In un panorama frutticolo nazionale

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Tecnica SPECIALE CILIEGIO Le nuove varietà: un grande passo in avanti verso la migliore qualità GINO BASSI Istituto Sperimentale di Frutticoltura Provincia di Verona. Un calendario di produzione sempre più ampio e diversificato, teso all allargamento dei mercati con un offerta decisamente proiettata verso il miglioramento dello standard organolettico. Le valutazioni condotte dall ISF nel Veneto mettono in evidenza, tra le novità, Grace Star, Black Star, Kordia e Regina. 90,0 80,0 70,0 60,0 50,0 40,0 30,0 20,0 10,0 <25 25-28 >28 0,0 Grace Star Giorgia Black Star Kordia Regina 5 Fig. 1 - Distribuzioni medie percentuali in classi di calibro delle produzioni alla quarta e quinta foglia di 5 cv su Gisela 6 (dati inediti del ceraseto sperimentale dei Colli Berici a Castegnero Vi realizzato dalla Provincia di Vicenza ed altri enti del territorio). In un panorama frutticolo nazionale che mostra non poche difficoltà di collocazione e valorizzazione del prodotto la coltura del ciliegio è tra le più interessanti e competitive e realizzata con opportune modalità può essere definita di grande reddito (Sansavini 2008). La produzione di ciliegio in Italia si è stabilizzata intorno alle 100-110.000 t, su una superficie coltivata di poco più di 30.000 ha per la maggior parte concentrata in 4 regioni, Puglia, Campania Veneto ed Emilia Romagna. Grazie all attività di miglioramento genetico, solo negli anni 80 e 90 sono state licenziate quasi 300 nuove varietà di ciliegio che hanno contribuito non poco ad un radicale rinnovamento della cerasicoltura nazionale, ma anche a creare una vera e propria babele di novità in cui i frutticoltori trovano reale difficoltà ad orientarsi (Della Strada, Fideghelli, 2002). I vantaggi derivati sono stati numerosi: aumento della pezzatura dei frutti, impiego di varietà autofertili e quindi maggior produttività e costanza di produzione, ampliamento di un paio di settimane del calendario di raccolta; per contro vi è stato un peggioramento della consistenza dei frutti ed, in taluni, casi delle caratteristiche organolettiche, maggior suscettibilità al cracking e ad alcune patologie quali monilia e batteriosi e un eccessiva diversificazione dell offerta (Lugli et al., 2007; Godini et al., 2009). In questo ultimo decennio poi, l introduzione di portinnesti nanizzanti ha favorito una rivoluzione colturale che sta cambiando radicalmente la tecnica di coltivazione, tanto da captare l attenzione di nuovi agricoltori, soprattutto giovani e da favorire la diffusione della coltura anche in areali dove fino a qualche anno fa il ciliegio non era menzionato tra le colture da reddito. Ci si riferisce ad esempio agli impianti superfitti del ferrarese, a quelli fitti nella bassa pianura veronese e addirittura in Val di Non. In questa logica è in espansione la coltivazione sotto teli antipioggia al Nord contro il fenome- no del cracking per proteggere il prodotto. Inoltre si sta riproponendo la coltivazione molto specializzata del miglior germoplasma autoctono abbandonato perché poco produttivo (Lugli et al.). Non è più possibile quindi riporre fiducia incondizionata esclusivamente all innovazione varietale, nonostante la qualità e la pezzatura (Fig. 1) siano ampiamente premiate dal mercato, ma l ottimizzazione di una serie di scelte produttive miglior combinazione varietà-portainnesto (Figg. 2-3), tipologia di impianto, ambiente di coltivazione e capacità tecniche ed imprenditoriali - è alla base del successo di una coltura che fa della stagionalità, della tipicità, della freschezza e della presentazione i suoi punti di forza. In questo contesto è risultata fondamentale l attività svolta da tredici Unità Operative dislocate su tutto il territorio nazionale afferenti al 14

