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1 Documentazione SQL Argomento Sintassi Note Definizione schema create schema [NomeSchema] [[authorization] Autorizzazione] {DefElementoSchema} Definizione tabella Definizione dominio Specifica di valori di default Vincoli intrarelazionali create table NomeTabella ( NomeAttributo Dominio [ValoreDiDefault] [Vincoli] {, NomeAttributo Dominio [ValoreDiDefault] [Vincoli]} AltriVincoli ) create domain NomeDominio as TipoDiDato [ValoreDiDefault] [Vincolo] default <GenericoValore user null> 1. not null 2. unique a seguire della definizione dell attributo unique (Attributo {, Attributo}) 3. primary key a seguire dell attributo primary key (Attributo {, Attributo}) Autorizzazione: nome utente proprietario dello schema. Se viene omesso il nome dello schema si assume quello del proprietario. GenericoValore: valore compatibile con il dominio. user: impone come valore di default l identificativo dell utente che esegue il comando. null: corrisponde al valore base di default. 1. Il valore nullo non è ammesso come valore dell attributo. L attributo deve essere specificato in fase di inserimento a meno che all attributo non è associato un valore di default. 2. I valori dell attributo devono essere una (super)chiave. 3. Gli attributi non possono assumere il valore nullo. Può essere specificato una sola volta per ogni tabella. Vincoli interrelazionali 1. Vincoli di integrità referenziale: references a seguire della definizione dell attributo foreign key (Attributo {, Attributo}) references NomeTabellaEsterna (Attributo {, Attributo}) 2. on <delete update> <cascade set null set default no action> 1. Crea un legame tra i valori di un attributo della tabella corrispondente (interna) e i valori di un attributo di un altra tabella (esterna) imponendo che per ogni riga della tabella il valore dell attributo specificato, se diverso dal valore nullo, sia presente nelle righe della tabella esterna tra i valori del

2 Modifica degli schemi 1. alter domain NomeDominio <set default ValoreDefault drop default add constraint DefVincolo drop constraint NomeVincolo> 2. alter table NomeTabella < alter column NomeAttributo <set default NuovoDefault drop default> add constraint DefVincolo drop constraint NomeVincolo add column DefAttributo drop column NomeAttributo> 3. drop <schema domain table view assertion> NomeElemento [restrict cascade] corrispondente attributo. 2. Operazioni di modifica (update) della tabella esterna: cascade : il nuovo valore dell attributo della tabella esterna viene riportato su tutte le corrispondenti righe della tabella interna Operazioni di cancellazione (delete) della tabella esterna: cascade : tutte le righe della tabella interna corrispondenti alla riga cancellata vengono cancellate Quando si definisce un vincolo, questo deve essere soddisfatto dai dati già presenti. Restrict: specifica che il comando non deve essere eseguito in presenza di oggetti non vuoti. Cascade: tutti gli oggetti specificati devono essere rimossi. Interrogazioni semplici 1. Struttura essenziale: select ListaAttributi from ListaTabelle [where Condizione] 2. Struttura più precisa: select AttrEspr [[as] Alias] {, AttrEspr [[as] Alias] } from Tabella [[as] Alias] {, Tabella [[as] Alias] } [where Condizione] 1. Le tre parole chiavi vengono dette clausule in particolare la select viene detta target list. 2. L interrogazione seleziona, tra le righe che appartengono al prodotto cartesiano delle tabelle elencate nella clausula from, quelle che soddisfano le condizioni espresse nell argomento della clausula where. select argomenti: * seleziona tutti gli attributi delle tabelle elencate nella clausula from. Generica espressione sul valore degli attributi di ciascuna riga selezionata.

3 Operatore punto: identifica le tabelle da cui vengono estratti gli attributi. where: argomento espressione booleana costruita combinando predicati semplici con operatori and, or e not. Ciascun predicato semplice usa gli operatori =,<>,<,>,<= e >=. Operatore like: permette di effettuare confronti con stringhe in cui compaiono i caratteri speciali _ (carattere arbitrario) e % (stringa di un numero arbitrario di caratteri arbitrari). Gestione dei valori nulli Attributo is [not] null Il predicato risulta vero solo se l attributo ha valore nullo. Gestione dei duplicati Join interni ed esterni Uso di variabili select distinct.. select AttrEspr [[as] Alias} {, AttrEspr [[as] Alias]} from Tabella [[as] Alias] {[TipoJoin] join Tabella [[as] Alias] on CondizioneDiJoin} [where AltraCondizione] Esempio: select I1.Cognome, I1.Nome from Impiegato I1, Impiegato I2 where I1.Cognome = I2.Cognome and I1.Nome <> I2.Nome and distinct: elimina gli eventuali duplicati che si presentano dopo un interrogazione. Per default non vi è alcuna eliminazione di duplicati. Tipo join: inner (interno) ossia il theta-join outer (esterno) join che mantiene tutte le righe che fanno parte di una o entrambe le tabelle coinvolte. Di questo esistono tre varianti: 1. left join join interno + righe della tabella che compare a sinistra per le quali non esiste una corrispondente riga nella tabella di destra. 2. right join simmetrico. 3. full join join interno + righe escluse di entrambe le tabelle. Parola chiane natural: posta prima del join prevede di utilizzare nel join di due tabelle una condizione implicita di uguaglianza su tutti gli attributi caratterizzati dallo stesso nome. Tutte le volte che si introduce un alias per una tabella si dichiara in effetti una variabile che fa riferimento al contenuto della tabella di cui è alias. Quando una tabella compare una sola volta in una interrogazione, non c è differenza tra l interpretare l alias come uno pseudonimo o come una nuova variabile.

