Proposta di legge regionale. Norme in materia di sostegno alle attività professionali intellettuali. Presentata da:

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Proposta di legge regionale. Norme in materia di sostegno alle attività professionali intellettuali. Presentata da:"

Transcript

1 Proposta di legge regionale Norme in materia di sostegno alle attività professionali intellettuali Presentata da: Giovanna Pentenero (prima firmataria) 1

2 Proposta di legge regionale Norme in materia di sostegno alle attività professionali intellettuali Relazione L ambito di spettanza regionale della disciplina sulle libere professioni è stato nel tempo variamente delimitato dalle sentenze della Corte costituzionale (12 dicembre 2003 n. 353) che hanno aperto l interpretazione sulla disciplinata dall art. 117, co. 3, Cost. così come ridefinito dalla riforma del 2001 del Titolo V della Costituzione e dal d. lgs. 2 febbraio 2006 n. 30, Ricognizione dei principi fondamentali in materia di professioni, ai sensi dell art. 1 della legge 5 giugno 2003, n. 131 che ha mantenuto allo Stato l individuazione delle professioni lasciando e la definizione dei requisiti tecnico-professionali e i titoli professionali necessari per l esercizio delle attività professionali che richiedono una specifica preparazione a garanzia d interessi pubblici generali la cui tutela compete allo Stato (art. 4, co. 2 ) specificato inoltre che le Regioni non possono adottare provvedimenti che ostacolino l esercizio della professione (art. 2, co. 1 ). L area di competenze legislativa regionale trova momenti di sovrapposizione con la materia della formazione professionale risulta laddove il d.lgs. 30 del 2006, cit., precisa che i titoli professionali rilasciati dalla Regione nel rispetto dei livelli minimi uniformi di preparazione stabiliti dalle leggi statali consentono l esercizio dell attività professionale anche fuori dei limiti territoriali regionali (art. 4, comma 3), con ciò ponendo una norma già prevista nell art. 141 del d.lgs. 31 marzo 1998 n. 112 proprio in tema di formazione professionale. Oltre l indicata legge generale sulle professioni si debbono ricordare i vincoli di principio che derivano dalle leggi statali di settore che riguardano specifiche professioni, così ad esempio l ordinamento forense, quello della professione medico chirurgica, degli ingegneri degli architetti. La giurisprudenza costituzionale ha chiarito che l attribuzione della materia delle professioni alla competenza dello Stato corrisponde all esigenza di una disciplina unitaria e uniforme sul piano nazionale, che sia coerente anche con i principi dell ordinamento comunitario, e, in ragione di ciò, prescinde dal settore nel quale l attività professionale si esplica (Corte cost., 20 giugno 2008, n. 222). Il limite opera indipendentemente dalla vigenza di una determinata disposizione nazionale, in quanto alla legge regionale non è consentito ripetere quanto già stabilito da una legge statale. E stata così ritenuta illegittima la disciplina regionale che istituisce una nuova professione di animatore turistico secondo una definizione che non trova alcun riscontro nella vigente legislazione nazionale e laddove riconosce all Ente la competenza di stabilire, con propria deliberazione, requisiti ulteriori per l esercizio delle professioni rispetto a quelli stabiliti dallo Stato (Corte cost., 29 ottobre 2009 n. 271). La censura poggia sulla considerazione che simili disposizioni ampliano la sfera di competenza della Regione nel definire le modalità attuative per il conseguimento dell idoneità all esercizio di una determinata professione, di per sé non contraria alla Costituzione, sino a comprendervi la previsione di specifici requisiti, in violazione del principio fondamentale che riserva allo Stato non solo l individuazione delle figure professionali, ma anche la definizione e la disciplina dei requisiti e dei titoli necessari per l esercizio delle professioni stesse, anche nell ipotesi che essi siano in parte coincidenti con quelli già stabiliti dalla normativa statale (Corte cost., 14 aprile del 2006 n. 153). 2

3 La potestà legislativa regionale nella materia concorrente delle professioni deve rispettare il principio secondo cui l individuazione delle figure professionali, con i relativi profili e titoli abilitanti, è riservata allo Stato, rientrando unicamente nella competenza delle regioni la disciplina di quegli aspetti che presentano uno specifico collegamento con la realtà regionale; principio che si configura quale limite di ordine generale, invalicabile dalla legislazione regionale (Corte Cost. 15 aprile 2010, n. 131 e n. 132; Corte cost. 8 maggio 2009 n. 138; Corte cost., 30 maggio 2008 n. 179; Corte cost., 20 luglio 2007 n. 300). Sono riservate allo Stato, oltre all individuazione delle figure professionali, i relativi profili ed ordinamenti didattici, nonché l istituzione di nuovi albi, come nel caso in cui singole disposizioni regionali individuino i requisiti professionali per l iscrizione nel registro regionale degli amministratori di condominio e di immobili e prevedano corsi ed esami finali per il conseguimento dell attestato professionale necessario a tali fini (Corte cost., 2 marzo 2007 n. 57). La mancata iscrizione al registro non preclude l'esercizio dell'attività d amministratore di condominio e di immobili poiché l'istituzione di un registro professionale e la previsione delle condizioni per l'iscrizione ad esso hanno, già di per sé, una funzione individuatrice della professione, preclusa alla competenza regionale (Corte cost., 30 settembre 2005 n. 355). L individuazione e la definizione delle professioni sono principi fondamentali della materia professioni, che sono trasversali a tutte le materie e si fondano sull esigenza di una necessaria unitarietà della disciplina delle professioni cui consegue una infrazionabilità della strumentazione amministrativa ad essa collegata. Ciò che risulta realmente infrazionabile è il profilo relativo agli Ordini e agli Albi, sulla base dell assunto che l unitarietà degli stessi è imposta dall esigenza di tutelare un rilevante interesse pubblico e dunque il corretto esercizio della professione a tutela dell affidamento della collettività (Corte cost., 30 settembre 2005 n. 355). Illegittima è stata ritenuta la disposizione regionale che individua le figure professionali dei servizi sociali, includendovi gli assistenti sociali, gli educatori professionali, gli operatori socio-sanitari, gli assistenti domiciliari e dei servizi tutelari e gli animatori professionali socio-educativi, indicando altresì i titoli richiesti per l'esercizio della professione di educatore professionale. Si ha individuazione di nuove figure professionali giuridicamente impossibile per la legge regionale ove vi sia una descrizione, sia pur indeterminata, dei compiti assegnati al professionista o per l istituzione di un apposito elenco d iscrizione del professionista a quale può chiedere di appartenere in ragione di specifici requisiti di qualificazione professionale (Corte cost., 19 dicembre 2006 n. 424; Corte cost., 14 aprile 2006 n. 153). Così l elenco di revisori cooperativi legittimati ad eseguire la revisione per conto delle associazioni di rappresentanza: attraverso tale disciplina è stato infatti delineato uno specifico profilo professionale e sono stati individuati i titoli abilitanti necessari per lo svolgimento in ambito regionale della professione di revisore cooperativo, travalicando gli ambiti di competenza legislativa regionale in materia di professioni (Corte cost., 11 dicembre 2009 n. 328). Del pari preclusa alla disciplina regionale è la definizione dei contenuti e della durata della formazione (sanitaria) necessaria all avvio della professione, come l intervenuta definizione di equipollenza dei diplomi per l esercizio della professione (Corte cost., 28 dicembre 2006 n. 449). Il principio suddetto è valso anche con riferimento alla disciplina dell attività di odontotecnico, considerata quale arte ausiliaria delle professioni sanitarie, per l esercizio della quale è necessaria non già la mera iscrizione ad un albo, ma il superamento di un esame di abilitazione al termine di un corso di studi (C. cost., 19 dicembre 2006 n. 423). Ancora la disciplina della figura del musicoterapista, che esegue un particolare tipo di terapia al fine di prevenire o curare le conseguenze di determinati disturbi psichici o fisici, definisce un nuovo profilo professionale in 3

