PEOPLE: piattaforma open source multi-vendor TITOLO Gianluca Vannuccini Comune di Firenze
Indice Il progetto PEOPLE in sintesi Le piattaforme del progetto PEOPLE L architettura Dove siamo oggi Le prime evoluzioni del sistema Valorizzando esperienze passate IQUEL
PEOPLE in pillole.. Cos è: Primo fra i progetti e-gov finanziati in Italia per numero enti coinvolti e popolazione coperta (2003) 7 M finanziamento DIT 54 Comuni Firenze capofila 7 milioni cittadini coinvolti Cosa ha prodotto: Piattaforme e oltre 200 servizi online, nelle aree: Edilizia Anagrafe ICI Mobilità Sviluppo Economico Servizi alla persona Pagamenti Scuola A che punto è: Progetto concluso nell Ottobre 2006
Architettura PEOPLE Portali degli Enti (reti civiche, etc) Servizi di front-end (sport&cultura, demografici, fiscali) Servizi di front-end A&C, servizi alla persona Servizi infrastrutturali (autenticazione, pagamenti, controllo deleghe) Framework Base dati dei procedimenti CA (esterne o locali) Connects Sistemi di backoffice degli Enti Sistemi interni agli enti di rendicontazione pagamenti Protocolli interni agli Enti
Caratteristiche del Sistema PEOPLE Modularità Permette a più Enti di avere un linguaggio comune plug&play sui Servizi: si sviluppano nuovi servizi e, a patto che rispettino le specifiche, questi girano sulle piattaforme multi-vendor Modellazione dei servizi completa su tutte le aree Fortemente Service-Oriented, abilita interoperabilità e cooperazione applicativa Multi-Ente Occorrono interventi di ingegnerizzazione dell architettura per: renderla fruibile ad un numero più vasto di contesti di dispiegamento differenti adeguarla a esigenze di nuovi servizi aggiuntivi rispetto al set iniziale estenderla a nuove forme di fruizione (es. pluralità di canali di pagamento)
Le piattaforme del Progetto PEOPLE Framework basato su: Due versioni Reference Implementation (Java v.1.4 e Microsoft.Net v.2.0) Tre versioni vendors: Oracle AS 10.2, WebSphere, BEA, SUN Le più diffuse fra gli Enti: Java Reference Implementation (16 Enti+2CST=50Enti) Oracle Vendor Implementation (2 Enti+1CST=26Enti).Net Reference Implementation (4+1CST=24 Enti) WebSphere (2 Enti)
Codice Open Source Multi-Vendor Pur essendo le piattaforme multi-vendor, c è omogeneità di gestione del codice: Codici sorgenti aperti e disponibili Stessa architettura e lingua di riferimento Modularità del sistema mantenuta nel porting fra le varie versioni
Dove siamo oggi a breve manutenzione condivisa fra enti e Regioni interessati al riuso dei servizi, volontà di razionalizzare le licenze in ottica Riuso e di rendere la modellazione più flessibile, pur mantenendo l obiettivo di convergenza verso un modello unico Ai sensi del CAD, la proprietà sarà di tanti enti e fornitori, ma l uso dovrà essere condizionato da una apposita licenza unica per tutti i moduli Progetti di riuso (7 progetti presentati a CNIPA: 6 regionali verticali e 1 orizzontale fra enti locali) Enti in produzione che attendono una pianificazione omogenea e convergente a livello nazionale per poter fruire delle evoluzioni del sistema Sinora evoluzioni derivanti da esigenze condivise durante il dispiegamento presso gli Enti, e da adeguamenti normativi intercorsi nel frattempo
Alcuni esempi di sviluppi su PEOPLE A Firenze, piccole imprese del territorio hanno sviluppato servizi PEOPLE nuovi (area scolastica), in modo open, potendo sfruttare le potenzialità del framework, sulla base delle sole specifiche nella documentazione del sistema Il nuovo software, sviluppato per RI Java, gira a costo zero anche su piattaforma vendor Oracle Prime esperienze di riuso in corso (Prov. di Ferrara, Enti afferenti a Linea Comune, etc)
Valorizzando esperienze passate Altro progetto su cui si sono monetizzate le esperienze di PEOPLE è IQuEL (Innovazione e Qualità negli Enti Locali), progetto del framework ELISA, per piattaforma software di aggregazione e monitoraggio qualità dei servizi Sin dall inizio: Licenza ad-hoc di riuso (CRCR) Formalizzazione di strategie e modalità per garantire supporto e assistenza post-progetto ad una pluralità di Enti dispiegatori/riusatori
Open source e comunità di Enti Open source e riuso si coniugano perfettamente ma Mancano ancora modalità/modelli di riconoscimento degli investimenti sostenuti da un singolo Ente per produrre/migliorare un software riusato poi da una comunità Si dovranno pensare comunità open source di Enti non solo per realizzare un progetto, ma anche per la manutenzione, gestione ed evoluzione dei software prodotti nel progetto stesso (evitando forking e garantendo apertura dei modelli)