Inertizzazione Amianto



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Transcript:

Inertizzazione Amianto Il processo Aspireco Brescia, 29 1 1

Aspireco Amianto Indice: 1. Scopo della presentazione 2. Storia del progetto 3. Filosofia del progetto 4. Schema del processo 5. Particolari del progetto 6. I vantaggi della trasformazione vs la discarica 7. I benefici per la comunità 8. I valori delle emissioni al camino dell impianto di Arborea 9. I valori delle emissioni nell ambiente di lavoro dell impianto di Arborea 10. Vista impianto 11. Layout impianto 12. Schema forno 13. Consumi energetici 14. Modalità di controllo del prodotto trattato 15. Qualificazione del prodotto trattato 16. Modalità di monitoraggio delle emissioni 17. Parametri di funzionamento 18. Logica di funzionamento e sicurezza 19. Protezione e sicurezza dei lavoratori 20. Prezzo della trasformazione vs prezzo del conferimento a discarica 21. Conclusioni Brescia, 29 2 2

Storia del progetto 20 anni di studi, prove, e conduzione impianto!!! Brescia, 29 3 3

Filosofia del progetto I valori attraverso cui si è sviluppato il progetto sono: 1. Consapevolezza che l amianto è pericoloso 2. Consapevolezza che il processo è corretto 3. Sviluppo di un processo di trasformazione che portasse ad un prodotto riutilizzabile. 4. Privilegio della sicurezza della persona e dell ambiente 5. Accettazione di un maggior costo d investimento dell impianto al fine di salvaguardare salute ed ambiente 6. Ricerca ed applicazione delle migliori tecnologie esistenti nella progettazione ed esecuzione dell impianto 7. Minor emissione possibile in ambiente e massimo riciclo e riutilizzo dei materiali e delle energie 8. Basso impatto ambientale Brescia, 29 3 4

Schema del processo Brescia, 29 4 5

Particolari del progetto 1. Procedure di accettazione e controlli del materiale in ingresso fra i più avanzati: Sistema di controllo radioattività Controllo visivo od ottico dell integrità delle confezioni consegnate Scansione tridimensionaledi tipo TAC del materiale imballato al fine di scoprire eventuali componenti estranei interni Metal detector al fine di individuare metalli interni Scansione tipo TAC e metal detector Controllo radioattività Brescia, 29 5 6

Particolari del progetto 2. Granulazione ( o sminuzzamento del materiale): Questa fase del processo è necessaria per ottenere una maggiore superficie di scambio termico al fine di garantire la completa trasformazione del materiale da amianto a MPS. Questa attività avviene in ambiente contenuto e in depressione L aria aspirata è inviata ai filtri di abbattimento e utilizzata come aria comburente. Il materiale sminuzzato viene trasportato in tubazioni chiuse fino ai silos di stivaggio. 3. Stivaggio: esso permette il bilanciamento tra la capacità d arrivo del materiale in ingresso e la capacità del forno di trasformazione. Anche questo contenitore è dotato di impianto di aspirazione che porta l aria aspirata verso l impianto di depurazione e di filtro HEPA per il bilanciamento delle pressioni interne al contenitore. Brescia, 29 6 7

Particolari del progetto 4. Forno di trasformazione: il forno è costituito da una parte primaria dove avviene la trasformazione vera e propria del materiale e da una parte secondaria dove avviene la stabilizzazione della reazione garantendo la completa trasformazione dello stesso. 5. Scarico forno e stoccaggio materiale trasformato: tutte queste operazioni avvenenti in modo automatico, sono comunque contenute e sotto aspirazione in modo da non apportare polveri in ambiente di lavoro. 6. Macinazione: questa operazione serve per ridurre il materiale trattato alle dimensioni del filler per uso edilizio. Essa avviene tramite mulino a sfere. 7. Stoccaggio filler : esso permette il mantenimento del materiale prodotto in attesa del suo inoltro alla destinazione d uso. Anche questo stoccaggio è dotato di aspiratori polveri a funzionamento continuo ed ad esercizio automatico Brescia, 29 7 8

