LINEE GUIDA SUI RIFIUTI SPECIALI



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A cura di: Stefania Balzamo: Short Term Expert APAT Stefano Maggiolo, Gino Vestri: Short Term Expert ARPAL Alla stesura di questa linea guida, hanno collaborato: Fica Boldea, Oksana Alexandru, Mirela Ghimpau: REPA della Regione Sud Est Aurelio Coppola: Resident Twinning Adviser Clara Oprea e Irinel Oprea: Twinning Office

INDICE 1. SCOPI E OBIETTIVI... 2 2. INQUADRAMENTO NORMATIVO... 2 o 2.1 Identificazione della normativa europea ambientale (e di sicurezza del lavoro rilevante nel settore)... 2 o 2.2 Inquadramento normativo rumeno... 2 3. RICOGNIZIONE DELLA SITUAZIONE DEL SETTORE, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE SPECIFICITA DEL TESSUTO INDUSTRIALE NAZIONALE... 4 o 3.1 Produzione di rifiuti... 6 4. INQUADRAMENTO AMBIENTALE... 7 5. PROCEDURE PER LA VERIFICA E VALUTAZIONE DELLO STATO DI CONSERVAZIONE DI STRUTTURE CONTENENTI ASBESTO... 7 6. PROCEDURE DI PIANIFICAZIONE DELLA DEMOLIZIONE E RIMOZIONE DI STRUTTURE CONTENENTI ASBESTO... 8 o 6.1 Linee guida per la redazione dei piani di lavoro di demolizione e/o rimozione di materiali contenenti amianto... 8 7. TECNOLOGIE DI STOCCAGGIO DEI RIFIUTI PRODOTTI...11 8. TECNOLOGIE DI SMALTIMENTO DEI RIFIUTI PRODOTTI...12 9. ALLEGATI...13 Allegato 1: Procedura operativa per la valutazione dello stato di conservazione di materiali contenenti asbesto...13 o Scopo e campo di applicazione...14 o Indicazioni operative...14 o Procedura per materiali compatti...15 o Procedura per materiali friabili...16 o Dispositivi di Protezione Individuali...17 o Analisi...17 ALLEGATO A...18 ALLEGATO B...18 ALLEGATO B...19 SCHEDA N.1: DESCRIZIONE DELLA COPERTURA E DEL CONTESTO...19 SCHEDA N.2: RILEVAMENTO DELLO STATO DI CONSERVAZIONE DELLA COPERTURA...20 ALLEGATO C...22 ALLEGATO D...23 Allegato 2: Procedura di campionamento per la determinazione quantitativa delle concentrazioni di fibre aerodisperse in ambienti di vita e di lavoro d.m. 06/09/1994 all. 2 e d.lgs. n 277/91...25 1

1. SCOPI E OBIETTIVI La linea guida si propone di fornire una descrizione il più esaustiva possibile della problematica connessa con la bonifica e la demolizione degli edifici e degli impianti con materiali contenenti asbesto e la relativa gestione dei rifiuti prodotti. Partendo dalla conoscenza della problematica ambientale ad esso connessa (con particolare riferimento ai rifiuti) ed in linea con le strategie ed i principi della normativa comunitaria e rumena, l'obiettivo principale della linea guida è quindi rappresentato dall'individuazione degli elementi informativi necessari per completare,insieme alle altre linee guida settoriali,l'implementazione di un corretto sistema di gestione dei rifiuti industriali in Romania. La problematica è stata quindi analizzata in tutti gli aspetti, normativi e tecnologici, per arrivare a fornire una serie di soluzioni tecniche e gestionali specifiche. 2. INQUADRAMENTO NORMATIVO o 2.1 Identificazione della normativa europea ambientale (e di sicurezza del lavoro rilevante nel settore) Si indicano nella parte seguente i principali riferimenti normativi in ambito europeo relativamente al problema: DIRETTIVA 87/217/CEE. o 2.2 Inquadramento normativo rumeno HG 124/2003 privind prevenirea, reducerea şi controlul poluării cu azbest, modificată cu HG 734/2006 şi HG 210/2007 Ordinul MMGA nr. 108/2005 privind metodele de prelevare a probelor şi de determinare a cantităţilor de azbest în mediu Ordinul MMGA nr. 95/2005 privind stabilirea criteriilor de acceptare şi procedurile preliminare de acceptare a deşeurilor la depozitare şi lista naţională de deşeuri acceptate în fiecare clasă de depozit de deşeuri 2

Legea nr. 27/ 2007 privind aprobarea Ordonanţei de urgenţă a Guvernului nr. 61/2006 pentru modificarea şi completarea Ordonanţei de urgenţă a Guvernului nr. 78/2000 privind regimul deşeurilor. HG 349/2005 privind depozitarea deşeurilor Ordinul MMGA nr. 2/ 2004 pentru aprobarea Procedurii de reglementare şi control al transportului deşeurilor pe teritoriul României Nello specifico sono individuati dalla normativa nazionale i limiti di concentrazione di asbesto previste per la protezione e la sicurezza dei lavoratori: Hotărârea 1875/2005 privind protecţia sănătăţii şi securităţii lucrătorilor faţă de riscurile datorate expunerii la azbest prevede: valori limită pentru expunerea lucrătorilor sa nu fie expuşi la o concentraţie de azbest în suspensie în aer mare de 0,1 fibre/cm 3, măsurată în raport cu o medie ponderată în timp pe o perioadă de 8 ore (TWA). obligativitatea angajatorului de a a efectua evaluarea riscului de expunere la pulberea provenită din azbest obligativitatea angajatorului de a asigura efectuarea cu regularitate a măsurătorilor concentraţiei de fibre de azbest în aer la locul de muncă. Angajatorul trebuie să stabilească un plan de lucru înaintea începerii lucrărilor de demolare ori de îndepărtare a azbestului şi/sau a materialelor cu conţinut de azbest din clădiri, structuri, aparate, instalaţii şi vapoare. Înainte de a executa lucrări de demolare sau de îndepărtare a azbestului, întreprinderile trebuie să facă dovada capacităţii lor în acest domeniu. Analizele prevăzute în HG 1875/2005 trebuie efectuate de către laboratoare acreditate de Ministerul Sănătăţii. HG 124/2003 privind prevenirea, reducerea şi controlul poluării mediului cu azbest prevede: valori limită admisibile pentru nivelul emisiilor de azbest în aer, generate la utilizarea azbestului: 0,1 mg/m 3 de aer evacuat. valori limită admisibile a suspensiilor totale de azbest în efluentul apos de 30 g/m 3 rezultat din procesul tehnologic de fabricare a azbocimentului şi a cartonului sau hârtiei care conţine azbest obligativitatea titularilor activităţilor care implică prezenţa azbestului de a efectua în mod regulat măsurători asupra emisiilor de azbest în aer şi în apă. 3

