EFFETTI SANITARI DEGLI ATTACCHI TERRORISTICI DELL 11 SETTEMBRE 2001-NEW YORK (USA)

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "EFFETTI SANITARI DEGLI ATTACCHI TERRORISTICI DELL 11 SETTEMBRE 2001-NEW YORK (USA)"

Transcript

1 EFFETTI SANITARI DEGLI ATTACCHI TERRORISTICI DELL 11 SETTEMBRE 2001-NEW YORK (USA) A cura di Caterina Di Palo A. A. 2009/2010 Indice Introduzione 1.Qualità dell aria Prime dichiarazioni: La qualità dell aria è sicura ed accettabile I primi risultati ed i primi sintomi respiratori Successive dichiarazioni: Tossicità dell aria e presunti inganni dell EPA Composizione della polvere del WTS 2. Le vittime dell 11 settembre: First-responder 3. Effetti sulla salute umana 3.1 Sintomi da stress post-traumatici 3.2 Effetti a livello respiratorio 3.4 Effetti sullo sviluppo del feto Conclusioni Bibliografia-Sitografia L attacco terroristico dell 11 settembre 2001 ha provocato il crollo delle 3 torri del World trade Center di New York, oltre alla morte immediata delle migliaia di individui

2 Introduzione Se c è un aspetto dell 11 settembre tanto drammatico quanto palesemente ignorato dai media, almeno fino a ieri, è quello del disastro ambientale causato dai crolli delle 3 Torri del World Trade Center (WTC). Ma oggi, a fronte di migliaia di persone che denunciano la più vasta gamma di problemi polmonari, con svariate cause legali in corso, e con le prime morti accertate che si possono ufficialmente far risalire a quei problemi, tacere sull argomento non è più possibile per nessuno. Il crollo delle torri del WTC causò la totale polverizzazione di centinaia di tonnellate di amianto, di decine di migliaia di lampadine e computer, di rilevatori di fumo contenenti il radioattivo americio 241, sprigionando una miscela mortale che ha continuato a fuoriuscire dalle ribollenti macerie di Ground Zero nei mesi successivi al disastro, penetrando nei polmoni degli ignari soccorritori, sopravvissuti, e parenti dei dispersi che in quei tristi giorni avevano ben altro a cui pensare. La gravità dell inquinamento ambientale nonché la sua ripercussione sulla salute umana derivante da tale polvere fu resa nota al grande pubblico solo a distanza di circa 4 anni dall evento; sino ad allora le agenzie governative statunitensi avevano sottovalutato o nascosto il rischio ambientale, forse allo scopo di non causare ulteriore panico e di rendere più spediti i soccorsi, lo sgombero delle macerie e il ripristino delle normali attività della città così duramente ferita. L interesse per questo argomento nasce proprio dalla consapevolezza che ognuno di noi potrebbe, nel corso di una emergenza, essere interessato in prima persona e quindi esposto a rischio in quanto, da soccorritore, si corre il pericolo di diventare vittima, non solo perché si può, nel corso del soccorso stesso, rimanere feriti od uccisi, ma perché si può essere inesorabilmente e crudamente esposti agli effetti del disastro divenendone così una vittima secondaria. 1. Qualità dell aria 1.1 Prime dichiarazioni: La qualità dell aria è sicura e accettabile Il 18 settembre 2001, a neanche una settimana dal disastro e senza aver avuto chiaramente il tempo materiale di compiere seri accertamenti, Christine Todd Whitman (ex amministratrice dell EPA-Agenzia per la Protezione Ambientale), attraverso un comunicato stampa dichiarò che l aria e l acqua potabile di Manhattan non erano pericolose per la salute della popolazione, e che dunque le operazioni a Ground Zero potevano proseguire velocemente, per poter tornare presto alla normalità. Anche i residenti della zona Sud di Manhattan, che avevano le abitazioni letteralmente invase da quella polvere (figura 1), vennero rassicurati dal Dipartimento della Salute di New York annunciando che sarebbe stato 2

3 Fig 1: Ambiente indoor sufficiente rimuoverla con un straccio bagnato, magari indossando dei pantaloni lunghi. Tuttavia alcuni di essi non si fidarono e commissionarono delle analisi per conto proprio, che diedero purtroppo dei risultati molto diversi, e che rimasero ignorati, una volta presentate all EPA stessa. 1.2 I primi risultati ed primi sintomi respiratori Col passare del tempo, l'insorgere di strani problemi respiratoripresto soprannominati la "sindrome di Ground Zero"- cominciavano a preoccupare seriamente chi veniva colto da asma pur non avendone mai sofferto, come chi aveva improvvisi attacchi di tosse talmente violenti da provocare rigurgiti di sangue. Uno dei giornalisti che provò a mettere in guardia la popolazione scrisse sul Daily News del 26 Ottobre 2001 l'articolo L'incubo tossico di Ground Zero ma, reo di aver sfidato lo status quo secondo il quale non vi doveva essere alcun problema, venne attaccato dal resto della stampa locale, e additato come esempio di giornalismo sensazionalistico". Il Professor Thomas Cahill dell'università di Davis in California arrivò a Ground Zero il 2 Ottobre 2001 per analizzare la composizione dell'aria, e si meravigliò che non fosse stata ancora approntata un'analisi ambientale. Lo stupì anche il fatto che le macerie continuavano a ribollire, con i fumi talmente densi che gli impedirono di mettersi seriamente al lavoro fino all'inizio di Dicembre. Cahill riscontrò livelli elevatissimi di particelle ultrafini, dagli 0,26 agli 0,09 micron che non aveva mai rilevato in oltre 7000 analisi in giro per il mondo, neanche Fig. 2 Campionamento dell aria intorno al luogo del WTC durante gli incendi dei giacimenti petroliferi in Kuwait. Quei dati gli apparvero tanto inusuali quanto pericolosi, poiché particelle cosi minuscole, si sa, sono in grado di penetrare facilmente le cellule polmonari con risultati disastrosi per la salute. 3

4 1.3 Successive dichiarazioni: Tossicità dell aria e presunti inganni dell EPA Solo nell'agosto del 2003, l'ispettore Generale dell'epa confermò quelli che erano i sospetti di molti, rivelando che le rassicurazioni iniziali erano da imputare al desiderio di riaprire Wall Street al più presto; egli rivelò che i rapporti dai toni più cautelativi redatti in un primo momento dall'epa vennero modificati su pressione del Consiglio sulla Qualità Ambientale della Casa Bianca (CEQ). Squadre dotate di maschere avrebbero infatti lavorato più lentamente, e molto più tempo avrebbe richiesto anche l'accurata bonifica di palazzi ed appartamenti, mentre Wall Street non poteva aspettare. Solo nell'aprile del 2006 rapporti ufficiali hanno ammesso che il 56% dei sopravvissuti agli attacchi soffrono di problemi respiratori e nello stesso mese è arrivata una prima conferma sulla mortalità data dalla polvere del WTC, grazie all'autopsia effettuata sul poliziotto James Zadroga che ha fornito le prove oggettive che ancora mancavano per confermare ufficialmente ciò che già molti sospettavano. La risposta dell'epa- messa di fronte finalmente a dati inconfutabili- si è presto tramutata in una battaglia legale che si prospetta ancora lunga, troppo lunga, per chi non potrà più riacquistare la salute e non desidera altro che venga fatta giustizia. In segno di protesta contro il silenzio ufficiale, alcuni cittadini fondarono l Organizzazione Ambientale del World Trade Center (WTCEO) affermando che negli edifici federali, inclusi la sede dell EPA, erano state messe in atto le bonifiche più accurate secondo le procedure standard. Se questo era vero, che bisogno c era di invitare i cittadini ad utilizzare dei semplici stracci bagnati? Ed anche se le bonifiche effettuate nei palazzi federali fossero state superflue si sarebbe trattato di uno spreco dei soldi degli stessi Newyorchesi. Il WTCEO mise dunque l EPA di fronte a questioni pesanti, obbligandola a rivedere la propria posizione, impegnandosi a controllare tutte le abitazioni, ed a provvedere ad eventuali operazioni di ripulitura, se necessario. Tuttavia quelle tardive promesse, rilasciate malvolentieri quando a lamentarsi non erano più singoli cittadini ma una vera e propria associazione, vennero ben presto tradite, aggiungendo la beffa al danno che ormai era già stato compiuto: le costose procedure operative standard vennero accantonate in favore di alcune decisamente più sbrigative, ed oltretutto tese a ripulire le abitazioni da una sola delle numerose sostanze tossiche incriminate: l amianto. 1.4 Composizione della polvere del WTC In seguito ai due crolli delle Twin Towers e dell edificio 7 del WTC a New York, vennero immesse nell aria tonnellate di detriti tossici contenenti più di 2500 contaminanti, tra cui alcuni elementi noti per essere cancerogeni. 4