4 materia sanitaria ed è perciò riconducibile alla determinazione dei principi fondamentali della materia (Corte cost., 19 dicembre 2006 n. 424). Non conforme a costituzione è l istituzione con legge regionale di un registro professionale senza che possa attribuirsi rilievo né allo scopo della tutela del consumatore-utente perseguito dal legislatore regionale, giacché tale scopo risulta comunque perseguito attraverso la regolamentazione di una professione, né alla possibile inerenza della disciplina censurata alla formazione professionale, poiché le attività di formazione non possono che riferirsi ad ambiti professionali già riconosciuti (Corte cost., 20 luglio 2007 n. 300; cfr. Corte cost., 11 aprile 2008 n. 93; Corte cost., 8 maggio 2009 n. 138). Appartiene alla competenza regionale disciplinare i restanti aspetti delle diverse professioni - siano esse quelle che hanno un collegio o ordine siano esse quelle che ne sono prive - anche integrando in modo ragionevole gli standard dei percorsi formativi necessari (Corte cost., 3 novembre 2005, n. 405). Maggiori spazi apre infatti la materia delle professioni ove si abbia riguardo alla formazione professionale di natura operativa poiché, accanto all istruzione professionale, è materia assegnata, competenza legislativa esclusiva o residuale delle regioni (art. 117, co. 3 e 4, Cost.; Corte cost., 28 marzo 2008 n. 75; C. cost., 7 dicembre 2006 n. 406), fermo restando che la riserva alla competenza legislativa regionale della materia formazione professionale non può escludere la competenza dello Stato a disciplinare i profili inerenti a materie di sua competenza, sempre prevedendo strumenti idonei a garantire una leale cooperazione con le regioni (Corte cost., 28 gennaio 2005 n. 51; cfr. Corte cost., 28 gennaio 2005 n. 50; Corte cost., 14 luglio 2006 n. 286; Corte cost., 24 luglio 2009 n. 250; Corte cost., 26 gennaio 2005 n. 34). La disposizione che delinea i contenuti dei processi di formazione permanente destinati al personale ispettivo, lasciando alla direzione generale il compito di definire programmi di formazione e di aggiornamento, non incide sulla competenza esclusiva delle regioni in materia di istruzione e formazione professionale, la quale non concerne le attività formative e di aggiornamento predisposte dal datore di lavoro per il personale dipendente (Corte cost., 14 ottobre 2005 n. 384). Stante l indicato ambito legislativo regionale che, solo per un eufemismo, può dirsi residuale la proposta di legge, dopo avere offerto le definizioni indispensabili alla disciplina (art. 1), detta le proprie finalità, identificate nella valorizzazione e nello sviluppo delle attività professionali (art. 2). Sono istituite due Consulte regionali delle professioni: le ordinistiche (art. 3 e s.) e quelle non ordinistiche (art. 6 e s.). Solo per quest ultime le norme prevedono l istituzione del Registro regionale delle associazioni ed altri enti rappresentativo di professionisti (art. 9-10). Entrambe le Consulte sono chiamate a fornire una collaborazione alla Regione Piemonte esprimendo pareri e proposte non vincolanti in materie di interesse delle rispettive attività professionali. Le Consulte sono costituite con decreto del Presidente della Regione (artt. 4-5; artt. 7-8). Sono stabiliti il procedimento di convocazione, il quorum costitutivo (50% più 1 dei componenti) ed il quorum deliberativo a maggioranza semplice. Per entrambe le Consulte è prevista la possibilità di invitare alle sedute soggetti che non ne siano membri. Per la Consulta regionale delle professioni ordinistiche, è prevista la suddivisione in aree di appartenenza (art. 4). Grande attenzione è dedicata in questa proposta di legge regionale alla qualità dell attività, all aggiornamento professionale, nonché all indipendenza dei professionisti. Infatti, la Regione Piemonte considera l acquisizione della certificazione di qualità delle proprie procedure e prestazioni con riferimento a standard europei da parte dei professionisti disciplinati dalla presente proposta, quale requisito prioritario ai fini della composizione delle Consulte regionali delle professioni ordinistiche e non ordinistiche (art. 11 co. 1 ). La Regione Piemonte 4

5 considera, altresì, l aggiornamento professionale, la formazione continua e permanente dei professionisti, nonché la loro riqualificazione professionale, finanziate dalla legge regionale 13 aprile 1995, n. 63 (Disciplina delle attività di formazione e orientamento professionale) quali ulteriori requisiti prioritari ai fini della composizione delle suddette Consulte (art. 11 co. 2 ). Quale ulteriore strumento atto a superare le asimmetrie informative che gravano sugli utenti s introduce la facoltà per l Assessore regionale competente in materia di professioni di convocare e presiedere le Consulte regionali delle professioni in seduta congiunta con la Consulta regionale dei consumatori ed utenti di cui all'articolo 4 della legge regionale 26 ottobre 2009, n. 24 (Provvedimenti per la difesa dei consumatori e degli utenti) (art. 13, co. 2 e 3 ). Si prevede inoltre l istituzione presso gli uffici regionali di ogni capoluogo di provincia di Centri di prima assistenza autogestiti da ordini, collegi e associazioni di professionisti capaci di offrire una consulenza breve e di primo aiuto alle persone (art. 14), nonché la nomina dei professionisti intellettuali negli organi collegiali dei procedimenti di decisione dei ricorsi amministrativi non giurisdizionali avverso i propri atti amministrativi (art. 13, co. 4 ). Infine, per favorire l avviamento e l esercizio delle attività professionali, si estende ai professionisti l applicazione dell art. 42 (Misure a favore dell autoimpiego e della creazione d impresa) della legge regionale 22 dicembre 2008, n. 34 (Norme per la promozione dell occupazione, della qualità, della sicurezza e regolarità del lavoro) (art. 12). 5

6 TITOLO I NORME GENERALI 1. Ai fini della presente legge, s intende: Art. 1 (Definizioni) a) per «attività professionale» un'attività di lavoro autonomo indipendente, esercitata da persone fisiche o giuridiche nelle forme previste dal codice civile, finalizzata alla prestazione di un servizio nel quale la componente intellettuale prevale su quella organizzativa; b) per «professione ordinistica» la professione organizzata in ordini o collegi, disciplinata da norme statali che ne subordinano l'esercizio al possesso di determinati requisiti, al superamento di un esame e all'iscrizione all albo o collegio; c) per «professione non ordinistica» ogni altra professione liberamente e legittimamente svolta, che abbia rilevanza economica e sociale e il cui esercizio non preveda il superamento di un esame di stato; d) per «professionista» ogni soggetto, persona fisica o giuridica costituita nelle forme previste dal codice civile, che svolga un attività professionale ordinistica o non ordinistica; e) per «utente di un'attività professionale» il soggetto destinatario, attuale o potenziale, di una prestazione professionale; f) per «associazione sindacale datoriale», l'associazione sindacale delle professioni intellettuali che sottoscrive i contratti collettivi nazionali di lavoro. Art. 2 (Finalità e oggetto della legge) 1. La Regione Piemonte riconosce la rilevanza sociale, economica, occupazionale delle professioni e il loro ruolo nell economia della conoscenza e per la crescita della comunità regionale. La Regione Piemonte favorisce la nascita e lo sviluppo di nuove attività professionali. 2. La Regione Piemonte, nel rispetto dei principi fondamentali determinati dalle normative dell'unione Europea e della Repubblica italiana, promuove la piena eguaglianza e le pari opportunità degli individui di ogni sesso, condizione fisica e sociale che vogliono accedere alle professioni, sostiene le attività professionali, incentiva la qualità delle relative prestazioni, favorisce l innovazione e la tutela degli utenti. 3. La presente legge istituisce la Consulta regionale delle professioni ordinistiche e la Consulta regionale delle professioni non ordinistiche, il Registro regionale delle professioni non ordinistiche, sostiene i centri di assistenza autogestiti dai rappresentanti dei professionisti, favorisce l'avvio delle attività professionali e l aggiornamento dei professionisti. 6

7 TITOLO II PROFESSIONI ORDINISTICHE: LA CONSULTA REGIONALE. Art. 3 (Istituzione e competenze) 1. E istituita la Consulta regionale delle professioni ordinistiche, entro il presente titolo denominata «Consulta», al fine di favorire la collaborazione tra la Regione Piemonte e le professioni ordinistiche. 2. La Consulta formula proposte ed esprime pareri non vincolanti in materia di interesse delle professioni ordinistiche, con riguardo agli atti di programmazione, semplificazione e legislazione regionale per le parti relative alla tutela delle attività professionali, compresi gli utenti delle medesime, ai processi di innovazione delle attività professionali, all orientamento e all aggiornamento dei professionisti. Art. 4 (Composizione) 1. La Consulta è costituita con decreto del Presidente della Regione, su conforme deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell'assessore competente in materia di professioni e dura in carica tre anni. Alla scadenza la consulta continua ad esercitare le proprie funzioni fino alla pubblicazione del decreto di costituzione della nuova consulta. 2. La Consulta è composta da un rappresentante regionale per ogni professione ordinistica attraverso il Comitato Unitario delle Professioni Intellettuali del Piemonte (C.U.P.) dai rappresentanti o delegati regionali delle associazioni datoriali maggiormente rappresentative sul territorio regionale. 3. I rappresentanti delle professioni sono distinti in tre aree di appartenenza: giuridico-economica, socio-sanitaria e tecnica. Ciascuna area nomina un vicepresidente della Consulta. 4. E segretario della Consulta un dipendente della Regione Piemonte assegnato alla struttura regionale competente in materia di professioni. 5. I membri della Consulta non percepiscono alcuna indennità o rimborso spese per l esercizio delle proprie funzioni. 6. La Consulta non comporta oneri finanziari a carico del bilancio regionale. Art. 5 (Funzionamento) 1. La Consulta è convocata dal presidente - eletto nel suo seno - e si riunisce ove vi siano richieste di consultazione oppure quando ne facciano richiesta almeno 10 membri. Il presidente ed i vicepresidenti della Consulta provvedono all'organizzazione dei lavori, anche prevedendo sedute tematiche secondo le modalità definite dalla consulta medesima. 2. L Assessore competente in materia di professioni può sottoporre questioni alla Consulta, convocarla nonchè parteciparvi. 7

