BREVI NOTE SUL SOGGETTO GIURIDICO ASSOCIAZIONE E COMPATIBILITA CON IL LAVORO CON COMPENSO

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "BREVI NOTE SUL SOGGETTO GIURIDICO ASSOCIAZIONE E COMPATIBILITA CON IL LAVORO CON COMPENSO"

Transcript

1 BREVI NOTE SUL SOGGETTO GIURIDICO ASSOCIAZIONE E COMPATIBILITA CON IL LAVORO CON COMPENSO L Associazione è disciplinata, dal punto di vista giuridico, dal Codice Civile fra gli enti collettivi senza scopo di lucro, intesi come quelle organizzazioni collettive costituite per il perseguimento di uno scopo di natura ideale, non economica e, comunque, non lucrativa. L atto che dà vita ad una associazione, il cosiddetto patto associativo, rientra nel novero dei contratti; si tratta di un contratto particolare definito contratto plurilaterale con comunione di scopo, caratterizzato dall essere al tempo stesso un contratto di organizzazione: tutte le parti che aderiscono sono impegnate non a realizzare delle attività a diretto vantaggio delle altre, ma le loro prestazioni sono destinate allo svolgimento di un attività volta a realizzare lo scopo comune di natura ideale non economica. Dal 1942 in poi tutta una serie di posizioni giurisprudenziali come pure di interventi da parte di legislatori diversi (tributario e speciale in particolare) hanno individuato caratteristiche ancora più corpose da assegnare al concetto di assenza di scopo di lucro, in particolare al fine di subordinare opportunità di agevolazioni fiscali o di riconoscimenti specifici ad un concetto ancora più stringente e rigoroso appunto di assenza dello scopo lucrativo. Si parla, infatti, di divieto di scopo di lucro in forme indirette e differite, andando quindi a sottolineare la necessità di un assenza di eventuale tornaconto personale che l associato potrebbe realizzare in forme diverse dalla diretta distribuzione degli utili. E quindi tutta una riflessione sul rapporto fra socio e associazione e retribuzione dell attività prestata appunto dal socio per la realizzazione delle attività istituzionali dell associazione stessa merita un attenzione particolare, appunto in relazione al concetto di assenza di scopo di lucro indiretto. Inoltre, occorre tenere in debita considerazione che l associazione non può essere considerata il contenitore giuridico idoneo per realizzare attività lavorative in forma aggregata: se è vero che per la realizzazione delle proprie attività istituzionali l associazione abbia talvolta la necessità di ricorrere a lavoro retribuito, non è vero che può avere come finalità quella di costituire un occasione di lavoro per i propri soci. Il Codice Civile dedica un titolo apposito ai soggetti giuridici deputati a rappresentare la forma per realizzare attività lavorative in forma aggregata, vale a dire le società commerciali. D altra parte, non esiste una norma che preveda il divieto assoluto per una associazione di ricorrere a prestazioni di lavoro retribuito, ma l esistenza di lavoro che preveda un compenso dovrebbe comunque essere limitato, contenuto e circoscritto alla realizzazione delle attività tese al perseguimento dello scopo ideale non economico. A cura di Roberta Gaudenzi aprile

2 Quindi se esiste il ricorso a lavoro con compenso, questo non deve rappresentare il fine dell associazione, ma una modalità necessaria per la realizzazione delle proprie attività, per il perseguimento del proprio scopo ideale non economico. Anche se nella realtà esistono delle situazioni di abuso della figura associativa quale strumento per condurre in modo aggregato delle attività da cui trarne una retribuzione, non si può fare altro che ribadire che un tale utilizzo di un contenitore giuridico senza scopo di lucro previsto per perseguire un interesse comune ideale non economico quale è l associazione ai sensi del Codice civile artt. 14 e seguenti non è corretto. CENNI SUGLI ASPETTI GESTIONALI PER UNA ASSOCIAZIONE ADEGUATA ALLA NORMATIVA FISCALE AGEVOLATIVA DLGS 460/97 ATTIVITA ISTITUZIONALE NON COMMERCIALE Le Associazioni devono avere come oggetto esclusivo o prevalente l attività istituzionale (vale a dire l attività che viene considerata neutrale fiscalmente), cioè l attività svolta in conformità alle finalità statutarie e rivolta ai soli associati, e svolgere, solo in via accessoria e non prevalente, anche attività considerate commerciali ai fini fiscali. Lo svolgimento di attività considerate commerciali in modo prevalente determina la perdita della qualifica dal punto di vista tributario di ente non commerciale e quindi l equiparazione dell associazione, sempre dal punto di vista fiscale, agli enti commerciali - quali le società commerciali e l obbligo dei relativi adempimenti contabili e tributari. Decreto legislativo 4 dicembre 1997, n 460 Il decreto legislativo del 4 dicembre 1997, n 460, recante Riordino della disciplina tributaria degli Enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale detta precise condizioni all associazionismo per godere della disciplina agevolativa e contestualmente introduce nuovi benefici fiscali. La caratteristica principale del citato decreto riguarda la definizione della qualifica di ente non commerciale. Infatti, sono considerati enti non commerciali gli Enti di tipo associativo, le cui attività sono svolte nei confronti degli associati o partecipanti in conformità alle finalità istituzionali fissate dalla legge, dall atto costitutivo e dallo statuto, sempre che questi ultimi siano redatti almeno in forma di scrittura privata registrata. Pertanto, a fronte di nuove agevolazioni e fermo restando gli obblighi già vigenti, il D. Lgs. 460/97 stabilisce altri vincoli statutari da recepire qualora si intenda usufruire dei previsti benefici. Di seguito le clausole da inserire nei relativi atti costitutivi o statuti, redatti nella forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata o registrata, richieste al fine di poter usufruire di agevolazioni fiscali: A cura di Roberta Gaudenzi aprile

3 a) divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge; b) obbligo di devolvere il patrimonio dell'ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge; c) disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l'effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d'età il diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione; d) obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie; e) eleggibilità libera degli organi amministrativi, principio del voto singolo di cui all'articolo 2532, secondo comma, del codice civile, sovranità dell'assemblea dei soci, associati o partecipanti e i criteri di loro ammissione ed esclusione, criteri e idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, dei bilanci o rendiconti; f) intrasmissibilità della quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non rivalutabilità della stessa. Adempimenti ed obblighi gestionali In relazione a quanto disposto dal decreto in oggetto si ritiene che gli adempimenti e gli obblighi gestionali dell Associazione possano riassumersi come segue: Statuto/atto costitutivo registrati Libro soci (elenco aggiornato annualmente degli associati) senza alcuna vidimazione Codice fiscale Libro verbali dell assemblea e delle sedute del Consiglio e di qualsiasi altro organo sociale senza alcuna vidimazione Tenuta contabile e conservazione della documentazione relativa al bilancio annuale (rendiconto economico-finanziario) Redazione bilancio annuale consuntivo (rendiconto) Rendiconti raccolte occasionali di fondi Obblighi relativi al rapporto con dipendenti, liberi professionisti e collaboratori A cura di Roberta Gaudenzi aprile

