Locali. Dipendenti Dello Stato



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Direzione Centrale Pensioni. Roma, 17/09/2015

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IL TRATTAMENTO DI QUIESCENZA A cura di: Alessandra Carta

Cassa Pensione dei Dipendenti degli Enti Locali Cassa Pensione Insegnanti di asilo e di scuole elementari parificate Cassa Pensione Ufficiali Giudiziari Cassa Pensione Sanitari Cassa Trattamenti Pensionistici ai Cassa Trattamenti Pensionistici ai Dipendenti Dello Stato

Cassa Trattamenti Pensionistici ai Dipendenti Dello Stato Ai fini pensionistici sono computabili Ai fini pensionistici sono computabili di diritto ai sensi degli artt.8 e 9 del DPR 1092/73, i servizi civili di ruolo, dalla data di decorrenza economica fino alla data di cessazione dal servizio.

Cassa Trattamenti Pensionistici ai Dipendenti Dello Stato Dal 01/01/1988 per il personale Dal 01/01/1988 per il personale scolastico, a qualunque titolo assunto, vi è l obbligo del versamento dei contributi in conto entrate Tesoro ora INPDAP (art.24, comma 15 legge 67/88)

Per gli iscritti alla CTPS L aliquota contributiva di finanziamento è pari al 33,00% dal 01/01/2007: 24,20% a Carico dell Ente, 8,80% a carico del lavoratore

Cassa Trattamenti Pensionistici ai Dipendenti Dello Stato Ai sensi dell art.2, comma 1 legge 335/1995, con effetto dal 1 gennaio 1996 è istituita presso l INPDAP la gestione separata dei trattamenti pensionistici ai dipendenti dello Stato, nonché alle altre categorie di personale i cui trattamenti di pensione sono a carico del bilancio dello Stato. Ai sensi dell art.2, comma 3 della legge 335/1995, le Amministrazioni Centrali e Periferiche,.. continuano a espletare in regime convenzionale le attività connesse alla liquidazione dei trattamenti di quiescenza dei dipendenti dello Stato.

Cassa Trattamenti Pensionistici ai Dipendenti Dello Stato ACQUISIZIONE DELLE COMPETENZE SCUOLA 01/09/2000 Informativa n 47 del 3 ottobre 2000

Informativa n 27 del 11 marzo 2002 La liquidazione e il pagamento di tutte le tipologie di pensione è di competenza SEDE INPDAP TERRITORIALMENTE COMPETENTE

I SISTEMI DI CALCOLO DEL TRATTAMENTO DI PENSIONE

I SISTEMI DI CALCOLO RETRIBUTIVO CONTRIBUTIVO MISTO

IL SISTEMA RETRIBUTIVO Fino al 31-12-1992 Si calcola moltiplicando: la retribuzione alla cessazione i rendimenti percentuali (art.44 DPR 1092/73) determinati in base all anzianità contributiva maturata al 1992 X

IL SISTEMA RETRIBUTIVO Dal 01-01-1993 Quota A (art. 13 lettera a del D.Lgs. 503/92): Si calcola moltiplicando: la retribuzione alla cessazione X i rendimenti percentuali determinati in base all anzianità contributiva maturata al 31-12-1992 Quota B (art. 13 lettera b del D.Lgs. 503/92): Si calcola moltiplicando: la retribuzione media X i rendimenti percentuali determinati in base all anzianità contributiva maturata dal 01-01-1993 alla cessazione

IL SISTEMA RETRIBUTIVO A chi si applica? Si applica a coloro che possono far valere un anzianità contributiva, al 31 dicembre 1995, pari o superiore a 18 anni (art. 1 c. 13 della Legge 8 agosto 1995, n.335).

IL SISTEMA CONTRIBUTIVO Dal 01-01-1996 Durante la vita lavorativa vengono accantonati i contributi pensionistici, i quali, rivalutati ogni anno secondo l indice PIL, costituiranno il Montante Contributivo. Si calcola moltiplicando: Montante contributivo X Il coefficiente di trasformazione, legato all età alla data del pensionamento (art.1 comma 6 della Legge 8 agosto 1995, n.335, così come modificati dal 01/01/2010 dall art.1 comma 14 legge 247/2007)

IL SISTEMA CONTRIBUTIVO A chi si applica? Si applica a coloro che sono privi di anzianità contributiva al 31/12/1995 o che optino per tale sistema (art.1 c. 23 della Legge 8 agosto 1995, n.335).

IL SISTEMA MISTO Periodi che si collocano entro il 31-12-1995 Sistema retributivo Periodi che si collocano dopo il 01-01-1996 Sistema contributivo

IL SISTEMA MISTO A chi si applica? Si applica a coloro che possono far valere un anzianità contributiva, al 31 dicembre 1995, inferiore a 18 anni (art.1 c. 12 della Legge 8 agosto 1995, n.335).

misto Contributivo Retributivo Quale pensione?

Quale pensione nel retributivo? Pensione di Vecchiaia Anzianità Inabilità

La pensione di vecchiaia 2Si acquisisce in seguito alla cessazione dal servizio per raggiunti limiti di età con almeno 15 anni di servizio (14 anni 11 mesi 16 gg) (art.2, comma 3, lettera c D.Lgs. 503/92) e (art. 59 comma 1 lettera b Legge 449/97) 2Per coloro che sono privi di anzianità contributiva al 31/12/1992 sono richiesti almeno 20 anni. 2Fino al 31/12/2009 le donne, ancorché dimissionarie, conseguono il diritto a pensione, con gli stessi requisiti, dal compimento dei 60 anni (Art. 2,comma 21 Legge 335/95)

La pensione di vecchiaia L articolo 22 ter della legge 102/2009 introduce, a decorrere dal 1 gennaio 2010 per le lavoratrici iscritte alle forme esclusive dell Assicurazione generale obbligatoria per l invalidità, la vecchiaia e i superstiti nuovi requisiti anagrafici per la maturazione del diritto ad un trattamento pensionistico di vecchiaia nonché per quello previsto dall art. 1, comma 6, lettera b) della legge 23 agosto 2004 n. 243 e successive modificazioni (requisiti anagrafici per le destinatarie di un sistema contributivo).

La pensione di vecchiaia In particolare le disposizioni in esame, che per esplicita disposizione legislativa si aggiungono al già richiamato art. 2, comma 21 della legge n. 335/1995, individuano, per l anno 2010 e per l anno 2011, il requisito anagrafico di 61 anni per accedere al pensionamento di vecchiaia ovvero per il collocamento a riposo per raggiunti limiti di età. A decorrere dall anno 2012, ai sensi dell art.12, comma 12 sexies il requisito anagrafico delle lavoratrici viene ulteriormente elevato a 65 anni.

La pensione di vecchiaia Per un immediata visualizzazione dei nuovi requisiti, si riporta la seguente tabella: Anni Età 2010/2011 61 Dal 2012 65

La pensione di vecchiaia Per espressa previsione normativa: Restano ferme la disciplina vigente in materia di decorrenza del trattamento pensionistico e le disposizioni vigenti relative a specifici ordinamenti per i quali sussistono limiti di età differenti.

La pensione di vecchiaia Quali sono i requisiti della pensione di vecchiaia per il personale scolastico? Per i collocamenti a riposo d ufficio per raggiunti limiti di età o per conclusione di un periodo di trattenimento in servizio del personale a tempo indeterminato del comparto scuola, il diritto al trattamento di quiescenza si consegue con l anzianità, per il personale con almeno un giorno di anzianità contributiva al 31.12.1992, di anni 14, mesi 11, giorni 16 alla data del collocamento a riposo (31 agosto). Per coloro che sono privi di anzianità contributiva al 31/12/1992 sono richiesti almeno 20 anni.

La pensione di vecchiaia Quali sono i requisiti della pensione di vecchiaia per il personale scolastico a decorrere dal 2013? A partire dal 1 gennaio 2013, ai sensi dell art. 18 comma 4 della legge n.111/2011 per i collocamenti a riposo d ufficio per raggiunti limiti di età il diritto al trattamento di quiescenza si consegue con un età anagrafica di 65 anni e 3 mesi e un anzianità, per il personale con almeno un giorno di anzianità contributiva al 31.12.1992, di anni 14, mesi 11, giorni 16 alla data del collocamento a riposo (31 agosto). Per coloro che sono privi di anzianità contributiva al 31/12/1992 sono richiesti almeno 20 anni.

