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1 UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA PROGRAMMA OPERATIVO REGIONE CALABRIA FESR CCI N 2007 IT 161 PO 008 Stralcio di pari opportunità: L AUTORITA PER L UGUAGLIANZA

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3 ( ) Comitato di Sorveglianza Disposizioni di applicazione dei principi orizzontali Pari opportunità e non discriminazione Modalità e procedure di coordinamento...7 ( )

4 5.2.7 Comitato di Sorveglianza 1 Il Comitato di Sorveglianza ha la funzione di accertare l efficacia e la qualità dell attuazione del Programma Operativo. Esso è istituito, con atto formale, entro 3 mesi dalla data di notifica della decisione di approvazione del programma. Il Comitato di Sorveglianza accerta l'efficacia e la qualità dell'attuazione del Programma Operativo. A tal fine: esamina e approva, entro 6 mesi dall approvazione del Programma Operativo, i criteri di selezione delle operazioni finanziate ed approva ogni revisione di tali criteri, secondo le necessità di programmazione; viene informato sui risultati della verifica di conformità ai criteri di selezione effettuata dall Autorità di Gestione sulle operazioni avviate prima dell approvazione di detti criteri; valuta periodicamente i progressi compiuti nel conseguimento degli obiettivi specifici del Programma Operativo, sulla base dei documenti presentati dall Autorità di Gestione; esamina i risultati dell esecuzione, in particolare il conseguimento degli obiettivi fissati per ogni asse prioritario, nonché le valutazioni di cui all'articolo 48.3 del Regolamento (CE) del Consiglio n. 1083/2006; esamina ed approva i Rapporti annuali e finali di esecuzione prima della loro trasmissione alla Commissione europea; è informato in merito al Rapporto annuale di controllo e alle eventuali osservazioni espresse a riguardo dalla Commissione europea in seguito all esame del Rapporto; può proporre all'autorità di Gestione qualsiasi revisione o esame del Programma Operativo di natura tale da permettere il conseguimento degli obiettivi dei Fondi o di migliorarne la gestione, compresa quella finanziaria; esamina ed approva qualsiasi proposta di modifica inerente al contenuto della decisione della Commissione relativa alla partecipazione dei Fondi. è informato del piano e delle attività di informazione, di comunicazione e di pubblicità, secondo le modalità attuative definite ai sensi del Regolamento (CE) della Commissione n. 1828/2006. Il Comitato di Sorveglianza del Programma Operativo, istituito in conformità dell art. 63 del Regolamento (CE) 1083/2006 è presieduto dal Presidente della Giunta Regionale o da un'autorità da esso delegata, e si compone di rappresentanti della Regione e dello Stato centrale. In particolare, sono membri del Comitato di Sorveglianza: l Autorità di Gestione e i Responsabili degli Assi Prioritari e dei Settori; i Responsabili degli Organismi Intermedi; le Autorità di Gestione del POR Calabria FSE e del Programma di Sviluppo Rurale Calabria (PSR) FEASR ; il Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Politiche di sviluppo e coesione Servizio per le Politiche dei Fondi Strutturali Comunitari, in qualità di Amministrazione nazionale responsabile del coordinamento generale delle politiche dei Fondi Strutturali; il Ministero dell Economia e delle Finanze - Ispettorato Generale per i rapporti con l Unione Europea (I.G.R.U.E.), in qualità di Amministrazione nazionale responsabile del Fondo di rotazione di cui alla legge 183/87; le Amministrazioni responsabili delle politiche trasversali (Ambiente e Pari Opportunità), secondo i rispettivi ambiti di competenza territoriale e le Autorità ambientali competenti per ambito territoriale; le Autorità di Gestione dei Programmi Operativi Nazionali e dei Programmi Operativi Interregionali dei settori d'intervento del Programma Operativo; l Autorità di Gestione del Programma Operativo Nazionale FEP ; le componenti del Partenariato istituzionale e le autonomie funzionali; i rappresentanti del Partenariato economico e sociale secondo quanto stabilito nel successivo Paragrafo (a titolo consultivo). un Rappresentante della Corte dei Conti (a titolo consultivo). Eventuali integrazioni e/o aggiornamenti delle componenti potranno essere deliberate dal Comitato stesso, conformemente al suo regolamento interno. 1 Artt del Reg. (CE) del Consiglio n. 1083/2006.