Particolari del progetto Brescia, 29 8 9

Particolari del progetto Bancale in ingresso Sminuzzato Brescia, 29 Filler 9 10

Particolari del progetto Ciclone (esempio) Brescia, 29 Filtro a maniche (schema) 10 11

Particolari del progetto Filtro Hepa (schema) Water System (esempio) Brescia, 29 11 12

Particolari del progetto Granulatore sminuzzatore (esempio) Mulino a sfere (esempio) Brescia, 29 12 13

Particolari del progetto Forno impianto di Arborea Brescia, 29 13 14

Vantaggi trasformazione vs discarica 1. Il riciclo o il riuso del materiale trasformato è la soluzione più favorevole per la sostenibilità ambientale. 2. La gerarchia dei processi indicata dalla Direttiva Europea n. 98/2008 mostra come lo smaltimento in discarica sia la peggiore soluzione possibile. L inertizzazione e il riuso del materiale è invece fra le prime priorità. 3. Il processo d inertizzazione evita la dispersione in aere di fibre a seguito di errati maneggiamenti durante la fase di messa in situ dei contenitori nelle discariche. 4. La pioggia sulla discarica unita al danneggiamento durante le lavorazioni di messa in situ potrebbe produrre un percolato contenente fibre d amianto che, a seguito dell evaporazione dell acqua, potrebbe anche liberare fibre in aria (dispersione a lungo termine). Ciò non avviene con il processo di trasformazione. 5. Nel lungo periodo, la discarica potrebbe produrre anche un inquinamento del sistema idrogeologico superficiale. Brescia, 29 14 15

Vantaggi trasformazione vs discarica 6. Sempre nel lungo periodo, la discarica potrebbe inquinare la falda freatica. 7. Le discariche necessitano di un piano di monitoraggio, manutenzione e raccolta del percolato per tutta la vita della discarica. Nel caso dell impianto di trasformazione, esso non è necessario. 8. In caso di catastrofi naturali con disastri ambientali, l impatto del disastro ambientale sarebbe decisamente minore per il processo di trasformazione rispetto a quello della discarica. 9. Se la società di gestione dell impianto di trasformazione dovesse fallire, il sito si può abbandonare dopo una breve bonifica e riutilizzare. Ciò non è possibile per le discariche. Tratto da: Gualtieri Interramento dell amianto in discarica, la soluzione definitiva al problema? Brescia 27.02.2010 Brescia, 29 15 16

Benefici per la comunità 1. La trasformazione ed il riuso del materiale è ritenuta una delle prime priorità elencate nella Direttiva della Comunità Europea. 2. Il materiale è riutilizzabile immediatamente dopo il processo di trasformazione, non ci sono stoccaggi di lungo periodo come nelle discariche, e quindi non esiste il rischio dovuto a calamità naturali. 3. L impianto e il processo di trasformazione è di tipo industriale e quindi ben definito e perciò maggiormente controllabile. 4. Le persone che gestiscono l impianto d inertizzazione possiedono skill professionalmente più elevati 5. Non ci i sono problemi legati alla durata di vita della discarica e sono nulli in particolare il problema delle fibre nel particolato o dell inquinamento del suolo o della falda freatica. 6. Col processo di trasformazione, le procedure di trattamento dell amianto si semplificano e diventano più chiare; è finita la possibilità di mettere a discarica l amianto sia nelle discariche per materiali pericolosi che in quelle per materiali non pericolosi. Brescia, 29 16 17

Valori emissioni al camino impianto Arborea Brescia, 29 17 18

Valori emissioni impianto Arborea ambienti di lavoro ed ambienti esterni Valori totali di fibre in ambiente Brescia, 29 18 19

