervento le conseguenze della profilassi per quel determinato paziente Nelle schede che seguono sono stati individuati gli interventi chirurgici più frequentemente effettuati nelle specialità chirurgiche della ASL ROMA 6; per ciascun intervento sono state selezionate le evidenze proposte dalle linee guida Nazionali e dalla letteratura scientifica di riferimento per la specifica area chirurgica. Per ciascuna tipologia di intervento è stato segnalato se le evidenze suggeriscono il ricorso all antibiotico-profilassi o meno, le molecole d elezione e l eventuale alternativa, i dosaggi standard e il re-dosing. 3

In assenza di raccomandazioni, la somministrazione della profilassi antibiotica può essere indicata per pazienti che presentano fattori di rischio per infezione quali ad esempio diabete, obesità, immunodepressione, senilità, stato di malnutrizione, punteggio ASA elevato. Si è poi proceduto alla verifica della disponibilità delle molecole indicate nel Prontuario Terapeutico Ospedaliero Aziendale. BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE 1) SNLG 17 Antibioticoprofilassi perioperatoria nell adulto (http://www.snlgiss.it/cms/files/lg_antibioticop_unico_2008.pdf) ultimo accesso: 12-06-2017 2) GN 104 Antibiotic prophylaxis in surgery (http://www.sign.ac.uk/sign-104-antibioticprophylaxis-in-surgery.html ) ultimo accesso: 12-06-2017 3) Tucci G, Romanini E, Zanoli G. Profilassi antibiotica perioperatoria nella chirurgia protesica dell anca e del ginocchio. Giornale Italiano di Ortopedia. 2011 Jun 21;(37):4 17. (http://www.snlg-iss.it/cms/files/lg%20profilassi%20antibiotica%20giot%202011.pdf) ultimo accesso: 12-06-2017 4) Bratzler DW, Dellinger EP, Olsen KM, Perl TM, Auwaerter PG et al. Clinical practice guidelines for antimicrobial prophylaxis in surgery. Am J Health Syst Pharm. 2013 Feb 1;70(3):195-283 4

CARDIOLOGIA PROCEDURE INVAVE INTERVENTO RACCOM PRIMA SCELTA ALTERNATIVA** INTERVENTO IMPIANTO DI PACEMAKER CEFAZOLINA 2 g CLARITROMICINA FL 500 mg UNICA DOSE SUPERATO DEFIBRILLATORE IMPIANTABILE TEICOPLANINA 400-800 mg UNICA DOSE STUDIO ELETTROFIOLOGICO ENDOCAVITARIO TEICOPLANINA 400-800 mg UNICA DOSE SUPERATO IMPIANTO DI PACEMAKER TRANSVENOSO TEMPORANEO CEFAZOLINA 2 g CLARITROMICINA FL 500 mg UNICA DOSE REIMPIANTO

CHIRURGIA GENERALE ERNIOPLASTICA INGUINALE CRURALE O ERNIE RARE (con o senza utilizzo di protesi) ERNIOPLASTICA LAPAROSCOPICA CEFAZOLINA 2g COTRIMOXAZOLO 80 mg+ SUPERATO MAMMELLA: NODULECTOMIA CHIRURGIA ONCOLOGICA CEFAZOLINA 2 g COTRIMOXAZOLO 80 mg+ SUPERATO 6

CHIRURGIA GENERALE LAPAROSCOPIA DIAGNIOSTICA E LI DI ADERENZE BIOPA LINFONODALE SUPERFICIALE ASPORTAZIONE CISTI LIPOMI CHIRURGIA LAPAROSCOPICA PER MRGE /DUBBIA SE CEFAZOLINA 2 g COTRIMOXAZOLO 80 mg + SUPERATO 7

CHIRURGIA GENERALE LAPAROCELE CON O SENZA PROTE /DUBBIA SE CEFAZOLINA 2g COTRIMOXAZOLO 80 mg+ SUPERATO CHIRURGIA: STOMACO DUODENO TENUE IN ELEZIONE CEFAZOLINA 2 g COTRIMOXAZOLO 80 mg+ SUPERATO 8

CHIRURGIA GENERALE CHIRURGIA COLON RETTO COMPRESA: APPENDICECTOMIA RICANALIZZAZIONE INTESTINALE CHIRURGIA PANCREATICA CHIRURGIA EPATICA RESETTIVA assimilabile a chirurgia biliare aperta CEFAZOLINA 2g + METRONIDAZOLO 500 mg AMOXICILLINA + ACIDO CLAVULANICO 2.2 g COTRIMOXAZOLO 80 mg + SUPERATO COLECISTECTOMIA LAPAROSCOPICA NON COMPLICATA CEFAZOLINA 2 G COTRIMOXAZOLO 80 mg + SUPERATO COLECISTECTOMIA LAPAROTOMICA CEFAZOLINA 2 g COTRIMOXAZOLO 80 mg + SUPERATO 9