4 Dichiarazione IRAP (in presenza di dipendenti e collaboratori) Dichiarazione dei redditi e relativi adempimenti I.V.A. (se si realizza attività fiscalmente rilevante) REDAZIONE DI UN RENDICONTO ECONOMICO-FINANZIARIO Le associazioni che intendono usufruire delle agevolazioni fiscali previste dalla normativa (D.Lgs n. 460/97) hanno l obbligo di redigere il rendiconto annuale. Il rendiconto deve essere conservato per 4 anni più l anno in corso ai fini fiscali e per 10 anni ai fini civilistici (C.M. n.124/e del 12/5/98); Il rendiconto deve essere accompagnato da documenti giustificativi di supporto (C.M. n.124/e del 12/5/98): questo vuol dire che per quanto riguarda i costi relativi alla sfera istituzionale si avranno scontrini fiscali (preferibilmente di modico ammontare) o fatture intestate all associazione con indicazione del proprio codice fiscale, mentre per i costi relativi alla sfera commerciale si dovranno avere solo fatture intestate all associazione (con eventuale indicazione della propria partita IVA). In caso di esercizio di attività commerciale esiste l obbligo di tenere la contabilità separata: per chi avesse optato per il regime ai sensi della L. n. 398/91 si ritiene (N.B. nello specifico la normativa non disciplina nessun aspetto) che l indicazione distinta dei costi e dei ricavi dell attività commerciale in rendiconto possa essere considerata sufficiente ai fini del rispetto del suddetto adempimento. Chi esercita attività commerciale e sostiene costi promiscui può dedurre la parte di tali costi in una percentuale che si ottiene dal rapporto fra l ammontare dei ricavi commerciali e l ammontare dei ricavi complessivi (N.B. chi avesse optato per il regime ai sensi della L. n. 398/91 calcola in modo forfetario l ammontare dei costi deducibili pari al 97% del reddito imponibile); Nel caso in cui venissero realizzate raccolte pubbliche di fondi occasionali in occasione di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione ai sensi dell art. 2 del D.Lgs 460/97 si ricorda che si deve anche redigere, entro 4 mesi dalla chiusura dell esercizio, un apposito e separato rendiconto per ogni manifestazione effettuata, eventualmente accompagnato da una relazione illustrativa. Sono considerate attività istituzionali Le somme corrisposte a titolo di quota associativa annuale; Le quote di iscrizione ai corsi o alle iniziative sociali (versate da soci); Le quote versate dagli associati a manifestazioni istituzionali; I contributi erogati da Enti pubblici per attività Istituzionali a sostegno dell associazione per lo sviluppo delle proprie finalità; I contributi erogati da privati (erogazioni liberali) a titolo di puro sostegno all associazione; La vendita anche a terzi di proprie pubblicazioni prevalentemente distribuite tra gli associati; A cura di Roberta Gaudenzi aprile

5 Fondi riscossi a seguito di raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, in concomitanza a ricorrenze, celebrazioni ecc. (esenti anche da ogni altro tributo). (esclusivamente per un'associazione affiliata ad un ente di promozione sociale) La gestione, nella sede dove è svolta l'attività dell'associazione, di bar ed esercizi similari esclusivamente riservati agli associati e condotti direttamente dall associazione Sono considerate attività commerciali cessione di beni nuovi, prodotti per la vendita escluse le pubblicazioni delle associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali e sportive dilettantistiche di promozione sociale e di formazione extrascolastica della persona cedute prevalentemente ai propri associati; gestione di fiere ed esposizioni a carattere commerciale gestione di spacci e di mense (ristorazione), anche se rivolti ai soli soci pubblicità e sponsorizzazioni; organizzazione di manifestazioni es. di spettacolo a pagamento rivolte ai non associati; prestazioni di servizi a terzi, compresi gli enti locali e pubbliche amministrazioni; gestione strutture o impianti pubblici; organizzazione di viaggi e soggiorni turistici; prestazioni alberghiere o di alloggio; trasporto di persone anche se rivolto a soci. CENNI SULLA CORRESPONSIONE DI COMPENSI DA PARTE DELLE ASSOCIAZIONI Per quanto attiene gli adempimenti legati alla corresponsione di compensi, l associazione è equiparata a qualsiasi altro datore di lavoro e non beneficia di nessuna agevolazione. Questo significa che l associazione dovrà effettuare tutti gli adempimenti richiesti per la figura del datore di lavoro relativi a quel tipo di forma di corresponsione di compenso, sia a livello di versamento delle ritenute fiscali e contributive operate, sia di tenuta di libri o presentazione di dichiarazioni all erario o agli enti di previdenza, obblighi assicurativi, ecc. Inoltre, dovrà tenere in debita considerazione che i compensi di lavoro costituiscono una voce della base imponibile Irap per cui dovrà rispettare anche quanto richiesto in merito agli adempimenti di tale imposta. Quello che si vuole evidenziare è che la sola corresponsione di un compenso per una prestazione di lavoro autonomo non abituale (le cosiddette collaborazioni occasionali) fa nascere in capo all associazione una serie di adempimenti (versamento della ritenuta d acconto ed eventualmente del contributo Inps, certificazione dei compensi annuale, presentazione in via telematica del Mod. 770 dichiarazione dei sostituti di imposta oltre che insorgere di una voce di reddito imponibile ai A cura di Roberta Gaudenzi aprile

6 fini Irap che a sua volta obbliga alla presentazione in via telematica della Dichiarazione Irap Unico). Se il compenso è relativo ad una prestazione di natura artistica (e talvolta anche in assenza di compenso), occorre rammentare che l ambito delle prestazioni di natura artistica è disciplinato dall ente di previdenza ENPALS e che la contribuzione Enpals non è alternativa alla contribuzione di altri enti es. INPS ma aggiuntiva (e quindi occorre tenere in considerazione il recente assoggettamento a contribuzione Inps anche dei compensi per prestazioni di lavoro autonomo non abituale eccedenti l importo di 5.000,00 Euro annuali). L organizzazione di eventi di natura artistica è subordinata alla disciplina dell agibilità Enpals e relativa contribuzione che riguarda sia prestazioni rese da professionisti che non, sia rese gratuitamente che non, sia eventi con ingresso a pagamento che non, ecc. La normativa Enpals prevede delle deroghe ed esclusioni rigorosamente elencate e la disciplina è contenuta nelle Circolari Enpals N 21 del e N 27 del In virtù della convenzione stipulata fra l Enpals e la Siae, è possibile reperire ulteriori informazioni presso le sedi di entrambi gli enti. BREVI CENNI SULLA DISCIPLINA DEI RIMBORSI SPESE Partendo dalla premessa che non esiste una disciplina specifica per i rimborsi spese per i soci di un associazione, occorre quindi mutuare dalle norme esistenti che disciplinano tale aspetti distinguendo i rimborsi da corrispondere ai propri soci volontari non retribuiti da quelli da corrispondere ai soci retribuiti e ad esterni dalla propria base associativa, retribuiti o meno. Altro concetto da sfatare è quello che non esiste la corresponsione di rimborsi spese forfetari (esiste solo una specifica casistica destinata esclusivamente alle associazioni sportive dilettantistiche), o meglio che esiste, ma che costituisce reddito imponibile per il percipiente. Quindi il tipo di rimborsi spese di cui si tratterà è quello cosiddetto piè di lista, vale a dire accompagnato da documenti che attestino l effettivo esborso sostenuto ovviamente nell effettuare delle attività per conto dell associazione. Il socio volontario presenta all associazione una nota rimborso spese es. per trasferta che contiene le indicazioni attinenti alla motivazione e al percorso della trasferta stessa, la data, le specifiche del mezzo utilizzato (che se fosse l auto propria vedrebbe riconosciuto un importo al km percorso non superiore alle tariffe ACI per rimanere nella neutralità fiscale), ecc. con allegati tutti i documenti giustificativi delle voci richieste a rimborso: un rimborso spese avente questi connotati non ha rilevanza reddituale per il percipiente ed è un documento che risponde ai requisiti di documento giustificativo per il rendiconto dell associazione. A cura di Roberta Gaudenzi aprile

