COMUNE DI MONTEFORTE D'ALPONE PROVINCIA DI VERONA

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1 DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE COMUNE DI MONTEFORTE D'ALPONE PROVINCIA DI VERONA C O P I A Affissa all'albo Pretorio il 02/02/2015 PIANO DEGLI INTERVENTI (P.I.) - ACCORDO PUBBLICO-PRIVATO EX ART. 6 DELLA L.R. 11/2004. DITTA BI.MO. SRL Nr. Progr. Data Seduta Nr. 6 21/01/ Adunanza ORDINARIA, seduta di PRIMA Convocazione in data 21/01/2015 ore Il SINDACO ha convocato il CONSIGLIO COMUNALE nella sala delle Adunanze, oggi 21/01/2015 alle ore in adunanza Ordinaria di PRIMA convocazione previo invio di invito scritto a domicilio, nei modi e nei termini previsti dallo Statuto Comunale. Fatto l'appello nominale risultano: Cognome e Nome Qualifica Presenza Marini Gabriele SINDACO Presente Burti Luigi CONSIGLIERE COMUNALE Presente Valenti Adriana CONSIGLIERE COMUNALE Presente Dal Bosco Silvio CONSIGLIERE COMUNALE Presente Maccarrone Rosario CONSIGLIERE COMUNALE Presente Floriani Agostino Moreno CONSIGLIERE COMUNALE Presente Caelli Damiano CONSIGLIERE COMUNALE Presente Emilio Corinna CONSIGLIERE COMUNALE Presente Dal Bosco Andrea CONSIGLIERE COMUNALE Presente Bolla Gianni CONSIGLIERE COMUNALE Assente Ros Teresa CONSIGLIERE COMUNALE Presente Carletto Antonio CONSIGLIERE COMUNALE Presente Costantini Federico CONSIGLIERE COMUNALE Presente Totale Presenti 12 Totale Assenti 1 Partecipa il SEGRETARIO COMUNALE Dott. Consolaro Giorgio. DOTT. MARINI GABRIELE in qualità di SINDACO, assume la presidenza e, constatata la legalità dell'adunanza, dichiara aperta la seduta invitando il Consiglio a deliberare sull'oggetto sopra indicato.

2 IL SINDACO Illustra brevemente l argomento e dà la parola al Dott. Giuseppe Dalla Torre che relazione ampiamente sulla proposta mettendo in evidenza che l accordo, come per legge, è rivolto a proseguire il pubblico interesse e che l accordo non prevede la perequazione in quanto non vengono attribuiti volumi aggiuntivi, ma bensì la monetizzazione di standards che, in caso di piano attuativo, avrebbero dovuto essere realizzati e ceduti; Sottolinea che, con la stipula dell accordo, si potrà intervenire per la messa in sicurezza della fermata ATV di Piazza Martiri, via XX Settembre; Apre la discussione durante la quale: ROS: chiede chiarimenti ed in particolare se nell intervento siano previsti aree a verde e parcheggio per non aggravare la situazione esistente e, al termine preannuncia il proprio voto favorevole in considerazione della diminuzione della volumetria e dei miglioramenti ambientali; CARLETTO: si dichiara favorevole al tipo di intervento proposto ritenendo che la mancata realizzazione di standards non ponga problemi rileva che l Amministrazione ottiene sicuri benefici e che, a stretto rigore, l opera proposta risulterebbe nelle competenze dell Amministrazione Provinciale ritiene che il miglioramento urbanistico ed ambientale sia meritevole di voto favorevole ed auspica che anche nel futuro eventuali nuovi accordi siano sottoposti all esame del Consiglio; COSTANTINI richiede quale destinazione avrà la volumetria che viene rinunciata nell ambito e si dichiara d accordo sulla proposta; Al termine, IL CONSIGLIO COMUNALE Premesso che: - con deliberazione n. 23 del , il Consiglio Comunale provvedeva all esame delle osservazioni ed all approvazione della prima variante del Piano degli Interventi (PI); - nel contesto di tale variante risultano individuati alcuni ambiti per i quali l intervento edilizio risulta subordinato a preventivo accordo, tra soggetti pubblici e privati, ai sensi dell art. 6 della L.R. 11/2004; - la ditta BI.MO. Srl, proprietaria di un area sita in Viale Europa di questo Comune, ha presentato domanda per la riqualificazione di tale area, prevedendo la demolizione di un consistente complesso di vecchi capannoni ad uso commerciale e la realizzazione di tre nuove unità abitative; - a tale scopo, la BI.MO. Srl si è resa disponibile, coerentemente con le previsioni del P.I. vigente, a sottoscrivere apposito accordo di programma, ai sensi dell art. 6 della L.R. 11/2004 e s.m.i.; - che il dott. Giuseppe Dalla Torre, estensore della prima variante al Piano degli Interventi, ha curato l istruttoria della proposta con oneri a carico del proprietario richiedente; Vista la documentazione tecnica predisposta ed in particolare la relazione tecnica dalla quale si evince che: - la riqualificazione comporterà la completa demolizione dell attuale fabbricato ad uso commerciale ed il riutilizzo dell area per edilizia residenziale non intensiva con rinuncia all ulteriore volumetria assentibile di circa mc; - il proponente si impegna a realizzare, a propria cura e spese, opere di pubblica utilità per l importo di ,00 (trentamila);