CHIRURGIA GENERALE CHIRURGIA VIE BILIARI APERTA LAPAROTOMICA CEFAZOLINA 2 g COTRIMOXAZOLO 80 mg + CHIRURGIA TORACICA CEFAZOLINA 2g SUPERATO SUPERATO COTRIMOXAZOLO 80 mg + SPLENECTOMIA NO/DUBBIA IN CASO DI FATTORI DI RISCHIO CEFAZOLINA 2g COTRIMOXAZOLO 80 mg + SUPERATO INTERVENTI SU TIROIDE 10

CHIRURGIA ORTOPEDICA INTERVENTO RACCOM PRIMA SCELTA ALTERNATIVA** INTERVENTO CHIRURGIA ORTOPEDICA MAGGIORE/TRAUMATOLOGIA CON IMPIANTO DI MEZZI DI NTE/INTERVENTI ARTROSCOPICI PIÙ COMPLES (es. RICOSTRUZIONE LCA) CEFAZOLINA 2 g (prima dose) poi 2/3 DO successive da 1 g ogni 8h (entro le 24 ore) TEICOPLANINA 400-800 mg VANCOMICINA 1 g DOSE NGOLA SUPERATO ARTROSCOPIA/CHIRURGIA DELLA MANO CEFAZOLINA 1/2 g DOSE NGOLA TEICOPLANINA 400-800 mg VANCOMICINA 1 g DOSE NGOLA SUPERATO nei pazienti sottoposti a interventi di chirurgia della mano, sulle sole parti molli, di breve durata e con piccola esposizione (ad es. STC, dito a scatto) nessuna profilassi è raccomandata, ma può comunque essere applicato un protocollo con dose singola nel caso di somministrazione di TEICOPLANINA o VANCOMICINA questa deve essere effettuata per infusione lenta, rispettivamente 30 minuti e 60 minuti 11

CHIRURGIA OSTETRICA/GINECOLOGICA TAGLIO CESAREO ELETTIVO AL CLAMPAGGIO DEL CORDONE: CEFAZOLINA 2 g CLARITROMICINA 500 mg GENTAMICINA EV 3 mg/kg ABORTI OSTETRICI 1 TRIMESTRE ED IVG ERITROMICINA 1000mg x OS/ DOXICICLINA 200mg x OS (2 ore prima) ABORTO DEL 2 TRIMESTRE CEFAZOLINA 2 g CLARITROMICINA 500 mg GENTAMICINA 3 mg/kg 12

CHIRURGIA OSTETRICA/GINECOLOGICA TC NON ELETTIVO CON TRAVAGLIO IN ATTO E/O PROM> 6 ORE PRIMA DELL INTERVENTO 1 SCELTA: CEFAZOLINA 2 g 2 SCELTA: PIPERACILLINA 4 g CLARITROMICINA 500 mg GENTAMICINA 3 mg/kg INTERVENTI DI CHIRURGIA GINECOLOGIA MINORE: LAPAROSCOPIE DIAGNOSTICHE CONIZZAZIONI ISTEROSCOPIE (diagnostiche e terapeutiche) INTERVENTI SUGLI ANNES ASPORTAZIONE DI CISTI VAGINALI NON SUPPURATE CEFAZOLINA2 g CLARITROMICINA 500 mg GENTAMICINA 3 mg/kg 13

CHIRURGIA OSTETRICA/GINECOLOGICA INTERVENTI DI CHIRURGIA GINECOLOGICA MAGGIORE: MIOMECTOMIE ISTERECTOMIE (Laparoscopiche Vaginali e Laparotomiche) INTERVENTI UROGINECOLOGICI VULVECTOMIE SEMPLICI CEFAZOLINA 2 g CLARITROMICINA 500 mg GENTAMICINA 3 mg/kg NETILMICINA SOLFATO 150 mg SUPERATO INTERVENTI SULLA GHIANDOLA DEL BARTOLINO CEFAZOLINA 2 g CLARITROMICINA 500 mg GENTAMICINA EV 3 mg/kg CERCHIAGGIO CERVICALE CEFAZOLINA 2 g CLARITROMICINA 500 mg GENTAMICINA EV 3 mg/kg 14

CHIRURGIA O.R.L. ADENOIDECTOMIA TONLLECTOMIA SETTOPLASTICA POLIPO NASALE OTOCHIRURGIA CEFAZOLINA 2 g COTRIMOXAZOLO 80 mg + SUPERATO INTERVENTI SULLE GHIANDOLE SALIVARI 15

