Preparazione Relazione Annuale



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UNIVERSITA TELEMATICA PEGASO SEMINARIO RIUNIONE CONGIUNTA COMMISSIONE PARITETICA DOCENTI-STUDENTI DIPARTIMENTO SCIENZE UMANE COMMISSIONE PARITETICA DOCENTI-STUDENTI DIPARTIMENTO SCIENZE GIURIDICHE ED ECONOMICHE Preparazione Relazione Annuale (scadenza 31 dicembre 2013) Costantino Formica 1

L origine normativa della COMMISSIONE PARITETICA DOCENTI-STUDENTI (CPDS) 1. Legge n. 240/2010 (cd. Legge Gelmini), art. 2, comma 2, lettera g)..»istituzione in ciascun dipartimento.. di una commissione paritetica docenti-studenti, competente a svolgere attività di monitoraggio dell offerta formativa e della qualità della didattica nonché dell attività di servizio agli studenti da parte dei professori e dei ricercatori; ad individuare indicatori per la valutazione dei risultati delle stesse; a formulare pareri sull attivazione e la soppressione di Corsi di Studio (CdS). Costantino Formica 2

L origine normativa della COMMISSIONE PARITETICA DOCENTI-STUDENTI 2. D.Lgs. n. 19/2012, art. 13, denominato Relazione annuale delle Commissioni Paritetiche Docenti-Studenti 1. Le CPDS. redigono una relazione annuale che contiene proposte al Nucleo di Valutazione in direzione del miglioramento della qualità e dell'efficacia delle strutture didattiche, anche in relazione ai risultati ottenuti nell'apprendimento, in rapporto alle prospettive occupazionali e di sviluppo personale e professionale, nonché' alle esigenze del sistema economico e produttivo 2. L'elaborazione delle proposte avviene previo monitoraggio degli indicatori di competenza.. e anche sulla base di questionari o interviste agli studenti, preceduti da un'ampia attività divulgativa delle politiche qualitative dell'ateneo, in modo da rendere gli studenti informati e consapevoli del sistema di qualità adottato dall'ateneo 3. La relazione delle CPDS viene trasmessa al Nucleo di Valutazione e al Senato Accademico entro il 31 dicembre di ogni anno Costantino Formica 3

I CONCETTI CHIAVE 1. miglioramento della qualità e dell'efficacia delle strutture didattiche, 2...risultati ottenuti nell'apprendimento, 3. prospettive occupazionali e di sviluppo personale e professionale, 4..esigenze del sistema economico e produttivo 5...monitoraggio degli indicatori di competenza.. 6. questionari o interviste agli studenti, 7..attività divulgativa delle politiche qualitative dell'ateneo, in modo da rendere gli studenti informati e consapevoli del sistema di qualità adottato dall'ateneo Costantino Formica 4

I CONCETTI CHIAVE: miglioramento della qualità e dell efficacia delle strutture didattiche. Definizione generale della Qualità, derivata dalle Norme UNI EN ISO 9000: «il grado in cui un insieme di caratteristiche intrinseche soddisfa i requisiti». La stessa Norma definisce «Assicurazione della qualità» la «parte della gestione della qualità mirata a dare fiducia che i requisiti per la qualità saranno soddisfatti; dove «gestione per la qualità» è definita come le «attività coordinate per guidare e tenere sotto controllo un organizzazione in materia di qualità» Per derivazione, «Qualità della formazione», rappresenta il grado (livello) di raggiungimento degli obiettivi formativi stabiliti coerentemente con le esigenze e le aspettative di tutti coloro che hanno interesse nel servizio di formazione offerto (parti interessate) ovvero il livello di soddisfazione dei requisiti per la qualità del servizio di formazione offerto, stabiliti coerentemente con le esigenze e le aspettative di tutte le parti interessate Costantino Formica 5

I CONCETTI CHIAVE: miglioramento della qualità e dell efficacia delle strutture didattiche. L assicurazione della qualità ha assunto particolare importanza dopo l adozione del documento Standards and Guidelines for Quality Assurance in the European Higher Education Area (ESG), proposto dall European Association for Quality Assurance in Higher Education (ENQA) e adottato, nel contesto del processo di Bologna, dai Ministri europei responsabili dell istruzione superiore nella riunione di Bergen del 19-20 maggio 2005 Tale documento ha anche introdotto i concetti di assicurazione interna della qualità, e di assicurazione esterna della qualità : la prima riguarda le attività di assicurazione della qualità nella responsabilità dell istituzione o del CdS che offre il servizio di formazione, la seconda riguarda invece le attività di assicurazione della qualità delle agenzie esterne all istituzione che offre il servizio di formazione e coincide di fatto con la valutazione esterna effettuata dalle agenzie di valutazione Costantino Formica 6