La pensione di vecchiaia Per un immediata visualizzazione dei nuovi requisiti, si riporta la seguente tabella: Anno Età 2013 65 e 3 mesi

La pensione di vecchiaia Quali sono le decorrenze della pensione di vecchiaia per il personale scolastico fino al 2011? Si applicano le disposizioni di cui all art.59, comma 9 della legge 27/12/1997, n 449 in favore del personale che compia il 65 anno di età nel periodo intercorrente tra il 1 settembre e il 31 dicembre successivo che, con apposita domanda, intende avvalersi del disposto di cui al richiamato art. 59, comma 9. La pensione,in questo caso, decorre dal 1 settembre dell anno in cui si raggiunge il limite di età.

La pensione di vecchiaia Quali sono le nuove decorrenze della pensione di vecchiaia per il personale scolastico dal 2012? L art.1, comma 21 del decreto legge n. 138 del 13 agosto 2011, convertito con modificazioni dalla legge 14 settembre 2011 n. 2011 ha introdotto a decorrere dal 1 gennaio 2012, per il personale del comparto scuola e AFAM, la c.d. finestra mobile, prevedendo l accesso al pensionamento dalla data di inizio dell anno scolastico dell anno successivo a quello in cui si maturano i requisiti per la pensione. Pertanto per coloro che maturano i requisiti a partire dal 1 gennaio 2012, l accesso al trattamento pensionistico avverrà al primo settembre dell anno successivo alla maturazione dei requisiti.

La pensione di vecchiaia Tutto il personale scolastico e AFAM che ha maturato i requisiti entro il 31.12.2011, potrà accedere al pensionamento il 1 settembre dell anno in cui decide di cessare dal servizio. Esempio: dipendente che compie i 65 anni a novembre 2011 potrà cessare il 31.08.2012 con decorrenza del trattamento pensionistico dal 01.09.2012.

La pensione di vecchiaia 2La nuova disposizione in materia di decorrenza dei trattamenti si applica al personale del comparto scuola e AFAM che matura i requisiti minimi per l accesso al pensionamento a decorrere dall anno 2012

La pensione di vecchiaia Resta, in ogni caso, confermato che nei casi in cui il diritto al pensionamento sia stato acquisito anteriormente, ancorché a diverso titolo (pensione di anzianità), la pensione di vecchiaia, in base ai requisiti della normativa vigente, ha la decorrenza correlata alla data di maturazione dei requisiti contributivi ed anagrafici minimi prescritti per la pensione di anzianità.

La pensione di anzianità Si acquisisce in seguito alla cessazione dal servizio prima di aver raggiunto il limite di età, per il collocamento a riposo d ufficio, se in possesso di determinati requisiti anagrafici e/o di servizio.

I requisiti anagrafici e/o di servizio per la pensione di anzianità dal 1 gennaio 2008 (Art. 1, comma 6 lettera a) legge 243/2004 modificato dall art. 1 della legge 247/2007 e dall art. 18 comma 4 della legge 111/2011) Nuovi requisiti per le pensioni di anzianità DAL AL ETA SERVIZIO SOLO SERVIZIO 01/01/2008 30/06/2009 58 35 40 01/07/2009 31/12/2010 01/01/2011 31/12/2012 01/01/2013 31/12/2014 QUOTA 95 59 36 60 35 QUOTA 96 60 36 61 35 QUOTA 97 61 e 3 mesi 36 62 e 3 mesi 35 40 40 40

La pensione di anzianità Quali sono i nuovi requisiti e le decorrenze della pensione di anzianità per il personale scolastico fino al 2011? Nulla è innovato in materia di decorrenza dei trattamenti pensionistici del personale scolastico, nei confronti dei quali continuano a trovare applicazione le disposizioni previste dall articolo 59, comma 9 della legge n. 449/1997 che consentono l accesso al pensionamento all inizio del nuovo anno scolastico (rispettivamente 1 settembre) ancorché i requisiti prescritti vengano maturati entro il 31 dicembre del medesimo anno.

La pensione di anzianità Quali sono le nuove decorrenze della pensione di anzianità per il personale scolastico dal 2012? L art.1, comma 21 del decreto legge n. 138 del 13 agosto 2011, convertito con modificazioni dalla legge 14 settembre 2011 n. 2011 ha introdotto a decorrere dal 1 gennaio 2012, per il personale del comparto scuola e AFAM, la c.d. finestra mobile, prevedendo l accesso al pensionamento dalla data di inizio dell anno scolastico dell anno successivo a quello in cui si maturano i requisiti per la pensione. Pertanto per coloro che maturano i requisiti a partire dal 1 gennaio 2012, l accesso al trattamento pensionistico avverrà al primo settembre dell anno successivo alla maturazione dei requisiti.

La pensione di anzianità Tutto il personale scolastico e AFAM che ha maturato i requisiti entro il 31.12.2011, potrà accedere al pensionamento il 1 settembre dell anno in cui decide di cessare dal servizio. Esempio: dipendente che compie i 65 anni a novembre 2011 potrà cessare il 31.08.2012 con decorrenza del trattamento pensionistico dal 01.09.2012.

La pensione di anzianità 2La nuova disposizione in materia di decorrenza dei trattamenti si applica al personale del comparto scuola e AFAM che matura i requisiti minimi per l accesso al pensionamento a decorrere dall anno 2012

NORMATIVA DI SALVAGUARDIA At.1, comma 3 legge 243/2004 Nei confronti di coloro che al 31 dicembre 2007 avevano già maturato i requisiti per il diritto a pensione, si continua ad applicare la previgente normativa anche in materia di accesso al pensionamento. Trattandosi di finestre a partire dalle quali si può accedere al trattamento pensionistico, la decorrenza è immediata ad eccezione dell ipotesi in cui l interessato abbia maturato i requisiti nel 4 trimestre dell anno; in questo caso la prima data utile è il 1 aprile 2008.

NORMATIVA DI SALVAGUARDIA At.1, comma 9 legge 243/2004 Oltre alla salvaguardia dei diritti acquisiti al 31 dicembre 2007, il legislatore ha previsto delle situazioni particolari nelle quali si prescinde dai nuovi requisiti richiesti a decorrere dal 1 gennaio 2008 e, pertanto, continuano a conseguire con 35 anni di contributi e 57 anni di età il diritto al trattamento di anzianità: le lavoratrici dipendenti, a condizione che optino per la liquidazione del trattamento pensionistico secondo le regole di calcolo contributivo previste dal Dlgs. n. 180/1997.

NORMATIVA DI SALVAGUARDIA legge 243/2004 così come modificato dalla legge 247/2007 I lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria entro il 20 luglio 2007; la stesura originaria della legge n. 243/2004 individuava la data del 1 marzo 2004 quale termine ultimo entro il quale doveva essere stata autorizzata la prosecuzione volontaria. A tale proposito si precisa che per data di autorizzazione si deve fare riferimento alla data di presentazione della relativa domanda.