În autorizaţiile emise înainte de modificarea HG 124/2003 (care prevedea faptul că produsele cu conţinut de azbest nu puteau fi utilizate mai târziu de 31.12.2006), se prevedea obligativitatea înlocuirii acestor produse până la data limită din legislaţie. În momentul de faţă legislaţia permite utlizarea până la încheierea ciclului de viaţă. Autorizaţiile nu fac nici o precizare expresă în acest sens. 3. RICOGNIZIONE DELLA SITUAZIONE DEL SETTORE, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE SPECIFICITA DEL TESSUTO INDUSTRIALE NAZIONALE Nell ambito del territorio nazionale rumeno risultano al momento presenti 2 insediamenti estrattivi, non più in attività: în judeţul Caraş Severin Munţii şi Depresiunea ialmăjului în judeţul Arad Valea Crişului Alb Nello specifico, risultano presenti sul territorio della regione Sud Est, 2 insediamenti produttivi: SC Fermit SA Rm. Sărat (specializat în fabricarea produselor de etanşare şi a garniturilor pe bază de azbest) a sisitat procesarea cu azbest la 31.12.2005. SC Etermed SA Medgidia (producător de placi de azbociment) a produs, în 2006, 13500 t plăci de azbociment, având un conţinut de 12,5% azbest. Entrambi sono dotati di impianto di discarica autorizzato allo smaltimento del materiale asbestosi. Estendendo al livello nazionale, per contro, possono essere individuati gli ulteriori stabilimenti produttivi: Regiunea 1 NE (Bacău): MOLDETERNIT SRL Bicaz, jud Neamţ TESCANA PROD COM SRL Tescani, jud. Bacău Regiunea 3 SM (Piteşti): AZBOCIM SRL Fieni, judeţul Dâmboviţa Regiunea 4 SV (Craiova): FIBROCIM SA Tg. Jiu, jud. Gorj 4

Regiunea 6 NV (Cluj Napoca): FIBROCIM SA Aleşd, jud Bihor CONGIPS SA Oradea, jud. Bihor E possibile inoltre individuare i seguenti deţinători de produse cu azbest şi utilizarea acestora în Regiunea Sud Est Judeţ Nr.deţinători Utilizare Clădiri publice (mp) Clădiri industriale (mp) Articole cu azbest (kg) Articole cu azbest (buc) Brăila 17-200.579 3.600 738 Buzău 27 570 117.279,3 70.373,1 - Constanţa 38 5.465,98 306.218 6.758 - Galaţi 24-414.367 10.522,75 - Tulcea 3-3.710 - - Vrancea 48 1.0281 91.370 2.111,3 - Total Reg. SE 157 16.316,98 1.133.523,3 93.365,15 738 Tabella 3.1: destinatari dei prodotti contenenti asbesto nella Regione Sud Est della Romania. In dettaglio si indicano i prodotti: Detaliere produse cu conţinut de azbest (conform raportării agenţilor economici): Conducte azbociment Plăci azbociment Şnur azbest Garnituri şi produse de etanşare Placuţe de frână Ferodouri 5

o 3.1 Produzione di rifiuti În Regiunea Sud Est: în anul 2006 au fost generate 1.690,76 t deşeuri cu conţinut de azbest, conform tabelului de mai jos: Judeţ Cantitate generată (t) Brăila 1,802 Buzău 13,778 Constanţa 658 Galaţi 1012,836 Tulcea 4,265 Vrancea 0,079 Total Regiunea Sud - Est 1690,76 Tabella 3.2: quantità di rifiuti contenenti asbesto nella Regione Sud Est della Romania (anno 2006). Mittal Steel a generat 1000 tone deşeuri cu conţinut de azbestmajoritatea generatorilor au precizat la rubrica mod de gestionare depozitare temporară şi valorificare prin agenţi autorizaţi Majoritatea deşeurilor generate în 2006 în judeţul Constanţa au fost depozitate la depozitul SC Etermed (657,4 t din 658 t generate), iar a celor din judeţul Buzău, la depozitul SC Fermit (13 t din cele 13,778 t generate). Attualmente i depositi esistente a livello nazionale sono i seguenti: 1. Depozite pentru deşeuri industriale: Depozitele de deşeuri industriale periculoase care au sistat depozitarea la 31.12.2006 (HG 349/2005): SC Fermit SA Rm. Sărat (jud.buzău) 2 ha SC Moldeternit SRL Bicaz (jud. Neamţ) - depozit cu suprafaţa de 0,2 ha; a depozitat 61 tone 2. Depozitele de deşeuri industriale nepericuloase care trebuie să se conformeze până la 16 iulie 2009 (HG 349/2005): SC Etermed SA Medgidia (jud. Constanţa) SC Fibrocim SA Aleşd (jud. Bihor) În depozitul Fibrocim SA s-au depozitat în 2006 80,98 tone deşeuri cu conţinut de azbest din producţia proprie şi de la alţi agenţi economici. 6

3. Depozite conforme de deşeuri nepericuloase dotate cu celule separate pentru depozitarea deşeurilor de azbest (despre care se ştie că acceptă la depozitare deşeuri de azbest) SC VIVANI SALUBRITATE SA Slobozia jud. Ialomiţa 4. INQUADRAMENTO AMBIENTALE Nell ambito delle attività attinenti l utilizzo di materiali contenenti asbesto, possono essere individuati i seguenti rifiuti con i relativi codici associati (Decisione 2000/532/CE e ss.mm.ii., deşeuri cu conţinut de azbest HG 856/2002): Codice CER Deşeuri 06 07 01* deşeuri cu conţinut de azbest de la electroliza (generate la producerea, prepararea, furnizarea şi utilizarea halogenilor şi a proceselor chimice cu halogeni) 06 13 04* deşeuri de la procesele chimice anorganice cu azbest 10 13 09* deşeuri de la fabricarea azbesto-cimenturilor, cu conţinut de azbest 15 01 11* deşeuri de ambalaje metalice care conţin o matriţă poroasă formată din materiale periculoase (de ex. azbest), inclusiv containere goale pentru stocarea sub presiune 17 06 01* deşeuri de materiale izolante cu conţinut de azbest (din construcţii şi demolări) 17 06 05* deşeuri de materiale de construcţie cu conţinut de azbest (din construcţii şi demolări) 5. PROCEDURE PER LA VERIFICA E VALUTAZIONE DELLO STATO DI CONSERVAZIONE DI STRUTTURE CONTENENTI ASBESTO Risulta necessario formulare una procedura che consenta di verificare preventivamente lo stato di conservazione di manufatti contenenti asbesto allo scopo di programmare gli interventi successivi (rimozione, manutenzione tramite incapsulamento, ecc.). Si allega in proposito (ALLEGATO 1) l opportuna procedura. 7

