COMUNICAZIONE DEI DATI RILEVANTI AI FINI FISCALI PER GLI ENTI ASSOCIATIVI

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "COMUNICAZIONE DEI DATI RILEVANTI AI FINI FISCALI PER GLI ENTI ASSOCIATIVI"

Transcript

1 SOMMARIO SCHEMA DI SINTESI AMBITO SOGGETTIVO MODELLO EAS MODALITÀ SEMPLIFICATE DI COMPI- LAZIONE AGEVOLAZIONI AI FINI DELLE IM- POSTE DIRETTE AGEVOLAZIONI AI FINI IVA COMUNICAZIONE DEI DATI RILEVANTI AI FINI FISCALI PER GLI ENTI ASSOCIATIVI Art. 30, cc. 1-3, 3-bis D.L , n. 185, conv. in L , n. 2 - Art. 148 D.P.R , n Art. 4 D.P.R , n Provv. Ag. Entrate Provv. Ag. Entrate Provv. Ag. Entrate , n D.L , n Circ. Ag. Entrate , n. 12/E - Com. Ag. Entrate Com. Ag. Entrate Circ. Ag. Entrate , n. 45/E - Circ. Ag. Entrate , n. 51/E - Circ. Ag. Entrate , n. 6/E - Com. Ag. Entrate Ris. Ag. Entrate , n. 125/E Il decreto mille proroghe approvato a fine 2010 ha riaperto il termine, scaduto il , per la presentazione del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi (modello EAS). Il nuovo termine è il Con la circolare n. 45/E del , l Agenzia delle Entrate ha definito le modalità di compilazione del modello in versione ridotta e ha individuato gli enti associativi interessati alla presentazione con modalità semplificate, i cui dati sono disponibili presso pubblici registri o amministrazioni pubbliche. Inoltre, è stato chiarito che non sono tenuti a presentare il modello Eas le fondazioni, gli enti di diritto pubblico, gli enti destinatari di specifici regimi tributari e le Onlus. Con la R.M , n. 125/E l Agenzia delle Entrate ha precisato che il modello non deve essere ripresentato in caso di variazione dei dati relativi al rappresentante legale o all ente in generale, già oggetto di comunicazione mediante i modelli AA5/6 per gli enti non titolari di partita IVA e AA7/10 per gli enti titolari di partita IVA. SCHEMA DI SINTESI TERMINI DI PRESENTAZIONE Enti già costituiti alla data del Enti costituitisi dopo il , qualora il 60 giorno dalla costituzione scada prima del Enti per i quali il termine di 60 giorni dalla costituzione scade a decorrere dal (ossia in data o in data successiva). (1) Entro 60 giorni dalla data di costituzione. ENTI INTERESSATI Tutti gli enti privati non commerciali di tipo associativo che si avvalgono delle disposizioni agevolative di cui all art. 148 del Tuir e all art. 4, c. 4, 2 periodo, e c. 6 del D.P.R. 633/1972. Compresi quelli che si limitano a riscuotere quote associative o contributi. Comprese le articolazioni territoriali o funzionali di un ente nazionale, se le stesse si configurano come autonomi soggetti d imposta. Per espressa previsione dell art. 30 D.L. 185/2008 Associazioni pro-loco che optano per il regime 398/1991. Associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte al Coni che non svolgono attività commerciale. Organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali di cui all art. 6 L. 266/1991, che non svolgono attività commerciali al di fuori di quelle marginali di cui al D.M ENTI ESCLUSI Per mancanza dei presupposti Enti che non hanno natura associativa: ad esempio le fondazioni. Enti di diritto pubblico. Onlus. Enti destinatari di una specifica disciplina fiscale che non si avvalgono degli artt. 148 Tuir e 4 D.P.R. 633/1972. Onlus di diritto Ong. Cooperative sociali. Organizzazioni di volontariato che non svolgono attività commerciali extra marginali. OMESSA COMUNICAZIONE Gli enti associativi interessati dalle disposizioni agevolative, di cui agli artt. 148 del Tuir e 4 del D.P.R. 633/1972, non potranno più farne applicazione qualora non assolvano all onere della comunicazione nei termini e secondo le modalità previste. Nota (1) Gli enti di nuova costituzione sono tenuti a regime a presentare il modello EAS entro 60 giorni dalla data di costituzione. 1

2 AMBITO SOGGETTIVO ENTI INTERESSATI Enti associativi di natura privata, con o senza personalità giuridica, che si avvalgono di una o più delle previsioni di decommercializzazione previste dagli artt. 148 del Tuir e 4, c. 4, 2 periodo, e c. 6 del D.P.R. 633/1972, ossia:.. associazioni politiche;.. associazioni religiose;.. associazioni sindacali;.. associazioni assistenziali;.. associazioni di categoria;.. associazioni culturali;..associazioni sportive dilettantistiche;.. associazioni pro-loco; Escluse quelle iscritte nel registro del CONI che non svolgono attività commerciali. Sono soggette all obbligo le associazioni sportive dilettantistiche che, oltre all attività sportiva dilettantistica riconosciuta dal CONI, effettuano cessioni di beni (ad esempio, somministrazione di alimenti e bevande, vendita di materiali sportivi e gadget pubblicitari) e prestazioni di servizi (es.: prestazioni pubblicitarie, sponsorizzazioni) rilevanti ai fini dell IVA e delle imposte sui redditi. L onere della comunicazione dei dati grava anche sulle associazioni che effettuano operazioni strutturalmente commerciali anche se non imponibili ai sensi dell art. 148, c. 3, del Tuir e dell art. 4 del D.P.R. 633/1972. Ne consegue che sono tenute alla trasmissione del modello tutte le associazioni sportive dilettantistiche che, a fronte delle prestazioni rese nell ambito di attività strutturalmente commerciali, percepiscano corrispettivi specifici, a nulla rilevando la circostanza che detti corrispettivi siano eventualmente qualificati come contributo o quota associativa... società di capitali sportive dilettantistiche di cui all art. 90 della L. 289/2002;.. associazioni di promozione sociale;.. associazioni di formazione extra-scolastica della persona; Escluse quelle che optano per il regime 398/ organizzazioni di volontariato; Escluse quelle iscritte nei registri regionali di cui all art. 6 della L. 266/1991, che non svolgono attività commerciali diverse da quelle marginali individuate con D.M altri enti. Sono soggetti all obbligo anche gli enti associativi che si limitano a riscuotere quote associative, oppure contributi versati dagli associati o partecipanti a fronte dell attività istituzionale svolta dai medesimi. L onere grava anche sulle articolazioni territoriali o funzionali di un ente nazionale, qualora le stesse si configurino come autonomi soggetti d imposta secondo le indicazioni fornite dalla C.M. 59/E/2007. Le associazioni senza scopo di lucro che abbiano optato per il regime agevolativo recato dalla L. 398/1991 sono tenute alla presentazione del modello EAS (C.M. 51/E/2009). ENTI ESCLUSI PER MANCANZA DEI PRESUPPOSTI (*) In tal caso, pertanto, gli istituti di patronato, in quanto non si avvalgono delle disposizioni di favore previste per gli enti di tipo associativo, non sono tenuti all invio del Modello EAS (C.M. 51/E/2009). Non sono, invece, tenuti all invio dei dati e delle notizie rilevanti ai fini fiscali:.. gli enti che non hanno natura associativa, come ad esempio le fondazioni, e che, pertanto, non si avvalgono delle disposizioni di cui agli artt. 148 Tuir e 4 D.P.R. 633/1972;.. gli enti di diritto pubblico;.. gli enti destinatari di una specifica disciplina fiscale (ad es.: fondi pensione) che non si avvalgono della disciplina fiscale recata dagli artt. 148 del Tuir e 4 del D.P.R. 633/1972;.. le Onlus, in quanto destinatarie di una specifica ed organica disciplina, sia con riferimento ai requisiti sia alle agevolazioni fiscali, e in quanto iscritte in un apposita anagrafe. Le Onlus parziali, ove le stesse abbiano natura di enti associativi e fruiscano, per le attività diverse da quelle indicate all art. 10, c. 1, lett. a) del D.Lgs. 460/1997, del regime agevolativo recato dall art. 148 del Tuir e dall art. 4 del D.P.R. 633/1972 assolvono l onere della comunicazione secondo le modalità semplificate illustrate in seguito... le Onlus di diritto di cui all art. 10, c. 8 del D.Lgs. 460/1997. Organizzazioni non governative riconosciute idonee ai sensi della L. 49/1987. Organizzazioni di volontariato iscritte nei registri del volontariato di cui all art. 6 L. 266/1991 che non svolgono attività commerciali al di fuori di quelle marginali. Cooperative sociali di cui alla L , n La C.M. 45/E/2009 ha precisato che sono esclusi anche gli Enti che nel corso del 2007 hanno avviato la procedura di liquidazione e che dal medesimo anno non hanno più associati. Gli istituti di patronato che non svolgono in luogo delle associazioni sindacali promotrici le attività istituzionali proprie di queste ultime ai sensi dell art. 18, c. 2, della L. 152/2001 non possono avvalersi delle disposizioni agevolative proprie delle associazioni sindacali (*). 2

3 MODELLO EAS FINALITÀ Lo scopo del nuovo adempimento è la verifica del rispetto, da parte degli enti associativi, delle condizioni che consentono di godere delle agevolazioni fiscali previste:.. per le imposte dirette; Art. 148 Tuir.. per l IVA. Art. 4 D.P.R. 633/1972 Tali disposizioni prevedono un regime di favore consistente nel mancato assoggettamento ad Ires e IVA di determinate attività che non sono considerate commerciali (decommercializzazione). CONTENUTO Il modello è composto da:.. informativa sul trattamento dei dati personali;.. riquadri contenenti i dati identificativi dell ente (è obbligatoria l indicazione del codice fiscale; deve essere indicata anche la partita IVA, se l ente ne è titolare);.. riquadri contenenti i dati rilevanti ai fini fiscali (caratteristiche dell ente, natura dell attività svolta, natura e importi di entrate e uscite, ecc.). VARIAZIONI DEI DATI GIÁ COMUNICATI In caso di variazione dei dati precedentemente comunicati, il modello deve essere nuovamente presentato entro il dell anno successivo a quello in cui si è verificata la variazione. In tal caso, devono essere inseriti tutti i dati richiesti nel modello, anche quelli non variati. Non è obbligatorio presentare un nuovo modello nel caso in cui, nella sezione Dichiarazioni del rappresentante legale, si verifichi una variazione dei soli dati relativi a:.. importo dei proventi ricevuti dall ente per attività di sponsorizzazione e pubblicità; Punto 20 del modello.. utilizzo e costo di messaggi pubblicitari per la diffusione dei propri beni e servizi; Punto 21 del modello.. dati relativi all ammontare delle entrate dell ente (media degli ultimi 3 esercizi); Punto 23 del modello.. numero degli associati dell ente nell ultimo esercizio chiuso; Punto 24 del modello.. importo delle erogazioni liberali ricevute; Punto 30 del modello.. importo dei contributi pubblici ricevuti; Punto 31 del modello.. numero e giorni delle manifestazioni per la raccolta di fondi. Punto 33 del modello 3

