Relazioni e Bilancio 2013

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1 Relazioni e Bilancio 2013 UBI Factor S.p.A. Sede Legale e Amministrativa: Milano - Via F.lli Gabba, 1 - Tel Fax Unità Operativa: Pordenone - Via Giardini Cattaneo, 4 - Tel Fax R.E.A Capitale Sociale Int. Versato Euro Riserve Euro P.IVA - C. F Cod. ABI C.P Milano - UBI Factor S.p.A. è associata a : Associazione Bancaria Italiana Associazione Italiana per il Factoring Factors Chain International

2 Bilancio 2013

3 Indice Cariche sociali 4 Convocazione d Assemblea Ordinaria 5 Relazione degli Amministratori sulla gestione 7 Destinazione dell utile dell esercizio 17 Relazione del Collegio Sindacale 19 Relazione della Società di Revisione 25 Bilancio al 31/12/ Stato Patrimoniale 30 Conto Economico 31 Prospetto della redditività complessiva 32 Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto 33 Rendiconto finanziario 34 Nota Integrativa Parte A Politiche contabili 35 Nota Integrativa Parte B Informazioni sullo Stato Patrimoniale - Attivo 47 Attività finanziarie detenute fino alla scadenza - Voce Crediti - Voce Partecipazioni - Voce Attività materiali - Voce Attività immateriali - Voce Attività/passività fiscali correnti e anticipate/differite - Voci 120 attivo e 70 passivo 54 Altre attività - Voce Nota Integrativa Parte B Informazioni sullo Stato Patrimoniale - Passivo 58 Debiti - Voce Altre passività - Voce Trattamento di fine rapporto del personale - Voce Fondi per rischi e oneri - Voce Patrimonio - Voci 120, 150,160, Nota Integrativa Parte C Informazioni sul Conto Economico 63 Interessi - Voci 10 e Commissioni - Voci 30 e Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti - Voce Spese Amministrative - Voce Spese per il personale 66 - Altre spese amministrative 67 Rettifiche/riprese di valore nette per su attività materiali - Voce Rettifiche/riprese di valore nette per su attività immateriali - Voce Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - Voce Altri proventi e oneri di gestione - Voce Imposte sul reddito dell esercizio dell operatività corrente - Voce Nota Integrativa Parte D Altre informazioni 73 Sezione 1 - Riferimenti specifici sull operatività svolta 73 B. Factoring e cessioni di crediti 73 - Valore lordo e valore di bilancio 73 - Ripartizione per vita residua operazioni di factoring pro-solvendo e pro-soluto 74 - Dinamica delle rettifiche di valore 75 - Altre informazioni: turnover, servizi di incasso 75 D. Garanzie rilasciate e impegni 76 Sezione 3 - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura Rischio di credito Rischi di mercato Rischi operativi Rischio di liquidità 93 Sezione 4 - Informazioni sul patrimonio 103 Sezione 5 - Prospetto analitico della redditività complessiva 107 Sezione 6 - Operazioni con parti correlate 107 Sezione 7 Altri dettagli informativi 109 Prospetto dei corrispettivi a Società di Revisione 109 Dati Capogruppo controllante 110 Bilancio

4 Cariche sociali 2013 Consiglio di Amministrazione Board of Directors PRESIDENTE Angelo Rampinelli Rota * (1) Chairman VICE PRESIDENTE Gaudenzio Cattaneo * Vice Chairman Federico Ghiano * CONSIGLIERI Directors Alberto Ciocca Bruno Degrandi Piero Fenaroli Valotti Giovanni Lupinacci * Simona Pezzolo De Rossi Carlo Porcari Gian Cesare Toffetti * Membri del Comitato Esecutivo (1) deceduto il Collegio Sindacale Board of Auditors Presidente Chairman Sindaci Effettivi Standing Auditors Marco Confalonieri Giorgio Ferrino Paolo Golia Direzione Generale Management Direttore Generale Attilio Serioli (2) General Manager (2) in carica dal (già Vice Direttore Generale Vicario) Società di Revisione Audit Company KPMG S.p.A. 4 Bilancio 2013

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7 Bilancio al 31 dicembre 2013 Relazione degli Amministratori sulla Gestione Bilancio

