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CAVIGLI - GIANNINI - ROSSI MUSICALORCHESTRA Giannino Giannini TROMBA VOLUME PRIMO

MUSICALORCHESTRA BASE Musicalità dal primo giorno Paolo Cavigli Giannino Giannini Roberto Rossi Benvenuti in MusicalOrchestra - Base Siamo felici che hai scelto di suonare uno strumento. Il MusicalOrchestra - Base è stato progettato per permetterti di partire con il piede giusto. Esso contiene una notevole quantità e varietà di musiche che sicuramente apprezzerai ed inoltre ti fornisce tutte le informazioni necessarie per diventare rapidamente un esperto musicista. Gli accompagnamenti inclusi nel CD di questo volume sono registrati in modo di poter ascoltare un esempio di come lo strumento deve suonare prima di metterti alla prova. Suonare con le basi musicali arricchirà la tua musicalità e con il passare del tempo aumenterà la tua esperienza in modo piacevole. Questo è il tuo grande momento per entrare attivamente nel mondo della musica. Informazioni sul libro MusicalOrchestra - Base è impostato come la pagina di un sito Internet. I "pulsanti" nella parte superiore mostrano gli argomenti e le novità che verranno trattate con un colorato menù a tendina. Prima di iniziare una nuova pagina ti consigliamo di prenderti il tempo necessario per leggere attentamente e comprendere le istruzioni relative seguendo le indicazioni date dal tuo insegnante. Ricorda sempre che un piccolo errore iniziale, se non immediatamente corretto, può creare grossi problemi in futuro. BEDIZIONI MUSICALI AIRAMANNA Copyright 2013 Airamanna Edizioni Musicali - stampato in Italia Tutti i diritti sono riservati, compreso i diritti di esecuzione. ATTENZIONE! questa pubblicazione è protetta da Copyright. Fotocopie o riproduzioni con qualsiasi metodo comportano una violazione alla legge sul copyright. Chiunque riproduce il materiale protetto da copyright è soggetto alle sanzioni previste dalla legge.

MUSICALORCHESTRA IL MUSICISTA 5 Pronti per iniziare Buzzing ovvero il ronzio delle labbra Tutti gli strumenti a fiato producono suoni mettendo in vibrazione la colonna d'aria presente nello strumento. Gli strumenti ad ottone ricevono l'impulso vibratorio attraverso le labbra dello strumentista. Proviamo anche noi a far vibrare le nostre labbra fino ad ottenere il classico ronzio conosciuto con il nome di BUZZING. Appoggiando 2/3 del bocchino sul labbro superiore e un terzo su quello inferiore generiamo un buzzing con il bocchino, sarà molto più facile. suono libero A 1 suono misurato A 2 suono - pausa A 3 Suona Pausa Suona Pausa Suona Pausa Suona Pausa 1 2 3 1 2 3 1 2 3 1 2 3 Suona Pausa Suona Pausa Suona Pausa Suona Pausa 1 2 3 1 2 3 1 2 3 1 2 3 Impugnatura dello strumento e postura Dopo aver impugnando il corpo dello strumento con la mano sinistra si appoggia i polpastrelli della mano destra sopra i tasti sostenendo lo strumento in posizione orizzontale. Il busto e la testa stanno in posizione eretta senza irrigidirsi sia che si suoni in piedi che a sedere. Se suoniamo in piedi è necessario divaricare leggermente le gambe al fine di acquisire una forte stabilità del corpo mentre stando a sedere dobbiamo posizionars sul bordo anteriore della sedia. Il primo suono buzzing con lo strumento Prendete un bel respiro ed eseguite un "buzzing" lungo e continuo sul bocchino del vostro strumento senza premere nessun tasto. Ripetete più volte l'esercizio "A1", suono libero. Passate successivamente all'esercizio "A2" suono misurato ed infine l'esercizio "A3" suono - pausa. Ripetete fin quando non otterrete un suono lungo bello e sostenuto.