produzione cumulata (kg/pianta) 25,0 20,0 15,0 10,0 5,0 0,0 Progetto nazionale Mipaaf Regioni Liste d Orientamento varietale dei fruttiferi, Sottoprogetto Ciliegio che da quindici anni hanno valutato buona parte delle tante, probabilmente troppe, varietà licenziate, indicando quelle che meglio si adattano alle differenti situazioni ambientali e di coltivazione. Rimane ancora la necessità di individuare, in un panorama molto variegato, un numero limitato di varietà come è stato realizzato in Trentino con le sole cv. Kordia e Regina, per fidelizzare il consumatore così che sia in grado Kordia Kg/pianta Regina Kg/pianta Kordia g/ frutto Regina g/ frutto Gisela 6 Weiroot 158 Piku 1 PHL-C Gisela 5 5 Fig. 2 - Produzione cumulata e peso medio dei frutti nel primo triennio di Kordia e Regina al variare del portinnesto (dati del campo di Verona della prova collegiale di valutazione portinnesti del Gruppo Frutticoltura della Comunità Alpe Adria). 60,0 50,0 40,0 30,0 20,0 10,0 0,0 Kg /pianta t/ha (666 piante) Grace Star Giorgia Black Star Kordia Regina 5 Fig. 3 Produzione cumulata per pianta (kg) e stimata per ettaro (666 piante) del 4, 5 e 6 anno in 5 cv su Gisela 6 (dati inediti del ceraseto sperimentale dei Colli Berici a Castegnero Vi). 12,0 11,5 11,0 10,5 10,0 9,5 9,0 peso medio frutti (g) di riconoscere le ciliegie per varietà, aspetto e sapore e quindi ricercarle sul mercato. Infine, si vuole riportare l attenzione sulle ciliegie senza peduncolo, già proposte nel lontano 1980 dall Istituto Sperimentale di Frutticoltura della Provincia di Verona, allora idea probabilmente troppo precorritrice dei tempi, ma che attualmente con il grande sviluppo dei prodotti di IV gamma e con la necessità di contenere i costi di raccolta potrebbe trovare motivo di successo (Bargioni, Bassi, 2007). Il presente lavoro mira quindi a dare un contributo per far sintesi e chiarezza in una coltura che sta vivendo un intenso rinnovamento, riportando le osservazioni e le valutazioni poliennali realizzate presso i campi sperimentali e le analisi di laboratorio eseguite sui frutti condotte presso l Istituto Sperimentale di Frutticoltura della Provincia di Verona (Tab. 1), mettendo in luce le varietà che si ritiene possono apportare un reale miglioramento all attuale piattaforma varietale e le ultime novità che però in taluni casi necessitano di ulteriori valutazioni e conferme. Varietà a maturazione precoce Da qualche anno sono disponibili alcune varietà a maturazione molto precoce che anticipano la varietà di riferimento di questo periodo, Burlat, di circa una settimana a seconda dell andamento stagionale e che hanno permesso un significativo ampliamento del calendario di raccolta in un periodo dove in genere il valore economico delle ciliegie è interessante. La prima varietà, ormai ben nota, è la francese Early Lory*, diffusa anche con il nome di Earlise Rivedel* che anticipa di 5 giorni a cui si sono aggiunte, Early Bigi -Bigisol* e l italiana Sweet Early -Panaro 1 e più recentemente le precocissime Rita* ungherese e la francese Primulat Ferprime*. La settimana successiva a Burlat rimane tuttora un periodo scoperto dove matura soltanto l italiana Early Star - Panaro 2* che ha però mostrato limiti produttivi soprattutto su portinnesti di medio ed elevato vigore. Nel complesso con queste nuove introduzioni si sono migliorate la pezzatura, con le varietà italiane il sapore, la rapidità nella messa a frutto, e la produttività dell albero. Rimangono ancora poco soddisfacenti invece la consistenza della polpa e la sensibilità al cracking, tanto da consigliarne la coltivazione sotto coperture nelle zone piovose del Nord. Le introduzioni che si ritiene possano apportare un miglioramento sono le seguenti. Early Bigi -Bigisol*: varietà francese ottenuta da parentali di origine sconosciuta. (brevetto UE n 16179 del 2005) L albero è di vigore medio elevato con portamento espanso ben ramificato di facile gestione, necessita di una potatura energica. La messa a frutto è rapida e la produttività elevata. La fioritura è precoce, cv autoincompatibile, buoni impollinatori sono Lapins, Burlat e Sweetheart. Anticipa di 5 giorni Bur- 15