3 Dato atto che la tipologia dell intervento proposto va effettivamente a riqualificare un area a forte densità edilizia e che il beneficio, a favore dell Amministrazione, rende opportuno l accoglimento della proposta stessa; Rilevato inoltre che l ubicazione dell ambito e l esistenza di tutti i servizi primari rendono possibile non assoggettare l intervento a preventivo strumento attuativo; Vista la Legge Regionale 23/04/2011 n. 11 Norme per il Governo del Territorio e ss.mm.ii. ed in particolare l art 6; Attesa la propria competenza in materia, ai sensi del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267: Testo Unico delle leggi sull ordinamento degli enti locali ; Visti i pareri di cui all art. 49 del D.Lgs. 267/2000 ; Ritenuto di provvedere in merito, Con voti unanimi favorevoli espressi nelle forme di legge, D E L I B E R A a) Di fare propria ed approvare la proposta di accordo pubblico-privato, ai sensi dell art. 6 della L.R. 11/2004 e s.m.i., presentata dalla ditta Bi.MO. srl, da realizzare in Viale Europa di questo Comune, e così composta: - Elaborato grafico; - Relazione tecnica; - Accordo Pubblico-Privato; b) Di autorizzare il Responsabile del Settore Tecnico Edilizia Privata e Beni Ambientali Ecologia, alla sottoscrizione dell accordo predetto e di ogni atto inerente e conseguente; c) Di dare atto e disporre che, in conformità all accordo di cui trattasi, la realizzazione degli interventi sia effettuato mediante l ordinario procedimento edilizio; d) Di dare atto che il presente accordo viene allegato alla Prima Variante al Piano degli Interventi approvata con Deliberazione del Consiglio Comunale N. 23 del ; e) Di dichiarare, con separata ed unanime votazione, la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell art. 134, 4 comma del Testo Unico sull Ordinamento delle autonomie Locali, approvato con D.Lgs. 267/2000.

4 DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE NR. 6 DEL 21/01/2015 Letto, approvato e sottoscritto. Il Presidente F.to Dott. Marini Gabriele Il Segretario Comunale F.to Dott. Consolaro Giorgio Copia della presente è stata affissa all'albo Pretorio e vi rimarrà per 15 giorni consecutivi. Monteforte d'alpone, 02/02/2015 Il Segretario Comunale F.to Dott. Consolaro Giorgio Copia conforme all'originale. Monteforte d'alpone, 02/02/2015 Il Segretario Comunale Dott. Consolaro Giorgio La presente deliberazione è divenuta esecutiva ai sensi dell'art. 134, comma 3, del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, (T.U.E.L.) Monteforte d'alpone, Il Segretario Comunale F.to Dott. Consolaro Giorgio PRATICA ASSEGNATA A:

5 Comune di Monteforte d Alpone Regione del Veneto Legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio Art. 6 Accordi tra soggetti pubblici e privati PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE URBANISTICA DITTA BI.MO. S.R.L. VIALE EUROPA, N Sindaco dott. Gabriele Marini Segretario Comunale dott. Giorgio Consolaro Responsabile dell Ufficio Urbanistica ed Edilizia Privata ing. Felice Renato Pontalto Gennaio 2015

