REGOLAMENTO DISCIPLINARE



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DIREZIONE DIDATTICA STATALE DI SANT'ANGELO LODIGIANO Via Morzenti, 27-26866 Sant' Angelo Lodigiano Tel: 0371/90435 - Fax : 0371/210898 Sito web: www.circolodidatticomorzenti.it E-mail: riccardo.morzenti@libero.it loee006004@istruzione.it REGOLAMENTO DISCIPLINARE Redatto ai sensi: - D.L. 297 del 16.04.1994 art- 328, comma 7 Sanzioni Disciplinari D.P.R. 275/99 regolamento in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche Con riferimento al - Regolamento di Circolo del 28/6/1996 - Regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria PREMESSA La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. La comunità scolastica interagendo con le famiglie e la più ampia comunità civile sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante - alunno, contribuisce allo sviluppo della personalità del fanciullo, anche attraverso l'educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione dell'identità, del senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza, di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale. ARTICOLO 1 FREQUENZA ORARI ASSENZE Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio nel rispetto degli orari di inizio e termine delle lezioni. Gli alunni accedono liberamente ed ordinatamente ai locali scolastici dalle ore 8.25 alle ore 8.30. L'orario di inizio delle lezioni è fissato alle ore 8.30 ed entro tale ora gli alunni devono trovarsi in classe.

Eventuali ritardi comportano la giustificazione sul diario. In caso di ripetuti ritardi, l'insegnante richiamerà la famiglia dell'alunno mediante comunicazione scritta. Gli alunni in ritardo in possesso di giustificazione sono ammessi in aula previa autorizzazione del responsabile del plesso, coloro che non avessero giustificazione sono comunque accolti in classe, ma devono il giorno dopo giustificare il ritardo. Ogni giustificazione andrà motivata in modo preciso e il più possibile circostanziato, evitando formule generiche che rendano vano il senso stesso della giustificazione. In modo particolare si invitano le famiglie a non prestarsi mai a sottoscrivere giustificazioni per assenze o ritardi che permettano agli alunni di sottrarsi a prove scolastiche, orali o scritte, previste o programmate. Insegnare ai fanciulli ad assumersi in prima persona la responsabilità delle loro azioni e delle loro scelte, è regola fondamentale di un corretto progetto educativo. ARTICOLO 2 DISCIPLINA E COMPORTAMENTO Le famiglie e gli alunni sono tenuti ad avere nei confronti del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto anche formale che chiedono per se stessi. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli alunni sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi enunciati nella premessa. Per un doveroso rispetto verso se stessi e verso gli altri, gli alunni devono presentarsi a scuola puliti ed ordinati, in abbigliamento serio e corretto senza eccessi o stranezze. Ogni comportamento scorretto in tal senso verrà comunicato per iscritto alle famiglie. Nel ricordare che è fatto divieto di portare a scuola giocattoli ed oggetti non espressamente richiesti, la scuola non assume alcuna responsabilità per eventuali sottrazioni, furti o danneggiamenti degli stessi. ARTICOLO 3 RISPETTO STRUTTURE ATTREZZATURE SICUREZZA RISARCIMENTO DANNI Gli alunni sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, le attrezzature e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola. Essi condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e di averne cura come importante fattore di qualità della scuola.

Gli alunni sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative per la sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli plessi. Fatto salvo il principio che il rispetto dei beni comuni e nel caso particolare dei locali della scuola è dovere civico, e che lo spreco si configura come forma di violenza ed inciviltà, e constatato che tale principio è condiviso ed accettato da tutte le componenti della scuola, il Consiglio di Circolo, al fine di evitare che la ingente spesa sostenuta dalla collettività per assicurare un luogo di lavoro dignitoso, si risolva in uno spreco a causa di atteggiamenti irresponsabili, quando non vandalici, delibera di stabilire i seguenti principi per il risarcimento dei danni : chi venga riconosciuto responsabile di danneggiamenti dei locali è tenuto a risarcire il danno. Nel caso che il responsabile o i responsabili non vengano individuati, sarà la classe,come gruppo sociale, ad assumere l'onere del risarcimento e ciò relativamente agli spazi occupati dalla classe nella sua attività didattica. Nel caso si accerti che la classe, operante per motivi didattici in spazi diversi dalla propria aula, risulti realmente estranea ai fatti, sarà la collettività studentesca ad assumersi l'onore del risarcimento, secondo le specificazioni indicate: Qualora il danneggiamento riguardi parti comuni (corridoi e servizi) o non ci siano responsabilità accertate, saranno le classi, che insieme utilizzano gli spazi ad assumersi l'onore della spesa; nel caso di un aula danneggiata in assenza della classe per motivi didattici, l'aula viene equiparata al corridoio. Se i danni riguardano spazi collettivi quali l'atrio e il locale mensa, il risarcimento spetterà all'intera comunità scolastica. E' compito della giunta esecutiva fare la stima dei danni verificatesi e comunicare per lettera agli alunni interessati e ai loro genitori la richiesta di risarcimento per la somma spettante. Le somme derivate dal risarcimento saranno acquisite al bilancio della scuola e destinate necessarie riparazioni, sia mediante rimborso delle spese sostenute dall'ente Locale, sia - se possibile - attraverso interventi diretti in economia. ARTICOLO 4 PROVVEDIMENTI E SANZIONI I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino dei rapporti corretti all'interno della comunità scolastica. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all'infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione dei danno morale e materiale. Esse tengono conto della situazione personale dello studente.

