PREMESSA Il piano di manutenzione dell opera e delle sue parti deve prevedere, pianificare e programmare l attività di manutenzione dell opera, al fine di mantenere nel tempo la funzionalità, le caratteristiche qualitative, l efficienza ed il valore economico. II presente elaborato ha pertanto per oggetto l individuazione delle attività di manutenzione dell impianto fotovoltaico e della struttura portante, ovvero la pensilina in legno lamellare. Per manutenzione degli impianti si intende il complesso delle attività tecniche ed amministrative atte a conservare o ripristinare la piena funzionalità e l efficienza di elementi dell opera, di impianti o apparecchi a servizio degli stessi, garantendone affidabilità, economia di esercizio e sicurezza nel rispetto dell ambiente esterno ed interno. Le prescrizioni che seguono devono intendersi meramente esemplificative e non esaustive, facendo carico al committente ogni necessario accertamento in ordine alla eventuale sostituzione di componenti danneggiati o non più conformi alla normativa tecnica e/o di legge regolanti la materia. Quanto di seguito illustrato è teso a fornire una valutazione della frequenza e della qualità della manutenzione che si può ragionevolmente prevedere nel corso della vita prevista dell impianto, affinché: - possano essere compiute facilmente e in sicurezza tutte le verifiche periodiche, le prove e le operazioni di manutenzione e di riparazione che si prevede siano necessarie; - sia assicurata l efficacia delle misure di protezione richieste per la sicurezza; - sia adeguata l affidabilità dei componenti elettrici che permetta un corretto funzionamento degli impianti. Nella gestione di un impianto solare termico combinato con pompa di calore si possono distinguere le seguenti tipologie di manutenzione: 1. manutenzione secondo necessità: è quella che si attua in caso di guasto, disservizio, o deterioramento; 2. manutenzione preventiva: è quella diretta a prevenire guasti e disservizi ed a limitare i deterioramenti. 3. manutenzione programmata: è quella in cui si prevedono operazioni eseguite sulla base di controlli periodici, secondo un programma prestabilito; 4. manutenzione ordinaria: è la manutenzione che si attua con strumenti ed attrezzi di uso corrente; si limita a riparazioni di lieve entità, bisognevoli unicamente di minuterie; comporta l impiego di materiali di consumo di uso corrente, o la sostituzione di parti di modesto valore; 5. manutenzione straordinaria: è la manutenzione che richiede mezzi di particolare importanza (scavi, opere provvisionali, ecc.), che necessitano di adeguata predisposizione; può comportare riparazioni, avvicendamento di parti di ricambio, ripristini, revisioni e/o la sostituzione di apparecchi e materiali per i quali non siano possibili o convenienti le riparazioni. I benefici attesi dalla manutenzione di un impianto sono: 1. assicurare la continuità del servizio almeno per i componenti critici di una determinata attività; 2. allineare lo stato di obsolescenza degli impianti con la curva di ammortamento prevista; 3. mantenere il livello di sicurezza originario nei confronti di persone o cose.
Spesso le tre esigenze sopra delineate sono presenti contemporaneamente ma con pesi diversi e assegnare la priorità a l una o l altra cambia il profilo manutentivo da adottare. Se un impianto è realizzato a regola d arte ha tutte le apparecchiature efficienti ed affidabili che garantiscono la continuità del servizio. Per assicurare questi requisiti nel tempo, oltre ad un corretto utilizzo, sono necessari periodici controlli ed interventi (pur semplici) sull impianto. Anche le migliori installazioni, che statisticamente hanno una durata di vita di almeno trenta anni, sono soggette a guasti, la maggior parte dei quali riconducibili ad inefficaci o assenti manutenzioni. Un controllo rigoroso dovrebbe riguardare, in realtà, tutti i componenti del circuito, ma, sulla base delle esperienze relative a impianti realmente operanti, emerge che gli elementi da controllare con più attenzione sono: collettori, fluido termovettore nel circuito primario, serbatoi di accumulo e tubazioni. È opportuno che la cadenza dei controlli sui componenti sia semestrale o, al massimo, annuale. Come si noterà dall elenco che segue dei controlli necessari, che sarà ora esposto, alcune procedure possono essere condotte anche dall utente, opportunamente istruito allo scopo, senza l intervento di uno specialista del settore. L attività di manutenzione degli impianti di proprietà comunale dovrà pertanto comprendere le seguenti attività: 1) manutenzione ordinaria; 2) pronto intervento; 3) mantenimento dell impianto in condizioni di efficienza; 4) ripristino di danni dovuti a terzi o e a cause di forza maggiore. 5) ripristino delle parti colpite dalle intemperie (sole e pioggia) Il miglioramento dell efficienza energetica, conseguito attraverso la manutenzione costante si traduce in un incremento dell efficienza dell impianto stesso: quindi effetti economici diretti grazie alla riduzione dei consumi energetici a parità di servizio reso (funzionalità) ed effetti ambientali, quali la riduzione di emissioni di CO2. 1. Manutenzione dell opera Le manutenzioni debbono essere eseguite da personale qualificato e secondo le norme. Pertanto, ai fini delle precedenti considerazioni, è opportuno programmare sempre almeno le due seguenti tipologie di manutenzione: manutenzione ordinaria, intesa come conservativa della funzione alla quale sono destinati gli impianti, o sostitutiva di parti che non causano disagi apprezzabili (es. sostituzione anodi ); manutenzione su guasto, intesa come sostituzione di parti rilevanti di impianto, o che comunque fuori servizio creano disagi apprezzabili (senza modifica dell assetto o della potenzialità dell impianto stesso). Si indicano, in via del tutto generale, alcuni interventi di manutenzione ordinaria e preventiva, volti ad un corretto utilizzo degli impianti idraulici, la cui cadenza degli intervalli di tempo non è strettamente rigorosa per tute le tipologie impiantistiche in esame.