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7 ACCORDO PUBBLICO / PRIVATO (art. 6 della Legge Regionale del Veneto , n. 11) L anno, il giorno del mese di presso il Municipio di Monteforte d Alpone (VR), tra il Sig. Leonello Bissolo, nato a ( ) il e residente a ( ) in via n., codice fiscale, in qualità di legale rappresentante della Ditta BI.MO. S.r.l., con sede a Monteforte d Alpone (VR) in viale Europa n. 17, proprietaria dell area sita in Comune di Monteforte d Alpone, viale Europa n. 17, censita a N.C.T. nel modo che segue: Comune di Monteforte d'alpone, sezione unica - foglio 24 - mappale n. 128, denominata in seguito per brevità Privato e il Comune di Monteforte d Alpone, in questo atto rappresentato da, premesso - che il Comune di Monteforte d Alpone è dotato di Piano di Assetto del Territorio (PAT), approvato nella Conferenza di Servizi del 05 Febbraio 2014, nonché di Piano degli Interventi (PI), la cui Variante n. 1 è stata approvata con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 23 del 25 Luglio 2014; - che tra gli obiettivi prioritari del Piano di Assetto del Territorio (PAT) rientra la riqualificazione e la riconversione di ambiti degradati o aventi destinazioni d uso contrastanti con quella residenziale (art. 37 NT); - che il Piano di Assetto del Territorio (PAT) ha individuato, a margine di viale Europa, una zona interessata da aree di riqualificazione e riconversione sulla quale intervenire conformemente agli obiettivi di cui sopra;

8 - che la Variante n. 1 al Piano degli Interventi (PI) ha fatto proprie le previsioni del Piano di Assetto del Territorio (PAT), individuando l area in oggetto come Ambito sottoposto ad Accordo pubblico - privato". Ritenuto che l art. 17, comma 4 della Legge Regionale n. 11/2004 recita: Per individuare le aree nelle quali realizzare interventi di nuova urbanizzazione o riqualificazione, il Comune può attivare procedure ad evidenza pubblica, cui possono partecipare i proprietari degli immobili nonché gli operatori interessati, per valutare le proposte di intervento che risultano più idonee a soddisfare gli obiettivi e gli standard di qualità urbana ed ecologico - ambientale definiti dal PAT. La procedura si conclude con le forme e nei modi previsti dall art. 6, non escludendo la possibilità che il Privato possa esporre direttamente alla Pubblica Amministrazione le proprie proposte operative relativamente alle aree in proprietà. Preso atto - che in data 7 Gennaio prot. n. 138/2015 il Privato ha presentato una proposta di intervento sull area di proprietà sopra descritta e così individuata: Catasto Terreni del Comune di Monteforte d Alpone: sezione unica - foglio 24 - mappale n. 128, - che il Privato ha proposto l intervento secondo le seguenti carature: 1. demolizione del fabbricato ad uso commerciale (superficie coperta di mq. e volume di mc.). 2. Realizzazione di tre unità abitative nella parte orientale dell ambito disposte secondo l orientamento Nord - Sud, con accesso da Ovest. Gli immobili residenziali di progetto prevedono una superficie coperta di 495 mq. ed un volume di mc.. L indice fondiario è di 1,48 mc./mq.. 4

9 3. Previsione di una superficie scoperta di mq., di cui 971 mq. destinati a verde. 4. Realizzazione della viabilità di accesso alle residenze e delle relative aree per la sosta (per una superficie pari a 597 mq.). 5. Qualificazione ambientale mediante la messa a dimora di alberature nelle aree a verde e di una siepe lungo il confine della proprietà. 6. Monetizzazione delle aree da adibire a standard, in quanto il Privato intende mantenerle ad uso esclusivo delle residenze. - che la proposta appare idonea a soddisfare gli obiettivi e gli standard di qualità urbana ed ecologico - ambientale definiti dal Piano di Assetto del Territorio (PAT). Considerato, - che l articolo 6 della citata legge regionale n. 11/2004 prevede, fra l altro, che: gli Enti Locali possono concludere accordi con soggetti privati per assumere nella pianificazione proposte di progetti e iniziative di rilevante interesse per la comunità locale, al fine di determinare talune previsioni dal contenuto discrezionale degli atti di pianificazione territoriale ed urbanistica, nel rispetto della legislazione e pianificazione sovraordinata vigente, senza pregiudizio del diritto dei terzi; l Accordo costituisce parte integrante dello strumento di pianificazione cui accede ed in quanto tale completa la procedura di redazione, adozione ed approvazione del Piano degli Interventi (PI) che espressamente lo prevede nel caso in parola; - che la proposta di intervento presentata dal Privato è stata oggetto di valutazione da parte del Comune di Monteforte d Alpone, il quale è giunto alla conclusione che la proposta stessa appare meritevole di attenzione in quanto: consente di eliminare da un contesto residenziale, un complesso di fabbricati ad uso commerciale di bassa qualità architettonica ed estranei al tessuto urbano residenziale, nonché prevede uno specifico intervento di bonifica mediante la rimozione e lo smaltimento delle componenti in Eternit; 5