8 Relazione degli amministratori sulla gestione Signori Azionisti, preliminarmente si rammenta la scomparsa del Presidente del Consiglio di Amministrazione, Avv. Angelo Rampinelli Rota, avvenuta in data 19 ottobre Lo vogliamo ricordare in forza dell amicizia che ci ha legati a Lui in questi anni di comune esperienza professionale, con sentimenti di profonda stima, affetto e riconoscenza. Per quanto attiene la nomina del nuovo Presidente, la Capogruppo UBI Banca, competente ad esprimere la designazione del sostituto, ha ritenuto di rinviare tale determinazione alla prima Assemblea utile degli Azionisti. Dalla data della scomparsa del compianto Avv. Angelo Rampinelli Rota, ai sensi dell articolo 10 dello Statuto sociale, le funzioni del Presidente sono pertanto assicurate dal Vice Presidente Dott. Gaudenzio Cattaneo. * * * Il mercato nazionale del factoring ha evidenziato per il 2013 un rallentamento dell attività rispetto all anno precedente, pari al -2,13% in termini di turnover e al -6,86% in termini di anticipi e corrispettivi pagati (impieghi), che rispecchia l indebolimento dell economia globale ed italiana degli ultimi anni ed il trascinamento della fase recessiva del Anche UBI Factor ha visto diminuire i volumi operativi; in particolare, il turnover si è attestato a fine 2013 a 7,60 miliardi di Euro, contro gli 8,07 miliardi di Euro del precedente esercizio (-5,9%). Gli anticipi e corrispettivi pagati (impieghi) in essere al 31 dicembre 2013 risultano in linea con la media rilevata (-6,3%). Gli impieghi medi dell intero esercizio, pari a 1,94 miliardi di Euro, hanno visto una riduzione dell 11,5% rispetto ai 2,19 miliardi di Euro del I crediti complessivi ammontano a 2,34 miliardi di Euro, in contrazione del 2,7% rispetto all esercizio 2012 (2,41 miliardi di Euro). In relazione al posizionamento competitivo, si evidenzia che la Società nel 2013 si è collocata al quinto posto sia in termini di turnover (come già in precedenza evidenziato pari a 7,6 miliardi di Euro), con una quota di mercato pari al 4,43%, che di outstanding (pari a 2,7 miliardi di Euro), con una quota di mercato pari al 5,01%, e al quarto posto in termini di anticipazioni pro solvendo e crediti pro soluto (sopra esposti, pari a 2,3 miliardi di euro), con una quota di mercato pari al 5,29% (fonte: Assifact). Nel corso del 2013, UBI Factor ha proseguito, a livello strategico, la focalizzazione della propria attività sulla clientela affidata dalle Banche Rete del Gruppo UBI, rispondendo in qualità di Società Prodotto alla mission del Gruppo di essere fortemente partecipe della vita economica e sociale del territorio. La strategia commerciale di collaborazione intrapresa, ormai da anni, con le Banche Rete per lo sviluppo congiunto di nuova clientela, è proseguita in costante incremento, caratterizzandosi per il conseguimento di importanti risultati sul fronte della redditività condivisa (corrispettivi riconosciuti alle Banche Rete per l attività di segnalazione di opportunità di business pari a 9,8 milioni di Euro, in crescita di circa il 17% rispetto al 2012). Al tempo stesso, ha garantito un efficace presidio del rischio di credito. Sul fronte dei volumi, l approccio sinergico con le Banche Rete ha registrato negli anni, del pari, una crescita significativa. L incidenza percentuale delle operazioni segnalate dalle Banche Rete sul volume d affari di UBI Factor nel 2013 è pari al 50,6% del totale, con un turnover di 3,8 miliardi di Euro. Nel corso del 2013 UBI Factor ha sviluppato direttamente un turnover di 1,6 miliardi di Euro con Clientela captive del Gruppo UBI Banca, pari a oltre il 21% del totale. Sommando lo sviluppo sinergico con le Banche Rete del Gruppo UBI a quello diretto effettuato in via autonoma da UBI Factor su Clientela di Gruppo, il turnover complessivo generato su Clientela UBI è stato di 5,5 miliardi di Euro, su un totale societario di 7,6 miliardi di Euro (con un incidenza del 72% sul totale turnover). Anche nel prossimo futuro la Società intende concentrarsi, in maniera particolare, sull attività sinergica di 8 Bilancio 2013

9 supporto a favore della Clientela del Gruppo UBI, così da garantire ai Clienti il massimo sostegno, in stretta collaborazione con le Banche Rete, nel contesto di un offerta articolata e completa. La Clientela UBI Factor è per la maggior parte caratterizzata da controparti di elevato standing, tipicamente Top Corporate. Già nel 2012, ma in modo più accentuato nel corso del 2013, la Società ha avviato una strategia volta ad estendere il target di riferimento, con focalizzazione anche su controparti con volumi di fatturato annuo inferiore (Mid o Core Corporate). Nel 2013 il numero dei Clienti è cresciuto dell 8%, passando dai del 2012 ai del Negli ultimi anni UBI Factor ha acquisito una crescente presenza internazionale attraverso operazioni di export e import factoring focalizzate su clientela di elevato standing e caratterizzate da buona redditività, a fronte di un normale rischio creditizio. Il Turnover totale progressivo aziendale a dicembre 2013 risulta così composto: - 54% circa Turnover domestico; - 46% circa Turnover internazionale. Sul fronte dell operatività, il factoring Internazionale è sviluppato per il 78% in via diretta e solo per il 22% tramite corrispondente factor estero. L operatività diretta consuntiva infatti, in termini di volumi, 2,73 miliardi di Euro di turnover dei 3,49 miliardi di Euro totali del comparto internazionale. La Clientela che ricorre al factoring Internazionale è rappresentata per il 51% da controparti captive, intendendosi per tali quelle in comune con le Banche Rete del Gruppo. La crescita sopra evidenziata è stata determinata, da un lato, dalla capacità dell Azienda di relazionarsi con importanti multinazionali operanti nei settori dell automotive, elettronica, siderurgia ed elettrodomestico; dall altro, dal positivo effetto di iniziative commerciali sviluppate all interno del network Factors Chain International network globale delle principali società di factoring su mercati a tradizionale vocazione export, quali la Turchia. Anche il consolidamento delle relazioni con Clienti di elevato standing delle Banche del Gruppo, caratterizzati da presenza e relazioni internazionali, offre un nuovo canale di sviluppo sul mercato internazionale. Si è rilevato un Margine di Intermediazione di 42,1 milioni di Euro, in contrazione rispetto ai livelli del 2012 (-24,2%), la cui dinamica è principalmente dovuta al Margine di Interesse che si è attestato a 33,6 milioni di Euro, in diminuzione del 23,9% sul 2012, e che ha risentito della generale contrazione degli spread registrata dal sistema bancario. Le Commissioni Attive si sono attestate a 20,6 milioni di Euro, inferiori dell 11,4% rispetto al dato riferito al pari periodo Le Commissioni Passive corrisposte principalmente alle Banche Rete per l attività di segnalazione commerciale, alla Capogruppo per la garanzia sul patrimonio di vigilanza e, in via minoritaria, ai grandi debitori convenzionati e terzi segnalatori di opportunità di business ammontano a 12,1 milioni di Euro, e risultano così superiori del 2,0% sul Le Commissioni Nette, alla luce dei dati sopra evidenziati, si sono attestate a 8,5 milioni di Euro, in contrazione del 25,3% rispetto al Si evidenzia come l evoluzione delle Commissioni Nette risulti significativamente influenzata dall impatto delle Commissioni Passive riconosciute alle Banche Rete del Gruppo UBI per l attività commerciale di segnalazione di opportunità di business, cresciute dagli 8,4 milioni di Euro del 2012 ai 9,8 milioni di Euro del 2013 (+17,1%), a dimostrazione della centralità dell attività svolta in sinergia con le stesse Banche Rete, derivante dal contratto di collaborazione vigente tra la Società e queste ultime. Residuano Commissioni Passive in favore della Capogruppo per le garanzie ricevute a sostegno del Patrimonio di Vigilanza, diminuite da 1,3 milioni di Euro del 2012 a 0,6 milioni di Euro del Bilancio