lat, si raccoglie in almeno due stacchi. Il frutto è sferoidale-depresso, grosso, attraente ma piuttosto morbido, di medio sapore, poco dolce e acidulo, molto sensibile alle spaccature da pioggia. Sweet Early -Panaro 1: varietà italiana (DCA di Bologna) derivata dall incrocio Burlat x Sumburst (brevetto UE 19933 del 2007). L albero è di vigore elevato, con portamento semi-assurgente. La messa a frutto è piuttosto lenta, la produttività media. Migliori le performance produttive su portinnesti deboli. La fioritura è medio-tardiva, cv autofertile. Matura 2 giorni prima Burlat. Il frutto è cuoriforme di colore rosso molto scuro e uniforme, di aspetto attraente, di scarsa consistenza e buon sapore dolce. Varietà di elevata sensibilità alle spaccature da pioggia. Rita*: novità ungherese derivata dall incrocio Trusenszkaja 2 x Sel. H2. (brevetto UE n 14.661 del 2005). L albero è di vigore contenuto con portamento espanso, rapido nella messa a frutto di buona produttività. La fioritura è precoce, cv autoincompatibile, buon impollinatore è Burlat. I frutti maturano scalarmene 7 giorni prima di Burlat, sono di media pezzatura, di sapore discreto, piuttosto soffici e molto sensibili al cracking. Primulat - Ferprime*: novità francese presenta un albero di vigore elevato, di media messa a frutto e media produttività. La fioritura è precoce, cv auto incompatibile, buoni impollinatori Burlat, Samba e Sweetheart. Matura 5-7 giorni prima di Burlat. I frutti, dal lungo peduncolo, sono di pezzatura media, di sapore dolce, piuttosto soffici. Elevata la sensibilità al cracking. Varietà a maturazione medio-precoce La varietà di riferimento di questo periodo è la veronese Giorgia che ha ottenuto ampio consenso per le buone caratteristiche pomologiche dei frutti, l ottima produttività e l ampia adattabilità ambientale. Tra le numerose varietà valutate in questo periodo ve ne sono alcune ben note: le canadesi autofertili Celeste Sumpaca* e New Star produttive, con frutti di ottimo aspetto e pezzatura, ma soffici e molto sensibili al cracking e a Monilia, l italiana Adriana tra le meno suscettibile allo spacco, ma di medio sapore e lenta messa a frutto. Altre non sono apparse un reale miglioramento rispetto al riferimento dell epoca, l americana Royalton e Index per una produttività insufficiente, pur con apprezzabile qualità dei frutti, al contrario la produttiva Vanda per le scarse caratteristiche del frutto soffice, di medio sapore e molto sensibile al cracking e a monilia. Le cultivar che invece hanno fornito i risultati più interessanti sia in termini qualitativi che produttivi sono l italiana autofertile Grace Star* e l ungherese Vera* oltre alle americane Brooks* e Giant Red - Mariant* (o meglio conosciuta come Prime Giant), queste ultime due consigliate soltanto per impianti con coperture antipioggia. Tra le tante varietà di più recenti introduzione o ancora in corso di valutazione si segnalano Carmen, Chelan, Cashmere e Tieton - PC71446*. Brooks* varietà americana derivata dall incrocio Rainier x Burlat. (brevetto 2092 IT del 2001). L albero è di vigore elevato con portamento assurgente ma ben ramificato. Preferibile l impiego con portinnesti di medio vigore. La messa a frutto è rapida e la produttività elevata anche se talora incostante. La fioritura è precoce, cv autoincompatibile, buoni impollinatori sono Burlat, Coralise, Starking, Van. Posticipa di 7-8 giorni Burlat, si raccoglie in due stacchi. Il frutto è sferoidale-depresso, di colore rosso brillante, molto grosso, attraente, di buona consistenza per l epoca e ottimo sapore dolce e poco acido. Varietà molto sensibile alle spaccature da pioggia e a Monilia; raccomandata