MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE LEONARDO DA VINCI LICEO SCIENTIFICO - LICEO LINGUISTICO LICEO CLASSICO SEZIONE ASSOCIATA: ISTITUTO TECNICO AGRARIO 00057 MACCARESE FIUMICINO (RM) SEDE: VIA DI MACCARESE 38/40 - TEL. 06/6679348-06/61979721 E-MAIL: rmis072002@istruzione.it SUCCURSALE: VIALE MARIA, 561 TEL./FAX 06/121125805 COD. FISC 80209490582 URL: http://www.iisleonardo.it Prot. N. 5780 / A20 Fiumicino, 30/09/2015 ATTO DI INDIRIZZO RIGUARDANTE LA DEFINIZIONE ELA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALEDELL OFFERTA FORMATIVA TRIENNIO 2016/17, 2017-18E 18E 2018-19. Al Collegio dei Docenti e p.c. Al Consiglio d istituto Al Direttore Generale dell USR Lazio Agli Enti territoriali locali Alla componente Genitori della istituzione scolastica Pubblicato all'albo della scuola e sul sito web Premessa L atto di indirizzo per la redazione del POF del prossimo triennio nasce in continuità con le azioni ele iniziative già avviate negli anni passati, nella convinzione che le finalità educative individuate nel lungo percorso della nostra scuola, e che sono state frutto di riflessione e confronto, costituiscano preziosi, ineludibili punti di riferimento anche per il futuro. In questa prospettiva la Scuola è luogo di formazione civile e culturale e promuove la maturazione personale, culturale, professionale e sociale dei giovani cittadini. I fondamenti dell azione educativa del Leonardo da Vinci si ispireranno, dunque, ai principi di democrazia, laicità ed uguaglianza della nostra Costituzione e al centro dell azione educativa vi saranno l impegno a garantire il diritto allo studio, a sostenere lo sviluppo e l espressione delle potenzialità degli studenti, a recuperare le situazioni di svantaggio e favorire una maturazione consapevole dei giovani che sono ad esso affidati. Accanto a queste finalità educative, il Piano dell Offerta Formativa del Leonardo organizzerà le proprie attività secondo un altra irrinunciabile finalità: l educazione ad una cittadinanza attiva, consapevole, responsabile, democratica, che rafforzi negli studenti il rispetto di se stessi e degli altri, la conoscenza critica e approfondita della realtà socio-politica contemporanea, il rispetto dell ambiente e il senso di appartenenza alla comunità. 1
IL DIRIGENTE SCOLASTICO - VISTA la legge n. 107 del 13.07.2015 (d ora in poi: Legge), recante la Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti ; - PRESO ATTO che l art.1 della predetta legge, ai commi 12-17, prevedeche: le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese diottobre dell'anno scolastico precedente il triennio di riferimento,il piano triennale dell'offerta formativa (d ora in poi: Piano); il piano deve essere elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione edi amministrazione definiti dal dirigente scolastico; il piano è approvato dal Consiglio d istituto; esso viene sottoposto alla verifica dell USR per accertarne la compatibilità con i limiti d organico assegnato e, all esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIUR; una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano verrà pubblicato nel portale unico dei dati della scuola; - TENUTO CONTO delle proposte e dei pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e degli studenti; - TENUTO CONTO di quanto citato in premessa; EMANA ai sensi dell art. 3 del DPR 275/99, così come sostituito dall art. 1 comma 14 della legge 13.7.2015, n. 107, il seguente Atto d indirizzo per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione sulla base del quale il collegio dei docenti elaborerà il Piano dell Offerta Formativa relativo al triennio 2016/2017 2018/2019: 1) Lepriorità, i traguardi e gli obiettivi individuati dal rapporto di autovalutazione (RAV)e il conseguente piano di miglioramento di cui all art.6, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica 28.3.2013 n.80dovranno costituire parte integrante del Piano; 2) Il Piano dell Offerta Formativa triennale dovrà essere fondato su un percorso unitario ispirato ai seguenti principi che sono condivisi da tutti gli operatori scolastici che a vario titolo assumono la responsabilità dell azione educativa e nell erogazione del servizio : Garantire il diritto allo studio e promuovere il successo formativo di ogni studente; Contrastare le diseguaglianze socio-culturali garantendo a tutti gli studenti pari opportunità; Prevenire e recuperare l abbandono e la dispersione scolastica; Favorire i processi di integrazione e di inclusione degli alunni disabili; Rispettare i tempi e gli stili di apprendimento degli studenti; Promuovere le competenze chiave e di cittadinanza; Promuovere l educazione alle pari opportunità e alla prevenzione della violenza di genere; Sviluppare competenze comunicative nelle diverse forme; Promuovere l educazione interculturale; Promuovere il rispetto dei Diritti Umani, della solidarietà e della pace; Favorire l inclusione delle differenze; Favorire l integrazione col territorio. 2