I CONCETTI CHIAVE: miglioramento della qualità e dell efficacia delle strutture didattiche. Al concetto di assicurazione della qualità è poi necessario associare quelli di valutazione della qualità, riesame e accreditamento Per valutazione si intende l analisi sistematica, esauriente e periodica delle attività di una organizzazione, svolta valutando la rispondenza delle caratteristiche attuali dell organizzazione rispetto a quelle, ideali, descritte nel modello preso a riferimento (infatti la valutazione deve essere sempre condotta a fronte di un modello di valutazione). E così possibile individuare i punti di forza e i punti di debolezza (o aree da migliorare) dell organizzazione, presupposto necessario per l adozione di appropriate ed efficaci azioni di sviluppo e miglioramento da parte del management Anche la valutazione della qualità della formazione può essere interna o esterna La valutazione interna, o autovalutazione, è la valutazione effettuata autonomamente dalla stessa istituzione o dallo stesso CdS La valutazione esterna è invece la valutazione condotta, generalmente per conto di un agenzia, da un gruppo di valutazione composto da più esperti o pari (peer review), esterni all istituzione o al corso di studio da valutare Costantino Formica 7

I CONCETTI CHIAVE: miglioramento della qualità e dell efficacia delle strutture didattiche. Standard ENQA per l Assicurazione interna della Qualità Linee di indirizzo e procedure per l assicurazione della qualità Le istituzioni dovrebbero avere chiare politiche e procedure per l assicurazione della qualità e degli standard dei propri corsi e titoli di studio. Esse dovrebbero anche impegnarsi esplicitamente a sviluppare nel loro lavoro una cultura che riconosca l importanza della qualità e della sua assicurazione. A tal fine, dovrebbero progettare e porre in essere strategie per il continuo miglioramento della qualità Strategie, politiche e procedure devono avere status formale ed essere rese note al pubblico. Devono inoltre prevedere il coinvolgimento degli studenti e degli altri portatori di interesse Le istituzioni dovrebbero pubblicare regolarmente informazioni aggiornate, imparziali e oggettive, sia di carattere quantitativo che qualitativo, sui corsi di studio e i titoli offerti Costantino Formica 8

I CONCETTI CHIAVE: miglioramento della qualità e dell efficacia delle strutture didattiche. Approvazione, monitoraggio e revisione periodica di corsi e titoli di studio: Le istituzioni dovrebbero avere un meccanismo formale per l approvazione, la revisione periodica ed il monitoraggio dei loro corsi di studio e dei titoli rilasciati Verifica del profitto degli studenti: Gli studenti dovrebbero essere valutati usando criteri, regole e procedimenti resi pubblici e applicati in modo coerente Assicurazione della qualità dei docenti: Le istituzioni dovrebbero accertare che i docenti siano qualificati e competenti. Inoltre, i docenti dovrebbero essere disponibili a sottoporsi a valutazioni esterne ed essere oggetto dei relativi rapporti Risorse didattiche e sostegno agli studenti: Le istituzioni dovrebbero garantire che le risorse messe a disposizione degli studenti siano adeguate e appropriate al CdS offerto Sistemi informativi: Le istituzioni devono assicurare la raccolta, l analisi e l utilizzo delle informazioni necessarie per l efficace gestione dei propri corsi di studio e delle altre attività Pubblicità delle informazioni: Le istituzioni dovrebbero pubblicare regolarmente informazioni aggiornate, imparziali e oggettive, sia di carattere quantitativo che qualitativo su CdS e i titoli offerti Costantino Formica 9

I CONCETTI CHIAVE: miglioramento della qualità e dell efficacia delle strutture didattiche. Assicurazione interna della qualità dei corsi di studio universitari Sulla base degli indirizzi degli ESG e coerentemente con i modelli per la valutazione della qualità e l accreditamento dei CdS delle agenzie europee, l assicurazione interna della qualità della formazione comporta, essenzialmente, cinque requisiti: 1. Il CdS stabilisce i risultati di apprendimento attesi (learning outcomes o programme outcomes) del servizio di formazione offerto, coerentemente con i fabbisogni e le aspettative della società e del mercato del lavoro. In particolare, i risultati di apprendimento devono assicurare lo sviluppo personale degli studenti ed essere allineati con le competenze necessarie per svolgere i ruoli previsti per i laureati nel mercato del lavoro Costantino Formica 10

