COMUNE DI INCISA IN VAL D ARNO Provincia di Firenze

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1 COMUNE DI INCISA IN VAL D ARNO Provincia di Firenze REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI RISTORAZIONE SCOLASTICA Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 87 del IL SEGRETARIO COMUNALE (Dott. Aldo Perasole) 1

2 Indice TITOLO I - NORME GENERALI Art. 1 Art. 2 Art. 3 FINALITA' E CRITERI GENERALI MODALITA DI GESTIONE CALENDARIO ED ORARI TITOLO II - UTENZA E ACCESSO AL SERVIZIO Art. 4 Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art. 8 DESTINATARI ALTRI DESTINATARI MODALITA DI ISCRIZIONE E AMMISSIONE VALORE DELLA SOTTOSCRIZIONE DELL ISTANZA DI ISCRIZIONE AL SERVIZIO COMPORTAMENTO E RESPONSABILITA' DEGLI UTENTI TITOLO III - DISCIPLINA GENERALE DELLE TARIFFE Art. 9 Art. 10 Art. 11 Art. 12 Art. 13 Art. 14 PARTECIPAZIONE AL COSTO MODALITA DI PAGAMENTO ESONERI AGEVOLAZIONI TARIFFARIE MANCATO PAGAMENTO DISDETTA TITOLO IV - VIGILANZA E PARTECIPAZIONE Art. 15 Art. 16 Art. 17 CONTROLLO DELLA QUALITÀ DEI PASTI COMMISSIONE SERVIZIO DI RISTORAZIONE SCOLASTICA PARTECIPAZIONE DEI GENITORI TITOLO V DISPOSIZIONI FINALI Art. 18 NORMA FINALE 2

3 TITOLO I NORME GENERALI Art. 1 - FINALITA' E CRITERI GENERALI 1.Il presente regolamento disciplina la ristorazione scolastica, servizio a domanda individuale organizzato dal Comune di Incisa in Val d Arno al fine di facilitare la frequenza scolastica degli alunni, concorrendo a rendere effettivo il diritto allo studio, laddove la partecipazione all attività scolastica sia prevista per l intera giornata. 2.Il servizio si propone, inoltre, di perseguire obiettivi di educazione alimentare, per mezzo di una dieta allo scopo studiata da esperti in alimentazione, nel rispetto della salute dell alunno. 3.Il servizio è improntato a criteri di qualità ed efficienza, nel rispetto della normativa vigente. Art. 2 MODALITA DI GESTIONE 1.Il servizio viene erogato in gestione diretta, con l'ausilio di personale esterno secondo le necessità, mediante un centro di cottura collocato presso l'asilo nido comunale e un centro di cottura collocato presso la scuola primaria "F. Petrarca". 2.L'organizzazione del servizio di ristorazione scolastica è curata dall'ufficio Scuola che opera al fine di garantire: a) tutte le attività e gli adempimenti relativi all approvvigionamento delle derrate alimentari; b) il controllo e la verifica della quantità e qualità degli alimenti con particolare attenzione all introduzione di prodotti biologici e tipici; c) l adeguatezza degli ambienti e delle attrezzature rispetto alle norme igienico - sanitarie vigenti, nonché la loro osservanza da parte di tutti gli operatori addetti al servizio; d) la predisposizione del menù, previa approvazione da parte di servizi specialistici competenti, nel rispetto delle intolleranze o allergie alimentari, portate a conoscenza dell'ufficio stesso e debitamente documentate, e il rispetto della programmazione alimentare, salvo esigenze di forza maggiore. 3. La rilevazione e la comunicazione giornaliera del numero e della tipologia dei pasti necessari, secondo le modalità organizzative concordate, viene effettuata dal personale assegnato al plesso scolastico. Art. 3 - CALENDARIO ED ORARI 1. Il servizio di ristorazione scolastica ha inizio in coincidenza con l'avvio dell'anno scolastico e termina con l'ultimo giorno di scuola previsto dal calendario scolastico, salvo diversa comunicazione da parte degli Istituti Scolastici. 2. Al fine di garantire efficacia, efficienza ed economicità del servizio, si ricercheranno intese con le Istituzioni Scolastiche per differenziare gli orari di fruizione del servizio da parte degli alunni. 3. Il Servizio viene svolto di norma dal lunedì al venerdì, in funzione del calendario annualmente stabilito dalle Istituzioni Scolastiche. 1. Il servizio di ristorazione scolastica è rivolto: TITOLO II UTENZA E ACCESSO AL SERVIZIO Art. 4 DESTINATARI 3