10 riqualifica un area vocata per gli insediamenti residenziali; permette di attuare interventi di pubblica utilità utilizzando le risorse messe a disposizione dal Privato, in base alle esigenze dell Amministrazione Comunale; l intervento di riqualificazione è assoggettato a perequazione urbanistica ai sensi dell art. 35 della L.r. n. 11/2004, secondo i criteri e le modalità stabilite dall art. 7 delle Norme Tecniche Operative della Variante n. 1 al Piano degli Interventi (PI) vigente; - che, in considerazione di questi particolari aspetti, il presente Accordo, acquisisce i contenuti di rilevante interesse pubblico di cui all art. 6 della citata L.r. n. 11/2004, nonché evidenzia le motivazioni per cui il Consiglio comunale di Monteforte d'alpone possa non assoggettarlo alla procedura del Piano Urbanistico Attuativo (PUA): significativo intervento di riqualificazione urbanistica; parte preponderante sotto il profilo delle superfici e delle volumetrie; assetto proprietario frammentato e in buona parte inerte. Da aggiungere le condizioni attuali dell area di cui si tratta in quanto inserita in un contesto urbanizzato e dotato di tutti i servizi primari. Tutto ciò premesso e considerato, tra le parti si conviene quanto segue. Art. 1 - Rapporti con la Variante n. 1 al Piano degli Interventi (PI) Il presente Accordo e la relativa procedura di approvazione costituiscono il completamento di quanto disposto dall art. 6 della L.r. n. 11/2004. In particolare si dà compimento alla procedura di legge regionale mediante l assunzione di specifica Deliberazione di Consiglio Comunale. Art. 2 - Impegni reciproci Il Privato prende atto e condivide gli obiettivi e gli obblighi esposti nelle premesse e si impegna, fin d ora, a rispettare i contenuti del presente Accordo con particolare riguardo: alla demolizione degli immobili ad uso commerciale, alla riorganizzazione 6

11 degli spazi, agli obblighi di carattere economico da assumere nei confronti dell Amministrazione Comunale di Monteforte d Alpone. Il Privato prende atto e condivide la determinazione dell importo della quota perequativa che ammonta a ,00 Euro (Euro trentamila/00). Il Privato, inoltre, si impegna a sostenere i costi per le prestazioni professionali necessarie per la redazione degli elaborati tecnici dell Accordo pubblico - privato, fissati in 4.500,00 Euro (Euro quattromilacinquecento/00) oltre ad oneri previdenziali (4%) ed I.V.A. (22%). Il beneficio pubblico, commisurato all importo sopra citato, consisterà nella progettazione e realizzazione di una rampa per disabili e di una piazzola per la posa in opera di una cabina di attesa per l autobus lungo via XX Settembre (Piazza Martiri), secondo le indicazioni che saranno fornite dal Comune di Monteforte d'alpone medesimo. Il Privato si impegna a dare piena ed integrale attuazione delle opere sopra citate, nell ambito della spesa pattuita, entro due anni dalla sottoscrizione del presente Accordo. Il Privato, infine, si impegna: - a presentare la documentazione tecnica relativa alla proposta di intervento entro e non oltre 1 (uno) anno dalla sottoscrizione del presente Accordo; - a produrre specifica documentazione attestante la soluzione alle problematiche coordinate all'allontanamento delle acque meteoriche, in particolare nella parte orientale della proprietà; - ad effettuare la verifica di assoggettabilità a Valutazione Ambientale Strategica (VAS) dell intervento; - a rinunciare in via definitiva alla volumetria concessa dagli indici di zona del Piano degli Interventi (PI) e non utilizzata nella soluzione progettuale oggetto dell Accordo. In particolare, preso atto che la Variante n. 1 al Piano degli Interventi (PI) consente la realizzazione di 7.632,50 mc. e che con il presente Accordo è previsto l utilizzo di 4.518,96 mc., il Privato rinuncia alla possibilità di realizzare la quota di 3.113,54 mc.; 7