6. PROCEDURE DI PIANIFICAZIONE DELLA DEMOLIZIONE E RIMOZIONE DI STRUTTURE CONTENENTI ASBESTO Nel seguito viene esposta la procedura ritenuta necessaria per la gestione della bonifica di una struttura contenente asbesto: Notizie generali o 6.1 Linee guida per la redazione dei piani di lavoro di demolizione e/o rimozione di materiali contenenti amianto Impresa esecutrice: indicare i dati completi dell impresa incaricata della demolizione, comprensivi degli eventuali requisiti di abilitazione ad effettuare interventi su manufatti contenente amianto ai sensi della vigente normativa. Committente: estremi identificativi della persona fisica (allegare copia della lettera di incarico di esecuzione dei lavori di rimozione ed eventuali subappalti per la realizzazione di nuova copertura, allestimento opere provvisionali, ecc.). Natura dei lavori: specificare se si tratta di sola rimozione o di demolizioni complete dell'edificio. Nel caso di demolizione totale, si dovrà prima effettuare la rimozione del materiale contenente amianto. Durata presunta dei lavori: esprimerla in giorni. Se possibile indicare anche la data di inizio lavori. Se non indicato sul piano, l'impresa dovrà comunque comunicare con almeno 3 giorni di anticipo la data di inizio dei lavori. Persona da contattare per chiarimenti: nome, recapito telefonico e qualifica all'interno della ditta. Nomi degli addetti e loro idoneità sanitaria: allegare elenco del personale che prenderà parte alla rimozione unendo anche i giudizi di idoneità sanitaria per i lavori coinvolgenti materiali contenenti amianto, ai sensi dell eventuale normativa vigente. Oggetto dei lavori Ubicazione e descrizione dell'edificio: Comune, via, numero civico, breve descrizione dell'edificio e delle caratteristiche delle strutture contenenti asbesto. Allegare planimetria almeno 1:100, sezione, prospetto ed eventuali fotografie. Si rammenta che prima di intraprendere lavori di demolizione o di manutenzione, il datore di lavoro adotta anche chiedendo informazione ai proprietari dei locali, ogni misura necessaria volta ad individuare la presenza di materiali potenzialmente contenti amianto. 8

Destinazione d'uso dell'edificio: abitazione, tettoia, capannone industriale, edifici pubblici o aperti al pubblico, ecc.). Indicare la natura e le condizioni (compatto, friabile) del materiale da rimuovere e superficie, in m 2 interessati. Eventuali lavori di demolizione dovranno essere preceduti dalle operazioni di rimozione del materiale a base di amianto. Altezza media, espressa in metri, dal piano di campagna a cui opereranno gli addetti. Tecniche dei lavori Modalità di bonifica del materiale asbestoso (inumidimento, raccolta, utilizzo di attrezzi manuali, chiusura in sacchi, etichettatura ecc.). Modalità di accesso alla struttura. Descrizione della procedura di smantellamento del materiale: bagnatura su entrambi i lati con pompa a bassa pressione prima della rimozione e prima dell'accatastamento (allegare documentazione dei prodotti usati e scheda tecnica della pompa). Modalità di distacco evitando la frantumazione del materiale, non usando il flessibile, raccogliendo eventuali sfridi o pezzi rotti. Descrizione del sistema di trasporto al piano di campagna del materiale rimosso. Modalità e luogo di conservazione del materiale prima di invio a discarica: ai sensi della normativa vigente. Descrizione di modalità di bonifica dei locali: pulizia giornaliera o ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità. Misure di protezione Mezzi personali di protezione: va allegata la documentazione tecnica delle tute monouso, delle maschere - filtri (tipo P3), dei guanti, delle scarpe. Mezzi e dispositivi per la decontaminazione (servizi igienici - assistenziali); devono essere previsti spogliatoi, docce e servizi igienici ad uso esclusivo degli addetti alle lavorazioni; allegare documentazione riguardante la sistemazione e la localizzazione delle strutture da indicare in planimetria. Qualora vengano allestiti dei ponteggi l ultimo impalcato superiore ed il relativo parapetto dovranno essere ricoperti con robusto telo in plastica da smaltirsi, al termine dei lavori, come rifiuto. 9

Altri lavoratori e popolazione: apprestamenti di difesa volti a evitare la caduta di materiali asbestosi. Provvedimenti atti a minimizzare la diffusione di fibre nell'aria e nell'ambiente esterno. Modalità della pulizia periodica del cantiere e delle zone di lavoro. Indicare le misure da adottarsi in caso di superamento del valore limite ai sensi della normativa vigente (H 1875/2005: 0,1 fibre/cm 3 ). Informazione Modalità di assolvimento dell'obbligo di formazione dei lavoratori e di addestramento all uso dei DPI ai sensi di quanto previsto dalla normativa vigente. Eventuale abilitazione degli addetti alle operazioni di bonifica, rimozione dell asbesto se previsto dalla normativa vigente. Modalità di assolvimento agli obblighi di avvenuta informazione per persone non direttamente operanti nella rimozione, ma presenti sul posto (altre imprese, lavoratori autonomi, siti lavorativi o abitativi nelle vicinanze) se previsto dalla normativa vigente. Smaltimento dei rifiuti Classificazione del rifiuto mediante analisi di laboratorio certificata. Trasportatore del rifiuto: indicare i dati completi dell impresa incaricata del trasporto, comprensivi degli eventuali requisiti di abilitazione ad effettuare trasporti di manufatti contenenti amianto ai sensi della vigente normativa. Estremi del sito di stoccaggio provvisorio o definitivo allegando copia dell'autorizzazione (discarica) in caso di deposito provvisorio in cantiere (quantità di rifiuto inferiore a 10 mc), indicare in planimetria l area di stoccaggio. Verifica dell assenza di rischi dovuti all esposizione all amianto a fine lavori Il datore di lavoro dell impresa esecutrice, dovrà richiedere all Organo di Vigilanza la certificazione di restituibilità nei seguenti casi: amianto in matrice compatta in ambienti confinati e/o aperti al pubblico; amianto in matrice friabile; lastre in eternit (fibrocemento) che non poggiano su soletta in c.a. In questo ultimo caso, si dovrà comunque garantire, mediante l adozione di idonei accorgimenti 10

