DIRITTO INTERNAZIONALE UMANITARIO



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DIRITTO INTERNAZIONALE UMANITARIO Il Diu non ha lo scopo di compromettere l efficienza militare Ma...il suo scopo è quello di rendere più umano possibile un conflitto Istr. DIU Morena Bort Volontario Cri Trento

= protezione e limitazione durante un conflitto armato Diritti umani = diritti fondamentali che devono essere garantiti all uomo, in ogni tempo e luogo. Sono diritti assoluti, inalienabili, universali (Dichiarazione Universale dei diritti dell uomo Nazioni Unite) Es. diritto alla vita, all istruzione, alla sicurezza, al lavoro, alla cittadinanza. In tempo di conflitto: Nelle 4 Convenzioni di Ginevra non vi è uno specifico riferimento ai diritti umani, ma esistono principi comuni quali l inviolabilità della vita, la non discriminazione, la sicurezza (art. 3 comune) D.I.U. Si prevedono restrizioni dei diritti umani in caso di emergenza e/o pericolo pubblico, tranne VITA, LIBERTA, SICUREZZA, TORTURA, SCHIAVITU, DISCRIMINAZIONE RAZZIALE (Art. 15 Convenzione Europea del 1950) D.U.

La codificazione del D.I.U. Le origini: a)rosseau Il contratto sociale 1772 La guerra è una relazione tra Stati.. Appena i difensori dello Stato posano le armi, cessano di essere nemici o strumenti del nemico e ritornano a essere semplicemente uomini, la cui vita nessuno ha il diritto di prendere Distinzione tra combattenti e non combattenti b) Codice LIEBER 1863 Primo tentativo di codificare le leggi e consuetudine di guerra Vincolava solo i soldati dell Unione durante la guerra di Secessione Americana 24.06.1859 Battaglia di Solferino 22 agosto1864 Prima Convenzione di Ginevra per il miglioramento delle condizioni dei feriti delle forze armate di campagna

La codificazione del D.I.U. 1868 Dichiarazione di San Pietroburgo Scopo legittimo durante la guerra è indebolire le forze armate del nemico. A tal fine è sufficiente mettere fuori combattimento il maggior numero di nemici. Si va al di là dello scopo suddetto se si usano armi che aggravano inutilmente le sofferenze degli uomini messi fuori combattimento o ne rendono la morte ineluttabile. Principio di proporzionalità 1899 Fyodor Martens Nei casi non coperti dalle convenzione d.i.u. i civili e i combattenti rimangono sotto la protezione e l imperio del diritto delle genti quali risultano dalle consuetudini stabilite, dai principi di umanità e dai precetti della pubblica coscienza Art. 3 comune alle IV Convenzioni di Ginevra del 1949 mini convenzione 1899 Convenzione dell Aja Sul rispetto delle leggi e consuetudini della guerra terrestre e adattamento alla guerra marittima dei principi della Convenzione del 1864

La codificazione del D.I.U. 1914-1918 Prima Guerra Mondiale 1929 Conferenza Internazionale Revisione della Convenzione di Ginevra del 1864 Nuova Convenzione sui prigionieri di guerra 1939-45 Seconda Guerra Mondiale

La codificazione del D.I.U. 1949 4 Convenzioni di Ginevra 1.Convenzione per il miglioramento delle condizioni dei feriti e dei malati delle forze armate di campagna 2. Convenzione per il miglioramento delle condizioni dei feriti, malati e naufraghi delle forze armate sul mare 3. Convenzione relativa al trattamento dei prigionieri di guerra 4. Convenzione relativa alla protezione delle persone civili in tempo di guerra. 1954 Convenzione dell Aja Per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato

La codificazione del D.I.U. Anni 60-70 Guerre di liberazione = una nuova tipologia di conflitto 1977 Due protocolli aggiuntivi alle Convenzioni del 1949 I P.A. per la protezione delle vittime dei conflitti armati internazionali II P.A. per la protezione delle vittime dei conflitti armati non internazionali

Tipologie di conflitto CONFLITTO ARMATO INTERNAZIONALE Confronto armato tra entità statali ( = guerra) Guerre di liberazione nazionale nelle quali i popoli lottano contro la dominazione coloniale, l occupazione straniera, un regime razzista Applicazione delle 4 Convenzioni di Ginevra del 1949 e del I Protocollo Aggiuntivo del 1977

Tipologie di conflitto CONFLITTO ARMATO NON INTERNAZIONALE Si svolge sul territorio di uno Stato fra le sue forze armate e forze armate dissidenti o gruppi armati organizzati che, sotto la condotta di un comando responsabile, esercitano su una parte del territorio un controllo tale da permettere loro di condurre operazioni militari prolungate e concertate e di applicare il diritto. Comando responsabile Controllo su parte del territorio Applicazione dell art 3 comune alle 4 Conv.Ginevra 1949 e II Protocollo Aggiuntivo del 1977