12 - a portare a conoscenza esplicitamente i propri aventi causa dell esistenza del presente Accordo; - a prevedere negli atti di trasferimento, qualora avesse a determinarsene la condizione, l espressa assunzione da parte degli acquirenti degli obblighi di cui al presente Accordo. Art. 3 - Garanzie Il Privato si impegna a produrre polizza fideiussoria per importi pari a quelli dovuti, cioè di Euro (Euro trentamila/00) per le opere e di Euro 4.500,00 (Euro quattromilacinquecento) oltre ad oneri previdenziali (4%) ed I.V.A. (22%) per le spese professionali; somme che potranno essere incassate, parzialmente o totalmente, dal Comune in caso di inadempimento degli impegni assunti in merito al rispetto degli obblighi di cui sopra. Per quanto riguarda il contributo di costruzione (oneri di urbanizzazione e costo di costruzione) relativo ai nuovi edifici, il Privato dovrà impegnarsi al loro pagamento al momento del ritiro del Permesso di costruire, ovvero costituire polizza fideiussoria per la quota parte non pagata oggetto di eventuale rateizzazione. Nell ipotesi di inadempimento alle obbligazioni di cui al presente Accordo, il Privato autorizza il Comune di Monteforte d Alpone a disporre della cauzione stessa nel modo più ampio, con rinuncia espressa ad ogni opposizione giudiziale e stragiudiziale a chiunque notificata e con l esonero da ogni responsabilità a qualunque titolo per i pagamenti e prelievi che il Comune dovrà fare. Ai sensi dell art e seguenti del Codice Civile, il Privato assume in solido le obbligazioni di cui alla presente convenzione. Art. 4 - Attuazione dell accordo e flessibilità L attuazione delle previsioni del presente Accordo avrà luogo mediante l ordinario procedimento edilizio a mezzo di uno o più Permessi di Costruire. 8

13 Art. 5 - Inadempienze Qualora il Privato rinunci a partecipare alla fase attuativa del presente Accordo e, in particolare, non avesse a predisporre e presentare il progetto di intervento entro il termine stabilito, il Comune di Monteforte d Alpone è autorizzato ad incamerare la cauzione di cui all art. 3. Nel caso in cui il contenuto e le clausole del presente Accordo non fossero portate a conoscenza degli aventi causa del Privato, l Amministrazione Comunale si riserva di assumere, nei confronti del medesimo inadempiente, le opportune iniziative, anche giudiziarie, a tutela dei propri interessi. In particolare, in caso di inadempienza, l Amministrazione Comunale si riserva la facoltà, ai sensi dell art. 17/4 della L.r. 11/2004, di attivare procedure ad evidenza pubblica cui possano partecipare gli operatori interessati, per valutare le proposte di intervento che risultino più idonee a soddisfare gli obiettivi e gli standard di qualità urbana ed ecologica ciò al fine di perseguire, comunque, l interesse pubblico e gli obiettivi strategici del Piano di Assetto del Territorio (PAT) e quelli operativi del Piano degli Interventi (PI). In tal caso il Comune potrà provvedere all espropriazione del bene ai sensi del D.P.R. 08 giugno 2001 n 327. Art. 6 - Richiami normativi Per quanto non espressamente previsto nel presente Accordo, trovano applicazione le disposizioni dell art. 6 della L.r. n. 11/2004 e successive modifiche e integrazioni, oltre alle disposizioni contenute nei commi 2 e seguenti dell art. 11 della legge n. 241/1990 e successive modifiche e integrazioni, nonché, in quanto compatibili, i principi del Codice Civile in materia di obbligazioni e contratti. 9

14 Art. 7 - Recesso Il Comune di Monteforte d Alpone, per ragioni di pubblico interesse e dandone tempestiva comunicazione scritta al Privato, può recedere unilateralmente dal presente Accordo, come previsto dall art. 11, comma 4 della legge n. 241/1990 come modificata dalla legge n. 15/2005. Art. 8 - Risoluzione di eventuali controversie Le controversie in materia di formazione, conclusione ed esecuzione degli obblighi derivanti dal presente Accordo sono riservate, a norma dell art. 11, comma 5 della legge n. 241/1990, alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. La presente scrittura consta di numero dieci facciate. La stessa, previa lettura, viene sottoscritta dalle parti, come sopra rappresentate e intervenute. Letto, confermato e sottoscritto. Per il Privato Per il Comune di Monteforte d Alpone Allegati: - Tavola n. 1 comprendente: Inquadramento CTRN, Ortofoto, Cartografia catastale, Piano di Assetto del Territorio (PAT), Variante n. 1 al Piano degli Interventi (PI). - Relazione Tecnica. 10