tecnici (pulizia della soletta, pulizia dei canali di gronda, ecc.), l assenza di fibre in amianto sulla soletta dell edificio. NOTE All'elaborazione e presentazione del piano, sono tenute le ditte che hanno lavoratori dipendenti o persone ad essi equiparati (soci, familiari con residenze diverse, ecc.). Nel caso che operi il solo titolare della ditta (della quale non fanno parte altri soci, non vi sono dipendenti, ecc.) non è richiesta la presentazione del piano di lavoro; la stessa persona è però responsabile per rischi e danni provocati a terzi (caduta di materiale, informazione dei pericoli verso altri presenti sul posto, diffusione di fibre nell'ambiente, smaltimenti o consegne e trasporti non autorizzati, tenuta di bolle di trasporto, ecc. ecc.). A tutela della salute si consiglia anche alle persone operanti individualmente di adottare le misure di cautela indicate, anche se non sono tenuti alla presentazione del piano di lavoro. Si ritiene che i lavori di incapsulamento o sovracopertura di strutture contenenti asbesto non siano assoggettabili alla presente procedura, tuttavia è necessario adottare le cautele che la situazione e le lavorazioni suggeriscono. A tale scopo si allega, a titolo puramente esemplificativo, uno schema di procedura di piano di lavoro relativo alla demolizione e smaltimento di materiale asbestoso a cura di una impresa incaricata. Nel corso delle normali attività operative del cantiere occorre effettuare campionamenti e misure sulla matrice aria allo scopo di determinare quantitativamente la presenza di fibre libere di asbesto. Al riguardo viene allegata una procedura (ALLEGATO 2) utilizzata a livello nazionale italiano. 7. TECNOLOGIE DI STOCCAGGIO DEI RIFIUTI PRODOTTI Modalità di stoccaggio appropriate e realizzate in condizioni di sicurezza contribuiscono a ridurre il rilascio di fibre di asbesto e il rischio di contaminazioni ambientali. Appare opportuno che venga attuato uno stoccaggio separando il materiale di origine asbestosa dal resto. La procedura che si ritiene più opportuna ai fini dello stoccaggio temporaneo di tali materiali è l utilizzo di sistemi di contenimento sigillati, in particolare è consigliato: trattamento superficiale del materiale o del detrito, contenente asbesto, con liquido fissativo (colla vinilica in soluzione acquosa); 11

nel caso il materiale da gestire comporti un rischio elevato di rilascio di fibre libere di asbesto (matrice friabile) è necessario preventivare un trattamento di incapsulamento, mediante vernici sigillanti; inserimento del materiale così trattato in sacchi e/o contenitori di polietilene e successivo stoccaggio in contenitori Big Bags. 8. TECNOLOGIE DI SMALTIMENTO DEI RIFIUTI PRODOTTI Fermo restando che lo smaltimento in discarica di tale tipologia di rifiuti è trattato nella LG Discariche, a titolo generale si può affermare che attualmente i rifiuti contenenti asbesto possono essere smaltiti nelle due seguenti tipologie di impianti: Depozite conforme de deşeuri periculoase Depozite conforme de deşeuri nepericuloase dotate cu celule separate pentru depozitarea deşeurilor de azbest (Ordinul 95/2005) 12

9. ALLEGATI Allegato 1: Procedura operativa per la valutazione dello stato di conservazione di materiali contenenti asbesto 13

PROCEDURA OPERATIVA PER LA VALUTAZIONE DELLO STATO DI CONSERVAZIONE DI MATERIALI CONTENENTI ASBESTO o Scopo e campo di applicazione Il presente documento ha come scopo quello di definire i protocolli operativi per semplificare ed uniformare il giudizio sullo stato di conservazione dei materiali contenenti amianto, in matrice compatta e friabile, e per fornire indicazioni sulle successive azioni da adottare. o Indicazioni operative Per la determinazione dello stato del materiale è necessario effettuare una dettagliata ispezione visiva rilevando alcuni parametri considerati indicativi del rilascio di fibre dal materiale e quindi della loro aero-dispersione. I principali parametri da considerare sono: - Il tipo di materiale (compatto o friabile) - Lo stato della superficie - Trattamenti protettivi applicati - Presenza di materiale pulverulento in corrispondenza di scoli d acqua o aggregati in piccole stalattiti In base alla friabilità, i materiali contenenti amianto vengono suddivisi in due classi: friabili: materiali che possono facilmente essere sbriciolati o ridotti in polvere con la semplice pressione manuale compatti: materiali duri che possono essere sbriciolati o ridotti in polvere solo con l impiego di attrezzi meccanici (In allegato A si riporta la tabella n1 del Decreto Ministero della Salute 6/9/94 della normativa italiana che indica i principali materiali che possono essere presenti negli edifici.) 14

Il protocollo prevede due procedure distinte per le due classi di materiali contenenti amianto. o Procedura per materiali compatti Acquisizione della documentazione: Il personale acquisisce copia della documentazione eventualmente prevista dalla normativa rumena in relazione alla presenza di manufatti contenenti asbesto. Sopralluogo: Il personale competente, alla presenza del proprietario e/o del responsabile amianto dell immobile, nel corso del sopralluogo produrrà documentazione fotografica ed effettuerà l ispezione valutando tutti i parametri riportati nelle schede tecniche (Allegato B). Verrà effettuato il prelievo di un campione per osservarne la superficie allo stereomicroscopio e qualora il manufatto si trovi in ambiente chiuso verrà eseguito un monitoraggio ambientale (campionamento ed analisi) per la determinazione della concentrazione di fibre di amianto aero-disperse. In base all esito complessivo del sopralluogo, ottenuto dall osservazione del campione al microscopio e dal punteggio fornito dalle schede N1 e N2 dell allegato B, sono previsti i seguenti atti: 1) se lo stato di degrado è evidente (>10%) ed indiscutibile (materiale pessimo) si deve procedere alla richiesta di bonifica, specificando un limite di 45 giorni per il riscontro, trascorso il quale si richiederà al Sindaco l emissione di un ordinanza. 2) se lo stato di degrado è meno evidente e pertanto occorre quantificare il danneggiamento, si richiederà il controllo analitico secondo la norma tecnica italiana UNI U43000 (valutazione dello stato di degrado delle superfici di lastre in fibrocemento). In Allegato C sono riportate le relative procedure di campionamento. Qualora gli accertamenti diano esito positivo, si richiederà la bonifica (come punto 1), altrimenti si comunicherà l esito dell analisi al proprietario ed eventualmente si prescriveranno controlli più frequenti rispetto a quelli di legge. 3) se lo stato di degrado risulta assai limitato (materiale discreto) si comunicherà l esito del sopralluogo al proprietario ricordandogli la necessità dei controlli periodici previsti dalla legge. 15