5 intervento. Nel WTS c erano circa computer, ognuno contenente dagli 1,8 ai 5,5 Kg di piombo, senza contare le centinaia di tonnellate di amianto utilizzate per la sua costruzione. Vi erano decine di migliaia di lampadine fluorescenti, ciascuna contenente tanto mercurio da poter contaminare ¼ di un isolato. Il WTC conteneva anche diversi serbatoi di carburante di grandi dimensioni ed i sistemi antifumo contenevano il radioattivo americio 241. Altri materiali tossici erano presenti in apparecchiature per ufficio ed arredi, tra cui il mercurio e il cloruro di polivinile. Inoltre, gli arredi in plastica erano stati trattati con un rivestimento in grado di produrre diossine e composti organici volatili. Un mese dopo il disastro scienziati della Davis di California scoprirono livelli di vanadio e particelle ultrafini tra i più alti mai rilevati nel mondo. L alcalinità dell aria fu paragonata a quella del drano, uno dei più potenti gel detergenti corrosivi e, secondo il Dr. Marjorie Clark, l inquinamento provocato dall attentato dell 11 settembre poteva essere paragonato a quello derivante dall insieme di fabbriche di amianto, crematoi, inceneritori e di un vulcano. Tuttavia, le agenzie governative minimizzarono tali avvertimenti, precipitosi di riaprire la zona intorno a Ground Zero, anche se questo comportava un rischio sanitario grave ed immediato per il pronto 1.5 Le vittime dell 11 settembre: First-responder I first-responders, cioè coloro che si occuparono dei primi soccorsi, furono tra i primi ad essere colpiti dagli effetti negativi della polvere liberata dal collasso del WTC. 5

6 Poliziotti e vigili del fuoco di New York hanno affermato di soffrire di questi gravi problemi di salute dopo aver inalato la polvere tossica mentre prestavano soccorso presso il sito di Ground Zero. Il poliziotto James Zadroga, 34 anni, è stato solo il primo, la cui morte è stata direttamente collegata all esposizione della polvere del WTC. L'11 aprile 2006, il patologo Gerard Breton, ha confer-ato che l'auto-sia dell'ispettore di polizia di 34 anni James Zadroga, ha mostrato che costui è morto per aver inalato polvere ed esalazioni men-re cercava superstiti tra i resti degli edifici. L ufficiale Macri Frank morì di cancro al polmone il 3 settembre Aveva trascorso due mesi presso le macerie di Ground Zero; le lunghe ore di lavoro gli avevano provocato vomito, segno di una rapida progressione- già al quarto stadio- del tumore solo un anno dopo l attacco, pur non essendo un fumatore o non essendogli stato diagnosticato un cancro prima degli attacchi. A Cristopher Hynes, 36 anni, nel marzo 2004 era stata diagnosticata una sarcoidosi. Egli sostiene che non gli è mai stato fornito un respiratore adeguato per il suo lavoro a Ground Zero. Il luogotenente Manuel Gomez ha testimoniato che durante le opere di soccorso gli fu ordinato di non indossare una mascherina per non spaventare la gente e l addetto ai trasporti Walter Jenses ha denunciato che quando chiese un respiratore venne minacciato di licenziamento. Nessuno aveva una assicurazione sanitaria o l accesso a cure mediche regolari, e numerose sono state le richieste di risarcimento (per le spese mediche), ma quasi il 94 per cento di queste sono state "completamente negate". Solo nell ottobre 2006, il giudice federale Alvin Hellerstein annullò il rifiuto di pagare i costi dell assistenza sanitaria ai soccorritori. Tuttavia, alcuni lavoratori si lamentano ancora oggi poiché le loro richieste sono state contestate o ritardate per mesi o anni. Altre 98 morti, per cause che vanno da malattie polmonari a vari tipi di tumore, sono state accertate tra i soccorritori che hanno svolto attività di recupero nei giorni successivi agli attacchi terroristici dell 11 settembre e, altre migliaia di persone sono alle prese con gravi problemi di salute. Le 98 morti includono: 55 tipi di tumore, 21 lesioni traumatiche (tra cui quattro poliziotti uccisi), 12 malattie cardiache (di cui 10 attacchi di cuore), 2 6

7 sarcoidosi, 2 polmoniti, 1 polineuropatia (disturbo neurologico) 1 amiloidosi, 1 dovuta ad alcolismo e a malattie renali. Sappiamo che molte sono tutt ora le persone che soffrono di problemi di salute per aver respirato l aria tossica di Ground Zero; eppure ci sono ancora alcuni che ne mettono in dubbio il collegamento. Sollevando l attenzione su tale problematica sembra lecito porci la domanda: quante altre persone dovranno soffrire ancora? e quanti altri poliziotti dovranno ancora morire prima che qualcuno mostri qualche interesse per questa vicenda? E ancora troppo presto per sapere con certezza quanti decessi potrebbero derivare dalle sostanze rilasciate dal crollo del WTC ed è ancora meno chiaro, quanti potrebbero essere i problemi di salute in quanto migliaia di persone non sono ancora state esaminate. Peggio ancora, alcuni dei problemi sanitari più gravi potrebbero non ancora essere emersi. Non è mai stata eseguita una caratterizzazione adeguata della natura e della portata della contaminazione, e pertanto non è possibile quantificare il tipo di problema a cui la gente può andare incontro ma è altrettanto vero che ci può essere un intero gruppo di persone là fuori che può ancora ammalarsi! 2. Effetti sulla salute umana Una grande varietà di effetti sulla salute, mentale e fisica, sono stati riportati nella letterature scientifica. Nel periodo immediatamente successivo all attacco dell 11 settembre, occhi ed apparato respiratorio furono fra i primi organi ad essere colpiti, in una atmosfera resa surriscaldata dai roghi, dove il solo respirare l aria calda sarebbe stato sufficiente a provocare gravi lesioni alle vie respiratorie. Durante il periodo di ripulitura, durata 10 mesi, i partecipanti riportarono lesioni che li portò entro poche settimane ad abbandonare le attività di ripulitura delle macerie. Nei giorni e nei mesi a seguire, migliaia di residenti, pendolari e studenti che rientravano nella zona in cui vivevano o lavoravano, mentre i processi di ripulitura continuavano, sono stati esposti a tale polvere ed hanno riportato le stesse condizioni respiratorie viste negli addetti al primo intervento tra cui respiro affannoso, sinusite, asma e una nuova sindrome soprannominata Sindrome di Ground Zero, che consiste in una tosse persistente accompagnata da gravi disordini respiratori. A differenza degli effetti sulla salute fisica, gli effetti sulla salute mentale non si limitavano a persone presenti nella zona l 11 settembre, ma sono stati evidenziati anche in territorio nazionale. Inoltre poiché la maggior parte delle informazioni sugli effetti sulla salute mentale proviene da questionari e 7

8 sondaggi, nella maggior parte dei casi i sintomi riportati sono associati ad un disturbo psichico, piuttosto che ad una diagnosi clinica di malattia. I più comuni effetti mentali riscontrati sono sintomi associati a depressione, stress, ansia e disturbi da stress post- traumatico (PTSO), un disordine che può svilupparsi dopo aver vissuto o essere stato testimone di un evento traumatico, che comprendono sintomi come sogni angoscianti e comportamenti che vanno da un maggior consumo di alcool e di tabacco a difficoltà nell affrontare ogni giorno le proprie responsabilità. Sei programmi di monitoraggio sono stati fissati dalle autorità federali, statali e locali o da organizzazioni, per monitorare e comprendere gli effetti sulla salute dell attentato dell 11 settembre, aperto non solo ai responder, cioè coloro che erano coinvolti nel primo salvataggio, recupero e attività di pulizia, ma anche a persone che vivono o frequentano scuole nelle vicinanze del sito di WTC. Tuttavia alcuni effetti a lungo termine, come il cancro del polmone, non possono essere visualizzati fino ad alcuni anni dal momento che tra l esposizione all agente cancerogeno ed insorgenza di tumore possono passare molti anni. 2.1 Effetti sul sistema respiratorio Circa il 90% dei soccorritori ha manifestato problemi respiratori. Soltanto una persona su quattro è stata in grado di tornare a lavoro a partire dal dicembre 2001, e dal settembre 2002, oltre 574 persone erano in congedo per problemi respiratori e da stress emotivo. Molti sono stati anche colpiti da infiammazione acuta delle vie respiratorie, in particolare quelli con asma preesistente e per alcuni, tali sintomatologie si ripresentavano anche dopo 5 mesi dalla cessazione dell esposizione. Una Valutazione medica di 415 lavoratori, condotta in un furgone mobile situato nei pressi dell ex WTC, ha affermato che i sintomi principali manifestati da tali persone risultavano essere l irritazione delle vie aeree superiori (data l alcalinità dell aria) ed altri sintomi non specifici tra cui l insonnia, mal di testa e capogiri. Medesimi sintomi erano presenti anche nei dipendenti del college del vicino Ground Zero che si presentavano con un tasso di incidenza elevato e persistente oltre sei mesi dopo l esposizione. Molti dei risultati sugli effetti respiratori pubblicati fino ad oggi si sono concentrati su vigili del fuoco. Le condizioni più comunemente riportate sono state tosse, che si manifestò già dopo 48 ore dall attacco, respiro corto, dispnea, sinusite, asma e malattia da reflusso gastroesofageo (GERD). Nonostante il trattamento di tutti i sintomi, dei 332 vigili del fuoco presi in considerazione soltanto 173 hanno manifestato un miglioramento seppure parziale. Secondo gli studiosi la spiegazione risiederebbe nell intensa esposizione a tali sostanze irritanti. 8