PENSIONE DI INABILITA Pensione di inabilità normale agli iscritti alla Cassa Trattamenti Pensionistici Statali (art. 42 D.P.R. 1092/73) E la prestazione che spetta agli iscritti cessati dal servizio per infermità non dipendente da causa di servizio: servizio effettivo richiesto 15 anni (14 anni 11 mesi e 16 gg) decorrenza dal giorno successivo alla cessazione (art.1 comma 32 L. 335/95) e (art. 59 comma 1 lettera b L. 449/97)

PENSIONE DI INABILITA (Art. 2 comma 12 Legge 335/95) Pensione di inabilità assoluta agli iscritti a tutte le casse pensioni gestite dall INPDAP Iscritti cessati dal servizio per infermità, non dipendente da causa di servizio, per la quale gli interessati si trovino nell'assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa: servizio effettivo richiesto almeno 5 anni, di cui 3 nell ultimo quinquennio decorrenza dal giorno successivo alla cessazione dal servizio, ovvero dal 1 giorno del mese successivo dalla data della domanda, se prodotta dopo il collocamento a riposo

PENSIONE AI SUPERSTITI La pensione di reversibilità Spetta ai superstiti del titolare di pensione. La pensione indiretta Spetta ai superstiti dell assicurato che, alla data di morte, poteva vantare ameno 15 anni di servizio, oppure 5 anni di cui almeno 3 nei 5 anni precedenti la data di morte Art.1, comma 41 legge 335/1995

AVENTI DIRITTO CONIUGE FIGLI GENITORI FRATELLI E SORELLE FIGLI MINORI DI 18 ANNI FIGLI STUDENTI FIGLI INABILI A CARICO ULTRASESSANTACINQUENNI A CARICO NON TITOLARI DI PENSIONE FINO A 26 ANNI SE UNIVERSITARI FINO A 21 ANNI SE STUDENTI DI SCUOLA MEDIA SUPERIORE INABILI A CARICO NON TITOLARI DI PENSIONE

ALIQUOTE DI REVERSIBILITA CON LIMITI IN BASE AL REDDITO CONIUGE SOLO 60% CONIUGE CON UN FIGLIO 80% CONIUGE CON 2 O PIU FIGLI 100% FIGLIO SOLO 70% 2 FIGLI 80% 3 O PIU FIGLI 100% GENITORI FRATELLI E SORELLE 15%

PENSIONE AI SUPERSTITI Ai sensi dell art. 18 comma 5 della legge n. 111/2011 le pensioni ai superstiti aventi decorrenza dal 1 gennaio 2012 sono soggette ad una riduzione dell aliquota percentuale, rispetto alla disciplina generale, nei casi in cui il matrimonio con il dante causa sia stato contratto ad un età del medesimo superiore a 70 anni, la differenza di età tra i coniugi sia superiore a 20 anni ed il matrimonio sia stato contratto per un periodo di tempo inferiore ai dieci anni. In tal caso la riduzione dell aliquota di reversibilità è pari al 10% in ragione di ogni anno di matrimonio con il dante causa mancante rispetto al numero di dieci. Nei casi di frazione di anno la predetta riduzione percentuale è proporzionalmente rideterminata. La riduzione non si applica nei casi di presenza di figli di minore età, studenti, ovvero inabili. Resta in ogni caso confermato il regime di cumulabilità di cui all articolo 1, comma 41, della legge n. 335/1995 (tabella F), ove applicabile secondo le regole generali.

Il calcolo della pensione con il sistema retributivo

la misura della pensione è determinata dall importo delle retribuzioni percepite nell ultima parte della vita lavorativa rapportata ai rendimenti percentuali maturati in base all anzianità contributiva.

Le retribuzioni: due basi pensionabili La 1 a da utilizzare per i rendimenti maturati fino al 31 dicembre 1992( quota A di pensione) art.13 lettera a D.L.vo 503/92 La 2 a da utilizzare per i rendimenti maturati dal 1 gennaio 1993 alla cessazione (quota B di pensione) art.13 lettera b D.L.vo 503/92

La base pensionabile, per la quota A di pensione, è costituita da: Iscritti a: CTPS 2Ultimo stipendio percepito all atto della cessazione dal servizio + 18%; 2Ind.Int.Spec. (art.15 comma 3 L.724/94) X 12 mensilità con esclusione degli accessori Altri assegni o indennità possono essere considerati solo se una disposizione di legge ne preveda espressamente la valutazione nella base pensionabile (art.42 DPR 1092/73 e art.15 L.177/76)

La base pensionabile, per la quota B di pensione, è costituita da: Media delle retribuzioni annue X 12 mensilità ( Stato) percepite durante il periodo detto di riferimento precedente la decorrenza della pensione, debitamente rivalutate. Dal 01/01/1996 sono considerati anche gli elementi accessori corrisposti Per i dipendenti dello Stato solo per la parte eccedente il 18% previsto dall art.15 L. 177/76 (art.2 commi 9, 10 e 11 L.335/95)

Individuazione delle retribuzioni percepite nel periodo di riferimento Art.7 comma 1 D.L.vo 503/92 Art.7 comma 2 D.L.vo 503/92 Per coloro con anzianità Per coloro con anzianità inferiori a 15 anni pari o superiore a 15 anni al 31/12/1992 al 31/12/1992 Tutte le retribuzioni percepite dal 1/1/93 alla decorrenza della pensione Con eventuale correttivo previsto dal D.Lgs. 373/93 Le retribuzioni percepite nei 10 anni (3600 giorni) precedenti la decorrenza della pensione

Prevista per coloro che possono vantare un anzianità pari o superiore a 15 anni al 31/12/1992 (Art.7 comma 3 D.L.vo 503/92) e (Art.1 comma 17 L. 335/95) Il periodo è determinato, dalla somma del 50% del periodo dal 1/1/93 al 31/12/95 (Art.7 comma 3 D.L.vo 503/92) del 66,6% del periodo dal 1/1/96 alla decorrenza della pensione (Art.1 comma 17 L. 335/95) La fase transitoria termina per le pensioni con decorrenza 06/10/2008

MENO DI 15 ANNI AL 31/12/1992

PIU DI 15 ANNI AL 31/12/1992

E la percentuale di incremento delle retribuzioni pensionabili, che determinano la pensione nel sistema CHE COSA retributivo. E? Ogni mese di anzianità contributiva, determina un aumento percentuale tale da raggiungere: l 80% complessivo con 40 anni di servizio. Per gli iscritti alla CTPS

Cassa Trattamenti Pensionistici ai Dipendenti dello Stato Aliquote di rendimento Ogni anno di anzianità di servizio, fino al quindicesimo, determina un rendimento del 2,333%, (art.44 D.P.R 1092/73) se effettuato entro il 31/12/1994; dal 01/01/1995 il rendimento del 2% ( art. 17,L.724/94) Ogni anno di anzianità di servizio, dal sedicesimo fino al quarantesimo, determina un rendimento del 1,8% (art.44 D.P.R 1092/73) e ( art. 2, comma 19 L.335/95).

Le aliquote utilizzate per il calcolo delle due quote di pensione La 1 a per le anzianità maturate fino al 31 dicembre 1992 (quota A di pensione) (art. 13 lettera a del D.L.vo 503/92) La 2 a per l anzianità maturata dal 1 gennaio 1993 alla cessazione (quota B di pensione) (art. 13 lettera b del D.L.vo 503/92)

LE QUOTE DI PENSIONE 1 a quota = 1 a base pensionabile X aliquota al 31/12/1992 + 2 a quota = 2 a base pensionabile X aliquota dal 1/1/1993 = PENSIONE ANNUA LORDA :12 (Stato) PENSIONE LORDA MENSILE

Durante la vita lavorativa vengono accantonati i contributi pensionistici, i quali, rivalutati ogni anno secondo l indice PIL, costituiranno il Montante Contributivo. Si calcola moltiplicando: Montante contributivo X Il coefficiente di trasformazione, legato all età alla data del pensionamento (art.1 comma 6 della Legge 8 agosto 1995, n.335, così come modificati dal 01/01/2010 dall art.1 comma 14 legge 247/2007) Si applica a coloro che sono privi di anzianità contributiva al 31/12/1995 o che optino per tale sistema (art 1 comma 23 L. 335/95).