4 VARIAZIONE DEI DATI IDENTIFICATIVI DEL RAPPRESENTANTE LEGALE O DELL ENTE La comunicazione della variazione dei dati relativi al rappresentate legale o all ente, attraverso la presentazione di un nuovo modello EAS, non è necessaria ove l anzidetta informazione risulti dalle notizie già in possesso dell Amministrazione finanziaria. Le variazioni dei dati del rappresentante legale e, più in generale, dei dati relativi all ente, devono essere comunicate all Agenzia delle entrate attraverso:.. il modello AA5/6 per i soggetti non titolari di partita IVA; Il modello può essere presentato direttamente (anche a mezzo di persona appositamente delegata) oppure spedito a mezzo servizio postale mediante raccomandata ad uno qualsiasi degli uffici dell Agenzia delle entrate, a prescindere dal domicilio fiscale del contribuente, ovvero può essere trasmesso in via telematica direttamente (Fisconline) o attraverso intermediari abilitati (Entratel)... il modello AA7/10 per i soggetti titolari di partita IVA. Entro 30 giorni dalla data di variazione il modello può essere presentato direttamente (anche a mezzo di persona appositamente delegata) oppure spedito a mezzo servizio postale mediante raccomandata ad uno qualsiasi degli uffici dell Agenzia delle Entrate, a prescindere dal domicilio fiscale del contribuente, ovvero può essere trasmesso in via telematica direttamente (Fisconline) o attraverso intermediari abilitati (Entratel). Se il soggetto d imposta è tenuto all iscrizione nel Registro delle Imprese ovvero alla denuncia al R.E.A. (Repertorio delle notizie economiche e amministrative), la dichiarazione di variazione dati deve essere presentata tramite la Comunicazione Unica, da inviare all ufficio del Registro delle Imprese per via telematica o su supporto informatico, che contiene anche il modello AA7/10 con le variazioni intervenute. R.M. 125/E/2010 MODELLI EAS GIÀ PRESENTATI C.M. 6/E/2011 Pertanto, non è necessario comunicare attraverso un nuovo modello EAS le variazioni dei dati delle sezioni Dati relativi all Ente e Rappresentante legale già comunicate rispettivamente nel quadro B Soggetto d imposta e nel quadro C Rappresentante dei modelli AA5/6 e AA7/10. In forza della proroga al del termine di presentazione del modello EAS, si considerano tempestivamente presentati i modelli già trasmessi antecedentemente all entrata in vigore del D.L. 225/2010. Pertanto, non sono tenuti a presentare nuovamente il modello EAS, entro il , gli enti che hanno già presentato detto modello oltre gli originari termini stabiliti con provvedimento del Direttore dell Agenzia delle entrate , come sostituito dai successivi provvedimenti del e del , fatti salvi, ovviamente, i casi di variazione dei dati precedentemente comunicati. PERDITA DEI REQUISITI In caso di perdita dei requisiti qualificanti per fruire delle agevolazioni fiscali previsti dalla normativa tributaria e richiamati dall art. 30 del D.L. 185/2008, il modello deve essere ripresentato entro 60 giorni dalla data in cui si verifica tale circostanza. Deve essere compilata la sezione Perdita dei requisiti. MODALITÁ DI PRESENTAZIONE Il modello, che è disponibile sul sito dell Agenzia delle Entrate in formato elettronico, deve essere presentato all Agenzia delle Entrate in via telematica direttamente, ovvero mediante gli intermediari abilitati. La trasmissione telematica dei dati contenuti nel modello deve essere effettuata utilizzando il prodotto informatico denominato MODELLOEAS, reso disponibile dall Agenzia delle Entrate nel sito 4

5 MODALITÀ SEMPLIFICATE DI COMPILAZIONE ENTI ASSOCIATIVI GIÀ PRESENTI IN PUBBLICI REGISTRI C.M. 45/E/2009 Le seguenti associazioni possono assolvere all obbligo della comunicazione compilando:.. il primo riquadro del modello, contenente i dati identificativi dell ente e del rappresentante legale;.. relativamente al secondo riquadro, fornendo Possesso di articolazioni territoriali e/o funzionali. Rigo 4 Ente articolazione territoriale o funzionale di altro ente. Rigo 5 i dati e le notizie richieste ai seguenti righi. Affiliazione a federazioni o gruppo. Rigo 6 Settore di attività prevalente. Rigo 25 Svolgimento di specifiche attività. Rigo 26 Associazioni e società sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni. Associazioni di promozione sociale iscritte nei registri di cui alla L. 383/2000. Organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui alla L. 266/1991. Diverse da quelle esonerate dalla presentazione del modello. Associazioni che abbiano ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica e, quindi, siano iscritte nel registro delle persone giuridiche tenuto dalle prefetture, dalle regioni o dalle province autonome ai sensi del D.P.R. 361/2000. Associazioni e società sportive dilettantistiche compilano, altresì, il rigo 20) del medesimo modello relativo al ricevimento di proventi per attività di Casi particolari Diverse da quelle espressamente esonerate dall art. 30 del D.L. 185/2008. sponsorizzazione o pubblicità. Le associazioni che hanno ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica barrano la casella sì del rigo 3) relativo al possesso della personalità giuridica. L Agenzia delle Entrate provvederà ad acquisire gli ulteriori dati desumibili dai registri nei quali dette associazioni sono iscritte, secondo modalità che saranno definite di comune accordo con gli organi depositari dei registri stessi, nonché con l Agenzia per le ONLUS. Relativamente ai dati non desunti dai predetti registri, l Agenzia delle Entrate, d intesa con l Agenzia per le ONLUS e sentito il Forum del terzo settore, potrà inoltrare, altresì, specifiche richieste alle singole associazioni oppure alle strutture centrali di appartenenza cui le associazioni interessate abbiano conferito apposito mandato. ENTI I CUI DATI SONO DISPONIBILI PRESSO AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE C.M. 45/E/2009, 51/E/2009 Analogamente alle associazioni sopra elencate, possono assolvere l onere della comunicazione secondo le predette modalità semplificate:.. associazioni religiose riconosciute dal Ministero dell Interno come enti che svolgono in via preminente attività di religione e di culto; Nonché le associazioni riconosciute dalle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese... i movimenti e i partiti politici tenuti alla presentazione del rendiconto di esercizio per la partecipazione al piano di riparto dei rimborsi per le spese elettorali ai sensi della L. 2/1997 o che hanno comunque presentato proprie liste nelle ultime elezioni del Parlamento nazionale o del Parlamento europeo;.. associazioni sindacali e di categoria rappresentate nel CNEL nonché le associazioni per le quali la funzione di tutela e rappresentanza degli interessi della categoria risulti da disposizioni normative o dalla partecipazione presso amministrazioni e organismi pubblici di livello nazionale o regionale, le loro articolazioni territoriali e/o funzionali, gli enti bilaterali costituiti dalle anzidette associazioni e gli istituti di patronato che, ai sensi dell art. 18, c. 2, della L , n. 152, svolgono, in luogo delle associazioni sindacali promotrici, le attività istituzionali proprie di queste ultime;.. associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione della ricerca scientifica individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, destinatarie delle disposizioni recate dall art. 14 del D.L. 35/2005 e dell art. 1, c. 353 della L. 266/2005 (ad es.: Associazione italiana per la ricerca sul cancro); Anche nei confronti di detti soggetti, nel caso in cui i dati e le notizie in possesso dell Amministrazione pubblica di riferimento non siano sufficienti ai fini del controllo fiscale, l Agenzia delle Entrate, d intesa con l Agenzia per le ONLUS, potrà attivarsi presso gli enti interessati inoltrando specifiche richieste, anche attraverso le strutture centrali di riferimento, come per le associazioni iscritte nei pubblici registri disciplinati dalla normativa di settore... associazioni combattentistiche e d arma iscritte nell apposito albo tenuto dal Ministero della Difesa;.. federazioni sportive nazionali riconosciute dal Coni. 5

6 Esempio Comunicazione dei dati fiscali per associazione culturale Associazione culturale Associazione Alfa Castel Goffredo MN C118 Via Roma 10 N R E R S O 7 0 T 5 0 H Q Neri Rosa Roma RM Convegni e congressi Cultura Pubblicazioni e ricerche 6

