ANALISI REGOLAMENTI DERIVATI OTC, TRADE REPOSITORY E CCP

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ANALISI REGOLAMENTI DERIVATI OTC, TRADE REPOSITORY E CCP"

Transcript

1 ANALISI REGOLAMENTI DERIVATI OTC, TRADE REPOSITORY E CCP A seguire, suddiviso per numero regolamento, l analisi di sintesi dei regolamenti pubblicati sulla gazzetta ufficiale dell Unione Europea. Regolamento 148/2013/UE (gazzetta ufficiale 052 del ) Norme tecniche di regolamentazione per precisare le informazioni minime da segnalare al repertorio di dati sulle negoziazioni, con particolare riguardo a: 1. Viene estesa la possibilità che le due controparti di un contratto Otc possano delegare (entrambe o solo una delle due) ad un terzo, ovvero anche alla controparte centrale (CCP), la segnalazione al repertorio dei dati (trade repository) a conclusione del contratto 1 ; 2. Vengono integrate le tabelle 1 e 2, rispettivamente identificative dei Dati della controparte e Dati Comuni, al fine di precisare le modalità ed il contenuto segnaletico necessario per identificare correttamente: a. L identificativo unico dell operazione b. Chi effettua la segnalazione per conto di chi (dati da comunicare) 3. Effettuare una sola segnalazione, al fine di evitare duplicazioni, relative all operazione delle due controparti verso il repertorio dei dati; 4. Le garanzie collaterali devono essere segnalate per ogni singola operazione, nel caso di garanzie poste in essere a copertura di posizioni nette (quindi definite coperture di portafoglio ), è necessario che venga identificato il portafoglio come un unico insieme (codice identificativo unico) come aggregato dei singoli contratti derivati. In altri termini è quindi necessario attribuire ad ogni collaterale o una singola transazione oppure un aggregato di operazioni al fine di rendere univoca l attribuzione del valore delle transazione al valore delle coperture date dalla garanzia 5. Nel caso di derivati strutturati, al cui interno siano presenti differenti tipologie di sottostanti (conformemente a quanto indicato nella Tabella 2) deve comunque essere identificata la natura primaria del sottostante mediante accordo tra le due controparti (articolo 1 comma 6) 6. Nel caso in cui la compensazione di un derivato è eseguita dalla controparte centrale per cui una controparte non è a conoscenza dell identità dell altra controparte, la controparte segnalante indica come sua controparte la CCP (articolo 2 comma 2); 7. Le controparti non finanziarie che non superano la soglia segnaletica dell obbligo di compensazione non sono tenute a segnalare le garanzie collaterali e le valutazioni a prezzi correnti di mercato o di modello (articolo 3 comma 4). 1 L articolo 1 del presente regolamento prevede che con il termine conclusione del contratto si intende quanto stabilito nella direttiva 2004/39/CE all articolo 25 par. 3 qui integralmente riportato: 3. Gli Stati membri prescrivono che le imprese di investimento che effettuano operazioni riguardanti strumenti finanziari ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato comunichino i dettagli di tali operazioni all'autorità competente il più rapidamente possibile e, al più tardi, entro la fine del giorno lavorativo seguente. Questo obbligo si applica a prescindere dal fatto che tali operazioni siano state effettuate in un mercato regolamentato o no.

2 Regolamento 149/2013/UE (gazzetta ufficiale 052 del ) Pagina 2 Norme tecniche di regolamentazione su accordi di compensazione indiretti, obbligo di compensazione, registro pubblico, accesso alla sede di negoziazione, controparti non finanziarie, tecniche di attenuazione dei rischi per i contratti derivati OTC non compensati mediante controparte centrale con particolare riguardo a: 1. Definizione di un quadro normativo che racchiuda le disposizioni relative all obbligo di compensazione, alla relativa applicazione, alle possibili esenzioni e alle tecniche di attenuazione del rischio che devono essere previste per i casi in cui la compensazione mediante controparte centrale (CCP) non risulti possibile; 2. Identificazione delle principali tematiche e delle date di inizio analisi a. Cliente Indiretto: il cliente di un soggetto che a sua volta è cliente di un partecipante diretto b. Accordo di compensazione indiretto: l insieme dei rapporti contrattuali tra la CCP e il suo partecipante diretto, il cliente del partecipante diretto e il cliente indiretto che consente al cliente del partecipante diretto di offrire servizi di compensazione al cliente indiretto. Esemplificando: Entità A = CCP Entità B = Partecipante diretto al sistema di compensazione con la CCP Entità C = Cliente di B Entità D = Cliente di C, ovvero cliente indiretto Accordo di compensazione indiretto: Entità C offre servizi di compensazione a Entità D 3. Definizione degli accordi di compensazione indiretti Nel caso in cui un partecipante diretto è disposto ad agire come intermediario per la compensazione indiretta, il suo cliente (nel nostro esempio il soggetto B ) è autorizzato a prestare servizi di compensazione indiretta a uno più propri clienti (nel nostro esempio il soggetto D ), purché il cliente del partecipante diretto (B) sia un ente creditizio o un impresa di investimento. Detti accordi, a richiesta del partecipante diretto (B), fanno aprire dei libri (book) separati da parte della CCP per consentire a ciascun cliente di distinguere, nei conti presso la CCP, le attività e posizioni proprie da quelle detenute per conto dei suoi clienti indiretti. La CCP individua, sorveglia e gestisce i rischi concreti derivanti da accordi di compensazione indiretti che possano influire sulla sua resilienza. Quando agisce come intermediario di accordi di compensazione indiretti, il partecipante diretto (B) gestisce su conti separati le attività e le posizioni proprie, quelle del suo cliente (C) e del cliente del suo cliente (D). Inoltre il partecipante diretto predispone procedure solide per gestire l inadempimento del cliente che presta servizi di compensazione indiretta, il partecipante diretto è tenuto ad accettare tali posizioni soltanto se ha preliminarmente sottoscritto un accordo contrattuale. Sono inoltre previsti analoghi obblighi a carico del cliente (C) 4. Notifica all AESFEM dei contratti ai fini del rispetto degli obblighi di compensazione, anche ai fini della tenuta del registro pubblico 5. Frammentazione della liquidità 6. Controparti non finanziarie