quindi la coltivazione sotto coperture. Giant Red - Mariant* cultivar americana meglio conosciuta e diffusa in Italia con il nome di Prime Giant (brevetto UE 12320 del 2003). L albero è di vigore medio-scarso, con portamento espanso di facile gestione. Preferibile l impiego con portinnesti di medio ed elevato vigore. La messa a frutto è rapida e la produttività elevata. La fioritura è intermedia, cv autosterile, buoni impollinatori Van, Lapins, Sweetheart. Matura 10 giorni dopo Burlat. Il frutto è cuoriforme, di colore rosso vivo brillante, molto grosso, attraente, di ottima consistenza per l epoca e buon sapore un po acidulo. Varietà molto sensibile alle spaccature da pioggia e a Monilia; raccomandata quindi la coltivazione sotto coperture. Vera*: varietà ungherese derivata dall incrocio Ljana x Van. (brevetto UE 21769 del 2008). L albero è di vigore medio-elevato, con portamento espanso con buona capacità a ramificare. La messa a frutto è intermedia e la produttività elevata e costante. La fioritura è 5 Early Bigi -Bigisol*. 5 Brooks*. medio-precoce, cv autoincompatibile, buoni impollinatori sono Alex, Burlat, Celeste, Peter, Van. Matura 10-12 giorni dopo Burlat, si raccoglie in 1 o 2 stacchi. Il frutto è sferoidale, leggermente depresso di colore rosso scuro brillante, grosso, attraente, di ottima consistenza e buon sapore un po acidulo. Varietà di media sensibilità alle spaccature da pioggia con buona tenuta in pianta. Grace Star* varietà italiana (DCA di Bologna) derivata da libera impollinazione di Burlat. (brevetto UE 20804 del 2007). L albero è di vigore elevato, con portamento semi-assurgente con buona capacità a ramificare. La messa a frutto è piuttosto lenta su portinnesti vigorosi, intermedia su portinnesti di media vigoria. Buone le performance produttive su portinnesti deboli. La produttività è elevata e costante. La fioritura è medio-tardiva, cv autofertile. Matura 12-14 giorni dopo Burlat, il peduncolo medio-lungo facilità la raccolta. Il frutto è cuoriforme di colore rosso brillante, molto grosso e uniforme, di aspetto attraente, di media consistenza e buon sapore. Varietà di 16

TAB. 1 - CARATTERISTICHE AGRONOMICHE E POMOLOGICHE DELLE VARIETÀ DI CILIEGIO VALUTATE PRESSO L ISTITUTO SPERIMENTALE DI FRUTTICOLTURA DELLA PROVINCIA DI VERONA NEL TRIENNIO 2007-2009 NELL AMBITO DEL PROGETTO MIPAAF REGIONI LISTE D ORIENTAMENTO VARIETALE DEI FRUTTIFERI. CULTIVAR* 1 Maturazione (± gg rispetto a Burlat) Fioritura (epoca) 2 Vigore Peso frutto albero Produzione 3 4 (g) Solidi solubili Brix Acidità titolabile (g/l) 5 Durezza polpa (g/cm 2 ) 6 lunghezza peduncolo (mm) Varietà precoci Primulat Ferprime* -5 1 3 2 8,2 15,8 n.r. n.r 57 n.r. Early Bigi Bigi Sol* -4 1 2 4 9,3 12,3 4,7 225 45 5 Early Lory* -3 1 3 3 9,0 12,8 4,0 198 37 5 Sweet Early Panaro 1 * -1 2 2 2 10,4 15,8 3,4 247 39 5 Burlat 0 2 2 3 10,9 13,1 4,3 215 48 5 Early Star Panaro 2 * 5 2 3 1 11,7 15,7 7,2 250 35 4 Varietà medio-precoci Brooks* 8 2 2 4 11,9 19,3 6,6 264 39 5 Vera* 10 2 2 4 11,0 17,5 7,9 283 42 3 Tieton (PC 71446)* 10 3 2 2 11,6 16,1 6,6 289 40 5 Celeste Sumpaca* 11 2 1 3 11,5 18,0 9,1 260 36 5 Chelan 11 2 1 3 8,1 19,6 9,9 252 43 n.r. Carmen 11 2 2 3 9,2 21,7 8,3 298 46 n.r. Cashmere 11 3 1 3 10,1 20,8 6,9 277 56 5 Vanda* 11 3 1 5 10,2 16,6 6,3 239 47 5 Giorgia 11 4 2 5 8,5 16,7 8,2 248 46 2 Index 12 3 2 2 10,2 19,5 8,3 344 44 3 Grace Star* 13 4 3 4 12,1 17,4 7,1 292 48 3 Adriana 13 2 2 4 10,9 16,2 6,3 297 53 1 New Star 13 3 2 5 11,4 16,6 7,8 268 45 5 Royalton 13 2 2 2 9,8 18,7 8,9 280 38 5 Varietà intermedie Samba Sumste* 15 3 1 5 10,7 18,1 5,9 320 43 3 Santina* 15 4 1 5 9,7 17,1 5,5 265 46 4 Blaze Star* 15 3 2 5 9,5 17,2 7,4 293 44 3 Canada Giant Sumgita* 17 4 2 4 11,3 15,5 6,7 280 43 4 Sandra Rose* 17 4 1 3 11,5 20,1 8,7 300 41 5 Enrica 18 2 2 3 10,9 16,8 7,6 315 54 3 Vigred 18 2 3 2 10,1 18,1 7,3 323 50 1 Mora di Verona 18 2 3 2 