CHIRURGIA O.R.L INTERVENTI ENDOSCOPICI LARINGEI INTERVENTI CHIRURGICI LARINGEI (ONCOLOGICI) CEFAZOLINA 2 g COTRIMOXAZOLO 80 mg + SUPERATO INTERVENTI CHIRURGICI SUL CAVO ORALE E MASCCIO FACCIALE (ONCOLOGICI) CEFAZOLINA 2 g COTRIMOXAZOLO 80 mg + SUPERATO 16

CHIRURGIA UROLOGICA/ANDROLOGICA INTERVENTI SUL TESTICOLO IDROCELE VARICOCELE ORCHIDOPES ORCHIECTOMIA CEFAZOLINA 2 g SUPERATO ALTRI INTERVENTI CISTI DELL EPIDIDIMO FIMO INTERVENTI SUL RENE NEFROTOMIA NEFROSTOMIA NEFRECTOMIA CEFAZOLINA 2 g SUPERATO INTERVENTI PER CALCOLO LITOTRISA CON ONDE D URTO 17

CHIRURGIA UROLOGICA/ANDROLOGICA DIAGNOSTICA UROLOGICA CIPROFLOXACINA: 500 mg 12 ORE PRIMA AGOBIOPA PROSTATICA TRANSRETTALE 500 mg AL MOMENTO DELLA BIOPA 500 mg 12 ORE DOPO INTERVENTI SULLA PROSTATA: RESEZIONE TRANS URETRALE DI PROSTATA (TUR-P) ADENOMECTOMIA TRANS VESCICALE (ATV) PROSTATECTOMIA RADICALE CEFAZOLINA 2 g (intervento in sedazione eseguito in sala operatoria) CEFAZOLINA 2 g (se l urinocoltura è negativa) + GENTAMICINA 1,5 mg/kg SUPERATO IL T½ INTERVENTI SULL URETERE: INTERVENTI SULLA VIA ESCRETRICE SUPERIORE PIELOPLASTICHE INTERVENTI SULL URETRA: URETROTOMIA ENDOSCOPICA INTERVENTI SULLA VESCICA: RESEZIONE TRANSURETRALE DI TUMORI VESCICALI ALTRI INTERVENTI SULLA VESCICA NB: ESCLUDERE SEMPRE, PRIMA DELL INTERVENTO, L EVENTUALE PRESENZA DI COLONIZZAZIONE CRITICA E/O INFEZIONE IN CASO POTIVO, ERADICARE L INFEZIONE PRIMA DI ESEGUIRE L INTERVENTO + GENTAMICINA 1,5 mg/kg SUPERATO IL T½ 18

CHIRURGIA UROLOGICA/ANDROLOGICA INTERVENTI SULLA VESCICA PREPARAZIONE INTESTINALE CISTECTOMINA CON APERTURA DELL INTESTINO GENTAMICINA 1,5 mg/kg + GENTAMICINA 1,5 mg/kg + SUPERATO METRONIDAZOLO 500 mg METRONIDAZOLO 500 mg CHIRURGIA UROLOGICA PROTECA CEFAZOLINA 2 g SUPERATO 19

CHIRURGIA VASCOLARE CHIRURGIA SU PROTE VASCOLARE IN ASSENZA DI ACCESSO INGUINALE: CHIRURGIA ELETTIVA DELL AORTA ADDOMINALE E TORACICA OPEN/ENDOVASCOLARE CHIRURGIA DEGLI ARTI INFERIORI CHE COMPORTA INCIONE ELETTIVA INGUINALE INCLUSA L EMBOLECTOMIA AMPUTAZIONE DELL ARTO INFERIORE PER ISCHEMIA CEFAZOLINA 2 g IN PRESENZA DI ACCESSO INGUINALE: CEFAZOLINA 2 g + CLINDAMICINA 600/900 mg CLINDAMICINA 600/900 Mg + GENTAMICINA 3 mg/kg SUPERATO IMPIANTO DI MATERIALE PROTECO VASCOLARE IN QUALUNQUE SEDE ENDOARTERIECTOMIA CAROTIDEA 20

CHIRURGIA VASCOLARE INTERVENTI SULLE VENE FISTOLE A/V PER EMODIALI concordata con il nefrologo 21

CHIRURGIA OCULISTICA CATARATTA GLAUCOMA INTRAVITREALI AntiVEGF PTERIGIO ANNES OCULARI Collirio antibiotico LEVOFLOXACINA 1 GOCCIA NELL OCCHIO DA OPERARE 3 VOLTE AL DI NEI 3 GIORNI ANTECEDENTI L INTERVENTO Collirio antibiotico NETILMICINA TOBRAMICINA (stesso timing e dose) * In assenza di raccomandazioni, la somministrazione della profilassi antibiotica può essere indicata per pazienti che presentano fattori di rischio per infezione quali ad esempio diabete, obesità, immunodepressione, senilità, stato di malnutrizione, punteggio ASA elevato. ** Antibiotico in alternativa nei pazienti allergici ai Betalattamici. 22