3 Pagina 3 I contratti derivati di copertura, conformi a quanto indicato anche nei principi IFRS, debbono coerentemente essere sottoposti al regime di compensazione indipendentemente dal fatto che la controparte che abbia acquistato la copertura sia un soggetto non finanziario. La compensazione deve essere applicata solo in determinate circostanze: a) Se l ammontare complessivo delle operazioni in derivati superi le seguenti soglie: i. 1 miliardo di EUR in valore nozionale lordo per i contratti derivati OTC su crediti; ii. 1 miliardo di EUR in valore nozionale lordo per i contratti derivati OTC su azioni; iii. 3 miliardi di EUR in valore nozionale lordo per i contratti derivati OTC su tassi d interesse; iv. 3 miliardi di EUR in valore nozionale lordo per i contratti derivati OTC su tassi di cambio; v. 3 miliardi di EUR in valore nozionale lordo per i contratti derivati OTC su materie prime e per altri contratti derivati OTC non contemplati alle lettere da i) a iv). b) Se la media mobile a trenta giorni lavorativi delle sue posizioni resti sopra la soglia di compensazione; c) Che le posizioni siano relative a coperture per come specificato (!) La conferma delle suddette posizioni, non compensate mediante CCP, avviene secondo la seguente tabella: Tipo Derivato Conclusi entro Notifica entro Credit Default Swap e Swap su tassi d interesse 28/02/14 2 gg lavorativi Credit Default Swap e Swap su tassi d interesse Dopo 28/02/14 1 gg lavorativo Swap su azioni e altri derivati 31/08/13 3 gg lavorativi Swap su azioni e altri derivati Dopo 31/08/13 entro 31/08/14 2 gg lavorativi Swap su azioni e altri derivati Dopo 31/08/14 1 gg lavorativo Nel caso di controparti non finanziarie non rientranti nelle soglie di compensazione di cui sopra le tempistiche sono: Tipo Derivato Conclusi entro Notifica entro Credit Default Swap e Swap su tassi d interesse 31/08/13 5 gg lavorativi Credit Default Swap e Swap su tassi d interesse Dopo 31/02/13 entro 31/08/14 3 gg lavorativi Credit Default Swap e Swap su tassi d interesse Dopo 31/08/14 2 gg lavorativi Swap su azioni e altri derivati 31/08/13 7 gg lavorativi Swap su azioni e altri derivati Dopo 31/08/13 entro 31/08/14 4 gg lavorativi Swap su azioni e altri derivati Dopo 31/08/14 2 gg lavorativi 7. Sono state previste le tempistiche di riconciliazione dei contratti in essere (o portafoglio) suddivise: Se le controparti non finanziarie rientrano nelle soglie di compensazione Numero Contratti in essere Riconciliazione Note Da 500 contratti in poi Giornaliera Da 51 a 499 contratti Settimanale Scelta libera del giorno della settimana Meno di 50 contratti Trimestrale Scelta libera del giorno nel trimestre Se le controparti non finanziarie non rientrano nelle soglie di compensazione Numero Contratti in essere Riconciliazione Note Oltre 100 contratti Trimestrale Scelta libera del giorno nel trimestre Meno di 100 contratti Annuale

4 Pagina 4 8. Vengono identificate le ipotesi di compressione del portafoglio (derivati), sulla base di una valutazione da effettuarsi almeno due volte all anno nel caso di presenza di un numero di contratti superiore a 500. Qualora tale compressione (ovvero la tecnica per cui si effettua una novazione giuridica dei precedenti contratti in nuovi contratti giuridicamente validi e vincolanti) non avvenga è necessario poter giustificare, all autorità competente, le motivazioni della mancata compressione. 9. Identificazione delle modalità con cui gestire le controversie 10. Identificazione delle modalità per poter definire che un mercato non dispone di valutazioni attive in una delle due situazioni seguenti: a) quando il mercato è inattivo; b) laddove la gamma delle stime ragionevoli del fair value (valore equo) è ampia e le probabilità delle diverse stime non possono essere valutate ragionevolmente. Il mercato del contratto derivato OTC è considerato inattivo quando le quotazioni non sono disponibili facilmente e sistematicamente e le quotazioni disponibili non sono riconducibili a operazioni effettuate realmente e regolarmente sul mercato alle normali condizioni ivi vigenti. 11. Identificazione dei criteri per effettuare la valutazione dei contratti in base a un modello Ai fini della valutazione in base a un modello, le controparti finanziarie e non finanziarie ricorrono a un modello che: a) ingloba tutti i fattori che le controparti prenderebbero in considerazione nella fissazione del prezzo, utilizzando anche, per quanto possibile, le informazioni utili per la valutazione a prezzi correnti di mercato; b) è conforme alle metodologie economiche di fissazione del prezzo degli strumenti finanziari accettate; c) è calibrato e testato, quanto a validità, in base ai prezzi riscontrati nelle operazioni correnti osservabili sul mercato riguardo allo stesso strumento finanziario ovvero è fondato sui dati di mercato osservabili a disposizione; d) è convalidato e monitorato in maniera indipendente da un servizio diverso da quello che assume il rischio; e) è debitamente documentato e approvato dal consiglio di amministrazione con la frequenza necessaria, dopo qualsiasi modifica sostanziale e almeno una volta l anno. L approvazione può essere delegata ad un comitato. 12. Modalità riguardanti le operazioni infragruppo, che sostanzialmente disciplinano: i. le notifiche, all autorità competente, delle operazioni effettuate; ii. le notifiche che l autorità competente deve inoltrare all Aesfem (incluso il parere positivo o negativo dell esenzione ) iii. la informazioni, relative all esenzione, da rendere pubbliche Si precisa inoltre che i punti 7, 8 e 9 si applicano sei mesi dopo l entrata in vigore del presente regolamento, ovvero da fine agosto 2013.

5 Pagina 5 Norme tecniche di regolamentazione che specificano i dettagli della domanda di registrazione come repertorio di dati sulle negoziazioni con particolare riguardo a: Identificazione, status giuridico e categorie di derivati Regolamento 150/2013/UE (gazzetta ufficiale 052 del ) Politiche e procedure Proprietà del repertorio di dati sulle negoziazioni Prospetto della struttura societaria Organigramma Governo societario Controlli interni Conformità alla normativa Alta dirigenza e membri del consiglio Politiche e procedure in materia di personale Idoneità e onorabilità Documenti finanziari e piani aziendali Gestione dei conflitti di interesse Riservatezza Inventario dei conflitti di interesse e loro attenuazione Risorse informatiche ed esternalizzazione Servizi accessori Trasparenza delle regole di accesso Trasparenza sui meccanismi di controllo della conformità e sull accuratezza dei dati Trasparenza sulle politiche tariffarie Rischio operativo Politica in materia di conservazione dei dati Meccanismi per assicurare la disponibilità dei dati Verifica dell accuratezza e completezza della domanda

6 Pagina 6 Regolamento 151/2013/UE (gazzetta ufficiale 052 del ) Norme tecniche di regolamentazione che specificano le informazioni da pubblicare e mettere a disposizione nei repertori e gli standard operativi richiesti per aggregare e comparare i dati tra i repertori e accedervi, con particolare riguardo a: 1. Il repertorio dati deve pubblicare almeno le seguenti informazioni, con cadenza almeno settimanale sul proprio sito web, o altro portale online Posizioni aperte per natura derivato Volumi Valori Merci Crediti Valute Azioni Tassi di interesse Altro 2. Il repertorio di dati sulle negoziazioni dà alle seguenti Autorità l accesso a tutte le informazioni sulle operazioni secondo il seguente schema: Autorità Aesfem (Autorità europea strumenti finanziari e mercati) Acer (Agenzia cooperazione regolatori energia) Autorità di vigilanza competente su CCP Autorità secondo direttiva 2004/25 CE (Consob) Cers (Comitato europeo rischio sistemico) Membro Sebec locale (Banca d Italia) Autorità competente paese terzo, con accordo internazionale Fine e natura dell informazione Vigilanza Controllo derivati con s/stante energia Operazioni segnalate e compensate da CCP Vigilanza sui derivati con s/stante titolo Contratti derivati e controparti Controllo - Derivati Controllo informazioni definite dal perimetro dell accordo 3. Il repertorio definisce inoltre degli standard operativi per l aggregazione e l inoltro dei dati nonché per il relativo accesso.