5 Su propria iniziativa, o a richiesta del Comitato di Sorveglianza, un rappresentante della Commissione europea partecipa ai lavori del Comitato di Sorveglianza a titolo consultivo. Un rappresentante della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e del Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI) potrà partecipare a titolo consultivo qualora il Programma Operativo preveda il loro contributo. Possono altresì partecipare alle riunioni del Comitato, su invito del Presidente, le Autorità di Certificazione e di Audit, il Valutatore indipendente, ed esperti di altre Amministrazioni. Nella sua prima riunione il Comitato, approva un regolamento interno che disciplina le modalità di assolvimento dei compiti affidatigli. E assicurata, ove possibile, un equilibrata partecipazione di uomini e donne. Le convocazioni e l'ordine del giorno provvisorio devono pervenire ai membri al più tardi tre settimane prima della riunione. L'ordine del giorno definitivo e i documenti relativi ai punti esaminati devono pervenire al più tardi due settimane prima della riunione. Nei casi di necessità, la Presidenza può ugualmente consultare i membri del Comitato attraverso una procedura scritta, come disciplinata dal regolamento interno del Comitato. Il Comitato si avvale per l espletamento delle sue funzioni di un apposita segreteria tecnica. ( )

6 (.) 5.4 Disposizioni di applicazione dei principi orizzontali Il Programma Operativo garantisce il pieno rispetto dei principi orizzontali comunitari. A tale scopo l'autorità di Gestione attiva specifici approfondimenti della valutazione in itinere su questi aspetti che vengono fatti oggetto di commento nei rapporti di esecuzione annuali e di informativa al Comitato di Sorveglianza Pari opportunità e non discriminazione 2 L'Autorità di Gestione, ai sensi dell'articolo 16 del Regolamento (CE) 1083/2006, assicura la parità di genere e le pari opportunità in tutte le fasi della programmazione, attuazione, sorveglianza e valutazione del Programma Operativo, anche attraverso l'autorità regionale preposta in materia di pari opportunità 3. L Amministrazione regionale adotta le misure necessarie per prevenire ogni discriminazione fondata sul sesso, la razza o l origine etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l età o l orientamento sessuale durante le varie fasi di attuazione dei Fondi, ed in particolare nell accesso agli stessi. L Amministrazione regionale nella sorveglianza dell attuazione e nel sistema di monitoraggio definisce gli indicatori rilevabili e i criteri/modalità di verifica del rispetto del principio della pari opportunità. Il Comitato di Sorveglianza ne sarà informato periodicamente, con cadenza almeno annuale. In considerazione dello specifico contesto calabrese, caratterizzato dalla scarsa cultura e capacità amministrativa in tema di pari opportunità, la Regione Calabria si impegna a proseguire l esperienza positiva avviata presso l Autorità di Gestione del POR nell ultimo biennio di programmazione , adottando l approccio duale (azioni positive e gender mainstreaming) e rafforzando il sistema di governo delle pari opportunità, per il quale predispone un apposito Progetto che prevede: l istituzione dell Autorità per le Politiche dell Uguaglianza, quale struttura di coordinamento per implementare, monitorare e valutare la prospettiva di genere e di pari opportunità nel Programma, nelle azioni e nei progetti. Tale Autorità dovrà interagire con i soggetti aventi responsabilità di programmazione politica, intervenendo in tutte le fasi della programmazione e assumendo un ruolo consultivo, propositivo e promozionale che si manifesti, in particolare, attraverso l espressione di pareri consultivi su tutti gli atti attuativi della programmazione e, conseguentemente, sull impegno delle risorse finanziarie; il rafforzamento, in tutte le fasi del ciclo delle politiche di sviluppo, della valutazione e del monitoraggio - anche qualitativo - in ottica di genere per gli interventi cofinanziati, attraverso l adozione e l applicazione del modello V.I.S.P.O. del Dipartimento Diritti e Pari Opportunità e della Gender Analisys definita dagli Organismi delle Nazioni Unite; nella formulazione dei bandi, l introduzione di criteri premiali e sanzionatori, di selezione e valutazione degli interventi, per il raggiungimento degli obiettivi di pari opportunità definiti in fase di programmazione; l introduzione ed il sostegno alla diffusione di processi di Gender Budgeting e Auditing nell ambito dell Amministrazione regionale e degli Enti locali; l integrazione di genere del sistema statistico (raccolta di dati disaggregati per genere; definizione di indicatori gender sensitive). A garanzia dell impegno all integrazione della prospettiva di genere e del principio di non discriminazione, l Autorità di Gestione del POR Calabria FESR promuove la consultazione degli Organismi di parità presenti nelle sedi istituzionali di confronto, nonché la partecipazione di Rappresentanti delle politiche di genere nel Comitato di Sorveglianza del POR Calabria FESR La Task Force del Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, già operante nella precedente programmazione, collabora con l Autorità di Gestione e la costituenda Autorità per l Uguaglianza (Diritti e Pari Opportunità) nel livello di coordinamento dei Fondi, ed opera quale sede di consultazione, proposta, approfondimento sulle tematiche delle pari opportunità, nonché nell individuazione di indicatori rilevabili per le valutazioni in itinere sull attuazione da specificare dopo l approvazione del POR Calabria FESR all interno del Piano Operativo di Attuazione. 2 Art del Regolamento (CE) n. 1083/ Il trattato di Amsterdam e il Consiglio Europeo di Vienna hanno stabilito che gli strumenti finanziari debbano rispettare alcuni principi, uno di questi è quello relativo alle pari opportunità. La Road Map, assieme al Gender Pact 3 stabilito dal Consiglio Europeo di primavera 2006, rappresenta la nuova sfida al raggiungimento dell uguaglianza di genere e indica le priorità per il consolidamento dell equità e il superamento delle discriminazioni ancora esistenti, così come l articolo 16 del Regolamento Generale prevede che gli Stati membri e la Commissione provvedano a che la parità tra uomini e donne e l integrazione della prospettiva di genere siano promosse nel corso delle varie fasi di attuazione dei fondi.