8 3. La Consulta e le sue eventuali commissioni sono costituite e operano validamente con la partecipazione di almeno il 50 per cento più 1 dei propri componenti. I pareri sono adottati a maggioranza semplice. 4. Sono invitati alle sedute gli assessori regionali e i dirigenti responsabili dei settori regionali competenti nelle materie oggetto di discussione. Il presidente può autorizzare la partecipazione alle riunioni di persone, enti ed organizzazioni pubbliche o private, qualora per la trattazione degli argomenti all ordine del giorno ne ritenga utile il parere o la presenza in qualità di uditori. TITOLO III PROFESSIONI NON ORDINISTICHE. Capo I - La Consulta regionale. Art. 6 (Istituzione e competenze) 1. E istituita la Consulta regionale delle professioni non ordinistiche, entro il presente titolo denominata «Consulta», al fine di favorire la collaborazione tra la Regione Piemonte e le professioni ordinistiche. 2. La Consulta formula proposte ed esprime pareri non vincolanti in materia di interesse delle professioni non ordinistiche, con riguardo agli atti di programmazione, semplificazione e legislazione regionale per le parti relative alla tutela delle attività professionali, compresi gli utenti delle medesime, ai processi di innovazione delle attività professionali, all orientamento e all aggiornamento dei professionisti. Art. 7 (Composizione) 1. La Consulta è costituita con decreto del Presidente della Regione, su conforme deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell'assessore competente in materia di professioni e dura in carica tre anni. Alla scadenza la consulta continua ad esercitare le proprie funzioni fino alla pubblicazione del decreto di costituzione della nuova consulta. 2. La Consulta è composta da un rappresentante regionale per ogni professione che risulti dal Registro regionale delle professioni non ordinistiche, nonché dai rappresentanti o delegati regionali delle associazioni datoriali maggiormente rappresentative sul territorio regionale, infine dai rappresentanti o delegati regionali delle associazioni sindacali dei lavoratori maggiormente rappresentative sul territorio regionale. 3. E segretario della consulta un dipendente della Regione Piemonte assegnato alla struttura regionale competente in materia di professioni. 4. I membri della Consulta non percepiscono alcuna indennità o rimborso spese per l esercizio delle proprie funzioni. 5. La Consulta non comporta oneri finanziari a carico del bilancio regionale. 8

9 Art. 8 (Funzionamento) 1. La Consulta è convocata dal presidente - eletto nel suo seno - e si riunisce ove vi siano richieste di consultazione oppure quando ne facciano richiesta almeno 10 membri. Il presidente della consulta provvede all'organizzazione dei lavori, anche prevedendo sedute tematiche secondo le modalità definite dalla consulta medesima. 2. L Assessore competente in materia di professioni può sottoporre questioni alla Consulta, convocarla nonchè parteciparvi. 3. La Consulta e le sue eventuali commissioni sono costituite e operano validamente con la partecipazione di almeno il 50 per cento più 1 dei propri componenti. I pareri sono adottati a maggioranza semplice. 4. Sono invitati alle sedute gli assessori regionali e i dirigenti responsabili dei settori regionali competenti nelle materie oggetto di discussione. Il presidente può autorizzare la partecipazione alle riunioni di persone, enti ed organizzazioni pubbliche o private, qualora per la trattazione degli argomenti all ordine del giorno ne ritenga utile il parere o la presenza in qualità di uditori. Capo II - Il Registro regionale delle professioni non ordinistiche Art. 9 (Istituzione) 1.E istituito presso la struttura regionale competente in materia di professioni il Registro regionale delle professioni non ordinistiche, di seguito definito «Registro», nel quale sono iscritte le associazioni e le altre organizzazioni di diritto privato rappresentative delle professioni intellettuali non ordinistiche che, avendone i requisiti, ne facciano richiesta. 2. L istituzione del Registro non comporta oneri finanziari a carico del bilancio regionale. Art. 10 (Modalità di registrazione) 1. I soggetti indicati all articolo 9 per ottenere la registrazione debbono presentare domanda contenente una relazione delle attività svolte sul territorio regionale nel biennio precedente, nonché possedere i requisiti di ammissione. 2. Nella domanda è comprovata la sussistenza dei seguenti requisiti di ammissione: a) che gli iscritti alle associazioni e alle altre organizzazioni sono ammessi previa verifica dei requisiti culturali e di formazione generalmente riconosciuti per l esercizio della professione e l'esistenza di regole di democrazia interna e l'esclusione di ogni forma di preclusione o discriminazione nei confronti di chi esercita o intenda esercitare la medesima attività; b) l obbligo d aggiornamento professionale annuale dei membri dell'associazione che garantisca la qualità dei servizi resi agli utenti c) l'adozione di un proprio autonomo programma d attività, anche se integrato o sinergico al programma nazionale; d) l esistenza di un codice deontologico e di adeguate forme di garanzia, anche collettive, per la responsabilità civile per i danni arrecati nell esercizio dell attività professionale; 9

10 3. Nel Registro possono essere iscritte altresì le associazioni e le altre istituzioni di carattere privato a carattere nazionale che ne facciano richiesta, sempreché - oltre ai requisiti di cui al precedente comma - provino di avere una stabile struttura sul territorio regionale da almeno cinque anni e una propria o autonoma sede di rappresentanza. TITOLO IV QUALITA ED INDIPENDENZA NELLE PROFESSIONI Capo I Criteri e modalità Art. 11 (Requisiti) 1. La Regione Piemonte considera l acquisizione della certificazione di qualità delle proprie procedure e prestazioni con riferimento a standard europei da parte dei professionisti disciplinati dalla presente legge, quale requisito prioritario ai fini della composizione delle Consulte di cui agli articoli 3 e La Regione Piemonte considera altresì l aggiornamento professionale, la formazione continua e permanente dei professionisti disciplinati dalla presente legge, nonché la riqualificazione professionale, finanziate dalla legge regionale 13 aprile 1995, n. 63 (Disciplina delle attività di formazione e orientamento professionale) quali ulteriori requisiti prioritari ai fini della composizione delle Consulte di cui agli articoli 3 e 6. Capo II - Avvio professionale, onore ed indipendenza. Art. 12 (Incentivi) 1. Si estende ai professionisti l applicazione dell articolo 42 della legge regionale 22 dicembre 2008, n. 34 (Norme per la promozione dell occupazione, della qualità, della sicurezza e regolarità del lavoro). Art. 13 (Indipendenza professionale e tutela degli utenti) 1. La Regione Piemonte rispetta e favorisce lo svolgimento dell attività libero professionale in piena libertà, autonomia ed indipendenza dei professionisti, quale strumento per tutelare i diritti e gli interessi della persona umana. 2. La Regione Piemonte favorisce gli strumenti necessari all eliminazione delle asimmetrie informative, sentite le Consulte disciplinate dalla presente legge e la Consulta regionale dei consumatori ed utenti. 3. L Assessore regionale competente in materia di professioni può convocare e presiedere anche solo una delle Consulte disciplinate dalla presente legge in seduta congiunta con la Consulta regionale dei consumatori ed utenti di cui all'articolo 4 della legge regionale 26 ottobre 2009, n

11 (Provvedimenti per la difesa dei consumatori e degli utenti), ogni qualvolta ritenga opportuna una consultazione unitaria dei rappresentanti professionisti e degli utenti. 4. La Regione Piemonte procede inoltre alla revisione e semplificazione dei procedimenti di decisione dei ricorsi amministrativi non giurisdizionali avverso i propri atti amministrativi, prevedendo la nomina - anche casuale - dei professionisti intellettuali ai relativi organi collegiali come strumento d indipendenza e di garanzia per i ricorrenti. Art. 14 (Centri di prima assistenza) 1. La Regione Piemonte promuove l istituzione presso gli uffici regionali di ogni capoluogo di provincia di Centri di prima assistenza autogestiti da ordini, collegi, associazioni e altre istituzioni di diritto privato di cui al precedente articolo capaci di offrire una consulenza breve e di primo aiuto alle persone. 2. Con regolamento regionale è disciplinata la partecipazione ai centri di assistenza, anche in ragione degli incentivi per i giovani professionisti. TITOLO V NORME SPECIALI E FINALI Art. 15 (Norme speciali regionali sulle professioni) 1. La Regione Piemonte disciplina con norme speciali l esercizio delle attività professionali in particolari materie di propria competenza. Art. 16 (Integrazioni della legislazione regionale) 1. Ai sensi della legge regionale 13 aprile 1995, n. 63 (Disciplina delle attività di formazione e orientamento professionale) oltre alle attività d impresa s intendono ricomprese le attività libero professionali qui indicate, tra i beneficiari della legge stessa oltre ai lavoratori dipendenti ed autonomi sono inclusi anche i liberi professionisti disciplinati dalla presente legge. 2. La Giunta della Regione Piemonte adegua alla disposizioni della presente legge i propri atti di programmazione e le direttive in attuazione delle leggi sopra indicate in materia di formazione professionale e di sostegno ai soggetti svantaggiati. Art. 17 (Norma transitoria sul Registro regionale delle professioni non ordinistiche ) 1. In prima attuazione e sino all istituzione del Registro di cui all articolo 9 della presente legge, il Presidente della Giunta regionale, sentito l Assessore competente, può nominare quali membri rappresentativi delle associazioni non ordinistiche nella relativa Consulta i rappresentanti delle associazioni, fondazioni e altre istituzioni di carattere privato che ne facciano richiesta dietro dimostrazione del possesso dei requisiti di cui al presente articolo. 11