7 Pagina 7 Regolamento 152/2013/UE (gazzetta ufficiale 052 del ) Norme tecniche di regolamentazione sui requisiti patrimoniali delle controparti centrali (CCP). Lo schema a seguire determina i criteri patrimoniali indicati Tipo di rischio Fonte Nota - criterio Rischio liquidazione/ristrutturazione attività Articolo 2 Spese esercizio lorde/ 12 * Nr. mesi necessari alla liquidazione/ristrutturazione Rischi operativi/giuridici Articolo 3 Conteggio analogo al rischio operativo di Basilea (direttiva 2006/48) Rischio di credito, controparte e mercato Articolo 4 Conteggio analogo a Basilea 2 (Rwa * 8% + rischi mercato, al netto dei margini di garanzia ricevuti, più mitigazione Crm secondo il metodo integrale con rettifiche di volatilità). In caso di accordi di interoperabilità tra CCP, se non sono rispettate le clausole previste (art.52/53 direttiva Emir) le esposizioni su fondi di garanzia sono ponderate al 1250% e al 2% per le esposizioni commerciali Rischio commerciale Articolo 5 Stime della CCP da approvare dalla competente Autorità, con un limite minimo del 25% delle spese di esercizio lorde annue TOTALE REQUISTI PATRIMONIALI La soglia minima di capitale detenuto dalla CCP deve rispondere alla seguente formula: CAPITALE DETENUTO > = 110% DEL TOTALE DEI REQUISITI PATRIMONIALI Oppure a 8,25 /milioni (pari al 110% di 7,5 /milioni) Nel caso detta soglia non scenda ad un livello inferiore, la CCP informa tempestivamente l Autorità competente, aggiornandola settimanalmente sino al rientro nei parametri previsti.

8 Pagina 8 Regolamento 153/2013/UE (gazzetta ufficiale 052 del ) Norme tecniche di regolamentazione relative ai requisiti per le controparti centrali. In pratica vengono illustrate le norme operative di regolamentazione necessarie alla costituzione, gestione e corretto funzionamento della CCP. Trattando analiticamente le funzioni si è preferito, in questa sede, sintetizzarle per i principali capi di analisi esposti nel regolamento. Capo Sezione Articolo Descrizione CAPO I 1 Definizioni CAPO II 2 Informazioni da fornire all Aesfem per il riconoscimento delle CCP CAPO III 3 ~ 11 Requisiti Organizzativi CAPO IV 12 ~ 16 Conservazione dei dati CAPO V 17 ~ 23 Continuità Operativa CAPO VI 24 ~ 28 Margini CAPO VII 29 ~ 31 Fondo di garanzia in caso di inadempimento CAPO VIII 32 ~ 34 Controlli relativi al rischio di liquidità (e concentrazione) CAPO IX 35 ~ 36 Linee di difesa in caso di inadempimento CAPO X 37 ~ 42 Garanzie (confronta anche Allegato I) CAPO XI 43 ~ 46 Politica di investimento (confronta anche Allegato II) CAPO XII Sez ~ 48 Modelli e programmi di prove CAPO XII Sez Prove a posteriori CAPO XII Sez Prove e analisi di sensitività CAPO XII Sez ~ 54 Prove di stress CAPO XII Sez ~ 56 Copertura e utilizzo dei risultati delle prove CAPO XII Sez Prove di reverse stress CAPO XII Sez Procedure in caso di inadempimento CAPO XII Sez Frequenza delle convalide e delle prove CAPO XII Sez Orizzonti temporali utilizzati nello svolgimento delle prove CAPO XII Sez Informativa al pubblico ALLEGATO I Sez. 1 Strumenti finanziari ALLEGATO I Sez. 2 Garanzie bancarie ALLEGATO I Sez. 3 Oro ALLEGATO II Condizioni applicabili agli strumenti finanziari altamente liquidi

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 23.2.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 52/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 148/2013 DELLA COMMISSIONE del 19 dicembre 2012 che integra il regolamento (UE)

Dettagli

Orientamenti sull informativa ai fini della stabilità finanziaria

Orientamenti sull informativa ai fini della stabilità finanziaria EIOPA-BoS-15/107 IT Orientamenti sull informativa ai fini della stabilità finanziaria EIOPA Westhafen Tower, Westhafenplatz 1-60327 Frankfurt Germany - Tel. + 49 69-951119-20; Fax. + 49 69-951119-19; email:

Dettagli

FERCREDIT spa. Basilea 2 Terzo Pilastro Informativa al pubblico Esercizio 2008

FERCREDIT spa. Basilea 2 Terzo Pilastro Informativa al pubblico Esercizio 2008 FERCREDIT spa Basilea 2 Terzo Pilastro Informativa al pubblico Pag. 1/12 Premessa La Circolare della Banca d Italia n. 216 del 5 agosto 1996 7 aggiornamento del 9 luglio 2007 al capitolo V ha introdotto

Dettagli

ISA SpA III Pilastro Informativa al pubblico - Anno 2012

ISA SpA III Pilastro Informativa al pubblico - Anno 2012 PREMESSA La Circolare 216 di Banca d Italia del 5 agosto 1996 7 aggiornamento del 9 luglio 2007, al Capitolo V, al fine di rafforzare la disciplina prudenziale per gli Intermediari Finanziari iscritti

Dettagli

BANCA CREMASCA. Credito Cooperativo Soc. Coop.

BANCA CREMASCA. Credito Cooperativo Soc. Coop. BANCA CREMASCA Credito Cooperativo Soc. Coop. POLICY DI PRICING E REGOLE INTERNE PER LA NEGOZIAZIONE/EMISSIONE DEI PRESTITI OBBLIGAZIONARI DELLA BANCA (Adottata ai sensi delle Linee guida interassociative

Dettagli

DISPOSIZIONI DI VIGILANZA PER GLI INTERMEDIARI FINANZIARI

DISPOSIZIONI DI VIGILANZA PER GLI INTERMEDIARI FINANZIARI TITOLO IV Capitolo 5 RISCHIO DI CREDITO - METODO STANDARDIZZATO Sezione I Disciplina applicabile TITOLO IV- Capitolo 5 RISCHIO DI CREDITO METODO STANDARDIZZATO SEZIONE I DISCIPLINA APPLICABILE Gli intermediari

Dettagli

Politica di pricing e Regole interne per la negoziazione/emissione dei prestiti obbligazionari Pagina 1

Politica di pricing e Regole interne per la negoziazione/emissione dei prestiti obbligazionari Pagina 1 Politica di pricing e Regole interne per la negoziazione / emissione dei prestiti obbligazionari della Banca di Credito Cooperativo di Borghetto Lodigiano s.c. (Adottate ai sensi delle Linee guida interassociative

