Progetto Eureka Funziona! IISTIITUTO COMPRENSIIVO 1 SAN LAZZARO DI SAVENA Scuola primaria R. PEZZANI CLASSE VD L 11 dicembre 2015 è venuto nella nostra scuola il Signor Tosatto di Unindustria Bologna a consegnarci i kit dei materiali, come previsto dal progetto nazionale EUREKA! FUNZIONA! Questo progetto è una gara fra gruppi di classi delle scuole primarie per la costruzione di giocattoli originali. Questo è già il quarto anno che si svolge e ogni anno viene proposto un tema diverso. Il tema di quest anno è l automazione. Vuol dire che i gruppi in gara devono costruire un giocattolo che si muove, almeno in parte. Ogni classe si deve dividere in gruppi di quattro o cinque bambini e ogni gruppo deve lavorare in autonomia utilizzando i materiali del kit, aggiungendone eventualmente pochi altri tra quelli elencati in un foglio. Alla fine di maggio andremo al Teatro Comunale di Bologna con le altre classi che hanno aderito al progetto per festeggiare insieme. Verrà premiato il gruppo che costruirà il gioco più originale, più divertente e con il miglior design. Il primo giorno perciò per prima cosa la maestra ha diviso la classe in gruppi, poi ogni gruppo ha scelto il proprio nome. Noi abbiamo deciso di chiamarci: BATTERIE FUNZIONANTI Subito dopo abbiamo aperto il sacchetto del materiale e abbiamo osservato attenzione il contenuto per farci venire in mente delle idee. Eravamo molto entusiasti di questa proposta e volevamo iniziare immediatamente a costruire, il
giorno stesso della consegna. La maestra però ci ha proposto di aspettare per pensarci bene. Il nostro gruppo è composto da: MARTA PALADINO: disegnatrice artistica pubblicitaria MARIKA FRANCO: scrittrice diario di bordo LEONARDO ZOPPELARI : costruttore RYAN BELINATI: disegnatore tecnico I primi giorni abbiamo pensato di costruire una automobile perché la presenza nel kit del motorino, del led e delle ruote ci faceva pensare solo a quell oggetto. Poi ci siamo detti: la macchina la faranno in molti e non è molto originale. Eravamo però a corto di idee. Quindi la nostra maestra Anna ci ha mostrato qualche video per aiutarci nel lavoro. Guardando un video abbiamo visto un meccanismo qualsiasi che però ci ha fatto venire un'illuminazione : un pozzo! Costruire un pozzo dove un secchio va su e giù nel pozzo, da solo: Un pozzo...meccanico. Allora ci siamo messi all' opera! ED ECCO IL DISEGNO TECNICO
Abbiamo usato i seguenti materiali: pezzi di cartone; 8 rettangoli 8cmx 5cm di polipropilene; 4 asticelle di legno quadrato lunghe 12cm; due fili - spago collegati alla batteria; motorino con il porta batterie; nastro adesivo; 2 pile 1,5 V; 1 elastico; 5 ruote di cartoncino:ç 2 da 5cm e le altre 3cm; scatola di cartone; fogli di plastica. REALIZZAZIONE: Per fare il pozzo abbiamo fatto così: dai due pezzi rettangolari di polipropilene contenuti nel kit abbiamo ricavato 9 pezzi rettangolari più piccoli, 8 li abbiamo attaccati l uno di seguito all altro fino a formare un ottagono, il rimanente lo abbiamo usato come base per sormontarci la batteria con il motore. Alle due estremità dell ottagono ci abbiamo attaccato due asticelle di legno, su una abbiamo messo una ruota di plastica a cui abbiamo attaccato un elastico che congiunge al motorino. Quindi abbiamo attaccato alla ruota una carrucola con alla fine un secchio e l abbiamo fatta passare per l altra asticella. A quel punto abbiamo attaccato sotto al pozzo una grande scatola che abbiamo bucato per poter far passare la carrucola. In seguito abbiamo dipinto di rosso l esterno della scatola e i pezzi del pozzo, di blu invece, l interno della scatola. Sul fondo della scatola, all interno, abbiamo sistemato come decorazione dei sassi fatti di pongo. Poi abbiamo ritagliato le facce laterali della scatola togliendo il cartone e sostituendolo con fogli di plastica trasparente in modo che si potesse vedere l interno. All interno della scatola oltre ai sassi abbiamo attaccato anche 4 asticelle di legno quadrato per rendere la scatola stabile una volta collocato il pozzo. Per realizzare questo oggetto abbiamo dovuto provare e riprovare sperimentando e imparando come aggiustare quello che non andava. Le prime volte ci sembrava che non venisse bene.
Il risultato finale invece è stato bellissimo e siamo molto fieri perché abbiamo lavorato senza l aiuto degli adulti e siamo riusciti a correggere gli errori da soli. L ultimo passo è: divertirsi! ECCO A VOI ECCO IL NOSTRO POZZO MECCANICO BELLO E REALISTICO.
SE IL POZZO MECCANICO USERETE LA VOSTRA VITA SEMPLICE RENDERETE È stato bello lavorare in gruppo! DA:MARTA, MARIKA, RYAN E LEONARDO