10 La Società si è disimpegnata dal business con clientela cedente la Pubblica Amministrazione. Alla politica di disimpegno soprarichiamata fanno eccezione casi isolati, con flussi veicolati a favore di UBI Factor assai modesti, caratterizzati da controparti captive promosse dalle Banche Rete del Gruppo, che vantano crediti nei confronti di Pubblica Amministrazione virtuosa per il pagamento dei propri debiti. In presenza di tali condizioni, la Società potrà individuare anche nel futuro specifiche opportunità. La scelta strategica di disimpegno dal business Pubblica Amministrazione, declinata sin dall anno 2011, è stata suggerita dalla situazione oggettiva venutasi a creare in tale comparto, che vede la Società principalmente esposta, a seguito di operazioni perfezionate in precedenti esercizi, nei confronti del settore sanitario della Regione Lazio. Il processo di incasso di tali crediti permane complesso in quanto in massima parte caratterizzato dall accertamento per via giudiziale dell entità del credito acquisito in cessione, con conseguente condanna al pagamento da parte della Pubblica Amministrazione debitrice ceduta; l iter giudiziale di tale accertamento è influenzato dai tempi della giustizia e dalla giurisprudenza del settore, che non sempre fornisce decisioni univoche sulle fattispecie esaminate. Nel corso della seconda metà dell esercizio 2013 lo stato dei rapporti con gli enti appartenenti alla Pubblica Amministrazione ha subito un evoluzione positiva, per effetto sia del D.L 35/2013 dell 8 aprile 2013 che ha introdotto misure finalizzate al pagamento dei crediti scaduti nei confronti della Pubblica Amministrazione, sia della sentenza 186/2013 della Corte Costituzionale del 3 luglio 2013 che ha dichiarato incostituzionale il provvedimento di sospensione dei procedimenti esecutivi nei confronti delle AUSL appartenenti a Regioni che hanno sottoscritto piani di rientro dal deficit del settore sanitario. Per effetto di quanto sopra esposto, da un lato si sta assistendo a sblocchi di pagamenti da parte delle AUSL, in conseguenza delle maggiori risorse finanziarie disponibili, dall altro l iter delle azioni esecutive ha potuto essere ripristinato a partire dal quarto trimestre 2013, con conseguenti maggiori opportunità di incasso dei crediti accertati come definitivamente esigibili in sede giudiziale. E pertanto legittimo ipotizzare per l esercizio 2014 e qualche segnale in tal senso è già riscontrabile un maggiore flusso di incassi da parte delle AUSL, che consentano una decurtazione dello stock del debito pregresso. Nonostante gli effetti positivi dei provvedimenti legislativi introdotti, lo stato di alcuni operatori in particolare strutture ospedaliere eroganti servizi sanitari permane critico ed è sfociato in procedure concorsuali, dopo infruttuosi tentativi esperiti tramite le recenti procedure di salvaguardia previste dalla Legge Fallimentare: ciò ha comportato per la Società la necessità di procedere alla classificazione a sofferenza di significative esposizioni precedentemente classificate ad incaglio, riconducibili ad un unica posizione (Provincia Italiana della Congregazione dei Figli dell Immacolata Concezione), nonostante la presenza di monte crediti acquisito in cessione, vantato nei confronti dei debitori ceduti Pubblica Amministrazione, in misura assai superiore ai corrispettivi anticipati al cedente. La Normativa di Vigilanza prevede un trattamento differenziato per le esposizioni verso la Pubblica Amministrazione relativamente all identificazione delle esposizione scadute. In particolare, le esposizioni nei confronti della Pubblica Amministrazione si considerano scadute a partire dal momento in cui risultano completati i procedimenti amministrativi di verifica e liquidazione imposti per legge. A tal fine, si segnala che sono attualmente in corso approfondimenti in merito alla declinazione di tale previsione normativa sul portafoglio crediti acquisito in cessione dalla Società nei confronti della Pubblica Amministrazione. Per effetto di quanto in precedenza segnalato, le attività deteriorate nette per crediti in sofferenza sono cresciute a 226 milioni di Euro (al 31 dicembre 2012 pari a 79,1 milioni di Euro), e rappresentano il 10,22% degli impieghi (3,31% nel 2012), con un livello di copertura pari al 10,61%. Le partite incagliate sono quindi diminuite a 3,6 milioni di Euro (al 31 dicembre 2012 pari a 153,6 milioni di Euro), e rappresentano lo 0,14% degli impieghi (6,42 nel 2012). Il costo del credito ha segnato un impatto complessivo in termini di rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie per 11,9 milioni di Euro (di cui 6,8 milioni di Euro riconducibili a svalutazioni analitiche e 5,1 milioni di Euro ad accantonamenti al fondo svalutazione collettiva), rappresentanti lo 0,51% del totale della Voce 60 - Crediti iscritti nell Attivo di Stato Patrimoniale, rispetto a 26,8 milioni di Euro (pari all 1,11%) nel Tali rettifiche risultano in maniera rilevante riconducibili al comparto sanitario laziale. Sempre con riferimento a tale comparto, si segnala la presenza di un rischio legale pari a 60 milioni di Euro 10 Bilancio 2013