I CONCETTI CHIAVE: miglioramento della qualità e dell efficacia delle strutture didattiche. 2) Progettare e pianificare il percorso formativo (piano di studio e caratteristiche degli insegnamenti e delle altre attività formative) che permetta di raggiungere i risultati di apprendimento attesi stabiliti e definire modalità di valutazione dell apprendimento degli studenti che valutino in modo credibile il grado di raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi da parte degli studenti Contestualmente, occorre disporre di risorse di personale docente (titolari degli insegnamenti e delle altre attività formative e personale di supporto alla didattica), infrastrutture (aule, laboratori, biblioteche) e servizi per gli studenti (di orientamento, tutorato e assistenza) adeguate, quantitativamente e qualitativamente, a favorire il conseguimento dei risultati di apprendimento attesi e a mettere in atto i metodi didattici stabiliti Costantino Formica 11

I CONCETTI CHIAVE: miglioramento della qualità e dell efficacia delle strutture didattiche. 3) Monitorare i risultati del processo formativo, al fine di poter verificare il grado di raggiungimento degli obiettivi stabiliti e, quindi, la qualità del servizio di formazione offerto. Occorre tenere sotto controllo: la capacità di attrazione del CdS e, quindi, il numero di studenti che si iscrivono al corso, la loro provenienza, geografica e scolastica, ecc.; i risultati relativi alla carriera degli studenti, in particolare: gli abbandoni, il numero di crediti acquisiti dagli studenti al passaggio da un anno di corso al successivo, i tempi per il conseguimento del titolo di studio, il voto finale; l efficacia percepita dagli studenti e dai laureandi degli insegnamenti e delle altre attività formative e del processo formativo nel suo complesso; la collocazione dei laureati nel mondo del lavoro, per quanto riguarda, in particolare, tempi di inserimento, coerenza tra titolo acquisito e lavoro svolto, efficacia della laurea nel lavoro svolto, opinione dei laureati sull adeguatezza della formazione ricevuta Un altro importante monitoraggio è quello delle prove di verifica dell apprendimento, al fine di accertare la loro adeguatezza a verificare il livello di raggiungimento dei risultati di apprendimento da parte degli studenti, e dei relativi risultati, attraverso, ad esempio, la rilevazione del voto medio e dello scarto quadratico medio per tutti gli insegnamenti che prevedono un voto finale Costantino Formica 12

I CONCETTI CHIAVE: miglioramento della qualità e dell efficacia delle strutture didattiche. 4) Promuovere il miglioramento, se non continuo, almeno periodico del servizio di formazione, attraverso un processo di riesame. Infatti, assicurare la qualità significa anche assicurare che ogni sforzo è fatto per promuovere il suo costante miglioramento Il riesame è il processo, periodico e programmato, attraverso il quale il CdS valuta l idoneità, l adeguatezza e l efficacia del servizio di formazione offerto e adotta tutte le opportune azioni di miglioramento, che possono riguardare sia la gestione dei singoli processi per l assicurazione della qualità sia la revisione o la ridefinizione del sistema di gestione del CdS In generale, il processo di riesame deve prevedere una fase di autovalutazione per l individuazione dei punti di forza e dei punti di debolezza - attraverso, in particolare, il confronto con i risultati ottenuti in precedenza e il confronto con i risultati ottenuti da altri CdS della stessa tipologia - e, quindi, delle opportunità di miglioramento nella gestione dei singoli processi e dei relativi risultati e/o delle esigenze di revisione/ridefinizione del sistema di gestione Inoltre deve includere la ricerca delle cause che hanno dato luogo a risultati considerati non soddisfacenti (ad esempio: motivazioni degli abbandoni, motivazioni dei mancati passaggi da un anno di corso al successivo, ecc.), presupposto necessario per l adozione di appropriate ed efficaci azioni di sviluppo e miglioramento Gli standard europei richiedono che il riesame non sia effettuato solo da chi ha responsabilità della gestione del CdS, ma che coinvolga almeno anche il personale docente, gli studenti iscritti e le parti interessate esterne del mondo del lavoro di riferimento Costantino Formica 13

I CONCETTI CHIAVE: miglioramento della qualità e dell efficacia delle strutture didattiche. 5) Infine, occorre documentare gli obiettivi stabiliti, le attività formative svolte, le risorse disponibili, i risultati ottenuti, al fine di dare pubblica evidenza della qualità complessiva del servizio di formazione a tutte le parti interessate La documentazione informativa deve essere messa a disposizione di tutti coloro che possono avere interesse nel CdS. Questo richiede che sia facilmente consultabile in rete, possieda una struttura semplice e una redazione concisa ed essenziale Costantino Formica 14