NORME IN MATERIA DI SOSTEGNO ALLA INNOVAZIONE DELLE ATTIVITÀ PROFESSIONALI INTELLETTUALI

NORME IN MATERIA DI SOSTEGNO ALLA INNOVAZIONE DELLE ATTIVITÀ PROFESSIONALI INTELLETTUALI NORME IN MATERIA DI SOSTEGNO ALLA INNOVAZIONE DELLE ATTIVITÀ PROFESSIONALI INTELLETTUALI Art. 1 (Finalità e oggetto della legge) 1. La presente legge, nel rispetto del decreto legislativo 2 febbraio 2006,

Dettagli

Consiglio regionale della Toscana

Consiglio regionale della Toscana Consiglio regionale della Toscana LEGGE REGIONALE N. 54/2008 (Atti del Consiglio) Norme in materia di sostegno alla innovazione delle attività professionali intellettuali. *************** Approvata dal

Dettagli

La giurisprudenza costituzionale nei rapporti tra Stato e Regioni

La giurisprudenza costituzionale nei rapporti tra Stato e Regioni PROFESSIONI La giurisprudenza costituzionale nei rapporti tra Stato e Regioni Regione Toscana Legge Regione Toscana 6 maggio 2011, n. 18, recante Norme in materia di panificazione Corte Costituzionale,

Dettagli

Regione Friuli - Venezia Giulia. Legge regionale del 22 aprile 2004, n. 13

Regione Friuli - Venezia Giulia. Legge regionale del 22 aprile 2004, n. 13 Regione Friuli - Venezia Giulia Legge regionale del 22 aprile 2004, n. 13 Bollettino Ufficiale Regionale del 28 aprile 2004, n. 17 Interventi in materia di professioni. Preambolo IL CONSIGLIO REGIONALE

Dettagli

SENTENZA N. 57 ANNO 2007

SENTENZA N. 57 ANNO 2007 SENTENZA N. 57 ANNO 2007 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Franco BILE Presidente - Giovanni Maria FLICK Giudice - Francesco AMIRANTE " - Ugo

Dettagli

STATUTO. dell Associazione di associazioni Volontà Solidale

STATUTO. dell Associazione di associazioni Volontà Solidale STATUTO dell Associazione di associazioni Volontà Solidale Art. 1 COSTITUZIONE E' costituita con sede legale a Cosenza l'associazione Volontà Solidale, di seguito denominata Associazione. Volontà Solidale

Dettagli

Schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente il regolamento recante riforma degli ordinamenti professionali.

Schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente il regolamento recante riforma degli ordinamenti professionali. Schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente il regolamento recante riforma degli ordinamenti professionali. (Atto n. 488) PARERE APPROVATO La Commissione Giustizia, esaminato lo schema

Dettagli

La giurisprudenza costituzionale nei rapporti tra Stato e Regioni

La giurisprudenza costituzionale nei rapporti tra Stato e Regioni IMMIGRAZIONE La giurisprudenza costituzionale nei rapporti tra Stato e Regioni Regione Campania Legge della Regione Campania 8 febbraio 2010, n. 6 recante Norme per l inclusione sociale, economica e culturale

Dettagli

PROPOSTA DI LEGGE N. 163

PROPOSTA DI LEGGE N. 163 CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA XIV LEGISLATURA PROPOSTA DI LEGGE N. 163 presentata dai Consiglieri regionali GRECO - DIANA Mario - TOCCO - PERU - RODIN - LOCCI - DEDONI - SOLINAS Christian - AMADU

Dettagli

NORME PER LA PROMOZIONE E LA DISCIPLINA DEL VOLONTARIATO IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA

NORME PER LA PROMOZIONE E LA DISCIPLINA DEL VOLONTARIATO IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA LEGGE REGIONALE 26 luglio 2012, n. 33 NORME PER LA PROMOZIONE E LA DISCIPLINA DEL VOLONTARIATO la seguente legge: IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA CAPO

Dettagli

SENTENZE DELLA CORTE COSTITUZIONALE REGIONI ORDINARIE

SENTENZE DELLA CORTE COSTITUZIONALE REGIONI ORDINARIE SENTENZE DELLA CORTE COSTITUZIONALE REGIONI ORDINARIE Sentenza N. 299 del 19 dicembre 2012 Materia: Concorrenza, livello essenziale delle prestazioni e commercio Giudizio: Legittimità costituzionale in

Dettagli

statuto Testo approvato dalla XXXI Assemblea Generale congressuale Roma, 1 dicembre 2004

statuto Testo approvato dalla XXXI Assemblea Generale congressuale Roma, 1 dicembre 2004 statuto Testo approvato dalla XXXI Assemblea Generale congressuale Roma, 1 dicembre 2004 Art. 1 DENOMINAZIONE E SEDE È costituita dal 1908 l Unione delle Province d Italia (U.P.I.). Essa ha sede in Roma.

Dettagli

Legge quadro sul volontariato

Legge quadro sul volontariato 1993 - Abruzzo LR 37/93 Abruzzo LR 37/93 Legge quadro sul volontariato Art. 1. Finalità. 1. La Regione Abruzzo, nell'ambito dei principi sanciti dalla legge 11 agosto 1991, n. 266, riconosce e favorisce

Dettagli

STATUTO. Denominazione sede scopo. Bambini nel Mondo - Children in the World ONLUS

STATUTO. Denominazione sede scopo. Bambini nel Mondo - Children in the World ONLUS STATUTO Denominazione sede scopo Nello spirito del Fondatore dell Istituto G. Gaslini che chiedeva agli operatori sanitari di impegnarsi in modo che le creature rese sacre dall avverso destino possano

Dettagli

DELLO ST AT~lllllIlllllllIlllllllIIlllliililllllllllllllll

DELLO ST AT~lllllIlllllllIlllllllIIlllliililllllllllllllll CT 35139/2013 - Sez. - Avv. Massimo Massella Ducci Teri REGIONE UMBRIA - Giunta regianale- AVVOCA TURA GENERALE ECC.MA CORTE COSTITUZIONALE RICORSO Pral.Entrala nr.om365' dellb/0912013.. - Cla'3Silica:I.6

Dettagli

PARERE PER L ASSOCIAZIONE TUTTI NESSUNO ESCLUSO ATTUALE NORMATIVA IN MATERIA DI ACCESSO AL LAVORO PER PERSONE CON DISABILITA

PARERE PER L ASSOCIAZIONE TUTTI NESSUNO ESCLUSO ATTUALE NORMATIVA IN MATERIA DI ACCESSO AL LAVORO PER PERSONE CON DISABILITA AVV. GIULIANA ALIBERTI Patrocinante in Cassazione Via degli Avignonesi, 5 00187 ROMA Tel. 0642016528 r.a. - Fax 0648916676 e-mail: avvgiulianaaliberti@libero.it pec: giulianaaliberti@ordineavvocatiroma.org

Dettagli

Regolamento del Registro Comunale delle Associazioni e delle Consulte di Settore ISTITUZIONE E COMPOSIZIONE DEL REGISTRO DELLE ASSOCIAZIONI

Regolamento del Registro Comunale delle Associazioni e delle Consulte di Settore ISTITUZIONE E COMPOSIZIONE DEL REGISTRO DELLE ASSOCIAZIONI Regolamento del Registro Comunale delle Associazioni e delle Consulte di Settore TITOLO I ISTITUZIONE E COMPOSIZIONE DEL REGISTRO DELLE ASSOCIAZIONI Articolo 1 ISTITUZIONE 1. E istituito il Registro Comunale

Dettagli

STATUTO ASSOCIAZIONE " PRIORITALIA

STATUTO ASSOCIAZIONE  PRIORITALIA STATUTO ASSOCIAZIONE " PRIORITALIA Articolo 1 COSTITUZIONE E' costituita l associazione denominata PRIORITALIA, con sede legale in Roma. L'Associazione non ha scopo di lucro e non può distribuire utili

Dettagli

FOCUS sulla GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE in materia di PROFESSIONI (2001-2011)

FOCUS sulla GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE in materia di PROFESSIONI (2001-2011) DIREZIONE GENERALE CENTRALE AFFARI ISTITUZIONALI E LEGISLATIVI FOCUS sulla GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE in materia di PROFESSIONI (2001-2011) A cura di Luigi Ramenghi Servizio affari legislativi e qualità

Dettagli

LIBERALIZZAZIONE DEGLI ORARI DEL COMMERCIO: COME SI APPLICA?