4 Ordinamento Operatori aggregati Interrogazioni con raggruppamento I2.Dipart = Produzione Questa interrogazione copia la tabella Impiegato in I1 e I2 e successivamente confronta ogni riga di I1 con ciascuna riga di I2. order by AttrDiOrdinamento [asc desc] {, AttrDiOrdinamento [asc desc]} 1. count (<* [distinct all] ListaAttributi>) 2. <sum max min avg> ([distinct all] AttrEspr) group by ListaAttributiDiRaggruppamento Quando una tabella compare invece più volte, è necessario considerare l alias come una nuova variabile. Le righe vengono ordinate in base al primo attributo nell elenco. Nel caso di righe che hanno lo stesso valore dell attributo, si considerano i valori degli attributi successivi, in sequenza. Operatori applicati ad un insieme di righe. La sintassi di questi operatori va posta subito dopo la clausula select inoltre l operatore aggregato viene applicato alla tabella contenente il risultato dell interrogazione. 1. * restituisce il numero di righe. distinct restituisce il numero di diversi valori degli attributi in ListaAttributi. all restituisce il numero di righe che possiedono valori diversi dal valore nullo per gli attributi in ListaAttributi. 2. sum restituisce la somma dei valori posseduti dall espressione. max/min restituiscono rispettivamente il valore massimo e minimo (richiedono che sull espressione sia definito un ordinamento). avg restituisce la media dei valori (sum/count). distinct/all significato visto nella gestione dei duplicati. Non è ammesso che nella stessa clausula select compaiano funzioni aggregate ed espressioni al livello di riga. Consente di applicare l operatore aggregato separatamente a sottoinsiemi di righe. Per prima cosa l interrogazione viene eseguita selezionando gli attributi che appaiono come argomento della clausula group by o che compaiono all interno dell espressione argomento dell operatore aggregato. La tabella ottenuta viene poi analizzata, dividendo le righe in insiemi caratterizzati dallo stesso valore degli attributi che compaiono come argomento della clausula group by. Infine l operatore aggregato viene applicato separatamente su ogni sottoinsieme.

5 Predicati sui gruppi having CondizioniAggregate Utilizzata quando c è il bisogno di considerare solo i sottoinsiemi che soddisfano certe condizioni di tipo aggregato. In particolare ogni sottoinsieme di righe costruito dalla group by fa parte del risultato solo se il predicato argomento della having risulta soddisfatto. having: argomento espressione booleana su predicati semplici, in particolare solo i predicati in cui compaiono operatori aggregati devono essere argomento della clausula. Caso particolare: definizione di interrogazioni con clausula having senza una corrispondente clausula group by l intero insieme di righe è trattato come un unico raggruppamento, ma questo ha in genere un limitato campo di applicabilità, perché se la condizione non è soddisfatta il risultato sarà vuoto. Interrogazione completa Interrogazioni di tipo insiemistica Interrogazioni nidificate select ListaAttributiOEspressioni from ListaTabelle [where CondizioniSemplici] [group by ListaAttributiDiRaggruppamento] [having CondizioniAggregate] [order by ListaAttributiDiOrdinamento] SelectSQL {<union intersect except> [all] SelectSQL} Esempi: 1. select Nome from Impiegato where Nome = any (select Nome from Impiegato where Dipart = Produzione ) L interrogazione trova gli impiegati che hanno lo stesso nome di Tali operatori insiemistici assumono come default di eseguire una eliminazione dei duplicati. all: preserva i duplicati. SQL non richiede che gli schemi su cui vengono effettuate le operazioni insiemistiche siano identici, ma solo che gli attributi siano in pari numero e che abbiano domini compatibili. La corrispondenza tra gli attributi non si basa sul nome ma sulla posizione degli attributi. Se gli attributi hanno nome diverso, il risultato normalmente usa i nomi del primo operando. Consentono di usare come argomento della clausula where l uso di predicati in cui si confronta un valore (risultato di una espressione valutata sulla singola riga) con il risultato di una interrogazione (insieme di valori). Per fare ciò si estendono i normali operatori di confronto relazionale con le parole chiave: any : specifica che la riga soddisfa la