7 Esempio (segue) NRERSO70T50H501Q VRDRCR68C20E R 2 H Rosa Neri RSSRRT64E18E897F Roberto Rossi 7

8 Tavola riepilogativa Precisazioni sulle modalità di compilazione (C.M. 45/E/ /E/2009) Rigo del modello Quesito Soluzione Dati relativi all ente - data inizio attività Dichiarazione che l ente ha articolazioni territoriali e/o funzionali. Rigo 4 Dichiarazione che l ente è un articolazione territoriale e/o funzionale di altro ente. Rigo 5 Dichiarazione che l ente è affiliato a federazioni o gruppi. Rigo 6 Dichiarazione che gli associati maggiorenni hanno parità di diritti nell elettorato attivo e passivo. Rigo 8 Dichiarazione che le quote associative sono uguali e non differenziate. Rigo 9 La data inizio attività deve essere indicata solo nel caso in cui l ente associativo svolga attività commerciale e, pertanto, sia in possesso della partita IVA? Che cosa si intende per articolazione territoriale e/o funzionale ai righi 4 e 5? Un associazione sindacale rappresentata nel CNEL con forma di organizzazione complessa - in cui non sussiste un rapporto di dipendenza gerarchico-funzionale delle articolazioni territoriali e funzionali che richiamano e condividono i principi dell organizzazione nazionale può indicare il codice fiscale dell organizzazione nazionale rappresentata nel CNEL? Cosa si intende per affiliazione a federazioni o gruppi? Nel caso in cui gli associati siano imprese e non persone fisiche e, pertanto, non sia possibile fare riferimento all età dell associato, come deve essere compilato il rigo 8? Si può non rispondere alla richiesta o si deve rispondere in ogni caso? Le quote associative possono essere differenziate sulla base della natura giuridica degli associati (ditte individuali, società di persone o di capitali), del settore di attività in cui operano, della dimensione aziendale o dell età. In tali casi al rigo 9 va indicato no? La data di inizio attività individua la data di effettiva operatività dell ente, che può coincidere o essere successiva alla data di costituzione dell ente stesso, a prescindere dal possesso della partita IVA. Relativamente al rigo 4) il rappresentante legale dell ente associativo tenuto alla compilazione del modello EAS deve barrare la casella sì qualora l ente abbia articolazioni territoriali e/o funzionali di qualsiasi tipo, a prescindere dalla circostanza che tali articolazioni territoriali e/ o funzionali abbiano autonomia tributaria. Riguardo al rigo 5), deve essere barrata la casella sì qualora l ente associativo, benché costituisca un articolazione territoriale e/o funzionale di un altro ente, sia autonomo e, pertanto, tenuto all invio del modello EAS. Il codice fiscale deve riferirsi all ente nazionale, ovverosia all ente apicale di cui il soggetto che presenta il modello costituisce articolazione. Le articolazioni territoriali e/o funzionali di un ente nazionale si considerano dotate di autonomia tributaria qualora le stesse si configurino come autonomi soggetti d imposta ai sensi dell art. 73 del Tuir (sulla definizione di autonoma soggettività tributaria: C.M. 59/E/2007). Si ritiene corretta l indicazione del codice fiscale dell organizzazione nazionale confederale iscritta nel CNEL le cui articolazioni sono, al pari dell ente nazionale, ammesse alla presentazione del modello secondo le modalità semplificate. Sarà cura dell organizzazione centrale, nel caso occorrano all Amministrazione finanziaria ulteriori dati e notizie, indicare la struttura territoriale e/o funzionale tenuta a fornire le informazioni richieste. La casella sì va barrata dagli enti associativi dotati di autonomia tributaria che abbiano conseguito l affiliazione presso federazioni o enti di carattere nazionale. Comitato olimpico nazionale italiano. Federazioni sportive nazionali. Esempio Enti di promozione sportiva. Associazioni di promozione sociale a carattere nazionale. Il riferimento alla maggiore età è valido, ovviamente, solo per le persone fisiche. Ciò che rileva, ai fini della risposta, è la parità di diritti nell elettorato attivo e passivo. Pertanto, occorre sempre formulare la risposta barrando la casella sì ogniqualvolta gli associati (anche diversi dalle persone fisiche) abbiano parità di diritti nell elettorato attivo e passivo. Va indicato no ogniqualvolta le quote non siano uguali, anche se la differenziazione derivi dalla natura degli associati o da altre loro caratteristiche. 8

9 Segue tavola riepilogativa Rigo del modello Quesito Soluzione Dichiarazione che l ente svolge attività nei confronti degli associati verso corrispettivi specifici. Rigo 12 Dichiarazione che gli associati corrispondono la sola quota associativa ordinaria. Rigo 14 Dichiarazione che l attività nei confronti dei non associati è svolta: abitualmente; occasionalmente; no. Rigo 15 Dichiarazione che l ente si avvale di personale dipendente Rigo 16 Dichiarazione che l ente utilizza locali in locazione. Rigo 18 Dichiarazione chel ente effettua vendite di beni o prestazioni di servizi ( ). Rigo 22 Dichiarazione che l ammontare delle entrate dell ente (media degli ultimi tre esercizi) è pari a euro ( ). Rigo 23 Dichiarazione che il numero di associati dell ente nell ultimo esercizio chiuso è pari a ( ). Rigo 24 Dichiarazione che l ente opera prevalentemente nel seguente settore ( ). Rigo 25 Gli enti associativi che effettuano attività decommercializzate ai sensi dell art. 148, c. 3 del Tuir, al rigo 12 sono tenuti a barrare la casella sì? Atteso che non tutte le associazioni prevedono il versamento della quota associativa ordinaria per tutti gli associati, come si deve rispondere in tale ipotesi al rigo 14? L attività svolta nei confronti dei non associati deve intendersi come attività a pagamento o no? Nell ambito del personale dipendente, sia a tempo determinato che indeterminato, devono essere compresi anche i soggetti assimilati? Nel caso in cui l ente associativo utilizzi, a ore o a giornate, locali a noleggio dietro pagamento di un corrispettivo (ad es.: locali attrezzati ad uso palestra, sale prove, sale arredate per convegni od altro), al rigo 18) occorre barrare la casella sì? La dichiarazione di cui al rigo 22 si riferisce a operazioni effettuate nei confronti sia degli associati sia di terzi? Nell ammontare delle entrate dell ente devono essere indicati i ricavi risultanti dal bilancio d esercizio, ivi compresi i proventi finanziari e straordinari(ad es.: cessione di partecipazione in società)? Per l individuazione del numero degli associati, considerato che il modello fa riferimento all ultimo esercizio chiuso, mentre le istruzioni indicano, a tal fine, la data di presentazione del modello, a quale data occorre far riferimento? Nel caso in cui l ente associativo operi in un settore che non coincida con i tredici settori elencati nelle istruzioni al modello, quale codice deve essere indicato? In tale rigo occorre barrare la casella sì in tutti i casi in cui l ente svolga attività nei confronti degli associati dietro pagamento di corrispettivi specifici, a prescindere dal trattamento tributario riservato a tali attività. Qualora soltanto alcuni degli associati versino le quote associative ordinarie, la casella da barrare sarà comunque sì. Inoltre, qualora gli associati o una parte di essi, in aggiunta alle quote associative ordinarie, versino contributi straordinari o somme una tantum, occorrerà barrare la casella no. Il riferimento è a tutti i tipi di attività che l ente associativo svolge all esterno nei confronti dei non associati, indipendentemente dalla previsione di un corrispettivo in capo a questi ultimi. Nell ambito del personale dipendente devono intendersi ricompresi anche i lavoratori percettori dei redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente ai sensi dell art. 50 del Tuir. Al rigo 18 va barrata la casella sì in tutti i casi in cui l ente associativo utilizzi locali dietro pagamento di un corrispettivo, indipendentemente dallo specifico schema contrattuale utilizzato. La dichiarazione va resa con riferimento alle operazioni effettuate nei confronti sia degli associati sia dei non associati. L ammontare totale delle entrate dell ente deve comprendere tutte le tipologie di proventi nonché tutti i ricavi, anche derivanti da attività decommercializzate, ivi compresi i proventi finanziari e straordinari. Occorre seguire le indicazioni contenute nel modello. Va indicato, quindi, il numero di associati relativo all ultimo esercizio chiuso. Riguardo al rigo 25), occorre indicare un solo settore. Qualora l ente operi in un settore non esattamente riconducibile ad uno di quelli elencati nelle istruzioni, va indicato quello assimilabile al proprio settore di attività. 9

10 Segue tavola riepilogativa Rigo del modello Quesito Soluzione Al rigo 26) occorre indicare, eventualmente, la sola attività commerciale svolta ovvero anche l attività istituzionale? Dichiarazione che l ente svolge le seguenti specifiche attività ( ). Rigo 26 Dichiarazione che le erogazioni liberali ricevute sono pari a euro. Rigo 30 Dichiarazione che i contributi pubblici ricevuti sono pari a euro. Rigo 31 Dichiarazione che esistono avanzi di gestione. Rigo 32 Dichiarazione che l ente organizza manifestazioni per la raccolta di fondi - numero ( ) - giorni ( ) Rigo 33 Dichiarazione che l atto costitutivo e/o lo statuto redatto ai fini dell applicazione della normativa prevista dai cc. 3, 5, 6, e 7 dell art. 148 del Tuir e dai cc. 4, 2 p.do, e 6 dell art. 4 del D.P.R. 633/1972 è stato elaborato nella forma di:.. atto pubblico ( );.. scrittura privata autenticata ( );.. scrittura privata registrata ( );.. registrato presso l ufficio di ( ); e che sono state apportate modifiche (eventuali) all atto costitutivo e/o allo statuto mediante i seguenti atti ( ) Rigo 35 Dichiarazione di aver optato per il regime forfetario di cui alla L. 398/1991 Rigo 37 Nel caso in cui l ente associativo svolga un attività che non coincida con le 26 attività elencate nelle istruzioni al modello, quale codice deve essere indicato? Qualora l ente non svolga alcuna attività commerciale, è tenuto alla compilazione di tale rigo? Fra le erogazioni liberali rientrano anche i contributi non aventi natura di corrispettivi? Fra i contributi pubblici devono ricomprendersi anche quelli aventi la natura di corrispettivi? Al rigo 32 devono essere indicati gli avanzi di gestione con riferimento all ultimo esercizio chiuso ovvero la sommatoria degli avanzi accumulati fino all ultimo esercizio, risultanti dal patrimonio netto dell ente? La quantificazione dei giorni delle manifestazioni di cui al rigo 33 deve effettuarsi con riferimento a quella con maggiore durata, o in base alla somma dei giorni di tutte le manifestazioni svolte? Ai fini della compilazione del rigo 35, quali sono gli estremi di registrazione dell atto costitutivo e/o dello statuto che devono essere indicati? Occorre fare riferimento all ultimo statuto registrato che contiene i requisiti di cui agli artt. 148 del Tuir e 4 del D.P.R. 633/1972, ovvero al primo statuto registrato che ha recepito i requisiti previsti da dette disposizioni, indicando le modifiche intervenute successivamente ed entro la data di presentazione del modello? Al rigo 37 la casella sì deve essere barrata solo dagli enti che hanno optato per le disposizioni recate dalla L. 398/1991 o anche da quelli che applicano il regime forfetario di cui all art. 145 del Tuir? La compilazione del rigo va effettuata indicando tutte le attività svolte dall ente associativo (attività istituzionali, attività decommercializzate e attività commerciali). Qualora l ente associativo non svolga alcuna delle attività elencate, può non essere barrata alcuna casella. Si considerano erogazioni liberali tutte le somme elargite da privati per spirito di liberalità senza alcun rapporto sinallagmatico diretto o indiretto fra donante e donatario. Nell ammontare dei contributi pubblici vanno ricompresi tutti i contributi che l ente associativo riceve da pubbliche amministrazioni, ivi compresi quelli aventi natura di corrispettivi. Occorre barrare la casella sì qualora, con riferimento all ultimo esercizio chiuso, esistano avanzi di gestione anche derivanti da esercizi precedenti. Occorre indicare il numero di giorni della manifestazione che è durata più a lungo. Occorre fare riferimento al primo atto costitutivo e/o statuto registrato che ha recepito le clausole previste dall art. 148, c. 8 del Tuir e dall art. 4, c. 7 del D.P.R. 633/1972, indicando le eventuali successive modifiche intervenute entro la data di presentazione del modello. La casella sì deve essere barrata solo dagli enti che hanno optato per le disposizioni di cui alla L. 398/