Mini convenzione Art. 3 Comune alle 4 Convenzioni di Ginevra del 1949 Nel caso in cui un conflitto armato che non presenti carattere internazionale scoppiasse sul territorio di una delle Alte Parti contraenti, ciascuna delle Parti in conflitto sarà tenuta ad applicare almeno le disposizioni seguenti: Protezione garantita a chi non partecipa o non partecipa più alle ostilità, vietate le violenze contro la vita e l integrità, la cattura di ostaggi, oltraggi alla dignità personale, prevista la raccolta di feriti e prestazione di cure ai malati Standard minimo di protezione

La codificazione del D.I.U. 1972 1997 Convenzioni per limitare i mezzi di combattimento: 1972 messa a punto, produzione, stoccaggio e distruzione armi batteriologiche (biologiche) 1980 divieto o restrizione all impiego di alcune armi convenzionali che possono causare danno eccessivo o avere effetti indiscriminati (schegge non localizzate, armi incendiarie,..) 1993 messa a punto, produzione, stoccaggio e distruzione armi chimiche 1995 armi laser 1996 limitazione impiego mine, trappole, altri dispositivi 1997 convenzione di Ottawa per il divieto all uso, produzione, stoccaggio e trasferimento delle mine antipersona e sulla loro distruzione

La codificazione del D.I.U. 1998 Conferenza di Roma Statuto della Corte Penale Internazionale (entrato in vigore nel 2002) 1999 Protocollo aggiuntivo alla Convenzione dell Aja per la protezione rafforzata dei beni culturali in caso di conflitto armato 2005 III Protocollo aggiuntivo alle C.G. del 1949 Per l introduzione di un terzo emblema (entrato in vigore nel 2008)

La codificazione del D.I.U. 2008 Convenzione di Dublino sulle CLUSTER BOMBS Entrata in vigore il primo agosto 2010 (oggi 108 Stati firmatari, 42 ratifiche Italia non ancora ratificato) 1.Obbligo per tutti i Paesi che ne hanno fatto uso a fornire dettagliati chiarimenti su numero e luogo degli ordigni rimasti inesplosi, che continuano a provocare migliaia di vittime ogni anni (trattato internazionale entrato in vigore nel nov.2006) 2.Paesi non firmatari: Stati Uniti, Russia, Cina, India, Pakistan, Israele, Brasile, Libia, Arabia Saudita 3.Secondo rapporto dell Associazione Handicap International: Ca. 100 milioni bombe grappolo rimaste inesplose Bombe inesplose si trovano: Afghanistan, Cambogia, Laos, Vietnam (dal 1965 ad oggi morte accertate 5.475 e 98% delle vittime appartiene alla popolazione civile) Pertanto Il DIRITTO INTERNAZIONALE UMANITARIO E IN CONTINUA EVOLUZIONE!!!!!!!

Ricordiamo che DIRITTO CONVENZIONALE Deriva da trattati, convenzioni Obbliga gli Stati che hanno aderito al trattato Deve essere trasposto in una legge nazionale (ratifica) DIRITTO CONSUETUDINARIO Regole non scritte, universalmente riconosciute perché esistenti da tempo immemorabile Per ridurre al minimo la violenza persino quella violenza istituzionalizzata chiamata guerra giacchè limitare la violenza è l essenza stessa della civilizzazione (Jakob Kellenberger Pres. CICR) E norma cogente e vincolante per tutti gli Stati Non abbisogna di una trasposizione in legge nazionale 4 Convenzioni di Ginevra del 1949 Ratificate da 187 Stati al mondo SONO DIRITTO CONSUETUDINARIO

Crimine di guerra In generale, qualsiasi violazione GRAVE del diritto internazionale umanitario. Una GRAVE infrazione alle leggi o agli usi della guerra, quale che sia la natura del conflitto. Un lungo elenco è contenuto all art. 8 dello Statuto della Corte Penale Internazionale (1998). Tra questi vengono indicati: - tortura, trattamenti inumani, esperimenti biologici, provocare gravi sofferenze, deportazione, trasferimento forzato, presa di ostaggi, - attacchi contro popolazione civile, beni civili o religiosi, installazioni o personale volti all assistenza sanitaria,... - uso improprio di bandiera bianca o emblemi di Croce Rossa Mezzaluna Rossa o Nazioni Unite - utilizzo di mezzi e metodi vietati

Corte Penale Internazionale Prima: -Crimini non repressi dagli Stati -Tribunali dei vincitori Un primo passo: Creazione di Tribunali ad Hoc -Norimberga e Tokio fine seconda guerra mondiale -Tribunale per il conflitto in Jugoslavia e per il Rwanda (creati con ordinanza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite 1993 1994) Esigenza di una Corte Penale Internazionale Nel 1998 durante la Conferenza di Roma lo Statuto Entrato in vigore il 1 luglio 2002 Oggi 120 Stati (2011) 32 Stati/Paesi hanno firmato ma non ratificato. Tra gli Stati che hanno dichiarato di non avere intenzione di ratificare : Stati Uniti, Israele e Sudan.

