Il Piano Energetico Comunale di San Lazzaro di Savena

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1 Dipartimento di Chimica Industriale e dei Materiali Università di Bologna ONLUS Luce&Vita energia Noi nel nostro piccolo Il Piano Energetico Comunale di San Lazzaro di Savena Leonardo Setti Polo di Rimini - Università di Bologna Associazione Luce&Vita energia, Medicina (BO) Team di lavoro: Arch. Silvia Rossi Ing. Claudia De Robertis Dott. Federico Margelli Mercoledì 8 Aprile 2009 Sala di Città San Lazzaro di Savena

2 PIANO ENERGETICO COMUNALE INTEGRATO Il PEC è uno strumento di pianificazione energetica generale che viene predisposto dal Comune sul proprio territorio per delineare l identità culturale e le scelte strategiche di recupero energetico al fine di coprire il fabbisogno di energia nelle sue varie forme in un arco temporale di 20 anni. Il PEC offre un quadro completo delle risorse energetiche territoriali e le azioni per il contenimento degli sprechi di energia.

3 Terziario 13% agricoltura 4% Consumi energetici Regione Emilia-Romagna (2005) Residenziale 22% Industria 32% TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio) TEP Trasporti Trasporti 29% Elettricità Termico 55% Trasporti 29% Elettrico 16% Gasolio Benzina Metano TEP agricoltura Industria Residenziale Terziario TEP Termico Abitanti: agricoltura Industria Residenziale Terziario

4 Consumi energetici San Lazzaro di Savena (2007) TEP Trasporti TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio) termici 37% trasporti 30% 0 Benzina Gasolio metano+gpl Elettricità elettrico 33% 6000 TEP Industriale terziario Residenziale pubb. Amm. Abitanti: TEP Termico Industriale terziario Residenziale pubb. Amm.

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6 Caratterizzazione dell espansione del tessuto urbano comunale Zone territoriali omogenee A storiche Primo sviluppo: anno di costruzione al 1967 Anno di costruzione tra il 1967 ed il 1987 Anno di costruzione tra il 1987 ed il 2008 Espansione prevista dal PRG vigente Edifici di edilizia pubblica convenzionata Comparti produttivi trasformati in residenziale circa nel 1995 Comparto industriale

7 600 Numero Abitazioni % Abitazioni 25 Numero Abitazioni % Abitazioni 0 Prima del 1919 Dal 1919 al 1945 Dal 1946 al 1961 Dal 1962 al 1971 Dal 1972 al 1981 Dal 1982 al 1991 Dopo il Il 60% delle abitazioni sono state costruite tra il 1946 ed il Sono prevalentemente concentrate nel centro della città come si può evincere dalla distribuzione del tessuto urbano

8 Densità abitativa puntuale ab/kmq (dati ISTAT 2001) La maggior parte della popolazione è concentrata nel nucleo abitativo del centro storico ovvero quello che raccoglie le case tra il 1946 ed il 1981.

9 Distribuzione dei consumi termici Il maggiore consumo termico, intesa come consumo di gas metano, è prettamente legato al settore residenziale (azzurro e viola) rispetto a quello industriale (grigio) e si concentra proprio nel centro storico

10 Distribuzione dei consumi elettrici Frigocongelatore = KWh/aa Condizionatore = KWh/aa Lavastoviglie = KWh/aa Forno = KWh/aa Lavatrice = KWh/aa Televisore = 200 KWh/aa Phon =100 KWh/aa Il maggiore consumo di energia elettrica è invece legata al settore industriale (grigio) rispetto a quello residenziale (azzurro e viola), sebbene il consumo di quest ultimo si concentra comunque nel centro storico

11 Quadro sinottico dei consumi e delle emissioni (2007) TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio) costituisce l unità di misura dei consumi energetici. Le emissioni di anidride carbonica sono state definite come in-situ, cioè emesse direttamente sul territorio oppure ex-situ, cioè emesse indirettamente in un altro territorio per produrre per esempio energia elettrica

