Struttura interna della terra e dinamiche litosferiche

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Le tipologie di Discontinuità Una DISCONTINUITÀ è una variazione del comportamento di un onda sismica che indica un passaggio tra due diversi strati dovuto al cambiamento di uno o più dei seguenti parametri: COMPOSIZIONE CHIMICO-MINERALOGICA (Chimica) DENSITÀ/RIGIDITÀ DEL MEZZO (Fisica) PRINCIPALI DISCONTINUITÀ la discontinuità di Mohorovičić (normalmente abbreviata in Moho), situata a una profondità compresa fra 5 e 90 km, segna il limite fra la crosta (oceanica o continentale) e il mantello, e mostra una variazione della natura dei materiali. La Moho è compresa fra 0 e 15 km sotto la crosta oceanica, 30 km sotto una crosta continentale di tipo zoccolo e a una più grande profondità (fino a 80 km) sotto le catene di montagne recenti. la discontinuità di Gutenberg, situata a 2900 km, marca il limite fra il mantello inferiore e il nucleo esterno, che si comporta come un liquido. la discontinuità di Lehmann, situata a 5100 km di profondità, delimita il nucleo esterno e il nucleo interno (detto anche "seme solido ). ALTRE DISCONTINUITÀ (APPROFONDIMENTI) discontinuità di Conrad sotto le masse continentali L.V.Z. tra mantello superiore (litosferico) e astenosfera

Lo studio degli strati interni Con le trivellazioni si arriva solo fino a circa 12 km dalla superficie. Lo studio degli strati profondi si compie grazie all analisi del comportamento della propagazione delle onde sismiche all interno del pianeta. Si sfruttano, grazie a complicati calcoli fisici, le seguenti proprietà delle onde nei solidi/fluidi: DIREZIONE: il passaggio tra mezzi di densità diversa provoca una deviazione dell onda di un angolo dipendente dalla differenza di densità stessa; VELOCITA : da un mezzo più denso ad uno meno denso la velocità aumenta, mentre al contrario diminuisce; INTENSITA : la variazione di densità amplifica o diminuisce l intensità dell onda

Il gradiente geotermico La temperatura degli strati interni della terra aumenta progressivamente in maniera costante per i primi 40 km (al di sotto della superficie omeoterma)di profondità, con un innalzamento di circa 3 C/100 m (30 C/km). Oltre ai 40 km questo aumento diminuisce, ma la temperatura continua a salire, anche se in modo discontinuo, in base agli strati ed alle loro caratteristiche. Un brusco innalzamento di quasi 2000 C segna il passaggio al Nucleo esterno

Origine e la Geomorfologia della crosta terrestre Perché ci sono tanti tipi di rocce diverse, anche a pochi km di distanza l una dall altra? Perché nelle rocce si trovano tanti minerali differenti? Perché il territorio circostante ha la sua attuale morfologia e questa è influenzata dalla sua geologia? Perché in alcune rocce si possono rinvenire tracce fossili del passato e che significato hanno? Perché avvengono i terremoti e perché alcune zone sono più sismiche di altre?

Osservazioni e considerazioni sul pianeta 1. Precisa localizzazione delle zone sismiche del pianeta

Osservazioni e considerazioni sul pianeta 2. Coincidenza bordi scarpate continentali 3. Ritrovamenti di fossili simili in continenti attualmente distanti tra loro

Osservazioni e considerazioni sul pianeta 4. Dorsali oceaniche Catene di vulcani sottomarini lungo i fondali oceanici

Osservazioni e considerazioni sul pianeta 5. Fosse oceaniche Lunghe ed strette fosse abissali lungo il bordo dei continenti

Osservazioni e considerazioni sul pianeta 6. Magnetizzazione crosta oceanica ed espansione dei fondali I Poli Magnetici terrestri non coincidono con quelli geografici. La crosta oceanica, al momento della sua formazione, contendo minerali con alte concentrazioni di ferro, registra il campo magnetico del pianeta (andamento Nord-Sud del campo gravitazionale terreste). Questo varia a seconda delle ere geologiche (Migrazione apparente dei poli= il polo Nord e Sud magnetico si invertono ciclicamente) L alternanza di fasce di roccia di fondale magnetizzate diversamente dimostra l espansione dei fondali oceanici

Dorsale oceanica Fossa oceanica Le placche litosferiche Dorsali e Fosse identificano delle isole di crosta terrestre le placche continentali. In realtà tali zolle comprendono, in profondità, anche una parte di Mantello (quello superiore).