Vista impianto Esempio relativo a Montichiari Brescia, 29 19 20

Layout impianto Schema generale Brescia, 29 20 21

Layout impianto Sezione Carico camion Stoccaggio trasformato Macinatura trasformato Forni di trasformazione Sminuzzatura e stoccaggio Arrivo amianto Brescia, 29 21 22

Schema forno Brescia, 29 22 23

Consumi energetici 1kwh=859,84 kcal Il consumo energetico teorico per unità di rifiuto è pari a: 507,5 kcal/kg di Rca (lastre eternit). Con un riutilizzo di energia calorica di circa il 35 40% dell energia termica introdotta nel sistema. Brescia, 29 23 24

Modalità di controllo del prodotto trattato CONTROLLO DI PROCESSO Durante il riempimento del serbatoio di qualifica, i campioni vengono prelevati in automatico con cadenza oraria. Una aliquota di questo materiale trattato andrà a formare un campione rappresentativo del periodo monitorato. Questo campione due volte al giorno verrà analizzato con tecnica MOLP e FT IR. QUALIFICAZIONE DEL PRODOTTO FINITO Successivamente sempre due volte al giorno con la tecnica SEM questi campioni verranno ulteriormente controllati in modo tale di assicurare e confermare l assenza di fibre. Il materiale, se risulta conforme, passa alla fase di macinazione, se non conforme viene scaricato dal serbatoio di qualifica ed rinviato in testa all impianto Due serbatoi di qualifica consentono di mantenere inalterata la procedura di controllo. E necessario Convegno amianto avere Brescia un 29 laboratorio chimico per poter mantenere costante il flusso Brescia, maggio 292010 24 produttivo. 25

Qualificazione del materiale trattato Brescia, 29 25 26

Modalità di monitoraggio delle emissioni Brescia, 29 26 27

Parametri di funzionamento Nelle relazioni si è sempre tenuto conto di un processo standard, ma i parametri di funzionamento dell impianto dipendono molto sia da fattori relativi al materiale in ingresso che da fattori impiantistici, come: 1) Fattori legati al materiale in ingresso: a) Umidità del materiale consegnato all impianto b) Tipologia del materiale in ingresso c) Condizioni del materiale in ingresso ( p.es. materiale misto ad altro) d) Stato dell Rca (verniciato o meno) e) Tipologie d imballo 2) Fattori impiantistici: a) Potere calorifico del gas metano b) Stato di manutenzione dell impianto c) Corretto mix di materiale nel flusso produttivo. Le esperienze di Arborea ci hanno indicato che ci possono essere delle leggere deviazioni rispetto ai valori standard indicati che, tuttavia, non stravolgono, nei fatti, le indicazioni riportate nei vari documenti. Brescia, 29 27 28

Prescrizioni in accettazione del materiale Richiederemo le seguenti prescrizioni nell accettazione del materiale in ingresso: 1. I pallet e/o i bag devono essere imballati con polietilene e non con PVC. 2. Alcune resine con cui è stato effettuato l incapsulamento delle lastre di eternit possono contenere cloruri o composti a base cloro; è necessario conoscere la loro scheda tecnica. Da oggi in poi questa operazione deve esser attuata con materiali esenti da cloro. 3. Le vernici che vengono applicate prima della rimozione delle lastre di amianto possono contenere composti a base cloro. In caso di conferimento all impianto di trasformazione esse non devono essere usate. Esistono in commercio altre vernici esenti da composti a base cloro. 4. I pallet o i bag confezionati non devono contenere metalli Brescia, 29 28 29