Dettagli

Informativa al pubblico

Informativa al pubblico ZENITH SERVICE S.P.A. Informativa al pubblico In ottemperanza alle norme relative alla vigilanza prudenziale sugli intermediari inscritti nell Elenco speciale ex art. 107 TUB (Circolare della Banca d Italia

Dettagli

Informativa al pubblico

Informativa al pubblico Informativa al pubblico Terzo pilastro di Basilea 2 al 31 dicembre 2009 Le disposizioni emanate dalla Banca d Italia in applicazione della normativa europea in materia di Convergenza internazionale della

Dettagli

Cassa Rurale ed Artigiana di Boves Banca Di Credito Cooperativo

Cassa Rurale ed Artigiana di Boves Banca Di Credito Cooperativo DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI LA NORMATIVA MIFID Cassa Rurale ed Artigiana di Boves Banca Di Credito Cooperativo La Markets in Financial Instruments Directive

Dettagli

Tavola 5 Rischio di credito: informazioni generali riguardanti tutte le banche

Tavola 5 Rischio di credito: informazioni generali riguardanti tutte le banche Tavola 5 Rischio di credito: informazioni generali riguardanti tutte le banche Informativa qualitativa La definizione a fini contabili delle esposizioni in default (sofferenza, incaglio, credito ristrutturato

Dettagli

TERZO PILASTRO DI BASILEA 2 - INFORMATIVA AL PUBBLICO al 31 dicembre 2011

TERZO PILASTRO DI BASILEA 2 - INFORMATIVA AL PUBBLICO al 31 dicembre 2011 TERZO PILASTRO DI BASILEA 2 - INFORMATIVA AL PUBBLICO al 31 dicembre 2011 La disciplina prudenziale per gli intermediari finanziari iscritti nell elenco speciale di cui all art. 107 TUB (Intermediari ex

Dettagli

Settembre 2015. MiFID II. I servizi di comunicazione dati: APA, ARM e CTP

Settembre 2015. MiFID II. I servizi di comunicazione dati: APA, ARM e CTP Settembre 2015 MiFID II. I servizi di comunicazione dati: APA, ARM e CTP Francesca Scacchi e Giuseppe Zaghini, Vigilanza su mercati e Servizi di Investimento, Federcasse La Direttiva 2014/65/UE (di seguito

Dettagli

REGOLAMENTO N. 32 DELL 11 GIUGNO 2009

REGOLAMENTO N. 32 DELL 11 GIUGNO 2009 REGOLAMENTO N. 32 DELL 11 GIUGNO 2009 REGOLAMENTO RECANTE LA DISCIPLINA DELLE POLIZZE CON PRESTAZIONI DIRETTAMENTE COLLEGATE AD UN INDICE AZIONARIO O ALTRO VALORE DI RIFERIMENTO DI CUI ALL ARTICOLO 41,

Dettagli

BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI VERGATO (BO) S.c.

BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI VERGATO (BO) S.c. BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI VERGATO (BO) S.c. Metodologia di pricing e Regole Interne per la negoziazione dei prestiti obbligazionari emessi dalla BCC Adottata ai sensi delle Linee Guida interassociative

Dettagli

LIVELLI DI PROTEZIONE E COSTI ASSOCIATI AI VARI LIVELLI DI

LIVELLI DI PROTEZIONE E COSTI ASSOCIATI AI VARI LIVELLI DI LIVELLI DI PROTEZIONE E COSTI ASSOCIATI AI VARI LIVELLI DI SEGREGAZIONE (DOCUMENTO REDATTO AI SENSI DELL ARTICOLO 39, COMMA 7, DEL REGOLAMENTO UE N. 648/2012) EQUITA - SOCIETÀ DI INTERMEDIAZIONE MOBILIARE

Dettagli

CONAFI PRESTITO S.p.A. Basilea 2 Terzo Pilastro Informativa al Pubblico Situazione al 31/12/2010

CONAFI PRESTITO S.p.A. Basilea 2 Terzo Pilastro Informativa al Pubblico Situazione al 31/12/2010 CONAFI PRESTITO S.p.A. Basilea 2 Terzo Pilastro al Pubblico Situazione al 31/12/2010 CONAFI PRESTITO S.p.A Sede legale ed amministrativa: Torino, via Cordero di Pamparato 15 cap 10143 tel. 011/7710320

Dettagli

CIR S.P.A. DISCIPLINA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

CIR S.P.A. DISCIPLINA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE CIR S.P.A. DISCIPLINA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE INDICE 1. Premessa...3 2. Definizioni...3 3. Individuazione delle Operazioni di maggiore rilevanza...4 4. Operazioni esenti...5 4.1 Piani di compensi

Dettagli

CONAFI PRESTITO S.p.A. Basilea 2 Terzo Pilastro Informativa al Pubblico Situazione al 31/12/2011

CONAFI PRESTITO S.p.A. Basilea 2 Terzo Pilastro Informativa al Pubblico Situazione al 31/12/2011 CONAFI PRESTITO S.p.A. Basilea 2 Terzo Pilastro al Pubblico Situazione al 31/12/2011 CONAFI PRESTITO S.p.A Sede legale ed amministrativa: Torino, via Cordero di Pamparato 15 cap 10143 tel. 011/7710320

Dettagli

POLITICA DI CLASSIFICAZIONE DELLA CLIENTELA

POLITICA DI CLASSIFICAZIONE DELLA CLIENTELA POLITICA DI CLASSIFICAZIONE DELLA CLIENTELA 1. Obiettivo del Documento... 2 2. Criteri per la classificazione della clientela... 2 2.1 Controparti qualificate... 2 2.2. Clientela professionale... 3 2.3

Dettagli

MiFID POLICY DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI

MiFID POLICY DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI MiFID POLICY DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Documento approvato dal C.d.A. del 19/12/2014 Sommario 1. PREMESSA...3 2. PRINCIPI GUIDA...3 3. STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI...4

Dettagli

HYPO ALPE-ADRIA-BANK

HYPO ALPE-ADRIA-BANK HYPO ALPE-ADRIA-BANK INFORMATIVA AL PUBBLICO Terzo pilastro di Basilea 3 Al 31 dicembre 2014 (Circ. n. 285 del 17 dicembre 2013) 1 Informativa al pubblico Dal 1 gennaio 2014 è entrata in vigore la nuova

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE Redatto ai sensi dell art. 5 della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 (come modificata con Delibera n. 17389

Dettagli

III PILASTRO INFORMATIVA AL PUBBLICO AL 31/12/2014

III PILASTRO INFORMATIVA AL PUBBLICO AL 31/12/2014 III PILASTRO INFORMATIVA AL PUBBLICO AL 31/12/2014 1 Premessa Le disposizioni contenute nella Circolare della Banca d Italia n.216 del 5 agosto 1996 7 aggiornamento del 9 luglio 2007, Capitolo V - Vigilanza

Dettagli

Analisi della performance degli intermediari creditizi

Analisi della performance degli intermediari creditizi Analisi della performance degli intermediari creditizi Lezione 4 L analisi dei rischi e del patrimonio di vigilanza: il Terzo Pilastro di Basilea 2 Università di Bologna Facoltà di Economia, Forlì 11 dicembre