Quale pensione nel contributivo? Pensione di Vecchiaia Inabilità

PENSIONE DI VECCHIAIA FINO AL 31/12/2007 La pensione di vecchiaia si consegue, previa risoluzione del rapporto di lavoro, al compimento del 57 anno di età (sia uomini che donne) a condizione che risultino versati almeno 5 anni di contribuzione effettiva e che l importo della pensione risulti non inferiore a 1,2 volte l importo dell assegno sociale (art.1 commi 19 e 20 L.335/95) Si prescinde dal requisito dei 57 anni con 40 anni di contribuzione, e dall importo della pensione dal 65 anno di età Ai fini del computo dei 40 anni non si considerano i periodi di contribuzione volontaria. La contribuzione accreditata prima di 18 anni è moltiplicata per 1,5 (art.1 comma 7 L.335/95)

PENSIONE DI VECCHIAIA DAL 01/01/2008 La pensione di vecchiaia si consegue, previa risoluzione del rapporto di lavoro, al compimento del 60 anno di età per le donne e al compimento del 65 anno di età per gli uomini a condizione che risultino versati almeno 5 anni di contribuzione effettiva e che l importo della pensione risulti non inferiore a 1,2 volte l importo dell assegno sociale. (art.1, comma 6, lettera b) L.243/2004) e (art.1,comma 20 L.335/95) Si prescinde dal requisito dei 60 e 65 anni con 40 anni di contribuzione, e dall importo della pensione dal 65 anno di età Ai fini del computo dei 40 anni non si considerano i periodi di contribuzione volontaria. La contribuzione accreditata prima di 18 anni è moltiplicata per 1,5 (art.1 comma 7 L.335/95)

La pensione di vecchiaia Quali sono i requisiti della pensione di vecchiaia per il personale scolastico a decorrere dal 2013? A partire dal 1 gennaio 2013, ai sensi dell art. 18 comma 4 della legge n.111/2011 per i collocamenti a riposo d ufficio per raggiunti limiti di età il diritto al trattamento di quiescenza si consegue con un età anagrafica di 65 anni e 3 mesi e un anzianità, per il personale con almeno un giorno di anzianità contributiva al 31.12.1992, di anni 14, mesi 11, giorni 16 alla data del collocamento a riposo (31 agosto). Per coloro che sono privi di anzianità contributiva al 31/12/1992 sono richiesti almeno 20 anni.

La pensione di vecchiaia Per un immediata visualizzazione dei nuovi requisiti, si riporta la seguente tabella: Anno Età 2013 65 e 3 mesi

La pensione di vecchiaia Quali sono le decorrenze della pensione di vecchiaia per il personale scolastico fino al 2011? Si applicano le disposizioni di cui all art.59, comma 9 della legge 27/12/1997, n 449 in favore del personale che compia il 65 anno di età nel periodo intercorrente tra il 1 settembre e il 31 dicembre successivo che, con apposita domanda, intende avvalersi del disposto di cui al richiamato art. 59, comma 9. La pensione,in questo caso, decorre dal 1 settembre dell anno in cui si raggiunge il limite di età.

La pensione di vecchiaia Quali sono le nuove decorrenze della pensione di vecchiaia per il personale scolastico dal 2012? L art.1, comma 21 del decreto legge n. 138 del 13 agosto 2011, convertito con modificazioni dalla legge 14 settembre 2011 n. 2011 ha introdotto a decorrere dal 1 gennaio 2012, per il personale del comparto scuola e AFAM, la c.d. finestra mobile, prevedendo l accesso al pensionamento dalla data di inizio dell anno scolastico dell anno successivo a quello in cui si maturano i requisiti per la pensione. Pertanto per coloro che maturano i requisiti a partire dal 1 gennaio 2012, l accesso al trattamento pensionistico avverrà al primo settembre dell anno successivo alla maturazione dei requisiti.

La pensione di vecchiaia Tutto il personale scolastico e AFAM che ha maturato i requisiti entro il 31.12.2011, potrà accedere al pensionamento il 1 settembre dell anno in cui decide di cessare dal servizio. Esempio: dipendente che compie i 65 anni a novembre 2011 potrà cessare il 31.08.2012 con decorrenza del trattamento pensionistico dal 01.09.2012.

La pensione di vecchiaia 2La nuova disposizione in materia di decorrenza dei trattamenti si applica al personale del comparto scuola e AFAM che matura i requisiti minimi per l accesso al pensionamento a decorrere dall anno 2012

PENSIONE DI VECCHIAIA ANTICIPATA La pensione di vecchiaia si consegue, previa risoluzione del rapporto di lavoro, con almeno 35 anni di contribuzione, ma con un età anagrafica pari a quella prevista per i nuovi trattamenti di anzianità.(art.1, comma 6, lettera b) L.243/2004 così come modificato dall art.1 della legge 247/2007 e lla art.18 comma 4 della legge n. 111/2011). Opzione al sistema contributivo DAL AL ETA SERVIZIO 01/01/2008 30/06/2009 58 35 01/07/2009 31/12/2010 01/01/2011 31/12/2012 01/01/2013 31/12/2014 QUOTA 95 59 36 60 35 QUOTA 96 60 36 61 35 QUOTA 97 61 e 3 mesi 36 62 e 3 mesi 35

La pensione di vecchiaia anticipata Quali sono i nuovi requisiti e le decorrenze della pensione di anzianità per il personale scolastico fino al 2011? Nulla è innovato in materia di decorrenza dei trattamenti pensionistici del personale scolastico, nei confronti dei quali continuano a trovare applicazione le disposizioni previste dall articolo 59, comma 9 della legge n. 449/1997 che consentono l accesso al pensionamento all inizio del nuovo anno scolastico (rispettivamente 1 settembre) ancorché i requisiti prescritti vengano maturati entro il 31 dicembre del medesimo anno.

La pensione di vecchiaia anticipata Quali sono le nuove decorrenze della pensione di anzianità per il personale scolastico dal 2012? L art.1, comma 21 del decreto legge n. 138 del 13 agosto 2011, convertito con modificazioni dalla legge 14 settembre 2011 n. 2011 ha introdotto a decorrere dal 1 gennaio 2012, per il personale del comparto scuola e AFAM, la c.d. finestra mobile, prevedendo l accesso al pensionamento dalla data di inizio dell anno scolastico dell anno successivo a quello in cui si maturano i requisiti per la pensione. Pertanto per coloro che maturano i requisiti a partire dal 1 gennaio 2012, l accesso al trattamento pensionistico avverrà al primo settembre dell anno successivo alla maturazione dei requisiti.

La pensione di vecchiaia anticipata Tutto il personale scolastico e AFAM che ha maturato i requisiti entro il 31.12.2011, potrà accedere al pensionamento il 1 settembre dell anno in cui decide di cessare dal servizio. Esempio: dipendente che compie i 65 anni a novembre 2011 potrà cessare il 31.08.2012 con decorrenza del trattamento pensionistico dal 01.09.2012.

La pensione di vecchiaia anticipata 2La nuova disposizione in materia di decorrenza dei trattamenti si applica al personale del comparto scuola e AFAM che matura i requisiti minimi per l accesso al pensionamento a decorrere dall anno 2012

IL MONTANTE CONTRIBUTIVO IL COEFFICIENTE DI TRASFORMAZIONE

DETERMINAZIONE DEL MONTANTE CONTRIBUTIVO L IMPONIBILE ANNUO comprensivo della 13^ (art.1 comma 8 L.335/95); MASSIMALE CONTRIBUTIVO (art.2 comma 18 L.335/95); L ALIQUOTA DI COMPUTO (art.1 comma 10 L.335/95); P.I.L. (art.1 comma 9 L.335/95).

La progressione del Montante

Art.1, comma 6 L. 335/95 Ar.1, comma 14 L. 247/07 Età Anni Coeff. di Trasformazione Età Anni Coeff. di Trasformazione 57 4,720 % 57 4,419 % 58 4,860 % 58 4,538 % 59 5,006 % 59 4,664 % 60 5,163 % 60 4,798 % 61 5,334 % 61 4,940 % 62 5,514 % 62 5,093 % 63 5,706 % 63 5,257 % 64 5,911 % 64 5,432 % 65 6,136 % 65 5,620 %

Pensione annua lordo con i coefficienti di trasformazione dell art.1, comma 6 legge 335/1995 applicabili fino al 31/12/2009 Montante Contributivo Euro 47.438,89 X Età al pensionamento anni 60 coeff. trasf. 5,163% = Pensione annua lorda x 13 Euro 2.449,27 Pensione annua lorda x 12 Euro 2.226,86

Pensione annua lordo con i coefficienti di trasformazione dell art.1, comma 14 legge 247/2007 applicabili dal 01/01/2010 Montante Contributivo Euro 47.438,89 X Età al pensionamento anni 60 coeff. trasf. 4,798% = Pensione annua lorda x 13 Euro 2.276,12 Pensione annua lorda x 12 Euro 2.101,03

Sistema Misto = Sistema Retributivo + Sistema Contributivo Si applica a coloro che possono far valere un anzianità contributiva,al 31 dicembre 1995, inferiore a 18 anni art.1 comma 12 L.335/95

Quale pensione nel misto? Pensione di Vecchiaia Anzianità Inabilità

SONO LE STESSE DI QUELLE PREVISTE NEL SISTEMA RETRIBUTIVO

1 base pensionabile 2 base pensionabile X X Coeff. al 31/12/1992 = 1 quota di pensione Coeff.dal 1/1/93 al 31/12/95 = 2 quota di pensione Quota di Pensione retributiva + Montante Contributivo dal 1/1/1996 X Coeff.di Trasformazione = : 13 X 12 ( per statali ) 3 quota di pensione Quota di Pensione contributiva = Totale Pensione Mista

D.L. 78 DEL 31 MAGGIO 2010 CONVERTITO CONVERTITO CON MODIFICHE NELLA LEGGE 122 DEL 30 LUGLIO 2010 LA PENSIONE DIFFERITA Circolare 18 dell 8 ottobre 2010 E possibile per l INPDAP attribuire il diritto alla pensione di anzianità o vecchiaia, in presenza dei requisiti contributivi minimi prescritti, indipendentemente dal fatto che l interessato, al raggiungimento del requisito anagrafico minimo previsto dalla legge, sia ancora in attività di servizio o abbia cessato il rapporto di lavoro.