12 Quadro sinottico dei consumi e delle emissioni percentuali (2007) L amministrazione pubblica contribuisce per il 2% dei consumi energetici mentre il residenziale ed i trasporti rappresentano i maggiori consumatori, mettendo in evidenza che la pianificazione energetica deve evidentemente affrontare questo problema

13 Emissioni di CO 2 (2007) 31% 2% 17% Industriale terziario 16% trasporti residenziale 34% amm. Pubb tonnellate di cui: ton in-situ ton ex-situ

14 Come affrontare un piano energetico? Definire un obiettivo Caso del Sistema di gestione Integrata dei Rifiuti Obiettivo riduzione dei rifiuti a discarica: 1. Educazione a produrre meno rifiuti 2. Aumento del recupero, riciclo e riuso del rifiuto 3. Acquisti verdi

15 Raccolta differenziata per area geografica 60% 60% obiettivo % 50% obiettivo % obiettivo 2007 La Legge Finanziaria 2007 (Legge 296/06) ha ribadito le percentuali minime di raccolta differenziata proposte nel Testo Unico per gli anni 2007 (40%), 2009 (50%) e 2011 (60%)

16 Come affrontare un piano energetico? Definire un obiettivo Il Sistema di Gestione Integrata dell Energia Obiettivo riduzione della dipendenza dai combustibili fossili: 1. Educazione a sprecare meno energia 2. Aumento della percentuale di auto-sufficienza energetica tramite la produzione di energia da fonti rinnovabili reperibili sul territorio 3. Acquisti verdi di energia Risultato conseguente: riduzione delle emissioni di CO2

17 AZIONI IMMEDIATE E SEMPLICI 1. Educazione a sprecare meno energia: Istituzione di un Energy Point Comunale informativo per l educazione energetica Educazione nelle scuole attraverso progetti specifici Corsi di formazione presso la Pubblica Amministrazione e la cittadinanza 2. Acquisti di energia verde Comprare energia elettrica verde certificata al fine di spingere la produzione Nazionale ad implementare gli impianti da fonte rinnovabile

18 Quadro delle emissioni considerando gli acquisti verdi della P.A. (2007) Emissioni di anidride carbonica: ton su ton 31% 2% 17% Industriale terziario 16% trasporti residenziale 34% amm. Pubb. - 0,6% 1% 18% 31% Industriale terziario 16% trasporti residenziale amm. Pubb. 34%

19 Quadro delle emissioni considerando gli acquisti energia elettrica verde su tutto il territorio (2007) Emissioni di anidride carbonica: ton su ton 31% 2% 17% Industriale terziario 16% trasporti residenziale 34% amm. Pubb. -35% ATTENZIONE La mancata autosufficienza porta ad una forte dipendenza dai territori in cui gli impianti da fonte rinnovabile sono ubicati 34% 0% 9% 5% 52% Industriale terziario trasporti residenziale amm. Pubb.

20 Quadro delle emissioni considerando il settore trasporti (2007) 93% petrolio La dipendenza dal petrolio, prima risorsa in esaurimento, è esclusivamente legata ai trasporti e costituisce il 34% delle emissioni complessive. Come possiamo ridurre questa dipendenza? 1. Razionalizzazione dei trasporti pubblici 2. Aumento delle auto a metano (Riduzione delle emissioni del 20-30%) ATTENZIONE Riduciamo la dipendenza da petrolio ma aumentiamo la dipendenza da gas

21 QUALE STRATEGIA PER EVITARE QUESTI CIRCOLI VIZIOSI? Occorre un Piano Energetico Comunale estremamente robusto e quindi coraggioso che coinvolga la popolazione quale comunità convinta di poter cogliere un occasione per il futuro dei propri figli