9,2 19,4 7,5 385 51 2 Cristalina Sumnue* 19 4 1 5 11,1 16,1 5,2 362 42 5 Van 19 3 1 4 11,8 16,1 7,6 380 39 5 Black Star* 20 2 3 3 10,7 17,4 6,8 429 43 1 Gégé 21 5 1 2 11,6 16,4 6,6 310 57 3 Varietà medio-tardive Germersdorfi Orias 3 20 4 2 4 10,5 16,1 5,8 297 56 4 Lucrezia 22 2 3 3 10,2 16,1 6,7 260 47 2 Giulietta 22 2 3 4 11,4 15,8 6,0 255 54 2 Sylvia 22 5 1 3 11,2 17,2 5,9 288 44 3 Lala Star* 22 2 2 5 8,9 18,2 7,6 300 39 5 Ferrovia 22 4 2 3 12,1 18,1 6,1 220 59 3 Kordia 24 4 2 4 11,4 18,5 6,2 285 65 3 Linda 24 5 1 5 11,6 16,8 5,9 240 63 4 Lapins 24 2 3 4 10,0 16,7 6,6 284 51 4 Somerset 25 2 2 4 10,6 17,3 9,0 318 39 5 Varietà tardive Techlovan* 26 3 2 3 10,3 19,3 5,9 270 58 3 Regina 30 5 1 4 10,9 17,9 4,9 402 66 1 Sweetheart Sumtare* 30 2 1 5 7,6 16,5 7,2 280 40 2 Alex* 31 4 1 5 7,6 18,2 10,5 290 42 4 Selina Symphony 35 3 1 4 8,5 16,1 6,3 305 62 2 Late Lory * 35 4 3 2 10,9 17,5 6,7 310 49 3 Staccato 13S2009* 38 3 1 4 9,1 17,9 6,5 321 44 2 Sensibilità cracking 7 1 il simbolo indica marchio registrato ; il simbolo * indica che la varietà è protetta da da brevetto nazionale o europeo; in rosso le cv autofertili; in corsivo le cv valutate solo un anno; in corsivo sottolineato le cv valutate 2 anni. 2 fioritita: 1 molto precoce, 2 precoce, intermedia, 4 medio-tardiva, tardiva. 3 Vigore: 1 contenuto, 2 intermedio, 3 elevato 4 produzione: 1 scarsa, 2 medio-scarsa, 3 intermedia, 4 elevata, 5 molto elevata. 5 acidità espressa in acido malico 6 penetrometro con puntale da 6 mm 7 1 scarsa, 2 medio-scarsa, 3 intermedia, 4 elevata, 5 molto elevata. 17

5 Chelan. 5 Carmen. media sensibilità alle spaccature da pioggia con buona tenuta in pianta. È probabilmente la varietà più accreditata a sostituire Giorgia rispetto alla quale ha mostrato un miglior calibro (Fig 1). Tieton - PC71446*: novità americana derivata dall incrocio Stella x Early Burlat (brevetto UE 21793 del 2008). L albero è di vigore intermedio, molto assurgente con scarsa capacità a ramificare. La messa a frutto è lenta e media o scarsa la produttività. Le performance produttive migliorano con portinnesti deboli. La fioritura è precoce, cv autoincompatibile, buoni impollinatori sono Lapins, Van e Rainier. Matura 8-10 giorni dopo Burlat, si raccoglie in 1 o 2 stacchi. Il peduncolo corto non favorisce la raccolta. Il frutto è sferoidale, di colore rosso scuro, quasi nero, molto grosso, attraente, di buona consistenza e ottimo sapore, dolce poco acido. Varietà molto sensibile alle spaccature da pioggia e a Monilia; raccomandata quindi la coltivazione sotto coperture. Chelan : novità americana derivata dall incrocio Stella x Beaulieu (libera da brevetto). L albero è di medio vigore, assurgente di messa a frutto e produttività media. La fioritura è medioprecoce, cv autoincompatibile, impollinatori Lapins, Van, Sweetheart. Matura circa 10 giorni dopo Burlat. I frutti sono di pezzatura media, talora medioscarsa, cuoriformi, di buona consistenza e ottimo sapore, caratterizzato da un elevato livello di componente zuccherina ed acidica. Il peduncolo è corto e non facilita la raccolta. Carmen: novità ungherese derivata dall incrocio Sàrgà Dragàn x H203. L albero è di vigore medio-elevato, con portamento assurgente. La messa a frutto è intermedia e la produttività media. La fioritura è medio-precoce, cv autoincompatibile, buon impollinatore Germersdorfer. Matura 8-10 giorni dopo Burlat. Il frutto è sferoidale, leggermente depresso di colore rosso brillante, di buona pezzatura, attraente, di buona consistenza e buon sapore caratterizzato da un elevata presenza zuccherina. Cashmere novità americana derivata dall incrocio Stella x Early Burlat (libera da brevetto) L albero è di vigore medio a portamento espanso. La fioritura è intermedia, cv autofertile. Matura 10-12 giorni dopo Burlat. Il frutto è di elevata pezzatura, di forma cordiforme, di colore rosso scuro brillante, abbastanza