Corte Penale Internazionale Istituzione PERMANENTE (maggior potere deterrente) Giurisdizione penale sull individuo complementare alle giurisdizioni penali nazionali Irretroattività = solo per i crimini compiuti dopo l entrata in vigore dello Statuto Crimini di competenza: genocidio, crimini contro l umanità, crimini di guerra, (crimini di aggressione) (Art.5 dello Statuto) Responsabilità del comandante (command responsability) Sanzioni applicabili: fino a 30 anni carcere, multe, no pena di morte Nb: nessuna possibilità di ratificare con riserve!

Corte Penale Internazionale Attività in cui è attualmente impegnata: 15 casi in 7 stati differenti Uganda Darfur (Sudan) 5 mandati d arresto 1 deceduto altri 4 ancora non catturati 5 casi aperti 4 mandati d arresto ancora in libertà altri 3 mandati di comparizione si sono presentati volontariamente (1 prosciolto, gli altri due in attesa giudizio) Rep.Cent.Africa Situazione deferita alla corte nel 2003 Nel 2007 aperto le indagini 1 solo accusato di crimini di guerra e contro l umanità Processo iniziato Dicembre 2010.

Corte Penale Internazionale Rep. Kenya Libia Marzo 2010 inizio indagini 6 cittadini apparsi volontariamente davanti alla Corte A settembre e ottobre 2011 sono stati aperti ufficialmente i casi (4 imputati) Incaricato dato nel 2011 (Onu) Marzo 2011 iniziate le indagini 27.06. 2011 tre mandati d arresti Quello per Mohammed Gaddafi sospeso (morte) Altri due (tra cui il figlio di Gaddafi) ancora liberi Costa d Avorio Accettato la giurisdizione nel 2003 Il 03.10.2011 partita l indagine della Corte per crimini contro l umanità Mandato di cattura per Lauren Gbagbo il 23.11.2011 il 30.11 è stato trasferito nel carcere all Aja. Processo inizierà il 18.06.2012

Corte Penale Internazionale Rep. Congo 5 processi in corso 4 sospettati sono nel carcere all Aja, 1 ancora libero Processi iniziati uno a Gennaio 2009, l altro a novembre 2009, uno a settembre 2011 (rilasciato) 26 Gennaio 2009 Inizia il processo contro Thomas Lubanga Dyilo Prima persona mai arrestata prima per mandato CPI (2006) Agosto 2011 Conclusosi il processo 204 giorni d udienza 36 testimoni per l accusa 24 per la difesa Accusato di aver arruolato bambini di meno di 15 anni con metodi coercitivi 14 Marzo 2012 CPI giudica Lubanga Colpevole di crimini di guerra (possibile condanna 30 anni o ergastolo)

Corte Penale Internazionale Accusata da molti di essere scarsamente operativa, mancando in effetti di una forza di polizia e potendo condurre indagini solo nei 120 paesi che ne riconoscono formalmente l autorità, la Corte penale internazionale con questa sentenza incassa un credito importante, oltre ad un precedente giuridico, che potrebbe segnare un punto di svolta nella storia del diritto internazionale. Andrea de Georgio Corriere della Sera

Emblema Art. 7 Convenzione Ginevra 1864 Una croce rossa su fondo bianco (in onore di Henry Dunant, papà della Croce Rossa) Mezzaluna rossa Leone e sole rossi Emblema del terzo protocollo 2005 (entrato in vigore nel 2007)

Emblema USO DISTINTIVO In qualunque tempo, a tutte le Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, ha lo scopo di renderne riconoscibili i beni, i locali, i mezzi, il personale. Normalmente di piccole dimensioni.

Emblema Uso improprio: * Utilizzo da parte di gruppi o persone non autorizzate * Utilizzo da parte di persone che normalmente ne hanno diritto, ma lo esibiscono per fini non coerenti con i principi del Movimento Imitazione: Utilizzo di segni che possono essere confusi con l emblema, per forma e colori per esempio Ogni altro uso (commerciale, pubblicitario, etc) è ILLECITO e comporta SANZIONI PENALI O AMMINISTRATIVE.

Emblema USO PROTETTIVO Normalmente di grandi dimensioni, in tempo di CONFLITTO, allo scopo di assicurare la protezione dei feriti e dei malati, di coloro che li soccorrono, i mezzi utilizzati. Grave abuso (perfidia) * Utilizzo dell emblema in tempo di guerra per proteggere combattenti armati o equipaggiamento militare. * Utilizzo dell emblema per indurre in errore l altra parte ( nemico ) e sopraffarlo Un Grave Abuso èconsiderato CRIMINE DI GUERRA!!!