Cava Medicea Inferiore e Cava Medicea Superiore PREVENZIONE E GESTIONE EMERGENZE Edizione numero 1 emessa nel mese di settembre 2015 Copia Nr.: CONTROLLATA NON CONTROLLATA Assegnata a Questa Procedura è di proprietà della Costa Medicea s.a.s. di Seravezza (LU),.ogni divulgazione e/o riproduzione e/o cessione di contenuti a terzi deve essere autorizzata dalla Società medesima la quale si riserva di tutelare i propri diritti. MATRICE DELLE REVISIONI REDATTO VERIFICATO APPROVATO V.Lorenzoni Direttore dei Lavori Amministratore delegato AMD Firma: Firma: Firma: Indice di revisione Capitolo modificato Data di revisione Data decorrenza modifica Redatto V.Lorenzoni Verificato RGS Approvato AMD Revisione 00 del 20Settembre 2015 Pag. 1 di 8
. Cava Medicea Superiore e Cava Medicea Inferiore INDICE Cap.1 Scopo e campo di applicazione Pag. 3 Cap.2 Responsabilità Pag. 3 Cap.3 Modalità operative Pag. 3 Cap.4 Gestione delle emergenze Pag. 5 Cap.5 Monitoraggi Pag. 7 Cap.6 Flusso attività Pag. 8 Revisione 00 del 20 settembre 2015 Pag. 2 di 8
Cava Medicea Inferiore e Cava Medicea Superiore CAP. 1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE Lo scopo di questa procedura è quello di definire i metodi e le azioni per la gestione delle emergenze che possono verificarsi nelle Cave Medicee in località Monte Costa nel Comune di Seravezza, in particolare : Manutenzione e pulizia degli impianti di trattamento procedure da adottare per evitare e prevenire eventuali inquinamenti definire le procedure di gestione delle emergenze La presente procedura è destinata a tutte le persone coinvolte con ruolo attivo o passivo in una situazione di attività normale e di emergenza. Le persone coinvolte con ruolo attivo sono tutti gli addetti alla produzione che dovrà essere tenuta costantemente aggiornata a cura di RSPP. Le persone coinvolte con ruolo passivo sono invece tutti i soggetti eventualmente ed a qualsiasi titolo presenti in azienda che devono osservare le istruzioni impartite dalle persone "attive". CAP. 2 RESPONSABILITÀ Il Direttore dei Lavori (DL) o il sorvegliante, in sua assenza, è responsabile di tutte le decisioni ed azioni da intraprendere durante la situazione di emergenza, di decretare la fine dell emergenza e di redigere il verbale. DL analizza e valuta in collaborazione con Amministratore Delegato la situazione di emergenza e decide se interrompere o meno l attività lavorativa del personale e degli impianti. DL e si occupa delle misure preventive e della gestione vera e propria delle emergenze. CAP. 3 MODALITÀ OPERATIVE 3.1 MODALITA DELLE OPERAZIONI DI PULIZIA E LAVAGGIO DEGLI IMPIANTI DI TRATTAMENTO L impianti di trattamento delle acque reflue di lavorazione è costituito da: - Vasca raccolta acque reflue - Silos di decantazione - Impianto di separazione dei fanghi (sacconi filtranti) - Vasca di raccolta acque chiarificate L impianto deve essere controllato con frequenza mensile verificando : Revisione 00 del 20Settembre 2015 Pag. 3 di 8
. Cava Medicea Superiore e Cava Medicea Inferiore - che le acque defluiscano regolarmente in ogni sezione - che la vasca di accumulo delle acque reflue non sia colma di fanghi - che il silos non risulti pieno - che l impianto di filtraggio sia efficiente Ogni sei mesi, se necessario con frequenza maggiore, è necessario provvedere a : - svuotare la vasca di raccolta acque reflue - lavarla con acqua pulita - eliminare i fanghi presenti nel silos - controllare pompe di alimentazione Tutti i controlli eseguiti sull impianto debbono essere registrati nella scheda di controllo e firmati dall operatore e controfirmata dal sorvegliante. 3.2 PROCEDURE PER PREVENZIONE DALL INQUINAMENTO Con il fine di prevenire eventuali inquinamento delle AMD e delle terre e rocce da scavo vengono adottate le seguenti procedure : - le macchine operatrici sia fisse che semoventi debbono essere lavate solo ed esclusivamente nella zona del riquadro blocchi dove sia garantita la gestione e controllo delle acque. - Lungo le strade ed i piazzali è vietato lasciare fusti o rottami di ferro anche solo temporaneamente. I fusti contenenti residui di idrocarburi vanno collocati all interno del magazzino, mentre i rottami di ferro accumulati all interno di cassoni scarrabili. - Le acque di lavorazione vanno regimate e non fatte scorrere sulle strade di accesso e di arroccamento, costruendo delle barriere in terra battuta intorno alla zona di lavoro - La manutenzione dei mezzi anche se eseguita da ditte esterne vanno eseguite solo nella zona dei servizi su piazzale con fondo asfaltato 3.3 PROCEDURE DI INTERVENTO IN CASO DI EMERGENZA Le principali situazioni di pericolo possibili all interno dell attività del sito produttivo Cave Medicee possono derivare da piogge molto copiose o sversamenti accidentali di idrocarburi: Revisione 00 del 20 settembre 2015 Pag. 4 di 8