11 AGEVOLAZIONI AI FINI DELLE IMPOSTE DIRETTE - Enti associativi generici - ATTIVITÀ DECOMMERCIALIZZATE Art. 148, c. 1 D.P.R. 917/1986 LIMITAZIONI ALL AGEVOLAZIONE L attività svolta dagli enti in conformità ai fini istituzionali, nei confronti degli associati o partecipanti, non è considerata commerciale. L attività esterna degli enti associativi, cioè quella resa nei confronti di terzi, non rientra, di regola, nella sfera di applicazione delle norme agevolative di cui agli artt. 148 Tuir e 4 D.P.R. 633/1972 (C.M. 12/E/2009). Le quote o i contributi versati dagli associati per fruire dei servizi cui hanno diritto non concorrono alla formazione del reddito imponibile ai fini Ires. Le cessioni di beni e le prestazioni di servizi agli associati o partecipanti verso pagamento di corrispettivi specifici, compresi i contributi e le quote supplementari determinati in funzione delle ulteriori o diverse prestazioni alle quali i singoli associati hanno diritto, danno luogo a svolgimento di attività commerciale rilevante ai fini Ires. Salvo che non si tratti di:.. prestazioni di servizi non rientranti nell art Codice Civile; Art. 143,.. svolte in conformità ai fini istituzionali dell ente; c. 1,.. senza specifica organizzazione; 2 periodo.. verso pagamento di corrispettivi specifici che non eccedano i costi Tuir di diretta imputazione. I predetti corrispettivi concorrono alla formazione del reddito complessivo come:.. componenti del reddito d impresa Se le relative operazioni hanno carattere di abitualità. Art. 148, c. 2 D.P.R. 917/ redditi diversi. Se le relative operazioni hanno carattere di occasionalità. - Associazioni privilegiate - ENTI INTERESSATI Si tratta delle seguenti associazioni:.. politiche;.. sindacali e di categoria;.. religiose;.. assistenziali;.. culturali;.. sportive dilettantistiche (definite dall art. 90 L. 289/2002);.. di promozione sociale (ex L. 383/2000);.. di formazione extrascolastica della persona. ATTIVITÀ DECOMMERCIALIZZATE Attività svolte:.. in diretta attuazione degli scopi istituzionali dell ente;.. verso corrispettivo specifico;.. nei confronti di:. propri iscritti, associati o partecipanti;. altre associazioni che svolgono la stessa attività e che fanno parte di un unica organizzazione nazionale;. rispettivi associati o partecipanti;. tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali. Le attività non si considerano commerciali ai fini Ires. Art. 148, c. 3 D.P.R. 917/1986 Vendita a terzi di proprie pubblicazioni Tale attività non si considera commerciale ai fini Ires purché le pubblicazioni siano cedute prevalentemente ai propri associati. 11

12 ATTIVITÀ CHE SI PRESUMONO SEMPRE COMMERCIALI Art. 148, c. 4 D.P.R. 917/1986 Non possono fruire delle agevolazioni previste per gli enti associativi le attività di:.. cessione di beni nuovi prodotti per la vendita;.. somministrazione di pasti;.. erogazioni di acqua, gas, energia elettrica e vapore;.. prestazioni alberghiere, di alloggio, di trasporto, di deposito;.. prestazioni di servizi portuali e aeroportuali;.. gestione di spacci aziendali e mense;.. organizzazione di viaggi e soggiorni turistici;.. gestione di fiere ed esposizioni a carattere commerciale;.. pubblicità commerciale;.. telecomunicazioni e radiodiffusioni circolari. DEROGHE ALLA PRESUNZIONE DI COMMERCIALITÀ Per associazioni di promozione sociale Non sono considerate attività commerciali, anche se effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici, le seguenti:.. somministrazione di alimenti e bevande effettuate presso le sedi in cui è svolta l attività istituzionale, da bar ed esercizi similari;.. organizzazione di viaggi e soggiorni turistici. Le attività devono essere svolte nei confronti di propri associati o di altre associazioni facenti parte della medesima organizzazione e relativi associati. Condizioni Le finalità assistenziali dell ente devono essere riconosciute dal Ministero dell Interno. Le attività devono essere strettamente complementari a quelle svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali. Per associazioni sindacali e di categoria Non si considerano attività commerciali le seguenti:.. organizzazione di viaggi e soggiorni turistici;.. cessione di pubblicazioni relative a contratti collettivi di lavoro. Nei confronti dei propri associati. Anche se svolte a favore di non iscritti... assistenza prestata prevalentemente agli iscritti in materia lavoristica. I corrispettivi non devono eccedere i costi di diretta imputazione. Art. 148, cc. 5, 6 e 7 D.P.R. 917/1986 Per associazioni politiche, associazioni riconosciute da confessioni religiose concordatarie Non è considerata attività commerciale l organizzazione di viaggi e soggiorni turistici, se effettuata nei confronti dei propri associati o di altre associazioni facenti parte di un unica organizzazione locale o nazionale e dei rispettivi associati. 12

13 VINCOLI STATUTARI PER BENEFICIARE DELLE AGEVOLAZIONI FISCALI Art. 148, c. 8 D.P.R. 917/1986 C.M. 12/E/2009 Forma atto costitutivo o statuto Clausole da inserire nello statuto Associazioni/società sportive dilettantistiche Deve essere redatto in forma di atto pubblico o scrittura privata autenticata o registrata. Divieto di distribuire, anche in modo indiretto, durante la vita dell associazione:.. utili;.. avanzi di gestione;.. fondi;.. riserve;.. capitale. Salvo che ciò non sia imposto dalla legge. Obbligo di devolvere il patrimonio dell ente, in caso di scioglimento, ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. Disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d età il diritto di voto per l approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell associazione. Obbligo di redazione ed approvazione del rendiconto economico-finanziario annuale. Libera eleggibilità degli organi amministrativi, principio del voto singolo, sovranità dell assemblea degli associati, criteri di ammissione ed esclusione, criteri e forme di pubblicità di convocazioni assembleari, relative delibere, bilanci o rendiconti. È ammesso il voto per corrispondenza per le associazioni il cui atto costitutivo, anteriore all , preveda tale modalità di voto ai sensi dell art. 2532, ultimo comma del codice civile e sempreché le stesse abbiano rilevanza a livello nazionale e siano prive di organizzazione a livello locale. Intrasmissibilità delle quote associative ad eccezione dei trasferimenti mortis causa e non rivalutabilità delle stesse. Tali clausole non si applicano alle associazioni religiose riconosciute dalle confessioni con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese, nonché alle associazioni politiche, sindacali e di categoria. Per gli enti affiliati al Coni sono previste ulteriori clausole dall art. 90, c. 18 L. 289/2002. AGEVOLAZIONI AI FINI IVA REGOLA GENERALE ECCEZIONE Il principio di non commercialità rilevante ai fini Ires rileva generalmente anche ai fini IVA. Attività che sono considerate commerciali ai soli fini IVA. Organizzazione di viaggi e soggiorni turistici posta in essere da associazioni politiche, sindacali e di categoria, nonché da associazioni riconosciute dalle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese. Art. 4, cc. 4, 5, 6 D.P.R. 633/

IL MODELLO EAS: LA COMUNICAZIONE DEI DATI RILEVANTI AI FINI FISCALI

IL MODELLO EAS: LA COMUNICAZIONE DEI DATI RILEVANTI AI FINI FISCALI IL MODELLO EAS: LA COMUNICAZIONE DEI DATI RILEVANTI AI FINI FISCALI Cos è il modello EAS L art. 30, commi 1,2,3 e 3 bis del decreto legge 29 novembre 2008, n.185, convertito, con modificazioni dalla legge

Dettagli

Fiscal Adempimento N. 10. La presentazione del Modello EAS. La circolare di aggiornamento professionale 16.03.2015. Premessa.

Fiscal Adempimento N. 10. La presentazione del Modello EAS. La circolare di aggiornamento professionale 16.03.2015. Premessa. Fiscal Adempimento La circolare di aggiornamento professionale N. 10 16.03.2015 La presentazione del Modello EAS Categoria: Associazioni Sottocategoria: Adempimenti L art. 30, D.L. 29.11.2008, n. 185,

Dettagli

GUIDA OPERATIVA ALL ADEMPIMENTO DELL ARTICOLO 30

GUIDA OPERATIVA ALL ADEMPIMENTO DELL ARTICOLO 30 GUIDA OPERATIVA ALL ADEMPIMENTO DELL ARTICOLO 30 Come compilare correttamente il Modello EAS Ottobre 2009 Seconda edizione PRIMA PARTE Articolo 30: cosa cambia per l'associazionismo italiano Il 2 settembre

Dettagli

ENTI NON COMMERCIALI : INVIO DEL MODELLO EAS ENTRO IL 31 MARZO 2014

ENTI NON COMMERCIALI : INVIO DEL MODELLO EAS ENTRO IL 31 MARZO 2014 A cura di Celeste Vivenzi ENTI NON COMMERCIALI : INVIO DEL MODELLO EAS ENTRO IL 31 MARZO 2014 Premessa generale Entro il prossimo 31 marzo 2014 gli Enti non commerciali devono provvedere ad inviare il

Dettagli

Ballarè Sponghini e Associati

Ballarè Sponghini e Associati Ballarè Sponghini e Associati STUDIO COMMERCIALISTI E CONSULENTI TRIBUTARI Dott. Andrea Ballarè Dott. Fabio Sponghini Dott.ssa Emanuela Tarulli Rag. Enzo Manfredi Dott.ssa Claudia Balestra Dott. Andrea

Dettagli

Modello EAS semplificato: istruzioni per l uso.