7 Il socio retribuito dall associazione vede inquadrata la disciplina del rimborso spese a seconda del profilo giuslavoristico implementato. Discorso diverso per i soggetti terzi, retribuiti o meno dall associazione, che percepiscono simili rimborsi spese perché per questi soggetti tali rimborsi spese hanno sempre rilevanza reddituale per i percettori e sono disciplinati diversamente a seconda del rapporto giuslavoristico in essere fra associazione e soggetto; qualora non fossero retribuiti, tali rimborsi spese vengono equiparati alle spese sostenute per l esercizio di un attività di lavoro autonomo non esercitata abitualmente e quindi assoggettata a ritenuta d acconto. A cura di Roberta Gaudenzi aprile

La disciplina fiscale delle ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE

La disciplina fiscale delle ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE La disciplina fiscale delle ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE Le fonti normative Normativa fiscale Riferimenti D.P.R. 917/86 (T.U.I.R.) Artt. 73, 143-150 L. 398/91 Regime forfetario di determinazione

Dettagli

Estratto dal D. L. 04/12/97 n. 460

Estratto dal D. L. 04/12/97 n. 460 Estratto dal D. L. 04/12/97 n. 460 1. RIFORMA DELLA DISCIPLINA TRIBUTARIA DEGLI ENTI NON COMMERCIALI E ISTITUZIONE DELLE ONLUS modifica la disciplina degli enti non commerciali in materia di imposte sul

Dettagli

STUDIO ANDRETTA & PARTNERS MAURO O. ANDRETTA DOTTORE COMMERCIALISTA REVISORE CONTABILE

STUDIO ANDRETTA & PARTNERS MAURO O. ANDRETTA DOTTORE COMMERCIALISTA REVISORE CONTABILE La COSTITUZIONE di una ASD e di una Società Sportiva di capitali L attività sportiva dilettantistica, con l introduzione della Finanziaria del 2003 (Legge n.289 del 27/12/2002 articolo 90), può essere

Dettagli

COME SI COSTITUISCE UN ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA

COME SI COSTITUISCE UN ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA COME SI COSTITUISCE UN ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA L attività sportiva dilettantistica, con l introduzione della Finanziaria del 2003 (Legge n.289 del 27/12/2002 articolo 90), può essere esercitata

Dettagli

MAURO O. ANDRETTA DOTTORE COMMERCIALISTA REVISORE CONTABILE

MAURO O. ANDRETTA DOTTORE COMMERCIALISTA REVISORE CONTABILE LE AGEVOLAZIONI FISCALI A FAVORE DELL ATTIVITA SPORTIVA DILETTANTISTICA (II PARTE) Nel mondo dell associazionismo sportivo tutti i dirigenti sportivi affrontano con abnegazione e spirito di sacrificio

Dettagli

ASPETTI ECONOMICI, CONTABILI E DICHIARATIVI DELLE ASD

ASPETTI ECONOMICI, CONTABILI E DICHIARATIVI DELLE ASD ASPETTI ECONOMICI, CONTABILI E DICHIARATIVI DELLE ASD Latina, 18 dicembre 2015 Dott. Massimiliano Lucaroni COSTITUZIONE DI UNA ASD - artt. 36 e seguenti del Codice Civile - per accedere ai benefici fiscali,

Dettagli

Il/La sottoscritto/a in qualità di presidente del Circolo/Associazione denominato/a

Il/La sottoscritto/a in qualità di presidente del Circolo/Associazione denominato/a N.B.: 1. L'ATTIVITA' POTRA' ESSERE INTRAPRESA PREVIA PRESENTAZIONE DELLA S.C.I.A. SANITARIA AL S.U.A.P. DEL COMUNE AI FINI DELL'INOLTRO ALLA A.U.S.L. COMPETENTE 2. TUTTI I DOCUMENTI DOVRANNO ESSERE FIRMATI

Dettagli

COSTITUZIONE DI UN ENTE NON COMMERCIALE ASPETTI FISCALI E CIVILISTICI

COSTITUZIONE DI UN ENTE NON COMMERCIALE ASPETTI FISCALI E CIVILISTICI Associazione Nazionale Tributaristi L.A.P.E.T. COSTITUZIONE DI UN ENTE NON COMMERCIALE ASPETTI FISCALI E CIVILISTICI GIAMPIERO LA TORRE Tributarista in Gradisca d'isonzo (GO) Agenda Presupposti di un associazione

Dettagli

ASPETTI AMMINISTRATIVI E CONTABILI DELLE ASSOCIAZIONI. Relatore Dott.ssa Luisa Mortati

ASPETTI AMMINISTRATIVI E CONTABILI DELLE ASSOCIAZIONI. Relatore Dott.ssa Luisa Mortati ASPETTI AMMINISTRATIVI E CONTABILI DELLE ASSOCIAZIONI Relatore Dott.ssa Luisa Mortati WORKSHOP IL FISCO E LA SICUREZZA PER LE ASSOCIAZIONI Giovedì, 16 Ottobre 2014 AGENDA LE ASSOCIAZIONI COSTITUZIONE e

Dettagli

ASSOCIAZIONI NO PROFIT Associazioni/gruppi sportivi Associazioni Sportive Dilettantistiche

ASSOCIAZIONI NO PROFIT Associazioni/gruppi sportivi Associazioni Sportive Dilettantistiche ASSOCIAZIONI NO PROFIT Associazioni/gruppi sportivi Associazioni Sportive Dilettantistiche ASSOCIAZIONI/GRUPPI SPORTIVI ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE Normativa di riferimento D.lgs 460/97 (riforma

Dettagli

Le associazioni sportive

Le associazioni sportive Le possibili modalità di svolgimento dell attività sportiva L attività sportiva dilettantistica può essere svolta mediante le associazioni sportive dilettantistiche - riconosciute - non riconosciute modalità

Dettagli

CICLO DI INCONTRI IN TEMA DI BILANCIO. ADEMPIMENTI IN MATERIA DI BILANCIO Sala 2 - Palazzo Regione Emilia Romagna Viale Silvani 6 - Bologna

CICLO DI INCONTRI IN TEMA DI BILANCIO. ADEMPIMENTI IN MATERIA DI BILANCIO Sala 2 - Palazzo Regione Emilia Romagna Viale Silvani 6 - Bologna CICLO DI INCONTRI IN TEMA DI BILANCIO ADEMPIMENTI IN MATERIA DI BILANCIO Sala 2 - Palazzo Regione Emilia Romagna Viale Silvani 6 - Bologna lunedì 6 marzo 2006 Relatore: Dott.ssa Roberta Gaudenzi, Consulente

Dettagli

Le differenze tra queste due attengono al momento della formazione e a quello delle responsabilità economiche.