11 quale passività potenziale relativo ai procedimenti giudiziali in corso avverso la AUSL Roma H, promossi congiuntamente con il cedente Gruppo Tosinvest-Angelucci, aventi ad oggetto fatture emesse da parte del predetto cedente nei confronti della AUSL Roma H e da quest ultima pagate a UBI Factor a seguito di decreto ingiuntivo, successivamente oggetto di impugnazione. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota integrativa. Per quanto riguarda il calcolo della svalutazione collettiva, si è dato luogo ad un affinamento della metodologia di calcolo, finalizzato anche a tenere maggiormente in considerazione l evoluzione e la rilevanza del portafoglio dei crediti verso la Pubblica Amministrazione. Si sono registrate significative contrazioni degli oneri operativi: le Spese Amministrative si sono attestate a 19,2 milioni di Euro, contro i 22,0 milioni di Euro del 2012 (-13,0%), mentre le Spese del Personale sono state pari a 10,5 milioni di Euro, rispetto ai 12,7 milioni di Euro nel 2012 (-17,8%). Le Altre Spese Amministrative, pari a complessivi 8,7 milioni di Euro, sono diminuite di 0,6 milioni di Euro rispetto all esercizio 2012 (-7,0%). Il Cost/Income, dato dal rapporto fra le Spese Amministrative più le Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali e immateriali e il Margine di Intermediazione più gli Altri proventi/oneri di gestione, si è attestato al 45,54%, contro il 39,83% dell anno precedente, con una variazione negativa di 5,71 punti percentuali, per effetto della maggiore incidenza della riduzione del Margine di Intermediazione rispetto a quella delle Spese Amministrative. La determinazione dell onere fiscale è stata effettuata tenendo conto delle recenti modifiche introdotte per le società del settore finanziario ed assicurativo (aliquota IRES elevata dal 27,5% al 36,0%, con conseguenti maggiori imposte correnti per 0,8 milioni di Euro, e variazioni sostanziali al regime di deducibilità delle rettifiche di valore sui crediti). Conseguentemente, il tax rate complessivo si è attestato al 38,4%. Il bilancio d esercizio 2013, redatto secondo l applicazione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS, chiude con un utile di 7,3 milioni di Euro, al netto delle imposte per 4,6 milioni di Euro. Un risultato superiore del 119,8% rispetto ai 3,3 milioni di Euro del Un confronto omogeneo e non influenzato dai fenomeni non ricorrenti legati ai citati incrementi del fondo svalutazione collettiva (per 5,1 milioni di Euro) e dell aliquota IRES (per 0,8 milioni di Euro) porterebbe a una normalizzazione del conto economico 2013, con un risultato netto di oltre 11,1 milioni di Euro (+232% sul dicembre 2012 e +51% sul 2013). importi in migliaia di Euro 31/12/2013 Componenti non ricorrenti affinamento metodologia di calcolo delle rettifiche collettive maggiorazione 8,50% aliquota IRES (D.L.133/2013) 31/12/ /12/ Interessi attivi e proventi assimilati Interessi passivi e oneri assimilati Margine di interesse Commissioni attive Commissioni passive Commissioni nette Margine di intermediazione Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: a) attività finanziarie Spese amministrative: a) spese per il personale b) altre spese amministrative Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri Altri proventi e oneri di gestione Risultato della gestione operativa Utili (Perdite) delle partecipazioni Utile (Perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente Utile (Perdita) d'esercizio / normalizzato Il R.O.E. si è attestato al 5,75%, in aumento rispetto al 2012 (2,64%). Bilancio