6 Interrogazioni nidificate complesse un impiegato del dipartimento Produzione. 2. select Nome from Dipartimento where Nome <> all (select Dipart from Impiegato where Cognome = Rossi ) L interrogazione estrae i dipartimenti in cui non lavorano persone di cognome Rossi. Esempio: select * from Persona P where exist (select * from Persona P1 where P1.Nome = P.Nome and P1.Cognome = P.Cognome and P1.CodFiscale <> P.CodFiscale) L interrogazione estrae le persone che hanno degli omonimi. condizione se risulta vero il confronto tra il valore dell attributo per la riga ed almeno uno degli elementi restituiti dall interrogazione. all : specifica che la riga soddisfa la condizione solo se tutti gli elementi restituiti dall interrogazione nidificata rendono vero il confronto. In particolare SQL mette a disposizione due operatori in e not in equivalenti agli operatori = any e <> all. La sintassi richiede la compatibilità di dominio tra l attributo restituito dalla interrogazione nidificata e l attributo con cui avviene il confronto. Passaggio di binding: quando l interrogazione nidificata fa riferimento al contesto della interrogazione che la racchiude. exist: operatore logico che ammette come parametro una interrogazione nidificata e restituisce il valore vero solo se l interrogazione fornisce un risultato non vuoto. Questo operatore può essere usato in modo significativo solo quando si ha un passaggio di binding fra l interrogazione esterna e quella nidificata. Inserimento insert into NomeTabella [ListaAttributi] <values (ListaDiValori) SelectSQL> Cancellazione Modifica Vincoli di integrità generici delete from NomeTabella [where Condizione] update NomeTabella set Attributo = <Espressione SelectSQL null default> {, Attributo = <Espressione SelectSQL null default>} [where Condizione] check (Condizione) Maschera (o form): interfaccia di facile uso in cui all utente vengono presentati sul video il nome dei vari attributi e appositi spazi in cui immettere i relativi valori. Il comando insert è generalmente associato al riempimento di una maschera. Esempio: Superiore character(6), check (Matricola like 1% or Dipart = (select Dipart

7 Asserzioni Viste create assertion NomeAsserzione check (Condizione) Per cambiare il controllo associato ad un vincolo: set constraints [NomeVincolo] immediate set constraints [NomeVincolo] deferred create view NomeVista [(ListaAttributi)] as SelectSQL [whit [local cascaded] check option] from Impiegato I where I.Matricola = Superiore)) Tale vincolo obbliga l impiegato ad avere un manager del proprio dipartimento, a meno che la matricola non inizi con la cifra 1. Permettono di esprimere vincoli su più tabelle o vincoli che richiedono che una tabella abbia una cardinalità minima. Essi sono quindi dei vincoli che appartengono direttamente allo schema. Ogni vincolo d integrità è associato a una politica di controllo che specifica se il vincolo è immediato o differito. Vincoli immediati: sono verificati immediatamente dopo ogni modifica della base di dati. Vincoli differiti: sono verificati solo al termine dell esecuzione di una serie di operazioni. Rollback parziale: quando un vincolo immediato non è soddisfatto, l operazione di modifica che ha causato la violazione è stata appena eseguita e il sistema può disfarla. Rollback: quando si rileva una violazione di un vincolo differito al termine della transazione, non c è modo di individuare l operazione che ha causato la violazione, e perciò diventa necessario disfare l intera sequenza di operazioni che costituiscono la transazione. L interrogazione SQL deve restituire un insieme di attribute pari a quelli contenuti nello schema; l ordine nella clausula select deve corrispondere all ordine degli attribute dello schema della vista. Lo standard SQL permette che una vista sia aggiornabile solo quando una sola riga di ciascuna tabella di base corrisponde a una riga della vista. check option: specifica che possono essere ammessi aggiornamenti solo sulle righe della vista, e dopo gli aggiornamenti le righe devono continuare ad appartenere alla vista. local: specifica se il controllo sul fatto che le righe vengono rimosse dalla vista debba essere effettuato solo all ultimo livello. cascade: specifica se il controllo sul fatto che le righe vengono rimosse dalla vista debba propagato a tutti i livelli di definizione (opzione di default).

8 Risorse e privilegi 1. Concedere dei Privilegi sulla Risorsa agli Utenti: grant Privilegi on Risorsa to Utenti [with grant option] 2. Sottrarre agli Utenti i Privilegi sulla Risorsa: revoke Privilegi on Risorsa from Utenti [restrict cascade] 1. all privileges : identifica tutti i privilege che l utente può concedere sulla particolare risorsa. 2. restrict : specifica che il comando non deve essere eseguito qualora la revoca dei privilegi all utente comporti qualche altra revoca di privilegi (valore di default). cascade: tutti i privilegi che erano stati propagati vengono revocati e tutti gli elementi della base di dati che erano stati costruiti sfruttando questi privilegi vengono rimossi. Privilegi: insert : permette di inserire un nuovo oggetto nella risorsa (applicabile solo a tabelle e viste). update: permette di aggiornare il valore di un oggetto (applicabile a tabelle, viste e attributi). delete : permette di rimuovere oggetti dalla risorsa (applicabile solo a tabelle e viste). select : permette di leggere la risorsa, ovvero utilizzarla nell ambito di un interrogazione (applicabile a tabelle, viste e attributi). references : permette che venga fatto un riferimento a una risorsa nell ambito della definizione dello schema di una tabella. Tale concessione può limitare la possibilità di modificare la risorsa. usage : permette che venga usata la risorsa (applicabile solo ai domini). by Daniele Mangano

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