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16 Comune di Monteforte d Alpone Regione del Veneto Legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio Art. 6 Accordi tra soggetti pubblici e privati PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE URBANISTICA DITTA BI.MO. S.R.L. VIALE EUROPA, N RELAZIONE TECNICA Sindaco dott. Gabriele Marini Segretario Comunale dott. Giorgio Consolaro Responsabile dell Ufficio Urbanistica ed Edilizia Privata ing. Felice Renato Pontalto Gennaio 2015

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18 INDICE 1. PREMESSA LOCALIZZAZIONE E STATO DI FATTO INQUADRAMENTO URBANISTICO. IL PIANO DI ASSETTO DEL TERRITORIO (PAT) INQUADRAMENTO URBANISTICO. LA VARIANTE N. 1 AL PIANO DEGLI INTERVENTI (PI) ARTICOLAZIONE PROGETTUALE E FINALITA VALUTAZIONE DEL BENEFICIO PUBBLICO DERIVANTE DALL INTERVENTO... 10

19 1. PREMESSA L articolo 6 della Legge regionale del 23 aprile 2004, n. 11 Norme per il governo del territorio ed in materia di paesaggio prevede la possibilità per i Comuni, le Province e la Regione di concludere accordi con soggetti privati per assumere nella pianificazione proposte di progetti ed iniziative di rilevante interesse pubblico. L Accordo che si viene a stipulare costituisce parte integrante dello strumento di pianificazione cui accede. Nel caso specifico la ditta BI.MO. S.r.l., in linea con quanto previsto dalla Variante n. 1 al Piano degli Interventi (PI), ha proposto la stipula di un Accordo con l Amministrazione Comunale di Monteforte d Alpone per conseguire la riqualificazione dell area di proprietà, attualmente utilizzata a fini commerciali e residenziali, sita nel Capoluogo comunale, lungo viale Europa al civico LOCALIZZAZIONE E STATO DI FATTO L ambito oggetto di intervento è sito a Sud del Centro Storico del Capoluogo nel compendio tra Viale Europa (civico n. 17, in corrispondenza dell incrocio con via Pascoli) ed il torrente Alpone. Catastalmente è censito come segue: Comune di Monteforte d Alpone, Foglio n. 24, particella n Vista dell ambito da Viale Europa 4

20 Si tratta di un area privata prospiciente viale Europa avente una superficie complessiva di mq. ed un utilizzo commerciale e residenziale. All interno dell ambito sono presenti un edificio di tipo commerciale ed uno di tipo residenziale (residenza del proprietario). L intorno vede la presenza, a Nord e a Sud, di altri immobili artigianali/commerciali, mentre ad Est si sviluppa una zona residenziale di recente formazione. Ad Ovest, come anticipato, corre viale Europa che funge da asse viario principale del Capoluogo. Inquadramento dell ambito nel sistema insediativo di Monteforte d Alpone Capoluogo 5

21 3. INQUADRAMENTO URBANISTICO. IL PIANO DI ASSETTO DEL TERRITORIO (PAT) Esaminando gli elaborati tecnici, é possibile determinare quanto segue. Relativamente alla Tavola n. 1 Carta dei Vincoli e della Pianificazione Territoriale emerge che l ambito è interessato da: 1. vincolo paesaggistico. Trattasi di area di notevole interesse pubblico dichiarata con Decreto Ministeriale 30 luglio 1974 (Gazzetta Ufficiale n. 235 del 9 settembre 1974). Il vincolo è disciplinato dall art. 4 delle Norme Tecniche del Piano di Assetto del Territorio (PAT), che, a sua volta, rimanda alla disciplina specifica in materia di paesaggio, così come definita dal D. Lgs. n. 42/2004 e dalle indicazioni di carattere paesaggistico degli strumenti urbanistici comunali. 2. Vincolo paesaggistico dei corsi d acqua, generato dal torrente Alpone. Si rileva che l ambito non è assoggettato al citato vincolo in quanto ricade all interno di una Zona Territoriale Omogenea (ZTO) di tipo B da data antecedente al 6 settembre 1985 e, pertanto, escludibile dal vincolo ai sensi del D. Lgs. n. 42/2004, art. 142, comma Pericolosità idraulica media, come indicato dal Piano Stralcio per l Assetto Idrogeologico (PAI) del Bacino del fiume Adige. La Tavola n. 2 Carta delle Invarianti non presenta criticità o caratteri identitari relazionabili al contesto dell intervento. La Tavola n. 3 Carta delle Fragilità classifica l area come: 1. idonea a condizione, disciplinata dall art. 30 delle Norme Tecniche che definisce le misure da adottare per conseguire la messa in sicurezza degli insediamenti. 2. Soggetta a dissesto idrogeologico. L art. 32 delle Norme Tecniche del Piano di Assetto del Territorio (PAT) stabilisce che in tali zone è fatto divieto di realizzare costruzioni accessorie sotto la quota campagna. 6