Le differenze tra queste due attengono al momento della formazione e a quello delle responsabilità economiche. Enti no profit (associazioni) Una organizzazione no profit si caratterizza per il fatto che, non avendo scopo di lucro e non essendo destinata alla realizzazione di profitti, reinveste gli utili interamente

Dettagli

MAURO O. ANDRETTA DOTTORE COMMERCIALISTA REVISORE CONTABILE

MAURO O. ANDRETTA DOTTORE COMMERCIALISTA REVISORE CONTABILE LE AGEVOLAZIONI FISCALI A FAVORE DELL ATTIVITA SPORTIVA DILETTANTISTICA (IV PARTE) Nel mondo dell associazionismo sportivo tutti i dirigenti sportivi affrontano con abnegazione e spirito di sacrificio

Dettagli

I RAMI O.N.L.U.S. DEGLI ENTI ECCLESIASTICI. Roma, 8 febbraio 2003 Dott. Antonella Ventre

I RAMI O.N.L.U.S. DEGLI ENTI ECCLESIASTICI. Roma, 8 febbraio 2003 Dott. Antonella Ventre I RAMI O.N.L.U.S. DEGLI ENTI ECCLESIASTICI Roma, 8 febbraio 2003 Dott. Antonella Ventre ORGANIZZAZIONI NON LUCRATIVE DI UTILITÀ SOCIALE (O.N.L.U.S.) D.LGS. 4 dicembre 1997 n 460 (ART. 10 e SS.) C.M. 26

Dettagli

ASSOCIAZIONI CULTURALI PRO LOCO

ASSOCIAZIONI CULTURALI PRO LOCO PRO LOCO ADEMPIMENTI CIVILISTICI E TRIBUTARI Dott. Raffaele De Spirito 1 Norme di carattere civilistico: - Art. 36 e segg. del Cod. Civ. Norme di carattere tributario: - Art. 4 e 19 ter del D.P.R. n. 633/72

Dettagli

Le associazioni sportive

Le associazioni sportive Le possibili modalità di svolgimento dell attività sportiva L attività sportiva dilettantistica può essere svolta mediante le associazioni sportive dilettantistiche - riconosciute - non riconosciute modalità

Dettagli

Associazioni Sportive Dilettantistiche

Associazioni Sportive Dilettantistiche http://www.amministrazioneaziendale.com/associazioni-sportive-dilettantistiche.php Associazioni Sportive Dilettantistiche Negli ultimi anni l attività sportiva dilettantistica ha ricevuto particolare attenzione

Dettagli

GLI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI ELEMENTI COSTITUTIVI

GLI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI ELEMENTI COSTITUTIVI FORUM IN MATERIA DI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI ASPETTI AMMINISTRATIVI E GESTIONALI DEGLI UFFICI SPORT E FINANZIARI GLI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI ELEMENTI COSTITUTIVI IVREA, 29 maggio 2012 PINEROLO,

Dettagli

I PRINCIPALI ADEMPIMENTI DEI CIRCOLI CULTURALI E RICREATIVI, DEI GRUPPI FOLKLORISTICI E DEI GRUPPI RIEVOCATIVI STORICI.

I PRINCIPALI ADEMPIMENTI DEI CIRCOLI CULTURALI E RICREATIVI, DEI GRUPPI FOLKLORISTICI E DEI GRUPPI RIEVOCATIVI STORICI. I PRINCIPALI ADEMPIMENTI DEI CIRCOLI CULTURALI E RICREATIVI, DEI GRUPPI FOLKLORISTICI E DEI GRUPPI RIEVOCATIVI STORICI. Franca Della Pietra Dottore Commercialista - Revisore legale dei conti - Trento Via

Dettagli

ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE. Principali disposizioni fiscali e tributarie

ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE. Principali disposizioni fiscali e tributarie ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE Principali disposizioni fiscali e tributarie OBBLIGHI FISCALI L Associazione è soggetta a specifiche norme fiscali, anche se svolge soltanto l attività

Dettagli

COME AFFILIARSI ALLA FIBa e COME COSTITUIRE UNA NUOVA A.S.A. (Associazione Sportiva Affiliata)

COME AFFILIARSI ALLA FIBa e COME COSTITUIRE UNA NUOVA A.S.A. (Associazione Sportiva Affiliata) COME AFFILIARSI ALLA FIBa e COME COSTITUIRE UNA NUOVA A.S.A. (Associazione Sportiva Affiliata) Come ci si affilia alla FIBa? Come ci si affilia alla FIBa? Innanzitutto occorre dire che sono le Associazioni

Dettagli

STUDIO ANDRETTA & PARTNERS MAURO O. ANDRETTA DOTTORE COMMERCIALISTA REVISORE CONTABILE

STUDIO ANDRETTA & PARTNERS MAURO O. ANDRETTA DOTTORE COMMERCIALISTA REVISORE CONTABILE REGIMI CONTABILI DEGLI ENTI NON COMMERCIALI In base alla normativa in vigore i regimi contabili previsti per gli enti non commerciali sono i seguenti: a) regime ordinario; b) regime semplificato; c) regime

Dettagli

LE ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE (L. 7 dicembre 2000, n. 383)

LE ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE (L. 7 dicembre 2000, n. 383) LE ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE (L. 7 dicembre 2000, n. 383) 1 Enti che possono essere considerati associazioni di promozione sociale (art. 2, comma 1) associazioni riconosciute e non riconosciute

Dettagli

IL MODELLO EAS: LA COMUNICAZIONE DEI DATI RILEVANTI AI FINI FISCALI

IL MODELLO EAS: LA COMUNICAZIONE DEI DATI RILEVANTI AI FINI FISCALI IL MODELLO EAS: LA COMUNICAZIONE DEI DATI RILEVANTI AI FINI FISCALI Cos è il modello EAS L art. 30, commi 1,2,3 e 3 bis del decreto legge 29 novembre 2008, n.185, convertito, con modificazioni dalla legge

Dettagli

PRINCIPI GENERALI PER LA REDAZIONE DELLO STATUTO DI UNA SOCIETA SPORTIVA DILETTANTISTICA DI CAPITALI

PRINCIPI GENERALI PER LA REDAZIONE DELLO STATUTO DI UNA SOCIETA SPORTIVA DILETTANTISTICA DI CAPITALI PRINCIPI GENERALI PER LA REDAZIONE DELLO STATUTO DI UNA SOCIETA SPORTIVA DILETTANTISTICA DI CAPITALI Gli statuti delle società sportive dilettantistiche di capitali o cooperative, costituite ai sensi dell

Dettagli

Adempimenti ed agevolazioni delle società ed associazioni sportive dilettantistiche

Adempimenti ed agevolazioni delle società ed associazioni sportive dilettantistiche FIPAV - Comitato Provinciale di Rimini Dott. Andrea Biselli Dott. Marco Frassini Adempimenti ed agevolazioni delle società ed associazioni sportive dilettantistiche Sommario 1. Forma giuridica e requisiti

Dettagli

per aiutarvi nell adempimento delle Vs. funzioni.

per aiutarvi nell adempimento delle Vs. funzioni. Egregi Tesorieri, in questo elaborato vengono riportate alcune annotazioni pratiche e fiscali per aiutarvi nell adempimento delle Vs. funzioni. Auguri di buon lavoro Lion Giovanna Cobuzzi Tesoriere Distrettuale