o Procedura per materiali friabili Acquisizione della documentazione: Il personale acquisisce copia della documentazione eventualmente prevista dalla normativa rumena in relazione alla presenza di manufatti contenenti asbesto. Sopralluogo: Il personale competente, alla presenza del proprietario e/o del responsabile amianto, nel corso del sopralluogo produrrà documentazione fotografica ed effettuerà l ispezione valutando tutti i parametri riportati nella scheda tecnica di autonotifica A2 per materiali friabili (Allegato D). Qualora ritenuto necessario verrà effettuato il prelievo di un campione e/o un monitoraggio ambientale (campionamento ed analisi) per la determinazione della concentrazione di fibre di amianto aero-disperse. In base all esito del sopralluogo visivo secondo scheda sono possibili ulteriori atti: 1) se lo stato di degrado è evidente ed indiscutibile (presenza di crepe, fratture, sfilacciamenti, buche, erosioni) ed il danneggiamento riguarda una superficie superiore al 10% del totale si, procede alla richiesta di bonifica, specificando un limite di 45 giorni per il riscontro. 2) se la valutazione risulta dubbia, occorre quantificare il rilascio di fibre, pertanto si procede all effettuazione del campionamento ambientale. Se il valore di concentrazione di fibre di amianto aero-disperse risulta essere superiore a 20 ff/l in MOCF o a 2 ff/l in SEM si richiederà un intervento di bonifica; in caso contrario si comunicherà l esito dell analisi al proprietario ed eventualmente verranno prescritti controlli più frequenti rispetto a quelli di legge. 3) Se lo stato di degrado è limitato (<10%) si comunicherà l esito della valutazione al proprietariorichiedendogli un restauro o bonifica parziale del manufatto nelle zone danneggiate (D.M. 6/9/94 normativa italiana punto 2) In caso di inottemperanza, per i locali ad uso pubblico sarà richiesta all autorità competente l emissione di una specifica ordinanza, per locali ad uso lavorativo verrà rilasciata la relativa disposizione. 16

o Dispositivi di Protezione Individuali Qualora sia indispensabile, nel corso del sopralluogo, salire sulla copertura per valutarne lo stato di conservazione, è necessario assicurarsi della sua tenuta e predisporre comunque idonee misure di sicurezza per prevenire il rischio di caduta dall alto. Inoltre, durante i sopralluoghi per materiali friabili e compatti è necessario l utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (maschera di protezione oro-nasale con filtro P3 e idonea tuta in tyvek) per eliminare il rischio di inalazione e di diffusione di fibre di amianto. o Analisi Nel caso in cui siano stati effettuati prelievi di campioni di aria o di materiale massivo e nel caso in cui sia stato prelevato materiale col nastro adesivo, le analisi verranno svolte presso i laboratori deputati a tali tipologie di analisi seguendo i dettami delle normative tecniche di riferimento (esempio: Norma UNI 10608). 17

ALLEGATO A 18

ALLEGATO B SCHEDA N.1: DESCRIZIONE DELLA COPERTURA E DEL CONTESTO Proprietario:. Indirizzo:. Data di compilazione:.. Copertura: Lastre ondulate Lastre piane Altro Rivestimenti o trattamenti superficiali Estensione mq Danneggiamento della copertura / Danni rilevanti: Lastre danneggiate Lastre rotte Lastre riparate Cause del danneggiamento: interventi manutentivi vetustità del materiale atti vandalici eventi atmosferici eccezionali altro 19

Grondaie: presenti assenti altezza suolo m % Pendenza falde n Anno di posa certo presunto Terrazze, balconi, finestre: esistono nell edificio o in quelli adiacenti aperture contigue alla copertura? SI NO Descrizione della posizione delle aperture: Vicinanza con aree scolastiche e/o luoghi di cura SI NO SCHEDA N.2: RILEVAMENTO DELLO STATO DI CONSERVAZIONE DELLA COPERTURA Lato Nord Lato Sud Lato Est Lato Ovest Quando lo stato della copertura non è uniforme compilare la seguente scheda per ciascun lato. N Parametro osservazioni punteggio per singola voce punteggio assegnato Con una pinza gli angoli o i bordi delle lastre si rompono in modo netto emettendo un suono secco 1 1 Compattezza del materiale Con una pinza gli angoli o i bordi delle lastre tendono a piegarsi o sfaldarsi 3 Con le mani gli angoli o i bordi delle lastre si piegano e si sfaldano facilmente 9 2 Affioramento di fibre Con una lente di ingrandimento si osservano fasci di fibre inglobati nella matrice cementizia 1 20

Con una lente di ingrandimento si osservano fasci di fibre parzialmente inglobati nella matrice cementizia I fasci di fibre che si osservano con una lente di ingrandimento sono facilmente asportabili con pinzette 3 9 3 4 Sfaldamenti, crepe, rotture Materiale friabile o polverulento in grondaia Assenti 1 Poco frequenti 2 Numerose 3 Assente 1 Scarso 2 Consistente 3 Assenti 1 5 Stalattiti Di piccolissime dimensioni 2 Di dimensioni considerevoli 3 Giudizio dello stato di conservazione della copertura* Somma *Giudizio dello stato di conservazione della copertura = Somma dei punteggi assegnati Discreto 5 10 Scadente 11 20 ** Pessimo 21 27 **Nelle situazioni classificate come scadenti ed aventi un giudizio con punteggio vicino al limite massimo di 20 si può richiedere una valutazione più specifica. 21