22 3. Parte della fascia di ricarica degli acquiferi. Vale quanto riportato al punto precedente. La Tavola n. 4 Carta della Trasformabilità mostra che l intervento: 1. è parte di una più estesa area di urbanizzazione consolidata. Il tema è disciplinato dall art. 50 delle Norme Tecniche del Piano di Assetto del Territorio (PAT), il quale demanda al Piano degli Interventi (PI) la suddivisione in Zone Territoriali Omogenee (ZTO) e la definizione delle tipologie di intervento ammissibili. 2. E assoggettato alla stipula di un Accordo tra soggetti pubblici e privati. L art. 36 delle Norme Tecniche prevede che i progetti oggetto di Accordo siano sottoposti a Verifica di assoggettabilità a procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), ai sensi dell art. 12 del D. Lgs. n. 152/2006, fatte salve le fattispecie di esclusione di cui alla Deliberazione della Giunta Regionale n del 07 agosto Riguarda una porzione di un ambito di riqualificazione e riconversione. L articolo 37 delle Norme Tecniche dispone che gli interventi previsti possano essere conseguiti mediante la conclusione di Accordi pubblico - privati e che vengano sottoposti a Verifica di assoggettabilità a procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) ai sensi dell art. 12 del D. Lgs. n. 152/2006, fatte salve le fattispecie di esclusione di cui alla Deliberazione della Giunta Regionale n del 07 agosto INQUADRAMENTO URBANISTICO. LA VARIANTE N. 1 AL PIANO DEGLI INTERVENTI (PI) La Variante n. 1 al Piano degli Interventi (PI) conferma quanto individuato dal Piano di Assetto del Territorio (PAT), ovvero la presenza: del vincolo paesaggistico (art. 8 delle Norme Tecniche Operative), del vincolo paesaggistico dei corsi d acqua (art. 8), della pericolosità idraulica media del Piano Stralcio per l Assetto Idrogeologico (PAI) 7

23 (art. 21), della zona soggetta ad allagamenti (art. 22) e dell indicazione della necessità di redigere un Accordo tra soggetti pubblici e privati (art. 6). Valgono, per le tipologie di vincolo elencate, le medesime prescrizioni normative indicate dalle Norme Tecniche del Piano di Assetto del Territorio (PAT), in particolare, in relazione al D. Lgs. n. 42/2004 ed al Piano Stralcio per l Assetto Idrogeologico (PAI) del bacino del fiume Adige. La Variante n. 1, inoltre, colloca l ambito all interno di una Zona Territoriale Omogenea (ZTO) di tipo Bc e assoggetta l intervento alla redazione di un Piano Urbanistico Attuativo (PUA). Nel caso specifico, considerato: il significativo intervento di riqualificazione urbanistica proposto; la parte interessata dall'intervento che costituisce la frazione preponderante sotto il profilo delle superfici e delle volumetrie, nonché l'assetto proprietario frammentato, il Consiglio Comunale intende esonerare la Ditta proponente dagli adempimenti propri del Piano Urbanistico Attuativo (PUA), consentendo l'intervento edilizio diretto; anche in considerazione del fatto che l area di cui si tratta risulta inserita in un contesto urbanizzato e dotato di tutti i servizi primari. La Zona Territoriale Omogenea di tipo Bc è disciplinata dall articolo 30 delle Norme Tecniche Operative, che indica: le tipologie edilizie ammesse (edifici isolati, in linea ed a schiera), le destinazioni d uso (residenza, artigianato non molesto, attività terziarie e commerciali), l indice fondiario massimo (2,5 mc./mq.), il rapporto di copertura massimo (40%), il numero massimo di piani (n. 2), l altezza massima dei fabbricati (7 m.), la superficie scoperta minima a verde (30%), la distanza dal ciglio stradale (allineamento o 5 m.) e quella dai confini (5 m. o in aderenza). L intervento, inoltre, deve osservare le indicazioni del Prontuario per la Qualità Architettonica e la Mitigazione Ambientale relativamente all ambiente costruito (Titolo II, Capo I), al paesaggio urbano (Titolo II, Capo II) e alle dimensioni degli elementi architettonici (Titolo II, Capo IV). 8