LIBERALIZZAZIONE DEGLI ORARI DEL COMMERCIO: COME SI APPLICA? LIBERALIZZAZIONE DEGLI ORARI DEL COMMERCIO: COME SI APPLICA? La cosidetta LIBERALIZZAZIONE DEGLI ORARI delle attività di commercio al dettaglio e di somministrazione, ulteriormente confermata dal decreto

Dettagli

Statuto Associazione Borsisti Marco Fanno

Statuto Associazione Borsisti Marco Fanno Statuto Associazione Borsisti Marco Fanno Statuto iscritto nel registro delle persone giuridiche, ai sensi dell articolo 2 del D.P.R. 10 febbraio 2000 n.361 su istanza del 23 agosto 2013 della Prefettura

Dettagli

ASSOCIAZIONE [ ] ONLUS STATUTO

ASSOCIAZIONE [ ] ONLUS STATUTO ASSOCIAZIONE [ ] ONLUS STATUTO Art. 1 Denominazione, durata, sede. 1.1. Ai sensi degli artt. 36 e seguenti del codice civile e degli artt. 10 e seguenti del decreto legislativo n. 460 del 4 dicembre 1997,

Dettagli

SOMMARIO 1. 2. 2.1. 2.2. 2.3. 2.4.

SOMMARIO 1. 2. 2.1. 2.2. 2.3. 2.4. SOMMARIO 1 1 1. Il Nuovo Apprendistato Professionalizzante 2 2. Riferimenti Normativi 5 2.1. D. Lgs. del 14 Settembre 2011 n. 167 e smi 5 2.2. Legge Regionale del 22 Ottobre 2012 n. 31 7 2.3. Circolare

Dettagli

VOLONTARIMINI - ASSOCIAZIONE PER LO SVILUPPO DEL VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI RIMINI

VOLONTARIMINI - ASSOCIAZIONE PER LO SVILUPPO DEL VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI RIMINI STATUTO Art. 1 Denominazione e durata 1. Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana, in ossequio ai principi contenuti nella Legge 11-08-1991 n. 266, nonché in base alle norme del Codice

Dettagli

FONDAZIONE INSIEME ALTOVI

FONDAZIONE INSIEME ALTOVI Art. 1 Denominazione STATUTO E costituita ai sensi del vigente codice civile una Fondazione di interesse collettivo, avente le caratteristiche di Organizzazione non lucrativa di utilità sociale onlus sotto

Dettagli

allegato "b" all'atto rep. n. 174.069/26.775 Notaio Giovenzana

allegato b all'atto rep. n. 174.069/26.775 Notaio Giovenzana allegato "b" all'atto rep. n. 174.069/26.775 Notaio Giovenzana STATUTO Della Associazione AfricaBougou Associazione- Onlus Articolo 1 E costituita in una libera associazione denominata "AfricaBougou Associazione

Dettagli

Allegato A Statuto dell'associazione di promozione sociale GAS Valdelsa Gruppo di Acquisto Solidale

Allegato A Statuto dell'associazione di promozione sociale GAS Valdelsa Gruppo di Acquisto Solidale Allegato A Statuto dell'associazione di promozione sociale GAS Valdelsa Gruppo di Acquisto Solidale 1) DENOMINAZIONE E SEDE E' costituita nel rispetto degli artt. 36 e seguenti del Codice Civile, della

Dettagli

COORDINAMENTO DELLE REGIONI E P.A. PER IL LAVORO E LA FORMAZIONE PROFESSIONALE

COORDINAMENTO DELLE REGIONI E P.A. PER IL LAVORO E LA FORMAZIONE PROFESSIONALE COORDINAMENTO DELLE REGIONI E P.A. PER IL LAVORO E LA FORMAZIONE PROFESSIONALE Roma, 2 luglio 2003 OSSERVAZIONI DELLE REGIONI E PROVINCE AUTONOME SULLO SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO APPROVATO DAL CONSIGLIO

Dettagli

ART. 3 - SEDE E DURATA 1. Il Fondo ha sede legale in Milano - in via Tommaso Gulli, n. 39 e la sua durata è fissata a tempo indeterminato.

ART. 3 - SEDE E DURATA 1. Il Fondo ha sede legale in Milano - in via Tommaso Gulli, n. 39 e la sua durata è fissata a tempo indeterminato. STATUTO DEL FASC (FONDO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I LAVORATORI DEL- LE IMPRESE DI SPEDIZIONE CORRIERI E DELLE AGENZIE MARITTIME RACCOMAN- DATARIE E MEDIATORI MARITTIMI), APPROVATO CON DELIBERA DEL CONSIGLIO

Dettagli

FONDAZIONE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI B A R I

FONDAZIONE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI B A R I FONDAZIONE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI di B A R I REGOLAMENTO DEL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO per l Attività Formativa Professionale Continua degli Iscritti all Ordine Consigliatura

Dettagli

1) Piccola mobilità: dall INPS nuovi chiarimenti sugli incentivi per l assunzione

1) Piccola mobilità: dall INPS nuovi chiarimenti sugli incentivi per l assunzione Notizie Lavoro Flash SOMMARIO 1) Piccola mobilità: dall INPS nuovi chiarimenti sugli incentivi per l assunzione L INPS, con la circolare n. 150 del 25 ottobre 2013, torna su un tema delicato quale le agevolazioni

Dettagli

BE REACTIVE. Statuto dell'associazione

BE REACTIVE. Statuto dell'associazione TITOLO 1. ORGANIZZAZIONE Art. 1 Costituzione BE REACTIVE Statuto dell'associazione E costituita l Organizzazione di volontariato denominata BE REACTIVE che in seguito sarà chiamata Organizzazione. Ai sensi

Dettagli

SENTENZA N. 77 ANNO 2005

SENTENZA N. 77 ANNO 2005 Consulta OnLine SENTENZA N. 77 ANNO 2005 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai Signori: - Fernanda CONTRI Presidente - Guido NEPPI MODONA Giudice - Piero

Dettagli

SENTENZA N.308 ANNO 2004 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Valerio ONIDA Presidente -

SENTENZA N.308 ANNO 2004 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Valerio ONIDA Presidente - SENTENZA N.308 ANNO 2004 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Valerio ONIDA Presidente - Carlo MEZZANOTTE Giudice - Fernanda CONTRI " - Guido

Dettagli

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE ENEL CUORE ONLUS ART.1 COSTITUZIONE - SEDE DELEGAZIONI ART.2 SCOPO

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE ENEL CUORE ONLUS ART.1 COSTITUZIONE - SEDE DELEGAZIONI ART.2 SCOPO STATUTO DELL ASSOCIAZIONE ENEL CUORE ONLUS ART.1 COSTITUZIONE - SEDE DELEGAZIONI E' costituita una Associazione denominata "Enel Cuore Onlus" con sede in Roma, Viale Regina Margherita,137. Nella denominazione

Dettagli

RELAZIONE TECNICO-NORMATIVA Proposte di legge. Titolo: Modifiche alla legge regionale 24 febbraio 2005 n. 39 (Disposizioni in materia di energia)

RELAZIONE TECNICO-NORMATIVA Proposte di legge. Titolo: Modifiche alla legge regionale 24 febbraio 2005 n. 39 (Disposizioni in materia di energia) RELAZIONE TECNICO-NORMATIVA Proposte di legge Titolo: Modifiche alla legge regionale 24 febbraio 2005 n. 39 (Disposizioni in materia di energia) I. Analisi della compatibilità con l ordinamento costituzionale,

Dettagli

PROCEDURE PER IL FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE PROVINCIALE PER IL LAVORO

PROCEDURE PER IL FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE PROVINCIALE PER IL LAVORO I REGOLAMENTI PROVINCIALI: N. 48 PROVINCIA DI PADOVA PROCEDURE PER IL FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE PROVINCIALE PER IL LAVORO Approvato con D.G.P. in data 24.2.2000 n. 42 di reg., modificato con D.G.P.