Modello EAS semplificato: istruzioni per l uso. ARSEA INFORMA 120 _2009 Modello EAS semplificato: istruzioni per l uso. Proseguiamo l esame della Circolare n.45 del 29 ottobre 2009 dell Agenzia delle Entrate esaminando in questa sede esclusivamente

Dettagli

La comunicazione dati delle associazioni: Modello EAS

La comunicazione dati delle associazioni: Modello EAS Le guide operative di La comunicazione dati delle associazioni: Modello EAS a cura di Patrizia Clementi Supplemento a 2/2009 Le guide operative di La comunicazione dati delle associazioni: Modello EAS

Dettagli

OGGETTO: Quesiti relativi al modello enti associativi (Modello EAS) - Ulteriori chiarimenti.

OGGETTO: Quesiti relativi al modello enti associativi (Modello EAS) - Ulteriori chiarimenti. CIRCOLARE N. 51/E Roma, 01 dicembre 2009 Direzione Centrale Normativa Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti OGGETTO: Quesiti relativi al modello enti associativi (Modello EAS) - Ulteriori chiarimenti.

Dettagli

Informativa per la clientela

Informativa per la clientela Informativa per la clientela Informativa n. 23 del 30 settembre 2009 Enti associativi e società sportive dilettantistiche - Comunicazione all Agenzia delle Entrate dei dati fiscalmente rilevanti - Approvazione

Dettagli

Parte 1a. rag. Cristina Volpi

Parte 1a. rag. Cristina Volpi Parte 1a rag. Cristina Volpi 1 Il termine ente non profit La definizione di ente no profit o ente senza scopo di lucro è basata sulla caratteristica di segno negativo (NO), intesa come l impossibilità

Dettagli

Oggetto: MODALITA E TERMINI D ISCRIZIONE RELATIVI AGLI ENTI DESTINATARI DEL 5 PER MILLE DELL IRPEF (ESERCIZIO FINANZIARIO 2013 ANNO D IMPOSTA 2012)

Oggetto: MODALITA E TERMINI D ISCRIZIONE RELATIVI AGLI ENTI DESTINATARI DEL 5 PER MILLE DELL IRPEF (ESERCIZIO FINANZIARIO 2013 ANNO D IMPOSTA 2012) . rl Roma, 25 marzo 2013 Oggetto: MODALITA E TERMINI D ISCRIZIONE RELATIVI AGLI ENTI DESTINATARI DEL 5 PER MILLE DELL IRPEF (ESERCIZIO FINANZIARIO 2013 ANNO D IMPOSTA 2012) La proroga disposta dall art.23,

Dettagli

Il/La sottoscritto/a in qualità di presidente del Circolo/Associazione denominato/a

Il/La sottoscritto/a in qualità di presidente del Circolo/Associazione denominato/a N.B.: 1. L'ATTIVITA' POTRA' ESSERE INTRAPRESA PREVIA PRESENTAZIONE DELLA S.C.I.A. SANITARIA AL S.U.A.P. DEL COMUNE AI FINI DELL'INOLTRO ALLA A.U.S.L. COMPETENTE 2. TUTTI I DOCUMENTI DOVRANNO ESSERE FIRMATI

Dettagli

COME SI COSTITUISCE UN ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA

COME SI COSTITUISCE UN ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA COME SI COSTITUISCE UN ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA L attività sportiva dilettantistica, con l introduzione della Finanziaria del 2003 (Legge n.289 del 27/12/2002 articolo 90), può essere esercitata

Dettagli

La disciplina fiscale delle ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE

La disciplina fiscale delle ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE La disciplina fiscale delle ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE Le fonti normative Normativa fiscale Riferimenti D.P.R. 917/86 (T.U.I.R.) Artt. 73, 143-150 L. 398/91 Regime forfetario di determinazione

Dettagli

STUDIO ANDRETTA & PARTNERS MAURO O. ANDRETTA DOTTORE COMMERCIALISTA REVISORE CONTABILE

STUDIO ANDRETTA & PARTNERS MAURO O. ANDRETTA DOTTORE COMMERCIALISTA REVISORE CONTABILE La COSTITUZIONE di una ASD e di una Società Sportiva di capitali L attività sportiva dilettantistica, con l introduzione della Finanziaria del 2003 (Legge n.289 del 27/12/2002 articolo 90), può essere

Dettagli

ASSOCIAZIONI CULTURALI PRO LOCO

ASSOCIAZIONI CULTURALI PRO LOCO PRO LOCO ADEMPIMENTI CIVILISTICI E TRIBUTARI Dott. Raffaele De Spirito 1 Norme di carattere civilistico: - Art. 36 e segg. del Cod. Civ. Norme di carattere tributario: - Art. 4 e 19 ter del D.P.R. n. 633/72

Dettagli

CONTROLLI AGLI ENTI NON PROFIT: L AGENZIA OFFRE CHIARIMENTI SUL MODELLO EAS.

CONTROLLI AGLI ENTI NON PROFIT: L AGENZIA OFFRE CHIARIMENTI SUL MODELLO EAS. Aggiornato al 18/11/2009 CONTROLLI AGLI ENTI NON PROFIT: L AGENZIA OFFRE CHIARIMENTI SUL MODELLO EAS. Premesse. L Agenzia delle Entrate, con Provvedimento del 29 ottobre, ha ufficialmente prorogato il

Dettagli

Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi

Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi Articolo 30 del decreto legge 29/11/08, n. 185 convertito, con modificazioni, dalla Legge 28/01/09, n. 2

Dettagli

SOGGETTI INTERESSATI

SOGGETTI INTERESSATI Associazione Nazionale Tributaristi L.A.P.E.T. I REGIMI CONTABILI DEGLI ENTI NON COMMERCIALI GIAMPIERO LA TORRE Tributarista in Gradisca d'isonzo (GO) SOGGETTI INTERESSATI Associazioni Sportive Dilettantistiche

Dettagli

Le Società e le Associazioni Sportive Dilettantistiche

Le Società e le Associazioni Sportive Dilettantistiche Le Società e le Associazioni Sportive Dilettantistiche DISPOSIZIONI E ADEMPIMENTI FISCALI PER L ATTIVITA SPORTIVA DILETTANTISTICA 1 REQUISITI FORMALI la COSTITUZIONE Ai sensi dell art. 90 L. 289/2002 e

Dettagli

ASPETTI AMMINISTRATIVI E CONTABILI DELLE ASSOCIAZIONI. Relatore Dott.ssa Luisa Mortati

ASPETTI AMMINISTRATIVI E CONTABILI DELLE ASSOCIAZIONI. Relatore Dott.ssa Luisa Mortati ASPETTI AMMINISTRATIVI E CONTABILI DELLE ASSOCIAZIONI Relatore Dott.ssa Luisa Mortati WORKSHOP IL FISCO E LA SICUREZZA PER LE ASSOCIAZIONI Giovedì, 16 Ottobre 2014 AGENDA LE ASSOCIAZIONI COSTITUZIONE e

Dettagli

CIRCOLARE N. 12/E. Roma, 09 aprile 2009. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

CIRCOLARE N. 12/E. Roma, 09 aprile 2009. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso CIRCOLARE N. 12/E Roma, 09 aprile 2009 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Art. 30 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185 convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009,

Dettagli

L ISCRIZIONE NELL ELENCO DEI BENEFICIARI DEL 5 PER IL 2013

L ISCRIZIONE NELL ELENCO DEI BENEFICIARI DEL 5 PER IL 2013 INFORMATIVA N. 087 29 MARZO 2013 ADEMPIMENTI L ISCRIZIONE NELL ELENCO DEI BENEFICIARI DEL 5 PER IL 2013 Art. 2, commi da 4-novies a 4-undecies, DL n. 40/2010 DPCM 23.4.2010 Art. 23, comma 2, DL n. 95/2012

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE 2014. Approfondimenti fiscali e giuridici per le società affiliate FIV

CORSO DI FORMAZIONE 2014. Approfondimenti fiscali e giuridici per le società affiliate FIV CORSO DI FORMAZIONE 2014 Approfondimenti fiscali e giuridici per le società affiliate FIV LEGGE 398 DEL 16/12/1991 REQUISITI OGGETTIVI Esercizio dell opzione Rispetto del limite dimensionale non superiore

Dettagli

MODELLO EAS - VARIAZIONI DEI DATI GIÀ COMUNICATI

MODELLO EAS - VARIAZIONI DEI DATI GIÀ COMUNICATI MODELLO EAS - VARIAZIONI DEI DATI GIÀ COMUNICATI Riferimenti Art. 30, DL n. 185/2008 Art. 1, comma 1, DL n. 225/2010 Risoluzione Agenzia Entrate 6.12.2010, n. 125/E Circolare Agenzia Entrate 24.2.2011,

Dettagli

COSTITUZIONE DI UN ENTE NON COMMERCIALE ASPETTI FISCALI E CIVILISTICI

COSTITUZIONE DI UN ENTE NON COMMERCIALE ASPETTI FISCALI E CIVILISTICI Associazione Nazionale Tributaristi L.A.P.E.T. COSTITUZIONE DI UN ENTE NON COMMERCIALE ASPETTI FISCALI E CIVILISTICI GIAMPIERO LA TORRE Tributarista in Gradisca d'isonzo (GO) Agenda Presupposti di un associazione

Dettagli

FORUM IN MATERIA DI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI ASPETTI AMMINISTRATIVI E GESTIONALI LA COMUNICAZIONE DEI DATI FISCALMENTE RILEVANTI IL MODELLO EAS

FORUM IN MATERIA DI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI ASPETTI AMMINISTRATIVI E GESTIONALI LA COMUNICAZIONE DEI DATI FISCALMENTE RILEVANTI IL MODELLO EAS SERVIZIO DECENTRAMENTO E ASSISTENZA AMMINISTRATIVA AI PICCOLI COMUNI SERVIZIO PROGRAMMAZIONE E GESTIONE ATTIVITA TURISTICHE E SPORTIVE www.provincia.torino.gov.it FORUM IN MATERIA DI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI

Dettagli

CIRCOLARE N.9/E. Roma, 3 marzo 2011

CIRCOLARE N.9/E. Roma, 3 marzo 2011 CIRCOLARE N.9/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 3 marzo 2011 OGGETTO: Articolo 2, comma 1, decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito con modificazioni dalla legge 26 febbraio

Dettagli

Introduzione agli enti non profit di tipo associativo. 7 NOVEMBRE 2015 Dott.ssa Angela Petrignano