ALLEGATO C Procedura di campionamento per il metodo a strappo Controlli preliminari: La superficie della lastra su cui effettuare la prova deve essere asciutta (da almeno 45 h). Sulla superficie della lastra non deve essere fatta alcuna pulizia, spazzolatura o altro. Si devono evitare le lastre con significativa presenza di muffe, muschio o licheni. Qualora ciò non sia possibile, occorre applicare il nastro adesivo sulla lastra tal quale, effettuare lo strappo del nastro con la conseguente asportazione della muffa o del muschio, poi applicare un nuovo nastro e utilizzarlo per l esecuzione della prova. Applicazione del nastro: Per ogni prova si devono utilizzare tre spezzoni di nastro, ognuno dei quali applicato sulla stessa lastra o sullo stesso materiale oppure su lastre diverse o materiali diversi se questi sono di piccole dimensioni. Per facilitare la buona e uniforme adesione del nastro al supporto, utilizzare apposite spatole o rulli gommati con gomma morbida passandoli regolarmente ed uniformemente sul nastro per far scomparire eventuali bolle d aria. Se le lastre sono ondulate il nastro va applicato trasversalmente alle onde per lo sviluppo pari a due onde complete, evitando la sovrapposizione di testata. Se il campione ha dimensioni tali da non consentire l applicazione su due onde applicare il nastro su un onda completa, qualora però la zona da applicare del nastro comprenda anche la zona di sovrapposizione laterale, lo sviluppo deve essere di due onde complete. Se le lastre sono piane il nastro va applicato parallelamente ad uno dei due lati, evitando la zona di sovrapposizione, per un tratto di almeno 20 cm. Se il materiale è in blocchi il nastro va applicato parallelamente ad uno dei lati, per un tratto di almeno 20 cm. Rimozione del nastro: Ogni spezzone di nastro viene asportato dal supporto sul quale è stato applicato con uno strappo non violento. Viene poi ripiegato su se stesso per non perdere il materiale asportato. Ogni spezzone viene identificato mediante un numero. Misurare con la precisione di 1 mm la lunghezza effettiva del nastro ripiegato dopo lo strappo. 22

ALLEGATO D Scheda Autonotifica EDIFICI o IMPIANTI con presenza di AMIANTO A2 - SCHEDA MATERIALI FRIABILI Una scheda per ogni Impianto o Ambiente di CARATTERISTICHE OMOGENEE SEZ. B - EDIFICIO O IMPIANTO indirizzo: ( ), CAP Comune Prov. Via N Cod.Fiscale/Partita IVA: SEZ D. FRIABILI - RESPONSABILE PER LA GESTIONE DEL PROBLEMA AMIANTO (Persona in grado di valutare le condizioni dei materiali e redigere dettagliato rapporto con fotografie) Cognome: Nome: nato a: ( ) il: residente: ( ), CAP Comune Prov. Via N SEZ. E - TIPOLOGIA E DIMENSIONAMENTO Tipo di impianto: o tubazioni o caldaie o serbatoi o condizionamento o altro o, in alternativa Ambiente, parti rivestite: o pareti o soffitto o altro Materiale: o a spruzzo o cartoni, feltri o corde, teli o nastri o impastato con cemento o gesso o cuscini o materiale già compatto, ora FRIABILE Locale interessato, localizzazione e denominazione Anno installazione 19 Superficie (per soffitti, pareti, ecc.) m 2 Condotti o tubazioni, rivestimento m. diametro o dimensioni cm. spessore cm 23

SEZ. F - DIFFUSIONE Giudizio su friabilità: o poco o medio o molto (friabili = materiali che possono essere facilmente sbriciolati o ridotti in polvere con la semplice pressione manuale.) Circolazione aria: o bassa o moderata o alta Altre superfici (pareti, pavimento): o molto ruvide o ruvide o lisce (circostanti il materiale con amianto) Trattamenti superficiali presenti: o pitturazione o incapsulamento o altro (sui materiali contenenti AMIANTO) SEZ. G - ACCESSIBILITÀ Locale: o chiuso o aperto o di passaggio Impianti presenti (illuminazione o altri): o a meno di 30 cm o da 30 a 150 cm o più di 150 cm Attività all interno: o nessuna o sedentaria o alta mobilità Popolazione presente o da 1 a 9 o da 10 a 200 o da 200 a 500 o più di 500 Barriere tra il materiale e l ambiente o nessuna o controsoffitti pieni o controsoffitti forati o rivestimento metallico o accessibile solo per manutenzione SEZ. H - DANNEGGIAMENTI Danneggiamento: o assente o basso o medio o alto superficie danneggiata m 2 Tipo danneggiamento: o fessure o sfilacciamenti o buchi o altro Acqua, infiltrazioni: o assente o presenteo occasionale superficie interessata m2 cause Data: Rappresentante: Responsabile: 24

Allegato 2: Procedura di campionamento per la determinazione quantitativa delle concentrazioni di fibre aerodisperse in ambienti di vita e di lavoro d.m. 06/09/1994 all. 2 e d.lgs. n 277/91 25

INDICE 1 INTRODUZIONE 27 2 CAMPO DI APPLICAZIONE...27 3 PRINCIPIO...27 4 MATERIALI E ATTREZZATURE...27 5 PROCEDIMENTO...28 o 5.1 Flusso di aspirazione...28 o 5.2 Volume d aria da prelevare...29 o 5.3 Trasporto e manutenzione strumentazione...29 o 5.4 Taratura dei campionatori portatili...29 o 5.5 Taratura dei campionatori fissi...30 o 5.6 Tempo di campionamento...32 6 INCERTEZZA DI MISURA...32 o 6.1 Incertezza sul volume...32 o 6.2 Incertezza su D diametro della macchia sul filtro...32 7 ESPRESSIONE DEI RISULTATI...33 8 RIFERIMENTI...33 9 ALLEGATI...34 o Allegato A: Modulo per il campionamento...34 26