9 Studi effettuati su altri responder, carpentieri, personale addetto alla ripulitura delle macerie, operai siderurgici, militari, tecnici della telecomunicazione, etc. hanno manifestato effetti sull apparato respiratorio del tutto simili a quelli riportati dai vigili del fuoco, come la congestione nasale, l irritazione della gola e il respiro sibilante. Alcune persone hanno riferito che il crollo del WTC ha aggravato le condizioni di salute delle vie respiratorie, come asma, ed altri hanno riferito sintomi che si sono sviluppate dopo l'11 settembre Ad esempio, una analisi delle cartelle cliniche di bambini affetti da asma esistente in una clinica di Manhattan ha rilevato che dopo l'11 settembre ci fu un aumento significativo delle visite cliniche di bambini asmatici che vivevano a circa 5 miglia dal sito del WTC. Non vi è dubbio che tra gli organi maggiormente colpiti, ci sia proprio l apparato respiratorio ma non si può affermare con assoluta certezza che tutti i problemi di salute per i responder siano direttamente collegati al disastro dell 11 settembre. Tuttavia è chiaro che molti dei poliziotti, pompieri ed altri lavoratori che hanno raggiunto il sito della tragedia, hanno iniziato a soffrire di disturbi simili e talvolta gravi negli ultimi quattro anni e mezzo. 2.2 Sintomi da stress post-traumatico L esposizione a un grave trauma può provocare modificazioni cerebrali capaci di indurre, anche a distanza di molti anni, reazioni spropositate di fronte a gesti innocui, anche in persone che non soffrono o abbiano sofferto, in seguito all evento, di disturbo post-traumatico da stress (PTSD). Uno studio condotto dal college statunitense della Cornell Universy, ha evidenziato infatti, una significativa differenza nelle dimensioni di alcune aree celebrali, cioè quelle deputate alla gestione delle emozioni, nei superstiti dell attentato alle Torri Gemelle rispetto a quelle di altri individui non coinvolti nella tragedia. I risultati sono stati ottenuti attraverso il confronto dei risultati della loro risonanza magnetica con quelle di un gruppo di controllo costituito da persone che in quel momento si trovavano lontane dalla zona colpita. Si potrebbe trattare, secondo gli studiosi, della naturale risposta del cervello a un trauma subito. Da qui l ipotesi che la medesima reazione potrebbe verificarsi in seguito ad ogni evento traumatico come un lutto o un incidente stradale. Lo studio ha coinvolto 18 superstiti per i quali è stata rilevata una diminuzione della materia grigia in corrispondenza delle aree del cervello che governano le emozioni. Fino ad ora questo tipo di conseguenza era stata riscontrata solo su persone che dopo 9

10 l attacco terroristico alle Twin Towers avevano accusato disturbi psichici come depressione e attacchi di panico. Questa è dunque la prima volta che un fenomeno analogo si riscontra in persone che, seppure provate, non hanno sviluppato tali tipi di disturbi. Tuttavia Barbara Ganzel, autore principale della ricerca, ritiene che l atrofia di queste aree cerebrali potrebbe rappresentare un fattore di vulnerabilità per lo sviluppo di patologie psichiche anche a distanza di tempo dall evento traumatico. Gli esperti hanno mostrato ai soggetti dell esperimento immagini di visi spaventati o calmi: nel campione di superstiti è stata riscontrata, in reazione a foto di persone in preda al panico, una maggiore attività a livello dell amigdala, l area cerebrale che controlla le informazioni emotive. L amigdala dei superstiti dell 11 settembre quindi sarebbe stata resa dal trauma più piccola e reattiva. 2.3 Effetti sullo sviluppo del feto Esistono alcuni studi scientifici che suggeriscono che l esposizione ai diversi prodotti tossici rilasciati nell aria dopo il crollo del WTC potrebbe avere effetti negativi sullo sviluppo del feto; per questo motivo, un centro di studi per la salute dei bambini sta studiando i figli di donne incinte all epoca degli attacchi e che vivevano o lavoravano in prossimità delle torri del WTC. Si pensa possa determinare una riduzione del peso della placenta e del peso fetale ma si tratta comunque di studi ancora in corso ed i risultati non saranno disponibile almeno per qualche tempo. Conclusioni La maggior parte di coloro che ha partecipato alle operazioni di soccorso e di ripulitura dell'area del WTC tutt oggi soffre di gravi problemi di salute. La responsabilità ricade sull Agenzia di Protezione Ambientale (EPA), che da quanto riportato sul sito Web, si prefigge di Proteggere la salute umana e la salvaguardia dell ambiente- l aria, l acqua e la terra- da cui dipende la vita. Il risultato di questo riprovevole comportamento, nei confronti di migliaia di cittadini già duramente colpiti da una tragedia più grande di loro stessi, è stata una denuncia collettiva, che si riscontra ancora oggi e che vede uniti nella lotta persone tra lavoratori, medici, agenti di polizia e pompieri. Centinaia di loro non potranno mai più lavorare, tuttavia si considerano relativamente fortunati in confronto a tutti coloro i quali ancora oggi lottano contro il cancro, o nei confronti di chi quella lotta l ha già persa. Ma a peggiorare il quadro già di per sé disastroso, oltre alle ovvie ripercussioni etiche e morali è che questo evento potrebbe teoricamente avere un costo di vite umane superiore allo stesso 11 settembre. In attesa che vengano puniti i responsabili di tutte le vittime dell 11 settembre, sembra certo che il fallimento più grande sia attribuibile al governo americano, il 10

11 quale, sembra non sia stato in grado di agire come un governo dovrebbe: informando e proteggendo ogni singolo cittadino. Nei fatti, il governo non avrebbe adottato alcuna misura efficace per il contenimento dell inquinamento, da cui, anzi, deriva un ingentissimo giro di denaro ed un costo di vite umane così elevato. Questa non vuole essere una critica per le agenzia governative od i singoli individui, ma solo un mezzo per guidare le azioni future e ridare una speranza in più a tutte le vittime. Bibliografia - Sitografia 1. Kristen Lombardi Death by Dust- the frightening link between the 9-11 toxic cloud and cancer Village Voice November 28, www.report.rai.it/confronting the evidence/0,7246,243%5e ,00. html. 3. report Testimony of Stephen Levin, Feb. 11, Susan Edelman, Charting post-9/11deaths, New York Post, January 6, 2008, p EPA s Response to the World Trade Center Collapse: Challenges, Successes, and Areas for Improvement Report No P August 21, Devlin Barret (September 8, 2006). EPA, NYC Blamed for 9/11 Hatth Problems. Associated Press. 8. Schapiro, Rich (April 12, 2006). WTC air doomed ex-cop New York Daily News. Retrieved Szema AM et al. Post 9/11: high asthma rates among children in Chinatown, New York 2009 November; 30(6) Klitzaman S. and Freudenberg N. Implications of the World Trade Center Attack for the Public Health and Health Care Infrastructures Am J Public Health Mar,93 (3): Am J Public Health March; 93 (3) : effects arising from the September 11 attacks 12. Health Effects in the Aftermath of the World Trade Center Attack, September 8, it.wikipedia. org/ /Attentati_dell 11_settembre_ CCCEH Study of the Effects of 9/11 on Pregnant women and Newborns in WTC Pregnancy study. Columbia University,

3M Prodotti per la Sicurezza sul Lavoro. Guida ai rischi. Protezione Vie Respiratorie. Prendi. a cuore. la tua sicurezza

3M Prodotti per la Sicurezza sul Lavoro. Guida ai rischi. Protezione Vie Respiratorie. Prendi. a cuore. la tua sicurezza 3M Prodotti per la Sicurezza sul Lavoro Protezione Vie Respiratorie Guida ai rischi Prendi a cuore la tua sicurezza A ogni respiro, possiamo inalare milioni di particelle. Le particelle nocive non sono

Dettagli

Informazioni per utenti e familiari

Informazioni per utenti e familiari LA DEPRESSIONE MAGGIORE Informazioni per utenti e familiari In questa dispensa parleremo di depressione e dei problemi che può dare nella vita di una persona. Nella vita, è comune attraversare periodi

Dettagli

FAQ LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI. Cosa s intende per malattie cardiovascolari? Il rischio di andare incontro a infarto è uguale per uomini e donne?