12 Per quanto riguarda la presenza diretta di UBI Factor sul territorio estero, si segnala che l attività della Succursale Polonia nel 2013 si è attestata su consuntivi tendenzialmente in linea con l anno precedente: il turnover ammonta a 438 milioni di Euro, a fronte dei 462 milioni di Euro del 2012, mentre gli impieghi medi si sono attestati a 91 milioni di Euro, in crescita rispetto agli 86,8 milioni di Euro del La Succursale Polonia ha generato un risultato lordo operativo di 2,1 milioni di Euro (2,5 milioni di Euro nel 2012), con un Margine di Intermediazione pari a circa 2,4 milioni di Euro (2,8 milioni di Euro nel 2012). A partire dall esercizio 2012 il bilancio della Succursale polacca, redatto ai soli fini Local GAAP, è stato sottoposto alla revisione legale, resasi obbligatoria a seguito dell adozione di un nuovo metodo contabile per il trattamento fiscale delle differenze cambio, che comporta l eliminazione del doppio binario contabile/fiscale ai fini della determinazione del reddito imponibile, con relativa semplificazione degli adempimenti amministrativi, secondo quanto previsto dalla normativa fiscale polacca (Corporate Income Tax Act). In relazione al contenuto del Documento Banca d Italia/CONSOB /ISVAP n. 2 del 6 febbraio 2009, Tavolo di Coordinamento fra Banca d Italia, CONSOB ed ISVAP in materia di applicazione degli IAS/IFRS, avente ad oggetto Informazioni da fornire nelle relazioni finanziarie sulla continuità aziendale, sui rischi finanziari, sulle verifiche per riduzione di valore delle attività e sulle incertezze nell utilizzo delle stime, in combinato disposto con l art del Codice Civile, si rileva che la Società è, allo stato attuale, in grado di continuare la propria esistenza operativa per un futuro prevedibile e la redazione del bilancio che segue è compatibile con tale presupposto. Considerando la gamma dei fattori relativi alla redditività attuale ed attesa, al piano dei pagamenti e degli incassi dalle controparti contrattuali, alla fonte di finanziamento precipuamente la Capogruppo UBI Banca la Società non presenta, allo stato attuale, fattori di incertezza e/o dubbio riguardo al presupposto della continuità aziendale. A tal proposito, si specifica che non sussistono indicatori negativi, quali, a titolo esemplificativo, quelli previsti dal Documento 570 Continuità aziendale raccomandato dalla CONSOB con delibera n del 21 novembre Il 6 febbraio 2013 si sono conclusi gli accertamenti ispettivi sulla Società che Banca d Italia aveva avviato in data 7 novembre 2012 ai sensi dell art. 108 del D.Lgs. 385/1993. Il relativo verbale è stato consegnato il 23 aprile La Società e la Capogruppo UBI Banca si sono immediatamente attivate per fornire all Autorità di Vigilanza puntuali riscontri e controdeduzioni ai rilievi ed alle osservazioni formulate nel rapporto, unitamente all illustrazione degli interventi programmati nelle aree indicate, e relativi successivi aggiornamenti. Con riferimento al disposto di cui all art. 6 cap.2 del provvedimento Banca d Italia del 31 Luglio 1992, e in base a quanto disposto dall art del Codice Civile, si precisa quanto segue: a) Attività di ricerca e di sviluppo: la Società non ha dato corso nell esercizio ad attività di Ricerca e Sviluppo. b) Numero e valore nominale sia delle azioni proprie detenute in portafoglio sia delle azioni dell impresa controllante: la Società non detiene, direttamente o indirettamente, azioni proprie o azioni dell impresa controllante. Durante l esercizio non sono state acquistate e/o alienate né azioni proprie né della società controllante, anche per tramite di società fiduciarie o per interposta persona. c) Evoluzione prevedibile della gestione: sono proseguite nel corso di tutto l anno 2013 le attività volte a consentire il passaggio di UBI Factor al nuovo sistema informativo aziendale sviluppato sulla base di specifica soluzione software di proprietà di fornitore terzo. Tuttavia, pur continuando nella predisposizione dell ambiente tecnologico e delle condizioni operative che garantiscano una sostanziale indipendenza dal fornitore, si ritiene opportuno verificare preventivamente l evoluzione delle vicende societarie che coinvolgono il gruppo di appartenenza del fornitore, prima di procedere a dare corso alla migrazione sul nuovo sistema informativo. Nel corso dell esercizio 2014 si prevedono, in sintesi, le seguenti principali ipotesi di sviluppo, in linea con il Budget 2014 deliberato: focalizzazione sull incidenza percentuale della Fonte Banche Rete sui volumi complessivi aziendali; incremento dell operatività con la clientela Captive di Gruppo e Internazionale. d) Rapporti verso imprese del gruppo e società collegate e rapporti con parti correlate: ai sensi dell art bis comma 4 del Codice Civile, si rappresenta che, nell ambito dell attività di direzione e coordinamento posta in essere da UBI Banca S.c.p.A., nella propria qualità di Capogruppo, la Società ha potuto cogliere le 12 Bilancio 2013