Introduzione agli enti non profit di tipo associativo. 7 NOVEMBRE 2015 Dott.ssa Angela Petrignano Introduzione agli enti non profit di tipo associativo 7 NOVEMBRE 2015 Dott.ssa Angela Petrignano Gli Enti Associativi - definizione Un ente associativo è una persona giuridica privata, ossia un complesso

Dettagli

MODELLO EAS ENTRO IL 31 MARZO IN CASO DI VARIAZIONI DEI DATI GIÀ COMUNICATI

MODELLO EAS ENTRO IL 31 MARZO IN CASO DI VARIAZIONI DEI DATI GIÀ COMUNICATI MODELLO EAS ENTRO IL 31 MARZO IN CASO DI VARIAZIONI DEI DATI GIÀ COMUNICATI Riferimenti Art. 30, DL n. 185/2008 Art. 1, comma 1, DL n. 225/2010 Risoluzione Agenzia Entrate 6.12.2010, n. 125/E Circolare

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento DISPONE

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento DISPONE Protocollo n. 15896/2009 Approvazione del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi da presentare ai sensi dell articolo 30 del decreto legge 29 novembre

Dettagli

Estratto dal D. L. 04/12/97 n. 460

Estratto dal D. L. 04/12/97 n. 460 Estratto dal D. L. 04/12/97 n. 460 1. RIFORMA DELLA DISCIPLINA TRIBUTARIA DEGLI ENTI NON COMMERCIALI E ISTITUZIONE DELLE ONLUS modifica la disciplina degli enti non commerciali in materia di imposte sul

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE PER DIRIGENTI SPORTIVI DIRIGERE IL VOLLEY. Le problematiche fiscali e le buone prassi nella gestione

CORSO DI FORMAZIONE PER DIRIGENTI SPORTIVI DIRIGERE IL VOLLEY. Le problematiche fiscali e le buone prassi nella gestione CORSO DI FORMAZIONE PER DIRIGENTI SPORTIVI DIRIGERE IL VOLLEY Le problematiche fiscali e le buone prassi nella gestione delle Associazioni Sportive Dilettantistiche A cura del Dott. Fabio Romei Dottore

Dettagli

ASPETTI ECONOMICI, CONTABILI E DICHIARATIVI DELLE ASD

ASPETTI ECONOMICI, CONTABILI E DICHIARATIVI DELLE ASD ASPETTI ECONOMICI, CONTABILI E DICHIARATIVI DELLE ASD Latina, 18 dicembre 2015 Dott. Massimiliano Lucaroni COSTITUZIONE DI UNA ASD - artt. 36 e seguenti del Codice Civile - per accedere ai benefici fiscali,

Dettagli

a cura del Dott. Stefano Setti

a cura del Dott. Stefano Setti TRATTAMENTO FISCALE AI FINI IVA DEGLI ENTI NON-COMMERCIALI a cura del Dott. Stefano Setti Ai sensi dell art. 4, quarto comma, del DPR n. 633/72 per gli enti non commerciali si considerano effettuate nell

Dettagli

Adempimenti ed agevolazioni delle società ed associazioni sportive dilettantistiche

Adempimenti ed agevolazioni delle società ed associazioni sportive dilettantistiche FIPAV - Comitato Provinciale di Rimini Dott. Andrea Biselli Dott. Marco Frassini Adempimenti ed agevolazioni delle società ed associazioni sportive dilettantistiche Sommario 1. Forma giuridica e requisiti

Dettagli

Variazioni nel Modello EAS: comunicazione entro il prossimo 2 aprile 2013

Variazioni nel Modello EAS: comunicazione entro il prossimo 2 aprile 2013 Alle Associazioni Sportive Affiliate Loro sedi Variazioni nel Modello EAS: comunicazione entro il prossimo 2 aprile 2013 Entro il 2 aprile 2013 (poiché il 31 marzo e il 1 aprile sono festivi) gli enti

Dettagli

MAURO O. ANDRETTA DOTTORE COMMERCIALISTA REVISORE CONTABILE

MAURO O. ANDRETTA DOTTORE COMMERCIALISTA REVISORE CONTABILE LE AGEVOLAZIONI FISCALI A FAVORE DELL ATTIVITA SPORTIVA DILETTANTISTICA (II PARTE) Nel mondo dell associazionismo sportivo tutti i dirigenti sportivi affrontano con abnegazione e spirito di sacrificio

Dettagli

CIRC.AG.ENTRATE 6/E/2013 Cinque per mille per l'esercizio finanziario 2013

CIRC.AG.ENTRATE 6/E/2013 Cinque per mille per l'esercizio finanziario 2013 CIRC.AG.ENTRATE 6/E/2013 Cinque per mille per l'esercizio finanziario 2013 INDICE 1 Adempimenti per gli enti del volontariato e per le associazioni sportive dilettantistiche 2 Regolarizzazione della domanda

Dettagli

I RAMI O.N.L.U.S. DEGLI ENTI ECCLESIASTICI. Roma, 8 febbraio 2003 Dott. Antonella Ventre

I RAMI O.N.L.U.S. DEGLI ENTI ECCLESIASTICI. Roma, 8 febbraio 2003 Dott. Antonella Ventre I RAMI O.N.L.U.S. DEGLI ENTI ECCLESIASTICI Roma, 8 febbraio 2003 Dott. Antonella Ventre ORGANIZZAZIONI NON LUCRATIVE DI UTILITÀ SOCIALE (O.N.L.U.S.) D.LGS. 4 dicembre 1997 n 460 (ART. 10 e SS.) C.M. 26

Dettagli

Circolare n. 6/E. Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti. Roma, 21 marzo 2013

Circolare n. 6/E. Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti. Roma, 21 marzo 2013 Circolare n. 6/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 21 marzo 2013 OGGETTO: Cinque per mille per l esercizio finanziario 2013 2 INDICE PREMESSA 1. ADEMPIMENTI PER GLI ENTI DEL VOLONTARIATO

Dettagli

5 per mille per enti del volontariato e Asd

5 per mille per enti del volontariato e Asd Periodico informativo n. 56/2015 5 per mille per enti del volontariato e Asd Gentile Cliente, con la stesura del presente documento intendiamo informarla che l articolo 1, comma 154, della legge 23 dicembre

Dettagli

Anno 2014 N.RF091. La Nuova Redazione Fiscale ISCRIZIONI AL 5 PER MILLE 2014 - INDICAZIONI DELLE ENTRATE

Anno 2014 N.RF091. La Nuova Redazione Fiscale ISCRIZIONI AL 5 PER MILLE 2014 - INDICAZIONI DELLE ENTRATE Anno 2014 N.RF091 www.redazionefiscale.it ODCEC VASTO La Nuova Redazione Fiscale Pag. 1 / 7 OGGETTO ISCRIZIONI AL 5 PER MILLE 2014 - INDICAZIONI DELLE ENTRATE RIFERIMENTI CIRCOLARE AG. ENTRATE N. 7 DEL

Dettagli

ASSOCIAZIONI e SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE REGIME FISCALE

ASSOCIAZIONI e SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE REGIME FISCALE Circolare informativa per la clientela n. 18/2013 del 6 giugno 2013 ASSOCIAZIONI e SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE REGIME FISCALE In questa Circolare 1. Enti associativi Norme del D.P.R. 917/1986 2.

Dettagli

OGGETTO: 5 per mille per enti del volontariato e Asd

OGGETTO: 5 per mille per enti del volontariato e Asd Informativa per la clientela di studio del 08.04.2015 Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: 5 per mille per enti del volontariato e Asd Gentile Cliente, con la stesura del presente documento intendiamo

Dettagli

SEMINARIO DI FORMAZIONE PER DIRIGENTI CSAIn e UFI!

SEMINARIO DI FORMAZIONE PER DIRIGENTI CSAIn e UFI! SEMINARIO DI FORMAZIONE PER DIRIGENTI CSAIn e UFI! (Tricesimo 21 febbraio 2015) Relatore Dott. Giuseppe Tamburo Team Esperti CSAIn Costituzione, organi e funzionamento delle Associazioni culturali e Società

Dettagli

GLI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI ELEMENTI COSTITUTIVI

GLI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI ELEMENTI COSTITUTIVI FORUM IN MATERIA DI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI ASPETTI AMMINISTRATIVI E GESTIONALI DEGLI UFFICI SPORT E FINANZIARI GLI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI ELEMENTI COSTITUTIVI IVREA, 29 maggio 2012 PINEROLO,

Dettagli

ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE. Principali disposizioni fiscali e tributarie

ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE. Principali disposizioni fiscali e tributarie ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE Principali disposizioni fiscali e tributarie OBBLIGHI FISCALI L Associazione è soggetta a specifiche norme fiscali, anche se svolge soltanto l attività

Dettagli

Le associazioni sportive

Le associazioni sportive L IVA nelle associazioni sportive dilettantistiche 1 Attività «ISTITUZIONALE» Attività «COMMERCIALE» applicazione del regime «ORDINARIO» liquidazione ordinaria dell IVA eccezione per attività spettacolistiche

Dettagli

Adempimenti IVA e dichiarativi fiscali

Adempimenti IVA e dichiarativi fiscali Corso di Formazione Adempimenti IVA e dichiarativi fiscali delle associazioni Sportive Brindisi 5 febbraio 2014 LO STATUTO DELL ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA In sede di conversione del DL n. 72/2004

Dettagli

Regime Iva delle associazioni di volontariato non iscritte nei registri regionali di Sebastiano Di Diego*

Regime Iva delle associazioni di volontariato non iscritte nei registri regionali di Sebastiano Di Diego* SCHEDE OPERATIVE n.1/2006 non OdV Regime Iva delle associazioni di volontariato non iscritte nei registri regionali di Sebastiano Di Diego* Come per l Ires, anche in materia di Iva, è l iscrizione o meno

Dettagli

Associazioni Sportive Dilettantistiche

Associazioni Sportive Dilettantistiche http://www.amministrazioneaziendale.com/associazioni-sportive-dilettantistiche.php Associazioni Sportive Dilettantistiche Negli ultimi anni l attività sportiva dilettantistica ha ricevuto particolare attenzione

Dettagli

PROFESSIONISTI AZIENDALI ASSOCIATI I PROFESSIONISTI PER L AZIENDA

PROFESSIONISTI AZIENDALI ASSOCIATI I PROFESSIONISTI PER L AZIENDA Informative e news per la clientela di studio Oggetto: IL 5 PER MILLE ENTRA A REGIME È partita lo scorso 26 marzo la procedura che enti e associazioni devono seguire per richiedere ai contribuenti la destinazione