DALLE NORME EUROPEE ALLA NORMATIVA ANVUR Questi cinque punti corrispondono sostanzialmente anche a quanto riportato nel documento Autovalutazione, Valutazione e Accreditamento del Sistema Universitario Italiano, approvato dal Consiglio direttivo dell Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR) il 24 luglio scorso. Infatti, in tale documento, l ANVUR afferma che l assicurazione della qualità della formazione richiede: a) la definizione degli obiettivi da raggiungere; b) la messa in opera delle azioni che permettono di raggiungere gli obiettivi; c) l utilizzo di modalità credibili di verifica del loro effettivo raggiungimento Inoltre, requisiti di un sistema di assicurazione della qualità della formazione sono: d) il riesame del servizio di formazione offerto, da condurre annualmente e che deve comportare la redazione di un rapporto annuale consuntivo e riepilogativo; e) la compilazione della Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS), dove raccogliere le informazioni sul CdS e da rendere pubblica in modalità informatizzata e in forma effettivamente accessibile, così da soddisfare le «condizioni necessarie per una corretta comunicazione rivolta agli studenti e a tutti i soggetti interessati relativamente alle caratteristiche dei CdS attivati» Costantino Formica 15

I CONCETTI CHIAVE: monitoraggio degli indicatori Allegato VIII Indicatori e parametri per la Valutazione Periodica delle attività formative 1. Numero medio annuo CFU/studente 2. Percentuale di iscritti al II anno con X CFU 3. Numero di CFU studenti iscritti al corso di studio da 2 anni/studenti iscritti 4. Tasso di laurea (percentuale di laureati all interno della durata normale del CdS di I e II livello) 5. Tasso di abbandono dei corsi di laurea 6. Quota di studenti lavoratori 7. Quota studenti fuori corso 8. Quota studenti inattivi 9. Tempo medio per il conseguimento del titolo 10. Esiti occupazionali 11. Rapporto docenti/studenti per aree formative omogenee (Tabella 2, allegato C, DM 17/2010) 12. Percentuale di CdS con test in ingresso Costantino Formica 16

I CONCETTI CHIAVE: monitoraggio degli indicatori 13. Rapporto tra numero di CFU acquisiti estero/studenti iscritti 14. Rapporto studenti in mobilità internazionale per più di tre mesi/studenti iscritti 15. Rapporto studenti con più di 15 CFU acquisiti all estero/studenti iscritti 16. Docenti in mobilità internazionale (mesi/uomo in entrata e in uscita) 17. Corsi di dottorato internazionali 18. Studenti iscritti con titolo per l accesso non italiano/studenti iscritti 19. Fondi di ateneo (non Erasmus) per la mobilità internazionale 20. Corsi e insegnamenti in lingua veicolare 21. Rapporto tra studenti provenienti da altro Ateneo/studenti laureati presso l Ateneo iscritti ai corsi di laurea magistrali (in alternativa a punto 17) 22. Questionari degli studenti 23. Risultati del processo di Assicurazione di Qualità Costantino Formica 17

Fonti normative: I CONCETTI CHIAVE: questionari o interviste agli studenti art. 3, comma 1, lettera b del DPR 1 febbraio 2010, n. 76 art. 9, comma 1 del D.Lgs 19/2012 art. 4, comma 2 del DM 47/2013 allegato A, lettera e), punto II del DM 47/2013 Fonte regolamentare e procedurale: ANVUR Proposta operativa per l avvio delle procedure di rilevamento dell opinione degli studenti per l A.A. 2013-2014. Le procedure di rilevazione devono tenere presenti i seguenti punti: 1. Questionari da utilizzare: per l A.A. 2013-2014, solo quelli indicati dall ANVUR 2. Obbligatorietà delle rilevazioni: numero minimo di domande che ciascun ateneo può incrementare 3. Tempistica: potrà iniziare quando si giunge ai 2/3 dell insegnamento da valutare e regole particolari per i questionari on-line 4. Unità di rilevazione: dovrà riguardare tutti gli insegnamenti con almeno 4 CFU 5. Modalità di rilevazione: per i corsi online solo rilevazione online, con verifica della corrispondenza tra il numero dei questionari compilati degli studenti che si sono dichiarati frequentanti e il numero effettivo degli studenti che hanno frequentato l insegnamento Costantino Formica 18