13 sinergie derivanti dall appartenenza al Gruppo ed utilizzare le stesse per una migliore gestione e sviluppo del proprio business. I rapporti con la controllante UBI Banca e le Società del Gruppo, prevalentemente di affidamento bancario, sono resi alle condizioni di mercato. Tali rapporti sono valutati anche sotto il profilo dei potenziali interessi degli Amministratori. Le garanzie rilasciate da UBI Banca sono a copertura di grandi rischi su importanti debitori; per tali garanzie vengono riconosciute commissioni passive. Per gli altri servizi prestati dalla Capogruppo o dalle società del Gruppo, relativamente alle attività descritte nel Catalogo dei servizi generali negli ambiti di Audit, coordinamento contabile e amministrativo, Risorse Umane, Ottimizzazione Costi, Crediti, Risk Management ed Information Technology, gestione processo acquisti, vengono addebitati costi in base a quanto previsto dai contratti quadro per la fornitura di servizi tecnici e amministrativi. E inoltre attiva la convenzione di collaborazione commerciale con le Banche Rete del Gruppo, finalizzata all acquisizione di operazioni di factoring, che prevede il riconoscimento di commissioni per la segnalazione di opportunità di business. La Società partecipa al Consolidato Fiscale nell ambito del Gruppo UBI Banca. La natura delle componenti e degli importi viene esposta analiticamente nelle singole voci patrimoniali ed economiche nella Sezione 6 - Operazioni con parti correlate della nota integrativa. e) Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell esercizio: non sono state poste in essere, né risultano in essere alla fine del periodo, operazioni atipiche o inusuali, per tali intendendosi rispettivamente quelle estranee alla normale gestione d impresa e quelle in grado di incidere in modo significativo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società. f) Strumenti finanziari derivati: non risultano presenti strumenti finanziari derivati alla data di chiusura dell esercizio e pertanto non viene fornita informativa sul fair value. g) Altre notizie: nel periodo sono stati adempiuti gli obblighi di segnalazione verso la Banca d Italia, in merito a Vigilanza, Centrale dei Rischi e Usura. In relazione alla normativa sulla sicurezza (D.Lgs. 81/2008), la Società ha provveduto a porre in essere gli adempimenti richiesti. In particolare, a seguito delle modifiche intervenute nella struttura organizzativa della Società, si è reso necessario aggiornare il sistema delle deleghe di funzioni, al fine di meglio organizzare i presidi in materia prevenzionistica. Il nuovo organigramma aziendale in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è stato oggetto di informativa a tutto il Personale. In tema di privacy, è stato predisposto nel mese di aprile 2013 l aggiornamento del Documento Programmatico sulla Sicurezza. Sebbene la redazione di tale documento non sia più obbligatoria, la Società, conformemente alle disposizioni di Capogruppo, ha comunque ritenuto opportuno procedere in tal senso al fine di un più efficace monitoraggio del rispetto delle misure previste dal Codice Privacy. Inoltre, la Società ha provveduto all aggiornamento del proprio Testo Unico Privacy e alla conseguente emanazione di specifiche disposizioni operative, a seguito delle novità normative introdotte, volte alla semplificazione degli adempimenti privacy in capo ai titolari del trattamento dei dati. Si è provveduto all osservanza di quanto previsto dalla normativa in tema di attività di rischio e conflitti di interesse nei confronti di soggetti collegati, di operazioni con parti correlate e di interessi degli Amministratori, secondo quanto previsto dal principio contabile internazionale IAS 24. Si rammenta che, a seguito delle modifiche al D.Lgs. 385/1993 (T.U.B.) disposte dalla Legge 17 dicembre 2012 n. 221 (c.d. Legge Sviluppo bis), rientrano nel perimetro di applicazione dell art. 136 T.U.B. esclusivamente le banche e non più le società facenti parte di un gruppo bancario, come UBI Factor, che pertanto non risulta più assoggettata alla relativa disciplina. Bilancio

14 In tema di trasparenza dei servizi bancari e finanziari, la Società ha ottemperato alle previsioni legislative e alle disposizioni di Banca d Italia. In coordinamento con la Capogruppo, la Società adempie alle prescrizioni di legge in merito alla corretta tenuta del Registro delle Persone che hanno accesso ad informazioni privilegiate istituito da UBI Banca ai sensi dell art. 115-bis T.U.F.. Nel corso dell anno, la Capogruppo UBI Banca ha aggiornato il Regolamento di Gruppo che disciplina la gestione e la comunicazione delle informazioni privilegiate; il documento è stato oggetto di ratifica e conseguente adozione da parte del Consiglio di Amministrazione di UBI Factor. In relazione alla normativa in tema di Antiriciclaggio e Antiterrorismo (D.Lgs. 231/2007), la Società ha proseguito le attività volte al consolidamento delle prassi operative, nel rispetto della normativa interna rappresentata dal Testo Unico Antiriciclaggio e dalle Circolari interne a firma del Direttore Generale. In particolare, nel corso del secondo semestre 2013, sono state fornite a tutto il personale indicazioni operative di dettaglio per lo svolgimento dei controlli periodici nel corso della relazione con il cliente, conformemente a quanto previsto dall art. 18 del D.Lgs. 231/2007. In materia di responsabilità degli enti per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato (D.Lgs. 231/2001), il Consiglio di Amministrazione di UBI Factor, nella seduta del 25 ottobre 2013, ha deliberato la nomina dei nuovi componenti dell Organismo di Vigilanza, secondo le linee guida proposte dalla Capogruppo UBI Banca che prevedono il conferimento dell incarico della funzione di Organismo di Vigilanza al Collegio Sindacale, in conformità alle previsioni di Banca d Italia. A tal fine, il Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato, nella medesima seduta, l aggiornamento del Documento descrittivo del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001 di UBI Factor S.p.A.. Nel periodo hanno preso avvio le attività, tuttora in corso, di aggiornamento e revisione complessiva del Modello, principalmente al fine di recepire l introduzione di nuovi reati in ambito 231. Con riferimento alla Legge n. 136 del 13 agosto 2010 Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia, la Società adotta specifici adempimenti operativi al fine di garantire il rispetto degli obblighi previsti dall Art. 3 Tracciabilità dei flussi finanziari. La Società adotta la procedura di Conservazione Digitale Sostitutiva disciplinata da specifiche disposizioni di legge (D.Lgs. 20 febbraio 2004, n. 52; D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 e successive norme tecniche specifiche) del Libro Giornale, dei Sezionali sottosistemi gestionali e del Libro Inventari. In forza dell art. 11, comma 2 e segg., del D.L. n. 201/2011, convertito nella Legge n. 214/2011, gli intermediari finanziari sono tenuti a comunicare all Anagrafe tributaria l elenco dei saldi e movimenti dei singoli rapporti della clientela con riguardo alle annualità 2011 e seguenti. L invio delle informazioni relative all anno 2011 è avvenuto entro il 31 ottobre 2013, secondo modalità tecniche estremamente complesse, tali da garantire la sicurezza e la riservatezza di simili dati che, secondo le finalità della norma, saranno funzionali o meno all avvio di indagini/controlli fiscali sui contribuenti. Nel rispetto delle linee guida di Gruppo e previa validazione da parte di UBI Banca, è stata approvata la revisione della configurazione organizzativa della Società, che ha trovato graduale applicazione dall 1 luglio L evoluzione organizzativa, in continuità con i punti di forza del modello esistente, conferisce alla struttura un assetto in grado di meglio rispondere alle esigenze del mercato e alla necessità di porre maggiore attenzione alla separatezza tra le fasi di istruttoria delle pratiche e quelle di delibera del credito, di minimizzare il numero delle strutture coinvolte nelle fasi di un processo a beneficio della semplificazione e linearità dello stesso, di contribuire a rafforzare l attuazione degli indirizzi e delle politiche per il presidio dei rischi aziendali. Le principali linee di azione hanno riguardato: l istituzione di tre servizi relativi al Mercato Domestico organizzati secondo una logica territoriale (Servizio Mercato Italia-NordOvest, Servizio Mercato Italia- NordEst, Servizio Mercato Italia-CentroSud) e di un Servizio Mercato Internazionale in sostituzione dei preesistenti Servizi Mercato Banche Rete e Sviluppo Diretto, Mercato Pubblica Amministrazione, Mercato Captive; l istituzione del riporto funzionale della Succursale Polonia al Servizio Mercato Internazionale; l istituzione della Funzione Gestione Debitori a riporto dell Area Commerciale, cross su tutti i Mercati; 14 Bilancio 2013

