Rassegna Stampa Venerdì 27 gennaio 2012 Rassegna Stampa realizzata da SIFA Srl Servizi Integrati Finalizzati alle Aziende 20129 Milano Via Mameli, 11 Tel. 0243990431 Fax 0245409587
Rassegna del 27 gennaio 2012 ASL BRESCIA Il Giorno Brescia 4 FARMACI SCADUTI, CENTRO ESTETICO NEL MIRINO DELL'ASL 3 Il Giornale Di Brescia 30 SALÒ, L'ASL CHIUDE UN CENTRO CHIRURGICO 4 Bresciaoggi 21 "SIGILLI" AL CENTRO ESTETICO: FARMACI SCADUTI E IRREGOLARITÀ 5
SALÒ ATTIVITÀ SOSPESA PER 10 GIORNI E MULTA FINO A 120MILA EURO Farmaci scaduti, centro estetico nel mirino delpasi -SALÒ- FARMACI scaduti, mancato rinnovo nel 2012 della convenzione con un pronto soccorso per la gestione delle emergenze, utilizzo di spazi e locali non autorizzati, presenza di protocolli operativi non aggiornati e infine aumento arbitrario dei posti letto (da due disposti dall'asl a quattro). L'Asl di Brescia ha sospeso l'attività di un centro di chirurgia plastica e medicina estetica. Il centro, che ha sede a Salò, è stato sottoposto a ispezione mercoledì scorso. Il legale del centro ha notificato all'asl che in passato sono state utilizzate protesi Pip, quelle ora incriminate. Da questo controllo ne sono scaturiti altri. L'attività è sospesa per 10 giorni e il titolare della struttura rischia una multa fino a 120mila euro. Scaduto il termine, se il centro non sarà in regola l'asl disporrà la revoca dell'autorizzazione. ASL BRESCIA Pag. 3
Salò SALÒ L'As! di Brescia ha sospeso a Salò l'attività di un centro specializzato In interventi di chirurgia plastica e trattamenti di medicina estetica. L'Asl ha scelto di non diffondere il nome dell'azienda. Il provvedimento è scattato in seguito ad un'ispezione effettuata il 25 gennaio scorso da parte del Servizio Autorizzazione, accreditamento, acquisto e controllo delle prestazioni sanitarie dell'asl, In collaborazione coi carabinieri del Nas di Brescia. Il controllo è stato attivato dopo che il legale rappresentante della struttura ha notificato all'asl di aver utilizzato in 1 1 11 ÌT~ 1 I l i fk Jl iru ronco passato protesi mammane Pip (Poly Implant Prothese), ovvero quegli impianti difettosi al centro dell'inchiesta partita da Marsiglia. Il controllo ha però messo in luce altri tipi di irregolarità, tali da mettere in pericolo la salute e la sicurezza dei pazienti. Numerose sono infatti le problematiche riscontrate dal personale dell'asl: la presenza di farmaci scaduti all'interno della struttura (che è dotata di sala operatoria, sale per medicazioni, ambulatori per le visite); il mancato rinnovo nel 2012 della convenzione con una struttura di ricovero e cura sede di Pronto soccorso per la gestione di emergenze, un requisito richiesto per garantire la sicurezza dei pazienti; l'utilizzo di spazi e locali non autorizzati; la presenza di protocolli operativi e linee guida non aggiornati e incompleti. L'ispezione ha inoltre messo in luce che la struttura ha ampliato la propria attività senza aver presentato alcuna richiesta all'asl di Brescia. In virtù di tutti questi riscontri, l'attività è stata sospesa per 10 giorni, periodo concesso per ripristinare le condizioni di sicurezza ed i requisiti previsti dalla normativa. Il titolare della struttura rischia inoltre una multa che va da 12mila a 120mila euro. ASL BRESCIA Pag. 4
SALÒ Un controllo di Asl e Nas in una struttura specializzata in interventi di chirurgia clastica * v O r S * I 1 A A A * Posti 1fìtton ori autorizzati P \_^\_^JLJ8_ V %.-'JLXaLi.L'L^-Su.J8.JL fc_j' \^J%^ Ux^a. %,^-il%}\^/ 9 1 * OT* 153 ITÌOCCH ITI CIf*l 11P077Sì Farmaci scaduti e posti letto non autorizzati: sono queste le motivazioni che hanno portato l'asl a sospendere l'attività di un centro specializzato in interventi di chirurgia plastica e trattamenti di medicina estetica situato a Salò. Il provvedimento è scattato in seguito ad un'ispezione effettuata mercoledì dagli operatori del Servizio Autorizzazione, accreditamento, acquisto e controllo delle prestazioni sanitarie dell'asl, in collaborazione con i carabinieri del Nas di Brescia. Il controllo è scattato dopo che il legale rappresentante della struttura aveva notificato all'asl di aver utilizzato in passato protesi mammarie Pip (Poly Implant Prothese), gli impianti difettosi al centro dell'inchiesta partita da Marsiglia, su alcune pazienti. Il controllo ha invece portato alla luce altri tipi di irregolarità, di gravità tale da mettere in pericolo la salute e la sicurezza dei pazienti. NUMEROSE sono infatti le problematiche riscontrate dal personale Asl: la presenza di farmaci scaduti all'interno della struttura (che è dotata di sala operatoria, sale per medicazioni, ambulatori per visite); il mancato rinnovo nel 2012 della convenzione con una struttura di ricovero e cura sede di pronto soccorso per la gestione delle emergenze-urgenze (requisito previsto anche in questi centri proprio per garantire la sicurezza del paziente); l'utilizzo di spazi e locali non autorizzati e, perfinire, la presenza di protocolli operativi e linee-guida non aggiornati e incompleti. L'ISPEZIONE ha messo in luce inoltre che la struttura ha ampliato la propria attività senza aver presentato alcuna richiesta all'asl di Brescia: il centro infatti era stato autorizzato dal Distretto di Salò nel 1999 come «ambulatorio di chirurgia», e autorizzato alla trasformazione in «struttura di ricovero e cura a ciclo diurno» dotata di due posti letto. I posti letto riscontrati dall'asl, mercoledì, erano invece quattro. L'attività è stata quindi immediatamente sospesa per dieci giorni, periodo concesso dall'asl ai titolari del centro per ripristinare le condizioni di sicurezza e i requisiti autorizzativi previsti dalle normative vigenti. Alla sospensione seguiranno pesanti provvedimenti di natura amministrativa: il titolare della struttura rischia infatti una multa che va dai 12.000 ai 120.000 euro. Inoltre, scaduto il termine di dieci giorni, se il centro non sarà nuovamente in regola, l'azienda Sanitaria Locale potrà disporre la revoca dell'autorizzazione. i * SE oofia 371 ono g iuhi ^sf^csfi iiirifll Cilici i i fu?!l 11 iikascl fili utilizzo in M ASL BRESCIA Pag. 5