Dettagli

SOGGETTI INTERESSATI

SOGGETTI INTERESSATI Associazione Nazionale Tributaristi L.A.P.E.T. I REGIMI CONTABILI DEGLI ENTI NON COMMERCIALI GIAMPIERO LA TORRE Tributarista in Gradisca d'isonzo (GO) SOGGETTI INTERESSATI Associazioni Sportive Dilettantistiche

Dettagli

INQUADRAMENTO CIVILISTICO E FISCALE DELLE BANDE MUSICALI

INQUADRAMENTO CIVILISTICO E FISCALE DELLE BANDE MUSICALI INQUADRAMENTO CIVILISTICO E FISCALE DELLE BANDE MUSICALI 21 Settembre 2008 LE BANDE MUSICALI Definizione di ente senza fine di lucro. Definizione di ente non commerciale. Attività svolte dall associazione

Dettagli

1.a. Aspetti gestionali

1.a. Aspetti gestionali 1.a. Aspetti gestionali Per le Associazioni sportive l attività istituzionale è quella svolta in conformità alle finalità statutarie e rivolta agli associati. Il decreto legislativo del 4 dicembre 1997,

Dettagli

GUIDA OPERATIVA ALL ADEMPIMENTO DELL ARTICOLO 30

GUIDA OPERATIVA ALL ADEMPIMENTO DELL ARTICOLO 30 GUIDA OPERATIVA ALL ADEMPIMENTO DELL ARTICOLO 30 Come compilare correttamente il Modello EAS Ottobre 2009 Seconda edizione PRIMA PARTE Articolo 30: cosa cambia per l'associazionismo italiano Il 2 settembre

Dettagli

La disciplina IVA degli enti non commerciali

La disciplina IVA degli enti non commerciali STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO P.zza L. Ariosto, n. 30-73100 LECCE Tel./fax: 0832 455433 www.studiotributarioleo.it e-mail: info@studiotributarioleo.it La disciplina IVA degli enti non commerciali 1. Premessa

Dettagli

Le Società e le Associazioni Sportive Dilettantistiche

Le Società e le Associazioni Sportive Dilettantistiche Le Società e le Associazioni Sportive Dilettantistiche DISPOSIZIONI E ADEMPIMENTI FISCALI PER L ATTIVITA SPORTIVA DILETTANTISTICA 1 REQUISITI FORMALI la COSTITUZIONE Ai sensi dell art. 90 L. 289/2002 e

Dettagli

Inquadramento civilistico, contabile e fiscale degli Enti Non Commerciali

Inquadramento civilistico, contabile e fiscale degli Enti Non Commerciali Inquadramento civilistico, contabile e fiscale degli Enti Non Commerciali 1 AMBITO CIVILISTICO AMBITO TRIBUTARIO FINALITA perseguimento di uno scopo di natura ideale non valutabile economicamente OGGETTO

Dettagli

4. La Società di Mutuo Soccorso 4.7 Il regime fiscale 4.7.1 Le imposte dirette

4. La Società di Mutuo Soccorso 4.7 Il regime fiscale 4.7.1 Le imposte dirette 92 4. La Società di Mutuo Soccorso 4.7 Il regime fiscale 4.7.1 Le imposte dirette La disciplina fiscale delle Società di mutuo Soccorso deve essere esaminata alla luce della approvazione del D. Lgs. 4

Dettagli

Parte 1a. rag. Cristina Volpi

Parte 1a. rag. Cristina Volpi Parte 1a rag. Cristina Volpi 1 Il termine ente non profit La definizione di ente no profit o ente senza scopo di lucro è basata sulla caratteristica di segno negativo (NO), intesa come l impossibilità

Dettagli

Quali enti sono tenuti a pagare l Irap? Tutti indistintamente, sia che svolgano attività commerciale sia che non la svolgano.

Quali enti sono tenuti a pagare l Irap? Tutti indistintamente, sia che svolgano attività commerciale sia che non la svolgano. Cos è l Irap? E una sorta di tassa sul costo del lavoro. Se l associazione ha personale dipendente, un collaboratore a progetto o delle prestazioni di lavoro autonomo occasionale deve pagare l Irap su

Dettagli

ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE. Sintesi della normativa statale e del CONI Principali disposizioni fiscali e tributarie

ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE. Sintesi della normativa statale e del CONI Principali disposizioni fiscali e tributarie ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE Sintesi della normativa statale e del CONI Principali disposizioni fiscali e tributarie A cura del Settore Affiliazioni della FCI Che cos è un Associazione

Dettagli

Roma, 24 aprile 2013. OGGETTO: Quesiti relativi alle associazioni e alle società sportive dilettantistiche. INDICE CIRCOLARE N. 9/E PREMESSA.

Roma, 24 aprile 2013. OGGETTO: Quesiti relativi alle associazioni e alle società sportive dilettantistiche. INDICE CIRCOLARE N. 9/E PREMESSA. CIRCOLARE N. 9/E Direzione Centrale Normativa Roma, 24 aprile 2013 OGGETTO: Quesiti relativi alle associazioni e alle società sportive dilettantistiche. INDICE PREMESSA.3 2 1. EFFETTI DELLA MANCATA TENUTA

Dettagli

2. LE LIBERALITÀ ALLE ONLUS

2. LE LIBERALITÀ ALLE ONLUS 2. LE LIBERALITÀ ALLE ONLUS LA DEDUCIBILITÀ DAL REDDITO DELLE EROGAZIONI LIBERALI ALLE ONLUS Per effetto del cosiddetto decreto sulla competitività (D.L. n. 35 del 2005), le persone fisiche e gli enti

Dettagli

I RAPPORTI DI LAVORO IN AMBITO SPORTIVO DILETTANTISTICO

I RAPPORTI DI LAVORO IN AMBITO SPORTIVO DILETTANTISTICO SERVIZIO DECENTRAMENTO E ASSISTENZA AMMINISTRATIVA AI PICCOLI COMUNI SERVIZIO PROGRAMMAZIONE E GESTIONE ATTIVITA TURISTICHE E SPORTIVE www.provincia.torino.gov.it FORUM IN MATERIA DI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI

Dettagli

...in tema di raccolte fondi. Daniela Caretto 17 novembre 2010

...in tema di raccolte fondi. Daniela Caretto 17 novembre 2010 ...in tema di raccolte fondi Daniela Caretto 17 novembre 2010 Cos'è un "Ente non Commerciale"? E' la figura fiscale che definisce le associazioni, le fondazioni, i club, i comitati e gli Enti pubblici.