Le placche litosferiche Vengono normalmente identificate 9 zolle principali (indicate in figura con i numeri) e varie minori Nuove placche si stanno formando ed altre si stanno spegnendo

La Tettonica delle Placche La tettonica delle placche (dal greco τέκτων, tektōn che significa "costruttore") è il modello comunemente accettato dalla comunità scientifica in grado di dare spiegazione delle complesse dinamiche della crosta terreste, della petrogenesi dei fondali oceanici e dell orogenesi. E in grado di spiegare, in maniera integrata ed interdisciplinare, fenomeni che interessano la crosta terrestre quali: attività sismica, orogenesi, la disposizione areale dei vulcani, le variazioni di chimismo delle rocce magmatiche, la formazione di strutture come le fosse oceaniche e gli archi insulari, la distribuzione geografica delle faune e flore fossili durante le ere geologiche e di come le zone interessate da attività vulcanica e quelle di attività sismica siano concentrate su determinate zone. Il modello, sviluppato sulla teoria della deriva dei continenti (Alfred Wegener, 1914), nata con accesi dibattiti e scontri nella comunità scientifica, fu integrata e migliorata da J. Morgan nel 1935, grazie alle nuove scoperte sull espansione dei fondali oceanici, sui processi orogenetici e distruttivi e sulle nuove conoscenze sui terremoti.

dalle terre emerse ad oggi 180 milioni di anni fa le terre emerse sarebbero apparse come un unica grande zattera galleggiante la PANGEA e i continenti iniziarono a separarsi

Formazione di una dorsale Movimenti convettivi che provocano il movimento delle placche continentali e la fuoriuscita di magma dalle dorsali oceaniche: agiscono per il semplice principio fisico secondo cui un fluido riscaldato lungo il bordo inferiore di un contenitore tende a risalire, mentre la massa di fluido più fredda in superficie tende a scendere (es.: pentola d acqua bollente) Margini Divergenti (costruttivi) Le dorsali oceaniche sono catene di vulcani sottomarini dove di forma continuamente nuova crosta terrestre, grazie alla fuoriuscita di magma proveniente dal mantello (la loro esistenza giustifica il paleomagnetismo).

Margini Convergenti (distruttivi) Le fosse oceaniche, o fosse di subduzione, rappresentano le zone lungo le quali la crosta di una placca, spinta dai forze innescate dai moti convettivi, incontra un altra placca, sprofondando verso il mantello (la crosta oceanica ha densità maggiore rispetto a quella continentale). Tale sprofondamento, detto subduzione, ne provoca una progressiva e parziale rifusione e la formazione di vulcani nelle zone soprastanti e terremoti lungo il piano di Benjoff

Margini Convergenti (Orogenetici) Se i margini di due placche convergenti con densità simile (crosta crosta cont. - crosta cont.) si scontrano nessuna delle due tende alla subduzione, ma i lembi si corrugheranno ed innalzeranno, con conseguente formazione ed innalzamento di catene montuose ( cicatrici dello scontro) = OROGENESI

Margine trasforme Margine trascorrente Margini Conservativi Sono così chiamati poiché, nel movimento reciproco delle zolle, non vi è distruzione né formazione di nuova crosta, ma soltanto uno spostamento orizzontale reciproco. Esistono due tipi di margini con movimento laterale: le faglie trascorrenti e le faglie trasformi

Margini Conservativi (Trascorrenti) Nelle faglie trascorrenti, il movimento destro o sinistro di una placca contro un'altra causa effetti facilmente visibili in superficie. A causa dell'attrito e del comportamento rigido le placche possono non scivolare in modo continuo l'una sull'altra, accumulando energia elastica sui margini di zolla che, quando viene superata la soglia di rottura delle rocce interessate dal fenomeno, viene rilasciata istantaneamente provocando così un terremoto di magnitudo variabile ed un significativo spostamento delle placche interessate.

Margine trasforme Margini Conservativi (Trasformi) Le faglie trasformi sono faglie particolari che segmentano la dorsale oceanica principale e generalmente si dispongono perpendicolarmente ad essa (e quindi parallelamente alla direzione di espansione). La loro esistenza è legata a discontinuità ereditate dalla struttura della crosta durante la fase di rottura, e alle differenti velocità lineari che si hanno tra diverse zolle, quando una placca rigida si muove lungo una superficie sferica (diverso diametro rispetto all asse di rotazione)

La tettonica delle placche in sintesi

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