3) Il Piano dovrà,in particolare, prevedere i seguenti punti : Istituzionediservizidisupporto,direcupero,dipotenziamentoedi ampliamentoperilraggiungimentodelsuccessoformativodituttiglistudenti; Individuazione di modalità che promuovano la partecipazione attiva degli studenti e dei genitori alla progettazione dell Offerta Formativa e alla vita della scuola ; Potenziamento della capacità di lavorare per progetti, del controllo dei processi,della oggettiva valutazione dei risultati nella prospettiva del miglioramento del servizio offerto; Individuazione ed adozione di forme di comunicazione scuola- famiglia più efficaci e tempestive; Realizzazione di progetti in sinergia con le diverse realtà del territorio; Partecipazione a iniziative e progetti promossi da vari organismi nazionali ed internazionali; Verifica e monitoraggio delle attività del Piano dell Offerta Formativa; 4) Il Piano dovrà prevedere le seguenti articolazioni: DIDATTICA A. L attività didattica di tutte le classi dovrà perseguire: Il recupero ed il potenziamento delle competenze di base attraverso la valorizzazione delle potenzialità degli studenti ; il potenziamento della conoscenza delle lingue straniere e della conoscenza delle culture dei paesi europei anche attraverso la promozione di scambi culturali, progetti di partenariato e di mobilità rivolti agli studenti e al personale docente e ATA; il potenziamento della CLIL in quanto metodologia didattica indispensabile per confrontarsi con i sistemi educativi europei; il raggiungimento di una solida formazione storica, per rendere gli studenti consapevoli della Memoria e aperti all alterità; le attivita di orientamento universitario e di conoscenza del mondo del lavoro attraverso l alternanza scuola-lavoro nel triennio; l uso e il potenziamento delle nuove tecnologie ; il potenziamento della lettura quale attività fondamentale per il pieno sviluppo delle capacità cognitivo riflessive e delle abilità argomentativo espositive; l affiancamento alla didattica tradizionale di forme di didattica laboratoriale; l educazione all ambiente e alla salute con particolare riferimento ad uno stile di vita sano. B. La programmazione didatticadi tutte le classi dovrà fare riferimento: - a percorsi di recupero ( anche eventualmente di Italiano L2) integrati soprattutto nell attività curricolare ; - a percorsi di tutoring, cooperative learning e peer education; - ad attività di sostegno per studenti disabili eventualmente presenti definite e condotte collegialmente; - ad attività di sostegno agli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) e stranieri eventualmente presenti; - a piani individualizzati per alunni con DSA e altri disturbi o ritardi nell apprendimento; - alla programmazione di attività extrascolastiche coerenti con la programmazione didattica della classe, che tengano conto delle necessità scaturite dall analisi dei bisogni formativi ed anche delle richieste esplicitate dagli studenti. 3
C. Metodologia e organizzazione Sul versante metodologico-organizzativo, la didattica dovrà ricercare processi di insegnamento-apprendimento efficaci nell ottica della personalizzazione, articolati non solo sulla lezione frontale, ma sull apprendimento cooperativo, sulla didattica per problemi, sul lavoro di ricerca nel piccolo gruppo, sulla didattica laboratoriale. Sarà necessario predisporre ambienti di apprendimento strutturati attraverso la piena funzionalità delle aule, dei laboratori, delle biblioteche e degli spazi interni ed esterni. Sarà fondamentale sfruttare tutte le potenzialità offerte dal territorio prevedendo l organizzazione di varie e diverse attività in un territorio ricco sia dal punto di vista naturalistico che archeologico. D. Organizzazione didattica Nell ambito delle scelte di organizzazione, dovrà essere prevista la figura del coordinatore di classe e quella del responsabile della sede associata; Dovrà essere prevista l istituzione di dipartimenti per aree disciplinari e la funzione di coordinatore di dipartimento. Ove necessario per la concreta attuazione di progetti sarà prevista la costituzione di dipartimenti trasversali ( es: orientamento, alternanza scuola-lavoro) ; Dovrà essere prevista per l Istituto Tecnico Agrario la costituzione del comitato tecnicoscientifico di cui ai DPR 87-88/10 secondo quanto previsto dal regolamento già deliberato. ATTREZZATURE ED INFRASTRUTTURE MATERIALI Il Piano dovrà prevedere l implementazione della Biblioteca, dell Aula magna e del laboratorio di Fisica per la sede centrale, anche con la creazione di ambienti 3.0, mentre per la sede associata si lavorerà ad un piano di miglioramento del laboratorio di Azienda agraria e del Laboratorio di Scienze Chimica. Nel caso di concessione di ulteriori locali da parte dell Ente responsabile, dovrà essere prevista la eventuale realizzazione di laboratori di produzione e trasformazione. Le fonti di finanziamento previste per queste realizzazioni sono le seguenti : contributi Fondazione Roma 2015, PON 2014-2020, contributo scolastico volontario. ORGANICO Docenti Per ciò