Dettagli

BCC BARLASSINA. Policy di Valutazione e Pricing delle obbligazioni emesse da

BCC BARLASSINA. Policy di Valutazione e Pricing delle obbligazioni emesse da Policy di Valutazione e Pricing delle obbligazioni emesse da BCC BARLASSINA (ai sensi delle Linee-Guida interassociative ABI-Assosim-Federcasse per l applicazione delle misure di attuazione della Direttiva

Dettagli

FINDOMESTIC GRUPPO. Informativa al pubblico in materia di composizione del patrimonio di vigilanza e dell adeguatezza patrimoniale

FINDOMESTIC GRUPPO. Informativa al pubblico in materia di composizione del patrimonio di vigilanza e dell adeguatezza patrimoniale FINDOMESTIC GRUPPO Informativa al pubblico in materia di composizione del patrimonio di vigilanza e dell adeguatezza patrimoniale Aggiornamento al 31 dicembre 2013 * * * Terzo Pilastro dell accordo di

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI DELLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI

DOCUMENTO DI SINTESI DELLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI DOCUMENTO DI SINTESI DELLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca Santo Stefano Credito Cooperativo Martellago-Venezia Società Cooperativa aggiornato con delibera C.d.A. del 13/02/2013

Dettagli

DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 89/647/CEE del Consiglio riguardo al riconoscimento da parte delle autorita di vigilanza dei contratti di novazione

Dettagli

POLICY DI VALUTAZIONE E PRICING

POLICY DI VALUTAZIONE E PRICING POLICY DI VALUTAZIONE E PRICING Documento adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 11/03/2014 Premessa La presente policy viene redatta sulla base di quanto disposto dalla comunicazione

Dettagli

FORTINVESTIMENTI SIM S.P.A. BASILEA 2 III PILASTRO - INFORMATIVA AL PUBBLICO. In ottemperanza al Regolamento Banca d Italia del 24 ottobre 2007

FORTINVESTIMENTI SIM S.P.A. BASILEA 2 III PILASTRO - INFORMATIVA AL PUBBLICO. In ottemperanza al Regolamento Banca d Italia del 24 ottobre 2007 FORTINVESTIMENTI SIM S.P.A. BASILEA 2 III PILASTRO - INFORMATIVA AL PUBBLICO In ottemperanza al Regolamento Banca d Italia del 24 ottobre 2007 Al 31 dicembre 2008 INTRODUZIONE 3 TAVOLA 1 - REQUISITO INFORMATIVO

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA

CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA SEZIONE 4 Società per Azioni CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA "BANCA CRV CASSA DI RISPARMIO DI VIGNOLA S.p.A. OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO BANCA CRV CASSA DI RISPARMIO DI VIGNOLA

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO INDICE Art. 1 Ambito di applicazione TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art. 2 Finalità del processo di gestione del patrimonio Art. 3 Fondo stabilizzazione erogazioni

Dettagli

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Agg. gennaio 2014. INDICE 1. PREMESSA... 3 2. PRINCIPI GUIDA... 4 3. STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI... 4 3.1. SERVIZIO DI RICEZIONE

Dettagli

Estratto dell Informativa sulla strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini.

Estratto dell Informativa sulla strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini. Estratto dell Informativa sulla strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini. 1. Introduzione - La Direttiva 2004/39/CE (MIFID) e le relative misure di attuazione emanate dalla Commissione europea

Dettagli

Documento di Sintesi Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini BANCA DELLA BERGAMASCA - CREDITO COOPERATIVO - SOCIETA COOPERATIVA

Documento di Sintesi Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini BANCA DELLA BERGAMASCA - CREDITO COOPERATIVO - SOCIETA COOPERATIVA Documento di Sintesi Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini BANCA DELLA BERGAMASCA - CREDITO COOPERATIVO - SOCIETA COOPERATIVA Delibera C.d.A. del 23 dicembre 2010 LA NORMATIVA MIFID La Markets

Dettagli

Documento di sintesi "STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI"

Documento di sintesi STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Documento di sintesi "STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI" Documento del 1 aprile 2011 1 1 INFORMAZIONI SULLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Fornite ai sensi degli

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO SULLE POLITICHE ADOTTATE DALLA BANCA IN MATERIA DI CONFLITTI DI INTERESSE

DOCUMENTO INFORMATIVO SULLE POLITICHE ADOTTATE DALLA BANCA IN MATERIA DI CONFLITTI DI INTERESSE DOCUMENTO INFORMATIVO SULLE POLITICHE ADOTTATE DALLA BANCA IN MATERIA DI CONFLITTI DI INTERESSE In conformità alle disposizioni di cui all art. 25 del Regolamento congiunto Banca d Italia e Consob del

Dettagli

AGOS DUCATO S.p.A. III PILASTRO DI BASILEA 2

AGOS DUCATO S.p.A. III PILASTRO DI BASILEA 2 AGOS DUCATO S.p.A. III PILASTRO DI BASILEA 2 Informativa al pubblico sui requisiti patrimoniali individuali al 31 dicembre 2014 INDICE INTRODUZIONE... 3 TAVOLA 1 ADEGUATEZZA PATRIMONIALE... 4 INFORMATIVA

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO SU OPERAZIONI SOCIETARIE CON PARTI CORRLATE

DOCUMENTO INFORMATIVO SU OPERAZIONI SOCIETARIE CON PARTI CORRLATE DOCUMENTO INFORMATIVO SU OPERAZIONI SOCIETARIE CON PARTI CORRLATE sull operazione di finanziamento fruttifero infragruppo concesso alla controllante Astrim S.p.A. redatto ai sensi dell art. 14 della PROCEDURA

Dettagli

*** Terzo pilastro dell accordo di Basilea II / Basilea III

*** Terzo pilastro dell accordo di Basilea II / Basilea III Informativa al pubblico in materia di adeguatezza patrimoniale, l esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei sistemi preposti all identificazione, alla misurazione e alla gestione di tali

Dettagli

Politica di pricing e regole interne per la negoziazione/emissione dei prestiti obbligazionari della Banca

Politica di pricing e regole interne per la negoziazione/emissione dei prestiti obbligazionari della Banca Banca di Credito Cooperativo Dell Alta Brianza Alzate Brianza Società Cooperativa Politica di pricing e regole interne per la negoziazione/emissione dei prestiti obbligazionari della Banca (Adottata ai

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE ai sensi dell art. 5 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successivamente modificato con delibera n.