2. Calendarizzazione delle manutenzioni Pannello fotovoltaico ogni anno: verificare l'integrità dei moduli con particolare riferimento a: superficie captante, stato dell'incapsulante, presenza di infiltrazioni d'acqua, formazione di condensa; verificare lo stato di pulizia dei moduli; verificare (a campione) l'integrità delle cassette di terminazione in relazione a: possibili deformazioni, infiltrazioni d'acqua, formazione di condensa, presenza di sporcizia, stato dei contatti elettrici, siliconatura dei passacavi; verificare lo stato dei diodi di by-pass; effettuare la pulizia dei moduli dalle impurità (preferibilmente ogni qualvolta si formano in modo significativo) sulla superficie captante dei moduli (utilizzare acqua); verificare le prestazioni di ogni singola stringa accertando in particolare l'uniformità delle tensioni a vuoto e delle tensioni e correnti di funzionamento; Struttura di supporto moduli ogni anno: verificare l'integrità dei componenti; verificare l'uniformità dello strato di zincatura e dell'assenza di macchie di ruggine; assicurare il corretto serraggio delle connessioni meccaniche bullonate; Quadri elettrici ogni anno: verificare l'integrità dei quadri in relazione a: danneggiamenti degli involucri, protezione contro i contatti diretti, infiltrazione d'acqua e formazione di condensa, presenza di sporcizia; erificare (con prova di sfilamento) il serraggio dei morsetti. Dispositivi di manovra e protezione ogni anno: verificare il buono stato di conservazione dei dispositivi di manovra e protezione; verificare le tarature e le caratteristiche elettriche di progetto degli interruttori automatici; verificare l'efficienza dei dispositivi di manovra e protezione (SPD, sezionatori, interruttori automatici, relè, scaricatori di sovratensione); Collegamenti elettrici ogni due anni: verificare l'integrità dei cavi elettrici ove posizionati a vista in relazione a: danneggiamenti, bruciature, abrasioni, deterioramento isolante; verificare lo stato dei contatti e serraggio dei morsetti; Inverter ogni anno: verificare l'integrità dell'involucro in relazione a: danneggiamenti meccanici, protezione contro i contatti diretti, infiltrazioni d'acqua, formazione di condensa;
verificare il corretto funzionamento del display; effettuare la pulizia delle aperture di aerazione; verificare il corretto funzionamento dei dispositivi di manovra protezione integrati. Impianto di terra ogni due anni: eseguire la prova di continuità tra conduttori di protezione ed equipotenziali; eseguire la verifica di isolamento dei cavi. verificare l'integrità dell'impianto; verificare il serraggio delle connessioni nei punti accessibili; sostituire i componenti che presentano evidenti segni di ossidazione o corrosione. Pensilina ogni anno: verificare l integrità della struttura in relazione a: danneggiamenti meccanici, punti di cedimento meccanico, formazione di ruggine nei nodi di giunzione; verificare l integrità dei pannelli in policarbonato/plexiglass. Le manutenzioni dovranno richiedere la MOMENTANEA MESSA FUORI SERVIZIO dell'impianto. N.B.: a opera terminata e collaudata dovranno essere integrati al presente documento quanto segue: Allegato 1: scheda tecnica delle apparecchiature installate (moduli, inverter, quadri, DDI ecc)