Dettagli

STATUTO ARTICOLO 1 ARTICOLO 2

STATUTO ARTICOLO 1 ARTICOLO 2 STATUTO ARTICOLO 1 E costituita l associazione denominata: "CONSIGLIO ITALIANO PER I RIFUGIATI ONLUS". Il "C.I.R. ONLUS" identifica a tutti gli effetti l Associazione. L Associazione (di seguito nominata

Dettagli

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ISTITUZIONE, LA COMPOSIZIONE E LE ATTRIBUZIONI DELLA COMMISSIONE PROVINCIALE PER IL LAVORO E LA FORMAZIONE

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ISTITUZIONE, LA COMPOSIZIONE E LE ATTRIBUZIONI DELLA COMMISSIONE PROVINCIALE PER IL LAVORO E LA FORMAZIONE REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ISTITUZIONE, LA COMPOSIZIONE E LE ATTRIBUZIONI DELLA COMMISSIONE PROVINCIALE PER IL LAVORO E LA FORMAZIONE come modificato con Deliberazioni del Consiglio Provinciale n. 29

Dettagli

PRYSMIAN S.P.A. COMITATO CONTROLLO E RISCHI. Regolamento. Regolamento del Comitato Controllo e Rischi

PRYSMIAN S.P.A. COMITATO CONTROLLO E RISCHI. Regolamento. Regolamento del Comitato Controllo e Rischi PRYSMIAN S.P.A. COMITATO CONTROLLO E RISCHI Regolamento Regolamento del Comitato Controllo e Rischi Data approvazione: 16/01/2007 Ultima modifica: 08/11/2012 Regolamento del Comitato Controllo e Rischi

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 50 DEL 13-04-1995 REGIONE MARCHE. Norme di attuazione per la promozione e lo sviluppo della cooperazione sociale.

LEGGE REGIONALE N. 50 DEL 13-04-1995 REGIONE MARCHE. Norme di attuazione per la promozione e lo sviluppo della cooperazione sociale. LEGGE REGIONALE N. 50 DEL 13-04-1995 REGIONE MARCHE Norme di attuazione per la promozione e lo sviluppo della cooperazione sociale. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE N. 29 del 27 aprile

Dettagli

Organizzazione del Fondo di quiescenza del personale della Regione siciliana - Fondo pensioni Sicilia. exz ÉÇx f v Ä tçt \Ä cüxá wxçàx

Organizzazione del Fondo di quiescenza del personale della Regione siciliana - Fondo pensioni Sicilia. exz ÉÇx f v Ä tçt \Ä cüxá wxçàx Regolamento attuativo dell art. 15, comma 11, legge regionale 14 maggio 2009, n.6 Organizzazione del Fondo di quiescenza del personale della Regione siciliana - Fondo pensioni Sicilia DPReg exz ÉÇx f v

Dettagli

STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE MEDICI IN AFRICA - ONLUS

STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE MEDICI IN AFRICA - ONLUS STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE MEDICI IN AFRICA - ONLUS Art. 1 (Costituzione) 1. E costituita l Associazione denominata MEDICI IN AFRICA, organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS). L Associazione

Dettagli

REGOLAMENTO del 12 ottobre 2011, n. 7. Regolamento Disciplina del registro regionale delle associazioni di promozione sociale LA GIUNTA REGIONALE

REGOLAMENTO del 12 ottobre 2011, n. 7. Regolamento Disciplina del registro regionale delle associazioni di promozione sociale LA GIUNTA REGIONALE REGOLAMENTO del 12 ottobre 2011, n. 7 Regolamento Disciplina del registro regionale delle associazioni di promozione sociale LA GIUNTA REGIONALE ha deliberato IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE visto

Dettagli

Art. 3. Procedimento per l iscrizione delle associazioni nell elenco.

Art. 3. Procedimento per l iscrizione delle associazioni nell elenco. RR(3) 21_03.doc Pag: 1 REGOLAMENTO REGIONALE Lombardia 1 OTTOBRE 2003 N. 21 Elenco Regionale delle Associazioni dei Consumatori e degli Utenti e Comitato Regionale per la Tutela dei Diritti dei Consumatori

Dettagli

Art. 5 I campi prioritari di iniziativa e intervento dell Associazione e i compiti della PROCIV Girifalco sono:

Art. 5 I campi prioritari di iniziativa e intervento dell Associazione e i compiti della PROCIV Girifalco sono: PREMESSA La PROCIV Girifalco, Associazione dei Volontari per la Protezione Civile, tutela ambientale, educazione alla salute, è costituita in Girifalco (CZ) ed è parte integrante della PROCIV ARCI Associazione

Dettagli

ASSOCIAZIONE VOLONTARI OSPEDALIERI Via San Vincenzo de Paoli c/o PP. Missionari della Consolata tel. 0836 567423 73013 GALATINA (Lecce)

ASSOCIAZIONE VOLONTARI OSPEDALIERI Via San Vincenzo de Paoli c/o PP. Missionari della Consolata tel. 0836 567423 73013 GALATINA (Lecce) ASSOCIAZIONE VOLONTARI OSPEDALIERI Via San Vincenzo de Paoli c/o PP. Missionari della Consolata tel. 0836 567423 73013 GALATINA (Lecce) MODELLO DI STATUTO AVO (approvato nella seduta della Federavo del

Dettagli

Statuto dell Organizzazione di Volontariato Associazione Immigrati Cittadini

Statuto dell Organizzazione di Volontariato Associazione Immigrati Cittadini Esente da imposta di bollo e di registro ai sensi dell Art. 8 Legge n. 266/91 Statuto dell Organizzazione di Volontariato Associazione Immigrati Cittadini Art. 1 - Costituzione e Sede E costituita l Organizzazione

Dettagli

REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLA PRATICA FORENSE TITOLO I

REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLA PRATICA FORENSE TITOLO I REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLA PRATICA FORENSE TITOLO I ISCRIZIONE NEL REGISTRO SPECIALE DEI PRATICANTI ART. 1 Il laureato in giurisprudenza che intenda iscriversi al Registro Speciale dei praticanti

Dettagli

SENTENZA N. 355 ANNO 2005

SENTENZA N. 355 ANNO 2005 SENTENZA N. 355 ANNO 2005 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Piero Alberto CAPOTOSTI Presidente - Fernanda CONTRI Giudice - Guido NEPPI MODONA

Dettagli

Regolamento dei Civici Istituti Superiori

Regolamento dei Civici Istituti Superiori Regolamento dei Civici Istituti Superiori Articolo 1 - Ente gestore, denominazione, natura e sedi scolastiche La Fondazione F.U.L.G.I.S. (nel seguito Fondazione ) gestisce gli Istituti Scolastici Secondari

Dettagli

TRIBUNALE DI PISTOIA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale di Pistoia, sezione lavoro, in persona del dott.

TRIBUNALE DI PISTOIA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale di Pistoia, sezione lavoro, in persona del dott. TRIBUNALE DI PISTOIA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Pistoia, sezione lavoro, in persona del dott. Giuseppe De Marzo, ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile

Dettagli

Ritenuto in fatto 1. Con ricorso notificato il 1 marzo 2003, depositato il successivo 7 marzo, la Regione Emilia-Romagna ha impugnato alcuni articoli

Ritenuto in fatto 1. Con ricorso notificato il 1 marzo 2003, depositato il successivo 7 marzo, la Regione Emilia-Romagna ha impugnato alcuni articoli Consulta OnLine SENTENZA N. 51 ANNO 2005 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai Signori: - Valerio ONIDA Presidente - Carlo MEZZANOTTE Giudice - Fernanda CONTRI

Dettagli

Autorità Nazionale Anticorruzione

Autorità Nazionale Anticorruzione Parere n.62 del 14/10/2014 PREC 95/14/S OGGETTO: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 presentata dalla Ecosprint

Dettagli

ALLEGATO A. atto del 31/01/2013 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE AVISCO, audiovisivo scolastico

ALLEGATO A. atto del 31/01/2013 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE AVISCO, audiovisivo scolastico ALLEGATO A. atto del 31/01/2013 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE AVISCO, audiovisivo scolastico TITOLO I. DISPOSIZIONI GENERALI ARTICOLO 1. Costituzione È costituita l Associazione denominata AVISCO, audiovisivo

Dettagli

STATUTO ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE CHE GUEVARA ONLUS

STATUTO ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE CHE GUEVARA ONLUS STATUTO ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE CHE GUEVARA ONLUS TITOLO I Denominazione Sede Durata Art. 1 E costituita, ai sensi delle legge 383/00, l associazione di promozione sociale Che Guevara che persegue

Dettagli

Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici

Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici N. 57 24.03.2014 Tirocini: chiarimenti sull obbligo assicurativo Dal 4 marzo 2014 bisogna tener conto del tasso di tariffa della

Dettagli

N. 02426/2010 REG.SEN. N. 00277/2010 REG.RIC.

N. 02426/2010 REG.SEN. N. 00277/2010 REG.RIC. N. 02426/2010 REG.SEN. N. 00277/2010 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente

Dettagli

CASSA MUTUA NAZIONALE per il personale delle Banche di Credito Cooperativo Nuovo Statuto. Art. 1 Costituzione della Cassa

CASSA MUTUA NAZIONALE per il personale delle Banche di Credito Cooperativo Nuovo Statuto. Art. 1 Costituzione della Cassa CASSA MUTUA NAZIONALE per il personale delle Banche di Credito Cooperativo Nuovo Statuto Art. 1 Costituzione della Cassa In attuazione degli accordi collettivi nazionali, le parti stipulanti, associandosi,

Dettagli

unione regionale istituzioni e iniziative pubbliche e private di assistenza agli anziani STATUTO

unione regionale istituzioni e iniziative pubbliche e private di assistenza agli anziani STATUTO unione regionale istituzioni e iniziative pubbliche e private di assistenza agli anziani STATUTO in vigore dal 7 Aprile 2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE Unione Regionale Istituzioni e Iniziative Pubbliche

Dettagli

REGIONE SICILIA ASSESSORATO REGIONALE ALLA SALUTE REGOLAMENTO. per il funzionamento e la operatività. della CONFERENZA DEI COMITATI CONSULTIVI

REGIONE SICILIA ASSESSORATO REGIONALE ALLA SALUTE REGOLAMENTO. per il funzionamento e la operatività. della CONFERENZA DEI COMITATI CONSULTIVI REGIONE SICILIA ASSESSORATO REGIONALE ALLA SALUTE REGOLAMENTO per il funzionamento e la operatività della CONFERENZA DEI COMITATI CONSULTIVI DELLE AZIENDE SANITARIE DELLA REGIONE SICILIANA 1 INDICE GENERALE

Dettagli

COMUNE DI BRUSASCO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ALBO E DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI

COMUNE DI BRUSASCO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ALBO E DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI TORINO COMUNE DI BRUSASCO P. zza San Pietro, 1 10020 Brusasco (TO) Tel. (011) 91.51.101 Fax (011) 91.56.150 REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ALBO E DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI

Dettagli

BOZZA STATUTO dell associazione di cultura politica Network Sinistra Riformista Italiana. Art. 1 (Denominazione e sede)

BOZZA STATUTO dell associazione di cultura politica Network Sinistra Riformista Italiana. Art. 1 (Denominazione e sede) BOZZA STATUTO dell associazione di cultura politica Network Sinistra Riformista Italiana Art. 1 (Denominazione e sede) 1. E costituita in Roma, ove ha la sua sede in Via Sistina 57, l associazione senza

Dettagli

Istituto per la Ricerca la Formazione e la Riabilitazione. STATUTO I.Ri.Fo.R. Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione Onlus

Istituto per la Ricerca la Formazione e la Riabilitazione. STATUTO I.Ri.Fo.R. Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione Onlus STATUTO I.Ri.Fo.R. Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione Onlus Articolo 1 (Compiti istituzionali) 1) L Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione (I.Ri.Fo.R.), organizzazione

Dettagli

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE ANFFAS BRESCIA ONLUS

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE ANFFAS BRESCIA ONLUS STATUTO DELL ASSOCIAZIONE ANFFAS BRESCIA ONLUS Titolo Primo: Sede, fini e risorse economiche Art.1 - COSTITUZIONE Art. 2 SEDE Art. 3 FINALITA E ATTIVITA' Art. 3.1 ADESIONE ALL ANFFAS NAZIONALE Art. 4 RISORSE

Dettagli

REGOLAMENTO ALBO E CONSULTA DEGLI ORGANISMI ASSOCIATIVI E DI VOLONTARIATO SOCIALE

REGOLAMENTO ALBO E CONSULTA DEGLI ORGANISMI ASSOCIATIVI E DI VOLONTARIATO SOCIALE REGOLAMENTO ALBO E CONSULTA DEGLI ORGANISMI ASSOCIATIVI E DI ART. 1 OGGETTO E FINALITA DEL REGOLAMENTO L Amministrazione Comunale di Trapani - ai sensi della L.r. n 10/91, della L.r. n 22/94 e del vigente

Dettagli

Statuto della Associazione ONG Italiane. (approvato dall Assemblea straordinaria del 19 luglio 2013)

Statuto della Associazione ONG Italiane. (approvato dall Assemblea straordinaria del 19 luglio 2013) Statuto della Associazione ONG Italiane (approvato dall Assemblea straordinaria del 19 luglio 2013) Art. 1 - Denominazione e sede È costituita, con sede in Roma, l Associazione denominata Associazione

Dettagli

Epigrafe. Premessa. 1. Enti privatizzati. 2. Gestione. 3. Vigilanza. 4. Albo. 5. Personale. Elenco A. D.Lgs. 30 giugno 1994, n. 509 (1).

Epigrafe. Premessa. 1. Enti privatizzati. 2. Gestione. 3. Vigilanza. 4. Albo. 5. Personale. Elenco A. D.Lgs. 30 giugno 1994, n. 509 (1). D.Lgs. 30-6-1994 n. 509 Attuazione della delega conferita dall'art. 1, comma 32, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, in materia di trasformazione in persone giuridiche private di enti gestori di forme

Dettagli

Regolamento per la formazione professionale continua dell Ordine territoriale di Milano

Regolamento per la formazione professionale continua dell Ordine territoriale di Milano FORMAZIONE PROFESSIONALE CONTINUA degli iscritti negli Albi tenuti dagli Ordini dei dottori commercialisti e degli esperti contabili Regolamento per la formazione professionale continua dell Ordine territoriale

Dettagli

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE "BEN-E" IN MEMORIA DI EUGENIO BENAZZO

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE BEN-E IN MEMORIA DI EUGENIO BENAZZO STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE "BEN-E" IN MEMORIA DI EUGENIO BENAZZO Articolo 1 - DENOMINAZIONE E' costituita per iniziativa dei coniugi Anna Maria Benazzo e Ruggero Perugini una Associazione senza scopo di

Dettagli

STATUTO DELL ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO Centrodentro SEDE, COSTITUZIONE, DURATA, OGGETTO SOCIALE

STATUTO DELL ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO Centrodentro SEDE, COSTITUZIONE, DURATA, OGGETTO SOCIALE ALLEGATO 1 STATUTO DELL ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO Centrodentro SEDE, COSTITUZIONE, DURATA, OGGETTO SOCIALE ART. 1) E costituita l Associazione di volontariato Centrodentro. ART 2) L Associazione ha

Dettagli

STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE MUSEO DIFFUSO DELLA RESISTENZA, DELLA DEPORTAZIONE, DELLA GUERRA, DEI DIRITTI E DELLA LIBERTÀ

STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE MUSEO DIFFUSO DELLA RESISTENZA, DELLA DEPORTAZIONE, DELLA GUERRA, DEI DIRITTI E DELLA LIBERTÀ STATUTO DELLA MUSEO DIFFUSO DELLA RESISTENZA, DELLA DEPORTAZIONE, DELLA GUERRA, DEI DIRITTI E DELLA LIBERTÀ Art. 1 Denominazione È costituita una Associazione denominata Museo Diffuso della Resistenza,

Dettagli

ASSOCIAZIONE ".AMICI DEL MADAGASCAR" -.ONLUS -

ASSOCIAZIONE .AMICI DEL MADAGASCAR -.ONLUS - ASSOCIAZIONE ".AMICI DEL MADAGASCAR" -.ONLUS - 1 STATUTO COSTITUZIONE - DENOMINAZIONE - SEDE ART. 1 E' costituita con Sede in Brissago V. Via Martiri n. 3, l'associazione di Volontariato denominata "Amici

Dettagli

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE "ARCOBALENO ONLUS" (settembre 2000)

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE ARCOBALENO ONLUS (settembre 2000) STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE "ARCOBALENO ONLUS" (settembre 2000) Articolo 1 Costituzione 1 - È costituita, con sede in Erba (Co) Via Turati 2/b, l'associazione denominata "ARCOBALENO" Organizzazione non lucrativa

Dettagli

STATUTO. della. Fondazione GABRIELE CASTELLINI Scuola d Arti e Mestieri. COSTITUZIONE articolo 1

STATUTO. della. Fondazione GABRIELE CASTELLINI Scuola d Arti e Mestieri. COSTITUZIONE articolo 1 STATUTO della Fondazione GABRIELE CASTELLINI Scuola d Arti e Mestieri COSTITUZIONE articolo 1 E costituita quale persona giuridica di diritto privato senza scopo di lucro, l organizzazione denominata Fondazione

Dettagli

Art. 1. Art. 2. Art. 3

Art. 1. Art. 2. Art. 3 1 ATTO DI ORGANIZZAZIONE RELATIVO ALLA SCUOLA REGIONALE DI POLIZIA LOCALE ED ALL OSSERVATORIO REGIONALE DI POLIZIA LOCALE DI CUI ALLA L.R. 2 AGOSTO 1997, N. 83 (Approvato con DGR n. 883 del 10.10.2001