15 l accorpamento presso il Servizio Operations di tutte le attività amministrative relative ai rapporti di factoring in ambito sia domestico sia internazionale. Nell ambito dei progetti di efficientamento e razionalizzazione, è stata attivata l iniziativa progettuale che ha portato alla revisione complessiva del Sistema dei Poteri della Società, in coerenza con le disposizioni previste dal contesto normativo di riferimento e l evoluzione della struttura organizzativa. Il Consiglio di Amministrazione ha delegato parte dei suoi poteri a figure apicali della Società, evitando la concentrazione di deleghe operative sulla struttura di vertice, che mantiene il potere di controllo, più o meno marcato in relazione alla materia delegata, attraverso le previste rendicontazioni periodiche. Il principio applicato è quello gerarchico, con graduazione della portata dell intervento principalmente in relazione al rango organizzativo. Il Sistema dei Poteri non si sostituisce a quanto già disciplinato dalle altre componenti dell impianto regolamentare della Società, bensì lo integra approfondendo e dettagliando i processi di significativa rilevanza. Nel corso del 2013, diversi sono stati gli interventi attivati conseguenti alla decisione del Gruppo UBI di rafforzare ulteriormente il presidio ed i meccanismi di governance della Capogruppo nei confronti delle Società Prodotto. Con riferimento all attività di direzione, coordinamento e controllo, sono stati attivati specifici riporti funzionali (c.d. linee di coordinamento) da parte del Chief Risk Officer, Chief Financial Officer, Chief Operationg Officer, Direttore Affari Generali e Partecipazioni, Chief Business Officer e Chief Lending Officer di UBI Banca nei confronti delle singole strutture organizzative di UBI Factor poste a presidio delle rispettive tematiche di pertinenza. Nel corso del mese di dicembre 2013 è stato deliberato dai competenti organi della Capogruppo UBI Banca e di UBI Factor l accentramento delle funzioni di controllo di secondo livello (risk management, compliance, antiriciclaggio) e delle attività di pianificazione, controllo di gestione, amministrazione e bilancio con relativa migrazione dei sistemi informativi a supporto, da attuarsi progressivamente a partire dai prossimi mesi. Gli interventi saranno articolati in due fasi: accentramento delle funzioni in perimetro e migrazione dei sistemi informativi di supporto. In continuità con le azioni intraprese per il rafforzamento delle attività di direzione, coordinamento e controllo, anche se non espressamente richiesto dalle nuove disposizioni di Banca d Italia, UBI Factor e altre Società non bancarie del Gruppo sono state chiamate da UBI Banca a svolgere l attività di gap analysis propedeutica alla redazione della Relazione di Autovalutazione ai sensi delle disposizioni emanate in data 2 luglio 2013 da Banca d Italia in materia di Sistema dei controlli interni, sistema informativo e continuità operativa. La gap analysis è stata effettuata in coordinamento con la Capogruppo e con UBI Sistemi e Servizi, utilizzando un apposito schema comune con le altre realtà del Gruppo, attraverso il quale sono state rilevate analiticamente, per ciascun requisito normativo previsto dalle nuove disposizioni, la situazione attuale, le gap, la relativa rilevanza in termini di impatto, le misure da adottare e la scansione temporale. Le risultanze preliminari di detta attività sono state oggetto di delibera da parte dei competenti organi di UBI Banca nel corso del mese di dicembre 2013 e di UBI Factor, per i profili di pertinenza, nel mese di gennaio Al fine di un ulteriore rafforzamento del presidio del rischio in materia di concessione di credito, a far data dal primo di luglio 2013 l esercizio delle facoltà deliberative in materia di affidamenti prevede una nuova configurazione del Comitato Crediti, con l inserimento di un esponente dell Area Crediti di UBI Banca e di un esponente dell Area Credito Anomalo e Recupero Crediti di UBI Banca, entrambi muniti di diritto di veto (sui rispettivi ambiti di competenza); a tale Comitato compete anche la valutazione delle pratiche di competenza del Comitato Esecutivo e del Consiglio di Amministrazione. Sono proseguite nel corso del 2013 le iniziative promosse al fine di dare sostegno alle imprese in difficoltà a causa dell attuale congiuntura economica; come in precedenza, UBI Factor e il Gruppo UBI Banca hanno aderito al nuovo Accordo per il credito 2013 sottoscritto in data 1 luglio 2013 dall ABI e dalle principali Associazioni di rappresentanza delle imprese. Si segnala che il fenomeno è, peraltro, assai modesto per UBI Factor. Bilancio