Dettagli

INFORMATIVA AL PUBBLICO SULLA SITUAZIONE AL 31 DICEMBRE 2013

INFORMATIVA AL PUBBLICO SULLA SITUAZIONE AL 31 DICEMBRE 2013 INFORMATIVA AL PUBBLICO SULLA SITUAZIONE AL 31 DICEMBRE 2013 Sintesi del documento pubblicato ai sensi del Titolo IV della Circolare 263/06 della Banca d Italia L Informativa al pubblico adempie all obbligo

Dettagli

TECNICHE DI RISK MITIGATION SOTTO L EMIR, IRISVOLTILEGALI: FRAMEWORK GENERALE E CONSIGLI PRATICI

TECNICHE DI RISK MITIGATION SOTTO L EMIR, IRISVOLTILEGALI: FRAMEWORK GENERALE E CONSIGLI PRATICI 15 Settembre 2014 TECNICHE DI RISK MITIGATION SOTTO L EMIR, IRISVOLTILEGALI: FRAMEWORK GENERALE E CONSIGLI PRATICI Avv. CARMINE ONCIA Milano Roma Bruxelles SOMMARIO EMIR AMBITO APPLICATIVO TECNICHE DI

Dettagli

Sommario Il perimetro delle operazioni con parti correlate

Sommario Il perimetro delle operazioni con parti correlate Sommario La Consob ha concluso l iter di approvazione della nuova disciplina sulle operazioni con parti correlate effettuate, direttamente o tramite società controllate, da società che fanno ricorso al

Dettagli

REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL FONDO BANCOPOSTA LIQUIDITÀ EURO

REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL FONDO BANCOPOSTA LIQUIDITÀ EURO appartenente al Gruppo Poste Italiane REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL FONDO BANCOPOSTA LIQUIDITÀ EURO Collocatore Pagina 1 di 12 A) SCHEDA IDENTIFICATIVA funzionamento. Denominazione, tipologia e durata del

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO Approvato dal Consiglio di Indirizzo nella seduta del 14 febbraio 2014 1 SOMMARIO AMBITO DI APPLICAZIONE Pag. 3 1. PRINCIPI GENERALI Pag. 3 1.1. Finalità del

Dettagli

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA D ALBA CREDITO COOPERATIVO TASSO VARIABILE

Dettagli

POLICY SINTETICA ADOTTATA DA BANCA LEONARDO S.P.A

POLICY SINTETICA ADOTTATA DA BANCA LEONARDO S.P.A POLICY SINTETICA ADOTTATA DA BANCA LEONARDO S.P.A. PER L INDIVIDUAZIONE E LA GESTIONE DEI CONFLITTI DI INTERESSE NELLA PRESTAZIONE DEI SERVIZI E DELLE ATTIVITA DI INVESTIMENTO E DEI SERVIZI ACCESSORI 1.

Dettagli

BANCA CENTRALE EUROPEA

BANCA CENTRALE EUROPEA 19.10.2001 IT Gazzetta ufficiale delle Comunità europee L 276/21 II (Atti per i quali la pubblicazione non è una condizione di applicabilità) BANCA CENTRALE EUROPEA INDIRIZZO DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA

Dettagli

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini. Deliberata nel CdA del 18/12/2007

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini. Deliberata nel CdA del 18/12/2007 Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Deliberata nel CdA del 18/12/2007 Aggiornata nel CdA del 20/10/2011 1 INDICE 1. PREMESSA... 2 2. PRINCIPI GUIDA... 2 3. STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED

Dettagli

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Deliberata nel CdA del 18/12/2007 Aggiornata nel CdA del 20/10/2011 Aggiornata nel CdA del 23/09/2015 1 INDICE 1. PREMESSA... 2 2. PRINCIPI GUIDA...

Dettagli

2. le modalità per determinare l autorità competente ai fini dell esenzione, specie nel caso di istanti residenti in Paesi extra-ue;

2. le modalità per determinare l autorità competente ai fini dell esenzione, specie nel caso di istanti residenti in Paesi extra-ue; Comunicazione congiunta Banca d Italia/Consob in merito al recepimento degli Orientamenti emanati dall AESFEM (ESMA), concernenti l esenzione per attività di supporto agli scambi (market making) e operazioni

Dettagli

Capitolo 15 Concorrenza e tutela del consumatore di servizi finanziari

Capitolo 15 Concorrenza e tutela del consumatore di servizi finanziari Capitolo 15 Concorrenza e tutela del consumatore di servizi finanziari Esercizi di riepilogo 1) Volendo rappresentare il settore dei servizi finanziari fate riferimento: a) ai tre tipi di intermediazione

Dettagli

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini su strumenti finanziari

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini su strumenti finanziari Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini su strumenti finanziari AGGIORNATO CON DELIBERA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 19 DICEMBRE 2014 INDICE 1. PREMESSA... 3 2. RELAZIONI CON ALTRE

Dettagli

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA D ALBA CREDITO COOPERATIVO TASSO FISSO BCC

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI VERCELLI

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI VERCELLI REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI VERCELLI Approvato dall Organo di indirizzo in data 17 dicembre 2015 2 SOMMARIO TITOLO I - PREMESSE Art. 1 (Ambito di applicazione)

Dettagli

ING Lease (Italia) S.p.A. Informativa al pubblico Pillar III 31/12/2013

ING Lease (Italia) S.p.A. Informativa al pubblico Pillar III 31/12/2013 ING Lease (Italia) S.p.A. Informativa al pubblico Pillar III INTRODUZIONE La disciplina di Basilea II è una iniziativa internazionale in base alla quale gli istituti finanziari dei Paesi aderenti vengono

Dettagli

Documento di sintesi della Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Documento di sintesi della Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Documento di sintesi della Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini ********** Banca del Valdarno Credito Cooperativo 1 1. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID)

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE INDICE Art. 1 - Ambito di applicazione Ambito di applicazione 1 TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art. 2 - Finalità del processo di gestione del patrimonio

Dettagli

STRATEGIA DI ESECUZIONE DI MPS CAPITAL SERVICES BANCA PER LE IMPRESE S.P.A. INFORMATIVA SULLA STRATEGIA DI ESECUZIONE ORDINI

STRATEGIA DI ESECUZIONE DI MPS CAPITAL SERVICES BANCA PER LE IMPRESE S.P.A. INFORMATIVA SULLA STRATEGIA DI ESECUZIONE ORDINI INFORMATIVA SULLA STRATEGIA DI ESECUZIONE ORDINI 1. Definizioni Strategia di Esecuzione o anche semplicemente Strategia : le misure, i meccanismi e le procedure adottate da MPS Capital Services - Banca

Dettagli

POLICY DI PRICING E REGOLE INTERNE PER LA NEGOZIAZIONE DEI PRESTITI OBBLIGAZIONARI

POLICY DI PRICING E REGOLE INTERNE PER LA NEGOZIAZIONE DEI PRESTITI OBBLIGAZIONARI Banca di Credito Cooperativo di Triuggio e della Valle del Lambro POLICY DI PRICING E REGOLE INTERNE PER LA NEGOZIAZIONE DEI PRESTITI OBBLIGAZIONARI (emesse in relazione alla Linee Guida Federcasse per

Dettagli

POLICY CONFLITTI D INTERESSE

POLICY CONFLITTI D INTERESSE POLICY CONFLITTI D INTERESSE Documento per la clientela 13/01/2014 INDICE 1. PREMESSA 3 1.1 Definizioni 4 2. OBIETTIVI 5 3. ANALISI E VALUTAZIONI: IDENTIFICAZIONE DELLE SITUAZIONI DI POTENZIALE CONFLITTO

Dettagli

BANCA CENTRALE EUROPEA

BANCA CENTRALE EUROPEA 19.2.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea C 47/1 III (Atti preparatori) BANCA CENTRALE EUROPEA PARERE DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA del 24 maggio 2012 in merito a una proposta di regolamento delegato

Dettagli

Gruppo Editoriale L Espresso S.p.A. DISCIPLINA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Gruppo Editoriale L Espresso S.p.A. DISCIPLINA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE Gruppo Editoriale L Espresso S.p.A. DISCIPLINA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE Aggiornamento approvato dal consiglio di amministrazione dell 8 marzo 2011 INDICE 1. Premessa... 3 2. Definizioni...