consistente, di sapore molto buono anche per l elevato contenuto zuccherino. Presenta un peduncolo lungo che facilità la raccolta. Varietà con elevata sensibilità al cracking e a Monilia. Varietà a maturazione intermedia Il periodo intermedio è caratterizzato dalla presenza di varietà di elevato pregio organolettico la canadese Van ampiamente apprezzata in tutta la Penisola e le numerose varietà di eccellenza del germoplasma autoctono, tra cui ad esempio si annovera la Mora di Verona (o di Cazzano) e il Durone Nero I di Vignola. Queste rimangono un riferimento per la qualità e la consistenza dei frutti e hanno contenuto la diffusione di altre varietà di pari epoca ormai ben note quali le canadesi Summit, Canada Giant Sumgita*, ma anche le più recenti Sandra Rose* e Santina* belle, grosse e produttive, ma soffici e sensibili allo spacco e a Monilia. Altre quali Cristallina - Sumnue* e l americana Gege apprezzate per attributi estetici e organolettici non sempre hanno fornito valide risposte sotto il profilo agronomico. Al contrario, la produttivissima Blase Star* mostra dei limiti relativi alla pezzatura e alla consistenza dei frutti. Tra le recenti introduzioni quelle che si ritiene possono apportare un reale miglioramento all attuale panorama varietale sono la francese Samba -Sumste* e le italiani autofertili Black Star* di ottima consistenza e rusticità e Enrica idonea per la raccolta senza peduncolo. Samba - Sumste*: cultivar canadese derivata dall incrocio 2E-84-10 x Stella. (brevetto UE 1650 del 1997). L albero è di vigore medio-scarso, con portamento espanso. Preferibile l impiego con portinnesti di medio vigore. La messa a frutto è rapida e la produttività elevata anche se talora incostante. La fioritura è precoce, cv autofertile; matura 15-17 giorni dopo Burlat; il frutto è cuoriforme, di colore rosso scuro brillante, molto grosso, attraente, di media consistenza con buccia abbastanza spessa e sapore molto dolce, anche per la contenuta acidità. Varietà sensibile alle spaccature da pioggia e a Monilia. Black Star*: varietà italiana (DCA di Bologna) derivata dall incrocio Lapins x Burlat. (brevetto UE 19951 del 2007). L albero è di vigore elevato, con portamento assurgente con buona capacità a ramificare. La messa a frutto è lenta su portinnesti vigorosi, intermedia su portinnesti di media vigoria. Migliori le performance produttive su portinnesti deboli. La produttività è elevata ma non sempre costante. La fioritura è medio-precoce, cv autofertile. Matura 18 giorni dopo Burlat, il peduncolo medio-lungo facilità la raccolta. Il frutto è cuoriforme di colore rosso scuro, di buona e uniforme pezzatura (fig 1-3), di aspetto attraente, di ottima consistenza e buon sapore. Talvolta, soprattutto in annate calde, i frutti presentano un epidermide rugosa, poco attraente. Varietà tra le meno sensibili alle spaccature da pioggia e agli attacchi di Monilia, con buona tenuta in pianta Enrica: cultivar italiana (ISF-VR) derivata dall incrocio Vittoria x C. 2.27.12. (libera da brevetto). L albero è di vigore medio-elevato, con portamento semi-assurgente con buona capacità di ramificare. La messa a frutto è intermedia e la produttività elevata e costante. La fioritura è precoce, cv autofertile; matura 15-17 giorni dopo Burlat; il frutto è rotondo, di colore rosso scuro brillante, grosso, attraente, di buona consistenza e sapore molto dolce. Varietà ab- 18