I CONCETTI CHIAVE: ampia attività divulgativa delle politiche qualitative dell'ateneo, in modo da rendere gli studenti informati e consapevoli del sistema di qualità adottato dall'ateneo Il sistema di AQ dell UNIVERSITA TELEMATICA PEGASO Le linee strategiche negli atti dei vertici dell Ateneo Il Presidio della Qualità di Ateneo (PQA) Il Sistema di gestione dell Assicurazione Qualità di Ateneo Il Presidio di Qualità della didattica ovvero dei Corsi di Studio Il Presidio di Qualità della Ricerca Il coordinamento tra Nucleo di Valutazione, PQA e Commissioni Paritetiche Docenti- Studenti L attività di informazione e comunicazione in materia di Qualità Costantino Formica 19

COMMISSIONE PARITETICA DOCENTI-STUDENTI: compiti e funzioni 1. Monitorano l offerta formativa e la qualità della didattica, nonché l attività di servizio agli studenti da parte dei professori 2. Elaborano indicatori per la valutazione dei risultati della didattica e dei servizi agli studenti 3. Valutano la coerenza dei contenuti dei corsi con gli obiettivi formativi formulati per i CdS 4. Promuovono le innovazioni dei percorsi didattici 5. Svolgono un ruolo di organo super partes rispetto al CdS e di interfaccia tra studenti e CdS, al fine di ascoltare e promuovere proposte e soluzioni per i problemi degli studenti Costantino Formica 20

COMMISSIONE PARITETICA DOCENTI-STUDENTI: compiti e funzioni Esprimono la propria valutazione e formulano proposte di miglioramento in una relazione Annuale da inviare sia al PQA che al NdV e che sarà acclusa alla SUA- CdS Per redigere la Relazione Annuale le CPDS devono avere a disposizione - di concerto con il PQA e gli uffici competenti - una serie di fonti informative e dati ovvero: Schede SUA-CdS dell A.A. concluso Ingresso, percorso/uscita (carriera) degli studenti Risultati del grado di soddisfazione di studenti e laureati Relazione annuale del NdV Costantino Formica 21

COMMISSIONE PARITETICA DOCENTI-STUDENTI: compiti e funzioni Le CPDS attingono dalle fonti informative predette, con l obiettivo di valutare se: Il progetto del CdS mantenga la dovuta attenzione alle funzioni e competenze richieste dalle prospettive occupazionali e di sviluppo personale e professionale individuate, tenuto conto delle esigenze del sistema economico e produttivo I metodi di trasmissione delle conoscenze e delle abilità, i materiali e gli ausili didattici, i laboratori, le aule (le tecnologie didattiche), le attrezzature e i servizi agli studenti svolti da docenti e ricercatori, siano efficaci per raggiungere gli obiettivi di apprendimento al livello desiderato I metodi di esame consentano di accertare correttamente i risultati ottenuti in relazione ai risultati di apprendimento attesi Al Riesame annuale conseguano efficaci interventi correttivi sui CdS negli anni successivi I questionari relativi alla soddisfazione degli studenti siano efficacemente gestiti, analizzati e utilizzati L istituzione universitaria renda effettivamente disponibili al pubblico, mediante una pubblicazione regolare e accessibile delle parti pubbliche della SUA-CdS, informazioni aggiornate, imparziali, obiettive, quantitative e qualitative, su ciascun CdS offerto Costantino Formica 22

COMMISSIONE PARITETICA DOCENTI-STUDENTI: Relazione Annuale Le CPDS devono quindi nella loro Relazione Annuale: Verificare che l insieme di funzioni e competenze richieste dalle prospettive occupazionali e di sviluppo personale e professionale, anche in considerazione delle esigenze del sistema economico, sia oggetto di attenzione durante la progettazione e la messa in opera dei CdS Verificare l efficacia dei metodi di trasmissione della conoscenza e delle abilità, dei materiali e gli ausili didattici, dei laboratori, delle aule (delle tecnologie didattiche) e delle attrezzature ai fini dei risultati di apprendimento attesi Verificare la validità dei metodi di accertamento delle conoscenze e delle abilità acquisite dagli studenti in relazione ai risultati di apprendimento attesi Verificare la completezza del Riesame Verificare che i questionari relativi alla soddisfazione degli studenti sui CdS siano utilizzati in modo efficace in sede di Riesame da parte dei CdS Verificare l effettiva disponibilità al pubblico e la correttezza delle informazioni fornite nelle parti pubbliche della SUA-CdS e proporre i conseguenti interventi di miglioramento Formulare proposte di miglioramento per i metodi e i processi di cui a punti precedenti, rivolte anche ai responsabile dei CdS Costantino Formica 23