4 a) agli alunni frequentanti le scuole dell'infanzia statali, le scuole dell'infanzia private paritarie, riconosciute dallo Stato ai sensi della Legge n. 62/2000, le scuole primarie e secondarie di 1 grado, quando sia previsto un orario di attività scolastica pomeridiano; b) al personale insegnante impegnato nell attività scolastica con funzioni di vigilanza educativa, che consumi il pasto insieme agli alunni; c) al personale insegnante e/o collaboratori scolastici, che dovrà trattenersi per motivi di lavoro, anche se non impegnato in attività di vigilanza educativa; d) ai collaboratori scolastici che svolgono funzioni miste; e) al personale, comunale e non, che svolge funzioni di preparazione e distribuzione pasti o che è impegnato nell attività lavorativa pomeridiana; f) al personale socio-assistenziale presente a supporto di alunni diversamente abili; g) agli alunni e ai docenti in visita presso le scuole in occasione dei gemellaggi o di altre iniziative inserite nel percorso scolastico. Art. 5 - ALTRI DESTINATARI 1.Realizzata la finalità primaria del servizio di ristorazione scolastica, l Amministrazione Comunale può provvedere a garantire il servizio di ristorazione per facilitare lo svolgimento di attività extrascolastiche organizzate dalle Istituzioni Scolastiche e /o dall Ente nel corso dell anno o nei periodi di sospensione dell attività scolastica, compatibilmente con le risorse a disposizione e nei limiti delle possibilità organizzative. 2. Il servizio di ristorazione scolastica potrà essere usufruito altresì da tutte le persone autorizzate dall Ente, senza che ciò, comunque, interferisca con l attività scolastica. Art. 6 MODALITA DI ISCRIZIONE E AMMISSIONE 1. Le famiglie interessate al servizio dovranno farne richiesta, in concomitanza delle annuali iscrizioni a scuola, consegnando il modulo di iscrizione alle Segreterie delle Istituzioni Scolastiche che provvederanno ad inoltrarla all Ufficio Comunale, o presso gli Uffici Comunali stessi.. 2. Le domande presentate dopo tale termine potranno essere, eventualmente, accolte nei limiti in cui non comporti pregiudizio all organizzazione del servizio. 3. Per la richiesta occorre compilare e sottoscrivere l apposito modulo predisposto dall Ufficio Scuola entro la data sopraindicata. 4. Con la compilazione e la sottoscrizione dello stampato, la famiglia si impegna a rispettare il Regolamento del servizio di ristorazione scolastica e ad accettare tutte le condizioni e le modalità previste, ivi compreso il pagamento dello stesso. 5. L iscrizione ha valore per tutta la durata del ciclo scolastico cui si riferisce (scuola dell infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di 1 grado), senza bisogno di riconferma annuale. 6. Non saranno ammessi al servizio utenti le cui famiglie non siano in regola con i pagamenti relativi all anno precedente. Della situazione di irregolarità nei pagamenti verrà tempestivamente data comunicazione alle famiglie prima dell inizio dell anno scolastico. L'utente verrà riammesso al servizio dal giorno successivo alla presentazione presso l' Ufficio Scuola, dell' avvenuta regolarizzazione delle somme dovute. Art. 7 VALORE DELLA SOTTOSCRIZIONE DELL ISTANZA DI ISCRIZIONE AL SERVIZIO 1. La compilazione del modulo di iscrizione comporterà la sottoscrizione di presa visione ed accettazione da parte della famiglia di tutte le norme contenute nel presente Regolamento. 2. L Amministrazione Comunale provvederà alla massima diffusione del presente documento, rendendolo disponibile, oltre che presso l Ufficio Scuola e le segreterie delle Istituzioni 4