5 Enrica. 5 Kordia. bastanza sensibile alle spaccature da pioggia e a monilia. È cv a duplice attitudine. Può essere raccolta senza peduncolo sia meccanicamente per uso industriale, sia manualmente per il consumo fresco e in questo modo è estremamente agevolata la raccolta. Nel punto di distacco dal peduncolo si forma un setto di suberificazione che impedisce la fuoriuscita dei succhi. Varietà a maturazione medio-tardiva Questo periodo è caratterizzato dalla presenza di due varietà di riferimento coltivate con successo in tutti i principali ambienti cerasicoli italiani: l italiana Ferrovia e la canadese autofertile Lapins, diffusa in prevalenza al nord. A queste si deve aggiungere la cecoslovacca Kordia che ha fornito ottime performance e risulta molto adatta negli areali pede-montani e negli impianti superfitti. Per le numerose altre varietà del periodo, alcune ben note quali la canadese Sylvia, le ungheresi Germerdorfer Orias 3 e Linda, idonee per la raccolta senza peduncolo, le italiane autofertili Lala Star* e Giulietta, sicuramente risulta difficile trovare spazio in un tale contesto, nonostante abbiano fornito nel complesso buoni risultati qualitativi e produttivi. Oltre alla citata Kordia, quelle che potrebbero apportare un miglioramento tra le recentissime introduzioni sono le italiane Lucrezia e Big Star* e l americana Somerset. Kordia: cultivar della Repubblica Ceca derivata da un semenzale di Random liberamente impollinato (libera da brevetto). L albero è di medio vigore a portamento espanso, di facile gestione. Questo ne permette una buona coltivazione anche su portinnesti di medio ed elevato vigore oltre che deboli. La messa a frutto è intermedia e la produttività buona (Fig. 3) anche se talora incostante a causa della sensibilità ai freddi invernali. La fioritura è medio-tardiva, cv autoincompatibile, buoni impollinatori sono Ferrovia, Regina, Sylvia, Germersdorfer. Si raccoglie 22-24 giorni dopo Burlat. I frutti sono cordiformi, di ottima pezzatura (Fig. 1), molto attraenti con un lungo peduncolo che ne facilita la raccolta. È pure varietà serbevole e un po sensibile al cracking. Big Star*: varietà italiana (DCA di Bologna) derivata dall incrocio Lapins x Lapins. L albero è di vigore elevato, con portamento assurgente. La messa a frutto è intermedia di buona produttività. Migliori le performance produttive su portinnesti semi-nanizzanti. La fioritura è intermedia, cv autofertile. Matura 24 giorni dopo Burlat. Il frutto è cuoriforme di colore rosso porpora brillante, molto grosso e uniforme, di aspetto attraente, di media consistenza e buon sapore. Presenta una sensibilità alle spaccature medio-elevata (Lugli et al., 2008). Lucrezia: cultivar italiana (ISF-VR) derivata dall incrocio Vittoria x C. 2.27.12. (libera da brevetto). L albero è di vigore medio-elevato, con portamento semi-assurgente con buona capacità di ramificare. La messa a frutto è intermedia e la produttività buona. La fioritura è intermedia, cv autofertile; matura 22-24 giorni dopo Burlat; il frutto è rotondo, di colore rosso scuro brillante, grosso, attraente, di buona consistenza e sapore molto dolce. Varietà piuttosto rustica che presenta scarsa suscettibilità a Monilia e al cracking oltre ad un ottima tenuta in pianta. Somerset: varietà americana derivata dall incrocio Van x Vic (libera da brevetto). L albero è di medio vigore, di buona e costante produttività. La fioritura è medio-precoce, buoni impollinatori sono Samba, Lapins, Sweetheart, Burlat. Matura 23-25 giorni dopo Burlat. Il frutto è di elevata pezzatura, cordiforme depresso, di coloro rosso brillante, molto consistente, di buon sapore, acidulo. Il peduncolo è corto e non facilita la raccolta. La sensibilità al cracking è elevata. Varietà a maturazione tardiva Fino a qualche tempo fa in questo periodo era presente la sola varietà autofertile canadese Sweetheart -Sumtare* (oltre ad alcune varietà tardive del germoplsma autoctono) che rimane il riferimento per l epoca e che chiudeva incontrastata il calendario di raccolta. Il periodo si è arricchito di altre varietà di pari epoca quali l ungherese Techolovan*, la tedesca Regina, molto impiegata in zone di montagna e negli impianti superfitti assieme a Kordia e recentemente l ungherese Alex*. Inoltre, alcune nuove accessione posticipano la maturazione di Sweetheart -Sumtare* allungando il