FAQ LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI. Cosa s intende per malattie cardiovascolari? Il rischio di andare incontro a infarto è uguale per uomini e donne? Cosa s intende per malattie cardiovascolari? Le malattie cardiovascolari sono tutte quelle patologie che colpiscono il cuore e/o i vasi sanguigni. In caso di malattia si verifica una lesione in uno o più

Dettagli

SCHEDE INFORMATIVE SUL POLMONE

SCHEDE INFORMATIVE SUL POLMONE SCHEDE INFORMATIVE SUL POLMONE Patologie polmonari professionali L ambiente di lavoro può causare patologie polmonari dovute ad allergie, irritazioni o alla formazione di minuscole particelle all interno

Dettagli

La psicologia dell emergenza

La psicologia dell emergenza Strategie di intervento e prevenzione La psicologia dell emergenza Nuovi scenari mondiali vedono svilupparsi guerre dove non sono coinvolti non solo gli eserciti ma anche e soprattutto civili, oppure attentati

Dettagli

LE REAZIONI PSICHICHE NORMALI DEL SOCCORRITORE, PRIMA, DURANTE E DOPO IL SOCCORSO

LE REAZIONI PSICHICHE NORMALI DEL SOCCORRITORE, PRIMA, DURANTE E DOPO IL SOCCORSO LE REAZIONI PSICHICHE NORMALI DEL SOCCORRITORE, PRIMA, DURANTE E DOPO IL SOCCORSO Gli operatori di soccorso nell esercizio delle loro funzioni possono andare incontro a STRESS e TRAUMA. Tutti noi, più

Dettagli

INQUINAMENTO ATMOSFERICO E MALATTIE RESPIRATORIE. N. Marcobruni U.O. Pneumologia, Spedali Civili di Brescia 24 Novembre 2007

INQUINAMENTO ATMOSFERICO E MALATTIE RESPIRATORIE. N. Marcobruni U.O. Pneumologia, Spedali Civili di Brescia 24 Novembre 2007 INQUINAMENTO ATMOSFERICO E MALATTIE RESPIRATORIE N. Marcobruni U.O. Pneumologia, Spedali Civili di Brescia 24 Novembre 2007 PRINCIPALI FONTI DI INQUINAMENTO traffico veicolare sistemi di produzione di

Dettagli

Patologia da incendio

Patologia da incendio USTIONI FUMI TOSSICI TRAUMI Patologia da incendio la vittima di un incendio può essere intossicata senza essere ustionata, al contrario ustioni gravi sono sempre concomitanti con una intossicazione da

Dettagli

Tabacco, alcool, droghe

Tabacco, alcool, droghe Tabacco e prestaziome Tabacco, alcool, droghe Essere in pieno possesso delle proprie capacità cardio respiratorie e muscolari è indispensabile per la pratica di uno sport, qualunque esso sia. Alcune sigarette

Dettagli

CHE COS È LA BRONCOPNEUMOPATIA CRONICA OSTRUTTIVA (BPCO)?

CHE COS È LA BRONCOPNEUMOPATIA CRONICA OSTRUTTIVA (BPCO)? CHE COS È LA BRONCOPNEUMOPATIA CRONICA OSTRUTTIVA (BPCO)? La Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) è un quadro nosologico caratterizzato dalla progressiva limitazione del flusso aereo che non è completamente

Dettagli

L asma non va in vacanza

L asma non va in vacanza L asma non va in vacanza Non dimenticare di controllare ASMA e RINITE allergica anche d estate A cura della Merck Sharp & Dohme (Italia) S.p.A.Via G. Fabbroni, 6-00191 Roma www.msd-italia.it www.univadis.it

Dettagli

Foglio Informativo del Servizio di Prevenzione e Protezione Università degli Studi di Udine EMERGENZA: CHE FARE?

Foglio Informativo del Servizio di Prevenzione e Protezione Università degli Studi di Udine EMERGENZA: CHE FARE? L emergenza Cos è? Una emergenza è una situazione imprevista di potenziale pericolo che si genera quando le persone, i beni, le strutture, l ambiente sono esposti (o possono essere esposti) agli effetti

Dettagli

RESPIRARE BENE PER VIVERE SANI PROGETTO DEI MEDICI DI MEDICINA GENERALE PER COMBATTERE IL FUMO E LE MALATTIE RESPIRATORIE

RESPIRARE BENE PER VIVERE SANI PROGETTO DEI MEDICI DI MEDICINA GENERALE PER COMBATTERE IL FUMO E LE MALATTIE RESPIRATORIE RESPIRARE BENE PER VIVERE SANI PROGETTO DEI MEDICI DI MEDICINA GENERALE PER COMBATTERE IL FUMO E LE MALATTIE RESPIRATORIE VINCENZO SCOLA MMG CENTRO DI MEDICINA GENERALE DANIELE GIRALDI BOVOLONE (VR) DANNI

Dettagli

Che cos'è il radon? Il gas radon è rilevabile con i sensi?

Che cos'è il radon? Il gas radon è rilevabile con i sensi? Che cos'è il radon? Il Radon è un gas inodore e incolore presente in natura. Il suo isotopo (atomo di uno stesso elemento chimico con numero di protoni fisso e numero di neutroni variabile) 222Rn è radioattivo

Dettagli

IL TABACCO E IL FUMO, LA STORIA E' una pianta originaria del Sud America, importata in Europa in tempi antichi, probabilmente nel periodo delle prime

IL TABACCO E IL FUMO, LA STORIA E' una pianta originaria del Sud America, importata in Europa in tempi antichi, probabilmente nel periodo delle prime Il fum o IL TABACCO E IL FUMO, LA STORIA E' una pianta originaria del Sud America, importata in Europa in tempi antichi, probabilmente nel periodo delle prime spedizioni spagnole nel Nuovo Mondo. All'inizio

Dettagli

COME COMPORTARSI IN CASO DI INCIDENTE STRADALE

COME COMPORTARSI IN CASO DI INCIDENTE STRADALE COME COMPORTARSI IN CASO DI INCIDENTE STRADALE Se si è coinvolti in un incidente stradale, oppure in presenza di persone che accusano traumi o malori a seguito di incidente, ci si può ritrovare in situazioni

Dettagli

L approccio preventivo nella BPCO

L approccio preventivo nella BPCO IV Giornata Mondiale BPCO Prevenzione e Controllo della BPCO Roma 16 novembre 2005 L approccio preventivo nella BPCO Annamaria de Martino Ministero della Salute Direzione Generale Prevenzione Sanitaria

Dettagli

Il terzo aereo di linea fu fatto schiantare dai dirottatori contro il Pentagono.

Il terzo aereo di linea fu fatto schiantare dai dirottatori contro il Pentagono. Gli attentati dell'11 settembre 2001 sono stati quattro attacchi suicidi, organizzati e realizzati da un gruppo di terroristi aderenti ad al-qāʿida contro obiettivi civili e militari nel territorio degli

Dettagli

Il Morbo di Alzheimer

Il Morbo di Alzheimer Il Morbo di Alzheimer Il morbo di Alzheimer, detta anche demenza senile di tipo Alzheimer, demenza degenerativa primaria di tipo Alzheimer o semplicemente di Alzheimer, è la forma più comune di demenza

Dettagli

Ambienti abitativi. Ambienti abitativi Radon, Contaminanti indoor

Ambienti abitativi. Ambienti abitativi Radon, Contaminanti indoor Ambienti abitativi Radon, Contaminanti indoor Radon Cos è e da dove viene Il radon è un gas radioattivo di origine naturale proveniente dal sottosuolo che si può infiltrare e accumulare nelle abitazioni

Dettagli

NADIA PALLOTTA ALCUNI DATI EPIDEMIOLOGICI

NADIA PALLOTTA ALCUNI DATI EPIDEMIOLOGICI NADIA PALLOTTA 128 L INTESTINO IRRITATO ALCUNI DATI EPIDEMIOLOGICI Nei paesi industrializzati, nel corso dell ultimo secolo, le migliori condizioni sociali, economiche e sanitarie hanno determinato una

Dettagli

La complicanza del trasporto ordinario

La complicanza del trasporto ordinario La complicanza del trasporto ordinario Obiettivo della lezione I trasporti ordinari più frequenti Le possibili complicanze Come intervenire in modo corretto I trasporti ordinari più frequenti I trasporti