COMMISSIONE PARITETICA DOCENTI-STUDENTI: suggerimenti La numerosità delle CPDS va proporzionata al numero di CdS che afferiscono alla struttura di rifermento, nel caso specifico al Dipartimento E necessario che sia chiaramente identificato il responsabile delle CPDS La complessità e l innovatività delle funzioni e dei compiti attribuiti dalle norme vigenti alle CPDS suggeriscono che nella loro composizione siano presenti competenze di autovalutazione del sistema e che agli studenti sia fornita un adeguata formazione E preferibile evitare che tra i membri delle CPDS siano presenti i coordinatori dei Corsi di Studio ovvero i progettisti dei medesimi Costantino Formica 24

COMMISSIONE PARITETICA DOCENTI-STUDENTI e il processo di Assicurazione Qualità (AQ) Il processo di AQ coinvolge tutto il personale docente e tecnico amministrativo In particolare, ai fini della valutazione sono interessati: 1. Il nucleo di Valutazione (NdV) 2. Il Presidio della Qualità (PQA) 3. Le CPDS Per raggiungere gli obiettivi di qualità prefissati è fondamentale la sinergia tra questi tre organi L essenza del rapporto tra il PQA e le CPDS consiste nel fatto che il Presidio di Qualità dovrà rendere disponibili alle CPDS i dati e le informazioni utili per le sue funzioni Il PQA dovrà prendere in considerazione le osservazioni e i suggerimenti che le CPDS identificheranno nella propria Relazione Annuale Costantino Formica 25

COMMISSIONE PARITETICA DOCENTI-STUDENTI e il processo di Assicurazione Qualità (AQ) Costantino Formica 26

COMMISSIONE PARITETICA DOCENTI-STUDENTI, il processo di Assicurazione Qualità (AQ) e la valutazione, in relazione agli altri organismi Costantino Formica 27

Linee guida per l impostazione della relazione annuale Documento approvato dal Consiglio Direttivo ANVUR AUTOVALUTAZIONE, VALUTAZIONE E ACCREDITAMENTO DEL SISTEMA UNIVERSITARIO ITALIANO - ALLEGATO V Luglio 2012/Gennaio 2013 A. Analisi e proposte su funzioni e competenze richieste dalle prospettive occupazionali e di sviluppo personale e professionale, tenuto conto delle esigenze del sistema economico e produttivo B. Analisi e proposte su efficacia dei risultati di apprendimento attesi in relazione alle funzioni e competenze di riferimento (coerenza tra le attività formative programmate e gli specifici obiettivi formativi programmati) C. Analisi e proposte su qualificazione dei docenti, metodi di trasmissione della conoscenza e delle abilità, materiali e ausili didattici, laboratori, aule, attrezzature, in relazione al potenziale raggiungimento degli obiettivi di apprendimento al livello desiderato D. Analisi e proposte sulla validità dei metodi di accertamento delle conoscenze e abilità acquisite dagli studenti in relazione ai risultati di apprendimento attesi E. Analisi e proposte sulla completezza e sull'efficacia del Riesame e dei conseguenti interventi di miglioramento F. Analisi e proposte su gestione e utilizzo dei questionari relativi alla soddisfazione degli studenti G. Analisi e proposte sull'effettiva disponibilità e correttezza delle informazioni fornite nelle parti pubbliche della SUA-CdS Costantino Formica 28

Linee guida per l impostazione della relazione annuale 1. PREMESSE La Commissione, in accordo al punto D.1 del Documento approvato dal Consiglio Direttivo dell ANVUR il 24 luglio 2012, <<esprime le proprie valutazioni e formula le proposte per il miglioramento, in una Relazione Annuale, riferita al triennio 2010/2011, 2011/2012 e 2012-2013, che>> verrà trasmessa al Presidio della Qualità di Ateneo e al Nucleo di Valutazione interna entro il 31 dicembre 2013 La Relazione Annuale, in accordo al punto B.2.3.2 del Documento approvato dal Consiglio Direttivo dell ANVUR il 24 luglio 2012, deve contenere il resoconto delle seguenti attività: a) proposta al Nucleo di Valutazione per il miglioramento della qualità e dell efficacia delle strutture didattiche; b) attività divulgativa delle politiche di qualità dell Ateneo nei confronti degli studenti; c) monitoraggio degli indicatori che misurano il grado di raggiungimento degli obiettivi della didattica a livello di singole strutture.>> Tenuto conto che il processo di accreditamento richiede una uniformità di comportamenti, pur nel rispetto delle specificità dei singoli Corsi di Studio (CdS), nel seguito si fornisce un indice di riferimento per la redazione della Relazione Annuale delle CPDS Costantino Formica 29