D.L. 78 DEL 31 MAGGIO 2010 CONVERTITO CONVERTITO CON MODIFICHE NELLA LEGGE 122 DEL 30 LUGLIO 2010 LA PENSIONE DIFFERITA Circolare 18 dell 8 ottobre 2010 Il diritto ad una pensione deve essere garantito dalla sussistenza di una contribuzione previdenziale nell ammontare minimo prescritto dalla legge, fermo restando che l erogazione di tale trattamento, sia esso di vecchiaia che di anzianità, può avvenire solo al compimento del prescritto requisito anagrafico, ancorché non raggiunto in costanza di attività lavorativa.

D.L. 78 DEL 31 MAGGIO 2010 CONVERTITO CONVERTITO CON MODIFICHE NELLA LEGGE 122 DEL 30 LUGLIO 2010 LA PENSIONE DIFFERITA Circolare 18 dell 8 ottobre 2010 Per gli iscritti alla Cassa Stato (CTPS), per contro, la costituzione della posizione assicurativa presso l'lnps operava d'ufficio in tutti i casi di cessazione senza aver maturato diritto a pensione presso questo Istituto; di conseguenza per le cessazioni intervenute entro la data del 30 luglio 2010, l'lnpdap continua ad effettuare la costituzione della posizione assicurativa presso l'lnps mentre per quelle intervenute a partire dal 31 luglio 2010 l'istituto riconosce, a domanda, il diritto al trattamento pensionistico, sempre in presenza dei prescritti requisiti minimi contributivi. al raggiungimento del requisito anagrafico.

Quali sono i provvedimenti, ai fini pensionistici, da richiedere in attività di servizio?

Computo Riscatto Sistemazione Contributiva Ricongiunzione di periodi assicurativi Totalizzazione Regol. CE 1606/98 Prosecuzione Volontaria Accredito figurativo maternità (art.25 Dlgs. 151/2001)

Computo Solo iscritti alla CTPS Art. 8 DPR 1092/73 Tutti i servizi prestati in qualità di dipendente statale di ruolo e non di ruolo (con ritenute in conto entrate Tesoro ) si computano ai fini del trattamento di quiescenza (servizi utili ex se ) Art. 11 DPR 1092/73 Servizi resi allo Stato con iscrizione all INPS o ad altri fondi Art. 12 DPR 1092/73 Servizi resi ad enti diversi

Domanda FASI DEL PROCEDIMENTO artt. 11 e 12 d.p.r. 1092/73 Certificazione dei servizi Periodi di servizio e tipo di ritenuta previdenziale Istruttoria all INPS

Risposta INPS Prospetto (CER): tipo di contribuzione (OBG); periodi; contributi (diritto/misura) in settimane Confronto certificazione servizi/risposta INPS

Comunicazione all interessato dei periodi di servizio preruolo valutati anni, mesi, giorni Richiesta all INPS di rimborso dei contributi versati

Il calcolo dei periodi e/o servizi utili a pensione, si articola secondo le seguenti modalità:

individuazione dei periodi richiesti, certificati e assicurati; esclusione delle contemporaneità; riconoscimento dei periodi da computare;

Certificati e assicurati (contribuzione INPS) Certificati e non assicurati (privi di contribuzione INPS) Computo artt. 11, 12 T.U. Riscatto art. 14 T.U. art. 28 L. 177/76

Riscatto Iscritti Casse Pensioni INPDAP Riscatto periodi di servizio Riscatto titoli di studio

Riscatto Servizi Periodo di interruzione del servizio; Periodi di iscrizione agli albi professionali; Periodi di servizio part-time; Periodi di astensione facoltativa per maternità; Periodi di sistemazione contributiva Periodi di servizio prestato presso scuole legalmente riconosciute

Riscatto Iscritti CTPS Riscatto del periodo tra la decorrenza economica e quella giuridica (art.142 DPR 1092/73)

Decorrenza giuridica Data di nomina Decorrenza economica Data inizio servizio Qualora la decorrenza giuridica non coincida con quella economica è possibile regolarizzare per tale periodo (non coperto da effettivo servizio) la contribuzione pensionistica

La valutazione dei periodi non coperti da effettivo servizio avviene a domanda ai sensi del combinato di cui agli artt. 8, comma 2 e 142, comma 2 onere calcolato con onere calcolato con riferimento alla situazione retributiva esistente all atto della domanda di riscatto

Riscatto Iscritti CTPS Riscatto Servizio prestato presso scuole legalmente riconosciute

Art. 116 DPR 31/5/74, n. 417 Art. 23 DPR 31/5/74, n. 420 Il personale docente (DPR 417/74) e quello non docente (DPR 420/74) può riscattare ai fini del trattamento pensionistico i servizi prestati presso scuole legalmente riconosciute

Servizio retribuito Riscatto L eventuale posizione INPS non verrà annullata e potrà dare un trattamento autonomo di pensione INPS, indipendentemente dal divieto di cui all art. 6 T.U.

Riscatto Iscritti CTPS Riscatto Titoli

RISCATTO PERIODI DI STUDI SUPERIORI NORMATIVA DI RIFERIMENTO Art. 13 T.U. 1092/73 Art. 2 comma 4 D. L. 1/10/82 n. 694 convertito, con modificazioni, nella legge 29/9/82 n. 881 D.M. 8/4/83 D.M. 9/5/92 D. Lgs. n. 184/97

Quali periodi di studi superiori sono riscattabili ai sensi dell art. 13 T.U. 1092/73?

I periodi di tempo corrispondenti alla durata legale degli studi universitari (diploma di laurea) e dei corsi speciali di perfezionamento (diploma specializzazione post - laurea) di

Qual è il requisito richiesto per il riscatto di tali periodi?

Che siano condizione necessaria per l ammissione in servizio

Come è calcolato il periodo da riscattare?

dall inizio dell anno accademico di iscrizione.

Quali sono le modalità di calcolo dell onere di riscatto di tali periodi?

Le modalità di calcolo del contributo di riscatto variano in rapporto alla data di presentazione dell istanza di riscatto.

MODALITA DI CALCOLO DOMANDE PRESENTATE DAL 1/6/74 AL 3/10/82 DOMANDE PRESENTATE DAL 4/10/82 AL 11/7/97 DOMANDE PRESENTATE DAL 12/7/97

Condizioni necessarie Riscatto periodi di studio superiori DOMANDE PRESENTATE DAL 1/6/74 AL 15/12/82 Ammissione in servizio DOMANDE PRESENTATE DAL 16/12/82 AL 11/7/97 Ammissione in servizio / sviluppi di carriera DOMANDE PRESENTATE DAL 12/7/97 Nessuna condizione

Quali altre tipologie di riscatto prevede l art. 13 del T.U. 1092/73?