Dettagli

Dir. Resp.: Alessandro Cassinis. 13-APR-2015 da pag. 7

Dir. Resp.: Alessandro Cassinis. 13-APR-2015 da pag. 7 Tiratura 01/2015: 68.758 Diffusione 01/2015: 50.722 Lettori III 2014: 376.000 Dati rilevati dagli Enti certificatori o autocertificati Dir. Resp.: Alessandro Cassinis 13-APR-2015 da pag. 7 13-04-2015

Dettagli

AMIANTO: LA MORTE IN POLVERE

AMIANTO: LA MORTE IN POLVERE AMIANTO: LA MORTE IN POLVERE Come difendersi da un serial killer ancora in libertà. Dr. Maurizio Grassi Centro Oncologico Ospedale Maggiore di Crema Crema il 24 Aprile 2009. COSA E L AMIANTO? Minerale

Dettagli

STRESS ACUTO E QUALITA DI VITA A DISTANZA

STRESS ACUTO E QUALITA DI VITA A DISTANZA ASSOCIAZIONE ReintrAs Trauma, Onlus Associazione italiana per l assistenza e il reintegro socio-lavorativo delle vittime di incidenti stradali e sul lavoro Via Pasquale Galluppi, 8-00136 Roma Tel. 06.39910668

Dettagli

Agenti chimici Agenti fisici Agenti biologici

Agenti chimici Agenti fisici Agenti biologici INQUINAMENTO INDOOR Nell ambito delle nostre case siamo di frequente soggetti ad inquinanti di diversa natura. Ci capita spesso di avere i problemi più svariati e non sapere da dove possano derivarci.

Dettagli

Che cos è?? Come si manifesta e come gestirlo e curarlo fino alla sua completa scomparsa. Prima di parlare del panico vorrei dire due parole sulla

Che cos è?? Come si manifesta e come gestirlo e curarlo fino alla sua completa scomparsa. Prima di parlare del panico vorrei dire due parole sulla La Paura questa ben nota sconosciuta ovvero l attacco di panico. Un segnale spaventoso e terrificante Ma, a ben vedere, altrettanto vitale e tonificante!! Che cos è?? Come si manifesta e come gestirlo

Dettagli

Che cosa provoca una commozione cerebrale?

Che cosa provoca una commozione cerebrale? INFORMAZIONI SULLE COMMOZIONI CEREBRALI Una commozione cerebrale è un trauma cranico. Tutte le commozioni cerebrali sono serie. Le commozioni cerebrali possono verificarsi senza la perdita di conoscenza.

Dettagli

Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile Ravenna 11/03/2015

Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile Ravenna 11/03/2015 Maria-Grazia Bacchini Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile Ravenna 11/03/2015 I diritti dei bambini e la Convenzione di New York 20 novembre 1989 ratificata in Italia il 27 maggio 1991 definisce

Dettagli

FOGLIO DI ISTRUZIONI D USO IN SICUREZZA

FOGLIO DI ISTRUZIONI D USO IN SICUREZZA FOGLIO DI ISTRUZIONI D USO IN SICUREZZA Grigliati in Poliestere Rinforzato con Fibra di Vetro (PRFV) Revisione 5 del 30/12/2014 0. INTRODUZIONE La Normativa Europea sui prodotti chimici N 1907/2 006 (REACH)

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE PIANO D EMERGENZA INTERNA E SICUREZZA ANTINCENDIO. S.O.C. Prevenzione Protezione 1

CORSO DI FORMAZIONE PIANO D EMERGENZA INTERNA E SICUREZZA ANTINCENDIO. S.O.C. Prevenzione Protezione 1 CORSO DI FORMAZIONE PIANO D EMERGENZA INTERNA E SICUREZZA ANTINCENDIO S.O.C. Prevenzione Protezione 1 DESTINATARIO TUTTO IL PERSONALE DELL AZIENDA OSPEDALIERA SS ANTONIO E BIAGIO E C. ARRIGO S.O.C. Prevenzione

Dettagli

Lavorare serenamente: prospettive per il futuro 6 novembre 2012

Lavorare serenamente: prospettive per il futuro 6 novembre 2012 Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) http://www.unifi.it/rls/mdswitch.html rls@unifi.it UNO 1. Introduzione Lavorare serenamente: prospettive per il futuro 6 novembre 2012 Un saluto a tutti

Dettagli

L Ansia, Attacchi di panico e La terapia Cognitivo Comportamentale

L Ansia, Attacchi di panico e La terapia Cognitivo Comportamentale L Ansia, Attacchi di panico e La terapia Cognitivo Comportamentale Stefania Stocchino Psicologa, Scuola di Specialità Cognitiva-Comportamentale Infermiera Ospedale San Giovanni Battista di Torino. Viviamo

Dettagli

LA PSICOLOGIA DELL EMERGENZA E IL TRIAGE PSICOLOGICO. Dott.ssa Giovanna Gioffrè

LA PSICOLOGIA DELL EMERGENZA E IL TRIAGE PSICOLOGICO. Dott.ssa Giovanna Gioffrè LA PSICOLOGIA DELL EMERGENZA E IL TRIAGE PSICOLOGICO Dott.ssa Giovanna Gioffrè Psicologia dell Emergenza Salvaguardia dell equilibrio Psicologico della Vittima e del Soccorritore DISASTRO Concezione tradizionale

Dettagli

Helsana Assicurazioni SA, Lucerna

Helsana Assicurazioni SA, Lucerna Helsana Assicurazioni SA, Lucerna Il datore di lavoro Sandra Meier La signora F. è impiegata nella nostra azienda al servizio clienti. Lavora alla Helsana da oltre 20 anni. L ho conosciuta nel 2006 al

Dettagli

Bollettino sanitario D I P A R T I M E N T O D I S A N I T A E I G I E N E M E N T A L E D E L L A C I T T À D I N E W Y O R K

Bollettino sanitario D I P A R T I M E N T O D I S A N I T A E I G I E N E M E N T A L E D E L L A C I T T À D I N E W Y O R K V O L U M E 8, N U M E R O 8 Bollettino sanitario D I P A R T I M E N T O D I S A N I T A E I G I E N E M E N T A L E D E L L A C I T T À D I N E W Y O R K D I P A R T I M E N T O D I S A N I T A E I G

Dettagli

I costi sociali ed economici della malattia di Alzheimer: cosa è cambiato?

I costi sociali ed economici della malattia di Alzheimer: cosa è cambiato? I costi sociali ed economici della malattia di Alzheimer: cosa è cambiato? Firenze 29 novembre 2007 Ketty Vaccaro Perché tornare a parlare di Alzheimer A sette anni dalla realizzazione dell indagine Censis

Dettagli

GESTIONE SCOLASTICA DEL VIRUS INFLUENZALE A/H1N1

GESTIONE SCOLASTICA DEL VIRUS INFLUENZALE A/H1N1 I.T.I. OMAR GESTIONE SCOLASTICA DEL VIRUS INFLUENZALE A/H1N1 Procedure igienico sanitarie OTTOBRE 2009 REVISIONE 01 SOMMARIO La sindrome influenzale da virus A/H1N1 3 Misure di prevenzione 3 Come lavare

Dettagli

LA PREVENZIONE DEL RISCHIO PSICOSOCIALE

LA PREVENZIONE DEL RISCHIO PSICOSOCIALE LA PREVENZIONE DEL RISCHIO PSICOSOCIALE Padova, 16 Giugno 2008 Vianello Liviano, medico del lavoro Sarto Franco, medico del lavoro Zanella Donata, psicologa del lavoro TESTO UNICO SICUREZZA LAVORO (Legge

Dettagli

IL SUPPORTO VITALE PEDIATRICO

IL SUPPORTO VITALE PEDIATRICO IL SUPPORTO VITALE PEDIATRICO ANDREA FRANCI 1 PREMESSA Il paziente pediatrico può essere suddiviso in medicina d urgenza schematicamente in: Lattante 0 1 anno Bambino 1 fino alla pubertà 2 BLS Pediatrico

Dettagli

Identikit del drogato da lavoro

Identikit del drogato da lavoro INTERVISTA Identikit del drogato da lavoro Chi sono i cosiddetti workaholic? quanto è diffusa questa patologia? Abbiamo cercato di scoprirlo facendo qualche domanda al dottor Cesare Guerreschi, fondatore

Dettagli

Aria sana nei tunnel un diritto per tutti Informazioni tecniche per i lavoratori

Aria sana nei tunnel un diritto per tutti Informazioni tecniche per i lavoratori Aria sana nei tunnel un diritto per tutti Informazioni tecniche per i lavoratori Questa pubblicazione si rivolge a tutti coloro che sono impiegati nello scavo di tunnel. Su questo argomento è disponibile

Dettagli

Gestione dell Asma in primary care: raccomandazioni della Linea Guida SIGN

Gestione dell Asma in primary care: raccomandazioni della Linea Guida SIGN Gestione dell Asma in primary care: raccomandazioni della Linea Guida SIGN Diagnosi clinica di Asma nell adulto Dott.ssa Andreina Boschi - specialista in pneumologia. medico di medicina generale Asma:

Dettagli

Cos è la cefalea cronica quotidiana?