7 L Amministrazione Regionale adotta, in collaborazione con le Amministrazioni centrali competenti, le misure necessarie al rafforzamento degli assetti organizzativi e alla dotazione di risorse della Task Force del Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. ( ) Modalità e procedure di coordinamento 4 L'Autorità di Gestione assicura il coordinamento dell'intervento del Programma Operativo con altri strumenti di intervento della politica regionale comunitaria e ne riferisce al Comitato di Sorveglianza attraverso la: - costituzione del Comitato di Coordinamento del POR Calabria FESR ; - costituzione del Comitato Regionale di Coordinamento della Programmazione Unitaria Comitato di Coordinamento del POR Calabria FESR Il Comitato di Coordinamento del POR Calabria FESR è presieduto dall Autorità di Gestione ed è composto da: - Direttori Generali dei Dipartimenti regionali direttamente coinvolti nella gestione del POR. - Direttori della Programmazione delle Province calabresi. - Responsabili dei Settori degli Assi Prioritari. - Autorità di Certificazione. - Autorità di Audit. - Responsabile Regionale del Servizio Monitoraggio. - Autorità Ambientale Regionale. - Autorità per le Politiche di Genere. - Responsabile Regionale per la Comunicazione. Al Comitato possono partecipare, su invito dell Autorità di Gestione, nei casi in cui gli argomenti all Ordine del Giorno lo richiedono: - Il Direttore del Nucleo Regionale di Valutazione. - Il Valutatore Indipendente. Il Comitato ha il compito di supportare l Autorità di Gestione del POR Calabria FESR nell attuazione del Programma, garantendo il massimo livello di coordinamento e di responsabilizzazione nell attuazione, assicurando l unitarietà di orientamento del complesso delle attività e delle azioni da porre in essere per la corretta e tempestiva attuazione del POR. In particolare il Comitato: - Approva, su proposta dell Autorità di Gestione, le proposte di modifica del POR Calabria FESR e del relativo Programma di Attuazione prima della loro presentazione al Comitato di Sorveglianza ed alla Giunta Regionale per l approvazione. - Approva, su proposta dell Autorità di Gestione, il Piano di Lavoro per l attuazione del POR Calabria FESR , a livello di Assi/Settori Prioritari, e ne verifica la corretta ed efficace realizzazione. - Approva, su richiesta dell Autorità di Gestione, le proposte di Delibere della Giunta Regionale relative al POR Calabria FESR Approva, su richiesta dell Autorità di Gestione, gli schemi di protocollo e gli schemi di convenzione ed di ogni altro atto previsto dalle procedure di attuazione del POR Calabria FESR Esamina, su richiesta dell Autorità di Gestione, gli atti sospetti di irregolarità, segnalati all Autorità di Gestione, dall Autorità di Certificazione, dall Autorità di Audit, dai Responsabili dell Attuazione degli Assi/Settori Prioritari, al fine di rilevarne l eventuale carattere sistemico Artt. 9, 36 e 37.1.f del Regolamento (CE) del Consiglio n. 1083/2006 e Art. 9 del Regolamento (CE) del Consiglio n. 1080/2006.