Dettagli

ANALISI TECNICO-NORMATIVA

ANALISI TECNICO-NORMATIVA ANALISI TECNICO-NORMATIVA PARTE I. ASPETTI TECNICO-NORMATIVI DI DIRITTO INTERNO 1) Obiettivi e necessità dell'intervento normativo. Coerenza con il programma di governo. La legge n. 220 dell 11 dicembre

Dettagli

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE PRAXIS. Art. 1 Costituzione

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE PRAXIS. Art. 1 Costituzione STATUTO DELL ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE PRAXIS Art. 1 Costituzione 1. E' costituita l'associazione di promozione sociale denominata PRAXIS, di seguito detta associazione. Art. 2 Sede 1. L Associazione

Dettagli

1f Persone giuridiche private. l.r. 42/2002 1

1f Persone giuridiche private. l.r. 42/2002 1 1f Persone giuridiche private. l.r. 42/2002 1 Legge Regionale 09 dicembre 2002, n. 42 Disciplina delle Associazioni di. Modifica all' articolo 9 della legge regionale 3 ottobre 1997, n.72 (Organizzazione

Dettagli

Progetto di riforma della disciplina della professione forense Assonime commenta le restrizioni ingiustificate e i costi per le imprese

Progetto di riforma della disciplina della professione forense Assonime commenta le restrizioni ingiustificate e i costi per le imprese Progetto di riforma della disciplina della professione forense Assonime commenta le restrizioni ingiustificate e i costi per le imprese Restrizioni ingiustificate e costi per le imprese potrebbero essere

Dettagli

ASSOCIAZIONE MULTIETNICA DEI MEDIATORI INTERCULTURALI (A.M.M.I.)

ASSOCIAZIONE MULTIETNICA DEI MEDIATORI INTERCULTURALI (A.M.M.I.) ASSOCIAZIONE MULTIETNICA DEI MEDIATORI INTERCULTURALI (A.M.M.I.) STATUTO DELL ASSOCIAZIONE MULTIETNICA DEI MEDIATORI INTERCULTURALI (A.M.M.I) TITOLO 1 DISPOSIZIONI GENERALI FINALITA' E OBIETTIVI Articolo

Dettagli

Corte Costituzionale, Sentenza, 3 novembre 2005, n. 405

Corte Costituzionale, Sentenza, 3 novembre 2005, n. 405 Corte Costituzionale, Sentenza, 3 novembre 2005, n. 405 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Piero Alberto CAPOTOSTI Presidente - Fernanda CONTRI

Dettagli

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA MINISTERO DELLA GIUSTIZIA DECRETO 12 agosto 2015, n. 144 Regolamento recante disposizioni per il conseguimento e il mantenimento del titolo di avvocato specialista, a norma dell'articolo 9 della legge

Dettagli

Testo integrato * * * * * STATUTO. CAPO I - Istituzione ed ordinamento ART. 1. Denominazione

Testo integrato * * * * * STATUTO. CAPO I - Istituzione ed ordinamento ART. 1. Denominazione Testo integrato * * * * * STATUTO CAPO I - Istituzione ed ordinamento ART. 1 Denominazione 1.1 La CASSA ITALIANA DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA DEI GEOMETRI LIBERI PROFESSIONISTI è Ente di diritto privato

Dettagli

ORDINE PUBBLICO E SICUREZZA

ORDINE PUBBLICO E SICUREZZA ORDINE PUBBLICO E SICUREZZA La giurisprudenza costituzionale nei rapporti tra Stato e Regioni Regione Calabria Legge della Regione Calabria 7 marzo 2011, n. 4, recante Misure per garantire la legalità

Dettagli

$662&,$=,21(()$ (WLFD)LQDQ]DH$PELHQWH 67$7872

$662&,$=,21(()$ (WLFD)LQDQ]DH$PELHQWH 67$7872 $662&,$=,21(()$ (WLFD)LQDQ]DH$PELHQWH 67$7872 Costituzione e sede I signori comparenti convengono di costituire tra loro un associazione culturale di volontariato ONLUS sotto la denominazione E.F.A. (Etica,

Dettagli

STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE AMICI DELLA SANTA CATERINA ONLUS. Art. 1 DENOMINAZIONE E costituita l Associazione AMICI DELLA SANTA CATERINA O.N.L.U.S.

STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE AMICI DELLA SANTA CATERINA ONLUS. Art. 1 DENOMINAZIONE E costituita l Associazione AMICI DELLA SANTA CATERINA O.N.L.U.S. STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE AMICI DELLA SANTA CATERINA ONLUS Art. 1 DENOMINAZIONE E costituita l Associazione AMICI DELLA SANTA CATERINA O.N.L.U.S. Art. 2 DURATA L Associazione è un organizzazione non lucrativa

Dettagli

ATTO COSTITUTIVO DI ASSOCIAZIONE

ATTO COSTITUTIVO DI ASSOCIAZIONE ATTO COSTITUTIVO DI ASSOCIAZIONE Oggi, 15 settembre 2015, in Verona, via Rotaldo 11, i sottoscritti si sono riuniti per costituire, ai sensi degli artt. 36 e segg. del Codice Civile, un associazione culturale,

Dettagli

STUDIO LEGALE DEL VECCHIO

STUDIO LEGALE DEL VECCHIO BRUNO DEL VECCHIO Avvocato Patrocinante in Cassazione ISABELLA PARISI Avvocato SILVIA ALTEA Avvocato Spett.le Federazione Nazionale della Stampa Italiana Corso Vittorio Emanuele II, 349 00186 Roma Roma,

Dettagli

CENTRO AUSER VOLONTARIATO PROVINCIALE DI TORINO

CENTRO AUSER VOLONTARIATO PROVINCIALE DI TORINO STATUTO della ASSOCIAZIONE PER L' AUTOGESTIONE DEI SERVIZI E LA SOLIDARIETA' CENTRO AUSER VOLONTARIATO PROVINCIALE DI TORINO TITOLO I - Disposizioni generali Art. 1 - Denominazione L'Associazione, chiamata

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato la presente SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato la presente SENTENZA N. 04788/2015REG.PROV.COLL. N. 03028/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato la presente SENTENZA sul

Dettagli

COMUNE DI TERLIZZI Provincia di Bari

COMUNE DI TERLIZZI Provincia di Bari REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ALBO E IL FUNZIONAMENTO DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI ^^^^^^^^^^^^^^ INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI 1 - PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETA 2 - REQUISITI FONDAMENTALI

Dettagli

DIRITTI DEI CONSUMATORI

DIRITTI DEI CONSUMATORI DIRITTI DEI CONSUMATORI 1. Quali sono i diritti dei consumatori stabiliti dal Codice del Consumo 2. Qual è la portata della disposizione? 3. Qual è l origine dell elencazione? 4. In che cosa consiste il

Dettagli

STATUTO. Denominazione Sede Durata

STATUTO. Denominazione Sede Durata STATUTO Denominazione Sede Durata Art. 1 - E' costituita una associazione non a scopo di lucro denominata Associazione Fabrizio Bellocchio ONLUS. L'Associazione, agli effetti fiscali, assume la qualifica

Dettagli

Delega al Governo per la istituzione e la regolamentazione della professione intellettuale di ufficiale giudiziario DISEGNO DI LEGGE

Delega al Governo per la istituzione e la regolamentazione della professione intellettuale di ufficiale giudiziario DISEGNO DI LEGGE Legislatura 16º - Disegno di legge N. 749 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori BERSELLI e BALBONI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 5 GIUGNO 2008 Delega al Governo per la istituzione e la regolamentazione

Dettagli

Dalla DIA alla SCIA: le riforme e i problemi ancora aperti

Dalla DIA alla SCIA: le riforme e i problemi ancora aperti PON GAS FSE 2007 2013, Obiettivo Convergenza, Asse E - Capacità istituzionale Progetto: Semplifica Italia. Cantieri regionali per la semplificazione Seminario Semplificazione dell azione amministrativa,

Dettagli

NOTE SUL DECRETO DI ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA REVISIONE

NOTE SUL DECRETO DI ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA REVISIONE NOTE SUL DECRETO DI ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA REVISIONE febbraio 2010 AMBITO DI INTERVENTO DEL DECRETO DI ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA REVISIONE Il decreto di attuazione della direttiva revisione (2006/43/CE)

Dettagli

STATUTO TITOLO I. Denominazione, Sede e Scopi

STATUTO TITOLO I. Denominazione, Sede e Scopi STATUTO TITOLO I Denominazione, Sede e Scopi Art. 1 - DENOMINAZIONE È costituita ad opera di: - San Quirico S.p.A. - ERG S.p.A. Una Fondazione denominata Fondazione Edoardo Garrone (in breve Fondazione

Dettagli