Riscatto Periodi di iscrizione ad albi professionali, ove tale periodo sia richiesto come condizione necessaria per l ammissione in servizio Periodi di periodi di pratica necessari per il conseguimento dell abilitazione professionale

Art. 13 T.U. 1092/73 SENTENZE DELLA CORTE COSTITUZIONALE

Sentenza 9-15 febbraio 2000, n. 52 (G.U. 23/2/2000, n. 9 - Serie speciale) Illegittimità del combinato disposto dell art. 13, 1 comma, DPR 1092/73 e dell art. 2 del D.Lgs. 30/4/97, n 184, nella parte in cui non consentono al dipendente dello Stato di riscattare, ai fini del trattamento di quiescenza, il periodo di durata legale del corso di studi svolto presso l Accademia di belle arti ovvero presso istituti o scuole riconosciuti di livello superiore (post - secondario), quando il relativo diploma o titolo di studio di specializzazione o di perfezionamento sia richiesto, in aggiunta all altro titolo di studio per l ammissione in servizio di ruolo o per lo svolgimento di determinate funzioni.

Sentenza 9-15 febbraio 2000, n. 52 (G.U. 23/2/2000, n. 9 - Serie speciale) I corsi speciali annuali istituiti dalle Università e dagli Istituti di alta formazione artistica e musicale (AFAM) in applicazione della legge 4 giugno 2004, n. 143, possono essere valorizzati, in sede pensionistica, in virtù dell'ampliamento della facoltà di riscatto di diplomi, titoli e corsi sancito dalla citato sentenza della Corte Costituzionale n.52/2000; di conseguenza la facoltà di riscatto di detti corsi è riservata al personale della scuola con incarico annuale ovvero assunto a tempo indeterminato, in quanto il relativo titolo conseguito è necessario per l'inserimento nelle graduatorie provinciali permanenti atte al conferimento di incarichi annuali e alle nomine a tempo indeterminato.

Domande presentate dal 12 luglio 1997 riferimento del riscatto Normativa di riferimento del riscatto dei periodi di studio universitario D.Lgs 30/4/97 n. 184, art. 2

Riscatto Iscritti CTPS Riscatto Titoli di Studio

Titoli di studio CTPS Diploma di laurea Diploma di specializzazione Diplomi Universitari Dottorati di ricerca

In vigore a far data dal 12/7/1997 Attuazione della delega conferita dall art. 1, comma 39, della legge 8 agosto 1995, n. 335, in materia di ricongiunzione, di riscatto e di prosecuzione volontaria ai fini pensionistici.

D. Lgs. n. 184/97 CAPO II DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RISCATTO

LA FACOLTA DI RISCATTO DEL CORSO DI LAUREA COSI COME DISCIPLINATA PER GLI ISCRITTI AL FPLD A DECORRERE DAL 12/7/97 VIENE ESTESA AGLI ISCRITTI AI FONDI ESCLUSIVI DELL AGO DEVONO CONSIDERARSI IMPLICITAMENTE ABROGATE LE DISPOSIZIONI DI LEGGE CHE HANNO REGOLAMENTATO LA STESSA MATERIA NEI REGIMI PENSIONISTICI ESCLUSIVI (art. 10 D.Lgs. 184/97)

D.Lgs 30/4/97 n. 184 Art. 2, comma 2 CORSI DI STUDIO UNIVERSITARIO Sono riscattabili, in tutto o in parte omissis i periodi corrispondenti alla durata dei corsi legali di studio universitario a seguito dei quali siano stati conseguiti i diplomi previsti dall art. 1 della L. 19/11/90, n. 341

Di quali corsi universitari si tratta?

D.U. (che si consegue dopo un corso di durata non inferiore a 2 e non superiore a 3 anni) D.L. (che si consegue dopo un corso di durata non inferiore a 4 e non superiore a 6 anni) D.S. (successivo alla laurea ed al termine di un corso di durata non inferiore a 2 anni) D.R. (corsi regolati da specifiche disposizioni di legge)

Circolare INPDAP n. 12 del 24/2/99 rigida interpretazione del dettato normativo Riscatto dei soli titoli di studio universitario di cui all art. 1. L. 341/90

Informativa n. 5 del 24/1/2000 Interpretazione più estensiva del dettato normativo Riscatto di qualsiasi titolo di studio rilasciato dalle Università o da Istituti di livello universitario, secondo i diversi ordinamenti didattici succedutisi nel tempo

Il periodo da riscattare è calcolato dall inizio dell anno accademico d iscrizione Non è più richiesto il requisito che i titoli conseguiti siano condizione necessaria per l ammissione in servizio o per la progressione in carriera La facoltà di riscatto può essere esercitata anche per due o più corsi di studio universitario

Quali altre tipologie di riscatto prevede il D. Lgs. n. 184/97?

Art. 3, comma 1 Art. 3, comma 2 Riscatto di periodi di lavoro all estero Riscatto di periodi di aspettativa

Art. 3, comma 1 La facoltà di riscatto di cui all art. 51, comma 2 della legge 30/4/69, n. 153, omissis è estesa agli iscritti ai Fondi esclusivi dell AGO.

Art. 3, comma 2 Ai lavoratori, collocati in aspettativa ai sensi della legge 11/2/80, n. 26, come integrata dalla legge 25/6/85, n. 333, è data facoltà di procedere al riscatto, in tutto o in parte, dei periodi di fruizione dell aspettativa medesima, che non siano coperti da contribuzione obbligatoria, volontaria o figurativa presso forme di previdenza obbligatoria.

RIFERIMENTI NORMATIVI L. 11/2/80, n. 26 (c.d. Legge Signorello ) Norme relative al collocamento in aspettativa dei dipendenti dello Stato il cui coniuge, anche esso dipendente dello Stato, sia chiamato a prestare servizio all estero. L. 25/6/85, n. 333 Estende i benefici di cui alla legge 11/2/80, n. 26, ai dipendenti statali il cui coniuge presti servizio all estero per conto di soggetti non statali.

ART. 3, COMMA 2 : DESTINATARI Gli iscritti alla CTPS Gli iscritti alla CPUG I Segretari Comunali I dipendenti di Enti Pubblici riguardati dalla legge 20/3/75, n. 70 ( INPS, INAIL, INPDAP)

Riscatto di periodi di lavoro all estero Periodi di lavoro subordinato non coperti da assicurazione sociale Periodi oggetto di riscatto non sono soggetti ad alcuna limitazione temporale L onere di riscatto è dovuto nella misura intera

I PERIODI OGGETTO DI RISCATTO NON SONO SOGGETTI AD ALCUNA LIMITAZIONE TEMPORALE

Quali sono le modalità di calcolo dell onere di riscatto di tali periodi?

Le modalità di calcolo del contributo di riscatto variano in rapporto alla data di presentazione dell istanza di riscatto.

è disciplinato ART. 2, COMMI 3,4 e 5

e avviene in base alle norme che disciplinano la liquidazione delle pensioni con il sistema retributivo o con quello contributivo, tenuto conto della collocazione temporale dei periodi riscattati

Sistema di calcolo di liquidazione della pensione Retributivo Misto Contributivo Lavoratori con almeno 18 anni di anzianità contributiva al 31/12/95 Lavoratori con meno di 18 anni di anzianità contributiva al 31/12/95: Retributivo fino al 31/12/95; Contributivo dal 1/1/96 Lavoratori neo assunti dal 1/1/96 in poi, privi di qualsiasi anzianità contributiva al 31/12/95

CALCOLO RETRIBUTIVO DEL CONTRIBUTO DI RISCATTO avviene con i criteri della riserva matematica di cui all art. 13 della Legge n. 1338/62 applicando i coefficienti attuariali di cui alle tabelle approvate con D. M. 19/2/81, differenziate per uomini e donne

CALCOLO RETRIBUTIVO CON I CRITERI DELLA RISERVA MATEMATICA DI CUI ALL ART. 13 DELLA L. 1338/62 (Per i periodi precedenti al 1/1/96) In relazione alla collocazione temporale del periodo da riscattare, dovrà essere determinata la retribuzione pensionabile della sola quota A), se il periodo ricade interamente entro il 31/12/92; della sola quota B), se il periodo è interamente successivo al 31/12/92; di entrambe le quote A) e B), se il periodo si colloca a cavallo della suddetta data.