Cos è la cefalea cronica quotidiana? Lifting The Burden Campagna mondiale di informazione per la lotta contro la cefalea Cos è la cefalea cronica quotidiana? Cos'è la cefalea cronica quotidiana? "Ho iniziato ad avere mal di testa che comparivano

Dettagli

RICOVERI OSPEDALIERI PER ASMA DEI BAMBINI RESIDENTI NEL COMUNE DI FALCONARA MARITTIMA

RICOVERI OSPEDALIERI PER ASMA DEI BAMBINI RESIDENTI NEL COMUNE DI FALCONARA MARITTIMA Dipartimento di Ancona Servizio Epidemiologia Ambientale Via C. Colombo, 106-60127 Ancona - Tel. 07128732760 - Fax 07128732761 e-mail: Epidemiologia.AmbientaleAN@ambiente.marche.it RICOVERI OSPEDALIERI

Dettagli

Progetto Butterfly Campagna di prevenzione e tutela della salute respiratoria Report Puglia

Progetto Butterfly Campagna di prevenzione e tutela della salute respiratoria Report Puglia Progetto Butterfly Campagna di prevenzione e tutela della salute respiratoria Report Puglia Premessa Articolazione del Report 2 Capitolo I. La ricognizione Oggetto e metodologia 3 Realizzazione 4 Valore

Dettagli

Gestione del Rischio Chimico nei laboratori di ricerca e di didattica

Gestione del Rischio Chimico nei laboratori di ricerca e di didattica Gestione del Rischio Chimico nei laboratori di ricerca e di didattica Definizioni Danno: alterazione transitoria o permanente dell organismo umano o/e delle sue funzioni Danno biologico: infortunio o malattia

Dettagli

inquinamento salute ambiente Di cosa parliamo quando parliamo di

inquinamento salute ambiente Di cosa parliamo quando parliamo di Di cosa parliamo quando parliamo di inquinamento salute ambiente A cura di Andrea Colombo, Coordinatore Commissione Ambiente e Mobilità del Quartiere San Vitale Di cosa parliamo quando parliamo di inquinamento

Dettagli

POLITECNICO DI TORINO Debora Fino, Guido Saracco, Nunzio Russo

POLITECNICO DI TORINO Debora Fino, Guido Saracco, Nunzio Russo Spett.: Ecoservice Office S.r.l. C.F./P.I 01474030416, Borgo S. Maria n. 43, Pesaro c.a. Sig. G. Simoncelli Torino, 20/11/2006 Oggetto: Relazione finale attività svolte per Ecoservice Office S.r.l Introduzione

Dettagli

SCHEDA INFORMATIVA PRODOTTO COSMETICO FINITO OSSIDANTI PER TINTURE E DECOLORANTI

SCHEDA INFORMATIVA PRODOTTO COSMETICO FINITO OSSIDANTI PER TINTURE E DECOLORANTI SCHEDA INFORMATIVA PRODOTTO COSMETICO FINITO OSSIDANTI PER TINTURE E DECOLORANTI IDENTIFICAZIONE DEI PRODOTTI E DELLA SOCIETA Formula tipo numero: 2.26 2000 parte II Nomi commerciali prodotti: Profession

Dettagli

Disturbi d ansia. Questo foglio descrive I disturbi d ansia e come cercare aiuto.

Disturbi d ansia. Questo foglio descrive I disturbi d ansia e come cercare aiuto. Disturbi d ansia Questo foglio descrive I disturbi d ansia e come cercare aiuto. Molte persone che soffrono di depressione, hanno anche problemi di ansia. Esempi comuni di problemi d ansia comprendono

Dettagli

OSCURO EPISODIO, LA MARINA AVVISA A NATALE E CACCIA ALL EPIFANIA DAL 7 GENNAIO L ORDINE REGNA A CHIAVARI

OSCURO EPISODIO, LA MARINA AVVISA A NATALE E CACCIA ALL EPIFANIA DAL 7 GENNAIO L ORDINE REGNA A CHIAVARI COMITATO NAZIONALE UTENZA E VALORIZZAZIONE DEMANIO MILITARE DI ABITAZIONE 00153 Roma Via Garibaldi, 3 Tel. 065883981 www.casadiritto.it OSCURO EPISODIO, LA MARINA AVVISA A NATALE E CACCIA ALL EPIFANIA

Dettagli

PROGETTO INTEGRATO DI CONSULENZA PSICOLOGICA, DISASSUEFAZIONE DAL FUMO E TRAINING AUTOGENO A SUPPORTO DI PAZIENTI CARDIOPATICI E DEI LORO FAMILIARI

PROGETTO INTEGRATO DI CONSULENZA PSICOLOGICA, DISASSUEFAZIONE DAL FUMO E TRAINING AUTOGENO A SUPPORTO DI PAZIENTI CARDIOPATICI E DEI LORO FAMILIARI PROGETTO INTEGRATO DI CONSULENZA PSICOLOGICA, DISASSUEFAZIONE DAL FUMO E TRAINING AUTOGENO A SUPPORTO DI PAZIENTI CARDIOPATICI E DEI LORO FAMILIARI 2004-2012 Il progetto presentato inizialmente presso

Dettagli

Lista di controllo per la perdita di coscienza. Soffre di episodi inspiegati di. www.stars-italia.eu

Lista di controllo per la perdita di coscienza. Soffre di episodi inspiegati di. www.stars-italia.eu Collaboriamo con i pazienti, le famiglie e i professionisti sanitari per offrire assistenza e informazioni sulla sincope e sulle convulsioni anossiche riflesse Soffre di episodi inspiegati di Lista di

Dettagli

La depressione maggiore è un disturbo mentale che si manifesta con: uno stato d animo di profondo dolore o tristezza

La depressione maggiore è un disturbo mentale che si manifesta con: uno stato d animo di profondo dolore o tristezza La depressione maggiore è un disturbo mentale che si manifesta con: uno stato d animo di profondo dolore o tristezza mancanza di energia e di voglia di fare le cose Materiale a cura di: L. Magliano, A.

Dettagli

aria pulita a scuola Come difendere i nostri figli (e gli insegnanti) dall inquinamento dentro le aule

aria pulita a scuola Come difendere i nostri figli (e gli insegnanti) dall inquinamento dentro le aule Rita Dalla Rosa aria pulita a scuola Come difendere i nostri figli (e gli insegnanti) dall inquinamento dentro le aule Indice pag. 7 Introduzione 11 Scuole italiane: edifici malati? 14 Le cause dell inquinamento

Dettagli

INFLUENZA. Che cos è

INFLUENZA. Che cos è INFLUENZA Che cos è L influenza è una malattia infettiva provocata da virus del genere Othomixovirus che colpiscono le vie aeree come naso, gola e polmoni. I soggetti colpiti nel nostro Paese vanno dai

Dettagli

Sito dell Assessorato alla tutela della salute e sanità www.regione.piemonte.it/sanita

Sito dell Assessorato alla tutela della salute e sanità www.regione.piemonte.it/sanita Iniziativa di comunicazione della Regione Piemonte. Sito dell Assessorato alla tutela della salute e sanità www.regione.piemonte.it/sanita Non farti influenzare Contro l A/H1N1 scegli la prevenzione www.regione.piemonte.it/sanita

Dettagli

PROGETTO FORMATIVO STRANIERI IN PROVINCIA DI BERGAMO SCHEDA INFORMATIVA PER I DATORI DI LAVORO SULLA SICUREZZA DEL LAVORO

PROGETTO FORMATIVO STRANIERI IN PROVINCIA DI BERGAMO SCHEDA INFORMATIVA PER I DATORI DI LAVORO SULLA SICUREZZA DEL LAVORO PROGETTO FORMATIVO STRANIERI IN PROVINCIA DI BERGAMO SCHEDA INFORMATIVA PER I DATORI DI LAVORO SULLA SICUREZZA DEL LAVORO A CURA DELL ASL DI BERGAMO DOTT. SERGIO PIAZZOLLA LA SICUREZZA SUL LAVORO Sicurezza

Dettagli

Da dove cominciare? Dalla mia Tesi

Da dove cominciare? Dalla mia Tesi Il TdP incontra gli ex esposti all Amianto: una Storia fatta di Persone Oristano 27 maggio 2011 M. FADDA - Asl Oristano Da dove cominciare? Dalla mia Tesi Mentre costruivo la mia Tesi di Laurea non immaginavo