Sono considerate infrazioni o mancanze tutti quei comportamenti che si configurano come non rispettosi delle norme stabilite nel Regolamento d'istituto. Esse sono raggruppate secondo le seguenti categorie: a) Mancanza ai doveri scolastici; negligenza abituale; assenze ingiustificate. b) Violazione del regolamento, reiterazione delle mancanze previste al punto precedente a), fatti che turbano il regolare andamento della scuola c) Offesa alle istituzioni, alla religione, alla morale oppure oltraggio all'istituto e al corpo docente. d) Reato Prima di infliggere una sanzione viene sempre offerta all'alunno la possibilità di difendersi e di giustificare il proprio comportamento. In ogni caso la sanzione disciplinare è preceduta da un opportuno coinvolgimento delle famiglie, da una fase di istruttoria di analisi dell'episodio contestato, da un eventuale tentativo di "ripensamento e autocensura". Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto. ARTICOLO 5 APPLICAZIONE DELLE SANZIONI Le sanzioni disciplinari per mancanze o infrazioni evidenziate in precedenza, come pure l'organo competente a irrogare le sanzioni sono individuate nel seguente prospetto, ai sensi dello Statuto delle studentesse e degli studenti e dell'art. 328 del D.L.vo n. 297 del 16/04/1994. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano l'allontanamento dalla comunità scolastica sono sempre adottati da un organo collegiale. La Commissione disciplinare costituita in seno al consiglio di Circolo, presieduta dal dirigente scolastico e composta da almeno due docenti e due genitori si costituisce come organo di garanzia e trasparenza nell'applicazione delle sanzioni. Essa si riunirà entro due giorni dalla richiesta della sanzione e valuterà i motivi del provvedimento e l'eventuale applicazione della sanzione stessa. PUNIZIONI DISCIPLINARI NATURA DELLE MANCANZE a) ammonizione privata in classe Mancanza ai doveri scolastici, negligenza abituale, assenze ingiustificate b) Ammonimento scritto Violazione del regolamento interno; reiterazione delle mancanze previste al punto a); fatti che turbano il regolare andamento della scuola. ORGANO COMPETENTE Insegnanti Dirigente scolastico Dirigente scolastico sulla base di una relazione scritta dei docenti

c) sospensione dalle lezioni fino a 10 giorni d) allontanamento dalla comunità scolastica per una durata definita e commisurata alla gravità del reato Fatti che turbano il regolare andamento della scuola Offesa alle istituzioni, alla religione, al corpo docente, alla morale Oltraggio o danno materiale all istituto Reato Commissione disciplinare Commissione disciplinare Il presente regolamento composto da 5 articoli è stato approvato dai componenti del Consiglio di circolo nella seduta del 16/04/2010. E pertanto è dichiarato valido e vincolante per tutti i suoi membri. Del presente regolamento sarà distribuita copia a ciascun componente degli organi collegiali di gestione della scuola, a tutti i plessi scolastici facenti parte del Circolo che provvederanno ad esporlo ai rispettivi albi. IL PRESIDENTE f.to Antonella Santoro IL SEGRETARIO f.to Ermelinda Toscani p. Il Dirigente Scolastico Reggente (Dott. Cristiano Grassi) La Collaboratrice Vicaria (Elsa Bertolini) Il presente Regolamento Disciplinare, aggiornato dal Consiglio di Circolo nella seduta del 16/4/2010, è approvato all unanimità.