22 Impianto solare termico di Leonardo Setti a Medicina (BO) Superficie abitazione 150 mq Caratteristiche Buon isolamento riscaldamento a pavimento N abitanti 3 / 4 Capacità totale serbatoio 500 litri Capacità boiler 100 litri Superficie collettori solari 13 mq Copertura fabbisogno sanitario 90% Copertura fabbisogno riscaldamento 40 50% Costo + IVA(10%) % = Boiler solare Mandata al riscaldamento Ritorno dal riscaldamento Acqua fredda Produzione di acqua calda sanitaria e integrazione per il riscaldamento consumi di gas (mc/settimana) Fabbisogno energetico annuo Riscaldamento+ACS) kwh mc di Metano EUR Fabbisogno combustibile senza solare ,68 Fabbisogno combustibile con impianto solare ,14 Risparmio combust. con imp. solare ,54 Risparmio combust. con imp. Solare (%) 47,2% consumi anno 2007 consumi anno gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre Novembr settimana

23 COSA SIGNIFICA RIDISTRIBUIRE LE RISORSE? PANDA FIAT a metano Il solare termico mi permette di risparmiare 7-19 metri cubi di gas alla settimana La mia Panda consuma circa 14 metri cubi di gas alla settimana Il metano risparmiato permette di fare mezzo pieno dell auto

24 20-30% di riduzione delle emissioni di anidride carbonica Un piano energetico integrato per recuperare il metano da utilizzare nei trasporti (programma minimo a 20 anni) KWh prodotti mc di metano risparmiati TEP risparmiati Riqualificazione energetica Residenziale industriale CO2 evitata (tonnellate) Piattaforme fotovoltaiche Residenziale Impianti solari termici Residenziale Ipotesi di riqualificare il 50% degli edifici Impianto di biogas Industriale oppure Risultato complessivo Riduzione di mc di gas metano (-18%) Riduzione del 7% dei consumi Riduzione del 6% delle emissioni Riduzione dei costi di bolletta di circa 4 milioni di euro/anno TEP di metano recuperato permettono di sostituire il 50% Indice di auto-sufficienza energetica di 0% della benzina e del gasolio senza importare ulteriore gas TOTALE

25 Un piano energetico integrato per recuperare il metano da utilizzare nei trasporti (programma minimo a 20 anni) KWh prodotti mc di metano risparmiati TEP risparmiati Riqualificazione energetica Residenziale industriale CO2 evitata (tonnellate) Piattaforme fotovoltaiche Residenziale Impianti solari termici Residenziale Ipotesi di assegnare 2 kwp di impianto fotovoltaico ogni famiglia Impianto di biogas Industriale oppure Risultato complessivo Riduzione di mc di gas metano (-18%) Riduzione di kwh di energia elettrica importata (-26%) Riduzione del 7% dei consumi TEP di metano recuperato permettono di sostituire il 50% Riduzione del 15% delle emissioni Riduzione della benzina dei costi di e del bolletta gasolio di circa senza 9,6 milioni importare di euro/anno ulteriore gas Indice di auto-sufficienza energetica di 9,7% 20-30% di riduzione delle emissioni di anidride carbonica TOTALE

26 PIATTAFORMA FOTOVOLTAICA SU AREA INDUSTRIALE PER COLORO CHE NON HANNO UN TETTO PROPRIO Occorre un area di mq dei circa mq di area industriale Se questo edificio fosse fotovoltaico potrebbe coprire il 20 % del fabbisogno domestico di energia elettrica di San Lazzaro di Savena

27 Un piano energetico integrato per recuperare il metano da utilizzare nei trasporti (programma minimo a 20 anni) KWh prodotti mc di metano risparmiati TEP risparmiati Riqualificazione energetica Residenziale industriale CO2 evitata (tonnellate) Piattaforme fotovoltaiche Residenziale Impianti solari termici Residenziale Impianto di biogas Industriale oppure Ipotesi di assegnare 4 mq di impianto termico ogni famiglia Risultato complessivo Riduzione di mc di gas metano (-27%) Riduzione di kwh di energia elettrica importata (-26%) TEP di metano recuperato permettono di sostituire il 50% Riduzione del 7% dei consumi Riduzione della benzina del 18% delle e del emissioni gasolio senza importare ulteriore gas Riduzione dei costi di bolletta di circa 11,5 milioni di euro/anno Indice 20-30% di auto-sufficienza di riduzione energetica delle emissioni di 13,2 % di anidride carbonica TOTALE