Dettagli

LA PERSONALITA GIURIDICA

LA PERSONALITA GIURIDICA LA PERSONALITA GIURIDICA LA PERSONALITA GIURIDICA delle Associazioni RICONOSCIUTE (ARTT. 12 35 CODICE CIVILE) dotate di personalità giuridica - rispondono solo con il patrimonio sociale - il riconoscimento

Dettagli

SLIDE 1 APRILE 2014 1

SLIDE 1 APRILE 2014 1 1 1 2 PRINCIPI GENERALI IL RISPETTO DI OBBLIGHI FORMALI RISPONDE ALL ESIGENZA DI TUTELA DI DUE TIPI DI INTERESSI INTERESSE COLLETTIVO PRINCIPIO DI LEGALITA Garanzia che i beneficiari delle agevolazioni

Dettagli

Introduzione agli enti non profit di tipo associativo. 7 NOVEMBRE 2015 Dott.ssa Angela Petrignano

Introduzione agli enti non profit di tipo associativo. 7 NOVEMBRE 2015 Dott.ssa Angela Petrignano Introduzione agli enti non profit di tipo associativo 7 NOVEMBRE 2015 Dott.ssa Angela Petrignano Gli Enti Associativi - definizione Un ente associativo è una persona giuridica privata, ossia un complesso

Dettagli

GUIDA OPERATIVA ALL ADEMPIMENTO DELL ARTICOLO 30

GUIDA OPERATIVA ALL ADEMPIMENTO DELL ARTICOLO 30 GUIDA OPERATIVA ALL ADEMPIMENTO DELL ARTICOLO 30 Come compilare correttamente il Modello EAS Ottobre 2009 Seconda edizione SECONDA PARTE Documentazione utile per la compilazione della dichiarazione Può

Dettagli

Le Associazioni Sportive Dilettantistiche

Le Associazioni Sportive Dilettantistiche Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Bologna Le Associazioni Sportive Dilettantistiche Aspetti fiscali ed operativi Week end formativo in bicicletta con lo IUS Bologna Cortina d Ampezzo

Dettagli

Regime Iva delle associazioni di volontariato non iscritte nei registri regionali di Sebastiano Di Diego*

Regime Iva delle associazioni di volontariato non iscritte nei registri regionali di Sebastiano Di Diego* SCHEDE OPERATIVE n.1/2006 non OdV Regime Iva delle associazioni di volontariato non iscritte nei registri regionali di Sebastiano Di Diego* Come per l Ires, anche in materia di Iva, è l iscrizione o meno

Dettagli

ASSOCIAZIONI e SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE REGIME FISCALE

ASSOCIAZIONI e SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE REGIME FISCALE Circolare informativa per la clientela n. 18/2013 del 6 giugno 2013 ASSOCIAZIONI e SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE REGIME FISCALE In questa Circolare 1. Enti associativi Norme del D.P.R. 917/1986 2.

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Visti gli articoli 76 e 87, quinto comma, della costituzione;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Visti gli articoli 76 e 87, quinto comma, della costituzione; Decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460 Riordino della disciplina tributaria degli enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale. (G.U. n. 1 del 2 gennaio 1998) IL PRESIDENTE

Dettagli

LA NORMATIVA FISCALE RIGUARDANTE LE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE

LA NORMATIVA FISCALE RIGUARDANTE LE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE SPORT: OLTRE IL GESTO TECNICO Corso di formazione base per dirigenti sportivi, allenatori e appassionati Area giuridico fiscale 22 ottobre 2007 GIACOMO MAURINI LA NORMATIVA FISCALE RIGUARDANTE LE ASSOCIAZIONI

Dettagli

SEMINARIO DI FORMAZIONE PER DIRIGENTI CSAIn e UFI!

SEMINARIO DI FORMAZIONE PER DIRIGENTI CSAIn e UFI! SEMINARIO DI FORMAZIONE PER DIRIGENTI CSAIn e UFI! (Tricesimo 21 febbraio 2015) Relatore Dott. Giuseppe Tamburo Team Esperti CSAIn Costituzione, organi e funzionamento delle Associazioni culturali e Società

Dettagli

D.LGS 460/1997 Le ONLUS

D.LGS 460/1997 Le ONLUS D.LGS 460/1997 Le ONLUS Decreto legislativo sulla disciplina Tributaria degli enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) DLGS 460/97 SEZIONE I Modifiche alla disciplina

Dettagli

CIRCOLARE N. 12/E. Roma, 09 aprile 2009. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

CIRCOLARE N. 12/E. Roma, 09 aprile 2009. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso CIRCOLARE N. 12/E Roma, 09 aprile 2009 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Art. 30 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185 convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009,

Dettagli

Decreto legislativo sulla disciplina Tributaria degli enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) DLGS 460/97

Decreto legislativo sulla disciplina Tributaria degli enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) DLGS 460/97 Decreto legislativo sulla disciplina Tributaria degli enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) DLGS 460/97 Agevolazioni ai fini delle imposte sui redditi ARTICOLO

Dettagli

IL REGIME FISCALE AGEVOLATO

IL REGIME FISCALE AGEVOLATO IL REGIME FISCALE AGEVOLATO La legge 398/91 a cura di: Introduzione Associazione sportiva dilettantistica con personalità giuridica Associazione sportiva dilettantistica senza personalità giuridica Società

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE 2014. Approfondimenti fiscali e giuridici per le società affiliate FIV

CORSO DI FORMAZIONE 2014. Approfondimenti fiscali e giuridici per le società affiliate FIV CORSO DI FORMAZIONE 2014 Approfondimenti fiscali e giuridici per le società affiliate FIV LEGGE 398 DEL 16/12/1991 REQUISITI OGGETTIVI Esercizio dell opzione Rispetto del limite dimensionale non superiore

Dettagli

Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi

Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi Articolo 30 del decreto legge 29/11/08, n. 185 convertito, con modificazioni, dalla Legge 28/01/09, n. 2

Dettagli

Checklist per la preparazione alla revisione cooperativa ex art. 27 L.R. 9 luglio 2008, n. 5

Checklist per la preparazione alla revisione cooperativa ex art. 27 L.R. 9 luglio 2008, n. 5 Checklist per la preparazione alla revisione cooperativa ex art. 27 L.R. 9 luglio 2008, n. 5 La checklist fornisce utili indicazioni per agevolare il lavoro del revisore cooperativo, nell'ottica di una

Dettagli

Adempimenti IVA e dichiarativi fiscali

Adempimenti IVA e dichiarativi fiscali Corso di Formazione Adempimenti IVA e dichiarativi fiscali delle associazioni Sportive Brindisi 5 febbraio 2014 LO STATUTO DELL ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA In sede di conversione del DL n. 72/2004

Dettagli

Onlus ed enti non commerciali

Onlus ed enti non commerciali CORSO DI AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE DI INTERESSE NOTARILE ALTRE AGEVOLAZIONI DI INTERESSE NOTARILE Onlus ed enti non commerciali Thomas Tassani Aggregato di Diritto Tributario Università di Urbino Carlo Bo

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE PER DIRIGENTI SPORTIVI DIRIGERE IL VOLLEY. Le problematiche fiscali e le buone prassi nella gestione

CORSO DI FORMAZIONE PER DIRIGENTI SPORTIVI DIRIGERE IL VOLLEY. Le problematiche fiscali e le buone prassi nella gestione CORSO DI FORMAZIONE PER DIRIGENTI SPORTIVI DIRIGERE IL VOLLEY Le problematiche fiscali e le buone prassi nella gestione delle Associazioni Sportive Dilettantistiche A cura del Dott. Fabio Romei Dottore

Dettagli

SOMMARIO. Capitolo I L ORDINAMENTO SPORTIVO E LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI

SOMMARIO. Capitolo I L ORDINAMENTO SPORTIVO E LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI SOMMARIO Capitolo I L ORDINAMENTO SPORTIVO E LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI 1. Il c.d. modello Italia e il CONI... 3 1.1. Premessa... 3 1.2. Il Decreto Melandri... 5 1.3. Ruolo delle Regioni... 5 1.4. Attuale