16 Nel complesso, la Società adempie alle disposizioni normative applicabili alle società di intermediazione finanziaria iscritte all elenco di cui all art. 107 D.Lgs. 385/1993 (T.U.B.). h) Esposizione al rischio e tecniche di gestione del rischio: si rimanda integralmente al contenuto della Sezione 3 Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura della nota integrativa. Non sussistono rischi di variazione dei flussi finanziari e non esistono altri rischi ed altre incertezze significative oltre a quanto dettagliato nella Sezione 3. i) Personale: l organico effettivo aziendale al 31 dicembre 2013 è pari a 148 dipendenti (equivalenti a 143 risorse a tempo pieno, comprensivo di 19 risorse in distacco da altre società del Gruppo e 3 distaccate presso altre società del Gruppo), in diminuzione di 3 unità rispetto al 31 dicembre Nel corso dell anno sono avvenute 5 cessazioni e vi è stato un flusso di mobilità da e verso altre Società del Gruppo positivo per 3 unità. Si informa che, in data 20 settembre 2013, il Consiglio di Amministrazione, su designazione dei competenti Organi della Capogruppo UBI Banca, ha deliberato la nomina del Vice Direttore Generale Vicario a Direttore Generale. Con riferimento al sopramenzionato accentramento presso la Capogruppo UBI Banca delle funzioni di controllo di secondo livello (risk management, compliance, antiriciclaggio) e delle attività di pianificazione, controllo di gestione, amministrazione e bilancio, si segnala che, in data 15 gennaio 2014, è avvenuta la sottoscrizione del relativo accordo con le Parti Sindacali, che prevede, sotto il profilo della mobilità territoriale, l individuazione di soluzioni per l allocazione delle risorse sui poli territoriali di attuale adibizione, nell ottica di privilegiare lo spostamento delle attività rispetto a quello delle risorse stesse. Distribuzione per fascia di età (media 45,24 anni: donne 45,17; uomini 45,31): FASCIA D ETÀ 31/12/2013 % su totale organico di cui donne 31/12/2012 % su totale organico di cui donne 1) ,41% ,28% 7 2) ,32% ,52% 10 3) ,95% ,03% 38 4) 50-oltre 36 24,32% ,17% 18 Totale ,00% ,00% 73 Distribuzione per anzianità di servizio (media 17,05 anni: donne 19,27; uomini 15,02): ANZIANITÀ DI SERVIZIO 31/12/2013 % su totale organico di cui donne 31/12/2012 % su totale organico di cui donne 1) fino ,22% ,50% 18 2) ,24% ,88% 5 3) ,00% ,85% 16 4) oltre ,54% ,76% 34 Totale ,00% ,00% 73 Distribuzione per fascia di inquadramento: INQUADRAMENTO 31/12/2013 % su totale organico di cui donne 31/12/2012 % su totale organico di cui donne 1) Dirigenti 9 6,08% 0 7 4,64% 0 2) QD3 - QD ,97% ,16% 10 3) QD1 - QD ,62% ,21% 11 4) Area Prof 73 49,32% ,99% 52 Totale ,00% ,00% 73 In coordinamento con la Capogruppo, è proseguita la partecipazione del Personale a percorsi formativi, sempre meglio declinati sulle quotidiane esperienze lavorative, mirati a favorire un graduale processo di apprendimento e consolidamento di conoscenze tecnico-specialistiche e di capacità relazionali e manageriali. A fianco dell attività in aula, che ha coinvolto Risorse per circa 508 giornate uomo complessive, 16 Bilancio 2013

17 sono stati messi a disposizione di tutto il Personale corsi online di apprendimento e approfondimento in autoformazione. Al fine di proseguire nell attività di armonizzazione dei processi e degli strumenti di valutazione delle Risorse Umane all interno del Gruppo, di utilizzare un linguaggio comune e di interagire con il Personale in un contesto di sempre maggiore trasparenza e coinvolgimento, anche nel 2013 il processo di valutazione professionale si è svolto secondo i medesimi criteri utilizzati presso la Capogruppo, focalizzati sulla responsabilità di ciascuno (responsabili e collaboratori) ad attivarsi per contribuire alla propria crescita professionale attraverso il feedback e la condivisione degli obiettivi per il successo della squadra. l) Sedi secondarie: la Società non ha sedi secondarie. Destinazione dell utile dell esercizio Per l utile dell esercizio 2013 di Euro ,76 proponiamo l integrale ripartizione alle altre riserve. Vi invitiamo ad approvare il bilancio e la ripartizione dell utile sopra proposta. Rammentiamo infine che, con l approvazione del bilancio al 31 dicembre 2013 da parte del\ Assemblea, scadrà il mandato triennale del Consiglio di Amministrazione e quello del Collegio Sindacale. Invitiamo pertanto i Signori Azionisti ad assumere le relative determinazioni di competenza. Il Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione Dott. Gaudenzio Cattaneo Milano, 21 febbraio 2014 Bilancio

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19 Bilancio al 31 dicembre 2013 Relazione del Collegio Sindacale 7

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