Dettagli

SLIDE 1 APRILE 2014 1

SLIDE 1 APRILE 2014 1 1 1 2 PRINCIPI GENERALI IL RISPETTO DI OBBLIGHI FORMALI RISPONDE ALL ESIGENZA DI TUTELA DI DUE TIPI DI INTERESSI INTERESSE COLLETTIVO PRINCIPIO DI LEGALITA Garanzia che i beneficiari delle agevolazioni

Dettagli

n 5 maggio 2014 Regime Enti non commerciali

n 5 maggio 2014 Regime Enti non commerciali 1. Agevolazioni per l imposta sul reddito: IMPOSTE DIRETTE 2. Agevolazioni per l imposta sul reddito: IRAP 3. Detrazione IRPEF per la pratica sportiva dilettantistica 4. Cinque per Mille 5. Adempimenti

Dettagli

COME AFFILIARSI ALLA FIBa e COME COSTITUIRE UNA NUOVA A.S.A. (Associazione Sportiva Affiliata)

COME AFFILIARSI ALLA FIBa e COME COSTITUIRE UNA NUOVA A.S.A. (Associazione Sportiva Affiliata) COME AFFILIARSI ALLA FIBa e COME COSTITUIRE UNA NUOVA A.S.A. (Associazione Sportiva Affiliata) Come ci si affilia alla FIBa? Come ci si affilia alla FIBa? Innanzitutto occorre dire che sono le Associazioni

Dettagli

MODELLO DA UTILIZZARE PER L ISCRIZIONE AL 5 PER MILLE 2012

MODELLO DA UTILIZZARE PER L ISCRIZIONE AL 5 PER MILLE 2012 MODELLO DA UTILIZZARE PER L ISCRIZIONE AL 5 PER MILLE 2012 ELENCO DEGLI ENTI DEL VOLONTARIATO [ART. 1, COMMA1, LETTERA A)] ED ELENCO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE [ART. 1, COMMA 1, LETTERA

Dettagli

Circolare N.34 del 6 Marzo 2014

Circolare N.34 del 6 Marzo 2014 Circolare N.34 del 6 Marzo 2014 ONLUS e pubblici esercizi, attività polisportive dilettantistiche e commercio su aree pubbliche. I chiarimenti del MISE Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla

Dettagli

NOTIZIE UTILI. Le associazioni sportive dilettantistiche per essere ammesse al beneficio devono possedere i seguenti requisiti:

NOTIZIE UTILI. Le associazioni sportive dilettantistiche per essere ammesse al beneficio devono possedere i seguenti requisiti: n.19 03/04/2015 NOTIZIE UTILI 5 per mille 5 PER MILLE PER LE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE Tutto pronto per l'avvio della campagna relativa al 5 per mille 2015. L'Agenzia delle Entrate ha infatti

Dettagli

GUIDA OPERATIVA ALL ADEMPIMENTO DELL ARTICOLO 30

GUIDA OPERATIVA ALL ADEMPIMENTO DELL ARTICOLO 30 GUIDA OPERATIVA ALL ADEMPIMENTO DELL ARTICOLO 30 Come compilare correttamente il Modello EAS Ottobre 2009 Seconda edizione SECONDA PARTE Documentazione utile per la compilazione della dichiarazione Può

Dettagli

Livorno, 9 Maggio 2015. Dott. Roberto Bresci Commercialista Revisore contabile - Pubblicista

Livorno, 9 Maggio 2015. Dott. Roberto Bresci Commercialista Revisore contabile - Pubblicista Livorno, 9 Maggio 2015 Dott. Roberto Bresci Commercialista Revisore contabile - Pubblicista ENTE SPORTIVO DILETTANTISTICO La natura di Ente Sportivo Dilettantistico si acquisisce: 1. l affiliazione ad

Dettagli

ENTI NON PROFIT MODELLO EAS

ENTI NON PROFIT MODELLO EAS L approvazione in data 2.9.2009, da parte dell Agenzia delle Entrate, del modelle EAS modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi ha reso operativa la

Dettagli

ONLUS e pubblici esercizi, attività polisportive dilettantistiche e commercio su aree pubbliche: i chiarimenti del MISE

ONLUS e pubblici esercizi, attività polisportive dilettantistiche e commercio su aree pubbliche: i chiarimenti del MISE CIRCOLARE A.F. N. 34 del 6 Marzo 2014 Ai gentili clienti Loro sedi ONLUS e pubblici esercizi, attività polisportive dilettantistiche e commercio su aree pubbliche: i chiarimenti del MISE Premessa Il Ministero

Dettagli

Dott. Enrico Maria Vidali CONVEGNO ASSOCIAZIONI SPORTIVE L ATTIVITA DI ACCERTAMENTO E LA COMPLIANCE FISCALE

Dott. Enrico Maria Vidali CONVEGNO ASSOCIAZIONI SPORTIVE L ATTIVITA DI ACCERTAMENTO E LA COMPLIANCE FISCALE Dott. Enrico Maria Vidali CONVEGNO ASSOCIAZIONI SPORTIVE L ATTIVITA DI ACCERTAMENTO E LA COMPLIANCE FISCALE 1 PRESUPPOSTO IMPOSITIVO Ai sensi dell art. 2 del D.Lgs. 446/97 il presupposto dell'irap e' costituito

Dettagli

LA FISCALITA PER IL MONDO ASSOCIATIVO. 21 NOVEMBRE 2015 Rag. Francesco Ravasio

LA FISCALITA PER IL MONDO ASSOCIATIVO. 21 NOVEMBRE 2015 Rag. Francesco Ravasio LA FISCALITA PER IL MONDO ASSOCIATIVO 21 NOVEMBRE 2015 Rag. Francesco Ravasio Gli Enti Associativi - definizione Un ente associativo è una persona giuridica privata, ossia un complesso organizzato di persone

Dettagli

Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Palermo Gruppo di Studio ONLUS ed Enti di volontariato.

Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Palermo Gruppo di Studio ONLUS ed Enti di volontariato. 5 per mille 2013 MODALITÀ DI ISCRIZIONE ALL ELENCO DEI SOGGETTI BENEFICIARI ED ADEMPIMENTI CONSEQUENZIALI A cura del Gruppo di Studio O.N.L.U.S. ed Enti di Volontariato Componenti: Roberto Ciaccio Agostino

Dettagli

CIRCOLARE N. 56/E. OGGETTO: Chiarimenti in merito ai soggetti destinatari della quota del cinque per mille dell Irpef

CIRCOLARE N. 56/E. OGGETTO: Chiarimenti in merito ai soggetti destinatari della quota del cinque per mille dell Irpef CIRCOLARE N. 56/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 10 dicembre 2010 OGGETTO: Chiarimenti in merito ai soggetti destinatari della quota del cinque per mille dell Irpef 2 INDICE PREMESSA

Dettagli

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015 CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 26 marzo 2015 OGGETTO: Articolo 1, comma 154, legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge stabilità 2015) Contributo del cinque per mille dell

Dettagli

Anno Accademico 2012-2013. CLEACC classe 12. Francesco Dal Santo

Anno Accademico 2012-2013. CLEACC classe 12. Francesco Dal Santo Università ità Commerciale Luigi i Bocconi Anno Accademico 2012-2013 Scienza delle Finanze CLEACC classe 12 ENTI NON COMMERCIALI Francesco Dal Santo Panoramica Qualificazione ENTI NON COMMERCIALI Non commercialità:

Dettagli

Via Repubblica 56-13900 Biella Tel: 015 351121 - Fax: 015 351426 - C. F.: 81067160028 Internet: www.biella.cna.it - email: mailbox@biella.cna.

Via Repubblica 56-13900 Biella Tel: 015 351121 - Fax: 015 351426 - C. F.: 81067160028 Internet: www.biella.cna.it - email: mailbox@biella.cna. Associazione Artigiani e P.M.I. del Biellese Via Repubblica 56-13900 Biella Tel: 015 351121 - Fax: 015 351426 - C. F.: 81067160028 Internet: www.biella.cna.it - email: mailbox@biella.cna.it Certificato

Dettagli

Oggetto: Istanza di interpello - Ente Ecclesiastico civilmente riconosciuto - D.Lgs. n. 460 del 1997 Esenzione regionale dall IRAP

Oggetto: Istanza di interpello - Ente Ecclesiastico civilmente riconosciuto - D.Lgs. n. 460 del 1997 Esenzione regionale dall IRAP RISOLUZIONE N.79/E Roma,31 marzo 2003 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Oggetto: Istanza di interpello - Ente Ecclesiastico civilmente riconosciuto - D.Lgs. n. 460 del 1997 Esenzione regionale

Dettagli

Cinque per mille. L iscrizione nell elenco dei beneficiari

Cinque per mille. L iscrizione nell elenco dei beneficiari Cinque per mille. L iscrizione nell elenco dei beneficiari Con la Circolare 20 marzo 2014, n. 7, l'agenzia delle Entrate ha reso noto che a partire da oggi, 21 marzo 2014, gli enti interessati potranno

Dettagli

I PRINCIPALI ADEMPIMENTI DEI CIRCOLI CULTURALI E RICREATIVI, DEI GRUPPI FOLKLORISTICI E DEI GRUPPI RIEVOCATIVI STORICI.