che concerne i posti di organico, comuni e di sostegno,il fabbisogno per il triennio di riferimento sarà definito sulla base del numero delle classi, del piano orario dei diversi indirizzi e dell entità della presenza degli studenti disabili. Organico potenziato Per ciò che concerne i posti per il potenziamento dell offerta formativa il fabbisogno sarà definito in relazione ai progetti ed alle attività contenuti nel Piano, entro un limite massimo di 8 unità cosi ripartite : 1 posto di sostegno( AD02 per semiesonero del vicario) ; 2 posti Potenziamento Umanistico;2 posti Potenziamento linguistico; 1 Posti potenziamento Economico e per la legalità ; 1 posto potenziamento scientifico ; 1 posto potenziamento artistico.nell ambito dei posti di potenziamento 4
sarà accantonato preliminarmente un posto di docente della classe di concorso AD02 (sostegno Area Umanistica) per il semiesonero del primo collaboratore del dirigente. I progetti e le attività sui quali si pensa di utilizzare docenti dell organico del potenziamento devono fare esplicito riferimento a tale esigenza, motivandola e definendo l area disciplinare coinvolta. Si terrà conto del fatto che l organico di potenziamento deve servire anche alla copertura delle supplenze brevi e quindi si eviterà di assorbire sui progetti l intera quota disponibile. Personale ATA Per ciò che concerne i posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario il fabbisogno è così definito: 1 DSGA 3 Assistenti Tecnici 7 Assistenti Amministrativi 14 Collaboratori scolastici 1 Collaboratore scolastico addetto all Az.Agraria Sulla base degli attuali parametri di definizione degli organici di settore, purtroppo non si prevede al momento nessuna possibilità di potenziamento di questo contingente malgrado se ne ravvisi la necessità visto il notevole carico di lavoro per gli operatori dei servizi ausiliari, tecnici e amministrativi. FORMAZIONE Studenti All interno del Piano è necessario prevedere le seguenti iniziative di formazione rivolte agli studenti : conoscenza delle tecniche di primo soccorso ( rivolti al maggior numero di classi possibile) ; moduli conoscitivi sulla tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro ( destinati prioritariamente alle classi in alternanza scuola-lavoro); sensibilizzazione anche con incontri con personale esperto per la prevenzione del bullismo e cyberbullismo e per l educazione alle pari opportunità ( destinati prioritariamente alle classi del I biennio) Docenti In attesa delle linee guida ministeriali sul piano nazionale scuola digitale e sulla formazione docenti, al momento, in coerenza con il RAV, si identificano prioritariamente le seguenti esigenze formative: Corso sulla sicurezza dei luoghi di lavoro ( per personale non ancora formato); Didattica per BES; Didattica metacognitiva e metodo di studio; CLIL; Didattica con la LIM e in ambienti multimediali. Verranno inoltre accolte, compatibilmente con le risorse economiche disponibili, ulteriori esigenze formative rappresentate dai docenti e raccolte attraverso questionari annuali. 5
In via preliminare, sempre in attesa delle indicazioni ministeriali, si stabilisce che la formazione sia di almeno 20 ore annue più il corso sulla sicurezza dei luoghi di lavoro (già obbligatoria ai sensi del D.L.vo 81/08. Personale ATA Corso sulla sicurezza dei luoghi di lavoro ( per personale non ancora formato); Comunicazione efficace; Innovazione scolastica e ruolo del personale ATA. Eventuali ulteriori iniziative formative di settore. 5) Si forniscono di seguito alcune indicazioni operative per la stesura del Piano. I criteri generaliper la programmazione educativa, per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, già definiti nei precedenti anni scolastici dal consiglio d istituto e recepiti nei POF di quei medesimi anni, che risultino coerenti con le indicazioni precedenti potranno essere inseriti nel Piano; Per tutti i progetti e le attività previsti nel Piano, occorre tendere gradualmente ad una definizione quanto più articolata possibile dei livelli di partenza sui quali si intende intervenire e degli obiettivi da raggiungere nell arco del triennio di riferimento con gli indicatori quantitativi e/o qualitativi utilizzati o da utilizzare per rilevarli. Gli indicatori saranno di preferenza quantitativi, cioè espressi in grandezze misurabili, ovvero qualitativi, cioè fondati su descrittori non ambigui di presenza / assenza di fenomeni, qualità o comportamenti ed eventualmente della loro frequenza. Il Piano dovrà essere predisposto a cura del Gruppo di lavoro approvato dal collegio docenti eventualmente integrato dalle funzioni strumentali e dalle figure di staff, per essere portata all esame del collegio e alla definitiva approvazione del Consiglio d Istituto entro il 15/01/2016. Il presente Atto, rivolto al Collegio dei Docenti, è acquisito agli atti della scuola, reso noto agli altri Organi collegiali competenti e pubblicato sul sito web della scuola. Il Dirigente scolastico Prof.ssa Maria Antonietta Maucioni 6