Dettagli

Dipendenza da internet, Facebook e iphone: una malattia ormai accertata La legge per tutti.it

Dipendenza da internet, Facebook e iphone: una malattia ormai accertata La legge per tutti.it Dipendenza da internet, Facebook e iphone: una malattia ormai accertata La legge per tutti.it Angelo Greco I nuovi social network e gli strumenti di telecomunicazione possono arrivare ad essere una malattia

Dettagli

SCHEDA DI SICUREZZA MATERIALE

SCHEDA DI SICUREZZA MATERIALE 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA 1.1 Identificazione del prodotto Codice Prodotto: 6340, 6341, 6342, 6343, 6344, 6347 Denominazione Prodotto: ExperTemp ( tutti i toni)

Dettagli

SCHEDA DI DATI DI SICUREZZA

SCHEDA DI DATI DI SICUREZZA SEZIONE 1 IDENTIFICAZIONE DEL PRODOTTO Denominazione commerciale: SINONIMI: Abrasivo all'ossido di alluminio Pietra abrasiva, alluminio legato, pietra all ossido di alluminio, pietra per affilare, pietra

Dettagli

BPCO in medicina generale. Dal sospetto alla diagnosi, alla stadiazione di malattia

BPCO in medicina generale. Dal sospetto alla diagnosi, alla stadiazione di malattia BPCO in medicina generale. Dal sospetto alla diagnosi, alla stadiazione di malattia BPCO: Definizione quadro caratterizzato da persistente ostruzione al flusso aereo la riduzione del flusso è di solito

Dettagli

Scuola Secondaria di I grado di Buscate

Scuola Secondaria di I grado di Buscate ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO DI ARCONATE E BUSCATE Scuola Secondaria di I grado di Buscate ALLEGATO 1 A.S. 2014/15 PIANO DI EMERGENZA SANITARIA E DI PRIMO SOCCORSO INDICE 1. GENERALITÀ 2. ADDETTI AL PRIMO

Dettagli

AIUTARE I BAMBINI DOPO UN TERREMOTO

AIUTARE I BAMBINI DOPO UN TERREMOTO AIUTARE I BAMBINI DOPO UN TERREMOTO E stato terribile, la mia casa è distrutta, il tetto è rimasto su solo sopra la mia camera.. Aspetti che tutto crolli. Quando ci sono state le altre scosse, pensavo

Dettagli

12. Modulo di luglio 2002: Salute e lavoro

12. Modulo di luglio 2002: Salute e lavoro 12. Modulo di luglio 2002: Salute e lavoro I quesiti da 69 a 85 vanno posti a tutte le persone tra i 16 e i 64 anni. Il modulo riguarda la salute dell intervistato in relazione al lavoro; più precisamente

Dettagli

PUMP FAILURE LUNG FAILURE FATIGUE MECCANISMI FISIOPATOLOGICI DELLA I.R.A. Compromissione della ventilazione. Compromissione dello scambio gassoso

PUMP FAILURE LUNG FAILURE FATIGUE MECCANISMI FISIOPATOLOGICI DELLA I.R.A. Compromissione della ventilazione. Compromissione dello scambio gassoso MECCANISMI FISIOPATOLOGICI DELLA I.R.A. LUNG FAILURE (EPA, ARDS, etc.) Compromissione dello scambio gassoso IPOSSIEMIA PUMP FAILURE (BPCO, cifoscoliosi, etc.) Compromissione della ventilazione IPOSSIEMIA

Dettagli

PREMESSA - QUANDO UN INTERVENTO SI CLASSIFICA IN QUESTA CATEGORIA

PREMESSA - QUANDO UN INTERVENTO SI CLASSIFICA IN QUESTA CATEGORIA Pagina 1/5 PREMESSA - QUANDO UN INTERVENTO SI CLASSIFICA IN QUESTA CATEGORIA Intervento conseguente alla segnalazione o all effettivo ritrovamento di un ordigno o dispositivo incendiario. Intervento per

Dettagli

Conoscere i parametri vitali valutabili dal soccorritore Conoscere le tecniche di valutazione dei parametri vitali Riconoscere le situazioni di

Conoscere i parametri vitali valutabili dal soccorritore Conoscere le tecniche di valutazione dei parametri vitali Riconoscere le situazioni di Corso Base per Aspiranti Volontari della CROCE ROSSA ITALIANA VALUTAZIONE PARAMETRI VITALI INSUFFICIENZA CARDIACA - RESPIRATORIA OBIETTIVO DELLA LEZIONE Conoscere i parametri vitali valutabili dal soccorritore

Dettagli

IMPLEMENTAZIONE DELLE POLITICHE AMBIENTALI, ASPETTI EMPIRICI: ANALISI DEL RISCHIO AMBIENTALE

IMPLEMENTAZIONE DELLE POLITICHE AMBIENTALI, ASPETTI EMPIRICI: ANALISI DEL RISCHIO AMBIENTALE IMPLEMENTAZIONE DELLE POLITICHE AMBIENTALI, ASPETTI EMPIRICI: ANALISI DEL RISCHIO AMBIENTALE 1. L analisi del rischio ambientale Concetto di rischio Il concetto di rischio si riferisce in modo generale

Dettagli

SISTEMA RIPRODUTTIVO TOSSICITA RIPRODUTTIVA

SISTEMA RIPRODUTTIVO TOSSICITA RIPRODUTTIVA TOSSICITA RIPRODUTTIVA disfunzione indotta da sostanze xenobiotiche che colpiscono i processi di gametogenesi dal loro stadio più precoce all impianto del prodotto del concepimento nell endometrio. La

Dettagli

Dott.ssa M.Versino 1

Dott.ssa M.Versino 1 Dott.ssa M.Versino 1 Stress lo stress è inteso come risposta aspecifica dell organismo a tutto ciò che lo costringe ad uno sforzo di adattamento lo stress è la risposta a una o più stimolazioni fisiche

Dettagli

Prodotti in fibra continua di vetro

Prodotti in fibra continua di vetro SEZIONE 0. INFORMAZIONI GENERALI Questi prodotti sono articoli ai sensi dell Articolo 3.3 del regolamento (CE) No. 1907/2006 (REACH). Non contengono sostanze destinate a essere rilasciate in condizioni

Dettagli

IL RADON. Decadimento del Radon. protone Radon 222 neutrone. elettrone. radiazione alfa

IL RADON. Decadimento del Radon. protone Radon 222 neutrone. elettrone. radiazione alfa IL RADON Il Radon è un gas radioattivo presente nel suolo e nei materiali da costruzione. La presenza di Radon è legata all abbondanza di minerali radioattivi naturali nella crosta terrestre: le due forme

Dettagli

ISTRUZIONI PER L EVACUAZIONE IN CASO DI INCENDIO o TERREMOTO

ISTRUZIONI PER L EVACUAZIONE IN CASO DI INCENDIO o TERREMOTO ISTRUZIONI PER L EVACUAZIONE IN CASO DI INCENDIO o TERREMOTO SEGNALAZIONI DI EMERGENZA ALLARME: Serie di almeno 10 suoni intermittenti ttenti EVACUAZIONE: Un suono continuo e prolungato CESSATO ALLARME:

Dettagli

EFFETTI DEL TABAGISMO SULLA SALUTE Malattie e danni provocati

EFFETTI DEL TABAGISMO SULLA SALUTE Malattie e danni provocati EFFETTI DEL TABAGISMO SULLA SALUTE Malattie e danni provocati Cancro Ictus Bronchite Malattie provocate Danni provocati All apparato respiratorio All apparato cardiovascolare All apparato digerente All

Dettagli

CATALOGO CORSI di FORMAZIONE

CATALOGO CORSI di FORMAZIONE Con l entrata in vigore del nuovo Accordo Stato-Regioni avvenuta il 26 gennaio 2012, i contenuti formativi legati alla Sicurezza sul Lavoro hanno subito degli adeguamenti sostanziali, sia nei CONTENUTI,

Dettagli

SCHEDA DI SICUREZZA Filtro in Fibra di Vetro 1 ( 91 / 155 / CEE )

SCHEDA DI SICUREZZA Filtro in Fibra di Vetro 1 ( 91 / 155 / CEE ) 1. ELEMENTI IDENTIFICATORI DELLA SOSTANZA O DEL PREPARATO E DELLA SOCIETA / IMPRESA 1.1. Denominazione commerciale: Filtro in Fibra di Vetro (Tipo VBB) 1 (180g/m 2 ) 1.2. Società distributrice: D.L.G.