1 INTRODUZIONE La metodica per i campionamenti è stata messa a punto tenendo conto di quanto previsto nella normativa vigente i ii. 2 CAMPO DI APPLICAZIONE Questo metodo si applica sia agli ambienti di lavoro, sia di vita, che in locali confinati. Il tipo di campionamento può essere : personale fisso Il campionamento personale è necessario quando si voglia monitorare l esposizione professionale di un lavoratore esposto a fibre. I campioni devono essere prelevati nella zona di respirazione dei singoli lavoratori entro una emisfera di 300 mm di raggio che si estende dinanzi alla faccia del lavoratore misurata a partire dal punto di mezzo di una linea congiungente le sue orecchie. Il campionamento fisso ha come obiettivo quello di valutare l inquinamento dovuto alle fibre aerodisperse in ambiente indoor. Si deve ricorrere a campionamenti fissi durante le operazioni di bonifica al di fuori dell area contaminata, per verificare che non ci sia uscita di fibre all esterno dell area stessa. 3 PRINCIPIO Volumi noti d aria (rappresentativi delle mansioni o degli ambienti che vogliamo monitorare) vengono fatti passare, con l ausilio di pompe a basso, medio, alto volume di aspirazione, attraverso filtri a membrana. Al termine del campionamento viene misurato il diametro della macchia impolverata sul filtro. 4 MATERIALI E ATTREZZATURE - Campionatori portatili per bassi flussi (portata regolabile fino a 5 l/min) a batteria (per campionamenti personali sui luoghi di lavoro) con dispositivi di autoregolazione del flusso; - Campionatori fissi per bassi, medi, alti volumi (portata regolabile da 0.5 l/min ad almeno 15 l/min) da utilizzare per campionamenti ambientali o durante le procedure di restituibilità di un ambiente bonificato; Campione di riferimento. I flussometri a bolla di sapone, i flussometri elettronici a bolle, e i flussometri a pistone sono considerati degli standard primari poiché la misura è basata sul volume di uno spazio le cui dimensioni sono fissate e non invariabili in funzione di temperatura e pressione. - Portafiltri con cilindro di estensione, metallici oppure in materiale plastico conduttore; 27

- Filtri di prelievo: esteri misti di cellulosa (per la lettura in microscopia ottica) di 25 mm di diametro grigliati, con porosità compresa tra 0,8 e 1,2 micrometri; filtri a membrana di policarbonato (NPF) (per la lettura mediante microscopia elettronica) di diametro 25 e porosità 0,8 micrometri (per il deposito usare la faccia più lucida); - Supporto cellulosico: su di esso deve essere posto il filtro di campionamento e deve permettere una esposizione effettiva del filtro >20mm di diametro; Per l analisi al SEM, il supporto cellulosico deve essere una membrana in esteri misti di cellulosa (o nitrato) da 3-8 micrometri di porosità, 25 mm di diametro. - Tubicini di plastica; - Calibro ventesimale certificato; 5 PROCEDIMENTO o 5.1 Flusso di aspirazione I flussi di aspirazione sono quelli indicati dalle normative vigenti (D.Lgs. n 277/91, D.M.6/9/94) e sono riassunti nel sottostante schema:. Tipologia di campionamento Luoghi di lavoro Ambienti indoor Restituibilità ambienti bonificati Tipo analisi Riferimento normativo Portata e limiti di tolleranza Analisi al microscopio Ottico Analisi al microscopio Ottico D.Lgs. n 277/91 1 l/min ± 5%(*) D.M.6/9/94 1-12 l/min ± 10% (*) Analisi al SEM D.M.6/9/94 6-9 l/min ± 10%(**) (*) La portata deve essere mantenuta entro il 10% della portata iniziale. (**) Il flusso deve essere tale da assicurare una velocità lineare sulla faccia esposta della membrana pari a 0.35 m/sec ± 10%. La velocità lineare minima 0.35 m/sec è necessaria per campionamenti che avvengono in presenza di elevata velocità dell aria circostante il punto di prelievo (es. aria aperta o forti correnti d aria). Nei casi di prelievi al chiuso i parametri condizionanti sono il tempo di prelievo e l impolveramento del filtro, restando fisso il volume da campionare di circa 3000 l. 28

o 5.2 Volume d aria da prelevare Tipologia di campionamento Tipo analisi Riferimento Normativo Volume Luoghi di lavoro Analisi al microscopio Ottico D.Lgs. n 277/91 120 l (*) Ambienti indoor Restituibilità ambienti bonificati Analisi al microscopio Ottico D.M.6/9/94 >480 l (**) fino a un massimo di 2000 l Analisi al SEM D.M.6/9/94 >3000 l (**) (*) Il volume da campionare è fissato dall articolo 30, comma 6, del D.L.gs. 277/91 ma deve, comunque, essere rappresentativo della mansione lavorativa. (**) Se il filtro risultasse troppo carico di particolato si possono eseguire 2 campionamenti sequenziali o paralleli ottenendo, così, due campioni da rispettivamente 240 litri e 1500 litri ciascuno. o 5.3 Trasporto e manutenzione strumentazione Tutti gli strumenti dotati di batteria ricaricabile devono essere messi sotto carica prima del prelievo. Quando possibile i campionatori ambientali devono essere alimentati dalla rete elettrica. I campionatori personali vengono trasportati in una apposita valigetta nella quale devono essere messi gli anche gli alimentatori. I filtri vengono trasportati all interno del portafiltro sigillato con parafilm. Il trattamento con il parafilm non è necessario nel caso filtro e portafiltro in dotazione siano, già assemblati. Il portafiltro viene posto assieme ai tubicini di raccordo in un apposito contenitore rigido. Si deve evitare di scuotere i campioni durante il trasporto per evitare che si stacchi il particolato dalla superficie del filtro. Prima del campionamento successivo è necessario pulire dalla eventuale polvere tutta l attrezzatura e in particolar modo far flussare aria per almeno 10 min. nei tubicini di plastica. Se il campionamento è stato effettuato in un ambiente molto polveroso è opportuno buttare i tubicini utilizzati e nel campionamento successivo utilizzare dei tubicini nuovi. o 5.4 Taratura dei campionatori portatili Per la taratura dei campionatori portatili viene utilizzato un calibratore (standard primario) che viene tarato ogni tre anni da un centro NIST. Si predispone una linea costituita dal calibratore, dal dispositivo di captazione e dal campionatore personale connessi tra loro per mezzo di tubicini di plastica. Il dispositivo di captazione deve essere identico a quello che si userà nel campionamento successivo (portafiltro, filtro e supporto). La procedura di taratura è seguente: 29