La ricerca del coefficiente attuariale deve avvenire tenendo in considerazione: l età anagrafica dell interessato; l anzianità contributiva complessiva; ALLA DATA DELLA DOMANDA DI RISCATTO il sesso dell interessato

CALCOLO PERCENTUALE CON I CRITERI DELL ART. 2, COMMA 5, DEL D. Lgs 184/97. L onere relativo ai periodi successivi al 31/12/95, da valutare ai fini pensionistici con il sistema contributivo, va determinato utilizzando l aliquota contributiva di finanziamento vigente nel Fondo alla data di presentazione della domanda di riscatto, complessivamente considerata (quota a carico dell Ente e del lavoratore)

Per gli iscritti alla CTPS L aliquota contributiva di finanziamento è pari al 33,00% dal 01/01/2007: 24,20% a Carico dell Ente, 8,80% a carico del lavoratore

La retribuzione da prendere a riferimento per il calcolo percentuale è quella assoggettata a contribuzione obbligatoria nei 12 mesi meno remoti rispetto alla data della domanda.

Applicando l aliquota contributiva alla retribuzione annua, si ricava il contributo annuo, da rapportare proporzionalmente alla durata del periodo oggetto di riscatto: l importo ottenuto corrisponde all onere da porre a carico del richiedente.

Circolare 11 giugno 2004, n 38 Termini per la presentazione di domande di riscatto del personale statale

Gli iscritti alla gestione separata dei trattamenti pensionistici del personale delle Amministrazioni statali, cessati per motivi diversi dai limiti di età, possono esercitare la facoltà di riscatto e/o computo di periodi o servizi in costanza di attività lavorativa ovvero entro il termine perentorio di 90 giorni dalla data di risoluzione del rapporto di lavoro. Qualora detto personale cessi per limiti di età, ai sensi dell articolo 147 del D.P.R. 29 dicembre 1973 n. 1092, la domanda di computo o di riscatto deve essere presentata almeno due anni prima della risoluzione del rapporto di lavoro per raggiungimento del limite di età previsto per la cessazione dal servizio.

A quale tipologia di riscatto si applica l articolo 147 del D.P.R. 29 dicembre 1973 n. 1092 : Il DPR individua espressamente le tipologie di servizi o titoli di studio ammessi al computo (articoli 11 e 12) ovvero al riscatto mediante pagamento di un onere (articoli 13 e 14).

A quale tipologia di riscatto non si applica: Tipologie di riscatto innovative dell ordinamento pensionistico dei pubblici dipendenti, rispondenti alla logica di ridurre la disparità e la frammentazione delle discipline esistenti tra i diversi regimi previdenziali, nonché di uniformare le regole che disciplinano le varie forme di contribuzione. Alla luce di quanto sopra esposto, a decorrere dalla data di emanazione della presente circolare, tutte le istanze volte alla valorizzazione dei periodi o servizi riscattabili ai sensi dei citati decreti legislativi o di altre norme diverse dal citato DPR n. 1092/73, dovranno essere considerate utilmente prodotte, indipendentemente dalla causa di cessazione, purché presentate in attività di servizio e, comunque, entro novanta giorni dalla data di risoluzione del rapporto di lavoro o dalla morte dell iscritto.

In particolare, le nuove tipologie di riscatto ammesse a valutazione sono: i periodi di aspettativa di cui alla legge n.26/1980, come integrata dalla legge n. 333/1985, chiesti per seguire il coniuge che svolge attività lavorativa all estero; i periodi successivi al 31 dicembre 1996, nella misura massima di 3 anni, in cui il rapporto di lavoro si interrompa o sospenda in base a norme di legge o di contratto; i periodi intercorrenti tra un rapporto di lavoro e l altro in caso di lavori discontinui, stagionali o temporanei per periodi successivi al 31 dicembre 1996; i periodi di non effettuazione della prestazione lavorativa, successivi al 31 dicembre 1996, non coperti da contribuzione obbligatoria, nei casi di lavoro a tempo parziale di tipo verticale, orizzontale o ciclico; i periodi lavorativi prestati all estero presso Paesi non legati all Italia da convenzioni internazionali in materia di sicurezza sociale; il diploma universitario, conseguibile con corso non inferiore a due anni e non superiore a tre; il diploma di laurea; il diploma di specializzazione; il dottorato di ricerca, i cui corsi sono regolati da specifiche disposizioni di legge; i periodi corrispondenti all astensione facoltativa per maternità collocata temporalmente al di fuori del rapporto di lavoro (ora congedo parentale previsto dall articolo 35 del Dlgs n. 151/2001). il diploma di laurea e per quello di specializzazione, ancorché titoli già previsti dal DPR n. 1092/1973, in quanto il Dlgs n. 184/1997 ha sostanzialmente innovato i requisiti per l ammissibilità al riscatto prevedendo, per le domande presentate dal 12 luglio 1997.

Per il personale statale il servizio militare comunque prestato è utile ex se ai fini pensionistici.

Decorrenza servizio di leva e di richiamo dal giorno di arrivo ( giunto ) al reparto di prima destinazione Volontario o di carriera dalla data di arruolamento Ufficiali in S.p.e. dalla data del dalla data del decreto di nomina

Ricongiunzione Iscritti Casse Pensioni INPDAP Ricongiunzione Legge 29/79 Ricongiunzione Legge 45/90

Ricongiunzione Legge 29/79 Art. 6 Art. 2

Ricongiunzione Legge 29/79 Art. 6 Enti soppressi

Ricongiunzione Legge 29/79 Art. 2 INPS ENPALS INPDAI (dal 1/1/2003 INPS)

D.L. 78 DEL 31 MAGGIO 2010 CONVERTITO CONVERTITO CON MODIFICHE NELLA LEGGE 122 DEL 30 LUGLIO 2010 Ricongiunzione art.2 legge 29/79 L art. 12, comma 12 decies stabilisce che, per le domande presentate dal 31 luglio 2010, l onere per la ricongiunzioni ai sensi dell art. 2 della legge 29/79 andrà determinato in base ai coefficienti contenuti nelle tabelle vigenti alla data di presentazione dell istanza di ricongiunzione (attualmente le tabelle sono aggiornate dal DM 31 agosto 2007).

Ricongiunzione Legge 45/90 Ricongiunzione dalle casse pensioni dei liberi professionisti INARCASSA Cassa Geometri ENPAM Ecc.

Modalità di versamento del contributo di riscatto e di ricongiunzione

C.T.P.S. RISCATTI Pagamento in unica soluzione Entro il termine di 90 giorni dalla notifica Rinuncia al provvedimento di riscatto Entro il termine di 90 giorni dalla notifica

C.T.P.S. RISCATTI Pagamento rateale In mancanza del versamento in unica soluzione o della rinuncia al riscatto, il contributo sarà trattenuto mediante trattenute mensili sullo stipendio per un numero di mesi pari a quello del periodo riscattato, decorrenti dal 5 mese successivo dalla data di notifica. Ai sensi dell art.1, comma 77 della legge 247/07, per le domande di riscatto del diploma di laurea presentate dal 1 gennaio 2008, vi è la possibilità di pagare l onere del riscatto in dieci anni senza interessi.

C.T.P.S. RICONGIUNZIONI Pagamento in unica soluzione Entro il termine di 90 giorni dalla notifica Rinuncia al provvedimento di riscatto Entro il termine di 90 giorni dalla notifica

C.T.P.S. RICONGIUNZIONI Pagamento rateale In mancanza del versamento in unica soluzione o della rinuncia al riscatto, il contributo sarà trattenuto mediante trattenute mensili sullo stipendio per un numero di mesi pari a quello del periodo riscattato, decorrenti dal 5 mese successivo dalla data di notifica.