calendario di raccolta di quasi una settimana. Tra queste si segnala le canadesi autofertili Staccato - 13S2009, Symphony Selina* che però ha il difetto del distacco delle ciliegie dal peduncolo in prossimità della maturazione e la francese Late Lory. Quelle che potrebbero apportare un miglioramento alle accesioni già presenti sono Techlovan* cultivar della Repubblica Ceca derivata dall incrocio Van x Kordia (brevetto UE 16177 del 2005). L albero è di elevato vigore a portamento espanso. La messa a frutto è lenta, la produttività media talvolta incostante o scarsa. La fioritura è intermedia, cv autoincompatibile, buoni impollinatori sono Stella, Summit e Regina. I frutti sono cordiformi, di ottima pezzatura e sapore, molto dolci, di media consistenza, molto attraenti con un lungo peduncolo che ne facilita la raccolta. È pure varietà serbevole, ma sensibile al cracking. Regina: cultivar tedesca derivata dall incrocio tra Schneider Spate Knorpelkirsche x Ruby (libera da brevetto). L albero è di medio vigore a portamento intermedio, di facile gestione. La messa a frutto è rapida e buona la produttività. La fioritura è molto tardiva, cv autoincompatibile, buoni impollinatori sono Kordia, Sylvia, Ferrovia. I frutti sono cordiformi, di ottimo sapore e pezzatura, di buona consistenza e molto 20

Vignola. L albero è di vigore elevato, lento nella messa a frutto di media, talvolta scarsa produttività. Preferibile l impiego su portinnesti di vigore contenuto. La fioritura è intermedia, è cv autoincompatibile. Matura circa 38 giorni dopo Burlat. Il frutto cuoriforme e di colore rosso brillante di elevata pezzatura, ottima consistenza. La sensibilità al cracking e a Monilia è media. BIBLIOGRAFIA 5 Black Star*. 5 Lucrezia. attraenti con un lunghissimo peduncolo che ne facilita la raccolta. È pure varietà serbevole, poco suscettibile al cracking e buona tenuta in pianta. È varietà idonea per realizzare impianti superfitti e fitti abbinandola con adeguati portinnesti nanizzanti. Alex* novità ungherese autofertile derivata dall incrocio Van x Cherry Serf Fertile 46 (brevetto UE 25363 del 2009). L albero è di vigore contenuto rapido nella messa a frutto e molto produttivo. Predilige portinnesti di buon vigore e necessita di intensa potatura per evitare una ridotta pezzatura dei frutti. Staccato - 13S2009 varietà canadese derivata per libera impollinazione di Sweetheart -Sumtare* (brevetto UE 18681 del 2006). L albero è di vigore contenuto, rapido nella messa a frutto e di elevata produttività. Preferibile l impiego di portinnesti di medioelevato vigore per favorire la pezzatura dei frutti. La fioritura è intermedia, è cv autofertile. Matura circa 38 giorni dopo Burlat. Il frutto è cordiforme, di colore rosso brillante, di ottima consistenza e buon sapore dolce. La sensibilità al cracking è scarsa. Late Lory varietà francese derivata dall incrocio Hedelfingen x Tardivo di 1. Bargioni G., Bassi G. (2007) - Ciliegie senza peduncolo perché non riscoprirle? L Informatore 2. Agrario 26: 55-57. 3. Della Strada G., Fideghelli C. - (2002) Evoluzione delle varietà da frutto negli anni Novanta. L Informatore Agrario 23: 27-29. 4. Godini A., Palasciano M., Bassi G., Eccher T., Liverani A., Lugli S., Mennone C., Pennone F., (2009) - Le proposte 2009 delle varietà di ciliegio. L Informatore Agrario 23: 46-52. 5. Lugli S., Donati F., Grandi M., Gaiani A., Sansavini S. (2007) - Ciliegio e susino: si allarga la scelta per la produzione di alta qualità. Frutticoltura 9: 40-55. 6. Lugli S., Pallotti G., Grandi M. (2007) - Ciliegio e susino: si allarga la scelta per la produzione di alta qualità. Frutticoltura 9: 40-55. 7. Lugli S., Grandi M., Correale R., Quartieri M., Sansavini S. (2008) - Big Star, nuova ciliegia autofertile medio-tardiva di grossa pezzatura. Frutticoltura 3: 76-78 8. Sansavini S. (2008) - Una coltura che va. Frutticoltura 3:8-9. 21