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza

Scheda di dati di sicurezza Scheda di dati di sicurezza Scheda di dati di sicurezza (in conformità con il Regolamento (CE) 1907/2006, con il Regolamento (CE) 1272/2008 e con il Regolamento (CE) 453/2010) 1. IDENTIFICAZIONE DEL PRODOTTO

Dettagli

LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013

LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013 LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013 I Ricercatori del Centro di Genomica e Bioinformatica Traslazionale stanno lavorando a linee di ricerca legate a 1. Sclerosi Multipla 2. Tumore della Prostata

Dettagli

ELEMENTI DI PSICOLOGIA DELL EMERGENZA

ELEMENTI DI PSICOLOGIA DELL EMERGENZA ELEMENTI DI PSICOLOGIA DELL EMERGENZA I fattori di rischio e di protezione del volontario A cura degli Psicologi CPPAVPC Ed. 2013 1 DDL 4449 del 2 febbraio 2000 L istituzione del ruolo dello psicologo

Dettagli

PRIMO SOCCORSO. Dott.ssa Elvezia Fumagalli

PRIMO SOCCORSO. Dott.ssa Elvezia Fumagalli PRIMO SOCCORSO Dott.ssa Elvezia Fumagalli PRIMO SOCCORSO Il primo soccorso è l aiuto che si presta alla persona o alle persone che sono state vittime di un incidente o di un malore, in attesa che intervengano

Dettagli

La rete che contagia. Internet e HIV: com era e com è cambiato l impatto con la diagnosi di contagio grazie alle nuove tecnologie.

La rete che contagia. Internet e HIV: com era e com è cambiato l impatto con la diagnosi di contagio grazie alle nuove tecnologie. La rete che contagia Internet e HIV: com era e com è cambiato l impatto con la diagnosi di contagio grazie alle nuove tecnologie. Origini L origine di internet risale agli anni sessanta in particolare

Dettagli

SCHEDA INFORMATIVA SULLO STRESS E PER LA PROMOZIONE DEL BENESSERE PSICOLOGICO

SCHEDA INFORMATIVA SULLO STRESS E PER LA PROMOZIONE DEL BENESSERE PSICOLOGICO SCHEDA INFORMATIVA SULLO STRESS E PER LA PROMOZIONE DEL BENESSERE PSICOLOGICO SERVIZIO O.I.A.S.S. UFFICIO ATTIVITA PSICOLOGICHE E PSICOSOCIALI DIREZIONE SANITARIA CRI SERVIZIO PSICOSOCIALE CRI Introduzione

Dettagli

Vulnerabilità di un Sistema Informativo

Vulnerabilità di un Sistema Informativo Vulnerabilità di un Sistema Informativo Un Sistema Informativo e le principali tipologie di minacce alla vulnerabilità e come le tecniche di backup possono essere utilizzate come contromisure a tali minacce.

Dettagli

Comprendere il processo del decesso

Comprendere il processo del decesso Governo dell'australia occidentale Ministero della Salute WA Cancer and Palliative Care Network (Rete sulla cura del cancro e le cure palliative dell'australia occidentale) Comprendere il processo del

Dettagli

PROCEDURE GENERALI IN CASO DI EMERGENZA

PROCEDURE GENERALI IN CASO DI EMERGENZA PROCEDURE GENERALI IN CASO DI EMERGENZA PROCEDURA IN CASO DI INCENDIO Chiunque noti un principio di incendio o una situazione anomala che presenta pericolo di incendio deve: Mantenere la calma ed evitare

Dettagli

IL RISCHIO CHIMICO, CANCEROGENO, MUTAGENO

IL RISCHIO CHIMICO, CANCEROGENO, MUTAGENO Via Cassala 88 Brescia Tel. 030.47488 info@cbf.191.it Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modifiche e integrazioni IL RISCHIO CHIMICO, CANCEROGENO, MUTAGENO CHE COS E IL RISCHIO CHIMICO?

Dettagli

Sei interessato a partecipare a studi clinici finalizzati allo sviluppo di nuovi farmaci in Sardegna? Diventa volontario con Fase 1 srl.

Sei interessato a partecipare a studi clinici finalizzati allo sviluppo di nuovi farmaci in Sardegna? Diventa volontario con Fase 1 srl. Sei interessato a partecipare a studi clinici finalizzati allo sviluppo di nuovi farmaci in Sardegna? Diventa volontario con Fase 1 srl. Che cos è Fase 1 srl? Fase 1 è una società a responsabilità limitata

Dettagli

CHE I GENITORI POTREBBERO NON SAPERE RIGUARDO ALLA

CHE I GENITORI POTREBBERO NON SAPERE RIGUARDO ALLA 10 COSE CHE I GENITORI POTREBBERO NON SAPERE RIGUARDO ALLA Marijuana PREVENZIONE E RIABILITAZIONE DALLE DROGHE CONOSCI LE RISPOSTE A QUESTE DOMANDE SULLA MARIJUANA? 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 L uso di marijuana

Dettagli

Fumi di saldatura - Rischi e Soluzioni. con particolare riguardo a Cromo e Manganese

Fumi di saldatura - Rischi e Soluzioni. con particolare riguardo a Cromo e Manganese Fumi di saldatura - Rischi e Soluzioni con particolare riguardo a Cromo e Manganese La saldatura dell'acciaio inox può causare seri danni alla salute L'esposizione ai fumi di saldatura, ed in particolare

Dettagli

Influenza A(H1N1) How to protect yourself and others. www.euro.who.int/influenza

Influenza A(H1N1) How to protect yourself and others. www.euro.who.int/influenza Influenza A(H1N1) How to protect yourself and others www.euro.who.int/influenza INFLUENZA A(H1N1) COSA E QUESTA NUOVA INFLUENZA 1. Cosa è l Influenza A(H1N1)? L influenza A(H1N1) è un nuovo virus influenzale

Dettagli

Sicurezza e Comportamento in un Laboratorio Chimico

Sicurezza e Comportamento in un Laboratorio Chimico Università degli Studi MagnaGræcia Facoltà di Farmacia Sicurezza e Comportamento in un Laboratorio Chimico Francesco Ortuso Obiettivi Dare informazioni sul comportamento da tenere in laboratorio. Porre

Dettagli

SCHEDA DEI DATI DI SICUREZZA CALCESTRUZZI PRECONFEZIONATI MARIOTTI CALCESTRUZZI SRL

SCHEDA DEI DATI DI SICUREZZA CALCESTRUZZI PRECONFEZIONATI MARIOTTI CALCESTRUZZI SRL Pagina 1 di 9 1. INFORMAZIONI GENERALI: IDENTIFICAZIONE DEL PREPARATO E DEL PRODOTTO 1.1 IDENTIFICAZIONE DEL PRODOTTO Conglomerato cementizio fresco, prima dell indurimento. In base alla diversa miscelazione

Dettagli

L ipertensione arteriosa è una tra le malattie più diffuse nei paesi industrializzati

L ipertensione arteriosa è una tra le malattie più diffuse nei paesi industrializzati ANTIPERTENSIVI (1) L ipertensione arteriosa è una tra le malattie più diffuse nei paesi industrializzati E uno dei maggiori problemi clinici dei tempi moderni. 1. Molte volte chi è iperteso lo scopre occasionalmente

Dettagli

Vi offriamo il servizio di presa visione delle schede di sicurezza

Vi offriamo il servizio di presa visione delle schede di sicurezza Vi offriamo il servizio di presa visione delle schede di sicurezza Vi invitiamo a visitare il nostro sito www.comedilgrazioli.it attraverso il quale potete accedere all area di acquisto on-line SEGUE SCHEDA

Dettagli

Dott.ssa Elena Luisetti Psicologa- Psicoterapeuta. Dott.ssa Ildiko Matyàs Psicologa- Psicoterapeuta in formazione

Dott.ssa Elena Luisetti Psicologa- Psicoterapeuta. Dott.ssa Ildiko Matyàs Psicologa- Psicoterapeuta in formazione Dott.ssa Elena Luisetti Psicologa- Psicoterapeuta Dott.ssa Ildiko Matyàs Psicologa- Psicoterapeuta in formazione I disturbi d ansia rappresentano il disagio mentale più diffuso nella società moderna sia

Dettagli

Counseling nell emergenza. Silvano Croci Gestalt Counselor - Master Counseling nell emergenza

Counseling nell emergenza. Silvano Croci Gestalt Counselor - Master Counseling nell emergenza Counseling nell emergenza Silvano Croci Gestalt Counselor - Master Counseling nell emergenza 1 La psicologia dell emergenza Nuovi scenari mondiali vedono svilupparsi guerre dove non vengono coinvolti solamente

Dettagli

Marijuana e Hashish : i fatti

Marijuana e Hashish : i fatti Marijuana INFORMAZIONI SULLE DROGHE, IL LORO EFFETTO E LE LORO RIPERCUSSIONI SUL CORPO E SULLA PSICHE UMANI. Il THC non potrà mai essere usato come medicinale perché presenta gravi effetti collaterali.

Dettagli