Linee guida per l impostazione della relazione annuale 2. CONTENUTI DELLA RELAZIONE ANNUALE La Commissione paritetica docenti-studenti, sulla base delle informazioni derivanti dalla Scheda Unica Annuale dei CdS (SUA-CdS) e nel Manifesto degli Studi, dei risultati della rilevazione dell opinione degli studenti sulla didattica e di altre informazioni istituzionali disponibili, valuta, in accordo al punto D.1 del Documento approvato dal Consiglio Direttivo dell ANVUR il 24 luglio 2012, se: a) il progetto del CdS mantenga la dovuta attenzione alle funzioni e competenze richieste dalle prospettive occupazionali e di sviluppo personale e professionale, individuate tenuto conto delle esigenze del sistema economico e produttivo; b) i risultati di apprendimento attesi siano efficaci in relazione alle funzioni e competenze di riferimento; c) la qualificazione dei docenti, i metodi di trasmissione delle conoscenze e delle abilità, i materiali e gli ausili didattici, i laboratori, le aule, le attrezzature siano efficaci per raggiungere gli obiettivi di apprendimento al livello desiderato; d) i metodi di esame consentano di accertare correttamente i risultati ottenuti in relazione ai risultati di apprendimento attesi; e) al Riesame annuale conseguano efficaci interventi correttivi sui CdS negli anni successivi; f) i questionari relativi alla soddisfazione degli studenti siano efficacemente gestiti, analizzati, utilizzati; g) l istituzione universitaria renda effettivamente disponibili al pubblico, mediante una pubblicazione regolare e accessibile delle parti pubbliche della SUA-CdS, informazioni aggiornate, imparziali, obiettive, quantitative e qualitative, su ciascun CdS offerto Costantino Formica 30

Linee guida per l impostazione della relazione annuale 3. INDICE DELLA RELAZIONE ANNUALE La Relazione Annuale della CPDS conterrà, con esplicito riferimento a ciascuno dei CdS, i seguenti elementi: 1. PREMESSE - Dati inerenti la nomina della Commissione (Seduta del Consiglio di Facoltà) e sua composizione - Insediamento della Commissione ed adozione della regolamentazione interna di funzionamento della Commissione - Eventuale suddivisione in sotto-commissioni con indicazione delle funzioni svolte - Numero delle sedute della commissione e breve sintesi dei lavori condotti in ciascuna seduta - Descrizione dei contenuti della Relazione in relazione a quanto previsto dal punto B.2.3.2 dell Allegato V del Documento approvato dal Consiglio Direttivo dell ANVUR il 24 luglio 2012: a) proposta al Nucleo di Valutazione per il miglioramento della qualità e dell efficacia delle strutture didattiche; b) attività divulgativa delle politiche di qualità dell Ateneo nei confronti degli studenti; c) monitoraggio degli indicatori che misurano il grado di raggiungimento degli obiettivi della didattica a livello di singole strutture Costantino Formica 31

Linee guida per l impostazione della relazione annuale 2. ANALISI E PROPOSTE SU FUNZIONI E COMPETENZE RICHIESTE DALLE PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI E DI SVILUPPO PERSONALE E PROFESSIONALE, TENUTO CONTO DELLE ESIGENZE DEL SISTEMA ECONOMICO E PRODUTTIVO Funzioni e competenze acquisite dal Laureato (descritte nella Scheda SUA-CdS) sono ancora quelle richieste per le prospettive occupazionali e professionali? È necessario aggiornare le funzione e le competenze e farli approvare dai portatori di interesse (Enti, Aziende, ordini professionali, ecc.)? Pur ritenendo valide le funzioni e le competenze acquisite dal laureato è necessario procedere ad una nuova consultazione dei portatori di interesse? Analisi Suggerimenti per azioni correttive o volte al miglioramento Costantino Formica 32

Linee guida per l impostazione della relazione annuale 3. ANALISI E PROPOSTE SU EFFICACIA DEI RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI IN RELAZIONE ALLE FUNZIONI E COMPETENZE DI RIFERIMENTO Occorre descrivere se esiste coerenza tra le attività formative programmate dal CdS e gli specifici obiettivi formativi programmati (un laureato che ha seguito tutte le attività formative programmate ha raggiunto gli obiettivi formativi programmati dal CdS?) Valutare, con riferimento alle schede di trasparenza degli A.A. 2010/2011, 2011/2012, 2012/2013, la coerenza tra le attività formative programmate e gli obiettivi formativi del singolo insegnamento Occorre modificare i contenuti delle schede di trasparenza? In quali casi? Gli obiettivi formativi dell insegnamento sono coerenti con quelli dichiarati nella Scheda SUA- CdS? Analisi Suggerimenti per azioni correttive o volte al miglioramento Costantino Formica 33