1. realizzazione della linea come sopra descritto 2. accensione del campionatore 3. stabilizzazione del flusso della pompa mediante funzionamento per circa 5 min a 2 l/min 4. regolazione del flusso tramite apposita brugula al valore desiderato 5. esecuzione di 10 letture di flusso consecutive; 6. calcolo del valore medio di 10 letture. Poiché i campionatori personali spesso non hanno un contatore volumetrico, ma il volume è una grandezza ricavata dal flusso moltiplicato per il tempo e il flusso può dipendere dalle condizione ambientali, è necessario calibrare il flusso del campionatore sul luogo di campionamento, prima di eseguire il campionamento e ricontrollarlo alla fine del campionamento per poter calcolare il flusso medio iii. Il flusso dei campionatori portatili viene calibrato in laboratorio,apportando, dove necessario, dei fattori correttivi che a seconda dei casi, tengono conto delle variazioni del flusso in funzione della temperatura e della pressione ambientale. Queste correzioni sono basate sulla conservazione del numero di molecole nel volume campionato: Equazione dei gas perfetti P Pressione T Temperatura V Volume 1 Condizioni al sito n1 2 Condizioni al sito n2 Per la correzione del flusso, si applica la stessa equazione sostituendo i volumi con i flussi, poichè il flusso è un volume per unità di tempo (Q=V/t) o 5.5 Taratura dei campionatori fissi Per la taratura del flusso da impostare per il prelievo viene utilizzato uno standard primario che viene tarato ogni tre anni da un centro NIST. Si predispone una linea come descritta nel paragrafo precedente. La procedura di taratura è seguente: 1. realizzazione della linea come sopra descritto 2. accensione del campionatore 3. stabilizzazione del flusso della pompa mediante funzionamento per circa 5 min a 10 l/min nel caso di rilievi in ambienti indoor ed a 8 l/min nel caso di rilievi per la restituibilità di ambienti 4. regolazione del flusso al valore desiderato 5. esecuzione di 10 letture consecutive; 6. calcolo del valore medio di 10 letture. La taratura del flusso avviene in laboratorio prima di eseguire il campionamento. 30

Durante il campionamento deve essere controllato il rotametro delle pompe per accertarsi che non ci siano variazioni di portata oltre i limiti consentiti, tali da inficiare il campionamento stesso. Per verificare che il flusso sia rimasto entro i limiti consentiti, il flusso deve essere controllato anche alla fine del campionamento. 31

o 5.6 Tempo di campionamento Il tempo di campionamento deve essere tale da assicurare almeno il volume minimo previsto dalla norma (vedi par. 5.2) e nel caso di prelievi personali nel luogo di lavoro il tempo di campionamento deve essere misurato con una tolleranza del 2% 6 INCERTEZZA DI MISURA Le due grandezze da verificare sono: il volume il diametro della macchia sul filtro o 6.1 Incertezza sul volume Se il campionatore è di tipo volumetrico l incertezza associata è quella dichiarata dal centro che ha effettuato la taratura. Nel caso di campionamenti personali il volume è calcolato: Volume campionato [l] = flusso di aspirazione [l/min] tempo di campionamento [min] Per valutare l incertezza sul flusso di aspirazione dei campionatori personali si effettuano almeno 1 volta all anno 10 misure ripetute di flusso (1l/min) su ciascun campionatore personale in dotazione all Agenzia collegato allo standard primario come descritto nel par. 5.4 e si calcola la deviazione standard associata. L incertezza associata al tempo di campionamento è trascurabile poiché dell ordine di pochi secondi su ore di campionamento. o 6.2 Incertezza su D diametro della macchia sul filtro Il diametro della macchia viene determinato misurando con un calibro ventesimale il diametro interno dell estensione cilindrica del portafiltri. Nel caso di non perfetta tenuta del sistema, cioè quando la macchia sul filtro non è perfettamente circolare, si deve scartare il prelievo e se possibile ripeterlo. Vi sono due contributi all incertezza : quella determinata dalla sensibilità dello strumento e quella dovuta all operazione di misura. Quella dovuta alla sensibilità dello strumento utilizzato è pari a metà della minima divisione leggibile: δd = 0.05mm 2 = 0.025mm Eseguendo inoltre, prove ripetute della misura del diametro con il calibro sopraccitato si è potuto verificare che la misura può essere affetta da un incertezza ulteriore a causa del non esatto passaggio per il centro e per l eventuale deformazione presente o forzata del cilindro nel caso in cui esso sia di plastica. 32

Il laboratorio una volta all anno ripeterà 20 volte la misura del diametro della apertura dei portafiltri e valuterà la deviazione standard. Questa ultima andrà sommata in quadratura all incertezza dovuta alla sensibilità dello strumento. 7 ESPRESSIONE DEI RISULTATI Il volume prelevato deve essere espresso in litri Nel caso di campionamenti personali, il volume V non viene misurato direttamente, ma viene calcolato : V= Q t Dove il Q è il flusso medio della pompa. La verifica del flusso, all inizio e alla fine del campionamento, permette di determinare il flusso medio e, nel caso peggiore, di rilevare un non corretto funzionamento della pompa. L incertezza sarà data dalla deviazione standard valutata in fase di taratura delle pompe (par 6.1). Il valore del diametro della macchia sul filtro sarà data in mm e la deviazione standard associata sarà quella ottenuta come descritto nel par.6.2. 8 RIFERIMENTI 1 Decreto Legislativo n 277 del 15/8/91 1 Decreto ministeriale 6/9/94 Allegato 2. Punto 1A Procedura di Campionamento e Analisi 1 «Guide d'échantillonnage des contaminants de l'air en milieu de travail» 8e édition revue et mise à jour.irrst http://www.irsst.qc.ca/files/documents/pubirsst/t-06.pdf NIOSH Manual of Analytical Methods, troisième édition, publiés de 1984 à 1994, Cincinnati, OH. http://www.cdc.gov/niosh/nmam/ OSHA Analytical Methods Manual (Organic and Inorganic), publiés de 1985 à 1991, Salt Lake City, UT http://www.osha.gov/dts/sltc/methods/ OSHA Chemical Information File, publié 1991, Salt Lake City, UT. http://www.osha.gov/dts/chemicalsampling/toc/toc_chemsamp.html Incertezza nella determinazione della concentrazione di fibre aerodisperse mediante microscopia ottica in contrasto di fase (02ASA) documento interno ARPA VDA 33

9 ALLEGATI o Allegato A: Modulo per il campionamento ALLEGATO A: MODULO PER IL CAMPIONAMENTO DATA LUOGO OPERATORE Prelievo N.Filtro Tipo di filtro Tipo di campionamento inizio fine ora inizio ora fine o o o o o o o o o o o o o o o o Personale Stazionario Personale Stazionario Personale Stazionario Personale Stazionario Personale Stazionario Personale Stazionario Personale Stazionario Personale Stazionario NOTE 34