Dettagli

SCHEMA DI DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC del Carso

SCHEMA DI DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC del Carso SCHEMA DI DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC del Carso LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Parlamento

Dettagli

ESTRATTO DELLA POLITICA PER LA GESTIONE DELLE SITUAZIONI DI CONFLITTO DI INTERESSE GENERALI Investments Europe S.p.A. SGR

ESTRATTO DELLA POLITICA PER LA GESTIONE DELLE SITUAZIONI DI CONFLITTO DI INTERESSE GENERALI Investments Europe S.p.A. SGR ESTRATTO DELLA POLITICA PER LA GESTIONE DELLE SITUAZIONI DI CONFLITTO DI INTERESSE GENERALI Investments Europe S.p.A. SGR Politica per la gestione dei conflitti d interesse di GENERALI INVESTMENTS EUROPE

Dettagli

STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI

STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI N B.4 Approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 10/12/2015 Data di efficacia: 14/12/2015 INDICE 1 PREMESSA... 3 2 BEST EXECUTION...

Dettagli

Art. 1 Il presente Regolamento disciplina la raccolta di prestiti da soci persone fisiche in conformità all'art. 4 dello Statuto Sociale.

Art. 1 Il presente Regolamento disciplina la raccolta di prestiti da soci persone fisiche in conformità all'art. 4 dello Statuto Sociale. Art. 1 Il presente Regolamento disciplina la raccolta di prestiti da soci persone fisiche in conformità all'art. 4 dello Statuto Sociale. Tale raccolta, da impiegare esclusivamente per il conseguimento

Dettagli

Policy per la negoziazione e per il rimborso delle Azioni di propria emissione

Policy per la negoziazione e per il rimborso delle Azioni di propria emissione Azioni di propria emissione Marzo 2016 SOMMARIO Premessa... 5 Regole interne per la negoziazione di Azioni BPC... 5 Strategia di esecuzione... 5 Soggetti ammessi alla negoziazione... 6 Modalità di conferimento

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONE DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTE CORRELATA

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONE DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTE CORRELATA DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONE DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTE CORRELATA ai sensi dell art. 5 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 successivamente modificato con delibera n.

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA Crédit Agricole Vita

REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA Crédit Agricole Vita REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA Crédit Agricole Vita 1. Denominazione Viene attuata una speciale forma di gestione degli investimenti, distinta dagli altri attivi detenuti dall impresa di assicurazione,

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca di Credito Cooperativo San Marco di Calatabiano

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca di Credito Cooperativo San Marco di Calatabiano DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca di Credito Cooperativo San Marco di Calatabiano (Ultimo aggiornamento:10.04.2013) LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial

Dettagli

INFORMATIVA AL PUBBLICO SULLA SITUAZIONE AL 31/12/2014. Sintesi del documento pubblicato ai sensi della normativa di vigilanza prudenziale

INFORMATIVA AL PUBBLICO SULLA SITUAZIONE AL 31/12/2014. Sintesi del documento pubblicato ai sensi della normativa di vigilanza prudenziale INFORMATIVA AL PUBBLICO SULLA SITUAZIONE AL 31/12/2014 Sintesi del documento pubblicato ai sensi della normativa di vigilanza prudenziale La nuova normativa di vigilanza prudenziale si basa, in linea con

Dettagli

Strumenti finanziari Ias n.32 e Ias n.39

Strumenti finanziari Ias n.32 e Ias n.39 Strumenti finanziari Ias n.32 e Ias n.39 Corso di Principi Contabili e Informativa Finanziaria Prof.ssa Sabrina Pucci Facoltà di Economia Università degli Studi Roma Tre a.a. 2004-2005 prof.ssa Sabrina

Dettagli

SUPPLEMENTO AL PROSPETTO

SUPPLEMENTO AL PROSPETTO SUPPLEMENTO AL PROSPETTO RELATIVO ALL OFFERTA IN OPZIONE AGLI AZIONISTI E ALL AMMISSIONE A QUOTAZIONE SUL MERCATO TELEMATICO AZIONARIO ORGANIZZATO E GESTITO DA BORSA ITALIANA S.P.A. DI AZIONI ORDINARIE

Dettagli

STRATEGIA SINTETICA. Versione n. 4 del 24/05/2011

STRATEGIA SINTETICA. Versione n. 4 del 24/05/2011 STRATEGIA SINTETICA Versione n. 4 del 24/05/2011 Revisione del 24/05/2011 a seguito circolare ICCREA 62/2010 (Execution Policy di Iccrea Banca aggiornamento della Strategia di esecuzione e trasmissione

Dettagli

SAFE BAG S.P.A. PROCEDURA PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

SAFE BAG S.P.A. PROCEDURA PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE SAFE BAG S.P.A. PROCEDURA PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE Articolo 1 Premessa La presente procedura (la Procedura ) è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di Safe Bag S.p.A. ( la Società

Dettagli

Codice di comportamento per il corretto svolgimento dell attività di Analisi Finanziaria CAPO I: ADEMPIMENTI DELL ANALISTA FINANZIARIO

Codice di comportamento per il corretto svolgimento dell attività di Analisi Finanziaria CAPO I: ADEMPIMENTI DELL ANALISTA FINANZIARIO Codice di comportamento per il corretto svolgimento dell attività di Analisi Finanziaria CAPO I: ADEMPIMENTI DELL ANALISTA FINANZIARIO 1 Definizione di analista finanziario Ai fini del presente Codice

Dettagli

COGES FINANZIARIA SPA TERZO PILASTRO BASILEA 2 INFORMATIVA AL PUBBLICO AL 31/12/2009

COGES FINANZIARIA SPA TERZO PILASTRO BASILEA 2 INFORMATIVA AL PUBBLICO AL 31/12/2009 COGES FINANZIARIA SPA TERZO PILASTRO BASILEA 2 INFORMATIVA AL PUBBLICO AL 31/12/2009 COGES FINANZIARIA S.p.A. Capitale Sociale 15.000.000 i.v. Sede Sociale Roma, Via del Pianeta Venere n. 36 Sede Amministrativa

Dettagli

Sistema Anima. Regolamento di gestione Regolamento di gestione semplificato dei Fondi comuni di investimento mobiliare gestiti da ANIMA SGR S.p.A.