Il regolamento (CE) 1606/98 ha esteso ai regimi speciali per dipendenti pubblici l applicazione dei regolamenti (CEE) 1408/71 e 574/72. Dal 25/10/98, i principi della totalizzazione e del calcolo delle pensioni in pro-rata sono estesi a detti regimi speciali

A decorrere dal 29/1/2000, il regolamento (CE) 1606/98 è applicabile anche agli Stati dell accordo SEE (Islanda, Liechtenstein, Norvegia)

A decorrere dal 1/6/2002 è entrato in vigore l Accordo tra la Comunità Europea e i suoi Stati membri e la Confederazione svizzera sulla libera circolazione delle persone Dal 1/6/2002 nei rapporti con la Svizzera trovano applicazione i regolamenti CEE n. 1408/71 e n. 574/72, che si sostituiscono dalla stessa data ai previgenti accordi italo - svizzeri

Ricongiunzione art. 1 legge 29/79 Questo tipo di ricongiunzione permette di riunire presso l INPS i periodi di iscrizione all INPDAP La domanda di ricongiunzione va presentata all ufficio competente INPS ed occorre avere almeno un contributo settimanale all INPS

D.L. 78 DEL 31 MAGGIO 2010 CONVERTITO CONVERTITO CON MODIFICHE NELLA LEGGE 122 DEL 30 LUGLIO 2010 Ricongiunzione art. 1 legge 29/79 L art. 12, comma 12 septies estende, per le domande presentate dal 1 luglio 2010, alle ricongiunzioni di cui all art. 1 della legge 29/79 le disposizioni di cui all art.2 della legge 29/79. Pertanto il trasferimento dei contributi dall INPDP all INPS ai sensi dell art. 1 della legge 29/79 sarà effettuato a titolo oneroso.

Legge 322/58 Con questa prestazione, conosciuta anche come Ricongiunzione in uscita, il dipendente pubblico che cessava dal servizio senza il diritto a pensione poteva costituire una posizione contributiva presso l Inps, e trasferirvi tutti i periodi con obbligo di iscrizione all Inpdap.

D.L. 78 DEL 31 MAGGIO 2010 CONVERTITO CONVERTITO CON MODIFICHE NELLA LEGGE 122 DEL 30 LUGLIO 2010 Legge 322/58 L art. 12, comma 12 undecies ha stabilito l abrogazione delle legge 322/58, concernente la costituzione della posizione assicurativa all INPS

D.L. 78 DEL 31 MAGGIO 2010 CONVERTITO CONVERTITO CON MODIFICHE NELLA LEGGE 122 DEL 30 LUGLIO 2010 Legge 322/58 C.T.P.S. L abrogazione dell istituto della costituzione della posizione assicurativa presso l INPS non opera, per gli iscritti alla cassa dei trattamenti pensionistici dello Stato, nel caso in cui la cessazione dal servizio del dipendente statale, senza diritto a pensione presso questo istituto, sia avvenuta prima dell entrata in vigore della legge 122/2010 (31 luglio 2010), poiché per detti iscritti la CPA operava d ufficio. Di conseguenza, non può più essere effettuata la CPA presso l INPS per gli iscritti alla CTPS cessati a partire dal 31 luglio 2010.

Prestazioni erogate dall INPDAP Indennità di buonuscita Somma di denaro che viene corrisposta alla risoluzione Somma di denaro che viene corrisposta alla risoluzione del rapporto di lavoro con lo scopo di fornire un aiuto immediato per superare il periodo di adattamento alla nuova condizione di vita non lavorativa

Prestazioni erogate dall INPDAP Indennità di buonuscita Non avendo natura retributiva, bensì previdenziale, è Non avendo natura retributiva, bensì previdenziale, è finanziata con contributi a carico del lavoratore e del datore di lavoro, che confluiscono periodicamente all INPDAP.

Prestazioni erogate dall INPDAP Indennità di buonuscita Contributo pari al 9,60% 2,50% a carico del lavoratore 7,10% a carico del datore di lavoro

Prestazioni erogate dall INPDAP Indennità di buonuscita Modalità di calcolo fino al 31.12.2010 1/12 dell 80% dell ultimo trattamento retributivo comprensivo della 13^ mensilità per gli anni utili, computando per anno intero la frazione di anno superiore a 6 mesi

D.L. 78 DEL 31 MAGGIO 2010 CONVERTITO CON MODIFICHE NELLA LEGGE 122 DEL 30 LUGLIO 2010 Modalità di calcolo Art. 12 comma 10 A partire dalle anzianità utili maturate dal 1 gennaio 2011, il computo dei trattamenti di fine servizio si effettua secondo le regole di cui all art.2120 del codice civile, con l applicazione dell aliquota del 6,91%.

D.L. 78 DEL 31 MAGGIO 2010 CONVERTITO CON MODIFICHE NELLA LEGGE 122 DEL 30 LUGLIO 2010 Nuovo calcolo del TFS somma di due quote Prima quota : Il calcolo del TFS relativo alla anzianità maturata al 31/12/2010 rimane invariato Seconda quota: a partire dalle anzianità maturate dal 1 gennaio 2011 il calcolo deve effettuarsi attraverso l applicazione dell aliquota del 6,91% della retribuzione contributiva utile ai fini del TFS

D.L. 78 DEL 31 MAGGIO 2010 CONVERTITO CON MODIFICHE NELLA LEGGE 122 DEL 30 LUGLIO 2010 ESEMPIO dipendente assunto il 01.01.1990 che cesserà il 31.12.2030 Prima quota: Anzianità dal 1 gennaio 1990 al 31/12/10 anni 21, TFS calcolato ai sensi del DPR 1032/73 con ultima retribuzione percepita al 31/12/2030 Seconda quota: Anzianità dal 1 gennaio 2011 al 31/12/30 anni 20, Importo del TFS risultante dall applicazione del 6,91% alla retribuzione utile per ciascun anno di servizio; tale accantonamento annuale sarà soggetto alla rivalutazione prevista dall art. 2120 del c.c.

D.L. 78 DEL 31 MAGGIO 2010 CONVERTITO CON MODIFICHE NELLA LEGGE 122 DEL 30 LUGLIO 2010 Nuove modalità di pagamento: Art.12 comma 8 Le indennità di fine servizio di importo lordo superiore a 90.000 saranno corrisposte in più importi annuali.

D.L. 78 DEL 31 MAGGIO 2010 CONVERTITO CON MODIFICHE NELLA LEGGE 122 DEL 30 LUGLIO 2010 Nuove modalità di pagamento: Art.12 comma 8 Unico importo se pari o inferiore a 90.000; Due importi annuali se l ammontare complessivo è superiore a 90.000 ma inferiore a 150.000 (primo importo 90.000, secondo importo ammontare residuo); Tre importi annuali se l ammontare è pari o superiore a 150.000 ( primo importo 90.000, secondo importo 60.000, terzo importo ammontare residuo);

D.L. 138 DEL 13 AGOSTO 2011 CONVERTITO CON MODIFICHE NELLA LEGGE 148 DEL 14 SETTEMBRE 2011 Nuove termini di pagamento: Art.1 commi 22 e 23 105 giorni: cessazione per morte e inabilità 6 mesi: cessazione per limiti di età e per il raggiungimento della massima anzianità contribitiva 24 mesi: dimissioni volontarie e recesso del datore di lavoro

D.L. 138 DEL 13 AGOSTO 2011 CONVERTITO CON MODIFICHE NELLA LEGGE 148 DEL 14 SETTEMBRE 2011 DEROGHE Non sono interessate dai nuovi termini le seguenti tipologie di dipendenti per i quali continua a trovare applicazione la previgente disciplina: 1) lavoratori che hanno maturato i requisiti contributivi ed anagrafici per il pensionamento, sia di anzianità che di vecchiaia (raggiunti limiti di età o di servizio) prima del 13 agosto 2011; 2) personale del comparto scuola e delle istituzioni di alta formazione artistica e specializzazione musicale (AFAM) interessato all applicazione delle regole sulla decorrenza della pensione (rispettivamente dal primo settembre e dal primo novembre) di cui all art. 59, comma 9, della legge 27 dicembre 1997, n. 449 e che matura i requisiti per il pensionamento entro il 31 dicembre 2011

Documentazione necessaria per l emissione dei provvedimenti INPDAP Mod. PA04 Autocertificazione Cartaceo Supporto Magnetico Dichiarazione sostitutiva di certificazione e/o di atto notorio ai sensi del DPR n. 445/2000

Anagrafica Servizi di ruolo e non di ruolo Maggiorazioni Mod. PA04 Tipo di servizio Retribuzioni Periodi di A.S.A. Partite debitorie Periodi già valutati

Anagrafica Servizi di ruolo e non di ruolo Maggiorazioni Tipo di servizio Periodi di A.S.A. Periodi già valutati Partite debitorie Retribuzioni