Cava Medicea Inferiore e Cava Medicea Superiore TIPOLOGIA DI EMERGENZA 1. eccessiva piovosità che può mettere in crisi il sistema trattamento delle acque 2. rottura del sistema di trattamento acque reflue 3. sversamenti accidentali Relativamente alle sopra indicate tipologie l Azienda predispone misure preventive, comprensive di esercitazioni periodiche per particolari situazioni di emergenza, di seguito riportate: 3.2 MISURE PREVENTIVE Il personale della ditta Costa Medicea s.a.s. deve mantenere il livello della vasca VAR pieno per circa il 60 % della capacità disporre di una cisterna vuota da 8 m3, da utilizzare in caso di emergenza controllare efficienza delle pompe di rilancio delle acque e di quelle di emergenza verificare con cadenza mensile impianto di trattamento Effettuare un esercitazione almeno una volta l anno. Chiunque è tenuto a segnalare al Direttore Lavori ogni anomalia o situazione che possa portare a pericolo o situazioni di emergenza. CAP.4 GESTIONE DELLE EMERGENZE Nel caso in cui si verifichi un emergenza tra quelle indicate al punto 4.3, il sorvegliante provvede ad avvertire telefonicamente, ovvero a voce, il proprio Direttore Lavori e l Amministratore Delegato, comunicando loro, con la maggior precisione che le circostanze consentono, il luogo, la causa, l entità e l eventuale pericolo di propagazione della situazione di rischio in corso. A sua volta il Direttore Lavori se non presente sul luogo dell incidente vi si reca per coordinare le attività di emergenza e redige il piano di intervento dandone immediata comunicazione al Comune di Seravezza ed ad ARPAT, qualora si tratti di inquinamento da idrocarburi delle acque o delle Terre avviando la procedura di emergenza. Il Direttore Lavori si coordina con il Comune di Seravezza per l immediata esecuzione delle operazioni di ripristino ambientale. Ultimate le operazioni di ripristino l azienda invia comunicazione scritta al Comune indicando nella relazione l effettiva esecuzione di tutte le operazioni preventivate, certificando l avvenuto ripristino ambientale e che non esistono più situazioni di pericolo o danno ambientale. Revisione 00 del 20Settembre 2015 Pag. 5 di 8
. Cava Medicea Superiore e Cava Medicea Inferiore 4.1. ECCESSIVA PIOVOSITÀ L eccessiva piovosità che porta al riempimento della vasca VAR viene gestita con il tubo di troppo pieno collegato con una vasca di emergenza da 8 m3. Riempita anche questa vasca si interrompe l afflusso delle acque meteoriche all impianto di trattamento lasciando defluire le acque meteoriche nelle canalizzazioni presenti lungo il bordo del piazzale, collegate alle canalette di deflusso delle AMD. 4.2. ROTTURA DELL IMPIANTO DI TRATTAMENTO Qualora si rompa il sistema di trattamento delle acque reflue si interrompono le attività sino al ripristino delle condizioni di esercizio. In cava dovranno essere presenti dei kit di riparazione delle pompe e degli impianti di trattamento. 4.3. SVERSAMENTI ACCIDENTALI 4.3.1- Nel caso si verifichi la rottura di un tubo idraulico o di un serbatoio con fuoriuscita di idrocarburi si eseguono le seguenti attività : arrestare il motore circondare l area con sacchi o panni oleoassorbenti delimitare l area inquinata con picchetti o nastro ad alta visibilità rimuovere il mezzo meccanico asportare tutta la terra ad una profondità superiore ad un metro dalle tracce visibili di idrocarburi accumulare la terra inquinata in una cisterna con fondo impermeabile e al coperto, se ciò non è possibile mettere la terra in un cassone scarrabile e coprirlo con un telo impermeabile provvedere allo smaltimento della terra come prodotto inquinato 4.3.2 Sversamento con contaminazione delle acque di lavorazione Isolare immediatamente la zona inquinata creando dei rilevati in terra per contenere gli idrocarburi. Aspirare l acqua con una pompa ed inviarla alla zona di trattamento, far defluire le acque attraverso un disoleatore e immetterle nel silos di raccolta Rimuovere tutta la terra ed accumularla in un contenitore per poi essere smaltita come rifiuto pericoloso. Revisione 00 del 20 settembre 2015 Pag. 6 di 8
Cave Medicee Superiore ed Inferiore 4.3.3 ESERCITAZIONI PERIODICHE Per ognuna delle situazioni viene eseguita una esercitazione, almeno una volta l anno, organizzata dal Direttore dei Lavori che tiene conto delle seguenti specifiche: Verifica della presenza dei materiali oleoassorbenti Verifica della immediata reperibilità degli stessi Riepilogo delle procedure di emergenza Verifica della disponibilità dei numeri di telefono di ogni persona o ente da allertare in caso di emergenza Al termine della esercitazione il Direttore dei Lavori redige un verbale contenente le indicazioni riguardanti l organizzazione e l esito della esercitazione CAP. 5 MONITORAGGI Con cadenza annuale viene verificata l efficienza del sistema di trattamento delle acque di lavorazione. A seguito di un evento accidentale è necessario monitorare per un periodo di almeno 6 mesi le acque a valle della zona dove si è verificato lo sversamento per accertare che gli idrocarburi non si siano diffusi in profondità o al di fuori dell area ritenuta inquinata. Revisione 00 del 13 luglio 2013 Pag. 7 di 8
Cave Medicee Superiore ed Inferiore CAP. 6 FLUSSO ATTIVITA 6.1 GESTIONE DELLE EMERGENZE Allarme Sorvegliante allerta DL ed AMD DL avverte il Comune di Seravezza Sospensione attivi tà e/o disattivazione impianti? E necessario l intervento esterno? NO Intervento addetti interni SI Preparazione all arrivo dei soccorsi Primi soccorsi se necessario Dichiarazione fine emergenza DL Legenda: Redazione del verbale DL = Attività eseguita = Decisione = Documento Revisione 00 del 13 luglio 2013 Pag. 8 di 8