Sistema Anima. Regolamento di gestione Regolamento di gestione semplificato dei Fondi comuni di investimento mobiliare gestiti da ANIMA SGR S.p.A. Sistema Anima Regolamento di gestione Regolamento di gestione semplificato dei Fondi comuni di investimento mobiliare gestiti da ANIMA SGR S.p.A. Linea Mercati Anima Liquidità Euro Anima Riserva Dollaro

Dettagli

DIRETTIVA 2007/14/CE DELLA COMMISSIONE

DIRETTIVA 2007/14/CE DELLA COMMISSIONE 9.3.2007 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 69/27 DIRETTIVE DIRETTIVA 2007/14/CE DELLA COMMISSIONE dell 8 marzo 2007 che stabilisce le modalità di applicazione di talune disposizioni della direttiva

Dettagli

PROCEDURA PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI ALLE SOCIETÀ DI REVISIONE NELL AMBITO DEL GRUPPO ENEL

PROCEDURA PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI ALLE SOCIETÀ DI REVISIONE NELL AMBITO DEL GRUPPO ENEL PROCEDURA PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI ALLE SOCIETÀ DI REVISIONE NELL AMBITO DEL GRUPPO ENEL Documento approvato dal Consiglio di Amministrazione di Enel S.p.A. nella riunione dell 11 settembre 2012.

Dettagli

1. LA SOCIETÀ DI ASSICURAZIONE ED IL GRUPPO DI APPARTENENZA

1. LA SOCIETÀ DI ASSICURAZIONE ED IL GRUPPO DI APPARTENENZA La presente Parte III è stata depositata in CONSOB il 20 aprile 2009 ed è valida a partire dal 23 aprile 2009. PARTE III DEL PROSPETTO INFORMATIVO ALTRE INFORMAZIONI A) INFORMAZIONI GENERALI 1. LA SOCIETÀ

Dettagli

Negoziazione di azioni, diritti di opzione ed obbligazioni emesse da Cassa di Risparmio di Bolzano S.p.A.

Negoziazione di azioni, diritti di opzione ed obbligazioni emesse da Cassa di Risparmio di Bolzano S.p.A. Negoziazione di azioni, diritti di opzione ed obbligazioni emesse da Cassa di Risparmio di Bolzano S.p.A. Versione del 27-10-2015 Azioni proprie Per la negoziazione di azioni proprie ci si avvale della

Dettagli

RILEVAZIONE SULLE ESPOSIZIONI RILEVANTI Risposte a quesiti di interesse generale

RILEVAZIONE SULLE ESPOSIZIONI RILEVANTI Risposte a quesiti di interesse generale RILEVAZIONE SULLE ESPOSIZIONI RILEVANTI Risposte a quesiti di interesse generale 1. Modalità di rilevazione delle quote di OICR Q. In merito al trattamento delle quote di OICR sono fornite indicazioni

Dettagli

Provvedimenti di carattere generale delle autorità creditizie Sezione II - Banca d'italia

Provvedimenti di carattere generale delle autorità creditizie Sezione II - Banca d'italia Comunicazione del 25 gennaio 2013 Circolare n. 263 del 27 dicembre 2006 (Fascicolo «Nuove disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche»). Chiarimenti interpretativi L'acclusa nota tecnica contiene

Dettagli

DISPOSIZIONI DI VIGILANZA PER GLI INTERMEDIARI FINANZIARI

DISPOSIZIONI DI VIGILANZA PER GLI INTERMEDIARI FINANZIARI TITOLO IV Capitolo 2 AMBITO DI APPLICAZIONE Circolare n 288 del 3 aprile 2015 Sezione I Disposizioni di carattere generale TITOLO IV - Capitolo 2 AMBITO DI APPLICAZIONE SEZIONE I DISPOSIZIONI DI CARATTERE

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE ai sensi dell art. 5 e dell art. 12 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successivamente modificato

Dettagli

Estratto della Procedura di Best Execution

Estratto della Procedura di Best Execution Estratto della Procedura di Best Execution 1 La RREEF FONDIMMOBILIARI, al fine di ottenere il miglior risultato possibile per i fondi gestiti (di seguito, i Fondi ), procede, ai sensi degli artt. 68, 69

Dettagli

Strategia di classificazione della clientela relativamente ai servizi d investimento offerti dalla Banca Nazionale del Lavoro SpA

Strategia di classificazione della clientela relativamente ai servizi d investimento offerti dalla Banca Nazionale del Lavoro SpA relativamente ai servizi d investimento offerti dalla Banca Nazionale del Lavoro SpA Classification Policy PREMESSA, FONTI NORMATIVE ED OBIETTIVO DEL DOCUMENTO... 3 1. DEFINIZIONI... 3 1.1. CLIENTI PROFESSIONALI...

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO Digital Bros S.p.A. Internal dealing

CODICE DI COMPORTAMENTO Digital Bros S.p.A. Internal dealing CODICE DI COMPORTAMENTO Digital Bros S.p.A. Internal dealing 1. Premessa In coerenza con quanto stabilito dal Regolamento dei Mercati organizzati gestiti dalla Borsa Italiana S.p.A. il Consiglio di Amministrazione

Dettagli

POLICY DI VALUTAZIONE E PRICING DEGLI STRUMENTI FINANZIARI OBBLIGAZIONARI

POLICY DI VALUTAZIONE E PRICING DEGLI STRUMENTI FINANZIARI OBBLIGAZIONARI POLICY DI VALUTAZIONE E PRICING DEGLI STRUMENTI FINANZIARI OBBLIGAZIONARI Delibera del Consiglio di Amministrazione del 20/12/2010 integrata con delibera del 18/11/2011 Redatto da: Direzione Operativa

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE ai sensi dell art. 5 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successivamente modificato con delibera n.

Dettagli

Sistema Anima. Regolamento di gestione Regolamento di gestione semplificato degli OICVM italiani gestiti da Anima SGR S.p.A.

Sistema Anima. Regolamento di gestione Regolamento di gestione semplificato degli OICVM italiani gestiti da Anima SGR S.p.A. Sistema Anima Regolamento di gestione Regolamento di gestione semplificato degli OICVM italiani gestiti da Anima SGR S.p.A. Linea Mercati Anima Liquidità Euro Anima Riserva Dollaro Anima Riserva Globale

Dettagli

Politica di Valutazione Pricing per le obbligazioni emesse dalla Banca di Credito Cooperativo di Cernusco Sul Naviglio s.c.

Politica di Valutazione Pricing per le obbligazioni emesse dalla Banca di Credito Cooperativo di Cernusco Sul Naviglio s.c. Politica di Valutazione Pricing per le obbligazioni emesse dalla Banca di Credito Cooperativo di Cernusco Sul Naviglio s.c. (Adottata ai sensi delle Linee guida interassociative per l applicazione delle

Dettagli

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (ai sensi dell art. 4 del Regolamento adottato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato ed integrato) INDICE 1. OBIETTIVI

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO Il presente regolamento, adottato ai sensi dell art. 4, punto 10, dello statuto della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, di seguito indicata come

Dettagli

STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI

STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI 1. INTRODUZIONE Come previsto dalla disciplina in materia di best execution della direttiva MiFID 2004/39/CE e della direttiva 2010/43/UE (recante modalità

Dettagli