I PRINCIPALI ADEMPIMENTI DEI CIRCOLI CULTURALI E RICREATIVI, DEI GRUPPI FOLKLORISTICI E DEI GRUPPI RIEVOCATIVI STORICI. I PRINCIPALI ADEMPIMENTI DEI CIRCOLI CULTURALI E RICREATIVI, DEI GRUPPI FOLKLORISTICI E DEI GRUPPI RIEVOCATIVI STORICI. Franca Della Pietra Dottore Commercialista - Revisore legale dei conti - Trento Via

Dettagli

Inquadramento civilistico, contabile e fiscale degli Enti Non Commerciali

Inquadramento civilistico, contabile e fiscale degli Enti Non Commerciali Inquadramento civilistico, contabile e fiscale degli Enti Non Commerciali 1 AMBITO CIVILISTICO AMBITO TRIBUTARIO FINALITA perseguimento di uno scopo di natura ideale non valutabile economicamente OGGETTO

Dettagli

MAURO O. ANDRETTA DOTTORE COMMERCIALISTA REVISORE CONTABILE

MAURO O. ANDRETTA DOTTORE COMMERCIALISTA REVISORE CONTABILE LE AGEVOLAZIONI FISCALI A FAVORE DELL ATTIVITA SPORTIVA DILETTANTISTICA (IV PARTE) Nel mondo dell associazionismo sportivo tutti i dirigenti sportivi affrontano con abnegazione e spirito di sacrificio

Dettagli

PRINCIPI GENERALI PER LA REDAZIONE DELLO STATUTO DI UNA SOCIETA SPORTIVA DILETTANTISTICA DI CAPITALI

PRINCIPI GENERALI PER LA REDAZIONE DELLO STATUTO DI UNA SOCIETA SPORTIVA DILETTANTISTICA DI CAPITALI PRINCIPI GENERALI PER LA REDAZIONE DELLO STATUTO DI UNA SOCIETA SPORTIVA DILETTANTISTICA DI CAPITALI Gli statuti delle società sportive dilettantistiche di capitali o cooperative, costituite ai sensi dell

Dettagli

19/05/2011 pag. 1 / 9

19/05/2011 pag. 1 / 9 ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE Sintesi normativa statale e del CONI - Principali disposizioni fiscali e tributarie Che cos è un Associazione od una Società Sportiva Dilettantistica: E

Dettagli

PROFILI FISCALI DEGLI ENTI NON COMMERCIALI

PROFILI FISCALI DEGLI ENTI NON COMMERCIALI PROFILI FISCALI DEGLI ENTI NON COMMERCIALI Sommario: 1. Qualificazione degli enti non commerciali - 2. Individuazione dell oggetto esclusivo o principale dell attività - 3. Perdita della qualifica di ente

Dettagli

CIRCOLARE N.28/E. Roma, 22 agosto 2013

CIRCOLARE N.28/E. Roma, 22 agosto 2013 CIRCOLARE N.28/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 22 agosto 2013 OGGETTO: Assistenza fiscale prestata dai Centri di assistenza fiscale per lavoratori dipendenti e dai professionisti abilitati

Dettagli

1. Modello EAS, quando presentarlo?

1. Modello EAS, quando presentarlo? COMITATO REGIONALE PUGLIA SETTORE JUDO Prot. 07/2016 Taranto, 04 Gennaio 2015 -Alle AASSDD JUDO PUGLIA e, p. c.: -Alla FIJLKAM Area Amministrazione -Loro Indirizzi OGGETTO: risposte ai quesiti amministrativi

Dettagli

RISOLUZIONE N. 57/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 57/E QUESITO RISOLUZIONE N. 57/E Direzione Centrale Normativa Roma, 23 giugno 2010 OGGETTO: Consulenza giuridica IRES Art. 90, comma 8, legge 27 dicembre 2002, n. 289 - Deducibilità dal reddito d impresa dei corrispettivi

Dettagli

SCADENZIARIO FISCALE PER IL MESE DI. Maggio 2016. Approfondimento su: Somministrazione di alimenti e bevande. Dom.15 (termine differito a lunedì 16)

SCADENZIARIO FISCALE PER IL MESE DI. Maggio 2016. Approfondimento su: Somministrazione di alimenti e bevande. Dom.15 (termine differito a lunedì 16) SCADENZIARIO FISCALE PER IL MESE DI Maggio 2016 Approfondimento su: Somministrazione di alimenti e bevande Dom.15 (termine differito a lunedì 16) Iva Registrazione Termine ultimo per l annotazione delle

Dettagli

INQUADRAMENTO FISCALE DELL ATTIVITA INTERNA ED ESTERNA DELLE APS

INQUADRAMENTO FISCALE DELL ATTIVITA INTERNA ED ESTERNA DELLE APS S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO INQUADRAMENTO FISCALE DELL ATTIVITA INTERNA ED ESTERNA DELLE APS Borghisani Chiara 17 marzo 2015 - ODCEC MILANO Associazioni di promozione sociale Circolare

Dettagli

Con l interpello specificato in oggetto, concernente l interpretazione dell articolo 109, comma 9, lettera b), del Tuir, è stato esposto il seguente

Con l interpello specificato in oggetto, concernente l interpretazione dell articolo 109, comma 9, lettera b), del Tuir, è stato esposto il seguente RISOLUZIONE N. 192/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Interpello. Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Disciplina fiscale applicabile al contratto di associazione in partecipazione

Dettagli

LA PERSONALITA GIURIDICA

LA PERSONALITA GIURIDICA LA PERSONALITA GIURIDICA LA PERSONALITA GIURIDICA delle Associazioni RICONOSCIUTE (ARTT. 12 35 CODICE CIVILE) dotate di personalità giuridica - rispondono solo con il patrimonio sociale - il riconoscimento

Dettagli

ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE

ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE ASPETTI FISCALI DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE Dott. Corrado Colombo MILANO - 15 novembre 2010 S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LE PECULIARITA FISCALI DELLE

Dettagli

ASSOCIAZIONI NO PROFIT Associazioni/gruppi sportivi Associazioni Sportive Dilettantistiche

ASSOCIAZIONI NO PROFIT Associazioni/gruppi sportivi Associazioni Sportive Dilettantistiche ASSOCIAZIONI NO PROFIT Associazioni/gruppi sportivi Associazioni Sportive Dilettantistiche ASSOCIAZIONI/GRUPPI SPORTIVI ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE Normativa di riferimento D.lgs 460/97 (riforma

Dettagli

Termine di presentazione:

Termine di presentazione: Termine di presentazione: Gli elenchi clienti fornitori relativi all anno 2007 vanno presentati entro il 29 aprile 2008. Soggetti obbligati: Sono obbligati alla presentazione dell elenco clienti e/o elenco

Dettagli

Modello EAS: le regole per la compilazione

Modello EAS: le regole per la compilazione Enti non commerciali Modello EAS: le regole per la compilazione di Chiara Borghisani (*) e Gian Mario Colombo (**) LA NOVITA Modello EAS La pubblicazione della Circolare n. 45/E del 2009 risolve gli ultimi

Dettagli

RISOLUZIONE N.126/E QUESITO

RISOLUZIONE N.126/E QUESITO RISOLUZIONE N.126/E Roma, 16 dicembre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Consulenza giuridica - Adempimenti contabili degli enti non commerciali ed obbligo di rendicontazione di cui all'art. 20

Dettagli

STUDIO ANDRETTA & PARTNERS MAURO O. ANDRETTA DOTTORE COMMERCIALISTA REVISORE CONTABILE

STUDIO ANDRETTA & PARTNERS MAURO O. ANDRETTA DOTTORE COMMERCIALISTA REVISORE CONTABILE REGIMI CONTABILI DEGLI ENTI NON COMMERCIALI In base alla normativa in vigore i regimi contabili previsti per gli enti non commerciali sono i seguenti: a) regime ordinario; b) regime semplificato; c) regime

Dettagli

7 CONVEGNO PERIFERICO ANNO 2013. SABATO 19 Ottobre 2013 ore 9,00. Sala Caminetto Villa Comunale Portogruaro (Ve)

7 CONVEGNO PERIFERICO ANNO 2013. SABATO 19 Ottobre 2013 ore 9,00. Sala Caminetto Villa Comunale Portogruaro (Ve) 7 CONVEGNO PERIFERICO ANNO 2013 SABATO 19 Ottobre 2013 ore 9,00 Sala Caminetto Villa Comunale Portogruaro (Ve) sul tema: GLI ACCERTAMENTI NELLE ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE Moderatori

Dettagli

Fiscal News N. 160. La circolare di aggiornamento professionale

Fiscal News N. 160. La circolare di aggiornamento professionale Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 160 05.04.2012 Cinque per mille, l iscrizione negli elenchi dei beneficiari La domanda per l iscrizione può essere presentata già dal 21 marzo

Dettagli

Modello UNICO SOCIETA DI CAPITALI: modalità di compilazione del quadro TN

Modello UNICO SOCIETA DI CAPITALI: modalità di compilazione del quadro TN Stampa Modello UNICO SOCIETA DI CAPITALI: modalità di compilazione del quadro TN admin in Quadro normativo - L art. 115, co. 1, del D.P.R. 917/1986 é relativo all opzione per il regime della trasparenza

Dettagli

Le associazioni sportive

Le associazioni sportive Le possibili modalità di svolgimento dell attività sportiva L attività sportiva dilettantistica può essere svolta mediante le associazioni sportive dilettantistiche - riconosciute - non riconosciute modalità

Dettagli

2. LE LIBERALITÀ ALLE ONLUS

2. LE LIBERALITÀ ALLE ONLUS 2. LE LIBERALITÀ ALLE ONLUS LA DEDUCIBILITÀ DAL REDDITO DELLE EROGAZIONI LIBERALI ALLE ONLUS Per effetto del cosiddetto decreto sulla competitività (D.L. n. 35 del 2005), le persone fisiche e gli enti

Dettagli

REGIMI CONTABILI DELLE ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE E DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILRTTANTISTICHE

REGIMI CONTABILI DELLE ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE E DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILRTTANTISTICHE REGIMI CONTABILI DELLE ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE E DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILRTTANTISTICHE 1 Regimi contabili e di determinazione dell imponibile Sostanzialmente, in base alla normativa in

Dettagli

OGGETTO: Cinque per mille. L iscrizione nell elenco dei beneficiari

OGGETTO: Cinque per mille. L iscrizione nell elenco dei beneficiari Roma, 10/04/2013 Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: Cinque per mille. L iscrizione nell elenco dei beneficiari Gentile Cliente, con la stesura del presente documento informativo intendiamo metterla

Dettagli

Le differenze tra queste due attengono al momento della formazione e a quello delle responsabilità economiche.

Le differenze tra queste due attengono al momento della formazione e a quello delle responsabilità economiche. Enti no profit (associazioni) Una organizzazione no profit si caratterizza per il fatto che, non avendo scopo di lucro e non essendo destinata alla realizzazione di profitti, reinveste gli utili interamente

Dettagli

4. La Società di Mutuo Soccorso 4.7 Il regime fiscale 4.7.1 Le imposte dirette

4. La Società di Mutuo Soccorso 4.7 Il regime fiscale 4.7.1 Le imposte dirette 92 4. La Società di Mutuo Soccorso 4.7 Il regime fiscale 4.7.1 Le imposte dirette La disciplina fiscale delle Società di mutuo Soccorso deve essere esaminata alla luce della approvazione del D. Lgs. 4

Dettagli