28 Un programma a medio-lungo termine obbliga a scelte coraggiose Come alimentiamo da fonte rinnovabile il centro storico di San Lazzaro dopo aver effettuato i risparmi energetici possibili? Distribuzione dei consumi termici Se vogliamo provare con un solare termico: Come risolviamo il problema dei tetti in centro storico? Se, invece, vogliamo fare un teleriscaldamento: Dove sistemiamo per esempio un impianto a biomassa e quale biomassa?

29 Un piano energetico integrato per recuperare il metano da utilizzare nei trasporti (programma minimo a 20 anni) KWh prodotti mc di metano risparmiati TEP risparmiati Riqualificazione energetica Residenziale industriale CO2 evitata (tonnellate) Piattaforme fotovoltaiche Residenziale Impianti solari termici Residenziale Impianto di biogas Industriale oppure Risultato complessivo Riduzione di mc di gas metano (-27%) Riduzione TEP di di metano kwh recuperato di energia permettono elettrica importata di sostituire (-33%) il 50% Riduzione del 7% dei consumi della benzina e del gasolio senza importare ulteriore gas Riduzione del 21% delle emissioni Riduzione dei costi di bolletta di circa 11,5 milioni di euro/anno 20-30% Indice di auto-sufficienza di riduzione delle energetica emissioni di 15,7 di % anidride carbonica TOTALE

30 Un piano energetico integrato per recuperare il metano da utilizzare nei trasporti (programma minimo a 20 anni) KWh prodotti mc di metano risparmiati TEP risparmiati Riqualificazione energetica Residenziale industriale CO2 evitata (tonnellate) Piattaforme fotovoltaiche Residenziale Impianti solari termici Residenziale Impianto di biogas Industriale oppure TOTALE TEP di metano recuperato permettono di sostituire il 40% della benzina e del gasolio senza importare ulteriore gas Riduzione delle emissioni di anidride carbonica di 8000 ton

31 Un piano energetico integrato per recuperare il metano da utilizzare nei trasporti (programma minimo a 20 anni) Riduzione di 8000 TEP di combustibili petroliferi (-40%) Riduzione di kwh di energia elettrica importata (-33%) Riduzione del 7% dei consumi Riduzione del 25 % delle emissioni Riduzione dei costi di bolletta di circa 11,5 milioni di euro/anno Indice di auto-sufficienza energetica di 15,7 %

32 Iniziamo con un piano energetico pilota che coinvolga la cittadinanza Un progetto con il 10% della cittadinanza coinvolta porterebbe in 7 anni: 100 riqualificazioni energetiche degli edifici 300 famiglie con generatore da 2 kw 300 famiglie con impianti solari termici 100 auto a metano Famiglie I II III IV V VI VII fotovoltaico termico coinvolte riqualificazione residenziale auto metano Tonnellate I II III IV V VI VII riduzione percentuale riduzione emissioni (ton) riduzioni emissioni % ANNO ANNO

33 Passi da compiere verso un sistema di gestione integrata dell energia 1. Ciclo di programmi formativi nelle scuole 2. Scuole come base per il rilevamento dei consumi puntuali 3. Progetto FREE promosso dall associazione Luce&Vitaenergia e patrocinato dal WWF ITALIA per la realizzazione di almeno un impianto fotovoltaico su una scuola co-partecipato da tutti coloro che vogliono adottare un piccolo pezzo di silicio (www.luceevitaenergia.it) 4. Energy Point quale punto informativo energia per la cittadinanza 5. Tavoli di concertazione con le attività produttive

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