24 4. ARTICOLAZIONE PROGETTUALE E FINALITA La proposta di Accordo Pubblico - Privato presentata dalla Ditta BI.MO. S.r.l. è finalizzata a riqualificare il compendio territoriale in cui è inserita mediante la demolizione degli immobili ad uso commerciale di proprietà, in favore della costruzione di tre unità residenziali. Gli immobili commerciali presentano una qualità architettonica di basso valore e costituiscono un elemento di contrasto rispetto alla destinazione d uso prevalente nella zona, ovvero quella residenziale. Necessita, altresì, porre in essere un intervento specifico di bonifica riguardante la rimozione delle parti costruttive in Eternit. L intervento, pertanto, comporta un miglioramento dell assetto architettonico del contesto insediativo, nonché la riduzione della superficie coperta, con l'incremento della superficie permeabile. Nello specifico, l intervento proposto prevede: 1. la demolizione del fabbricato ad uso commerciale (superficie coperta di mq. e volume di mc.), con la rimozione e lo smaltimento delle componenti in Eternit; 2. la realizzazione di tre unità abitative nella parte orientale dell ambito, disposte secondo l orientamento Nord - Sud, con accesso da Ovest. Gli immobili residenziali di progetto prevedono, complessivamente, una superficie coperta di 495 mq., un volume di mc. e un indice fondiario di 1,48 mc./mq.; 3. la previsione di una superficie scoperta di mq., di cui 971 mq. destinati a verde; 4. la realizzazione della viabilità di accesso alle residenze e delle relative aree per la sosta (per una superficie di 597 mq.); 5. la messa a dimora di alberature nelle aree a verde e di una siepe di Tuia lungo il confine della proprietà. 9

25 5. VALUTAZIONE DEL BENEFICIO PUBBLICO DERIVANTE DALL INTERVENTO Il beneficio pubblico derivante dall intervento, come si evince dall Elaborato n. 4 Verifica dell interesse pubblico dell intervento, riguarda la valorizzazione urbanistica ed ambientale del compendio territoriale in cui risulta inserito. Essa si realizza mediante la demolizione degli immobili ad uso commerciale e la costruzione di tre unità residenziali, con un miglioramento complessivo della qualità architettonica e della distribuzione degli spazi. La valorizzazione ambientale si concretizza con: l incremento della permeabilità del suolo attraverso la riduzione della superficie coperta; la realizzazione di pavimentazioni esterne drenanti; la rimozione e lo smaltimento delle componenti in Eternit. Inoltre, il beneficio pubblico dell intervento é integrato dall'assunzione, da parte della Ditta proponente, dell'onere delle seguenti spese: Euro ,00 (Euro trentamila/00) per la progettazione e costruzione di opere di pubblica utilità che la Ditta proponente si impegna ad eseguire entro due anni dalla data di sottoscrizione dell Accordo. Tali opere sono individuate dall Amministrazione Comunale nella realizzazione di una rampa per disabili e di una piazzola per la posa in opera di una cabina di attesa per l autobus lungo via XX Settembre (Piazza Martiri). Competenze professionali relative alla consulenza ed alla redazione degli elaborati tecnici dell Accordo pubblico - privato. Inoltre, la Ditta proponente si impegna a rinunciare alla volumetria concessa dagli indici di zona della Variante n. 1 al Piano degli Interventi (PI) per la parte non utilizzata dalla soluzione progettuale oggetto dell Accordo. In particolare, poiché la Variante n. 1 al Piano degli Interventi (PI) consentirebbe la realizzazione di 7.632,50 mc. e la soluzione progettuale prevede un utilizzo di 4.518,96 mc., la Ditta proponente rinuncia alla quota di 3.113,54 mc.. 10

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