QUARTA POSIZIONE RE (D) o MI (E) SESTA POSIZIONE l RE (D) MI - (E) RE - (D) Tempo _ quattro pulsazioni in ciascuna misura Chiave di violino e pentagramma ritornello battuta o spazio musicale l RE (D) l MI (E) finale: doppia stanghetta stanghetta 7 1 valori LU-UM e pausa ZIT-TI 2 valori LU 5 3 valori LU e pausa SCHH

9 dividiamo la figura di CO CO La figura di CO-CO può essere divisa in due singole figure di CO: la barra trasversale che li collega si trasforma in un piccolo ricciolo sventolante, ovviamente unite o divise il loro valore rimane immutato. J J "UN" pausa di CO Anche la singola figura di CO ha una pausa relativa. Essa viene indicata con questo segno che chiameremo "UN" e si indica con questo segno: All'interno di una battuta musicale la pausa di UN e la singola figura di CO si presentano così: / UN CO UN CO J J J J "BHA-A-A-MAS" suoni ancora più lunghi Nella pratica musicale capita spesso di usare suoni più lunghi del valore LU-M, in questi casi si usa una nuova figura chiamata: "BA-A-A-MAS" / Questa figura si presenta con la testa vuota ed è sprovvista della gamba laterale, Il suo valore equivale alla somma di due LU-M "TUT-TI-ZIT-TI" pausa di Bha-a-a-mas Anche la figura di BA-A-A-MAS possiede una propria pausa; si tratta di un mattoncino molto simile allo ZIT- TI ma si distingue da esso perché sta sempre da sola. Questa nuova pausa si chiama TUT - TI - ZIT - TI:

11 9 da uno studio di F. Beyer A B C D E F 10 riepilogo con figure di CO legate a quartina

13 SECONDA POSIZIONE #r FA# (F#) FA# (F#) # r nr FA# (F#) FA Il segno ª prende il nome di "bequadro". Questo segno si contrappone al # riportando la nota cui si riferisce al suo stato naturale. Anche in questo caso il ª ha effetto su tutte le note a cui si riferisce comprese all'interno della battuta. Successivamente scopriremo come questo segno viene utilizzato anche in altre situazioni. 13 alternanza suoni F - F# 9 A # n 13 1 valori LU, LUUM, pausa SCHH e ZIT-TI A B C

15 notazione teoria ritmo tecnica PI-RI-PI-RI suoni ancora più corti Come abbiamo visto nelle precedenti lezioni possiamo ottenere suoni ancora più corti dividendo a metà una figura musicale, ad esempio LU-UM origina due figure di LU e dividendo un LU otteniamo due CO se applichiamo lo stesso principio alla figura di CO otteniamo due figure collegate da una doppia barra trasversale che prendono il nome di PI-RI: Queste nuove figure per mantenere il valore di una pulsazione tendono ad accoppiarsi in forma di quartina (quattro note) e vengono chiamate PI-RI-PI-RI nell'esempio a lato viene evidenziato come un LU origina due CO e da ciascun CO si ricava un PI-RI ovvero: LU = CO-CO = PI-RI-PI-RI Chiave di lettura per percussioni Nella prima lezione si è fatto riferimento alla Chiave di lettura del nostro strumento e all indicazione numerica del Tempo, posta in forma di frazione. Oggi faremo riferimento ad una particolare chiave di lettura che prende il nome di chiave ritmica. Questa chiave, indicata generalmente con un rettangolo verticale o due barre trasversali ci informa che i suoni scritti sul rigo musicale si eseguono rispettando solo i valori di durata. Tempo Binario, Ternario e Quaternario L indicazione del tempo, situato sotto forma di frazione dietro la chiave di lettura, ci indica quante pulsazioni sono presenti all interno di ogni singola battuta (numeratore) e il valore di ciascuna pulsazione (denominatore). Facciamo un esempio: 2/Q significa che ogni spazio musicale contiene 2 pulsazione e ciascuna pulsazione ha il valore di LU. Quando s'incontra un tema musicale si parla di: Tempo binario (con due pulsazioni) Tempo Ternario (con tre pulsazioni) Tempo Quaternario (con quattro pulsazioni) 2 / 3 / /