Logica di funzionamento e sicurezze Qualsiasi impianto industriale deve esser progettato con una logica di funzionamento tale che permetta alle sicurezze predisposte di far fronte alle possibili anomalie dei suoi macchinari e di intervenire salvaguardando la salute del personale e l ambiente interno ed esterno all impianto. Vi sono molte sicurezze previste nell impianto e fra esse anche: A) Ricircolo del materiale qualora la trasformazione non sia completamente ottenuta B) Lo stabilimento è diviso in due zone tipiche: area non contaminata e area di possibile contaminazione. Nella prima, contenuta e in depressione, il personale può circolare liberamente in quanto ogni ingresso/uscita d aria è filtrata. Tutta questa aria viene convogliata nel filtro a maniche n. 1 posizionato nell area di possibile contaminazione, poi filtrata e trasferita ai ventilatori di combustione. Le possibili necessità o anomalie che possono avvenire, sono la sostituzione delle maniche o il cambio del motore del ventilatore, eventi questi di durata estremamente limitata. Nella seconda, contenuta e in depressione, il personale può entrare solamente dotato dei DPI di legge e rimane nell area solamente il tempo necessario per l intervento resosi necessario. Il personale in uscita deve entrare nella prevista unità di decontaminazione costruita secondo norma. Brescia, 29 29 30

Logica di funzionamento e sicurezze Area non contaminata Area di possibile contaminazione Unità di decontaminazione del personale Brescia, 29 30 31

Logica di funzionamento e sicurezze C) Qualora, per anomalia del forno esso dovesse fermarsi, i ventilatori dell aria comburente dei bruciatori si fermano e tramite una valvola deviatrice posta all uscita del filtro a maniche n. 1, l aria viene convogliata al filtro n. 2 mantenendo la depressione della zona non contaminata. D) Il filtro n. 2 è di dimensione maggiorata ed è dotato di celle separate che consentono la sostituzione delle maniche senza dover fermare l impianto di aspirazione. E) Il filtro assoluto HEPA è duplice e a scambio automatico in caso di intasamento di uno. F) Il filtro Water System è anch esso dotato di doppie filtrature sull acqua di abbattimento a circuito chiuso. G) E previsto un doppio ventilatore al camino. Riteniamo di aver considerato le principali cause di anomalie e di aver sufficientemente coperto l impianto con adeguate sicurezze garantendo il corretto funzionamento dell impianto. Brescia, 29 31 32

Protezione e sicurezza dei lavoratori maschera semifacciale con filtro FF P3 tuta in usa e getta cat III tipo 5 6 Brescia, 29 32 33

Protezione e sicurezza dei lavoratori maschera facciale con filtro FF P3 tuta in usa e getta cat III tipo 5 6 Brescia, 29 33 34

Protezione e sicurezza dei lavoratori Impianto di acqua nebulizzata La nebulizzazione ad acqua, presente in entrambe le aree di lavoro, consente di inglobare le polveri aereo disperse nelle micro particelle d acqua che vengono, prima della loro caduta a terra, aspirate dal sistema di depressione dell ambiente stesso. Questo sistema, già adottato in altri campi, permette di ottenere un ambiente di lavoro idoneo e più pulito. Esempio Brescia, 29 34 35

Protezione e sicurezza dei lavoratori Impianto di acqua nebulizzata Schema esemplificativo di installazione Brescia, 29 35 36

Protezione e sicurezza dei lavoratori Unità di decontaminazione del personale Brescia, 29 36 37

Prezzo della trasformazione vs prezzo discarica Discarica amianto : non si conoscono discariche attive(*) attualmente in Italia Prezzo medio conferimento in centri di stoccaggio: 140 150 /ton Prezzo medio processo Aspireco: 160 /ton 150 (di cui circa 30% di costi per presidi, mitigazioni, analisi di controllo di processo, di ambiente di lavoro e ambiente naturale) (*) o attive ma in fase di esaurimento Brescia, 29 37 38

Conclusioni Abbiamo cercato di dimostrare che è possibile risolvere definitivamente il problema. Con questo processo di trasformazione si può, in modo certo e con costi attualmente leggermente superiori alla discarica, ottenere una soluzione in linea con le direttive europee. Con questo processo, fra 10 15 anni non si parlerà più di amianto perché non ci sarà più! Un piccolo sforzo oggi, per un domani migliore. Brescia, 29 38 39

Conclusioni Brescia, 29 39 40