8 - Approva, su richiesta dell Autorità di Gestione, le metodologie e gli schemi organizzativi del sistema di monitoraggio fisico, finanziario e procedurale del POR Calabria FESR Approva, su richiesta dell Autorità di Gestione, i criteri per la redazione dei bandi e la modulistica per la presentazione di istanze di finanziamento a valere sul POR Calabria FESR Approva, su richiesta dell Autorità di Gestione, gli indirizzi e le priorità tematiche per la valutazione del POR Calabria FESR Approva, su proposta dell Autorità di Gestione e di concerto con l Autorità di Certificazione, le linee guida e la modulistica finalizzate a rendere omogenee ed efficaci le procedure di controllo di 1 livello e di certificazione della spesa nell attuazione degli Assi/Settori Prioritari del POR Calabria FESR Il Comitato di Coordinamento del POR Calabria FESR si riunisce di norma una volta al mese e le funzioni di segreteria sono svolte dalla segreteria del Comitato di Sorveglianza del POR. Le proposte ed i pareri del Comitato sono deliberate secondo la prassi del consenso senza far ricorso alle votazioni. Il Presidente può attivare la procedura di consultazione scritta dei membri del Comitato, se le circostanze lo richiedono. L Autorità di Gestione garantisce un adeguata informazione sui lavori del Comitato. Sulla sezione del sito internet del POR Calabria FESR della Regione Calabria verrà istituita una sezione ad accesso riservato nella quale saranno disponibili la documentazione di lavoro, i verbali e le decisioni del Comitato di Coordinamento. I verbali delle riunioni del Comitato di Coordinamento sono inviati alla Presidenza della Giunta Regionale. Comitato Regionale di Coordinamento della Programmazione Unitaria Il Comitato Regionale di Coordinamento della Programmazione Unitaria è presieduto dal Direttore Generale del Dipartimento Programmazione Nazionale e Comunitaria della Regione Calabria ed è composto da: - Direttore Generale del Dipartimento Bilancio. - Autorità di Gestione del POR Calabria FESR Autorità di Gestione del POR Calabria FSE Autorità di Gestione del PSR Calabria FEASR Responsabile dell Organismo Regionale al quale è demandata l attuazione del Programma Nazionale FEP Responsabili dei PO Obiettivo 3 Cooperazione Territoriale attivati per la Calabria. - Responsabili degli Accordi di Programma Quadro (Fondi FAS ). - Responsabili Regionali per i PON , i POIN , i PNM Direttori della Programmazione delle Province calabresi. - Autorità di Certificazione. - Autorità di Audit. - Dirigente del Settore Monitoraggio, Verifiche e Controlli del Dipartimento Programmazione Nazionale e Comunitaria. - Autorità Ambientale Regionale. - Autorità per le Politiche di Genere. - Responsabile Regionale per la Comunicazione. Al Comitato possono partecipare, su invito dell Autorità di Gestione, nei casi in cui gli argomenti all Ordine del Giorno lo richiedono: - Il Direttore del Nucleo Regionale di Valutazione. - I Valutatori Indipendenti dei singoli Programmi Operativi e/o Accordi di Programma Quadro. Il Comitato ha il compito di supportare la Giunta Regionale nell attuazione della Programmazione Unitaria della Politica Regionale di Sviluppo , garantendo il massimo livello di coordinamento e di responsabilizzazione nell attuazione, assicurando l unitarietà di orientamento del complesso dei Programmi Operativi e degli Accordi di Programma Quadro. In particolare il Comitato: - Individua, definisce e approva le modalità di integrazione tra i diversi Programmi Operativi e Accordi di Programma Quadro a livello generale, a livello di Assi/Settori Prioritari e a livello territoriale.

9 - Analizza, sulla base dei risultati delle attività di monitoraggio e di valutazione, i risultati e gli effetti derivanti dall attuazione dei Programmi Operativi e degli Accordi di Programma Quadro a livello generale, a livello di Assi/Settori Prioritari e a livello territoriale. - Definisce e approva, sulla base dei risultati di cui al punto precedente, indirizzi strategici e operativi, da proporre alla Giunta Regionale, per l adeguamento degli specifici strumenti di attuazione della Politica Regionale di Sviluppo Predispone e approva il Rapporto Annuale della Politica Regionale di Sviluppo Approva linee guida comuni per le funzioni di monitoraggio, controllo e valutazione dei Programmi Operativi e degli Accordi di Programma Quadro. Il Comitato Regionale di Coordinamento della Programmazione Unitaria si riunisce di norma con periodicità trimestrale e le funzioni di segreteria sono svolte dalla segreteria del Comitato di Sorveglianza del POR Calabria FESR Le proposte ed i pareri del Comitato sono deliberate secondo la prassi del consenso senza far ricorso alle votazioni. Il Presidente può attivare la procedura di consultazione scritta dei membri del Comitato, se le circostanze lo richiedono. Il Presidente garantisce un adeguata informazione sui lavori del Comitato. Sulla sezione del sito internet della Programmazione Unitaria della Regione Calabria verrà istituita una sezione ad accesso riservato nella quale saranno disponibili la documentazione di lavoro, i verbali e le decisioni del Comitato di Coordinamento. I verbali delle riunioni del Comitato di Coordinamento sono inviati alla Presidenza della Giunta Regionale. ( )

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