Valori musicali in numeri Le figure musicali fin qui incontrate sono collegate tra loro da rapporti matematici. La trascrizione in forma numerica di tali rapporti ci permette di assegnare ad ogni figura musicale un valore secondo il principio delle frazioni. Il valore più lungo che conosciamo è il BA-A-A-MAS e rappresenta un intero, ovvero un suono unico originato dall unione di LU. pause - SCHH 17 1 2 Ogni LU, dunque, è una quarta parte del BA-A-A-MAS e si può trascrivere sotto forma di frazione con 1/; detto ciò è facile intuire che la figura di LU-M (formata da 2 LU) sarà equivalente a 2/ e il BA-A-A-MAS (intero formato da LU) corrisponderà a / Esaminiamo ora la figura di CO. Nelle esercitazioni ritmiche precedenti abbiamo usato 2 suoni corti CO per coprire lo spazio di un suono lungo LU. Dietro questo elementare enunciato è facile dedurre che se il valore di un intero (/) è formato da figure di LU (1/), avremo bisogno di 8 figure di CO per completare lo stesso intero; ogni figura rappresenta quindi l ottava parte del BA-A-A- MAS e si identifica con la frazione 1/8. La figura di Piripiri segue sostanzialmente lo stesso principio. Se un Piripiri ( suoni) equivale ad un CO-CO (2 suoni), ecco che ogni singola figura di Piripiri rappresenta la sedicesima parte dell intero BA-A-A-MAS e corrisponde alla frazione 1/16. Una frazione anche per il tempo Numero di pulsazioni L uso dei valori frazionali viene usato anche per l indicazione del Tempo dopo la chiave di lettura: il numeratore indica il numero di pulsazioni (binario, ternario, quaternario etc.) e il denominatore indica il valore della pulsazione. 2 3 Valore della pulsazione

suoni lunghi - LU Tutti i suoni in sette posizioni Il suono può avere differenti altezze, esistono suoni gravi, medi o acuti e tutto ciò dipende da una precisa legge fisica che in estrema sintesi dipende dalla dimensione e dalla lunghezza del corpo sonoro che lo produce. Nella tromba il corpo sonoro è dato dalla colonna d aria contenuta nello strumento stesso quindi, per variare un suono in altezza, è necessario "allungare o accorciare" la tromba. Per far ciò vengono usati i tre pistoni dello strumento combinati tra loro in sette posizioni: 1 posizione 19 2 posizione è data dalla lunghezza naturale dello strumento, nel caso della tromba in SIb è di cm. 133 si ottiene con l abbassamento del secondo pistone allungando lo strumento di circa cm. 8 3 posizione posizione si ottiene con l abbassamento del primo pistone allungando lo strumento di circa cm. 16,5 5 posizione si ottiene con l abbassamento del primo e secondo pistone allungando lo strumento di circa cm. 32,5 6 posizione si ottiene con l abbassamento del secondo e terzo pistone allungando lo strumento di circa cm. 3 si ottiene con l abbassamento del primo e terzo pistone allungando lo strumento di circa cm. 2,5 7 posizione si ottiene con l abbassamento del primo, secondo e terzo pistone allungando lo strumento di circa cm. 50,5

21 23 sette posizioni alternate alla prima q=72 I pos. II pos. I pos. III pos. I pos. IV pos. b I pos. V pos. I pos. VI pos. b I pos. VII pos. I pos. b i Diesis nel nostro strumento con le sette posizioni Partendo dal suono grave DO (C), ascendendo con le sette posizioni faremo conoscenza con due nuovi suoni, "alterati" dal segno del diesis: SETTIMA POSIZIONE #j DO# (C#) QUINTA POSIZIONE #m RE# (D#) La settima posizione deve essere corretta con l'apertura della terza pompa 2 sette posizioni ascendenti q=9 I pos. IV pos. VII pos. VI pos. V pos. # # III pos. II pos. # I pos. 2

23 TERZA POSIZIONE be SIb (Bb) SIb (Bb) QUINTA POSIZIONE bb LAb (Ab) LAb (Ab) posizioni scala cromatica discendente (bemolli) registro medio I II III IV V I DO SI SIb LA LAb SOL SOLb FA MI MIb RE REb II III IV V VI VII u t br o bn l bk i f be c bb I u DO 26 scala cromatica (bemolli) registro medio b b j j j j b b b j b j j j b b j b b j appunti:

25 SESTA POSIZIONE SOL (G) QUINTA POSIZIONE LAb (Ab) QUARTA POSIZIONE LA (A) TERZA POSIZIONE SIb (Bb) SECONDA POSIZIONE SI (B) nf SOL (G) #f SOL# (G#) f ) LA (A) #b LA# (A#) b SI (B) posizioni sala cromatica ascendente (diesis) - registro grave VI u SOL V IV III II I VII VI V # v c # d f i # j l # m o r # s u SOL# LA LA# SI IV III DO DO# RE RE# MI FA FA# SOL II I 28 q=8 j Scala cromatica (diesis) registro grave j j # # j j j j j # j # j # j j j j j j # # j j # j j j # j j # j