5 Scolastiche, anche sul sito web del Comune di Incisa in Val d Arno (www.comune.incisavaldarno.fi.it). Art. 8 - COMPORTAMENTO E RESPONSABILITA' DEGLI UTENTI 1.Per motivi igienico sanitari, nonché per una corretta educazione alimentare, nei locali mensa è vietato agli utenti consumare pasti non forniti dall'amministrazione Comunale. 2. Gli utenti sono tenuti, altresì, a mantenere all'interno del refettorio e dei luoghi adibiti al consumo del pasto, un comportamento corretto tra di loro, verso gli addetti e verso le attrezzature. Ogni comportamento irrispettoso, tale da compromettere la sicurezza degli altri utenti, sarà oggetto di richiamo da parte del personale preposto alla sorveglianza degli alunni. 3. L infrazione che comporti danni agli arredi, alle attrezzature ed alla struttura sarà segnalata dal personale addetto al refettorio al competente Ufficio anche ai fini dell addebito degli eventuali danni causati. In tal caso la famiglia sarà chiamata a rimborsare i danni causati dal comportamento scorretto dell'alunno. 4. Nei casi particolarmente gravi sarà prevista la sospensione dell alunno dal servizio dopo una valutazione congiunta sull accaduto tra l Istituzione scolastica e l Amministrazione Comunale. TITOLO III DISCIPLINA GENERALE DELLE TARIFFE Art. 9- PARTECIPAZIONE AL COSTO 1.L Amministrazione Comunale, nell ambito delle determinazioni delle tariffe dei servizi a domanda individuale, individua i criteri e le quote differenziate di contribuzione per il servizio di ristorazione scolastica. 2.Per l attribuzione della quota di competenza è richiesta la presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica attestante l Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), con le modalità e le scadenze fissate annualmente dall Ufficio Scuola. 3. La partecipazione al costo del servizio di ristorazione scolastica avviene mediante la corresponsione giornaliera del buono-pasto, acquistabile nei punti vendita stabiliti dal Comune. Art. 10 MODALITA DI PAGAMENTO 1.La fruizione del pasto è subordinata alla presentazione dell apposito buono-pasto al personale preposto, comprovante l avvenuto pagamento della quota, debitamente compilato con cognome, nome e data. 2. Per il personale insegnante impegnato nell attività scolastica con funzioni di vigilanza educativa che consumerà il pasto insieme agli alunni, il costo dei pasti usufruiti è a carico del Ministero della Pubblica Istruzione, tramite gli organi competenti. 3. Il personale docente e i collaboratori scolastici che devono trattenersi per motivi di lavoro, anche se non impegnati in attività di vigilanza educativa, e che usufruiranno del servizio di ristorazione scolastica, saranno tenuti alla presentazione del relativo buono-pasto a tariffa piena. Art. 11 ESONERI 1. Sono esonerati dal pagamento della quota di contribuzione: a) gli alunni appartenenti a famiglie che, in base a documentata relazione dell Assistente Sociale, versino in condizione di grave disagio economico (verificata anche con l attestazione ISEE) e sociale sulla base dei criteri stabiliti nel Regolamento per le prestazioni sociali agevolate; 5

6 b) i collaboratori scolastici che svolgono funzioni miste; c) il personale, comunale e non, che svolge funzioni di preparazione e distribuzione pasti; d) il personale socio-assistenziale presente a supporto di alunni diversamente abili; e) gli alunni e i docenti in visita presso le scuole in occasione dei gemellaggi, scambi culturali, etc; f) i componenti della Commissione Mensa di cui al successivo art. 16; g) gli Amministratori Comunali, il personale, comunale e non, preposto al controllo, i Dirigenti Scolastici, che svolgono funzioni di verifica della qualità del servizio erogato, nonché i genitori di cui all art. 17; h) le persone autorizzate dall Amministrazione Comunale. Art. 12 AGEVOLAZIONI TARIFFARIE 1. Per poter accedere alle agevolazioni tariffarie, con decorrenza dall inizio dell anno scolastico, il richiedente dovrà presentare annualmente, entro il termine stabilito e sull apposito modulo, richiesta all Ufficio Scuola. 2. Relativamente alla scadenza e alla modalità di presentazione di tale documentazione, l Ufficio Scuola provvederà ad emettere apposito bando informativo, affisso pubblicamente e reso noto sul sito ufficiale del Comune. 3. In caso di trasferimento o cambio di scuola e, quindi, di iscrizione al servizio nel corso dell anno scolastico, la presentazione della richiesta di agevolazione può essere contestuale alla domanda di iscrizione, indipendentemente dalle scadenze prefissate al precedente comma In mancanza di documentazione di cui ai precedenti commi l utente è tenuto al pagamento della quota massima. Art. 13 MANCATO PAGAMENTO 1. In caso di mancata presentazione del relativo buono-pasto si procederà come segue: a) invio di un sollecito di consegna del buono mancante, da parte del personale preposto al ritiro; b) in caso di mancata consegna, l Ufficio Scuola, di norma, bimestralmente, richiederà alle famiglie, con lettera scritta, il versamento della quota dovuta, o mediante bollettino postale, o mediante consegna direttamente all Ufficio stesso dei buoni -pasto mancanti; c) per il reiterarsi del mancato pagamento o della mancata consegna, l Ufficio Scuola, procederà all'ultimo avviso di sollecito di pagamento, con lettera raccomandata A.R., per la somma omessa, con l applicazione di una sovrattassa pari al 20% della somma dovuta, contestualmente sarà comunicata la data da cui potrà decorrere la sospensione del servizio in caso di mancato pagamento; d) l ulteriore esito infruttuoso darà inizio alla riscossione coattiva del credito nei limiti dell importo minimo esigibile così come previsto dall art. 4 del D.Lgs 26/02/1999 n. 46. Art DISDETTA 1. Le famiglie che non intendono più usufruire del servizio di ristorazione scolastica per i propri figli, devono comunicarlo tempestivamente, con comunicazione scritta, all'ufficio Scuola. TITOLO IV VIGILANZA E PARTECIPAZIONE Art CONTROLLO DELLA QUALITÀ DEI PASTI 6