Dettagli

La costituzione delle A.S.D. e rapporti di collaborazione

La costituzione delle A.S.D. e rapporti di collaborazione 20/11/2014 La costituzione delle A.S.D. e rapporti di collaborazione Un'associazione sportiva dilettantistica è un ente associativo che ha come scopo la promozione dell'attività sportiva tra amatori, quindi

Dettagli

LA GESTIONE DI UN ASSOCIAZIONE SPORTIVA

LA GESTIONE DI UN ASSOCIAZIONE SPORTIVA LA GESTIONE DI UN ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA dott. Alessandro Livraga (alcuni spunti di riflessione) La gestione di un associazione sportiva dilettantistica 1 Principali leggi di riferimento:

Dettagli

ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE (APS): ASPETTI INTRODUTTIVI

ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE (APS): ASPETTI INTRODUTTIVI ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE (): ASPETTI INTRODUTTIVI Nel nostro Paese l associazionismo sociale è un fenomeno in continua espansione. Le Associazioni di Promozione Sociale rappresentano quei soggetti

Dettagli

RACCOLTE PUBBLICHE DI FONDI

RACCOLTE PUBBLICHE DI FONDI RACCOLTE PUBBLICHE DI FONDI SOMMARIO SCHEMA DI SINTESI TRATTAMENTO FISCALE OBBLIGO DI RENDICONTAZIONE ATTIVITÀ DI VIGILANZA MODULISTICA Art. 143, c. 3, lett. a) D.P.R. 22.12.1986, n. 917 - Artt. 20, 22

Dettagli

RISOLUZIONE N.126/E QUESITO

RISOLUZIONE N.126/E QUESITO RISOLUZIONE N.126/E Roma, 16 dicembre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Consulenza giuridica - Adempimenti contabili degli enti non commerciali ed obbligo di rendicontazione di cui all'art. 20

Dettagli

I REQUISITI STATUTARI

I REQUISITI STATUTARI S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO ONLUS: DALLO STATUTO AI CONTROLLI I REQUISITI STATUTARI Roberto Randazzo 3 Marzo 2011 Sommario La forma giuridica I settori di attività Gli obblighi I divieti

Dettagli

LA FISCALITA PER IL MONDO ASSOCIATIVO. 21 NOVEMBRE 2015 Rag. Francesco Ravasio

LA FISCALITA PER IL MONDO ASSOCIATIVO. 21 NOVEMBRE 2015 Rag. Francesco Ravasio LA FISCALITA PER IL MONDO ASSOCIATIVO 21 NOVEMBRE 2015 Rag. Francesco Ravasio Gli Enti Associativi - definizione Un ente associativo è una persona giuridica privata, ossia un complesso organizzato di persone

Dettagli

L ABC dell Associazionismo

L ABC dell Associazionismo Provincia di Bologna Ufficio Terzo Settore L ABC dell Associazionismo Palazzo Malvezzi Sala Zodiaco 9 e 11 maggio 2013 16 e 18 maggio 2013 Il non profit Cenni storici. L Associazione. Inquadramento civilistico

Dettagli

a cura del Dott. Stefano Setti

a cura del Dott. Stefano Setti TRATTAMENTO FISCALE AI FINI IVA DEGLI ENTI NON-COMMERCIALI a cura del Dott. Stefano Setti Ai sensi dell art. 4, quarto comma, del DPR n. 633/72 per gli enti non commerciali si considerano effettuate nell

Dettagli

AGGIORNAMENTO FISCALE Traccia dell intervento

AGGIORNAMENTO FISCALE Traccia dell intervento Conferenza Episcopale Italiana 3 Convegno Nazionale degli Economi Diocesani L Istruzione in materia amministrativa 2005 AGGIORNAMENTO FISCALE Traccia dell intervento Rag. PATRIZIA CLEMENTI, Tributarista

Dettagli

STATUTO ASSOCIAZIONE ONLUS <<ROCCO FEDERICO>> Art. 1

STATUTO ASSOCIAZIONE ONLUS <<ROCCO FEDERICO>> Art. 1 STATUTO ASSOCIAZIONE ONLUS Art. 1 È costituita una Associazione secondo il disposto del D. Lgs. 460/97, art. 10, denominata: Associazione Rocco Federico ONLUS. L'associazione assume

Dettagli

Le Onlus. Le ONLUS: Organizzazioni non lucrative di utilità sociale...51. Anagrafe delle ONLUS e procedura di iscrizione...53

Le Onlus. Le ONLUS: Organizzazioni non lucrative di utilità sociale...51. Anagrafe delle ONLUS e procedura di iscrizione...53 Le Onlus Le ONLUS: Organizzazioni non lucrative di utilità sociale...51 Anagrafe delle ONLUS e procedura di iscrizione...53 Obblighi formali e contabili delle ONLUS...54 Le principali agevolazioni fiscali

Dettagli

1. Modello EAS, quando presentarlo?

1. Modello EAS, quando presentarlo? COMITATO REGIONALE PUGLIA SETTORE JUDO Prot. 07/2016 Taranto, 04 Gennaio 2015 -Alle AASSDD JUDO PUGLIA e, p. c.: -Alla FIJLKAM Area Amministrazione -Loro Indirizzi OGGETTO: risposte ai quesiti amministrativi

Dettagli

INQUADRAMENTO FISCALE DELL ATTIVITA INTERNA ED ESTERNA DELLE APS

INQUADRAMENTO FISCALE DELL ATTIVITA INTERNA ED ESTERNA DELLE APS S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO INQUADRAMENTO FISCALE DELL ATTIVITA INTERNA ED ESTERNA DELLE APS Borghisani Chiara 17 marzo 2015 - ODCEC MILANO Associazioni di promozione sociale Circolare

Dettagli

n 5 maggio 2014 Regime Enti non commerciali

n 5 maggio 2014 Regime Enti non commerciali 1. Agevolazioni per l imposta sul reddito: IMPOSTE DIRETTE 2. Agevolazioni per l imposta sul reddito: IRAP 3. Detrazione IRPEF per la pratica sportiva dilettantistica 4. Cinque per Mille 5. Adempimenti

Dettagli

730, Unico 2014 e Studi di settore

730, Unico 2014 e Studi di settore 730, Unico 2014 e Studi di settore Pillole di aggiornamento N. 38 26.06.2014 L imponibile IRES per le associazioni e società sportive dilettantistiche. Il regime fiscale agevolativo della Legge 398/1991e

Dettagli

La Fondazione di partecipazione

La Fondazione di partecipazione 29 Giugno 2011 Palmanova (Ud) La Fondazione di partecipazione Note sul regime tributario delle Fondazioni di Partecipazione Avv. Laura Bellicini La disamina delle peculiari caratteristiche delle Fondazioni

Dettagli

Associazioni Inquadramento fiscale ed adempimenti amministrativi. Museo della Musica - Bologna 23 aprile 2013

Associazioni Inquadramento fiscale ed adempimenti amministrativi. Museo della Musica - Bologna 23 aprile 2013 Associazioni Inquadramento fiscale ed adempimenti amministrativi Museo della Musica - Bologna 23 aprile 2013 Il non profit Cenni storici. L Associazione. Inquadramento civilistico dell associazione Atto

Dettagli

9) promozione della cultura e dell'arte ; 10) tutela dei diritti civili ; 11) ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta

9) promozione della cultura e dell'arte ; 10) tutela dei diritti civili ; 11) ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta Le ONLUS Secondo le previsioni dell'art. 10 del decreto 460/97 possono assumere la qualifica di Onlus le associazioni riconosciute e non, i comitati, le fondazioni, le società cooperative e tutti gli altri

Dettagli

VADEMECUM RIMBORSI CHILOMETRICI, RIMBORSI SPESA E TRASFERTE DI PERSONALE DIPENDENTE, SOCI E AMMINISTRATORI

VADEMECUM RIMBORSI CHILOMETRICI, RIMBORSI SPESA E TRASFERTE DI PERSONALE DIPENDENTE, SOCI E AMMINISTRATORI SPAZIO PAGHE Newsletter 02/2016 VADEMECUM RIMBORSI CHILOMETRICI, RIMBORSI SPESA E TRASFERTE DI PERSONALE DIPENDENTE, SOCI E AMMINISTRATORI I RIMBORSI CHILOMETRICI Per rimborsi chilometrici si intendono

Dettagli

Le associazioni sportive

Le associazioni sportive L IVA nelle associazioni sportive dilettantistiche 1 Attività «ISTITUZIONALE» Attività «COMMERCIALE» applicazione del regime «ORDINARIO» liquidazione ordinaria dell IVA eccezione per attività spettacolistiche

Dettagli

Le associazioni sportive

Le associazioni sportive L IVA nelle associazioni sportive dilettantistiche 1 Attività «ISTITUZIONALE» Attività «COMMERCIALE» applicazione del regime «ORDINARIO» liquidazione ordinaria dell IVA eccezione per attività spettacolistiche

Dettagli

Roma, 31 ottobre 2007

Roma, 31 ottobre 2007 CIRCOLARE N. 59/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 31 ottobre 2007 OGGETTO: Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS). Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460. Indirizzi

Dettagli

LA SOGGETTIVITA DELLE ASSOCIAZIONI DI AZIONE CATTOLICA

LA SOGGETTIVITA DELLE ASSOCIAZIONI DI AZIONE CATTOLICA LA SOGGETTIVITA DELLE ASSOCIAZIONI DI AZIONE CATTOLICA 1 Persone giuridiche e soggetti no profit nel sistema giuridico italiano Nel sistema giuridico italiano sono previsti enti che hanno una soggettività

Dettagli

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE COSTITUZIONE E FINALITA

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE COSTITUZIONE E FINALITA STATUTO DELL ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE COSTITUZIONE E FINALITA Articolo 1. E costituita un Associazione di Promozione Sociale, senza fini di lucro, denominata Il Laghetto Cantone. L Associazione

Dettagli

STATUTO ASSOCIAZIONE ONLUS <<GIOVANI & FUTURO>>

STATUTO ASSOCIAZIONE ONLUS <<GIOVANI & FUTURO>> STATUTO ASSOCIAZIONE ONLUS DENOMINAZIONE OGGETTO E SEDE Art. 1 È costituita una associazione denominata GIOVANI & FUTURO organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus)". L'associazione

Dettagli

I RAPPORTI DI LAVORO. Il trattamento fiscale e previdenziale dei compensi corrisposti nell esercizio di attività sportiva dilettantistica

I RAPPORTI DI LAVORO. Il trattamento fiscale e previdenziale dei compensi corrisposti nell esercizio di attività sportiva dilettantistica I RAPPORTI DI LAVORO Il trattamento fiscale e previdenziale dei compensi corrisposti nell esercizio di attività sportiva dilettantistica I rapporti di lavoro in un ente sportivo dilettantistico si possono

Dettagli

LE AGEVOLAZIONI FISCALI PER LE ASSOCIAZIONI

LE AGEVOLAZIONI FISCALI PER LE ASSOCIAZIONI Matteo Busnelli www.matteobusnelli.wordpress.com facebook.com/busnelliconsulenze LE AGEVOLAZIONI FISCALI PER LE ASSOCIAZIONI Altre associazioni (es.culturali) Odv Legge 266/91 ONLUS D.Lgs. 460/97 ENTI

Dettagli

Psicologo e libera professione

Psicologo e libera professione Psicologo e libera professione aspetti amministrativi, fiscali, previdenziali 04/12/08 a cura del dott. Andrea Tamanini Lavoro autonomo Definizione Modalità di svolgimento dell attività Adempimenti iniziali

Dettagli

Le retribuzioni in piscina alla luce della riforma Biagi

Le retribuzioni in piscina alla luce della riforma Biagi Riforma Biagi 1 Le retribuzioni in piscina alla luce della riforma Biagi - Dott. Roberto Bresci - Riforma Biagi 2 Ambito normativo Legge 133/1999 Legge 342/2000 Legge 289/2002 (Finanziaria 2003) D. Lgs.

Dettagli

Statuto dell Associazione Culturale Senza Scopo di Lucro cinaforum

Statuto dell Associazione Culturale Senza Scopo di Lucro cinaforum Statuto dell Associazione Culturale Senza Scopo di Lucro cinaforum Denominazione Oggetto Sede Art. 1 1. E costituita, ai sensi dell art. 36 c.c., l Associazione culturale denominata Cinaforum. La denominazione

Dettagli

O N L U S. Realizzazione MOVIDA per Sport&Management

O N L U S. Realizzazione MOVIDA per Sport&Management O N L U S Possono essere ONLUS le associazioni, i comitati, le fondazioni, le società cooperative e altri enti privati con o senza personalità giuridica O N L U S Non possono essere ONLUS gli enti pubblici,

Dettagli

PROFILI FISCALI DEGLI ENTI NON COMMERCIALI

PROFILI FISCALI DEGLI ENTI NON COMMERCIALI PROFILI FISCALI DEGLI ENTI NON COMMERCIALI Sommario: 1. Qualificazione degli enti non commerciali - 2. Individuazione dell oggetto esclusivo o principale dell attività - 3. Perdita della qualifica di ente

Dettagli

Promemoria Normativa attinente le entrate e le possibili attività commerciali consentite alle Associazioni di Volontariato

Promemoria Normativa attinente le entrate e le possibili attività commerciali consentite alle Associazioni di Volontariato Promemoria Normativa attinente le entrate e le possibili attività commerciali consentite alle Associazioni di Volontariato Legge 11 agosto 1991, n. 266 "Legge-quadro sul volontariato" (Pubblicata in G.U.

Dettagli

UN MODELLO DI SVILUPPO NO PROFIT PER LA LIGURIA. Direzione Regionale della Liguria Ufficio Accertamento e Riscossione

UN MODELLO DI SVILUPPO NO PROFIT PER LA LIGURIA. Direzione Regionale della Liguria Ufficio Accertamento e Riscossione UN MODELLO DI SVILUPPO NO PROFIT PER LA LIGURIA. FISCALITÀ DELLE ONLUS:DIRITTI E DOVERI Direzione Regionale della Liguria Ufficio Accertamento e Riscossione Genova, 28 maggio 2013 1 NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Dettagli

TRATTAMENTO FISCALE DI MISSIONI E RIMBORSI SPESE

TRATTAMENTO FISCALE DI MISSIONI E RIMBORSI SPESE TRATTAMENTO FISCALE DI MISSIONI E RIMBORSI SPESE Si riporta di seguito una sintesi delle principali disposizioni normative riguardanti il trattamento di missione e i rimborsi spese. Per maggiori dettagli

Dettagli