27 31 ricapitolazione # A B # # # # # 32 3 2 32 0 8 56 mp Stille Nacht - (Astro del ciel - Silent night) 7 16 8 mp 3 3 7 j j j j j j j mf 2

29 ARMATURA DI CHIAVE Nella notazione musicale, l'armatura di chiave è l'insieme delle alterazioni (diesis o bemolli) poste subito dopo la chiave. Queste alterazioni, dette anche alterazioni d'impianto, restano in vigore per tutto il brano ed hanno per il musicista un importante significato: Osservandola, il musicista sa quali note dovranno essere suonate alterate per tutta la durata del brano. Se ad esempio sulla riga del Si è annotato, subito dopo la chiave, un bemolle, dovrà ricordarsi di suonare tutti i Si del brano (in qualsiasi ottava si trovino) come SIb. 3 LA FOLLIA 9 q = 80 # A mf # f f p 16 B # 23 C # mf p 30 D #.......... 36 # U..........

31 38 studio ritmico # j j j j # j j A # j j j j # j j # B C j j # j j # j j j j # j j # j j # # 39 studio cromatico A # # # n # # # # n # B C # # b # # # b # D E F # b # b # b # b # b b b # b b b # b # b b n # # n b b n # # n b b

33 CLASSIFICAZIONE DEGLI INTERVALLI Per intervallo si intende la distanza tra due suoni. La forma più semplice di intervallo si ottiene premendo un qualsiasi tasto bianco sulla tastiera e poi quello direttamente successivo. Tale intervallo interessa un suono di partenza e un suono di arrivo per cui viene definito "intervallo di seconda". Se tra il suono di partenza e quello di arrivo si interpongono altri suoni l'intervallo prende il nome di quanti suoni incontra, in altre parole DO-FA è un intervallo di quarta poiché inizia con DO, incontra RE - MI e conclude con FA. Ritornando agli intervalli di seconda possiamo notare che alcuni non hanno il tasto nero di divisione, come già sappiamo si tratta dei casi eccezionali MI/FA e SI/DO. Questi intervalli di seconda sono più piccoli degli altri per cui si possono chiamare "intervalli di seconda minore" gli altri, per contrapposizione saranno "intervalli di seconda maggiore". TONO E SEMITONO L'unità di misura utilizzata per calcolare gli intervalli è il TONO. Questa unità di misura corrisponde alla distanza esistente tra il suono ottenuto dalla pressione di due tasti bianchi divisi da un tasto nero. Il TONO è divisibile in due SEMITONI, il semitono è il suono derivante da tasto bianco e tasto nero o viceversa oppure dai due tasti bianchi uniti senza tasto nero. CHIAVE DI SOL E FA (intervallo di quinta) L'intervallo di quinta è uno degli intervalli più importanti per la musica, da esso, infatti, nasce il principio della chiave di SOL e della chiave di FA. Considerando che tutti i suoni usati in musica vengono trascritti in un endecagramma (11 righi: 5 superiori + 1 centrale, oggi non più in uso +5 inferiori) risulta necessario distinguere il pentagramma superiore da quello inferiore e viceversa. Per far ciò vengono usati dei segni che sono conosciuti come chiavi di lettura. DO B SOL FA? Premesso che sul rigo centrale sia posto il suono DO, lo affiancheremo con la relativa chiave di DO, usando l'intervallo di quinta ascendente DO/SOL avremo sul pentagramma superiore la chiave di SOL (chiave di violino) mentre, usando l'intervallo di quinta discendente DO/FA avremo la chiave di FA (chiave di basso) sul pentagramma inferiore. IL CIRCOLO DELLE QUINTE Con gli intervalli di quinta è possibile ricavare i sette gradi della scala DO - RE - MI FA - SOL - LA - SI non solo, avremo accesso anche a tutte le scale musicali e ne comprenderemo la struttura per mezzo dei tetracordi, ma di questo ne parleremo successivamente. Questo cerchio magico è conosciuto come circolo delle quinte. DO - RE - MI FA - SOL SOL - LA - SI - DO - RE RE - MI FA - SOL - LA LA - SI - DO - RE - MI MI FA - SOL - LA - SI SI - DO - RE - MI FA FA - SOL - LA - SI - DO DO - etc.