Linee guida per l impostazione della relazione annuale 4. ANALISI E PROPOSTE SU QUALIFICAZIONE DEI DOCENTI, METODI DI TRASMISSIONE DELLA CONOSCENZA E DELLE ABILITÀ, MATERIALI E GLI AUSILI DIDATTICI, LABORATORI, AULE, ATTREZZATURE, IN RELAZIONE AL POTENZIALE RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO A LIVELLO DESIDERATO Analizzare gli elementi che qualificano i docenti che insegnano nel CdS Indicare se le metodologie di trasmissione della conoscenza (lezioni frontali, esercitazioni, laboratori progettuali, ecc.) sono adeguate al livello di apprendimento che lo studente deve raggiungere Indicare se le aule (tecnologie didattiche) e le attrezzature sono adeguate al raggiungimento dell obiettivo di apprendimento (fare riferimento al risultato della rilevazione dell opinione dello studente) Analisi Suggerimenti per azioni correttive o volte al miglioramento Costantino Formica 34

Linee guida per l impostazione della relazione annuale 5. ANALISI E PROPOSTE SULLA VALIDITÀ DEI METODI DI ACCERTAMENTO DELLE CONOSCENZE E ABILITÀ ACQUISITE DAGLI STUDENTI IN RELAZIONE AI RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI I metodi di verifica delle conoscenze acquisite (test in itinere, test finale, prova orale, ecc.) sono validi in relazione agli obiettivi di apprendimento attesi? Effettuare una rassegna dei metodi di verifica adottati nel Corso di Studio con particolare riferimento alle abilità (linguistiche, informatiche, ecc.) previste dal CdS Analisi Suggerimenti per azioni correttive o volte al miglioramento Costantino Formica 35

Linee guida per l impostazione della relazione annuale 6. VALIDITA DEI METODI DI RIESAME: COMPLETEZZA ED EFFICACIA Il CdS svolge un azione di monitoraggio sull andamento delle attività? Come si è svolto il primo riesame dell andamento complessivo delle attività sulla base di dati oggettivi? I miglioramenti promessi sono stati realizzati? Analisi Suggerimenti per azioni correttive o volte al miglioramento Costantino Formica 36

Linee guida per l impostazione della relazione annuale 7. ANALISI E PROPOSTE SU GESTIONE E UTILIZZO DEI QUESTIONARI RELATIVI ALLA SODDISFAZIONE DEGLI STUDENTI Analizzare i risultati dell opinione degli studenti relativamente agli A.A. 2010/11 e 2011/12 per i quali la rilevazione è stata effettuata on-line Proporre un utilizzo dei dati della rilevazione ovvero il feedback dei risultati elaborati agli studenti (Giornata di presentazione, Report dei dati aggregati per CdS e per Facoltà, altro) Analisi Suggerimenti per azioni correttive o volte al miglioramento Costantino Formica 37

Linee guida per l impostazione della relazione annuale 8. DISPONIBILITA E CORRETTEZZA DELLE INFORMAZIONI FORNITE NELLE PARTI PUBBLICHE DELLA SUA-CdS L Ateneo rende effettivamente disponibili al pubblico informazioni aggiornate e trasparenti sui CdS? Il sito dell Ateneo e del CdS è ben fatto, chiaro, puntuale nell informazione, esaustivo e con un linguaggio comprensibile? Analisi Suggerimenti per azioni correttive o volte al miglioramento Costantino Formica 38

Linee guida per l impostazione della relazione annuale CONCLUSIONI Descrizione dei contenuti della Relazione in relazione a quanto previsto dal punto B.2.3.2 dell Allegato V del Documento approvato dal Consiglio Direttivo dell ANVUR il 24 luglio 2012: a) Sintesi delle proposte che saranno inviate al Nucleo di Valutazione per il miglioramento della qualità e dell efficacia delle strutture didattiche b) Sintesi dei suggerimenti sulle attività divulgative delle politiche di qualità dell Ateneo nei confronti degli studenti c) Valutazioni e proposte di modifica (eventuali) degli indicatori che misurano il grado di raggiungimento degli obiettivi della didattica a livello di singole strutture Costantino Formica 39