7 1. La vigilanza, i controlli e le verifiche sulla qualità del servizio sono eseguiti dal Comune sia mediante personale comunale o soggetti incaricati, sia mediante gli organi degli enti preposti ai servizi sanitari competenti per territorio, congiuntamente e disgiuntamente. Art.16 - COMMISSIONE PER IL SERVIZIO DI RISTORAZIONE SCOLASTICA 1. La partecipazione degli utenti è assicurata mediante la Commissione per il servizio di ristorazione scolastica composta come segue: a) genitori degli alunni frequentanti le scuole dell infanzia, le scuole elementari e medie (uno per plesso); b) corpo docente (uno per plesso); c) alunni della scuola media statale (uno per sezione); d) responsabile del servizio, rappresentante dell Amministrazione comunale; e) responsabile del centro cottura; f) esperto in alimentazione e nutrizione o eventuale soggetto esterno incaricato della redazione dei menù e della supervisione sul servizio di ristorazione scolastica. 2.La Commissione opera secondo le seguenti finalità e funzioni: a) realizzare un efficace collegamento tra l'utenza e l'amministrazione comunale, facendosi carico di rappresentare le diverse istanze che provengono dalle famiglie; b) vigilare sul buon andamento del servizio prestato e sulla rispondenza dello stesso ai bisogni degli utenti; c) segnalare eventuali problemi e disfunzioni del servizio; d) monitorare il gradimento dei pasti, anche attraverso schede di valutazione, predisposte d'intesa con l'amministrazione comunale; e) suggerire al Comune soluzioni innovative per una più funzionale realizzazione del servizio, nonché iniziative finalizzate all'educazione alimentare dei bambini. 3. I rappresentanti dei genitori, dei docenti e degli alunni sono indicati dai Dirigenti Scolastici all inizio di ogni anno scolastico. 4. La Commissione è formalmente costituita con specifico provvedimento del Comune e dura in carica per tutto l anno scolastico. 5. Qualora i membri designati vengano a cessare per qualsiasi causa si procede immediatamente alla loro sostituzione con incarico fino alla scadenza naturale degli altri membri. 6. I membri della Commissione per monitorare il gradimento del pasto sono tenuti ad attenersi a quanto previsto dal successivo art. 17. Art. 17 PARTECIPAZIONE DEI GENITORI 1. Al fine di promuovere una più ampia partecipazione dei genitori, in un ottica di trasparenza e di valutazione della qualità del servizio di ristorazione, è data la possibilità agli stessi di assaggiare i pasti preparati e serviti nei refettori dei propri figli, dandone preventiva comunicazione all insegnante del plesso scolastico, rappresentante nella Commissione per il servizio di ristorazione scolastica, esclusivamente al fine di poterne regolare il flusso (massimo n. 2 genitori per plesso scolastico fermo restando che gli stessi non concorrono alla determinazione del numero legale per rendere valida la seduta); 2. I genitori che usufruiranno dell opportunità dovranno esprimere, utilizzando il modulo in dotazione agli addetti al servizio di mensa o scaricabile dal sito web del Comune, un giudizio sul pasto usufruito esplicitando anche le motivazioni nel caso in cui quest ultimo non sia positivo. Il modulo dovrà essere consegnato all Ufficio Scuola, al fine di tutelare il genitore per il giudizio dato. 7

8 TITOLO V DISPOSIZOINI FINALI Art. 18 NORMA FINALE 1. Il presente Regolamento abroga il precedente Regolamento approvato dal Consiglio Comunale con Deliberazione n. 69 del Per quanto non espressamente indicato dal presente Regolamento si fa riferimento alle norme vigenti in materia. 8

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